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PER GLI ARGOMENTI TRATTATI E IL LINGUAGGIO UTILIZZATO QUESTO PRODOTTO POTREBBE RISULTARE SCONVENIENTE E OFFENSIVO. L'ASCOLTO È SCONSIGLIATO AI SOGGETTI PIÙ SENSIBILI |
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Piccolo frammento tratto dal film
Rocky V,
in cui Sylvester Stallone, doppiato da Ferruccio Amendola,
cita una frase molto... "compromettente"! :D La stessa frase compare anche in una puntata dei Robinson, pronunciata dalla viva voce di Bill Cosby e doppiata, guardacaso, dal buon Ferruccio Amendola! (tnx Marco Spagnolli) |
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Prima apparizione di
Les mysteres des voix bulgares,
ovvero il mitico Coro delle Voci Bulgare che ci terrà compagnia durante il Pipppero! Il brano originale si chiama "Besrodna Nevesta" ed è la traccia due del best "Le Mystère des voix Bulgares" (tnx IronHeart) NB: questa traccia non contiene l'intro di Servi della Gleba: sul cd Introservi compare solo come Ghost Track, pur essendo trascritta sul libretto. Per sentirla "in chiaro" dovremo aspettare l'album Del Meglio Del Nostro Meglio Vol.1. Il titolo con il punto interrogativo ("Servi della gleba?") è ripreso da The Wall dei Pink Floyd ("In The Flesh?") (tnx Don Diego). |
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È noto fin dai tempi del feudalesimo come l'amore per una giovane donna
possa trasformare un giovane uomo in un Servo della Gleba. Riportiamo qui di seguito le principali fasi di tale trasformazione. FASE 1: il presagio. Il giovane racconta agli amici di aver conosciuto una ragazza carina, simpatica ma specialmente intelligente con la quale parla bene. Non si dimostra interessato sessualmente. FASE 2: lesso. Il giovane è convinto di aver trovato la donna della sua vita; si interessa perniciosamente ai racconti delle di lei vacanze; modifica le proprie abitudini e i propri gusti (alimentazione, musica, abbigliamento, cinema) nel tentativo di compiacerla. I numerosi pacchi agli amici sono sintomatici del passaggio alla successiva FASE 3: Servo della Gleba. È il momento decisivo della mutazione. Se il SdG idealizza l'amata a tal punto da non ritenersene degno (APPROCCIO NEGATIVO) entra nella sottofase vegetal: osserva apaticamente il mondo che lo circonda ed entra in rapporto simbiotico-umorale con l'amata (es. lei è felice perchè sta con uno figo -> anche lui è felice; ricordiamo infatti che il SdG vive generalmente una condizione di sudditanza amorosa, e non un reale rapporto di coppia). Se il SdG opta per una dichiarazione (APPROCCIO POSITIVO) si hanno due possibilità. a)ottiene un sì: viene accolto nel Nirvana, conosce tutti gli dei e si muove leggermente sollevato da terra. Perde ogni contatto con gli amici. b)ottiene un due di picche: entra nel limbo, indossa una corona di spine e soffre di una forma collaterale di pessimismo affettivo che si manifesta con frasi del tipo: "Non troverò mai la persona giusta" e ancora "Sono io ad essere sbagliato". Dopo qualche tempo ricontatta gli amici giustificando mesi di silenzio con la frase: "Ho avuto un casino di robe da fare". Un SdG che collezioni 10 o più 2 di picche assurge allo status di Gran Maestro dei Glebas, vive in eremitaggio e diventa meta di pellegrinaggio per altri SdG ai quali legge il futuro servendosi di un mazzo di 2 di picche. Fiati: KALLIOPE. Giancarlo Porro: sax contralto Claudio Allifranchini: sax tenore Fernando Brusco: tromba Mauro Parodi: trombone. Il bellissimo video "Servi della gleba", che vede come protagonista il buon Christian Meyer (che è anche l'ideatore del titolo della canzone) è incluso in formato digitale (purtroppo .mov) nella ristampa "cartonata" del cd. Il groove del brano è simile a quello di Rosanna dei Toto (tnx JazzTom). "Una serata tra amici, una chitarra e uno spinello" è una chiara citazione a Una storia disonesta di Stefano Rosso (tnx Lelevez). |
"Pronto... ciao! Senti, hai 5 minuti? Perché volevo dirti due cose... Va bè, senti, guarda, si-sinceramente va-vado al dunque subito, ci sono rimasto molto male perché ho saputo che sei uscita con Tafano ieri sera, e... eh, perché? Scusa, ti ho telefonato a cena, ti ho detto: 'ci vediamo?' Tu hai detto: 'no, devo studiare!'. E va bé, se poi esci con lui... cioè, perché non me lo devi dire? Pensi che sia un problema per me accettare che tu hai una storia, hai un uomo, vedi qualcuno? No, non è un problema, perché io ti voglio bene veramente e non ti chiedo nulla, anzi, mag-magari sono qui a dirti: se hai bisogno di qualcuno io ci sono. E no, e allora? Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?"
| Frammento degli esordi di EelST, era la storica intro che apriva i concerti del tour 1986, andando a sostituire Yes I love you. Sarà a sua volta sostituita con la più famosa Ùnanimi. |
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Al principio dei tempi il dio Budello decise di far dono ad ogni uomo ed ogni donna
di borselli e chiavi di borsello in numero eguale:
borselli agli uomini, chiavi di borsello alle donne.
Fece tuttavia in modo che ad ogni borsello corrispondesse una sola chiave e viceversa,
poi li confuse gettandoli sulla terra: da allora gli esseri umani di sesso opposto
si cercano senza posa, nella speranza di trovare colui, o colei,
che il fato destinò a essere loro compagno per la vita.
(Leggenda iberica, XVII sec.) Guest stars: Riccardo Fogli, The Chieftains (Paddy Moloney: Uiellean Pipes, Tinwhistle. Derek Bell: Harp, Dulcimer. Kevin Connegg: Vocal, Drum. (sarebbe Kevin Conneff! - tnx Don Diego) Sean Keane: Fiddle. Martin Fay: Fiddle. Matt Molloy: Flute), Sir Oliver Skardy dei mai troppo rimpianti Pitura Freska (bella la citazione finale a "Pin Floi"... lo sapete che Ciuke era il loro bassista, vero?) Riccardo Fogli nella sua parte parlata ("Ragazza che limoni sola, fermati un momento e ascolta..." ecc...) cita sè stesso in Piccola Katy dei Pooh (1968): "Piccola Katy, fermati un momento e ascolta. Ti ricordi quel ragazzo ieri alla festa che ti guardava negli occhi senza parlare e che ti ha accompagnato mano per mano..." ecc... (tnx Fabio) Ma non solo: "finto finto finto" è identico al ritornello "Toffee Toffee Toffee" del brano Toffee di Vasco Rossi! (tnx Jonesy_L) Nella seconda parte dell'assolo Christian Meyer e Cesareo citano I want it all dei Queen (tnx Meemmow) Grazie ai prodi NestoRe e LeLe per le trascrizioni del testo veneziano! |
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Primo divertente capitolo dell'avvicente saga dei giovani Giorgio e Piero,
due dei personaggi letterari scaturiti dalla fantasia letteraria di Uguccione della Fagiola
che ci terranno compagnia nella serie televisiva "Vite Bruciacchiate"
e nell'album Del Meglio Del Nostro Meglio. La voce recitante è quella dell'ottimo Victor, alias Vittorio Cosma! In molti mi avete chiesto lumi sulla BASE che si sente come sottofondo del parlato di Giorgio e Piero. È il frammento di un'opera teatrale cinese citata nel film Madama Butterfly di David Cronenberg. Volete vedere com'è la scena del film? Scaricatevela! 1.1 Mb di standard mpeg e simpatia vi aspettano! (tnx Ezio Ciuspiont per la segnalazione) |
Era un luminoso pomeriggio d'aprile e i due giovani Giorgio e Piero si incontrarono nella radura di Sherwood.
I ragazzi subito incrociarono i loro peni in segno di reciproca stima, quando sui loro visi stupefatti si dipinse lo stupore: uno dopo l'altro scoprirono di avere dietro di loro Lady Marian.
La ragazza emise un squassante e forte peto.
Quando cominciò a correre, rossa in volto, i due ragazzi udirono un peto dietro l'altro, sempre più potenti, e capirono di essere caduti in una trappola
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Tutti noi abbiamo, o abbiamo avuto, un luogo fantastico dove rifugiarci sognando ad occhi aperti, lontano dalla gravità delle cose materiali: con la forza dell'immaginazione, la stanza dei giochi si trasforma in castello incantato, la piccola aiuola diventa il magico giardino di Foieiaux. A questo punto i miei piccoli lettori si chiederanno: "Ma, e il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese? Eh? Dov'è il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese? Dov'è? Eh? Sì, sì, ci dite dov'è il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese? No, a parte gli scherzi, dov'è? Ehi tipo, cagaci, dov'è? Nel senso, dov'è il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese?". Il curioso è premiato con questa rivelazione: il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese è nel boschetto della mia fantasia. In esso vivono molti animali, quattro. Essi sono tutti vitelli, apparentemente identici; in realtà si differenziano per i piedi, che sono - a seconda del genere di vitello - piedi di balsa, piedi di cobalto, piedi di spugna e piedi tonnati. Tutto sembra andare per il meglio, nel boschetto della mia fantasia; finché un brutto giorno... Ecco i nostri eroi: Vitello dai piedi di balsa e orsetto ricchione: ELIO Vitello dai piedi di cobalto: ENRICO RUGGERI Vitello dai piedi di spugna: MANGONI Vitello dai piedi tonnati: STING (Potrebbe pure essere mi' zio, è muto...) Colpi, washboard: PLANIBEL, coadiuvato da CHRISTIAN MEYER Compare per la prima volta il clarino, suonato da: GIANCARLO PORRO (anche il clarino basso) Pena aggiuntiva per questo reato: THE LOS SRI LANKA PARAKRAMABAHU BROTHERS Curiosità: I primi 4 tasti di piano sono identici a quelli iniziali di Carry that weight dei Beatles, dall'album "Abbey Road". NB: Gli stessi accordi sono da alcuni attribuiti alla traccia successiva di Abbey road, ovvero Golden Slumbers, perché, essendo un medley, è difficile stabilire il confine netto tra l'uno e l'altro brano. Ricordano anche l'intro di un altro pezzo dei Beatles: The Fool on the hill (tnx Gowno/Anthony Padula/Marcello). Il motivetto fischiettato all'inizio del brano ricorda vagamente l'accenno di flauto introduttivo di "Thick as a brick" dei Jethro Tull (tnx Meemmow). Il sound della sezione iniziale invece ricorda (vagamente) Willow Farm, dalla suite Supper's Ready del disco Foxtrot dei Genesis (1972), brano nel cui testo, tra l'altro, si parla di un'immaginaria fattoria popolata da strane creature della fantasia (tnx Daniele C.). La prima parte cantata da Ruggeri ("Mio caro vitello...") è eseguita sul tema di Love Story, famoso filmone strappalacrime con Ali McGraw e Ryan O'Neal del 1970, per la regia di Arthur Miller (tnx Meemmow). Al minuto 1:50 c'è un richiamo a The great gig in the sky dei Pink Floyd (tnx cloud7) Durante il bridge: "Ma un giorno il vitello dai piedi di balsa si recò dal vitello coi piedi di cobalto etc..." e precisamente mentre Elio canta "Sostiene che i tuoi piedi non sono di vero cobalto..." Rocco Tanica accenna con l'organo un pezzo dell'intro strumentale della canzone dei Dik Dik Senza luce (versione italiana di "A whiter shade of pale" - tnx Samantola78). Infine, al minuto 2:57 il trillo ed il successivo glissato del clarinetto sono una citazione dell'incipit della "Rapsodia in blu" di Gershwin (tnx Fabio). |
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Dal diario di bordo: "Milano, addì 3 maggio 1992. È l'ultimo giorno utile per la consegna in tipografia dei testi definitivi di Italyan, rum casusu çikti. A tutt'oggi, "Cartoni animati giapponesi" non ha un testo definitivo. Come si può dedurre dal titolo, l'ipotesi di partenza (Aprile 1991) era quella di parlare dei cartoni animati giapponesi, da cui l'iniziativa di far eseguire da Le Mystère des voix bulgares un frammento che recita "Cartoni animati giapponesi, cartoni animati bulgari". Dato l'ottimo livello della performance vocale, il collettivo aziendale Casusu delibera di includere il frammento medesimo nella versione definitiva, qualunque sia l'evoluzione della parte letteraria. Una seconda stesura (luglio 1991) precede un repentino cambio di direzione: l'ubertosa cittadina di Camogli (GE) si rivela galeotta per il simpatico complessino, che in villeggiatura compone "Cartoni animati giapponesi"; a dispetto del titolo, il brano tratta dell'educazione sentimentale di un giovane che si affaccia sul mondo dell'amore e ne conosce gli aspetti più contraddittori (busen, extra busen, anal, pregnant, faustfick, spritzende, rasierte). Ma, al grido di "Oltre! Oltre", Elio e le Storie Tese decidono di osare l'inosato: nel mese di dicembre dello stesso anno danno vita alla quarta versione di "Cartoni animati giapponesi". Questa volta l'argomento, svincolato dai binari stilistici dell'inconsueto, viene affrontato con l'usuale carica di simpatia e calore umano (si parla dei cartoni animati giapponesi). Durante i mesi di marzo - aprile 1992, la ripetuta visione notturna delle vendite televisive di gioielli della SM di Valenza Po (AL) rivela ai nostri l'esistenza - all'interno dell'azienda - di alcune figure carismatiche: Sergio, Davide, il dottor Nino, ma specialmente il fratello di Sergio, Antonio. L'avvenimento e la composizione di "Cartoni animati giapponesi" sono un tutt'uno. È il capolavoro. Elio e le Storie Tese tuttavia temporeggiano e, come da perizia notarile depositata in data odierna, non possiedono ancora la versione definitiva di "Cartoni animati giapponesi" (sono tuttavia in grado di fornire, al magistrato inquirente o comunque agli aventi titolo, copia fotostatica del lavoro precedente a riprova del fatto che non stanno mica lì a grattarsi i coglioni). Cartoni animati 1? 2? 4? Uni misto di 1, 2 e 4? Educazione sentimentale? Figure carismatiche aziendali? Cartoni animati giapponesi strumentale? Scopriamolo insieme nel seguito di questa fantastica avventura". Coro di voci bulgare: Le Mystere Des Voix Bulgares Voci campionate: Vittorio Cosma, Marco Masini - per la precisione, il finale con la voce di Masini è campionato dalla canzone "Malinconoia" (tnx Dj Laurenz). "Teenage Animal", "Baby Busen" ecc... sono ovviamente parodie di titoli di riviste porno (busen in tedesco vuol dire tette). Fermo Posta è un noto film di Tinto Brass, ma anche una rivista di annunci erotici ed il titolo di una canzone di Renato Zero, contenuta nell'album EroZero (tnx Fabiano e Il_Diego). |
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Il brano riprende un vecchissimo spot della Cinquecento ed è
la prima prestazione vocale del chitarrista Cesareo
(la seconda sarebbe arrivata solo nel 1999... con quale pezzo?
documentatevi! :D), introdotto magistralmente
dalla voce narrante di
Vittorio Cosma. In questo brano nessuno suona il proprio strumento. Troviamo Tanica e Meyer alle chitarre, Faso alla batteria, Elio al basso e Cesareo alla voce. Come in Cateto, è stata usata la tecnica del "varispeed", cioè del nastro fatto scorrere a una certa velocità per ottenere una tonalità diversa. In questo caso la base è stata fatta girare velocissima e Cesareo doveva prenderla molto alta, per cui nel risultato finale si può notare la sua immane fatica nel raggiungere note semplicissime (tnx Don Diego/Mapo Sae). Nelle rarissime esecuzioni dal vivo di questo brano (per il reperimento delle quali dobbiamo ringraziare il buon Tracca) Cesareo cantava metà canzone trasposto due toni sotto e metà due toni sopra... il risultato era fantastico! :) Il brano ricorda nella linea melodica Una lunga storia d'amore di Gino Paoli, già sbeffeggiato nel libretto. Sarà forse un caso (quindi no) ma Gino, che è un amico e salutiamo, giusto nel 1991 aveva dedicato una canzone alla 500 (tnx Daniele). Il finale, inoltre, richiama Il mondo di Jimmy Fontana, 1965 (tnx Jacopo/Michele). L'idea è di Maurizio Stanzani. |
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Come è noto il nemico n. 1 dei giovani è il governo, alleato coi matusa per impedire ai giovani di essere tali. I pochi giovani che osano opporsi al governo fanno una brutta fine: vengono ibernati fino alla maggiore età dopodiché disibernati ma allora è troppo tardi: infatti a quel punto non sono più giovani. Ma un bel giorno i giovani vengono vendicati da un nuovo supereroe - Supergiovane - che dà la caccia al governo con armi progettate da un pool di tecnici balistici giovani (miccette, raudi, bombette puzzolenti, gavettoni, jaguarmatic, sbiancate, l'allegro chirurgo, il piccolo chimico etc.) fino ad affrontarlo nello scontro finale. Ci sono però anche le armi incruente (si tratta comunque di armi giovani) che sono la sua vera forza: la simpatia, l'umorismo, la gioia di vivere e l'argento vivo addosso. Un'arma terribile, usata solo quando non se ne può fare a meno, è "Figlio di puttana": se prnunciata all'indirizzo del governo, lo fa piangere (a volte il governo cerca di difendersi con "Lascia stare mia madre", ma non funziona). La sua tattica mimetica consiste nel nascondersi sotto il tavolo del governo e coprirsi gli occhi (a volte con la frangia di capelli ossigenati). Il governo - genralmente - cerca di fermarlo scatenandogli contro un'avanguardia di matusa rimproveratori e di secchioni. L'unica sostanza pericolosa per SG è la minestra, che il governo riesce a propinargli attraverso una mamma al soldo dei matusa ma infiltrata nell'entourage di SG. Il veicolo di SG è un motorino elaborato Pinasco con marmitta a espansione, cilindrata non dichiarata, stereo, cartolina tenuta con la molletta fra i raggi per fare crrr, ma privo della ruota davanti (la quale costituisce un peso inutile dato che SG è in impennata perenne). Una stecca di malboro sotto la manica della maglietta a maniche corte arrotolate costituisce un ulteriore elemento distintivo e intimidatorio. Guest stars (in ordine di apparizione): Diego Abatantuono: un matusa Mangoni: Supergiovane Feiez, Giampi Alpiani, Mino Vergnaghi, Lola Faraday, Manuela Pedratti, Michele Tadini, Bulio, Marco Costa(bravo)ntini: giovani in coro Fiati: Kalliope (Giancarlo Porro: sax contralto, Claudio Allifranchini: sax tenore, Fernando Brusco: tromba, Mauro Parodi: trombone) Il linguaggio giovane utilizzato nel brano è per buona parte inventato di sana pianta, ma talmente bene da risultare credibilissimo. Questa scelta, che io considero geniale, è probabilmente l'unica strada per non fare invecchiare il brano a prescindere dall'epoca in cui viene ascoltato... un po' come fece il grande Kubrik in Arancia Meccanica. A rendere più credibile il tutto, ogni due o tre parole sparate alla cazzo ce n'è una, vera, che richiama il gergo dimenticato dei non più giovani quand'erano giovani. Le "Oklaoma" (senza l'h), ad esempio, erano delle armi giocattolo ad aria compressa famose negli anni 70 (tnx Don Diego). "È allegria, è Bulgaria, è sciatalgia!" è una simpatica citazione dello spot tormentone del Crodino degli anni 80. "Motociclo o motocarrozzetta" è un classico degli esami della patente, che si fanno tipicamente a 18 anni. "Matusa" è un modo di dire degli anni 60, per dire "vecchio rincoglionito" (derivato da Matusalemme). Catoblepa invece non c'entra assolutamente nulla, ma suona giovane! :) Curiosità: il Mino Vergnaghi che compare tra i coristi vinse un'orrenda edizione del Festival di Sanremo (1979) interpretando in salopette il brano "Amare", che scimmiottava palesemente lo stile di Drupi. Dopo aver venduto la bellezza di circa 64 copie, decise di trasferirsi in Inghilterra. A trascinarlo fuori dall'anonimato pare sia stato Zucchero, che l'ha invitato a partecipare ai cori del suo album "Miserere" e ha scritto con lui alcuni brani di successo. Ma... essendo "Miserere" e "Italyan..." usciti praticamente nello stesso periodo, in quale dei due dischi Mino ha cantato prima? Lo scopriremo solo vivendo... (tnx Don Diego) |
| Primo assaggio della segreteria telefonica del buon Rocco Tanica, che tante delizie ci riserverà nei prossimi album! |
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Secoli di pregiudizi e disinformazione hanno messo in cattiva luce il fenomeno mestruale presso il grosso pubblico. Troppo spesso la donna colpita da questa bizzarra quanto innocua patologia ha sofferto dell'ostilità dei conoscenti, quanto del discredito che certa cattiva stampa ha gettato sul simpatico sciacquone (evento peraltro abbastanza diffuso presso certe popolazioni). Ecco che Elio e le Storie Tese dicono 'basta' a questa criminalizzazione, e si propongono come ideali continuatori di un'usanza - il ciclo mensile appunto - che si perde nella notte dei tempi e rischiava di scomparire a causa dell'insensibilità dei più; quella stessa insensibilità che aveva generato negli anni 50 il binomio 'mestruazioni - disagio' e che cede il passo oggi ad una visione più completa e rassicurante, in virtù della quale "quei giorni" vengono vissuti come un momento di fantasia, gioia, intimità, colore. Coro di voci bulgare: Le Mystere Des Voix Bulgares Fonemi: Grazia Verasani (non Versani come scritto sul libretto - tnx Fabio) Voce recitante: Donatella Lustra (o Sturla? - tnx Don Diego :)) Percussioni: Naco Chitarra alto addizionale: Feser L'effetto "pioggia" iniziale è probabilmente una citazione da "Perché lo fai?" di Marco Masini, ma in fondo anche un po' a Riders on the Storm dei Doors. "Shh. Dormi adesso. È tutto finito" è una citazione dal film Ritorno al futuro (1985, Zemeckis), in particolare la scena in cui il protagonista, Marty McFly (M.J. Fox), si sveglia convinto di aver sognato il suo viaggio nel passato, nel buio sente la voce della madre che lo rassicura, ma poi si rende conto che la madre è ragazzina e che si trova davvero nel 1955. Anche la musica di sottofondo è uguale alla colonna sonora del film... (tnx Tchodi) L'inizio cita le pubblicità della Nuvenia di quegli anni, rese famose anche dalle storiche parodie della Finocchiaro nella "TV delle ragazze" (tnx Cecilia). Lo stupendo assolo finale invece ricorda molto l'assolo di Frank Zappa del brano Any Downers?, dall'album You Are What You Is. Pochi sanno però che in Essere Donna Oggi è stato improvvisato al momento da Cesareo, utilizzando un amplificatore settato da Feiez smanettando a caso sugli effetti. Lo rivela il Civas nell'intervista pubblicata sulla newsletter n.3 del Faveclub: "Indimenticabile Paolone che mentre riascoltavamo il finale "Protagonista del tuo tempo..." mi dice: -Civas perché non ci spari un "solo" dopo il cantato?- Ok, dissi. E lui, senza fermare il nastro, schizza nella saletta dove c'era una testata con una cassa, vi infila il cavo della mia chitarra, accende l'ampli, imposta un suono a caso smanettando sui vari controlli, torna in regia portandomi la chitarra e mi dice: "Ti dico io dove. Entri e lo fai alla prima!" E fu così!" (tnx Fabio e Gòwno) |
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Pork & Cindy è uno dei primi brani del complessino:
era stato inciso, con un arrangiamento molto più "demenziale",
sulla storica compilation Elementi nel 1987,
ma li accompagna fin dalla loro genesi musicale. Dunque è naturale introdurre questo pezzo con un breve tributo alle "quasi" rock band degli esordi! Ovviamente non poteva mancare il clima di catastrofica rassegnazione ed il "basta con questi Elio e le Storie Tese" che va a completare la saga iniziata su Elio Samaga (avete presente i giovani che giocano a figu? :)) E anche qua c'è il simpatico "effetto gggiovane" con le vocine accelerate/trasposte! Da notare gli accordi di sottofondo di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. (tnx Meemmow) |
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Una storia dei nostri giorni, un fatto vero. Un crudo spaccato di realtà analizzato lucidamente da noi. L'ascoltatore distratto potrebbe intravedere una mancanza di partecipazione emotiva da parte nostra. Ciò è falso, ma questo all'ascoltatore distratto non importa molto; non a caso il popolare detto popolare recita: "Ascoltatore distratto = figlio di puttana". Gargarismi corali: Bulio e Feiez. Il titolo della canzone è un omaggio al telefilm Mork e Mindy, interpretato da un giovanissimo Robin Williams e da Pam Dawber. Il personaggio dell'alieno Mork, proveniente dal pianeta Ork su un'astronave a forma d'uovo, era già apparso in un episodio di "Happy Days" nel quale piombava in casa Cunningham mettendo nei pasticci il povero Richie, interpretato da Ron Howard, il regista di "A beautiful mind" e "Ransom-Il riscatto". Perché ve lo dico? No, così, per fare vedere che non sono ignorante. Anzi, vi dirò di più: nell'album Marchin' already degli Ocean Color Scene (1997) c’è una ballata che si chiama Spark And Cindy... e ho detto tutto (tnx Peppo). Il "Vai-v-va-vai v-vai v-vai" e la melodia stessa della canzone, ricordano moltissimo C'è degli Stadio, che era una hit negli anni in cui Pork & Cindy è stata scritta (tnx Il Diego). Lo stesso "Vai-v-va-vai v-vai v-vai" era però già stato usato da Adriano Celentano in Una carezza in un pugno (tnx Gianpaolo) L'assolo di batteria è un omaggio dichiarato ai Led Zeppelin di Moby Dick, ma in fondo anche all'intro di Black Night dei Deep Purple. (tnx Meemmow). |
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Simpatico siparietto in cui una voce contraffatta
con uno spiccato accento irlandese
racconta la sua prima "esperienza" con Elione. Tutto ciò parrebbe legato all'introduzione di Birdland nella versione di Quincy Jones tratta dall'album "Back on the block" (1989), dove Dizzy Gillespie racconta del suo primo incontro con Charlie "Bird" Parker e della sgridata che quest'ultimo gli dette quando vide come poneva la sua bocca sull'afflato della tromba (tnx Vinnie). Per la cronaca "gap standing" vuol dire "rimanere a bocca aperta". |
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La stereotipata Bulgaria dei luoghi comuni produce yoghurt, rose e virus informatici; tutto questo, tuttavia, non corrisponde a completa verità o perlomeno non dà un'idea sufficientemente chiara di una nazione leader nel settore. Non a caso Elio e le Storie Tese si sono rivolti ai loro colleghi balcanici - rappresentati in questo frangente dal Coro femminile di Stato della Radio e Televisione bulgara - per un ideale gemellaggio che avvicinasse due culture, differenti nella forma ma affini nella sostanza, sotto l'egidia dell'Istituto Superiore di Musicologia Loren di Sofia e l'alto patrocinio del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana. Accantonate le spiacevoli incomprensioni del periodo Antonov - Agca, ecco il PIPPPERO®, il ballo più umano e più vero, che si può ballare seduti, che favorisce il dialogo, che riavvicina finalmente due popoli rimasti separati troppo a lungo. Il Pipppero è stato pubblicato varie volte e in più versioni, tra cui un paio in inglese (su Pipppero English Version nel 1992 e su E.L.I.O. nel 1998), ed una in italiano ma completa di introduzione sul maxi-single Pipppero, sempre nel 1992. Molto bello il video, a cui hanno partecipato il ballerino Vittorio Cosma, il giornalista Claudio Bisio, il reggitore di cartelli Paolo Costa e la spia bulgara Mangoni. Il giro di basso del brano è quasi uguale a quello di "Piranha" di Afric Simone, che è il retro del 45 giri di quel Ramaya che viene più volte citato nel testo (tnx Aldo). Nel corso del brano compaiono però molte altre citazioni: l'inizio ad esempio è un chiaro richiamo ad I've got the power degli Snap (tnx Anthony), e più avanti compare l'assolo di I feel fine dei Beatles. Inoltre, il "ah ba ba ba" è campionato da Barbara Ann dei Beach Boys (tnx Strason). Il coro delle voci bulgare è Le Mystere Des Voix Bulgares, dal cui brano "Dyulmano, dyulbero" (cioè "O Bella Dyulmano" - album 'Mystere') deriva appunto... il Pipppero! E lo sapevate che Miàhki snàc (la frase ripetuta dal coro delle voci bulgare al fondo del brano) vuol dire "segno morbido"? È il nome di una lettera dell'alfabeto cirillico, assomiglia ad un apostrofo ed indica che la parola termina con una consonante debole (tnx Ugo Coppola/Pierre D'Olony). E lo sapevate che "Bugiardi noi" è stato un grandissimo successo di Umberto Balsamo, di cui viene citata anche L'angelo azzurro? (tnx Don Diego) E lo sapevate che Pippero (con 3 sole p) vuol dire Peperone in bulgaro? No? Sapevatelo! |
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Come nel primo album, anche qua il buon
Claudio Bisio
intervista il complessino, sottoponendogli l'interrogativo
che un po' tutti ci poniamo a questo punto:
ma che fine avrà fatto il vitello dai piedi di balsa?! La musica di sottofondo è Let's all chant, della Michael Zager Band. |
| Avevamo lasciato lo sventurato vitello dagli ex piedi di balsa, riconosciuto colpevole di calunnia dal Sinedrio Bovino, alle prese con l'intraprendente orsetto ricchione. Quella che segue è la cronaca dei fatti successivi, raccontati un pò per bocca dello stesso vitello colpevole, un pò attraverso i commenti del severo vitello dai piedi di cobalto e del saggio vitello dai piedi di spugna. Ma alla fine è l'amore che vince. |
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Come Pork & Cindy, anche questo è uno dei più vecchi brani di Elio e le Storie Tese. L'arrangiamento originale era un po' diverso... ma giusto un pelino... ecco, diciamo che l'originale era fusion, questo è heavy metal. E cantarci sopra i cartoni animati e Foscolo è pura poesia! :D Il bassista Faso ha sempre detestato questo remake e nel corso degli anni ha rotto i coglioni a tal punto da imporre che venisse pubblicata anche la vecchia versione, sull'album Peerla, del 1998. Ma di cosa parla la canzone? La morte suole arrivare silenziosa come un'alce, così come è usa separarci dai vivi con il taglio di un utensile (spesso una falce). È altresì un evento ricorrente, che secondo studi statistici di un certo rilievo può verificarsi nelle condizioni più diverse ed imprevedibili (una nota curiosa in merito: "...Alcuni fra coloro che si pongono all'ascolto di questo brano decederanno durante lo svolgimento del medesimo". [B. Walsh, "Life and Science Today", Ed. Athena/Barthes, Agosto 1989]) Anche qua abbiamo il coro delle voci bulgare, ovvero Le Mystere Des Voix Bulgares. Sotto il testo "ma mentre parlo/tu non mi ascolti" compare una raffinata citazione musicale del brano Le feuilles mortes, su poesia di Jacques Prévert e musica di Joseph Kosma (tnx ErlKoniG). A proposito dei numeri finali... ricordiamo che nel gioco del lotto il 96 non esiste! Inoltre Mauro Bellugi è nato a Buonconvento (SI) il 7/2/1950 per cui compirà 64 anni nel 2014. Attendere prego. |
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Se il secondo brano dell'album è Arriva Elio,
il penultimo non può che essere Arrivederci, ovvero il brano di chiusura
dei concerti degli anni 80, che in realtà introduceva il bis
Alfieri. |
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Chi di voi non ha mai sentito questa barzelletta? Fortunati...
Ma non sarete più tali, perché Elio e le Storie Tese ve l'hanno messa nel cd!
Ahahah! Nelle esibizioni dal vivo, il narratore Claudio Bisio viene "disturbato" attraverso atroci torture cinesi per impedirgli di portare a termine la barzelletta... purtroppo senza risultato! |
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La barzelletta l'abbiamo sentita... ma... la storia come andrà a finire?
L'italiano riuscirà davvero a vincere oppure se la prenderà proprio là dove non batte il sole
e la schiena perde il suo riverito nome? Ce lo svela Elione che, mentre vaga in macchina, incappa in una falla spazio-temporale (come nel mitico Non ci resta che piangere di Benigni/Troisi) ed incontra l'inglese ed il francese della barzelletta. Prontamente si allea con loro e, al fine di punire il vanaglorioso italiano, i tre organizzano una beffa ai suoi danni. Gli effetti dell'iniziativa si rivelano, ahimè, incontrollabili. Anche questo è un brano storico degli EelST (memorabile l'esecuzione al teatro Magia di Milano del 1987). L'inizio "Ciunga ciun ciunga ciunga ciun ciunga ciun" è chiaramente un richiamo a Gianni Morandi, però in caso di malattia mentale acuta può anche far venire in mente Frank Zappa: ciunga = Chunga, vendetta = Revenge -> Chunga's revenge (tnx Aqualung... curati! :)). Per il resto si va dal musical di Jesus Christ Superstar (A Jesus must die diventa "giammai, non lo spalmerai!"), passando per campionamenti da Loredana Berté (Sei [bellissima]), citazioni di Eros Ramazzotti ("una terra promessa"), messaggi patriottici subliminali (sotto il verso "e con lui vince l'Italia intera" si sentono le prime 6-7 note del ritornello dell'inno nazionale italiano - tnx Boyakki) e addirittura richiami alla canzone napoletana con I' te vurria vasà di Russo/Di Capua. Hammer mi segnala inoltre che la parte di archi iniziale potrebbe essere una citazione da un fraseggio di trombe di Prisencolinesinanciusol di Adriano Celentano. Non mancano nemmeno autocitazioni con campionamenti da Ang Ang Ang del primo album. Sì insomma... è un gran bordello! :D "Cinque inate il fiume", cioè "c'inquinate il fiume", è un riferimento ad un fatto di cronaca degli anni 80, quando si diffuse la voce che industrie svizzere scaricavano rifiuti tossici nei fiumi che confluivano nel lago maggiore, andando quindi ad inquinare le acque italiane (tnx Taro). Il "treno dell'amore" potrebbe invece essere una citazione dalla canzone Binario di Claudio Villa (tnx Cloud7). Il compagno d'avventura di Elio, nonché secondo narratore ("fine della prima parte ecc...") è Mangoni, il primo narratore ("che non c'era") nonché cateto vivente è Andrea Musa, lo svizzero è Planibel coadiuvato da Christian Meyer, l'italiano è Stefano Nosei, Caifa è Feiez, gli amici di Caifa sono Banana, Massimo Riva, Luca Belisari e Cozette Roché. Il dio pugliese della barzelletta (nonché pernacchiatore finale) è il grande Diego Abantuono! Papalli, citato da Mangoni, è un vecchio nick di Elio (tnx Don Diego) |
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Questo è il primo album di Elio e le Storie Tese in cui compare una vera ghost track,
ovvero un INTERO BRANO CRIPTATO da ascoltare grabbando, decelerando, girando al contrario
e anche shakerando un pochino la traccia che la contiene. Trattasi della romantica intro di Servi della Gleba, che trovate trascritta sul libretto. Sul cd è al fondo dell'ultima traccia, per la precisione a 7:58; per sentirla dovete girarla al contrario e settare il playback rate a 2949hz, o, se preferite, settare la velocità al 6.7% (0.066871) rispetto al 100% originale. Per voi che siete Nerd e vivete nell'epoca digitale tutto ciò risulta essere una minchiata, per me che nel 1992 non ero ancora Nerd e vivevo nell'epoca anal-logica sentirmi sta cazzo di traccia nascosta è stato un enorme bordello! In compenso è stato perfettamente inutile, perché poi l'hanno pubblicata in chiaro sull'album Del meglio del nostro meglio. Sono soddisfazioni. Cmq... se volete sentire com'era l'originale, potete scaricarla già decriptata cliccando qua col vostro bel mouse (tasto destro e poi salva, se usate explorer). L'audio è ovviamente un cesso, perché 2949hz è la metà della qualità di un telefonino. Piccola nota: il Furio Terzapi di cui parla l'intro diventerà Fulvio su Del meglio del nostro meglio, e voci di corridoio sostengono che il suo personaggio sia ispirato ad un compagno di liceo di Elio (e quindi anche di Mangoni) che frequentava la Terza P: da qui il cognome Terzapi. |
Se vi vengono in mente particolari da aggiungere, cose simpatiche e cervellotiche da scrivere su questo disco, o anche se avete trovato degli errori...
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La vostra missiva si farà torbida melma sotto le gocce del mio seme, le vostre parole saranno arzigogoli tra le scaturigini del mio energico retto, ma non vi preoccupate... anche questo è amore!