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Come ho passato CPS - 21/2/1997 Se trovate la grafica discutibile, provate la versione originale!
LE PREMESSE
Senza farlo apposta, eravamo sopravvissuti a tutte le inculate del 1996, ai racconti finiti al commissariato, a mezza Cumpa che ci aveva mandato affankulo ed alla retata della polizia. A scuola!

E adesso, ricominciava la sfida: trovare due cazzo di esami da passare entro dicembre, per non finire a mangiare merda a Naja o a pulirla dai culi, se eravamo fortunati.
Il problema era serio e urgente... e, quando un problema è serio e urgente, una sola intelligenza non basta! Così, mi consultai con Nichel il tarro e Joco il ciuccio... e la ricerca ebbe inizio.
Martedì 7 gennaio: L'IDEA
Ogni scuola ha almeno due o tre secchioni, ma la nostra se ne poteva permettere uno solo: Zool a casa GMZool.
Zool non beveva, non fumava e non giocava col computer, perché la sua droga era differente: si chiamava STUDIO!
Passava il giorno sui libri e la sera a casa, a leggere e riposare!!!
Era il sogno di qualunque genitore.

A Zool gli esami andavano sempre da Dio, con una sola eccezione: Calcolo delle Probabilità e Statistica! Per comodità di bestemmia: CPS.
Dopo essersi spaccato il culo a seguire e studiare per sei mesi, facendo 600 esercizi, era stato clamorosamente segato! Quindi anche lui aveva dovuto rifare un esame: c'è sempre una prima volta per tutto.
La sfida ci attirava, perciò decidemmo che quella era l'occasione che ci avrebbe stimolato a diventare studenti modello... ed avrebbe cambiato le nostre vite, per sempre!

Se questa spiegazione vi ha convinto, potete smettere di leggere: non esiste una cura.

"Invece era tutto vero... - mormorava McLaud - Ma ancora non riesco a crederci..."
"Cioè? Hai trombato?"
"Be', no... però..."
"Hai vinto alla lotteria?"
"Sì, in un certo senso..."
"Cioè?"
"Ho passato CPS!"


Come se facesse notizia... McLaud poteva vantare quasi più esami di Zool!
Cambiava solo il protocollo: la sera sempre casino e poi, prima di ogni esame, la TRAGEDIA.

"Non capisco, non ci riesco, non sono capace, mi ritiro, cambio facoltà!".

Agli esami, spesso prendeva 30... ma non sempre: di LFC aveva preso 31.

Infine, dopo ogni esame impossibile passato al primo colpo con un'irriverente naturalezza, arrivava la negazione. Proprio come oggi: "Ancora non ci posso credere, sembrava impossibile..."
"L'esame?"
"Ma no, che la sanatoria fosse vera!"
"Eeeeeeeeh?"
"LA SANATORIA DI CPS... cioè, voi... non ne sapevate NULLA?"
"Ma di che CAZZO stai parlando?"


Seguimmo il codino di McLaud fin sotto la bacheca, dove un bigliettino recitava: "Risultati di CPS corso B".
L'avevano passato in DUE... entrambi con 18.
Tutti gli altri erano stati SEGATI... e comunque erano pochi.

Quindi, McLaud ci indicò il papiro chilometrico che stava a destra: "Risultati di CPS corso A".
C'erano almeno un centinaio di nomi ed alcuni li conoscevamo molto bene... cazzo, l'aveva passata CHIUNQUE... mancavamo solo noi!

"Dai, ma vaffanbagno, non è giusto... - esclamò Joco medita sull´handicapJoco - Siamo arrivati in ritardo... come cazzo è possibile?"
"Infatti è assurdo...
- rispose McLaud, con la consueta aria placida da figlio dei fiori - Come facevate a non saperlo? Il prof del corso A se ne va via, così ha deciso di regalare l'esame a tutti! Lo scritto era facile, l'orale puoi anche non farlo e nessuno controlla di che corso sei: anch'io sarei del B, come voi! Quindi, per due appelli, CPS diventa una cazzata e..."
"DUE APPELLI?"
"Sì... questo era il primo, poi c'è quello del 30, che sarà veramente l'ultimo! Da lì in poi, dovrete dare CPS col corso B, quello del foglio di fianco. Però, boh, svegliatevi! Vi servono gli appunti? Ve li passo!"


Queste, in sintesi, le motivazioni che spinsero un gruppo di studenti modello ad intraprendere il lungo e duro percorso del Calcolo delle Probabilità e della Statistica: l'amore per lo studio e la sconfinata passione per la materia!
Mercoledì 8 gennaio: IL METODO DI STUDIO
Per ragioni affettive, decisi che avrei applicato il mio collaudato metodo accademico, che consisteva nel fare un cazzo e copiare. Quindi, servivano due componenti: persone con le quali fare un cazzo e persone dalle quali copiare.

Non fu difficile trovare elementi della prima specie: a Joco, Nichel ed il sottoscritto (cioè "Gesù Cristo e i due Ladroni") si aggregarono anche Grip, Spranga e MiOpìOMiOpìO!

Da registrare l'assenza di Budo, che purtroppo era evaporato durante Fisica1!
Cercammo un contatto telepatico con lui tramite meditazione e digiuno, ma il suo spirito non era ancora pronto per una nuova missione nello spazio-tempo terrestre ed il karma dava okkupato. Peccato.

Mancava poi il secondo componente: "persone dalle quali copiare".
Dettagli... ci avremmo pensato in un secondo momento.

Anche stavolta, l'anticamera di quel grammo di cervello che non mi ero ancora fumato fu sfiorata da un terribile dubbio: "E se, almeno questa volta, studiassi?"
Per fortuna, tornai subito in me... e ritornai a disegnare cazzi sui pianeti di Civilization2.
Dura la vita dello studente.
Giovedì 9 gennaio - IL MATERIALE
Fu l'intellettuale del gruppo (per gli amici, NichelNichel) a suggerire i tre ingredienti fondamentali per un buon esame scritto: culo, bigliettini e calcolatrice.
Il culo non potevamo procurarcelo, era un dono di natura; i bigliettini erano inutili, perché sul banco si poteva tenere tutto, comprese enciclopedie, riviste porno e santini di Budo portafortuna; infine, la calcolatrice programmabile aveva un difetto: ogni tanto, andava programmata!

Per passare Calcolo Numerico, infatti, Joco si era spaccato il culo a programmare la sua con tutte le funzioni matematiche possibili ed immaginabili... ed anche stavolta stava per fare altrettanto!
Così, comprai lo stesso modello di calcolatrice (Texas Instruments TI-80) e mi preparai a copiare TUTTO da JOCO!
Sì, era contento.

Alcuni facinorosi ripetevano che bisognava anche essere dotati di uno strano strumento obsoleto chiamato "Libro"... la qual cosa, sulle prime, ci lasciò sbalorditi.
Comunque, assecondammo il folklore locale ed ognuno scelse un libro di testo, a seconda dei propri gusti e delle proprie inclinazioni: MiOpìO si fotocopiò 700 pagine in inglese, io mi fotocopiai venti pagine di riassunto di McLaud in italiano, Nichel non fotocopiò un cazzo e usò il libro delle superiori, spiegandoci che, con i soldi che non aveva speso nelle fotocopie, si pagava la cinghia per i pantaloni.

Infine, McLaud ci procurò le soluzioni dei vecchi esami di Cps del corso A.
TUTTE, a partire dalla Preistoria!
Non ce le poteva lasciare, perché non erano sue, ma MiOpìO disse che, tranqui, ci pensava lui... e scese a fare le fotocopie: la persona giusta nel posto giusto.

Per tener fede al ritornello ("basso grasso cieco e lento"), MiOpìO rimase in copisteria tutto il giorno... e ne uscì con una copia sola, per lui, fatta fronte-retro, al contrario!
Eravamo la squadra vincente.
Venerdì 10 gennaio: LA COPPIA
Quel venerdì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, salutai Gatta NerdNerina ed il Pentium e contemplai quella pace e quel silenzio che avvolgevano il casino della stanza; ero in Paradiso, perché uscire?
E la porta si aprì.

"ALZATI! SVEGLIATI! Devi STUDIARE! La senti la Voce della Coscienza? Mangia qualcosa! Non dimenticare: se tu riguardi ben questa sentenza, e rechiti a la mente chi son quelli che sù di fuor sostegnon penitenza, tu vedrai ben perché da questi felli sien dipartiti, e perché men crucciata la divina vendetta li martelli..."

Misi le cuffie, mi fiondai fuori, sguazzai per 10 fermate in mezzo alla pheega ed infine raggiunsi i Diversamente Figati nell'aula degli M24.

Belli.
Gli M24, intendo!
Come computer avevano i loro problemi, ma come animali da compagnia erano perfetti: ogni M24, spento, consolava un diversamente figato che faceva CPS; cioè... faceva... teneva aperto il quaderno.
Gli unici che sembravano studiare seriamente erano GM a casa GMGM e Mister Bean: erano uno spettacolo! C'erano formule che sembravano arabeschi su pareti di labirinti 3d, ma GM le guardava e le capiva... così, a prima vista!
Un superpotere del genere farebbe comodo, però con la pheega.

Ad ogni esercizio, Mister Bean premeva "pausa", riavvolgeva GM, si faceva rispiegare tutto... e traduceva in italiano sul suo quaderno, con la calma e la pazienza di un abate benedettino! Poi faceva play ed il ciclo ricominciava: era una sintonia perfetta.

In tutto ciò, mi feci anch'io una copia della brutta di GM... e Mister Bean trasalì.

"Marok! - esclamò - Tu riesci a leggere la scrittura di GM?"
"Copio la matematica di GM dall'81, seconda elementare sezione E!"

"Ma... tutto questo l'hai scritto ADESSO? Come cazzo hai fatto? È incredibile, neanche una stampante laser! Perché non sfrutti quest'abilità?"
"Ci ho passato Analisi2..."
"E allora fai il font: Marok.ttf!"
"Purché l'utente mi usi solo per le parolacce!"


Mister BeanMister Bean sorrise: l'avevo stimolato... quindi, si alzò per andare al cesso.
GM lo avvisò che nel frattempo sarebbe andato avanti! Sembrava logico, no?

Mister Bean si voltò indietro di scatto ed urlò: "TI SPEEEEEEEZZO!".

Per un attimo regnò il silenzio più assoluto, poi scoppiò a ridere tutto il mondo... tranne Mister Bean, che scrisse DNSTUFF e freezò GM. Peccato.

Da quel giorno, la "Coppia" non volle più studiare con noi, secondo alcuni perché il volume del nostro bordello era di gran lunga superiore in termini di decibel a quello di un martello pneumatico conficcato alla base del timpano; secondo altri, perché Mister Bean iniziava ad essere geloso.
Sabato 11 gennaio: L'AMICO IN COMUNE
Alla fine, il '96 aveva lasciato una sola eredità positiva: la casa di Fra. Sarebbe stato bello portarci un po' di gente di Informatica, tipo Joco ed il Pazzo, farli bere e fumare l'impossibile e vedere di nascosto l'effetto che fa! Tanto avevamo perso le speranze di trovare pheega.

"Marok e Lyde, adesso voi due mi dovete spiegare una cosa! - disse FraFra - Fate Informatica insieme o no?"
"Be', il palazzo è lo stesso, ma siamo in due ordinamenti diversi: non abbiamo corsi in comune... per ora!"
"Mh... ma per caso conoscete un certo MANDINGO?"
"Minchia! Certo... perché?"
"Ah ecco! Io lo beccavo ogni tanto su Internet, senza sapere chi fosse... finché non ho scoperto che è un animatore della mia parrocchia, qua alla Crocetta! Be', mi ha detto che fa Informatica, quindi gli ho chiesto se vi conosceva... e lui ha fatto una faccia skifata e mi ha risposto NØ!"


Lyde rise talmente forte che finì con il culo per terra. Jena il rollatore, invece, scese direttamente in macchina e tornò su con un po' di racconti, tra cui Ferragosto da Mandingo.

Alla vista della Mandingofaccia di Mandingo vestito da Carnevale a Ferragosto, Fra impazzì... e divenne nostro fan.

"Marok! 'Sta roba mettila su Internet!!!"
"Ecco... così siamo SICURI di finire in galera!"
"Ma chissenefotte! Dai, cazzo! MAROK, FAI UN SITO!"


Sarebbe stato un gran finale: Fra che faceva un sito su di noi, senza dirci un cazzo, e noi che terminavamo l'anno tutti quanti dietro le sbarre! E poi a Naja... o viceversa.
Per fortuna non era in grado, altrimenti l'avrebbe fatto!
Dio benedica l'handicap.
Lunedì 13 gennaio: L'IPERCUBO
Quel lunedì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, salutai Segreteria telefonicaNerina ed il Pentium, dribblai la Voce della mia Coscienza e mi fiondai al Parco dei Diversamente Figati.

Secondo alcuni, il buon giorno si vede dal mattino... boh. Comunque, la prima persona che incontrai a scuola fu... Mandingo!
Era sempre uguale: un terzo testa capellata, un terzo busto privo di collo, il resto zampette e piedi a papera e la prima frase dell'anno fu: "Marok! Ma tu QUANTI ESAMI HAI?"
"Eh? Sette... perché?"
"Hai SOLO UN ESAME meno di me? Devo PROVVEDERE!!!"


Figata... era la nuova versione di "Io ho fatto TAC e tu no!".
E, per assurdo, Mandingo era L'UNICO che non voleva provare CPS!

E va be'... entrai nell'aula degli M24 e presi posto tra Joco e MiOpìOMiOpìO.
Alla mia destra, Joco smanettava con la calcolatrice non sapendo cosa farle fare, perché non riusciva in nessun modo a capire le soluzioni di nessun esercizio.
Alla mia sinistra, MiOpìO teneva aperto un libro di tracce svolte e le sfiorava col naso: era un misto tra un aspirapolvere ed uno scanner... e, fin qua, tutto bene.
Purtroppo, però, un esercizio diceva: "Si immagini un cubo diviso in mille parti..."
Quindi, MiOpìO aprì il quaderno a quadretti, si armò di matita, gomma e righello, ricopiò tutto il testo, parola per parola, e si mise a disegnare DAVVERO un cubo diviso in mille parti, tracciando lentamente ogni riga, una per una, tutte... "altrimenti non capisco!"
Mi sentivo a casa.

In una località segreta, intanto, la "Coppia" studiava CPS in santa pace... però alle sei ci vennero a salutare: era lunedì, GM giocava a calcetto, quindi anche Mister Bean doveva andare a casa!

"Handicappati! - dissero - Ci siete domattina?"
"Certo che sì... -
risposi - All'una, come oggi!"
"Ma dai, Marok, non inizi a seguire EINN? È la materia per te!"
"Eh? Perché, c'è da scrivere cazzate?"
"Quasi! Si chiama EINN, Elaborazione dell'Informazione Non Numerica. Parla SOLO di giochi e di come risolverli... e non c'è matematica!"
"NON C'È MATEMATICA??? -
urlò Joco - IO VENGO! DOVE E A CHE ORA???"

GM scoppiò a ridere... e spiegò: "Il corso inizia domattina, sei ore a settimana: martedì, mercoledì e venerdì!"
"Sì, ma a che ora?"
"Eh... dalle nove alle undici!"
"Ma vaffanbagno!"


Alla fine, partimmo tutti assieme col 2 in direzione Sud (con la sola eccezione di Spranga e MiOpìO, che erano nati sul versante Est) e TUTTI cercavano di convincere Joco e l'innocente sottoscritto a seguire EINN!
Persino McLaud, che era perennemente scazzato su qualunque cosa, sembrava entusiasta.

"Dai, è l'esame più facile che potete dare quest'anno!"
"Quando vi ricapita un esame senza matematica?"
"È anche l'unico del quarto anno che potete dare: gli altri sono bloccati da CPS, per EINN basta Sistemi1..."


La mia vita vantava ben altre propedeuticità: quella sera, ricominciava Mai dire Gol!
Fu una delle puntate più belle della storia: ospiti Elio e Ligabue, ma Ligabue non lo sa... peccato.
Tanta nostalgia di Spud, avremmo passato la vita a prenderlo per il culo: "Tanti auguri a TeVe! Tanti auguri a TeVeeee! Oh, non è il tuo compleànnoVo? ScùsaVa!"

E, in tutto questo, c'era gente che l'indomani si sarebbe alzata alle otto per seguire EINN? Ma vaffankulo!
Martedì 14 gennaio: La prima lezione di EINN
Erano le otto del mattino quando la Voce della mia Coscienza fece irruzione in camera, accese la luce, gettò via le coperte e ricominciò l'Inferno.

"Alzati! Svegliati, ché oggi hai lezione! Per una volta che c'è una materia facile e la puoi dare! È un'occasione così rara... fa' la persona seria, datti da fare! Studia! Non mi tange, diceva Dante, la vostra miseria! Ricorda Padre Dante! E si compiange di questo 'mpedimento ov' io ti mando, sì che duro giudicio là sù frange. Questa chiese Lucia in suo dimando e disse or ha bisogno il tuo fedele di te, e io a te lo raccomando. Lucia, nimica di ciascun crudele, si mosse, e venne al loco dov' i' era, che mi sedea con l'antica Rachele. Disse: Beatrice, loda di Dio vera, ché non soccorri quei che t'amò tanto, ch'uscì per te de la volgare schiera? Non odi tu la pieta del suo pianto, non vedi tu la morte che 'l combatte..."

Coglione io ad averle parlato di EINN la sera prima.

Con un filo di voce, salutai Nerina ed il Pentium, misi le cuffie, saltai sull'1 e poi sul 2, in un modo o nell'altro arrivai a scuola... e fu il trionfo!
Anche Joco e Nichel si erano alzati, ma soprattutto c'era gente che non vedevo da mesi... se non anni: c'erano persino i Due che Limonano!

"Marok alle nove del mattino? Incredibile!!!"
"E non deve neanche dare un esame... si è alzato per SEGUIRE!!! Quand'è stata l'ultima volta???"
"Nel '94... -
mormorai, inferiore al picodecibel ed ai 61 Hz - ...Fisica1, una sola volta. Poi ho smesso..."
"Fino ad OGGI! Bisogna festeggiare!!!"


Il corso di EINN era in Aula E, l'aula più piccola di tutto il Dipartimento, tanto eravamo in pochi... e ci conoscevamo TUTTI! Dulcis in fundo, il professore era nientepopodimenoché... ThorTHOR, quello che era finito con la foto su "La Stampa" quando c'era stata la retata della polizia!

Thor iniziò a parlare... ed era meraviglioso: si mangiava tutte le parole, ma al tempo stesso era chiarissimo, perché andava lento, pacato, dolce, tranquillo... parlava di giochi ed intelligenza artificiale e sparava tante ma tante ma tante supercazzole.
Lo adoravo, amore a prima vista!

Per uniformarsi al Nuovo Ordinamento, EINN era stata divisa in due "moduli", che si chiamavano IARP e IAMR... ma non siete ancora pronti per sapere che cosa vogliono dire: finché non passerò l'esame, soka!
Comunque, da quel giorno, per tre mattine a settimana, mi dovetti alzare alle... otto.
Atroce, sfiancante, sfibrante, allucinante, devastante, un incubo. Però nel resto della giornata facevamo CPS... e non capivamo un cazzo!
Noi sì che ci sappiamo divertire.
Sabato 25 gennaio: NICHEL COMPRA IL PENTIUM!
In tutto il Parco dei Diversamente Figati, esistevano solo due persone a non avere in casa un computer degno di questo nome.

Il primo era Joco, che aveva l'Amiga 4000 e ne andava fiero: "Siete voi che non capite un cazzo! È Amiga kills MS DOSmolto meglio dei vostri PC! Ha il controller SCSI e legge 6 mega di ram!"

Sull'Amiga 4000 non girava NESSUN gioco dell'Amiga 500 e nessuno si era messo a produrre nuovo software, perché nessuno l'aveva comprata... a parte Joco! Ormai erano tre anni che la Commodore era fallita... e non se l'era ricomprata nessuno!

Il secondo era Nichel, che aveva - udite udite - l'8088, cioè il modello precedente al 286!
Nella sua ingenuità, Nichel provava comunque a copiare i giochi da me e da GM, con risultati epici: "Fankulo! A te e a quel gioco di MERDA che mi hai passato l'altro ieri!"
"Monkey Island 2? Non ti è piaciuto?"
"Ho passato TUTTA LA SERA ad installarlo! QUATTRO ore a mettere e togliere 'sti cazzo di cinque dischetti! E alla fine, dopo QUATTRO ORE, è venuta fuori la scritta 'RICHIESTO 286'!"
.
Era stato bellissimo.

Dall'inizio del '96, però, avevamo visto Nichel spaccarsi il culo in modo incredibile, come non aveva mai fatto prima; in un anno, aveva dato QUATTRO esami: Calcolo Numerico, Sistemi1, Fisica1 ed Analisi2; il doppio dell'AntiNaja... non aveva senso!
Solo a dicembre, Nichel confessò la verità: al quarto esame dello stesso anno, i suoi gli avevano promesso un PENTIUM, pensando che tanto era troppo handicappato; e adesso... sorpresa: dovevano pagare!

Sul disagio mentale, non avevano tutti i torti: Nichel voleva comprare il computer sotto Natale! Era un miracolo se l'avevo bloccato... e lui aveva passato un mese intero a rompermi i coglioni: "Minchia, la devi finire di dire cazzate! E deficiente pure IO che ti sto a sentire! Dicevi che a gennaio si dimezzavano i prezzi, che arrivavano i processori nuovi, potenti il doppio... beh? Siamo a gennaio, i prezzi sono rimasti quelli e i pezzi pure! Capito? Potevo comprarmi il Pentium un mese fa, se non davo retta a te! Stronzo! Handicappato! Demente! Deficiente! Coglione! Picio!"

Ebbene, all'alba del 25 gennaio (mezzogiorno), arrivò la controtelefonata: "Ohu! Son passato all'Aginform stamattina! I prezzi si sono dimezzati davvero! Così, di colpo!!! Come cazzo facevi a saperlo? È uscito il Pentium 233... quindi sono riuscito a prendere un 133 pagando un cazzo! Col resto che avanzava, mi son fatto mettere pure il lettore CD e un hard disk da un giga... è enorme, cazzo! E ce l'ho fatta pure a prendere il monitor nuovo, così leggo la SuperVga! Spettacolo!!!"

In tutto ciò, neanche un "grazie", naturalmente. Comunque, Nichel passò a casa tutto il resto della giornata, a cercare di montare il computer... e la sera arrivò la seconda telefonata.

"Minchia, mo' mi devo imparare 'sto cazzo di Amiga kills WindowsWindows, non ci capisco una minchia. Poi il tizio là m'ha detto che non posso mai spegnere il computer. Cioè, col bottone. Ma è vero? Mi ha detto che devo andare su 'Avvio', fare 'chiudi sessione' e aspettare la conferma! Ma, cioè, è normale? Ah, è normale, dici. Pensavo fosse un difetto del mio..."

Quarto anno di Informatica.
Anzi... NONO, perché Nichel aveva fatto informatica pure alle superiori!
E non era tutto: "Senti ma... col Pentium la mia stampante in bianco e nero stampa a colori?"

Era serio.
Misi giù il telefono, squillò di nuovo, era Jena il rollatore, ci beccammo a casa di Fra e passai la notte a fumare e a bere per dimenticare.
Se leggete queste righe, non ha funzionato. La vita è così.
Mercoledì 29 gennaio: LA VIGILIA
Alla vigilia dell'esame, Joco era finalmente riuscito a fare pace con la sua calcolatrice: riusciva a risolvere TUTTI gli esercizi di cui capiva la soluzione!!!
Quindi, mediamente uno su cinque... avremmo preso 6.
Perfetto.

Nichel, però, non la pensava così... e ci disse, con fare convinto, che sapeva TUTTO.
Meravigliati da tanta cultura, gli chiedemmo di spiegarci uno degli esercizi che non avevamo capito, che doveva dare un risultato tra 0 e 1!
Nichel lesse velocemente il testo, disse che era una cazzata, che eravamo un branco di handicappati a non saperlo fare e che lo avrebbe risolto in dieci secondi.
Per oltre un'ora, riempì pagine su pagine di supercazzole, continuando a ripetere: "Ma sì, vedi? È così! Cazzata, cazzata!", finché non s'illuminò in volto ed esclamò: "Ecco fatto, handicappati, viene β=2!"
Ripeto: il risultato doveva essere tra zero e uno.

In tutto ciò, era da segnalare una curiosa anomalia: l'assenza di Mandingo.
Era la vigilia dell'esame, quindi ci saremmo aspettati che sbucasse dal nulla, urlando "DOMANI vi SEEEEGA!" o "Se lo passate è un'INGIUSTIZIA!".

Secondo Nichel, era solo questione di tempo, l'avremmo visto volteggiare per tutta la notte davanti alle nostre finestre, a cavalcioni di una scopa, urlando: "Ma è VEEEEEERO che vi SEEEEEEEEEEEEGA! Ihihihihihihihihiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!"
Invece niente. Peccato.
Giovedì 30 Gennaio: IL GIORNO DEL GIUDIZIO.
Come tutti gli esami della sua specie, anche CPS sarebbe stato a Palazzo Campana, di fianco alla pheega di Biologia.
La buona notizia era che il compito iniziava alle tre di pomeriggio, ma l'Ansia mi trascinò là TRE ORE PRIMA! E comunque l'Aula Magna, che era l'aula più grande di Palazzo Campana, era GIÀ PIENA!!!
Porca troia.
Ero arrivato appena in tempo per fottere gli ultimi otto posti vicini, altrimenti ci saremmo dovuti frammentare... il che equivaleva ad essere spanati nel culo.

Mantenere quella posizione non fu facile, non mi potevo fidare a lasciare l'aula e quasi sicuramente era tutto inutile: non ci potevano lasciare così attaccati, due per banco, non aveva senso! Secondo l'Ansia, ci avrebbero sparpagliati in tutte le aule di Palazzo Campana... e io sarei finito da solo con Mandingo, anche se non c'era.
Solo verso le due, arrivarono anche gli altri diversamente figati, con tutta calma, uno alla volta... con l'unica eccezione di Grip, dato per disperso!
Probabilmente, era inciampato dentro il tram.

Quindi, questa fu la disposizione finale:
Fila5Mr BeanGM
   
Fila4JocoMarok
   
Fila3SprangaNichel
   
Fila2MiOpìOGrip (forse)
Secondo il protocollo, GM avrebbe fatto il compito, il suo segretario MrBean l'avrebbe approvato e controfirmato e poi avrebbero passato la brutta a me, che avrei dovuto decodificare, ricopiare "in chiaro" e passare avanti il più velocemente possibile... fino a MiOpìO, che era il più lento di tutti e quindi stava alla fine.
Se Grip si fosse degnato di arrivare, per punizione sarebbe finito di fianco a MiOpìO, soooooka!

E la prima fila? Curiosamente, era l'unica rimasta vuota... peccato!

E va be', quando tutto sembrava ormai sistemato, entrò in aula l'ultima creatura che mi sarei mai aspettato di incontrare! Esatto, Mandingo.

"Allora? - chiese - Me l'hai tenuto il posto?"
"Eh? Ma certo! -
risposi - Sei in prima fila, guarda! Proprio davanti a MiOpìO!"

Sul viso di Mandingo si dipinse una smorfia di schifo, che si trasformò in ghigno malefico non appena vide il buco in seconda fila! Ovviamente, ci si fiondò dentro, okkupando il posto che avevamo tenuto per Grip.
Quindi, Nichel si trovò dietro a Mandingo, di fianco a Spranga e davanti a me: era nel baricentro del reparto Einstein, la peggiore posizione possibile immaginabile nell'universo... e si mise per l'ennesima volta ad invocare lo spirito di Budo perché scendesse dall'iperspazio a salvarlo.

"Toh, che combinazione! - esclamai - Guarda cos'ho qua sul banco!"

Nichel si voltò ed impazzì: avevo stampato un santino di BudoBUDO, me l'ero messo sul banco (così, come protezione!) e Nichel non riusciva in nessun modo a smettere di ridere!

Per non esser da meno, Joco aprì lo zaino e tirò fuori la calcolatrice.
Toh... era rimasta accesa.
E diceva: "LOW BATTERY"!
E poi... puff.
Sì. Così: puff. Spenta.
A un'ora dall'esame, calcolatrice FOTTUTA!

Joco corse via.
Forse sperava di trovare un negozio che vendesse pile tonde e piatte da 3V, alle due e mezza di pomeriggio, di fronte a Palazzo Campana, dove c'erano solo ristoranti.
La cosa più incredibile fu che... ci riuscì! Joco trovò un tabaccaio aperto, il tabaccaio aveva le pile, Joco tornò su, mise le pile, la calcolatrice si riaccese ed era come lui: VERGINE!!!
Tutti i programmi che aveva impiegato un mese intero a scrivere, giorno e notte, erano stati... inesorabilmente... cancellati!

"Ma davvero hai perso TUTTO? - domandò Mandingo - MI DISPIAAAAAAAAACE!!! Ihihihihihiiiiii!!!"

Joco iniziò ad inseguire Mandingo in giro per l'aula urlando lamenti acutissimi e disarticolati, tanto che sembrava un peccato interrompere una scena così bella... alla fine però ebbi pietà, mostrai a Joco la mia calcolatrice e gli diedi il consiglio giusto: "Toh, copia! Ciuccio!"
Solo allora, Joco si ricordò che i suoi programmi ce li avevo anch'io!!!
Quindi, afferrò la mia calcolatrice, accese, lesse il mio codice (che era il suo!) ed ebbe il coraggio di dire: "Ma vaffanbagno, non è l'ultima versione! Picio! Non è ottimizzato!"

A quel punto, a nome di tutta l'aula (che lo guardava e rideva) e del mio gentile pubblico, feci ciò che era giusto fare: lo mandai affankulo.
LO SWAP
Alle ore 14:50, a dieci minuti dall'ora X, Mandingo uscì dall'aula... ed entrò GripGrip!

E così, col massimo tatto, spiegammo all'ultimo dei Diversamente Figati che il suo destino era di finire in prima fila, da solo, davanti a Mandingo e MiOpìO.

Grip si prese una lunga ed attenta pausa di riflessione (circa un miliardesimo di picosecondo), dopodiché scaraventò la roba di Mandingo in prima fila e si mise al suo posto, perché vaffankulo.
Al suo ritorno, Mandingo divenne ultravioletto, gli uscì fumo dalle orecchie, fiamme dagli occhi, gli spuntarono le corna, gli si drizzarono i capelli, lanciò fulmini e saette ed urlò: "Hai fatto lo SWAP!!!"

Quindi, Grip rispose SOOOKA, Nichel aggiunse: "ZITTO E CIUCCIA!" e l'Essere si rassegnò alla prima fila.
Tirammo tutti un sospiro di sollievo.
Ore 15:00: L'ORA X!
Alle tre in punto (o "trei bot", come direbbero i Farinei), il prof entrò in aula... ed aveva un'espressione buona, simpatica, sembrava un pezzo di pane.
Però non era solo.
Assieme a lui, c'era una vecchia conoscenza di Joco: LA CAGNA, cioè l'assistente di Geometria che tre anni prima l'aveva SEGATO!!!
Joco NON era contento... peccato.

Per prima cosa, il vecchio prof tenne un discorso d'incoraggiamento, a tratti persino commovente. Ci spiegò che quello era l'ultimo appello e, se non l'avessimo passato, avremmo dovuto preparare CPS col corso B... con le modalità di Zool.

"Del resto, siete gli ultimi del Vecchio Ordinamento, CPS è una materia del secondo anno, avreste dovuto darla nel '95! No?"

Solo allora e con aria solenne il vecchio alzò lo sguardo, alla ricerca di occhi intelligenti che annuissero ed abbracciassero il suo addio... e trovò NOI.
Subito dopo, uscì dall'aula skifato e nominò la Cagna arbitra del nostro destino.

Ok, era il momento della verità.
La Cagna scese dalla cattedra e salì le scale, puntando dritta verso di noi!
Se ci avesse frammentato, eravamo FOTTUTI... trattenemmo il respiro.

La Cagna non disse nulla, semplicemente passò tra i banchi, distribuì i fogli e tornò al suo posto. Non ci potevo credere... GM era ancora dietro di me, la Cagna ci voleva bene... avevamo VINTO!!!

Adesso, potevamo anche leggere il testo.
CPS: il testo d´esame
AVANTI, GM!
Sapevo talmente poco che non ero nemmeno in grado di capire se lo scritto fosse facile o bastardo. Comunque, dei cinque esercizi, sapevo fare solo il primo: quello ad accesso facilitato.
Dopo un tempo approssimativo di quindici minuti, mi venne lo stesso risultato di Joco... che poteva non essere buon segno. Quindi, lo mostrai a GM, che mi disse che, tranquo, era giusto... e di non rompere i coglioni, ché era alle prese con gli esercizi normali.

"Allora? - chiese Spranga - Ce l'avete fatta? Qua c'è gente che aspetta!"

C'è sempre chi sta peggio: sospirai, riprodussi il CPS: l´esercizio 1primo esercizio in duplice copia e passai il foglio agli handicappati.
Sulla base del protocollo, le due copie avrebbero dovuto viaggiare in parallelo fino alla prima fila, in realtà andava tutto a cazzo... ma era giusto così.

E adesso veniva il bello: né Joco, né il sottoscritto (né alcun'altra creatura dinnanzi ai nostri occhi) riuscivano neanche lontanamente a capire che cazzo chiedessero il secondo ed il terzo esercizio! Così, li lasciammo a GM, per non privarlo del divertimento.

Il quarto, invece, mi rievocava qualcosa... tipo l'infanzia, il profumo di colla bianca sulle figurine di Paperino, i gelati del lungomare di Laigueglia, il mercato dei fumetti di Bardonecchia... sfogliai le vecchie soluzioni dei compiti passati.

Alla faccia del vostro scetticismo, l'esercizio lo trovai davvero: il prof l'aveva già usato in un appello del '95, aveva solo cambiato i valori!
Informai Joco e Nichel e ci mettemmo a farlo.

Dopo dieci minuti, ci ritrovammo con tre risultati diversi.
Ricontrollai tutti i miei conti, trovai un errore di calcolo e mi venne un quarto risultato, diverso dagli altri tre.
Persi un'altra mezz'ora a ricontrollare tutto, con fastidio, pazienza, lentezza... finché non si mosse a pietà GM e, da dietro, suggerì: "È giusto quello di Marok! Joco, hai cannato il primo passaggio. Adesso mi fate andare avanti? Grazie!"

Per fortuna la Cagna era cieca e sorda e ci voleva tanto tanto bene, perciò sorvolò sulla quantità di bestemmie che stavo sparando contro Joco e Nichel, coinvolgendo tra l'altro svariate religioni e svariate divinità (ma nessun canide, per rispetto). A mia discolpa, bisognava dire che l'aula intera stava facendo un bordello tale da insonorizzare anche lo stereo da 1000 watt che il Pazzo teneva in cantina.
Comunque, la logica conseguenza fu che anche il mio CPS: l´esercizio 4quarto esercizio viaggiò in avanti, sempre in duplice copia: per due quinti dell'esame, la gente aveva copiato da me anziché da GM... eravamo davvero gli scarti dell'umanità.

E si erano fatte le quattro e venti: mancavano quaranta minuti alla fine.
Sì, eravamo un po' nella merda, ma io confidavo in GM... ed avevo ragione: era già arrivato a finire il terzo esercizio!
Grande GM, cazzo... una garanzia!!!

"Non hai capito! - precisò GM - Ho saltato il secondo, non so farlo... e comunque il terzo non l'ho finito, sono a metà... e non so come andare avanti!"

Ok. Eravamo nella merda. Tutti.
Spiegai gentilmente a GM che, se non mi avesse passato almeno la prima metà del terzo, gli davo fuoco. Quindi, arrivò il foglio, che forse era il regalo più prezioso che avessi mai ricevuto nella vita, dopo il computer: due pagine fittissime di formule vergate in geroglifici secondo l'antica codifica GM, che qualunque essere umano avrebbe impiegato un intero anno a decifrare ed un altro a copiare.
Mezzo secondo più tardi, Joco e Nichel iniziarono a gridare: "IL TERZO! PASSAMI IL TERZO!" mentre GM continuava a ripetermi di ridargli indietro il foglio perché gli era venuta un'idea per andare avanti! Così, in un tempo totale di cinque minuti scarsi, produssi la prima copia, rimandai indietro la brutta, produssi la seconda copia e la mandai avanti; poi, con più calma, trascrissi dalla prima copia al mio foglio, mandai avanti la prima copia e ricominciai a respirare. In un mondo perfetto, mi sarebbe finito il tratto-pen.

Il bordello, intanto, stava raggiungendo livelli inauditi e non era la Cagna a lamentarsene, ma GRIP, che ogni tanto si girava indietro e diceva: "SHHH!"
Probabilmente, non avrebbe resistito altri cinque minuti, prima di alzarsi in piedi e urlare: "BASTAAAAA!!!".

Per sua fortuna (e per sfiga nostra!) alle quattro e mezza il prof tornò in aula e, per un bel pezzo, non riuscimmo più a comunicare... anche se ogni tanto vedevo MiOpìO che faceva segni disperati a Grip, che lo mandava costantemente affankulo.
Nel frattempo, GM ci annunciò che non sapeva fare neanche il quinto esercizio e Nichel ci disse che il secondo era una minchiata e "Siete un branco di handicappati a non saperlo fare!"
Delle due notizie non saprei dire qual era la peggiore.

Comunque, Nichel ci passò il secondo esercizio su un foglietto che sembrava il manuale matematico della supercazzola, pieno di formule interrotte da puntini di sospensione, motivati con la frase: "Cazzo, non ho mica tempo di stare lì a fare i calcoli!"
Copiammo le sue stronzate tutti allo stesso modo... compreso GM, che però continuava a ripetere: "Ragazzi, vi rendete conto che questa roba non ha senso? Non ha senso!"

Alle ore 16:45, quando tutto sembrava perduto, GM riuscì a passarmi il TERZO ESERCIZIO, COMPLETO!
Se ognuno valeva sei punti, ERAVAMO SALVI!!!
Però mancava un quarto d'ora, cazzo.

Feci le copie più velocemente che potevo, mentre Joco, alla mia destra, disse che gli era venuta un'idea.
Sì, aveva avuto un'illuminazione per il quinto esercizio, dovevamo solo aspettare un attimo e ce lo avrebbe passato!
Poi iniziò a fissare il foglio e si bloccò: era andato in loop.
Perfetto.

Alle ore 16:50, il prof disse: "Bene ragazzi, consegnate!"
Joco si riattivò, si mise a scrivere velocissimo, quindi ricopiò in bella e ci passò la sua brutta, in cui il quinto esercizio era diviso in due fogli separati: il primo andò a me, il secondo alla Coppia.
Stenografai velocissimo due copie della mia metà: la prima la passai avanti, la seconda finì direttamente in bella... e poi scambiai l'originale con GM e Mister Bean.
Tutti copiammo la nuova metà direttamente in bella, senza neanche provare a capirla.
Tutti ci accorgemmo solo alla fine che alle due metà mancava un pezzo!
Tutti alzammo lo sguardo verso Joco... e trovammo la faccia della Cagna, che ci strappò il foglio di mano: niente di grave, semplicemente... TEMPO SCADUTO!

Ancora adesso, più ci penso, più non so proprio che cazzo ho scritto.
CPS: esercizio 5 pagina 1 CPS: esercizio 5 pagina 2
I PRIMI COMMENTI A CALDO
Fu Spranga a farci notare che, siccome la cazzo di Cagna aveva impilato i fogli così come li aveva ritirati, il prof si sarebbe ritrovato a correggere di seguito nove compiti tutti uguali, scritti nello stesso ordine, tutti pieni delle stesse stronzate e tutti interrotti allo stesso punto!

Il più disperato era sicuramente GM, che era l'ultimo della coda. Nichel, al contrario, si cullava nel beato nulla della sua mente diversamente figata e si diceva soddisfatto, perché eravamo in una botte di ferro!
Fu Joco ad aggiungere: "Piena di merda!"
Venerdì 31 gennaio: L'ATHENA CARD
Anche quel venerdì mi alzai alle otto del mattino per seguire 'sta cazzo di EINN... o IARP o come cazzo si chiama, non ne potevo più di non dormire, vaffankulo!
Avevo solo bisogno di una cosa: un venerdì sera normale, passato a bere, fumare, sporcare, lordare e fare casino a casa di Fra... quindi Fra pensò bene di fare pacco.

E fu così che ci ritrovammo tutti quanti in coda al Naxos, la discoteca più tarra del mondo, uno Chez Noux in miniatura ubicato in piazza Guala, che è il buco del culo di Mirafiori Sud, che è il buco del culo di Torino.
Eravamo in dieci: Attila, Niger, Jena il rollatore, Lyde, Zio Fa, 280, il Gufo, due illustri sconosciuti ed il porco sottoscritto. Ebbene, al momento in cui sto scrivendo queste righe, nessuno dei dieci si assume la responsabilità di avere proposto il Naxos, quindi la colpa è di Napalm, Budo, Joe Stivala e Berluskoni.
Sappiatelo.

Comunque, in coda con noi c'era la feccia più lercia, unta e degradata dell'universo... e riuscivano tutti ad entrare, accolti a braccia aperte.
Poi venne il nostro turno ed il gorillone disse: "No! Voi NO!"
"Perché?"
"Perché NON SIETE ELEGANTI!"


Il buttafuori indicò le scarpe... cazzo, era vero: avevamo le scarpe da ginnastica!
Per i tarri è gravissimo, un vero affronto... tipo cantare "O Sarracino" a Pontida!
Eravamo fottuti... poi Niger disse: "Mh!"

Aveva ragione: stava entrando un gruppo di sfigati... ed avevano TUTTI le scarpe da ginnastica.

"E loro?"
"Eh, ragazzi... loro sono universitari, possono entrare!"
"Che cosa? Ma anche noi!"
"Ah sì? Voi??? E ce l'avete la tessera?"
"Ma certo che ce l'abbiamo!!!"


In realtà ero l'unico ad avere dietro l'Athena Card, ma funzionò: entrammo TUTTI con la MIA Athena Card!
Era la prima volta che la usavo, dal '93: non dava diritto a sconti al cinema, non dava diritto a sconti sul tram (per l'Abbonamento Studenti serviva il bollettino timbrato!), però... dava diritto ad entrare al NAXOS!
Cazzo, ero riuscito a fare funzionare un'Athena Card, una cosa statisticamente impossibile... non mi poteva segare a CPS!!!

Per la cronaca, il Naxos, dentro, era una merda.
Quindi, fu una splendida serata.
Venerdì 14 febbraio: SORPRESA!
Avevamo passato due settimane ad aspettare l'esito della nostra brillante performance... e poi invece niente: era stato tutto uno scherzo organizzato da Mandingo, in realtà l'esame era finto.
Anche il prof e la Cagna erano comparse, per non parlare del resto della gente. Tra l'altro, affittare l'Aula Magna di Palazzo Campana era costato un casino... ma vuoi mettere la soddisfazione?
"Pensavate di fare la sanatoria eh? Mi dispiaaaaaaaaace! Ihihihihihiiiiii!!!"

Stavo impazzendo. Era un mese che mi alzavo alle otto per tre giorni a settimana, ero uno "zambi" coi baffi, come diceva Kossiga; finché, in una mattina di febbraio piena di sole passata a seguire IARP, sentimmo esplodere in atrio un bordello infame, quasi superiore a quello che c'era durante il compito!
Vidi una folla esultante ed urlante davanti alla bacheca, così mi scagliai contro il foglio e lessi i risultati.
Cazzo... CE L'AVEVAMO FATTA!!!

Iniziammo tutti ad urlare.
Persino Lyde, che non c'entrava un cazzo, si ritrovò in mezzo al casino e si mise a saltare e gridare con noi ed ancora oggi non ha capito perché!

Solo parecchi Gigadecibel più tardi, ci soffermammo ad analizzare i dettagli: tutti, GM compreso, ci eravamo classificati a pari merito con 24!
C'erano solo tre eccezioni:
  • Spranga, inspiegabilmente, aveva preso 23.
  • Joco, quella merda che aveva cannato a passarci il quinto esercizio, si portava a casa un 28!
  • Mandingo, che non aveva neanche mai aperto un libro ed aveva copiato tutto da noi, aveva preso 21! Evidentemente, essendo l'ultimo della coda, non aveva fatto in tempo a finire di copiare... ma comunque erano 21 punti interamente rubati!!! Ero fiero di lui.
E soprattutto... che giorno era oggi? San Valentino!
Tutto aveva senso: il 24 politico era il mazzo di fiori che il vecchio prof regalava al Parco dei Diversamente Figati, nel giorno dell'addio! Di oltre cento che avevano consegnato, aveva segato solo due poveri sfigati, che tutta la scuola iniziò a prendere per il culo.

La nostra promozione aveva qualcosa di spettacolare, quasi di soprannaturale: era come se l'intera scuola fosse stata prelevata di peso da una mano invisibile e lasciata cadere nelle acque del tempio di Lourdes.
Adesso, bastava farsi segnare il voto... che problema c'era?
Lunedì 17 febbraio: LE MINACCE
Quel lunedì mi alzai all'alba, mezzogiorno, come tutti i lunedì.
Ero davvero felice, tutto andava per il verso giusto... o forse ero ancora rincoglionito dall'alcool e dal fumo che avevamo fatto fuori quel weekend a casa Fra. Sarebbe stato il colmo se fossi crepato proprio adesso... ma in fondo chissenefotte, tutto era così bello, il sole splendeva, gli uccellini cinguettavano, il mondo era un'oasi di silenzio, tranquillità e pace.
Anzi, quasi quasi potevo ritornare a dormire... no?

"Alzati, disgraziato! Delinquente! Se stessi lontano da quelle orde di barbari, sì che terresti in mente Dante! Più non si va, se pria non morde, anime sante, il foco: intrate in esso ed al cantar di là non siate sorde, ci disse come noi li fummo presso; per ch'io divenni tal, quando lo 'ntesi, qual è colui che ne la fossa è messo. In su le man commesse mi protesi, guardando il foco e imaginando forte umani corpi già veduti accesi..."

Misi le cuffie e mi fiondai a scuola, carico di ottimismo e speranza per il futuro... e la voce giunse anche a me: gli avevano aperto il culo.
Al prof di CPS.
Sì, così: TRAC!

Venute a conoscenza della "sanatoria", le alte sfere del Vecchio Ordine Mondiale avrebbero manifestato l'intenzione di infilargli su per il retto il cactus più lungo, spesso, duro e spinoso del mondo. Di conseguenza, sembrava che il prof avesse inserito... L'ORALE.

In realtà, la notizia non risultava scritta da nessuna parte, era solo una voce di corridoio... ma bastò a scatenare il panico.

"Signor Marok, nel quinto esercizio Lei mi ha fatto confusione, non si è accorto che manca un pezzo? E poi qua, nel secondo, mi ha lasciato i puntini di sospensione e non ha finito i calcoli. Proprio Lei, che ha fatto bene tutto il resto... senta, ma come mai?"
"Eh... cosa vuole, non ho avuto tempo..."
"Bene! Adesso abbiamo TUTTO IL GIORNO! Prego... ecco carta e penna, faccia! E nel mentre lei, signor Mandingo, mi scriva la dimostrazione di una cosa facile facile: il teorema del limite centrale! Oh, bene... mentre loro scrivono, Lei, signor Joco, che è uno dei più brillanti, mi racconti tutto quello che sa sui processi stocastici e sulla disuguaglianza di Čebyšëv!"


Poi si aprì la porta dell'aula B, uscì una folla di gente incazzata, e quello che sclerava più di tutti lo ben conoscevamo: era GRIP.

"Ehi! Grip! Tutto bene?"
"Vaffankulo. Ho provato ROGA... per la terza volta..."
"E che è successo? Non è andata bene?"
"Mi si è SCARICATA LA CALCOLATRICE!!!"


Quindi, io ero l'unico a cui non si scaricavano le calcolatrici durante gli esami! Perché? Cos'avevo che non andava? Boh...

"Comunque, ho consegnato... - continuò Grip - Forse lo passo lo stesso... boh, però vaffankulo!"

Ad aula ormai svuotata, restò per ultima un'immonda testa capellata, condotta da zampette insignificanti e piedi a papera. Del solito ghigno malefico, però, nessuna traccia... strano! Decisamente, c'era qualcosa che non andava.

"Ciao Mandingo! - esclamai - TI HA SEGAAAATO?"

Con il fumo che usciva dalle orecchie, gli occhi arrossati e la fronte rigata da vene viola, gonfie e pulsanti, Mandingo urlò testuali parole: "SE MI SEGA LO UCCIIIIIIDO!"

Bastò questa immagine a riconciliarmi con la vita.
Venerdì 21 febbraio: LA FIRMA!
Il primo giorno utile per farsi segnare il voto era venerdì 21... così decidemmo di presentarci tutti a Palazzo Campana contemporaneamente, in modo da rendere impraticabile l'eventuale gestione di un orale.
Avrebbe funzionato? Boh...
L'Ansia non mi abbandonò per un attimo, salì sul tram e passò l'intero viaggio a cantarmi Sanremo al contrario.

"Orèn apàp nu rèva ailàti ssim opòd orèv àras ec non aruàl acùl id asàc a ecìlef e asùfnoc amirp emoc icima EEEEEEEEEELORAP ID IMUIF!!!"

Vista la quantità di massa diversamente figata, il prof ci accolse nella stessa Aula Magna dell'esame, che era l'unica che potesse contenerci tutti. Quindi, ci squadrò con aria severa e disse: "Ragazzi, ho l'impressione che parecchi di voi abbiano dato l'esame del corso sbagliato. Ve ne siete resi conto? Questo era l'appello del corso A... e voi eravate corso B? Giusto?"

Gelo.
L'Ansia passò alle cover monografiche dei Jalisse, sempre al contrario, ma con voce growl da death metal ed accompagnamento di trombetta, fisarmonica e violino.

"EEEEEEEEEELORAP ID IMUIF"
parà parà parà plin plin plin zum zum zum

Poi, persino lei tacque.
Non volava una mosca.

"Ecco, ragazzi... sappiate che questo cambio di corso, che VOI avete fatto... è sotto la VOSTRA responsabilità. Su, datemi i libretti!"
"YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!"
L´ottava riga: CPS!
LA MAGLIETTA PER GM
Cazzo, non ci potevo credere: ce l'avevamo fatta!
Questo era CPS, l'esame più difficile in assoluto! Quello per cui tutti gli altri si erano spaccati per il culo per anni... l'esame che aveva fatto impazzire persino Zool!!!
Eravamo solo a febbraio e mezza AntiNaja era stata completata!
E la prima pagina del libretto aveva raggiunto l'ultima riga... paura!

Per ringraziare GM, si decise all'unanimità di regalargli una maglietta commemorativa, simile a quella che avevamo regalato a Joco per il laboratorio di Sistemi1. GM, però, sarebbe stato circondato dai suoi pacchi!

Stavolta, tutti i colori erano già tarati per la stampa, quindi l'effetto sul monitor era merda per i nostri occhi! La maglietta però venne da Dio: il celeste (cyan) ed il verde chiaro (lime) diventarono azzurro e verde smeraldo e la foto sfocata NON sembrava sfocata: al terzo tentativo, avevo imparato!
La maglietta per GM
DIVERSAMENTE FIGATI A PRAGELATO
Seguì per tutti una settimana di festa no stop, culminata con l'okkupazione di Casa Joco a Pragelato, di cui abbiamo 20 diapositive.
Nichel ready for action Joco vs La Sdraio - atto I Joco vs La Sdraio - atto II
Snow writing - atto I Snow writing - atto II Nichel ridens Joco says hello Nichel impara a camminare sulla neve
Giochi elastici Joco maestro di sci
Dai! Ci siamo quasi! La tecnica Joco Nichel CADE da SEDUTO Joco raffina la tecnica E adesso? Joco in fuga
La tragica fine di Nichel - atto I La tragica fine di Nichel - atto II La tragica fine di Nichel - atto III
Nichel out of order
APPENDICE
Al pari di tante altre, anche la stampa di questa allegra sequenza di cazzate arrivò a tantissimi Diversamente Figati, ma solo uno mosse una critica: Zool.
Infatti, studiò con attenzione fino all'ultima riga ed obiettò: "Non è affatto vero che la sera sto a casa a guardare la tv!"
"Ah, scusa... -
risposi - Ma... quindi... che fai? Esci?"
"No. Sto a casa e mi riposo. Magari leggo un libro. Ma di certo non guardo la TV!"


In questa prestigiosa ristampa, la frase è già corretta, naturalmente: non sia mai che manchi di rispetto al mio gentile pubblico!
Anzi, per farmi perdonare, vi regalo l'ultima cosa di cui avreste bisogno: l'insulto definitivo all'intelligenza! In altre parole, la Top 7 delle Massime Informatiche di Nichel, aggiornata a Febbraio '97!
  1. "Come cazzo è possibile che per giocare a Sensible Soccer non mi basta la memoria convenzionale? Cazzo, ho 16 Mega di RAM!"
  2. "Come si cambiano gli sfondi di Windows?"
  3. "Ma se uno si piglia il controller SCSI, come fa a leggere il vecchio Hard Disk IDE? Cioè, che fai, lo butti via?"
  4. "Il Cd-Rom non funziona. Dice che non esiste il drive. Non è che devo mettere il disco dentro?"
  5. "Oh, che palle! Non posso mettere il disco dentro, non ho nessun CD!"
  6. "Mi vuoi far credere che il lettore Cd-Rom legge anche i cd musicali?"
  7. "Non mi cancellare i giochi dal Cd-Rom!"
Comunque, la mia preferita resterà per sempre la stampante in bianco e nero che, col Pentium, sarebbe riuscita a stampare a colori.
Senza rendersene conto, Nichel applicava alla stampante il modello mentale di una TV con l'antenna che prende male: il Pentium potenziava il segnale, quindi si vedevano i colori. Nella sua astrazione, era pura poesia!
Ripeto, NOVE anni di Informatica.

A questo punto, appurato che comunque nessuno tromba, un solo interrogativo resta inevaso: Mandingo e Grip, alla fine, avevano passato ROGA?
Assolutamente NO: per la terza volta di fila, erano stati severamente SEGATI!
Quindi? L'Essere manterrà fede alle sue minacce? Riuscirà davvero ad uccidere il prof? E come?
Lo scoprirete solo vivendo!

Per il momento, la nostra missione era conclusa: il primo esame AntiNaja era stato dato!
Ora dovevamo prepararci per la missione successiva, la più pericolosa: il secondo esame dell'anno!