
|
AL MERCATO DI BONN (TANTI AUGURI A TE) Caro acquirente di questo disco, questo disco è molto bello, ma, se hai fatto attenzione, ci manca qualcosa. Una per l'esattezza! Clicca qua (col tasto D E S T R O, please!) per scaricare l'mp3 della TRACCIA CENSURATA: AL MERCATO DI BONN (TANTI AUGURI A TE) - 2.7Mb |
|
Introduzione al disco ed al suo titolo, per voce del mitico Gennaro D'Auria. La cassettina sorgente da cui è tratto questo dialogo è stata fornita dalla nostra amica dislessica Manovella, alias Viergefolle, alias MorLaiSt! La musica che si sente in sottofondo è tratto dalla colonna sonora di Miami Vice e si intitola Crockett's theme. L'autore è Jan Hammer (tnx to Cloud7). |
|
Il bungee jumping è una specialità sportiva non olimpica praticata da amanti del brivido.
In alcuni paesi potrebbe essere adottata come metodo di esecuzione per i condannati alla pena capitale,
allungando leggermente la corda. In Italia, terra del Vater Clos e del sanguis, grazie all'arch.Mangoni
bungee jumping diventa "Budy Giampi", tipica canzone da spiaggia per gruppi di amici intorno al fuoco,
con bonghi e tutto il resto, quattro accordi e via che si limona, motivetto orecchiabile supportato
da un frizzante ritmo rumeno che al primo ascolto ti entra in testa e non ti molla più. Il preproduttore è Jantoman, il condannato a morte per reati di opinione è Mangoni, il sassofono è di Daniele Comoglio e i cori sono di Paola Folli e Lola Feghaly. Evidente la citazione da Fotoromanza di Gianna Nannini nel verso "Questo amore è una camera a gas". Un po' meno evidente la citazione da Ballo ballo di Raffaella Carrà, di cui ricorre un campione sonoro strumentale, specie nella prima parte e in particolare all'inizio (tnx to MoRLaiSt) Un altro campione strumentale che compare verso l'inizio è quello di Slave to the rhythm di Grace Jones, con una nota diversa al basso (tnx to Don Diego/Mapo Sae). Da 2:13 a 2:38 il buon Rocco cita alle tastiere la "Sinfonia n.40" di Mozart (tnx to Monnezza3) La base di batteria in nove ottavi (e pensate che Faso riesce a ballarci sopra) è stata registrata dal vivo al soundcheck del concerto al parco Carlo Ghezzi di Novate Milanese il 9 giugno 2002, non al Parco Acquatico di Inzago come erroneamente riportato nel libretto (tnx to Grumo). La ghost track finale ripete semplicemente il ritornello all'incontrario. |
|
Il problema degli omicidi causati da un'errata interpretazione del cognome è stato per troppo tempo sottovalutato in un paese come l'Italia che si proclama civile e paladino delle libertà civili. È di pochi giorni fa il caso di Gustavo Ammazzatemi che, recatosi in comune, appena ha declinato le proprie generalità è stato abbattuto dagli impiegati, i quali si sono poi giustificati dicendo: "...Ma... ce l'ha chiesto lui..." Ce l'ha chiesto un corno. Ammazzatemi era il cognome di quel poveretto, non una richiesta! "Gimmi I." costituisce quindi al tempo stesso un atto di accusa contro coloro che non stanno attenti e un appello alle forze politiche, maggioranza e opposizione, perché emanino una legge bipartisan che ponga fine a questa strage degli innocenti. Ulteriori interpreti: Ike Willis, Enrico Ruggeri. Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Faso, Cesareo, Elio. Il nome del protagonista, Gimmi Ilpedofilo, è un richiamo a Jimmy Il Fenomeno, comparsa di film trash anni 70 tra i quali ricordiamo il mitico Attila Flagello di Dio (tnx to Marcello). L'introduzione ricorda molto l'intro di "afx237 v7" di Aphex Twin (tnx Sfredrick). L'inizio della canzone è un chiaro riferimento a Antenor di Guccini (dall'album Metropolis). Questa la versione originale: "Antenòr uscì di casa uscì di casa quella sera garrivano i suoi pensieri come fossero bandiera ma gli occhi erano fessura e il viso tirato a brutto come all'età in cui credi d'aver fatto quasi tutto." (tnx to Nicola) Il verso "Another innocent pawn/in this cruel game of the life" è invece una citazione di Only A Pawn In Their Game di Bob Dylan. Il frammento cantato da Ruggeri è una citazione del suo brano Superbia, da "L'uomo che vola" (tnx to Grumo), i cori sono un richiamo agli Earth Wind & Fire (tnx to Il Pelle) La frase "Possa dio perdonarvi..." ecc... è inoltre un richiamo al film Giovanna d'arco, di Luc Besson, nel quale Mila-Giovanna lo ripete agli inglesi (tnx to Timendum) "Dimmi quando tu verrai" è una citazione da Quando quando quando di Tony Renis (tnx to Don Diego). Invece ogni riferimento alla Guglielma di Paté d'animo è puramente casuale... Forse. :) |
|
Molti vorrebbero essere fighi e avere tante fighe. Molti altri vorrebbero essere fichi e avere tante fiche. C'è però il problema dei capelli, molto sentito fin dagli anni '70, epoca in cui veniva affrontato solo con Endoten Control. Noi giovani di Forza Italia questo problema lo sentiamo molto. L'aspetto è molto importante, e la prima impressione è quella che conta: cantiamo dunque l'inno dell'aspetto fisico piacevole. Ulteriore interprete: Gianni Morandi. Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Elio, Cesareo. La prima versione del brano (udita al preascolto Fave Only) riprendeva molto da vicino lo stile del signor Finardi, specie per la pronuncia di Elio, la versione dell'album invece la canta Morandi quindi ciccia (tnx to la Cicalona). Nel libretto compaiono tre fototessere.
Quella di sotto sembra di Faso ed è di Faso.Quella di sopra sembra di Elio ed è di Elio. Quella di fianco sembra sempre di Elio ed invece è di Gigi Folino, bassista del "Gruppo Italiano". E pensate: la grafica del libretto, Raffaella Riva, era una delle cantanti del "Gruppo Italiano", ma, soprattutto, Gigi Folino era vicino di casa di SNAFU negli anni 80! Cioè... mica cazzi! (tnx to Matusa SNAFU). Cmq Elio non è nuovo a questi travestimenti: ricordate Bergomi su Eat The Phikis? Ascoltando con attenzione, noterete che il brano inizia con il mare in sottofondo, citazione dell'intro di Piccolo grande amore di Claudio Baglioni, nonché un'ovvia autocitazione di Spuma da 100, dal primo album. Il finale invece ricorda molto l'intro di Five years di David Bowie (tnx to Meemmow). L'orrenda rima "vip/jeep" è un richiamo a "Scappa con me", brano di Jovanotti del 1989 (tnx to Don Diego). Da notare il riff di Cesareo a 3:24, che ricorda Bohemian Rhapsody (tnx to Fabio). Verso il fondo del pezzo, "quella strana sensazione che noi giovani chiamiamo..." era seguita, nella prima stesura del brano, dalla locuzione "cazzo dritto", o, secondo alcuni, "cazzo in su" (ci stiamo ancora scannando per questo, ma non vi preoccupate, prima o poi ne rimarrà solo uno. forse) In realtà è ancora seguita da quell'espressione, ma tradotta in giapponese. Sul libretto è riportata la trascrizione: Ma l'anale Pelodia segnala che l'amico di un suo amico di Tokyo gli ha detto che è sbagliata. Quella giusta sarebbe questa: Ci fidiamo dell'anale Pelodia? Io non mi fido dell'anale Pelodia perché è culo, ma intanto l'amico Esaltato ha abortito una terza versione, perché il pezzo parlato non vorrebbe dire "Cazzo dritto" ma "Il pisellino è all'insù". Siccome però Chinchin (i primi 4 caratteri) andrebbe scritto in hiragana e non in katagana come sul libretto, che si usa per i nomi stranieri/scientifici, la grafia corretta sarebbe questa: Ma sentiamo cosa ci racconta sua eminenza Cucinotta: "Dato che io studio giapponese e voi invece di giapponese non sapete un amrone ve la traduco bene io la parte in giapponese di 'fossi figo': 'chin chin ga ue wo muiteiru' che si pronuncia 'cincinga uèo muiteeru' è in forma piana e vuol dire letteralmente 'il pistulinu guarda su'. Inoltre il termine 'chin chin', essendo colloquiale lo si può scrivere in katakana, il che dà anche una certa enfasi (un po' come se fosse in stampatello) anche se come dice l'amico giapponese dell'anale pelodia sarebbe più corretto in hiragana. Ma ora basta, io un ci sto più dentro, pigliatevi la versione che vi pare e andate tutti quanti affanculo. |
|
Il problema degli escrementi di cane sui marciapiedi è molto sentito dagli abitanti delle metropoli e dovrebbe essere trattato da molti più artisti di quanto in realtà non accada. Un sondaggio esclusivo rivela infatti che gli italiani lo vivono come il secondo maggior problema dopo il problema degli omicidi causati da un'errata interpretazione del cognome; seguono il problema dei morti sulle strade e, molto più indietro, il problema del conflitto di interessi. Il problema degli escrementi di cane sui marciapiedi si trasforma molto spesso nel problema dell'eliminazione degli escrementi di cane dalle righine delle suole delle scarpe sportive alla moda. Il nostro sondaggio non prevedeva questa voce, ma da un altro sondaggio risulta che è questo il vero problema. Per finire, quando sul marciapiede vedi una cacca molto grossa, forse è cacca di immigrato senza permesso di soggiorno. Ulteriore interprete: Danilo Sacco. Bastoncino: Enrico Ruggeri. Un padrone di cani: Mangoni. Un cane: Elba Un prete: Don Franco (clicca qui per info - tnx to Antonella) Il tema della canzone, e soprattutto la citazione di "MERDAS" (= Merda + Adidas), è un'evidente richiamo alla famosa canzone Adidas delle Trombe di Falloppio, vecchie conoscenze degli Elii. Dal loro sito potete scaricare l'mp3 - 5.6Mb (tnx to Robycagliari). "Bastoncino, tu mi insegni che da un pino si ricava un bastoncino. Tutto il resto, bastoncino, sono trucioli, bastoni e segatura" è invece la citazione di un vecchissimo spot di Tognazzi e Vianello, dove un montanaro della Val Clavicola lavora il legno per farne stuzzicadenti, uno per tronco. Ad aiutare la memoria di quanti guardavano poco la tv negli anni 60, il video su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=buHAZgaQrOc (tnx to Alberto)! Altre citazioni: "Eri piccola così" di Fred Buscaglione (tnx to Roberto Incardone), Polvere di Enrico Ruggeri ("non mi cercare, che non mi riconoscerai"), già ascolto forzato nel suo remix del Vitello dai piedi di balsa (tnx to Grumo). E non finisce qua: la giovane amica Giorgio ha scovato nella frase: "Bastoncino dimmi tu cosa hai pensato mentre la menta ti si gelava intorno" una citazione di "Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando la strada è impazzita", da "Canzone per un'amica" di Guccini, spesso interpretata dai Nomadi. |
|
Le donne sono COMPLETAMENTE pazze. Un sintomo di questa patologia pericolosa per sè e per gli altri la loro predilezione per i sabot, ciabatte costosissime da indossare fuori casa con tacco e senza tacco, a punta e non a punta. Il problema principale dei sabot, oltre al prezzo, la possibilità che il tacco a stiletto si infili in una grata, o, peggio ancora, nelle rotaie poco prima del passaggio di un tram; in quest'ultimo caso la vita della giovane donna impegnata nel disperato recupero della calzatura non varrebbe 10 centesimi di euro. Produttore: Jantoman. Ulteriore interprete: Nicola Savino. Chitarra acustica: JT Larsen (se continuate a leggere saprete chi è :D) Sono evidenti le citazioni ai Pink Floyd: La base iniziale che fa da sfondo all'intonazione alla Renato Zero è quella di Welcome to the machine, dall'album Wish You Were Here, a cui è sovrapposto l'arpeggio di chitarra di Shine on your crazy diamond, che verrà poi ripreso in "...e io devo accettarlo...". Si prosegue con una citazione da Nobody Home, dall'album The Wall. Alla frase di "Renato Zero" che dice "...e pensare che tutto questo l'han deciso..." c'è un cambio di accordo che si può chiaramente riscontrare nell'interludio centrale di "Dogs". (tnx to Cloud7, Zio Arturone, Il Pelle, Daniele Montedoro e Grumo). La voce di Renato che dice 'I ricchioni ricchioni ricchioni ricchioni ricchioni...' è una chiara citazione ad Hey You di The Wall (tnx to Emiliano). Il Roger che viene nominato all'inizio è ovviamente Roger Waters, mentre la variazione "Non hai mai pensato ad un tatuaggetto" contiene il campionamento di tre brani del "best" di James Taylor, cioè "Something In The Way She Moves", "Fire And Rain" e "Country Road" (quest'ultima portata da Re maggiore a Do maggiore - tnx to Don Diego/Mapo Sae). Immagino ora abbiate capito chi è il "JT Larsen" dei credits. :) Il riff conclusivo di pianoforte è un altro richiamo a James Taylor, con "Enough to be on your way" (tnx to Dante) "Parte 1" è probabilmente un richiamo a "Shine On You Crazy Diamond (Part I)" (tnx to Assuvdo). Ma non vi aspettate una Part II: per stessa ammissione degli elii, la Part II è l' "assolo mancato" alla fine! L'attacco di batteria che lo precede è una probabile citazione a Time. I rumori di sabot ricordano On the run, sempre dei Pink Floyd (tnx to Ximoteo), ma anche Blackbird dei Beatles, in cui Paul Mccartney suona da solo la chitarra e si tiene il tempo con degli zoccoli di legno (tnx to Katoblepa). Al termine del brano, la frase "per le vie della moda in sabot" è una probabile citazione di "per le vie del mondo o Signor", da "Resta con noi Signore la sera"... canzone peraltro già citata in Born to be Abramo (tnx sig.Gaetano). A proposito di strumenti strani... quando Elio inizia a cantare "pantaloni a coste..." si sente in sottofondo un accompagnamento suonato col theremin. Non sapete cosè un theremin? Cercatevelo con google! (tnx to Mirko) |
|
Dentro ognuno di noi stessi si nasconde un potenziale Shpalman, sia che tu sia panettiere, lavoratore interinale o barman... Direttamente dal Giappone il cartone animato che sta facendo impazzire gli appassionati di tutto il mondo. In una società di vincenti in cui la faccia di merda è necessaria per emergere, un eroe che spalma la merda in faccia sembrerebbe inutile. Invece Shpalman piace per quei suoi modi un po' spicci, e devi stare attento perché quando inizia a spalmare non lo fermi più e colpisce anche chi non c'entra niente, come la mamma quando seda le risse tra due figli menandoli entrambi indistintamente, e non importa chi ha cominciato. È tanto buono ed è convinto di combattere il male, insomma fa tenerezza e alla fine piangevano tutti. Ulteriore interprete: Max Pezzali. Annunciatore: Victor. La chitarra iniziale è un chiaro riferimento ai Queen, ma ricorda anche Mike Oldfield (tnx to Cloud7/Vittorio). Il tema di Shpalman è tratto dalla seconda parte della Bourrée d'Achille, dal prologo dell'opera "Achille et Polixène" di Jean Baptiste Lully e Pascal Collasse, Parigi, 1687. Per saziare la curiosità dei più curiosi, e l'handicap dei più handicapposi... ecco a voi il midi (2.5kb - tnx to Snafu e Ilaria) e l'mp3 (2.1Mb - tnx to FaberCrackz)! La cazzuola di Shpalman invece è tratta da qui (tnx to La Cicalona e Giggi Fottone). Al minuto 2.25 fino a 2.30 circa, il basso di Faso sembra citare "My Sharona" (tnx Spad). Le onomatopee che si sentono in "Shpalman®" sono probabilmente un omaggio al telefilm "Batman" (tnx to Don Diego). "Dixie e le ragazze della palla al piede" è un probabile riferimento al mondo dei cartoni animati... vi ricordate "Mimì e le ragazze della pallavolo"? Ricordatevelo! :) (tnx to Meemmow - Fava Handicappata 690) |
| Non ho parole... poesia pura. |
|
Questa traccia è molto bella. Peccato che sia stata censurata dal disco da un nucleo di simpatici discografici. Peccato che gli Elii l'abbiano mandata in radio il 19 maggio 2003. Peccato che io fossi pronto con il dito rec sul registratore! Se la volete scaricare... eccola qua (2.7 mega)! La parte strumentale che precede il cantato è una probabile citazione di Being For The Benefit Of mr. Kite dei Beatles. Nel brano sono parecchie le citazioni di Beethoven, Quinta sinfonia in primis, ma la prima è nel titolo, visto che Bonn è proprio la città dove nacque Beethoven. Sul verso "No, no, no, no, non dimenticarlo mai, no, no, no, no, 100 di codesti dì" il gruppo riprende un altro brano classico, il Galop di Offenbach, meglio conosciuto come Can Can. (tnx to Ritchie) Il verso "Le spegnerai - non sento" si riferisce, naturalmente, al fatto che Beethoven era sordo. (tnx to Jacopo). Da notare, soprattutto, la partecipazione straordinaria di Paola Cortellesi. E la raffinatezza della parola "incantate" (-> non cantate). |
| Sono cose belle. |
|
Ci sono persone per le quali il tempo sembra non passare mai: gli eterni ragazzi. Persone che invecchiano esternamente, ma restano giovani dentro. Per assurdo, G. Morandi non invecchia neanche esternamente. Ci sono poi persone in grado di vivere due, tre, dieci vite; in una vanno alle manifestazioni comuniste, in un'altra alle manifestazioni fasciste, in un'altra ancora alle manifestazioni filoamericane, sempre manifestazioni coerenti con se stessi. Per tutti costoro, senza nessuna eccezione, il discrimine fra gioventù e vecchiaia è dato dall'ingresso in disco. Vai in disco? Sei giovane. Non vai più in disco? Non sei più giovane. Non sei mai andato in disco? Non sei mai stato giovane. Alcuni si fanno prendere dallo scoramento e si ubriacano cantando canzoni tristissime con gli amici; poi di solito rrivano giovani ragazze allettate dai vantaggi che un partner di mezza età può offrire (soldi, macchina di livello, maggior durata nel rapporto sessuale) e c'è un ritorno di fiamma in disco, che quasi sempre però si conclude con una forte delusione. Insomma, la risposta italiana alla canzone di C. Bruni. Percussionista: Giovanni Imparato. Sassofono: Daniele Comoglio. Tromba: Andrea Tofanelli. Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Paola Cortellesi. Delay Lama: www.audionerdz.com Responsabile serbo-croato: Prof. Dott. Wragno. Nelle strofe è forte il riferimento alla musica francese della metà degli anni sessanta, soprattutto la musica da colonna sonora ai film francesi. Dal ritornello in poi è una disco dance orientata più sul '70 (tnx to Il Pelle). Inoltre a 4:49 Cesareo cita Carlos Santana in Corazon Espinado, anche nel suono della chitarra (tnx to Lapachiuso). Le "fiche du bois" sono le famose "fighe di legno", già care ad un simpatico burattino (tnx to Grumo e Il Favone Grassone). La "boirnarde"... beh... intuitelo! :D Ma intanto vi starete chiedendo cosa vuol dire la parte in dalmato/croato. Non ve lo state chiedendo? Chiedetevelo! Ebbene, è tratta da un Casa Fasani. Eh sì, quando il bassista Faso era piccolo, gli capitava di giocare con il figlio della portinaia jugoslava del palazzo. Facevano talmente tanto casino che la signora di cui sopra apostrofava il figlio e Nick con vocaboli in dalmato/croato precisamente riportati nel testo della canzone. Il "Sior Gallio" citato sempre nello stesso punto, si riferisce all'amministratore di condominio, che, chiamato dalla portinaia, rimproverava spesso e volentieri i due ragazzini (tnx to Gmello). La strofa dice pressappoco: "Senti cosa ho detto, sai che cosa? E al cazzo! Acqua pane acqua pane! Sai perché si arrabbia con voi il sciur Gallio? Si arrabbia con voi, si arrabbia... Senti, questo ho detto! Sai che cosa, senti che cosa? Senti, questo ho detto! Acqua pane!" (tnx to Magdalena) Ultimata la sequenza rappata in dalmato-croato, c'è il finale "Lesbishka", sempre in pseudo-slavo, che è molto simile alla canzone POLNAJA LUNA della rockband russa DDT (dal loro sito potete scaricare l'mp3), solo che loro dicono ATKROI al posto di LESBISHKA, ma insomma... Non so se gli Elii abbiano preso spunto dai DDT, più probabilmente entrambi si sono ispirati a qualche brano tradizionale slavo o russo. |
|
L'uomo del XXI secolo si sente spiazzato: la crescente importanza attribuita alle cose materiali, mattoni, lettori dvd, come pure scarpe di marca e lifting, ha cancellato quelle certezze granitiche che avevano i nostri nonni, anche la gente di campagna sta modificando i suoi comportamenti in funzione dei nuovi valori imposti da Centovetrine. Ecco allora che ci si butta sul primo culto che capita: Buddha il più richiesto, ma anche Osho, Ron Hubbard, Geova, il monaco giapponese del gas nervino in metropolitana. Allora perché non passare addirittura al politeismo con un gesto clamoroso e originale, degno di un paese che dello stile ha l'indiscusso primato? Un passo indietro di due millenni, ma fatto bene. Chi ci assicura che Dio esiste e Geova no? Magari Giove ha pensato di rendersi irreperibile all'apice del successo, seguendo l'esempio di personaggi come Lucio B., Renato C., o, più recentemente, Bin L.. Se gli dei sono tanti, ognuno di essi può occuparsi di un singolo settore, proprio come i ministri di un governo dei cieli; ad esempio CICCIPUT, evocato da Gennaro D'Auria De Blase, si occupa di soldi e lo fa bene. Non vogliamo con questo accusare Dio di scarsa efficienza, per noi sta svolgendo egregiamente il suo compito; però accontentare tutti è difficile. Deus ex machina: Maurizio Crozza. Giulio Cesare: Enrico Ruggeri. Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Cesareo, Carambola Pagani: Mauro Pagani Il brano è preceduto da una breve ghost track, decriptata per voi dall'anale Pelodia, che vi offre anche l'mp3 decriptato (300kb)! Subito dopo, un bizzarro sproloquio di Ike Willis. È recitato nello stile del Thing-Fish, personaggio interpretato da Ike e protagonista dell'omonima opera del 1984 di Frank Zappa. A sua volta, il modo di parlare assomiglia a quello dei neri nei "minstrel shows", spettacoli anche radiofonici dove i neri americani erano presentati come rozzi contadini quasi subumani. Spike Lee ha realizzato un film molto bello sull'argomento, dal titolo "Bamboozled" (tnx to Adriano Melis). Il titolo originale di PAGANO sarebbe dovuto essere "UN DITO NEL CULTO"... molto espressivo. Tutto il brano è un troiaio di citazioni, è praticamente IMPOSSIBILE trovarle tutte, cmq (tralasciando gli scioglilingua) eccone alcune:
Al fondo della traccia un enigmatico dialogo tra Rocco ed il Paolone Feiez che i più attenti ricorderanno dalla traccia 5 di Fave Strapazzate (tnx to AndreA). |
|
RATIONEM PONTIS HANC INSTITVIT. TIGNA BINA SESQVIPEDALIA. PAVLVM AB IMO PRAEACVTA DIMENSA AD ALTITVDINEM FLVMINIS INTERVALLO PEDVM DVORUM INTER SE IVNGEBAT. |
|
I sogni son desideri. Il sogno può diventare realtà. Ma cosa accade esattamente quando si sogna di sognare? È complicato perché poi bisogna risvegliarsi due volte e quando ti svegli dal primo sogno credi di essere sveglio mentre invece stai ancora dormendo, insomma un casino. Per assurdo potrebbero anche esserci 10 o 20 sogni uno dentro l'altro come in una matrioska: a quel punto però sogni e non ci sarebbe più tempo per il sogno vero e proprio, insomma un casino. In casi come questo il confine tra sogno e incubo è veramente labile, soprattutto se prima di caricarti hai mangiato pesante: può accadere allora di sognare di sognare che un abate ti ordini di risvegliarti, e che uscito dal sogno tu ti accorga che stai sognando di essere sdraiato accanto a lui che ti esamina, insomma un casino. Questo brano è nato estraendo a caso tre parole dal dizionario: ABATE, CRUENTO, ESAMINATORE. Pensate, quante cose nate dal caso... eh sì, ma intanto la Cicalona mi segnala che "noci di cocco, banane e tabacco" è una ghiotta citazione da OBA-BA-LU-BA di Daniela Goggi. L'inizio del solo di Cesareo al minuto 1:47 è invece una palese citazione di Siamo Soli di Vasco Rossi (tnx to Francesco Ippoliti). Il signor Bonaventura è ovviamente il famoso personaggio del Corriere Dei Piccoli. Siccome il testo di questo brano è stato scritto nel 1994, i valori "milione" e "miliardo" sono espressi in lire. Il monologo finale del parrucchiere è chiaramente un richiamo a "Il sogno del coiffeur" di Tutti gli uomini del deficiente, così come la musichetta al fondo, che è uguale sputata! (tnx to Andrea SAE) In sottofondo il basso di Faso accenna a Portrait of Tracy, di Jaco Pastorius (tnx to Chitarrella). Piccola curiosità: Abate Cruento aveva avuto la sua prima formulazione come testo originario di una musica completamente diversa: Sunset Boulevard, la vecchia sigla di Mai dire Gol. Cesareo elaborò solo in seguito un'ipotesi musicale per quel testo, che poi è arrivata fin qui. (tratto da un'intervista pubblicata su www.sonorika.com - tnx to Fabio) |
|
Non vorremmo essere accusati di salire sul carro del vincitore oggi che le Filippine sono sulla cresta dell'onda. In realtà la storia del rapporto tra Elio e le Storie Tese e il popolo filippino risale almeno al 1989, con il disco "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu", successivamente il brano "Giocatore mondiale" ha rappresentato un modello di fusione operosa tra la cultura indiana e quella filippina. In quest'ottica "Pilipino Rock" deve essere letta come appassionante capitolo di un libro ancora in gran parte da scrivere, il libro dell'amicizia fra due popoli che hanno tante cose da raccontarsi e che lavorano insieme alla nascita di una nuova realtà: PORZA PILIPINE, primo tassello di una federazione di partiti FORZA MONDO, che persegua a livello planetario gli obiettivi del nostro partito: fotomodella e macchina veloce per tutti. L'intro è simile a quella di Burattino senza fichi live, ed è una citazione di Jailhouse Rock. Il brano è di genere SURF, mentre al minuto 2.20 il pezzo vocale a cappella ("e poi con tutti gli eulo...") è in perfetto stile Beach Boys (tnx to Il Pelle). Ma Andrea Babich obietta: "i cori a 2:20 di Pilipino Rock non sono tanto Beach Boys, quanto una fedele riproduzione delle seconde voci della strofa di "Please Please Me" dei Beatles!". Chi avrà ragione? Mah... Bello il cambio di tempo nella citazione "cosa resterà di questi anni 80" dall'omonima di Raf, notate anche il fine gioco di parole in "al selvizio del bianco", in cui "bianco" è l'uomo bianco, ma è anche il pulito (tnx to AndreA). Inoltre, se fate attenzione ogni tanto si sente un 'Rock' tratto da 'We will Rock you' dei Queen. La citazione diventa chiara alla fine del brano, dove si sente 'Rock you' (tnx to Timendum) Occhio poi al "VAI CLISTOPHER JOHN!" prima dell'assolo di chitarra, è una doppia citazione: Cristopher John era il chitarrista di Elvis, ma Cristopher John era anche un calciatore della nazionale filippina, citato nell'intro di Giocatore Mondiale nell'album The Los Sri Lanka Parakrahmabahu Brothers dal simpatico filippino Tremoto. (tnx to Duccio) Lo stesso per "Adesso basta, pinito!" che ricorda la frase pronunciata sempre da Tremoto alla fine del primo album del complessino (tnx to Samle). Nella pagina del libretto c'è un richiamo allo "Zamboanga Massacre", un episodio di cronaca avvenuto nelle Filippine il 18 ottobre 2002. Anche il coro verso la fine del brano riprende "Zamboangangang", dove Ang Ang Ang è sempre ripresa da Elio Samaga. (tnx to Monnezza3). |
|
Non possiamo assistere senza fare niente alla dissoluzione di un compesso di colleghi, di un'amicizia, di un simbolo. Non possiamo girare la testa dall'altra parte. Ecco perché cantiamo in coro questa canzoncina, che può sortire due effetti: o tornano amici, o si incazzano tantissimo con noi. Corriamo volentieri questo rischio, ben sapendo che le battaglie per la libertà non si combattono da casa, ma dall'ufficio, e che il comunismo non può essere sconfitto senza una mediazione operosa in un contesto liberale di pacifismo ipocrita. Cori: Cesareo, Faso, Rocco Tanica. Meewh: Ghigo Renzulli. Euh: Piero Pelù. Fine dicitore: il Cabo. Ci sono ovviamente alcune citazioni dai Litfiba (le nacchere di Cangaceiro, "Toro Loco", "Bomba boomerang", "La stanza dell'oro"), un riferimento ad Azzurro di Paolo Conte ("il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va") ed un simpatico remake di una filastrocca degli anni 70, a sua volta parodia di Zum zum zum, sigla di canzonissima 1968 (tnx to Brente) Ecco il testo della filastrocca originale: Sarà capitato anche a voi di avere un casino in famiglia: il padre che incula la figlia, il nonno finocchio che incula il ranocchio la nonna puttana che incula la rana (sic) zum zum zum zum zum, zum zum zum zum. (tnx to Biggo) La prima versione di Litfiba tornate insieme, eseguita nel tour 2002, recitava: "Non è il padre che incula la figlia" al posto di "La Nippona che il gruppo scompiglia". Il cambio è avvenuto quando gli Elii si sono accorti che la filastrocca che loro pensavano famosissima, a parte Biggo ed il Favone Grassone non la conosce un cazzo di nessuno! (comunque secondo me era meglio prima! :D) La "Nippona" della frase naturalmente è Yoko Ono che, soprattutto all'inizio della relazione con John Lennon, crea scompiglio all'interno dei Beatles, venendo anche incolpata dagli altri membri della band di aver indotto John a lasciare il gruppo ("di te il complesso ha paura"). Da cui l'augurio: "meritavi una doccia scura!" (non vi devo spiegare cos'è, no?). Il ritornello "Ono, Ono, Ono" è comunque un chiaro richiamo al ritornello del telefilm Zorro: "Zorro, Zorro, Zorro, di te chi è cattivo ha paura" (tnx to Pietro ed Enderby) La parte da "doppio camerino" a "stabile signorile" è costruita sul giro della parte finale di "Suite: Judy blue eyes" di Crosby, Stills, Nash & Young (per l'esattezza è in "Crosby, Stills and Nash" del 1969), band di cui si invoca il ritorno e la ricostituzione, che, periodicamente, avviene (tnx to Renzo Stefanel) Andrea Babich ed Edo segnalano nientemenoche la comparsa del tema del Muppet Show, prima al minuto 0:35 (quasi impercettibile), poi a 1:22 (più percettibile). Alla fine si parla di "un uomo appeso coi ganci nel petto" riferendosi al film "Un uomo chiamato cavallo". Questo non è casuale: Cavallo, anche detto Cabo, è il nuovo cantante dei Litfiba. Ah, e per quanto riguarda le "mosche" che si sentono al termine della traccia... be'... "Le mosche? Avevo provato ad usarle per Eat the Phikis ma non sono piaciute. Le ho ritirate fuori dal backup che avevo fatto e le ho messe nel finale di Fossi Figo...Quando Elio le ha sentite le ha messe ovunque e ha pure contagiato la Raf (Riva)!" A parlare è ovviamente il nostro amico MC Costa, che potete leggere integralmente all'indirizzo www.maxcosta.it/phpBB/viewtopic.php?t=7 (tnx to zia Chee!) In realtà le mosche erano comparse già prima di Eat The Phikis, per la precisione nel disco Nessuno allo stadio. Dove? Trovatele! (tnx to Don Diego) |
| Versione karaoke dello stesso brano, con intro diversa (apparteneva alla prima stesura del brano) |