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PEERLA

Peerla





Gustosa raccolta di inediti e rarità del complessino. Uscito nel 1998, si era deciso di venderlo solo insieme al cofanetto denominato "PERLE AI PORCI", poi si pensò di regalarlo alle Fave che regalavano al Fave Club 20 carte ed infine, quando tutti in un modo o nell'altro l'avevano già comprato, uscì una ristampa venduta singolarmente e con una traccia in più: Tenia.

PS: mi fa molto piacere ricevere tutte le vostre email in cui mi chiedete dove si può trovare Peerla perché voi non lo trovate più. La risposta è semplice: Peerla NON si trova più. Peccato.




Introducing prof. Magneto
La donna nuda (I want a new drug)
La cinica lotteria dei rigori
Help me
GlebaLine #1
Nessuno allo stadio
In te
Urna
Balla coi Barlafus
GlebaLine #2
Agnello Medley
Il concetto di Banana
Christmas with the yours
Giocatore mondiale
Sabbiature
GlebaLine #3
Ameri (Gli amori)
Sunset Boulevard
Gli occhiali dell'amore
Puliletti Blues
Ti amo campionato
Tenia (solo nella ristampa)
 Introducing prof. Magneto 

Il prof. Magneto era il cattivo di X-Man, ma non ho la più pallida idea sul senso di questa intro... abboh...


"L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso la calamita."
"Si vorrebbe forse dire che la vita è una calamita?"
"Sì, esatto!"





 LA DONNA NUDA (I want a new drug) 

Iniziamo subito con una bella chicca, ovvero un vecchio brano, cover di "I want a new drug" di Hayes e Huey Lewis mai inciso prima d'ora su disco.
"La donna nuda", anche chiamata "Melone3", era insieme a "Ielaio" il brano di apertura del tour 1988, quello di "Alfieri2" per intenderci.
Da allora è stata eseguita dal vivo pochissime volte, una delle quali... questa! Ovvero live in Sala Bolognese, del 4 novembre 1998
È molto divertente l'introduzione al pezzo (che nel cd non si sente, ma cazzomenefrega io ci ho il bootleg ahaha soooka!) in cui Elio spiegava a modo suo che quel pezzo sarebbe finito su un nuovo album: com'era inevitabile tutti si misero ad urlare per comparire nel cd. La sindrome di Ivan Piombino colpisce ancora!
Anche l'introduzione a Servi della gleba di Made in Japan è tratta dallo stesso concerto
Ah, piccola cuoriosità: se leggete i testi dal libretto del cd troverete "Atout" anziché "Hatù". Noie legali con il signor Hatù? Lo scopriremo solo vivendo.



La donna nuda si depila col bic;
tenta l'uomo dall'autobus,
lo colpisce col cric.
La donna nuda non rispetta gli stop,
io le mostro la tessera
ma lei mi dice: non ti faccio salire
perché non suoni nei Litfiba.

Fa venire il nervus,
le intravedo il büs,
ma se mi avvicino
mi travolge con il bus;
col suo autobus (con il pullman).

La donna nuda non indossa il criss cross:
io la vedo benissimo, ha le tette assai gross.
La donna nuda ha spezzato il mio cuor;
io la inseguo sul missile e le grido il mio amor.

Missile d'amore portami con te
sopra quel pianeta dove l'autobus non c'è:
su Melone3.
È un pianeta nuovo che ha trovato John Glenn:
Melone3.
Su Melone3

La donna nuda, circondata dai fans,
sta gridando imperterrita;
chissà mai se mi pens.
La donna nuda qui nel cosmo non c'è;
che dolore indicibile su Melone3.

Ferma al capolinea,
la vedo da quassù
che sta obliterando
i passeggeri con gli Hatù

E non l'amo più.

I miei ragazzi!
Elio e le Storie Tese!
Elio e le Storie Tese!






 LA CINICA LOTTERIA DEI RIGORI 

È una delle storiche sigle di Mai dire Gol, anno 1995-1996 (dove però si chiamava "La cinica lotteria dei calci di rigore") già comparsa come ghost track in Eat the phikis.
Il "capitan della compagnia", a cui la canzone si ispira, è un vero canto di montagna. Compare poi un richiamo a "O bella ciao" e, finalmente, la "Trio Lescano Armonization"! (tnx Jacopo).

All'inizio, vengono citati i tre giocatori che sbagliarono i rigori nella finale del mondiale '94: "il capitan della compagnia" Baresi (giustappunto in lacrime alla fine), "il Daniele" Massaro ed "il Buddista" Baggio (tnx Giovanni).

Piccola chicca: "nam myoho renge kyo" vuol dire "Devozione al Sutra del Loto" ed è una componente del credo della setta buddista a cui ha aderito Baggio: "La natura del Buddha insita in ogni persona si può manifestare attraverso la recitazione del mantra nam myoho renge kyo".
"E allora? - direte voi - Dov'è la chicca?".
Ma è semplice! La setta in questione ha un nome molto esotico: si chiama "SOKA"!!!
Sul serio!
La vita è meravigliosa (tnx Boyakki).

Cantante addizionale: Mangoni



Il capitan della compagnia
sta piangendo perché ha sbaglià.
perché ha sbaglià,
s'emosionà, l'è infortunà
.
Il Daniele l'ha fà cilecca
e il Buddista l'ha svirgulà.
Il "nam myoho" e il "renge kyo"
non funzionò
.

Il nemico è alla porta e spara, tapùm,
io mi tuffo a casaccio tapùm.
Ma speriam che la vada fora,
non mi faccino più gol.

A me basta che mi seppellite
sotto l'ombra di un bel fior,
e date un pezzo del mio corpo alla mia mamma,
un bacino alla mia bella
ma il coccige al mio moretto.
Dài pensiamo al campionato
e non caghiamo quella subdola, turgida,
cinica lotteria dei rigori.





 HELP ME 

Cover dell'omonimo brano dei Dik Dik, in realtà scritto da David Shel Shapiro, leader dei Rokes (per intenderci, era quel capellone che cantava "Che colpa abbiamo noi" - tnx Don Diego).
Il finale: "Perché McKenzie è esploso in volo...ecc." nasconde invece la citazione melodica del finale di Una storia disonesta di Stefano Rosso (1976) (tnx l'amico Germano).
Anche Help me è un vecchio brano del complessino rimasto inedito, che i pochi fortunati si ricorderanno dalle mitiche serate al teatro Ciak di Milano (correva l'anno 1988... ah... quanti ricordi! :))
Questa versione live, in cui Feiez suona il basso e Faso la batteria, è stata registrata a Corsico da Marti J. Robertson, non credo sia la stessa serata di Cara ti amo di Elio Samaga perché di quella ho il bootleg ed help me non c'è, quindi vorrebbe dire che il mio bootleg è incompleto e sarebbe gravissimo. Cmq se per caso incontrate Marti J. Robertson chiedeteglielo...



Ebbene, il capostipite dei Dik Dik
che viene qui riproposto in una rivisitazione
del complessino Elio e le Storie Tese...
HELP ME!


È partito il 18 settembre
ed a Houston c'è un sacco di gente;
primo uomo che arriva su Giove,
un boato di applausi si muove.
C'è sua moglie in sala controllo,
fra 2 mesi avrà il primo figlio;
sono tutti sicuri ed allegri,
solo lei sembra proprio che preghi.
D'improvviso si vede una luce,
dallo spazio arriva una voce,
ma si sente lontana lontana,
sembra proprio Mc Kenzie che chiama.

"Help me, help me, help me!"
Poi silenzio, non si sente niente più.
Solo "Help me, help me, help me! Soccorso!"
poi silenzio e niente più.

Hanno detto c'è un guasto banale
-banale sto cazzo!-
ma Mc Kenzie può ancora tornare,
ed intanto si è perso il contatto
-sono quiiiiiiii!-
c'è chi dice "C'è stato un impatto".
-no!!!!!-
Son passati 2 anni a settembre,
di Mc Kenzie non resta più niente
-come non resta più niente?!?-
solo un nastro che ha registrato,
una voce di un uomo impaurito.

"Help me, help me, help me!".
Poi silenzio, non si sente niente più.
Solo "Help me, help me, help me!
Che cazzo! Help me!".
Poi silenzio e niente più.

C'è la madre...
Non hai mai conosciuto tuo padre,
era un uomo importante tesoro,
è quell'uomo vestito d'argento,
quella voce che senti ogni tanto...

Poi silenzio.
Solo "Help me, help me, help me!
Soccorso! Help me! Aiuto!".
Poi silenzio e niente più...
perché Mc Kenzie è esploso in volo,
lo sai caro figliolo,
e poi non era neanche il tuo papà,
perché io faccio la troia !





 Telefonata GlebaLine #1 

Prima telefonata del Servo della Gleba Faso.
Le scritte in corsivo corrispondono all'interlocutore misterioso e nel cd sono criptate.



Driiiin.
"Pronto!"
"Sono io, ciao!"
"Ué, ciao Bullio!"
"Sei felice, sereno?"
"No no no, guarda, veramen... stasera no,
assolutamente no perché, va be',
te lo dico in confidenza, c'ho il combino!"
"Non vi metterete già...
Voglio vedere le prove!"
"Eh sì, ci ho il combino con quella lì,
Vaselia..."
"Ooooooh eeeeeeh sarà una bella sfida!"
"È simpaticissima, fortissima!"
"Eeeeeeh?"
"Ma guarda, secondo me ho ottime carte,
ottime speranze, nel senso che ho già visto
che il terreno è fertile,
sì, no, be', domani ti racconto,
comunque vado sul sicuro, anzi,
quasi quasi lascio fare a lei,
è inutile che faccio troppe avances,
faccio un po' il figo, vedrai che questa qui
mi cade ai piedi netto, sicuro..."
"Beeeeee"
"...al cento per cento!
Guarda ti chiamo domani a pranzo,
e ti racconto tutto! Ciao ciao!"
"Ciao cioa!"





 NESSUNO ALLO STADIO 

Per le spigolature, visitate la vecchia pagina del singolo Nessuno allo stadio, del 1994.



Il calcio è un grande rito che devi rispetàr;
l'Europa ne impazzisce,
e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.

Dica! Dica, dica!
Dica! Dica, dica!

Fondamentalmente
agli americani non interessano
i mondiali di calcio americani.

Dica!
Fondamentalmente
a noi ci interessa che l'Italia
vinca i mondiali di calcio americani.

Dica!
Fondamentalmente
a noi ci interessa che il made in Italy
trionfi ovunque (americani).

Confidiamo che a Los Angeles
lo stadio sia costruito
con criteri antisisma americani.

Dica!
Confidiamo che la faglia
non esiga il suo tributo di sangue
ai mondiali di calcio americani.

Dica!
Qualora accadesse confido
nell'intervento di squadre cinofile
di cui amerò i cani americani.

Guardate Lorena Bobbit,
pensate a suo marito;
quale interesse ripone lui nei mondiali,
secondo voi?

Dica! Nessuno.
Dica! Nessuno.
Dica! Nessuno.
Dica! Nessuno.

Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina,
nessuno palleggia, nessuno che moviola.
Nessuno allo stadio, nessuno bagarino,
nessuno realizza, nessuno fluidifica:
nobody at the stadium.

Dica! Dica, dica!
Dica! Dica, dica!

Parteciperanno molte squadre
al campionato dei mondiali di calcio
americani.

Se Agbonavbaré difenderà la propria porta
nei mondiali di calcio americani,
forse la Nigeria vincerà
questi famosi campionati di calcio
mondiali americani.

Loro giocano 'o besebol,
loro ballano 'o rocchenrol,
ma i soldi pé i camel chi glieli dà?

Dica! Nessuno.
Dica! Nessuno.
Dica! Nessuno.
Dica! Nessuno.

Nessuno petarda, nessuno fumogena,
nessuno coltella, nessuno bandiera.
Nessuno allo stadio, nessuno che uligana,
nessuno si accalca, nessuno fluidifica,
nessuno sugli spalti, nessuno in panchina.

Il calcio è un grande rito
che devi rispetar,
che sia odio o che sia amore...

Dica! Passerà.
Passerà. Passerà. Passerà.
Passerà. Dica!
Passerà. Passerà.
Dica! Passerà.
Passerà. Dica!
Passerà. Passerà.
Passerà. Passerà. Passerà.
Passerà. Passerà.
Passerà. Passerà.
Passerà. Passerà.

Il calcio è un grande rito
che devi rispetar,
nessuno fluidifica, nessuno Maradona.
Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina,
nessuno allo stadio, nessuno di nessuno.

Che sia odio o che sia amore,
passerà.

Quindi la più grande scoperta
del secolo scorso è la calamita!






 IN TE 

Per le spigolature, visitate la vecchia pagina del singolo Aborto/In te, del 1994.

(L'unica differenza tra le due versioni è che la frase di Elio "Mangoni! Il protagonista assoluto del prossimo anno!" è stata tagliata... anche perché nel '95 Mangoni ha fatto solo una cosa: lo scherzo di rete 105!).


Risalirò col suo peso sul petto
come una carpa il fiume.
Mi spalmerò sulla faccia il rossetto
per farlo ridere.
A lui poi comprerò
sacchetti di pop-corn;
potrà spargerli in macchina.
Per lui non fumerò,
a 4 zampe andrò
e lo aiuterò a crescere.

Lui vive in te, si muove in te
con mani cucciole.
È in te, respira in te,
gioca e non sa che tu vuoi
buttarlo via.

La sera poi con noi due farà il bagno
e vi insaponerò.
Per lui mi cambierò,
la notte ci sarò
perché non resti solo mai.
Per lui lavorerò,
la moto venderò
e lo proteggerò. Aiutami!

Lui vive in te,
lui ride in te
o sta provandoci.

È in te,
si scalda in te,
dorme o chissà, lui sta già
ascoltandoci.

Lui si accuccerà, dai tuoi seni berrà
con i pugni vicini, fra noi dormirà
e un pò scalcerà, saremo i cuscini
noi due!

Il figlio che non vuoi
è già con noi.

Lui vive in te, si culla in te
con i tuoi battiti.
È in te, lui nuota in te,
dopo chissà, è lui il figlio
che non vuoi.

Lui nuota in te con mani cucciole.
Non annegarlo.
Ho già venduto la moto. Non buttarlo via.
Fammi diventare la sua carpa, ti prego!

Mangoni!





 URNA 

I meglio informati sapranno che Faso odia il thrash ed il metal.
Per questo si è rifiutato di suonare Omosessualità in Eat the Phikis e per questo ha sempre odiato la versione hard rock di Urna pubblicata in Italyan Rum Casusu Çikti, che ne stravolgeva la melodia originale.
Dopo aver rotto i marroni per tutti questi anni, alla fine gli altri del complessino hanno deciso di farlo contento, pubblicando questa bella versione "soft", registrata al Fillmore di Cortemaggiore il 14 marzo 1990 da Maurizio Maggi e un po' imbottita in studio (io ho il bootleg originale e voi no... soooooka!).
Bom Shankar, tormentone del tour 1990 (vedi anche Arezzo Wave) è una sorta di mantra propiziatorio in onore di Shiva, che in teoria dovrebbe essere molto familiare a chi fa uso di tubi di terracotta (tnx Don Diego).
L'intro in questo concerto è molto divertente, ma la mia preferita rimane quella del live in Tangram 16/5/1985, in cui Elio annuncia un pezzo il cui titolo inizia con "UR" e finisce con "NA": URINA! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA


Grazie! Andiamo avanti insomma con un brano che parla di un argomento molto serio, cioè parla della morte, che toccherà tutti noi in questa sala. Sebbene, benché molti di voi... lo so, questo è un brano infatti che non è molto facile, però è molto vero, tutti quelli che sono in questa sala prima o poi moriranno! Anch'io. È vero! Il bello è che è vero! Ebbene questo brano parla di questo argomento quindi, che tocca tutti noi, e quindi è un brano veramente popolare, quindi, questa è la vera musica pop, questa è la vera musica pop, ragazzi, perché pop è un'abbreviazione di "popular", siccome la morte toccherà tutti voi è un brano molto popolare, che parla di vari tipi di urna, si apre con un coro a cappella, quindi ha molte caratteristiche, quindi se non gli piace a uno gli piace all'altro, contiene brani tratti dal libro "I sepolcri" di Ugo Foscolo, quindi se c'è un amante della letteratura apprezzerà questo brano, quindi, no so... non so proprio più che cazzo fare per fare piacere questa canzone, ed ha come titolo URNA!
Non è ancora cominciato!

Urna, urna, uuh,
mettimi nell'urna, urna, uuh.

La morte viene, silenziosa come un'alce,
dai vivi ci separa con il taglio di una falce.
Viene, silenziosa come un'alce,
separa, con il taglio di una falce.

Lo disse Foscolo, lo ribadisco:
della vita il fulcro è il sepolcro.
Fulcro, sepolcro,
fulcro, ribadisco che è un sepolcro!

Ma c'è qualcosa nell'aria
che mi dice che io morirò.
O presto o tardi lo so che accadrà,
ma la cosa non mi turba:
ho un solo desiderio.

Voglio una degna sepoltura,
quando la morte verrà
e mi ghermirà.
Una tomba linda e duratura
che mi preserverà dall'umidità

Seguono ora brani tratti da:
"I Sepolcri" di Ugo Foscolo.

Sol chi non lascia eredità d'affetti
poca gioia ha dell'Urna!"

Urna, urna, uuh, uuh.
Mettimi nell'urna, urna, uuh

E c'è qualcosa nell'aria
che mi dice che io perirò.
Ho nel corpo una scoria,
nell'intestino crasso
nel tenue e nel duodeno

UFO ROBOT!
UFO ROBOT!

Mi trasformo in un razzo missile
con circuiti di mille valvole,
tra le stelle sprinto.
Mangio libri di matematica,
insalata di cibernetica
e ripeto Bom Shankar.

E mentre parlo tu non mi ascolti.
I casi sono due: o non mi ami più o sei morta.
Propenderei per la seconda ipotesi
perché emani un fetore nauseabondo.

E allora penso che tu voglia
una degna, degna, degna sepoltura,
perché la morte è arrivata e ti ha ghermita.
Una tomba linda e duratura,
che ti preserverà dall'umidità.

Urna cineraria, mettimi nell'urna funeraria,
nell'urna elettorale, mettimi nell'urna patatosa.





 BALLA COI BARLAFÜS 

Sigla di Mai dire Gol del 1996/97, nonché cover dell'ottima Time Warp di Richard O'Brien, che potete trovare nella colonna sonora dell'intramontabile Rocky Horror Picture Show.
La storia dell'ampolla di acqua del Po e della "catenina" umana che avrebbe dovuto collegare il Polesine al Monviso sono da ricollegare all'attualità di quei lontani anni in cui il senatûr Umberto dava il meglio di sé! Confidiamo per il futuro...
Del resto immagino di non dovervi spiegare cosa vuol dire Barlafüs, o sbaglio? :)
Ovviamente le voci fuori campo sono del buon Giacomo Poretti (di Aldo, Giovanni e Giacomo) e di Marina Massironi!
I protagonisti del video sono invece Sabrina Ferilli e quel mito umano di Daniele Luttazzi.
Da notare anche la raffinata meta-citazione: "...lo decide la gente, CHE LA TROVI OVUNQUE VAI", cita l'inizio di "Germano, i sellini e sua madre" di Paté d'animo, che a sua volta cita una vecchia filastrocca popolare: Viva la gente (tnx Alessandro S., l'amico Germano e Beleg).



Mascarpone, macarena,
Maastricht, fiume Po.
Ma il migliore ingrediente
lo decide la gente,
che la trovi ovunque vai.

Nelle gabine, nei magazzeni,
pure nei vater clos.
Si riempe un'ampolla,
si racconta una palla,
palla di pelle di Po,
palla di pelle di Po.

- "Ma è come il ballo qua qua?"
No. È il ballo della gabina.
- "Ma il ballo come si fa?".
Si parte una diecina,
dopo si fa una catenina
ed ecco a voi la catenina dei barlafüs.
Palla di pelle di püs,
balla anche tu il barlafüs.
Il barlafüs.





 Telefonata GlebaLine #2 

Seconda telefonata del Servo della Gleba Faso!
Le scritte in corsivo corrispondono all'interlocutore misterioso e nel cd sono criptate.



Driiiiin
"Pronto!"
"No pe... eh no..."
"Ciao!"
"Fa pure! Va benissimo! Cavolo, no, no!"
"Che sorpresa!"
"fare due cosette domani, ma posso andare anche benissimo in bicicletta... tu a che ora passi?"
"È fantastico! No, no, non mi disturbi per niente, cioè mi fa piacerissimo!"
"fare due cosette domani, ma posso andare anche benissimo in bicicletta... tu a che ora passi?"
"Eh... no, no, fant... no, no, troppo bello, veramente! Ma come mai mi chiami così? Non... cioè, non me l'aspettavo proprio..."
"No, tu te la tieni, me la rendi quando vuoi. Comunque mi fa piacerissimo, cioè non me l'aspettavo proprio!"
"Ah... sì sì te la presto, non c'è problema... cioè... quando ti serve?"
"Sì vieni, vieni..."
"No pe... eh no... non c'è problema... no perché io avevo da fare due cosette domani, ma posso andare anche benissimo in bicicletta... tu a che ora passi?"
"Cavolo, no, no!"
"Sì sì, vieni tranquilla! Prenditela pure!"
"posso andare anche benissimo in bicicletta...
tu a che ora passi?"

"Va benissimo!"
""Cavolo, no, no, tu te la tieni, me la rendi quando vuoi!"
"Cavolo, no, no, tu te la tieni, me la rendi quando vuoi! Comunque, guarda, mi ha fatto piacerissimo che mi hai chiamato, non me l'aspettavo proprio... cioè..."
"Va benissimo!"
"Bellissimo!"

"Cazzo, porca troia!!!"





 AGNELLO MEDLEY 

Per le spigolature, visitate la vecchia pagina dell'album The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers



Col bianco tuo candor neve
sai dar la gioia ad ogni cuor.
È Natale ancora
la grande festa che sa
tutti conquistar.

Un canto vien dal ciel lindo
e con la neve dona a noi
un Natale pieno d'amor
un Natale di felicità.

Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello redentor,
tu sei astro fra gli astri del ciel,
tu sei mite fra i miti agnelli redentor.
Scendi giù dalle stelle,
porta anche il mite agnello redentor.

Tu scendi dalle stelle
o re del cielo
e vieni in una grotta
al freddo e al gelo.

Drin drin drin. Drin drin drin. E la slitta va.
Drin drin drin. Drin drin drin. E la slitta va ah.
Drin drin drin. Drin drin drin. E la slitta va.
Drin drin drin. Drin drin drin. Drin drin drin.


L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco





 IL CONCETTO DI BANANA 

Sigla di Mai dire Gol dell'edizione 1995/96 che ha ispirato "Lo stato A, Lo stato B" di Eat the Phikis.
Nella sigla originale c'era il finale con Peppino di Capri che cantava Saint Tropez Twist (Cenci - Faiella - Mazzocchini '62). Sul cd è invece stato tagliato, tra l'altro in modo parecchio brusco... problemi di copyright? Mah...



Passami qua, tiralo lì,
poi torna qui, mettiti lì.

La serie A si basa sul concetto di campione
che gioca in serie A.

La serie B si basa sul concetto di banana.
Il piede. La squadra retrocede,
e il mister silurato si ritira
e fa una fine tipo Agroppi.
Perché il mondo del calcio
non perdona chi cilecca.

Voglio andare a vivere in campagna.

Zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa,
zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa zappa,
semina falcia insacca e coltiva pota.

Passa passa passa passa passa passa passa passa,
para para para para para para para para,
ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi ponzi pera.

Da serie A a serie B, a serie C1, a serie C2,
a serie c3, che non c'è, a serie piede a banana,
a serie Subbuteo, a serie l'importante è partecipare.

...a Saint-Tropez...





 CHRISTMAS WITH THE YOURS 

Per le spigolature, visitate la vecchia pagina del singolo Christmas with the yours



I am in the room
waiting for Santa and for Claus.
Suddenly by night they will arrive,
can't you feel the typical:
"Cling, cling, cling, cling, cling!".

Presents for the good,
coal for the bad,
proprio come diceva mia mamma.

Christmas with the yours,
Easter what you want,
peace between Blur and Oasis.

Christmas with the yours,
Easter what you want.
Don't throw atomic bombs,
because it's Christmas time!

Panettone is on the table,
and everybody's drinking Moscato.
Go to buy a tree, but not a true tree,
because otherwise it would
die die die die die!

Panettone is on the table,
but it is another one:
infatti è quello senza canditi!

Christmas with the yours,
Easter what you want.
Peace between Lino e Cecchetto!

Christmas with the yours,
Easter what you want,
don't drop atomic bombs
at least at Christmas time!

Oh, it's Christmas time,
please don't drop the bomb, don't drop it!
Proprio come diceva mia mamma.
sai cosa diceva mia mamma?

Christmas with the yours,
Easter what you want,
peace between Lino e Cecchetto!

Christmas with the yours,
Easter what you want,
livin' the refreshing world of Christmas.
Monsieur Chirac, garde la bombe chez toi.
Peace, love, unity, and having fun!

I feel the refreshing world of Christmas!





 GIOCATORE MONDIALE 

Per le spigolature, visitate la vecchia pagina dell'album The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers



Il mio nome è Tremoto, vengo dalla lontana Repubblica Democratica Filippina. Avete già ascoltato la mia voce nel disco LongPlay di questo simpaticomplessino. Ricordate? Eh ghilaninghinoho eccetera...
Ma c'è un momento per ridere e un momento per pensare, e questo è il mio momento di pensare.
Elio come Manzotin mi dà l'opportùnita di parlare di un problema che ha ametreggiato e moltipicato tutti il mio paese, in pratica la nazionale calcistica filiffina non i stata invitata e partisi... partisipare e giochi mondiali e sono stati così vanificati anni ed anni, preparazione atletica ed impegno agoshtnistico.
E non vogliamo venditta ma solo giustisia, in segno di protestà intendo celebrare la figura di campione della mia tera, conensiamo in nome imonntale di Gioschiaticopilipsesan, Arnaisgiulisesan e Pristopergian e basta così grazie mille ciao tutti.


Là c'è una bandiera che sale,
qua c'è un muratore che cade
ma questo tragico evento non intaccherà
la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese
ripieno di pizza, canzoni ed amor.
Il mondiale 90 nascerà,
ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte
nel vento garrà.

Ecco, giunge un signore molto simpatico,
mi dice "Lei è veramente simpatico"
ma dai popolari gli sparano e muore,
e un pò mi spiace per quel signore
per cui mi chiedo dov'è l'amore
che tutti i tifosi dovrebbero avere
per gli altri tifosi mondiali diffusi
sul cosmo nel nome del calcio.
Forse nell'aria che amplifica i sogni
dei migliori atleti.

Tu, giocatore mondiale, vai,
non ti preoccupare se non segni.
Su, giocatore mondiale, dai,
tira una cannella.

Che bello giocatore sarebbe sai,
22 palloni in campo.
Ognuno tira nella porta che vuole,
e nessuno lo sgrida.

E infine Luca di Montezuma
dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà.

Ecco che arriva Bertoli in carrozzella,
il quale afferma: "la vita è bella,
perché le cabine son strette ma largo è lo stadio.
Solo alla morte non c'è rimedio".
E in fondo Bertoli un pò lo invidio
perché può sfrecciare impennando
dal centro tribuna giù al campo di gioco
e nessuna barriera lo ostacolerà.

Lo stadio esulta e Pierangelo va.
La porta è la grande cabina azzurra dell'amore.

Trama, giocatore, nell'ombra, sai,
lo spacciatore di doping.
Prima, giocator, te lo dona, sai,
dopodiché entri nel tûnnel.

Ma il tûnnel, giocatore mondiale, sai,
non è quello che ti porta in campo
bensì, giocatore mondiale,
quello delle iniezioni di marijuana.

Tu, giocatore mondiale,
vai, non ti preoccupare se non segni.
Su, giocatore mondiale,
dai, tira una cannella.
Che bello, giocatore, sarebbe, sai,
22 palloni in campo.
Ognuno tira nella porta che vuole
e nessuno lo sgrida.

"Ed ora mi rendo conto di quello che provò l'amico Nicolò Carosio nel 1934 e nel 1938 quando disse dal microfono dell'EIAR quello che questa sera modestamente posso ripetere io. L'Italia è campione del mondo! Campione del mondo! Il titolo più grande che possa essere conquistato nello sport più popolare del mondo. Una vittoria limpida, campione del mondo, campione del mondo..." (Nando Martellini, 1982)

"Sono profondamente commosso, siamo due fumatori di pipa, gli ho detto che bruci nel fornello della pipa... il fornello è questo... voi non siete, non conoscete... ma questo è il fornello... deve bruciare come faccio io le sue amarezze, le sue delusioni, vincerà sempre lui, io le brucio qui le mie amarezze, ecco perché porto sempre la pipa... perché se no... ho tolto dalla..." (Sandro Pertini, 1982)

"Rossi! Scirea! Bergomi! Scirea! Tardelli! Gol! Gol! Tardelli! Tardelli! Uno splendido Gol di Tardelli! Esultiamo con Pertini! 2 a 0, Tardelli ha raddoppiato...!" (Nando Martellini, 1982)





 SABBIATURE 

Come dimenticare quel primo maggio del 1991 a Roma, quando il governo mandò degli energumeni a censurare il simpatico complessino in diretta TV staccandogli persino gli spinotti?
"E se li sono fumati - commentò Faso - questa è la cosa grave!"
Il perché della tempestiva censura lo potrete intuire leggendo il testo della canzone, la cui base altro non è se non la famosa Ti Amo, ovvero la canzone da 12 ore eseguita l'anno prima al Teatro dell'Elfo di Milano. Dodici ore di due soli accordi e testo "gezz", cioè improvvisato... quanti ricordi. Comunque, Sabbiature "dura anche meno"... soprattutto grazie ai funzionari RAI.

Di tutti i politici nominati, l'unico ad essere riuscito a crepare senza mai ricevere condanne è forse stato, ironia della sorte, il massimo sospettato: l'amico Giulio. No, i cenni storici di tutti quanti non ve li scrivo perché fanno skifo pure per marok.org... cercateveli su wikipedia.

Verso il finale, la chitarra suona delle note ripetute (quando Elio dice "come Jim Morrison, come Jim Morrison") che sono quasi identiche alla chitarra in "If You Love Somebody Set Them Free" di Sting (tnx Shake7).

Curiosità: siccome, nel corso di quell'anno, gli Elii non hanno suonato NIENT'ALTRO, possiamo dire che il '91 detiene il record del maggior rapporto note pubblicate / note suonate dal vivo. La percentuale avrebbe potuto raggiungere il 100%, se la censura non avesse "rubato" alla registrazione le ultimissime note. Comunque, difficilmente il record sarà battuto (nemmeno i cd brulé raccolgono le esibizioni integrali).

E comunque... grazie a Lux per i cenni audiometrici, e grazie alla Gialappa's Band per aver mandato in onda questo frammento a un anno di distanza, nel corso della più bella trasmissione che si sia mai vista dall'invenzione del tubo catodico ad oggi, ovvero MAI DIRE TV!



Roma, piazza San Giovanni,
primo Maggio 1991,
festa dei lavoratori.
Adesso ne succedono delle belle!

Il tema della maternità
è stato sviscerato,
discusso e analizzato di già.

Ok, è tutto sotto controllo,
questo è un brano che parla dell'amore.
È un brano che dura 12 ore,
qui dura anche meno.
In realtà questo è un depistaggio
per il funzionario della RAI.

Ma d'altra parte
noi siamo in buona compagnia
perché anche Andreotti
è stato giudicato
dalla Corte Inquisitoria
per un caso di depistaggio
nelle indagini sul tentato golpe Borghese,
il caso poi è stato archiviato
come del resto altri 410
su 411.

E gli unici sfigati
che non sono stati archiviati
sono stati Gui e Tanassi
per il caso della Lockheed.
Ma d'altra parte
Tanassi era il segretario
del Partito Socialdemocratico
e come lui Pietro Longo,
che era nella P2.

E dopo di lui Nicolazzi
è stato inquisito per le carceri d'oro,
ma tutto questo è stato archiviato,
è stato archiviato
in nome dell'amore.
Come altri 409 casi su 411 casi,
come il caso dell'olio di colza,
del ministro Remo Gaspari,
e come anche il caso delle armi all'Iraq,
in cui era coinvolto l'attuale
presidente della RAI, Manca.

Pensate, quando era ministro
è stato coinvolto in questo caso.
Poi il caso è stato archiviato,
ma perché?
Il popolo italiano si chiede perché?
Evidentemente
il popolo italiano non è deficiente:
se tutti gli anni elegge questi uomini
è perché ha capito
che loro lo fanno nel nome della Nazione,
e nel nome dell'amore.

Perciò, in occasione del primo maggio
io direi
di non cantare il solito
obsoleto canto di protesta,
ma un canto di amore,
verso questi uomini
che hanno fatto in modo
che noi oggi siamo qui
a cantare in libertà
e allora vi invito a gridare: ti amo!
Ti amo per esempio Andreotti.
Cantiamo tutti: ti amo Andreotti!

Ti amo, ti amo, sì ti amo.
Ti amo Cossiga!
Ti amo, sì, Cossiga.
Ti amo, Nicolazzi!
Ti amo, ti amo Nicolazzi.
Ti amo, ti amo Remo Gaspari.
Ti amo Remo Gaspari
che atterra con l'elicottero
nello stadio della sua città,
che ha fatto costruire lui
e interrompe una partita di calcio
per atterrare con l'elicottero.
E il pubblico invece di fischiarlo,
lo applaude.
Perché ha capito
che lo fa nel suo interesse.
E allora urliamogli: ti amo!
E dirò di più,
urliamo anche ti amo a Ciarrapico.
L'attuale presidente della Roma.

Che non si capisce come abbia fatto,
lui vendeva il pesce,
c'ha una fedina penale lunga così.
Poi ha conosciuto Andreotti,
è diventato il re delle acque minerali,
ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi
con cui ha comprato la Fiuggi.
E adesso è il personaggio del giorno
e ha fatto firmare la pace
tra Berlusconi e De Benedetti.
Allora gridiamogli ti amo.

Ti amo Ciarrapico.
Ti amo per quello che hai fatto,
ti amo per l'emissione di assegni a vuoto,
ti amo per la pubblicazione...
per le pubblicazioni oscene,
questo è amore,
e allora lui ha dato amore a noi
e noi gliene diamo a lui.
Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!
One, two, three, four!

Ti amo, ti amo Ciarrapico!
Ti amo Ciarrapico! Ma come no?
Dai in coro: ti amo, ti amo!
Ti amo, ti amo sì ti amo!

(Voci fuori campo: Vincenzo Mollica, Ricki Gianco)

"Allora, cerco di capire una cosa,
nassà dalla rarara u
alla tetetetetetetetetré, scusami?!
Benissimo!"
"Sì, sono nato praticamente pe..."
"No, ancora no...
Tu sei famoso per una canzone ORC...
per non avere una militanza ORC
dalla fine degli anni 50 ai giorni nostri.
ORC!"
"Sono nato praticamente corc ORC...
non sono cresciuto tantissimo
ma sono cresciuto..."
"ORC!"
"E ora sei rimasto solo che un... ORC!"
"E adesso è veramente il momento
in cui c'è, il passaggio dalla
ORC alla ORC!
E adesso riascoltiamo un altro frammento
e imasuxia uno slow, una canzone
di Elio e le Storie Tese!"
"Come Jim Morrison!!!"
"Come Jim Morrison!!!"
"Come Jim Morrison!!!"
"Come Jim Morrison!!!"





 Telefonata GlebaLine #3 

Terza telefonata del Servo della Gleba Faso!
Le scritte in corsivo corrispondono all'interlocutore misterioso e nel cd sono criptate.



Tu tuuuuuu.
"Pronto!"
"Eh... son Mario!"
"Uè senti volevo sapere... poi stasera si va... andiamo tutti giù allo Zelig?
"Sì sì"
"Eh... figata! Senti ma... viene anche Vaselia?"
"Eh... Vaselia... po esse..."
Allora, facciamo una figata! Dai, datemi una mano!
"Eeeeeeeeh?"
"Tipo che... voi andate lì, tanto appunto, c'è anche lei, e dite che io ero a casa un po'... un po' marcio, un po' giù di morale"
"Che... che otteneva?"
"...e magari se mi... se se magari mi chiama lei per convincermi vengo!"
"Attenti alla carlinga!"
"Eh, dai, figata!"
"Impeccabile, era nuova ma non mi ha fatto vedere niente... e poi..."
"Eh, se lei invece non mi vuol chiamare mi chiamate voi che vengo lo stesso che così la vedo!"





 AMERI (Gli amori) 

Per le spigolature, visitate la vecchia pagina del singolo Nessuno allo stadio, del 1994.



Accesa, spenta fra i radiogiornali,
l'auricolare perso in tre canali.
Son loro che ci aiutano
a non sentirci soli,
ma un uomo li comanda,
e lo chiamiamo Ameri.

Grazie, Ameri. Vai Ameri,
con il coraggio e la paura
di sentirti bene.
Ameri in forma, Ameri in sintonia.
Ciotti ti sgrida (parli sempre tu),
e gli altri a dirgli:
"Cosa vuoi che sia?"

Grazie, Ameri. Vai, Ameri!
Descrivi in sintesi
che cosa avviene a centrocampo.
Sivori al limite dell'area,
buon disimpegno e Cuccureddu va,
ma ecco Albertosi
che lo caccia via.

Immagina una rete di pescatori,
una rimessa d'auto
e tanti bei rigori,
che gli arbitri decretano
per falli non di gomma,
e infatti li rilevano:
ve n'è una vasta gamma.

Vai, Ameri.
Grazie, Ameri;
ci fosse ancora Bortoluzzi
in onda come ieri,
ci abbracceremmo e canteremmo in cor
la canzoncina "Buonasera dottor"
che tramandocci quella brava cantante
e madre esemplare

Claudia Mori. E Ghezzi Dori,
che un dì cantava il casaciòc
destando dissapori.
La gente intorno grida: "Evviva Wess!"
"Due corpi e un'anima" fu il suo success,
ma dopo lo hanno ostacolato
perché era un negro."

Non che sia poco bravo Provenzali,
ma per quest'oggi, Ameri, parla tu.

Piacere, piacere, piacere Rai Uno,
sono Cutugno, a volte m'ingrugno,
ma le canzoni continuo a cantar!





 SUNSET BOULEVARD 

Per le spigolature, visitate la vecchia pagina del singolo Nessuno allo stadio, del 1994.



"Io rinascerò.
Mi han lasciato in ritiro
dove tiro e ritiro,
ma so che ritornerò;
forse non sarà domani,
ma vedrai che io risorgerò."

Ti gridavano: "Fenomeno!",
ora invece gridano: "Bu!
un signore grasso e lento
giunto al viale del tramonto!"
Dai ascolto a chi ti vuole bene,
campione, fallo anche tu;
meglio adesso che sei un mito,
da domani sarai un peto.

Appendi le scarpe al chiodo,
appendile
perché il viale del tramonto
si percorre a piedi nudi.
Appendile, campione,
e lasciaci una buona immagine di te.

"No, non le appenderò.
Ho provato ogni chiodo,
ho forato ogni muro.
Non so se ci riuscirò:
ho la casa in cartongesso
e non son pratico di bricolage."

Con lo stucco a presa rapida
tappa i fori che hai fatto tu;
scartavetra, e, dopo poco,
con il trapano fai un buco.
Qundi infilavi il tassello
- ehi, non quello che pensi tu! -
ora gira gira gira,
gira gira gira gira.

Appendi le scarpe al chiodo, appendile!
Perché il viale del tramonto
si percorre a piedi nudi.
Appendile, campione,
e lasciaci una buona immagine di te.

Ti gridavano: "Fenomeno!",
ora invece gridano: "Bu";
ti gridavano: "Fenomeno!",
ora invece gridano: "Bu";
ti gridavano: "Fenomeno!",
ora invece gridano: "Bu";
gira, gira, gira, gira
il tassello della vita.
Appendi le scarpe al chiodo,
appendile!


A scuola la maestra dice:
"Pierino, dimmi i 5 continenti!"
E Pierino dice:
"I 4 continenti sono 3: l'Asia e l'Africa!"






 GLI OCCHIALI DELL'AMORE 

Parodia di Mina tratta dal live in Bolzano del 28/10/1990 e già pubblicata nel singolo La terra dei cachi.
Ne esiste anche una versione col finale leggermente diverso, pubblicata nella cassettina promozionale Not unpreviously unreleased 'Nt.



Ma che cos'è l'amore?
È forse questo modo che tu hai
di venire a me strisciando
ed emettendo bava come una lumaca
che va alla foglia d'insalata?

O è un morbido Gimondi
che scala i saliscendi del mio cuor?
Dai, prendi la bici, scappa,
e al grido di "ullapeppa"
raggiungiamo la cima Coppi del piacere.

Ma quante facce ha l'amore,
come faccio io a capire
se la tua è una delle facce dell'amore?
Aiutami tu regalandomi per il mio
compleanno gli occhiali dell'amore.

E io ti guarderò con gli occhiali dell'amore
e ti vedrò attraverso le lenti dell'amore
e mi metterò in bocca
le stanghette dell'amore
e se si renderà necessario andrò
dall'oculista dell'amore
che m'inizierà ai segreti delle lettere
d'amor.

Tanica: "Bene, bene ora guardi, guardi
il cartellone di fronte a sé
e legga, legga le lettere!"


Z - sì
H - sì
F - sì
8 - sì, ora, ora copra l'altro occhio
e legga ancora...

T - sì
I - sì
A - sì
M - sì
O - no!
O - sì... ah...





 PULILETTI BLUES 

Improvvisato prima di registrate "Tapparella" allo Psycho Studio di Milano.
Troviamo Curt Cress alla batteria... ed Elio al delirio!
Tra l'altro... Elio si lamenta del fatto che il blues utilizzi tre soli accordi. Verissimo, ma è anche vero che in questo brano... gli accordi di base sono 4! (tnx Don Diego) :D



È la musica leggera
che si fa largo nell'aria,
qui, in questa sera.
In una serata d'inverno,
io che sono infermo
nel mio letto che sta fermo
attorno a un perno d'incenso
e d'incendio

L'eminenza grigia del blues
a cui mi sono rivolto l'altra sera
per chiedere una raccomandazione
nel mondo del blues.
Avevo bisogno di un favore
per cantare blues.
Ho parlato all'eminenza che mi ha detto:
"Non puoi usare troppi accordi,
devi usarne al massimo tre e tutti maggiori,
al limite una settima o una settima blues".
Vai con la settima blues.

Poi mi ha presentato il suo amico,
l'eminenza grigia numero 2 del blues,
che mi ha detto "Stai attento!
il mondo del blues pullula di personaggi
non molto raccomandabili;
c'è ad esempio Puliletti!
Puliletti è terribile,
Puliletti è cattivo,
Puliletti prende in giro
quelli che cantano male il blues".
Ma Puliletti stesso
non è in grado di cantare il blues.
Lui sbaglia tutti gli accordi,
ne usa tre ma sono tutti minori.
Vai con il blues minore.

Il blues di Puliletti, diciamo.

Però il Puliletti in fin della fiera
non è neanche un cattivo ragazzo,
siamo usciti assieme,
siamo andati a bere una birra,
ma era una birra di quelle che ti mettono k.o.
Era una birra da 100 litri
e al bar ti costringevano a berla tutta
in un sorso solo.
Ma Puliletti è abituato a fare queste cose,
io purtroppo no, io purtroppo no, io purtroppo no,
io purtroppo no, io purtroppo no, io purtroppo no,
io purtroppo no, io purtroppo no, io purtroppo no
e invece io purtroppo sì,
e così mi sono inventato un nuovo blues,
un blues composto da vari accordi,
accordi minori, accordi maggiori, accordi diminuiti,
accordi di settime di vari tipo,
però tutti costruiti sulla stessa fondamentale.
Vai con gli accordi costituiti sulla stessa fondamentale.





 TI AMO CAMPIONATO 

Anche questo, come Sabbiature, è un brano di denuncia ed usa come accordi i due della canzone da 12 ore, ovvero Ti amo. La base musicale in sottofondo è "Children" di Robert Miles (tnx Guastardo)
Il verso "Ma alla fine l'amore dato è uguale all'amore che dai" potrebbe essere una citazione di The End dei Beatles, che recita: "And, in the end, the love you take is equal to the love you make". Ovvero: "E alla fine l'amore che ricevi è uguale all'amore che dai" (tnx Jacopo).
La versione che ascoltate è tratta da un'esibizione live nell'ultima puntata di Mai Dire Gol del 1998.



Basta adesso con i litigi, i bisticci,
basta con ladri e Juventopoli
e tutte quelle cose lì, basta!
Chiudiamo il campionato così com'era iniziato,
nel segno dell'amore!

Ti amo, ti amo campionato,
ti amo campionato,
perché non sei falsato,
no, no, non sei falsato,
a me mi eri sembrato falsato,
ma han detto che non sei falsato.
Ha detto Umberto Agnelli
che son state solo delle sviste.
Due o tre sviste arbitrali.

Ma a me mi era sembrato
che già da molto tempo
qualcosa stava accadendo.
Ad esempio, in Juve - Udinese
dell'1 Novembre '97
il signor Cesari non ha convalidato
un gol che aveva fatto Bierhoff
che era entrato di tanto così,
diciamo delle dimensioni tipo Rocco Siffredi.

E poco dopo, in Juve - Lazio,
c'è stata un'azione
in cui Del Piero
è stato atterrato in area
l'arbitro ha detto "Regola del vantaggio",
Inzaghi ha preso il palo
e subito dopo l'arbitro ha detto:
"Non è più regola del vantaggio"
diamo il rigore alla Juve.

Ma questo è stato fatto
nel segno dell'amore.
Io non vado certo a pensare
che ci siano dietro delle cose sporche,
no no no no no no,
è stato fatto tutto
nel nome dell'amore,
in nome del campionato,
del buon svolgimento
e dell'amore fra le squadre,
io non porto nessun risentimento.
Perché ho visto che l'amore
vince tutte le battaglie
è in grado di far superare gli odi
sia razziali sia interraziali,
sia quelli tra le squadre.
Diciamo che in questo momento
io sono quasi contento
che alla fine della fiera
mi sembra che l'ho preso in quel posto.

E penso a quelli che hanno fatto
un abbonamento da un miliardo in tribuna rossa
per andare a vedere l'Inter
che si era comportata bene,
o per andare a vedere la Lazio
che a un certo punto della sua carriera,
diciamo il 5 aprile del 1998,
ha avuto un fallo in area fatto da Juliano
e l'arbitro Collina non l'ha fischiato
e allora tutti hanno pensato male.
Ma non dovevano pensare male!
No no no no no no!
Perché l'arbitro Collina,
così come l'arbitro Rodomonti,
diciamo quello di Juve - Empoli,
non ha commesso quella svista
in nome di chissà quale pastetta,
no no no no no,
l'ha fatto in nome dell'amore!

Perché lui ama il campionato
e voi non lo sapete
ma gli arbitri si vogliono bene,
e si vogliono bene anche con i calciatori
tanto è vero che io con i miei occhi
ho visto che alla fine di Inter - Juventus
l'arbitro della partita
è andato dai calciatori della Juve
e li ha baciati e li ha abbracciati
come se fossero degli amici,
e tutto questo in nome dell'amore,
e allora tutti insieme cantiamo:

Ti amo, ti amo campionato
perché non sei falsato,
anche se inizialmente era sembrato
in realtà non sei falsato.
L'ha detto Umberto Agnelli
l'han detto tanti critici di calcio,
l'ha detto tanta gente, insomma: non sei falsato.

Anche se sarebbe sembrato...
Ad esempio mi era sembrato,
in Juventus - Roma dell'8 febbraio '98,
quando l'arbitro Messina
non ha dato il rigore su Gautieri,
e ad esempio anche in Brescia-Juve
dell'11 febbraio '98
quando il signor Bettin
non ha dato un rigore a Hubner,
un rigore grosso così.
E questo è stato fatto nel segno dell'amore
perché l'amore è importante,
l'amore è un qualcosa di essenziale,
sembra che nel calcio non ci sia
e invece dopo c'è,
tu dici: "Ma l'amore nel calcio non c'è".
No, guardando bene
lo trovi in ogni piccolo particolare.

Ad esempio nel mio amico
che sembra che indossi la maglia del Milan,
e invece è la maglia del Foggia,
se voi guardate bene,
quella lì è la maglia del Foggia,
così come se voi guardate bene
le sviste arbitrali non sono state due
ma sono state tipo dieci,
dieci, undici o dodici,
e la maggior parte delle quali
a favore della Juve.
Ma alla fine l'amore dato
è uguale all'amore che dai.

E allora amici, cantiamo tutti insieme:
ti amo campionato, tu non ci sei mancato,
anzi, tu ci eri mancato,
adesso siamo contenti
che sia finita così
perché l'amore ha riempito
tutto l'universo della F.I.G.C.,
particolarmente Baldas!

Ad esempio in Juve-Piacenza,
Borriello ha convalidato
il secondo gol irregolare
che ha fatto Del Piero
che si è fatto passare
la palla sul braccio.
Ma era talmente bello
che era un peccato non convalidarlo,
e allora cos'ha detto? "Convalidiamolo".
Perché nel calcio tutti si amano,
e allora cosa vuoi fare?
Vuoi dare il rigore a Ronaldo,
vuoi convalidare il gol del Napoli che forse c'era,
vuoi dare, per esempio vuoi dare un fallo a Montero
che gli ha dato una gomitata a Neqrouz in piena area?

Era calcio di rigore con espulsione
e non ha dato niente
perché aveva capito
che Montero amava Neqrouz
E d'altra parte Neqrouz con i suoi trascorsi
cosa vuoi che non ami Montero?
I due si amavano,
l'arbitro aveva già visto
che c'era qualcosa in quella gomitata,
che non era altro che una scaramuccia,
perché l'amore non è bello
se non è litigarello.
Era una scaramuccia...
Era una scaramuccia...
E forse abbiam finito...

Troppo lunga?
Mi ricordo quella volta quando chiesi: "Troppo lunga?"
Non ci fu risposta, ma solo un lungo applauso.
Quella volta capii: era andata bene

Questo significa quindi
che la più grande scoperta
della nostra generazione
è la calamita.





 TENIA 

GRANDIOSA chicca, inclusa però solo nella seconda ristampa dell'album (2000).
Si tratta di un vecchissimo brano di EelST, cover di Maniac di Michael Sembello (dalla colonna sonora di Flashdance), qua in una rarissima versione live tratta da un concerto da qualche parte (dove? dove? ditemelo!) nel 1998.

NB: Dopo tanti anni, possiamo decretare che la mozione di Elio e le Storie Tese per far rientrare la tenia negli anellidi è, ahimé, miseramente fallita: ancora oggi, , la tenia continua a NON essere un anellide (tnx Choo). Speriamo per il futuro...



Allora vorremmo farvi un regalo bellissimo,
una canzone che non suoniamo più credo...
dall'83... credo...
Che non si suona più... proprio da...
ma neanche... non abbiamo fatto neanche la prova oggi!
Come viene viene! Vai!

È un anellide piatto a forma di nastro
che si insedia nel corpo dell'uomo
ha la testa munita di quattro ventose
e, per Giove, è un vero parassita!
Bulimia, anemia, grave inappetenza
sono prove della sua presenza.
Mal di testa, vertigine, ipocondria,
porca troia non è ancora andata via!

Mangia aringhe marinate,
aglio, acciughe sotto sale,
praticati un bel clistere di pulizia.
E la tenia, la tenia se ne andrà!
Non più edemi e emorragie ti arrecherà!
E la tenia, la tenia se ne andrà!
Sempre che avrai espulso anche la testa...

Mangia aringhe marinate,
aglio, acciughe sotto sale,
praticati un bel clistere di pulizia.
E la tenia, la tenia se ne andrà!
Non più edemi e emorragie ti arrecherà!
E la tenia, la tenia se ne andrà!
Sempre che avrai espulso anche la testa...

Espelli la tenia! Espelli la tenia!
Se vuoi star bene devi espellere la tenia!
Espelli la tenia! Espelli la tenia!
Se vuoi star bene devi espellere la tenia!

Se vi vengono in mente particolari da aggiungere, cose simpatiche e cervellotiche da scrivere su questo disco, o anche se avete trovato degli errori... !
Della vostra missiva farò il mio pitale, delle vostre parole l'eco dei miei peti, ma non vi preoccupate... anche questo è amore!




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