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Chi siamo?

In questa pagina troverete tutte le persone che nella vita hanno raggiunto uno scopo: sono entrate nella CUMPA, in virtù di un particolare contributo dato al regno dell'handicap! Leggete le biografie dei protagonisti e scoprirete un mondo in cui nulla è normale, se non il fatto di essere subnormali!

INGRESSO OMAGGIO: su illuminato suggerimento di Mitch, dal 2005 è disponibile l'ingresso omaggio nella Cumpa per chiunque pisci, caghi, sbocchi o sborri su Ivan Piombino e fornisca testimonianza video. Attenzione però: la carta della simulazione virtuale è già stata giocata da Giuanne, quindi non vale più!
ALAN MAGNETTI

ALAN MAGNETTI


Prima di tutto, Alan Magnetti ha cinque io: il manager, il narciso, il poeta, l'edonista e l'istrione. A volte dialogano, a volte si insultano, a volte prendono per il culo l'io poeta perché non ha l'uccello, ma in fondo si vogliono bene. Tutti insieme formano L'INFINITO.
Quindi Alan Magnetti è l'INFINITO.
A parte ciò, quello che salta agli occhi di Alan Magnetti è prima di tutto il suo look: va in giro sempre vestito di bianco o di nero, perché sono colori mancati, spesso con un lungo mantello, e sempre con gli occhiali da sole, anche di notte, perché la luce è PUTTANA.
Proprio perché la luce è puttana, Alan Magnetti si sveglia al tramonto e passa la notte a creare canzoni, poesie o, più in generale, arte (che è L'IMPOSSIBILE), finché un raggio di luce puttana non fa capolino dalla finestra. A quel punto Alan Magnetti si cala il mantello sugli occhi, si siede su una sedia e si addormenta, alla faccia della luce puttana.
Alan Magnetti non lavora perché non ha tempo: deve creare canzoni. Nel 2004 ha aperto tutti i concerti del tour di Elio cantando da solo, su una base in playback, sempre la stessa canzone: "Il volo della Fenice", inno di una generazione.
Finito il tour con Elio, Alan Magnetti ne ha iniziato uno tutto suo, in cui si esibisce sempre circondato da pheega... probabilmente è un caso, ma da allora andiamo a tutti i suoi concerti.
Alan Magnetti purtroppo non si esibisce spesso: ad ogni esibizione l'artista brucia, come la Fenice, perché le Fenici bruciano. Poi però risorgono dalle loro ceneri, perché la luce è puttana.
A parte questo... tutto a posto!
ALIEN

ALIEN


Scherzo della natura, l'organismo di Alien è formato da varie ossa di lunghezza eterogenea disposte a casaccio e mischiate. Lo scopo della sua esistenza è di ricomporle, per il momento non c'è ancora riuscito.
Alien ha solo due amici: il suo CANE, che SI NUTRE DI MERDA, e Joco, che ha la sfiga di abitare tre piani sotto di lui, a Torino, e tre vie dopo di lui, a Pragelato.
Alien ha provato a fare qualunque tipo di scuola ma l'hanno sempre segato, così ci ha rinunciato. Ora fa un cazzo tutto il giorno e vive con due sorelle chiamate PSEUDO, che hanno in comune con lui bellezza ed intelligenza.
Ultimo contatto Settembre 2004: dopo ANNI che non lo si vedeva era venuto a Pray Biellese (in culo al mondo) per vedere un concerto di Elio (non era mai andato a vederlo nemmeno a Torino) e poi non ha visto un cazzo perché si era chiuso in un bar a mangiare.
ANDY

ANDY


Andy è il primo dei due muti della Cumpa (l'altro è Niger). Non smette mai di fumare nemmeno nel sonno e non ha mai riso né sorriso in vita sua, tranne una volta: quando abbiamo sfondato l'ascensore di Lyde, nel 1996. Lyde ancora non sa che siamo stati noi... non mettetelo su Internet.
Quando non sfondiamo ascensori, Andy dimostra il massimo del suo entusiasmo sospirando e guardando nel vuoto e, quando va bene, arriva a dire tre parole in tutta la sera: "Amici un cazzo!".
Anche se sembra incredibile, Andy si è messo assieme ad una tipa. Lei è orripilante, si chiama Pina La Scronda, ed è più scazzata di lui. Alla domanda: "Lo fate l'amore?", Andy rispose con: "No! Non ho voglia!". E aggiunse: "Poi mi fa troppo schifo!". Anche questo è amore.
Ce lo siamo giocati nel Luglio 1996.
ATMB

ATMB


Nell'estate 2005, Elio e le Storie Tese facevano un concerto a Senigallia, nelle Marche. I Motivi passarono un mese intero telefonandomi tutti i giorni per convincermi ad andarci... e, com'era prevedibile, riuscirono brillantemente nell'impresa. Già. Peccato che, all'arrivo sul posto, il comitato d'accoglienza era rappresentato da un FROCIO che mi è saltato addosso urlando: "Marok, sarò il tuo IVAN PIOMBINO!!!".
Solo quando l'avevo già cartellato di legnate, i Motivi mi dissero: "AHAHAHA ti abbiamo fatto uno scherzo! Ti presentiamo ATMB!". Ed io: "Ma vaffankulo!". Subito dopo si è messo a piovere, e lì mi accorsi che c'era anche GRUMO. È stata una bella giornata.
Altri segni particolari: ATMB gira con un portatile su cui si offre di salvare le nostre foto quando viaggiamo. Sarà perché ha un Mac, sarà perché è handicappato, ma i risultati dei suoi backup sono miscugli di foto e file inutili, tutti ordinati alla cazzo... e, naturalmente, cancella i sorgenti dalle schede.
ATMB è anche un abile profeta: "Ragazzi - ci disse una sera - c'è Grumo e fuori nevica, ma noi siamo al chiuso, non ci può capitare nulla!". Terminata la frase è scoppiato un termosifone, si è allagata la casa e il riscaldamento si è spento, per sempre. Sono cose che fanno pensare.
ATTILA

ATTILA


Attila non è semplicemente il flagello di Dio, Attila è IL TRASH. Ma il trash quello più puro, quello anni 80, un medley di Lino Banfi, Alvaro Vitali, Franco e Ciccio... e, naturalmente, Diego Abatantuono.
Come il nick stesso suggerisce, Attila parla per citazioni di film di Abatantuono: "Gulash, Gulash, Gulammamm't!" "Chi è lo re???" "Testa di ginocchio!" "Guarda che ti mett' a carn 'e ppesce!" "Non fare il fubbino!" "Oè, pesce fesso!" "Aiuto! Un equino!!!"
Ogni tanto però le mischia a puro handicap: "Il mio sogno è defecare dal paracadute!", "Apri il finestrino, così esce 'sta cazzata!", "Beat è come il pisello, sta sempre tra le palle!" "La mia forza è nello zaino!" "Bardonecchia è la Calabria piemontese!" "Hanno aperto un posto chiamato Blackbuster, L'ACCHIAPPANEGRI!" "Stasera mi voglio fare una canna sul 10, da un capolinea all'altro!" "È meglio avere il culo gelato che avere un gelato nel culo!" "Quando cago non bado alla quantità ma alla qualità!" "Perché cazzo non fa rima con otto?" "Sono felice come a Pasqua!" "Le corna del montone fuggito dal gregge si ficcano del buco del culo del picio che legge!" "A Pasqua si usa il cazzo!" "Voglio vivere in un circolo calabrese!"
La Calabria, per Attila, è il Nirvana: è il paradiso in cui si fa bordello alla faccia porca del resto del mondo.
Ogni anno, al 31 dicembre, Attila dice: "L'anno prossimo sarà un anno Calabrese!".
E l'anno successivo, puntualmente, è un pacco.
Ultimo contatto: 1999. Poi ha scoperto la pheega. Non sappiamo se è calabrese... speriamo!
BEAT

BEAT


Beat è un estremista cattolico che, però, ama vivere a fianco di bestemmiatori, mangiapreti e handicappati... in altre parole, un grande!
Beat non considera morale mangiare carne di venerdì. Non considera morale bere alcool e fumare. Non considera morale saltare una messa la domenica. Non considera morale uscire più di una sera alla settimana e tornare a casa dopo l'una. Non considera morale tenere un televisore in cucina perché se no in famiglia non si parla più. NON CONSIDERA MORALE PARTECIPARE A FESTE DI CARNEVALE perché COINCIDONO CON LA QUARESIMA. Non considera morale telefonare dal telefonino perché costa. NON CONSIDERA MORALE TELEFONARE DA CASA PERCHÉ NON SI SA QUANTO SI SPENDE. Quando doveva telefonare, Beat usciva di casa ed andava in una sfiga di cabina in balia delle intemperie (neve e grandine comprese)... finché non è riuscito a farsi installare in casa un contascatti: adesso, finalmente, telefona felice e contento.
Quanti, leggendo queste righe, possono pensare a Beat come una persona timida ed introversa, si ricrederanno sapendo che il suo concetto ideale di vacanza sono i CAMPI DI LAVORO in BOSNIA ed ALBANIA. L'anno in cui era scoppiata la guerra civile in Albania, però, lui voleva rinunciare. La mamma gli aveva detto: "Devi partire, ormai ho già PAGATO!". E lui è andato.
Oltre al rapporto "creativo" con religione e soldi, Beat eccelle anche in quello con la tecnologia: nel 1995 ha comprato un computer che non ha mai imparato ad usare. Il primo giorno non riusciva ad accenderlo perché il cavo di alimentazione aveva la presa tedesca. Poi ha imparato ad accendere il computer ed ha sminchiato i file di sistema: nell'installazione di un gioco, non capendo un cazzo, ha risposto sempre "sì" (mai contraddire un computer!). Una volta riparato il danno, non riusciva comunque a giocare perché non trovava i tasti (erano LE FRECCE!). Una volta mi ha chiamato disperato perché gli si era cancellato un documento Word:

"Che nervi, avevo scritto dieci pagine, poi ho selezionato tutto, ho premuto INVIO per far scendere tutto di una riga ed è scomparso tutto!!!"
"Faresti meglio a salvare ogni tanto..."
"Ma salvare non è quella cosa che si fa alla fine?"
"No, conviene che lo fai di frequente... ma non ti preoccupare, per recuperare quello che hai perso ti basta fare undo!"
"Eh?"
"CTRL Z!!!"
"Ah... fa lo stesso se intanto ho spento il computer?"

Il nick di Beat è legato alla sua unica passione umana, quella per i Beatles. È un vero "ultras" dei Beatles, è andato a vedere concerti di Paul McCartney persino in Inghilterra!
Nel 2002 Beat si è sposato e da allora lo abbiamo perso di vista. Però sappiamo che ha due splendidi bambini. Probabilmente, per reazione diventeranno Hooligans.
BEGBIE IL PORKO

BEGBIE IL PORKO


Bambino prodigio, ebbe i suoi primi contatti con Andy a quattro anni: erano vicini di casa in montagna. Begbie gli chiese se poteva giocare con la sua pistola. Andy gli rispose: "No!". Begbie gli diede un pugno e gli spaccò un dente. Era l'inizio di una lunga amicizia.
Arrivato a sedici anni, decise che era ora di conoscere il mondo, così iniziò a fottere di nascosto la macchina al padre... per andare a puttane? No, per uscire con noi.
La prima frase che mi ha rivolto quando l'ho conosciuto è stata: "Passami lo SCOTT!". Pausa. "Non sai cos'è lo SCOTT??? Ti spezzo le gambe!!!". Lo Scott era il modo in cui Begbie chiamava il suo giubbotto: non ho mai capito se fosse la marca od il nome di battesimo, ma Begbie non ammetteva che uno non lo sapesse. Come inizio fu pessimo... poi però, prima di spezzarmi le gambe, mi concesse una seconda possibilità: "Minchia - mi disse - ma te se tua madre era Claudia Shiffer non te la facevi? Minchia, vaffanculo, zioffà, che se mio padre era Tom Cruise, minchia quanto cazzo me lo inculavo!". Allora io ho riso tanto ed abbiamo fatto pace.
La vita di Begbie è scandita da massime di vita piene di saggezza: "Quando uno è completamente sverso la cosa migliore è spegnersi le sigarette sulla lingua, tanto non senti un cazzo!" "Pensa a un neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato. Gli altri genitori per farlo piangere lo tempestano di schiaffi? Minchia io invece me lo inculo!" "Una volta o l'altra prendo la mia sorellina di sei anni, le infilo due pesi nella figa e, quando ce l'ha larga abbastanza, me la trombo."
Begbie ha una vera e propria venerazione per la madre di Spud: "Tua madre è pesante, perché ha la figa lorda!" "Prendo tua madre, le apro la figa coi denti e ci cago dentro!". Il suo preferito però è Beat, che considera una reincarnazione di Gesù Cristo e, come tale, va punito.
Dopo aver introdotto nella Cumpa l'uso del flash, cioè del filtrino aspirato dopo la canna, il grande merito di Begbie è di averci fatto conoscere posti che avrebbero popolato i nostri incubi per il resto dei nostri giorni, primo tra tutti Truc d'Miola.
Begbie deve il suo soprannome alla somiglianza con lo schizzato di Trainspotting.
Ci ha mandato a fanculo nel Luglio del 1996, dicendoci che per lui eravamo troppo sfigati.
BETTY LA CANNATA

BETTY LA CANNATA


Fu introdotta a forza nella Cumpa da Sally l'Anoressica, che non voleva essere l'unica ragazza del gruppo ed esigeva qualcuno con cui parlare che non fosse Spud.
Divenne presto famosa per la sua abilità nell'aspirare una canna in meno di dieci secondi e per il soave profumo di maria da cui era perennemente accompagnata. Deve il suo nick alla somiglianza con Betty Tossica, dei Prozac+.
Ce la siamo giocata per sempre a Settembre del 1995, quando l'abbiamo mollata da sola al Gabrio a piedi, sotto la pioggia e all'una di notte. Però è stato divertente.
BUDO

BUDO


Budo non è un essere umano. Non nel senso che è un handicappato, quello è ovvio, se no non sarebbe in questa pagina... no, Budo è oltre: Budo viaggia nel tempo.
Budo apparve ad informatica a settembre del 1993, e la prima cosa che ci disse era che lui sapeva tutto di tutti gli esami e noi eravamo sfigati. Al primo appello venne segato a tutte le materie e poi scomparve, esattamente come Monopoli. Poi però ricomparve in date casuali, distanti mesi tra loro, come se in mezzo non fosse passato neanche un giorno. Una volta mi chiese degli appunti, scomparve, tre mesi dopo riapparve, vestito e pettinato uguale, e mi disse: "Allora, me li hai portati?". Idem agli esami: si iscriveva, spariva, e poi si presentava cinque appelli dopo, sempre vestito e pettinato uguale. All'orale di Analisi1, poco prima del suo turno, se ne andò dicendo che aveva un appuntamento. "Peccato, perché sapevo tutto!". E sparì per sei mesi.
Viceversa, nei periodi in cui si vedeva più spesso, ci raccontava di viaggi in India e nell'estremo oriente compiuti nell'arco di un weekend.
Una volta, per andare a fondo nella vicenda, decidemmo di andare a trovarlo a casa sua, ma all'indirizzo che ci aveva dato c'era un PRATO: solo allora ci venne in mente la leggenda di Brigadoon, cioè del paese che si materializzava per un giorno all'anno... e capimmo che Budo era vittima di un incatesimo.
Il nick "Budo" deriva da un pacco meraviglioso che ci diede a marzo del 1995: "Non posso venire perché devo andare alla PASQUA del BUDO!"
L'ultimo contatto invece risale allo scritto di Fisica (Settembre 1996), quando entrò nell'aula e SPARÌ, da DENTRO L'AULA, volatilizzandosi nel nulla: tutti l'hanno visto entrare, nessuno l'ha visto uscire.
Nichel sostiene che il suo spirito aleggia tra le montagne del Tibet.
CENTOPERCENTO

CENTOPERCENTO


Cugino di Joco e probabile parente di Napalm, deve il suo nome alla frequenza media con la quale riesce a fare pacco: 100%. La prima volta che (non) l'ho conosciuto ci aveva fatto stare mezz'ora davanti a un cinema ad aspettarlo, per poi saltare fuori, il giorno dopo, con la frase: "Sì, ieri sera ero passato di lì, ma mi sono ricordato che il film l'avevo già visto, così non mi sono fermato!".
Diede il suo massimo un giorno in cui aveva passato il pomeriggio intero a telefonare a tutti i suoi amici sfigati per convincerli ad uscire; nessuno di loro ne aveva voglia ma, alla fine, tutti avevano ceduto e si erano recati scazzati ma fiduciosi al loro abituale punto di ritrovo. Tutti tranne uno: lui. Aveva tirato pacco.
Spiegazione ufficiale del giorno dopo: "Mi era venuto mal di testa!".
Ultimo contatto: Giugno 1997. Avevamo combinato insieme le vacanze in Sicilia, e da allora non s'è più visto.
CIURGA

CIURGA


Come l'omonimo personaggio di Venerdì 12 di Leo Ortolani, Ciurga è alta un metro e un cazzo ed ha la forma di un cubo: ricorda molto l'enciclopedia Garzantina. Forse è per questo che tutti i professori a scuola le andavano dietro, uno se l'è addirittura scopata "ma non metterlo su internet!" Nonostante non esca mai con noi, le sarò riconoscente in eterno, perché grazie a lei ho preso il mio unico 30 all'università!
L'esame era uno scritto, ma la correzione era pubblica. C'erano cinque esercizi facilissimi, qualunque deficiente li avrebbe fatti tutti giusti, io ne avevo fatti giusti tre, lei ne aveva fatto giusto UNO. Copiato da ME. Il prof non la poteva segare perché sperava ancora che gliela mollasse, ma il compito parlava chiaro... come fare con la correzione pubblica? Semplice: bastava dare per ogni esercizio giusto 18 PUNTI! E così, perché lei potesse prendere 18, TUTTI NOI ABBIAMO PRESO 30!
COMECAZZOSICHIAMA

COMECAZZOSICHIAMA


Comecazzosichiama ha una personalità molto spiccata e non passa mai inosservato: ogni volta che in una foto c'è Dagarlass con un altro, "un altro" è lui. In altre parole, è il biondo degli 883 di Dagarlass.
"Scusa Dagarlass, ma quell'altro - chiedevamo tutti - come cazzo si chiama?"
Ed il resto è storia.
Oltre che con Dagarlass, Comecazzosichiama vive a stretto contatto con il suo fratellino handicappato, denominato Scorreggia. Ma non vi diciamo perché.
Comecazzosichiama tra le altre cose suona la batteria in un gruppo cover di Elio ed ogni anno, dal 2004 ad oggi, si presenta a Laigueglia per partecipare al concorso Percfest. Ogni anno con un gruppo diverso. Ed ogni anno viene sempre, rigorosamente, SEGATO. Un uomo un perché.
COPS

COPS


Cops è un individuo che conosce solo queste consonanti: B G D G H L M N R S V Z. Però le usa in modo creativo. Cops non è Nerd e vive nelle Marche, per cui poteva tranquillamente vivere senza incontrarci... ed invece no! Nel 2000, vittima della sua grande passione per le cassettine di Elio e le Storie Tese, finì per imbattersi in un altro accanito ed illustre collezionista di bootleg: Ivan Piombino.
Conoscere la Cumpa attraverso Ivan Piombino è, in generale, il migliore degli approcci possibili... ma in questo caso si andò oltre: Ivan Piombino disse a Cops che, se cercava bootleg, doveva rivolgersi ad un certo "Maroc" che aveva un sito chiamato http://hello.to/Maroc. Cops ci è subito andato, trovando il sito ufficiale di NABIL LOUTFI, STUDENTE EGIZIANO. Ed ha capito molte cose.
Dopo Piombino, Cops ha contattato un altro collezionista di bootleg, Max Kava, con cui iniziò uno scambio di cassettine di Elio. O, almeno, così credeva. Max Kava, infatti, era gemellato con me e mi disse: "Marok, c'è uno SFIGATO delle Marche che mi manda roba di Elio, ma io NON HO VOGLIA DI STARGLI DIETRO. È SEI MESI che è arrivato il suo pacco, non l'ho neanche aperto e non gli ho ancora spedito un cazzo... io ti porto la sua roba, tu mandagli quello che vuole e raccontagli la palla che il primo pacco, sei mesi fa, è andato perso!"
Così feci e conobbi Cops. Ed i suoi bootleg. Si sentivano tutti una monnezza.
A lungo mi chiesi come facesse Cops a registrare così male, finché al Panino Day del 2002, finalmente, lo vidi, in tutta la sua bellezza: LUI, il suo registratore!!!
Era un apparecchio a cassette da tavolo di quelli degli anni 80, ENORME, che Cops si portava tranquillamente dietro a tutti i concerti incurante dello stupore generale. Fu allora che mi si aprì un mondo.
Cops invece scomparve dalla circolazione, per ricomparire solo nel 2005, a TUTTI i concerti di Elio. Dietro allo stand del cd brulé: GLI ELII L'AVEVANO PRESO A LAVORARE CON LORO!!! Gratis.
Per un anno Cops è diventato compagno fisso delle nostre serate, ogni volta cercava di farci entrare prima dei concerti, ogni volta quelli della security cercavano di sbattere fuori anche lui e smettevano di picchiarlo solo quando giurava di non essere Fava, di odiare le Fave, e di non avere mai rivolto la parola ad una Fava in vita sua ma se la vedeva la mandava affankulo.
In tutta la storia di Elio e le Storie Tese, Cops è stato l'unico membro dello staff sempre dalla parte delle Fave: ci portava da bere quando eravamo in prima fila sotto il sole, ci metteva da parte i brulé quando c'era coda, e poi, al momento di comprarli, ci diceva: "Diegi euro!"
E, se volevamo i dvd: "Guindigi!"
E, se volevamo le magliette: "Vendigingue!"
E, quando arrivava Grumo ed iniziava a piovere: "Vavvangulo!"
Insomma se il tour 34dF è stato uno dei più handicappati... il merito è soprattutto del mitico Cops!!! Grazie di esistere!!! E meno male che ora i live li registra Foffo... :)
DAGARLASS

DAGARLASS


Dagarlass non è Nerd, è PIÙ NERD: tiene a casa sua un server con sopra Linux e passa la notte a configurarlo. Si concede solo brevi intervalli, in cui scarica immagini e filmati porno.
Un giorno gli dissi che non trovavo nessun coglione che mi desse spazio per salire onlain gli mp3 di Elio, e lui mi disse: "Ci penso io! Ti do spazio sul mio server!".
Nacque così marok.dagarlas.org, che tuttora ospita buona parte della mia raccolta di mp3.
Pochi giorni dopo Dagarlass si accorse dell'errore: non riusciva più a scaricare immagini porno perché TUTTA LA BANDA DEL SUO SERVER veniva FOTTUTA da quelli che scaricavano gli mp3 di MAROK.ORG. Allora ha messo un limitatore di banda, ma non serve a un cazzo perché il server gli va giù lo stesso. Cazzi suoi.
La caratteristica principale di Dagarlass, oltre al fatto di essere Nerd, sono gli occhi: in tutte le foto vengono rossi fosforescenti, come quelli dei cani o dei gatti. Probabilmente è un effetto collaterale delle immagini porno.
L'origine del nick Dagarlass è rimasta oscura per millenni, finché non l'ha spiegata il prode Meemmow: in inglese arcaico vuol dire "Sono scavato nel culo". Sono cose che fanno pensare.
DAICONAN

DAICONAN


Giovane donna minorenne dentro, Daiconan è uno dei Motivi, cioè una di quelle splendide crature che danno un senso alla chat ed all'alba.
Divenuta espertissima nell'uso del computer grazie ai preziosi insegnamenti del dottor Marok, in un anno di chat ha imparato due cose: le parentesi graffe ed il bukkake. Non siamo andati oltre nell'approfondire le parentesi graffe.
Il suo passatempo preferito è prolungare la primavera, ascoltando Musica per Bambini, bevendo i Negroni ma solo quelli onesti e, soprattutto, facendo sclerare l'autistico Grumo.
Grumo e Daiconan, infatti, sono i due poli opposti del mondo: colore e grigio, casino ed ordine, primavera ed inverno, adolescenza e disciplina, drunk e knurd, urla e silenzio, follia ed autismo, pheega ed informatica. Ed ogni volta che si incontrano, uno dei due sclera.
Se Grumo porta il TEMPO che rompe i coglioni, Daiconan porta LO SPAZIO che rompe i coglioni: con lei ci ritroviamo sempre in culo al mondo, senza mezzi di trasporto e senza la più vaga idea di come tornare a casa. Noi sì che ci sappiamo divertire.
Oltre a Grumo, Daiconan odia tre categorie di persone: le BIONDE, le MINORENNI e qualunque forma di vita femminile a cui piaccia il tastierista di Elio e le Storie Tese. No, non Uomo, quell'altro.
Tre sono invece le sue grandi passioni artistiche: la prima è l'ART ATTACK, cioè scolpire cacca con il pongo. La seconda è l'ETNOCOREUTICA, che ovviamente non devo spiegarvi cos'è. La terza è la MUSICA: assieme alla Jeppa, Daiconan fa parte delle ORGIOBIMBE, una girl band che ha prodotto canzoni splendide tra cui ricordiamo: "Prendi lo sperma ed aggiungi TOZOO!". In onore di Daiconan, ogni volta che vediamo una MINORENNE BIONDA urliamo: "TOZOO!!!". Daiconan è molto contenta. Ma anche la minorenne bionda.
Daiconan però è anche scienziata: durante una delle tante albe passate assieme, è riuscita a dimostrare scientificamente che il sole sorge prima ad Alassio e poi a Pordenone. Questo ed altri fatti (su cui però sorvoliamo) le sono valsi il nome di "motivo dell'Alba".
Segni particolari: regge benissimo l'alcool perché è Friulana ed il suo cibo preferito è il "masticante". E ho detto tutto.
DISTE

DISTE


Vera mente filosofica del nostro gruppo, sostiene di essere la reincarnazione del filosofo Empedocle, vissuto nella Magna Grecia nel quinto secolo avanti Cristo. Dotato di una personalità irrequieta e tormentata, spesso pone a sé e agli altri dubbi amletici, del tipo: "Quando guido devo lasciare la chiave nel cruscotto?".
Oppure: "Ti ricordi il campeggio di due anni fa? C'era stata un'epidemia di morbillo. Non so come mai ero l'unico a non essermelo preso!" "Non è che l'avevi già fatto?" "Sì, perché?"
Anche con le donne, Diste ha un rapporto eccezionale. Ha passato anni della sua vita insieme ad una tipa, da noi ribattezzata IL BULLDOG perché era molto carina. Alla fine lei lo aveva scaricato con umiliazione, ma lui non ha mai voluto che si sapesse in giro... per questo è su Internet.
Ultimo contatto a Capodanno del 1999, quando HA DECISO DI FARSI MUSULMANO.
DON DIEGO

DON DIEGO


Tipico caso di Nerd di qualunque cosa si faccia con il computer ma non abbia a che fare con l'informatica, ha passato anni interi della sua vita a smanettare con l'audio editing, a realizzare corti in stile Cordialmente, a secernere fotoritocchi a volte geniali, a disegnare le nostre caricature in stile South Park, ma non è mai riuscito a navigare su Internet: le pagine web le vedeva così. Motivo? Usava EXPLORER per MAC.
Finché un bel giorno non si è messo Safari e, finalmente, è potuto andare su Internet.
"Porta l'alcool, che festeggiamo!" gli abbiamo detto.
Si è presentato con dei Mon Cheri.
Sono cose che fanno pensare.
DOTTORESSA FORMAGGIO

DOTTORESSA FORMAGGIO


Le origini del suo nick si perdono nella notte dei tempi e le origini del suo incontro con noi si perdono nell'Infinito (cioè Alan Magnetti). Tra tutte le prodezze perpetuate nel corso degli anni, la più devastante è stata RIPRODURSI con un altro elemento della Cumpa... e CHE elemento: MAZZU. I risultati sono stati sconvolgenti: dall'unione di due Fenici è nato MATTEO ALAN 6.
Sfruttando il suo pancione prima ed il neo Alan 6 poi, contiamo di potenziare l'effetto del Pass di Alan Magnetti, entrando a scrocco ovunque e comunque.
Per ora ce l'abbiamo fatta al concerto di Collegno del 36dF, quando lei era incinta e noi eravamo tutti le sue guardie del corpo, in prima fila, gratis. Per il futuro, siamo ottimisti.
ELA

ELA


Ragazza dotata di mentalità simile a quella di Beat, ma più cattolica, più integralista, più fuori di melone.
Capita di rado che esca con noi, ma non perché ci considera handicappati: è proprio che uscire la sera non è morale... neanche una sera a settimana.
Fino al compimento della maggiore età i genitori LE IMPEDIVANO DI GUARDARE LA TELEVISIONE in loro assenza CHIUDENDOLA A CHIAVE IN UN ARMADIO COL LUCCHETTO (la televisione, non lei). Le poche volte che è uscita la sera, ha sempre CHIESTO IL PERMESSO AI GENITORI ed è sempre tornare a casa per le UNDICI (aveva più o meno 24-25 anni...). Gli unici momenti trasgressivi della sua vita si hanno quando va in ORATORIO. Segni particolari: ha terribilmente paura degli uccelli. Chissà che cosa ne direbbe Freud...
Dal 1996 ad oggi gli unici contatti che abbiamo avuto con lei sono stati ai matrimoni, perché si fanno in chiesa.
FAVONE GRASSONE

FAVONE GRASSONE


"Difficilmente passo inosservato!". Così ama presentarsi il Favone al grande pubblico che lo ama per la bellezza ed i modi raffinati e garbati. Soprattutto le giovani donne, a cui si presenta leccando i piedi e urlando SBORROOOOOOOOOOH!
Il Favone si alza tutte le mattine alle cinque, domeniche comprese, perché deve aprire l'edicola. Poi passa il resto della giornata a bestemmiare ed abbuffarsi di lardo e miele. Una vita sana, insomma.
Il Favone ha un rapporto "creativo" con tutti gli esseri umani: alla pheega lecca i piedi, agli altri li manda affankulo. In particolare, il Favone concepisce un odio viscerale per cinque "persone": SANFRU, LA CAIAZZO, SCHOPENHAUER, IVAN PIOMBINO e KASTROX! Ogni suo incontro con loro passa alla storia.
Ma, soprattutto, il Favone odia tutto quello che non conosce, specie se ha a che fare con la tecnologia.
"Non piglierò mai un telefonino! - diceva - Quelli che usano il telefonino non capiscono un cazzo, sono froci, teste di merda, vaffankulo, sborroh!". Finché un bel giorno non ha trovato sul treno un cellulare, se l'è fottuto, e da allora passa IL GIORNO INTERO AL TELEFONINO, a livelli MANIACALI... la sua specialità è mandare sms anonimi con insulti ad Ivan Piombino:
  • Se il sole avesse la tua faccia, sarebbero tutte giornate di merda.
  • Sei così imbecille che se dovessi scegliere tra una merda e un risotto moriresti di fame.
  • Sei così tonto che devi macchiare le mutande di due colori diversi per capire qual è il davanti e qual è il dietro.
  • Tua madre è così orgogliosa di averti messo al mondo che la mattina ti saluta sputandoti in faccia. E tu non te ne accorgi.
  • Sei così stupido che l'ultima volta che ti hanno detto di prendere l'autobus, hai cercato disperatamente un sacchetto enorme.
  • La tua zucca è così vuota che ci puoi mettere la candela per halloween.
  • Sei così scemo che neanche il criceto che hai in testa riesce a girare nella ruota.
  • Hai la merda al posto del cervello, e neanche tanta.
  • Se la tua imbecillità fosse commestibile, ci si potrebbe debellare la fame nel mondo.
  • Sei talmente idiota che Totti racconta barzellette su di te.
  • Quelli col tuo quoziente intellettivo di solito sono attaccati ad una macchina. Ma per poco, perché accertata la morte cerebrale staccano loro la spina!
  • Testa di merda!
  • Sei talmente mentecatto che al Cottolengo non ti farebbero dormire, i casi come il tuo li dirottano all'obitorio!
  • Dire che sei una nullità vuol dire darti fin troppo credito.
  • Sei talmente inutile che mi vergogno per te, tu non potresti: sei troppo stupido!
  • Forrest Gump versione integrale: "Stupido è chi lo stupido fa. Poi c'è Ivan Piombino!"
  • Scusa per lo scherzo che t'ho fatto, all'inizio era divertente ma ora mi rendo conto di aver esagerato: è veramente troppo. Ancora scusa. Con affetto, LA NATURA!
Ivan Piombino ancora oggi ignora che l'autore di questi messaggi è il Favone Grassone. Non mettetelo su Internet.
A proposito, il Favone odiava anche Internet, prima di conoscerla: "Quelli che usano Internet non capiscono un cazzo, sono froci, teste di merda, vaffankulo, sborroh!". E adesso passa le serate in chat. Perdipiù quelle schifose, tipo MSN. Poi però va a dormire presto, perché il giorno dopo si alza alle cinque. SBORROH.
Col fatto che il Favone si alza esattamente quando noi andiamo a dormire, ogni mattina gli rallegriamo la giornata inviandogli un sms con scritto: "BUONGIORNO!". All'inizio rispondeva in tempo reale con SMS di bestemmie, veri e propri capolavori che in 160 caratteri riescono a coinvolgere tutte le divinità di tutte le religioni passate, presenti, future e PiombinoKastrox. Purtroppo da un po' di tempo ha smesso di rispondere, perché si è accorto che ci piace.
Nonostante il suo odio per il genere umano, il Favone è riuscito in un'impresa quasi impossibile: ha radunato quattro musicisti con tantissime palle ed ha fondato un gruppo cover di Elio e le Storie Tese, i South A Phoss. Al mondo sono quindi esistite quattro persone di sesso maschile che non odiava: Gollum, il Caciorrone, il Paolino ed il Coppa, i suoi compagni d'avventura. Erano belli ed anche parecchio bravi, anche se non hanno mai imparato Pagàno. Si sono sparati un macello di date, alcune sul palco di Elio e le Storie Tese, e sono stati la band ufficiale di due nostri raduni: il SOKA ed il TROIA. A Pray Biellese hanno poi raggiunto quello che probabilmente è stato il top della loro carriera: hanno avuto l'onore di accompagnare sul palco l'Infinito ALAN MAGNETTI!!! Ebbene sì, quella sera i SouthaPhoss erano AL POSTO DELLA PHEEGA. Quanti ricordi.
Oltre alle cover di Elio e le Storie Tese, il piatto forte del gruppo erano le cover ANTI-Ligabue, cioè un succoso medley nel quale, sulla stessa base, vengono cantate tutte le sue canzoni in contemporanea da tutti i "membri" del gruppo, per evidenziare il fatto che sono tutte uguali... una cosa GENIALE!
Tutto bene insomma? Sì. Però nel 2008 il gruppo si è SCIOLTO, perché gli altri si erano rotti il cazzo. Quindi, finalmente, il Favone può odiare l'INTERO genere umano, al 100%.
FIORELLO

FIORELLO


Incontrato per la prima volta nel Novembre 1997, alla domanda: "Come ti chiami" rispose: "Mah, ormai mi hanno dato decine di soprannomi, da Riccardo Fogli a Lamas, comunque fino a SACCO DI MERDA ci sto dentro!".
Io proposi di chiamarlo "sacco di merda", ma siccome è basso, biondo e con gli occhiali, Attila decise di ribattezzarlo Fiorello. In realtà è perché aveva il codino, ma lui non l'ha ancora capito. Dal momento di quello storico incontro, la vita di Fiorello fu segnata... memorabili le fantastiche avventure che lo videro protagonista del capodanno del 1998... è proprio allora che ce lo siamo giocato. Per sempre. Però è stato bello.
LA MINORENNE FLO

FLO


La Minorenne Flo ha conquistato l'ambito status di terzo Motivo in virtù della sua grande intelligenza, sensibilità e cultura. Il fatto che poi sia pheega, minorenne, ninfomane, ami giocare con le manette ed abbia spiccate tendenze bisessuali naturalmente non interessa a nessuno.
Impossibile fare di meglio, dite voi? Ennò, non sapete ancora il top: dopo un urlo la sua voce perde l'uso delle frequenze medie, quindi le frasi successive le esprime solo attraverso infra o ultrasuoni... bellissimo! Insomma, diventa un 144 sperimentale! Provare per credere!
FONIUGLIA

FONIUGLIA


Non giovane donna affetta da un piccolo disturbo: se si sente osservata sclera.
Se qualcuno le fa una foto sclera.
Se qualcuno le dice: "Io ti riconosco, ti ho vista su Internet!" picchia Ivan Piombino.
Se sente pronunciare il fonema "GRRRRRRR" picchia Uollano.
Foniuglia è sempre molto contenta di uscire con noi... l'ultima volta ha detto: "coglione, sfigato, idiota, BASTARDI, uomo di MERDA! Ma è meglio il sabato sera da sola a farmi le canne davanti alla tv in bianco e nero, piuttosto che con voi! Sfigaaaati!!!". Ma sotto sotto ci vuole bene.
Foniuglia ha anche altre fobie, nevrosi, psicosi e manie ossessive (ogni tanto si prende a pugni in testa perché se no LE SI SVITA IL CERVELLO), ma la sua caratteristica principale è quella di essere la donna più vecchia della Cumpa! Infatti, in suo onore calcoliamo gli anni di nascita come differenza rispetto al suo: il 1971 è 0dF, il 1981 è 10dF, il 1988 è 17dF... sì, insomma, quando nascevano Flo, Cate e Formytesa, Foniuglia era al culmine della sua carriera di donna. Ma ancora adesso ha il suo perché: quando picchia Ivan Piombino è estremamente sexy! Provare per credere!
FORMYTESA

FORMYTESA


Minorenne deliziosamente violenta! Vive a Guastalla Beach, che è un luogo al di fuori dal tempo e dallo spazio dal quale, una volta entrati, è impossibile uscire. Il destinatario preferito verso cui scaglia la sua violenza minorenne femminile è naturalmente Ivan Piombino, ma, all'occorrenza, chiedete e vi sarà dato!
Tuttavia, nel caso non ne aveste abbastanza, parlatele in inglese e ditele che siete di Mantova... ha un debole per i Mantovani che parlano inglese, vi apprezzerà molto di più! :)
FRA

FRA


Non sottovalutate mai questo individuo: se marok.org esiste, il merito è di Fra! È lui che, nel 1998, mi convinse a trasferire su Internet i miei racconti! Io dicevo: "Ma non ci capisco un cazzo di Internet, sono solo al quinto anno di informatica!" e lui: "Ma tranquo, ti do una mano io!!!". E non ha mai fatto un cazzo.
Il nome originale di marok.org, infatti, era "Marok and Fra", ed il logo "Marok and Fra" scritto in stile Metallica è praticamente l'unica cosa che ha fatto per il sito... per il resto, Fra è stato il biondo degli 883 di Marok.org.
Nella storia di Fra, del resto, tutto è assurdo: nel 1996 usciva con la sorella di Lyde, sedicenne e pheega, poi tutt'ad un tratto lei lo ha piantato in mezzo alla strada come un cachì e lui, per la disperazione, ha iniziato ad uscire con noi. Fu l'inizio della sua fine.
Fra odia i suoi genitori e, pur di non vederli, va all'università a Milano. Torna a casa solo il venerdì sera, perché i suoi genitori partono per la campagna, e noi tutti i weekend gli sfasciamo la casa. Completamente. E siamo sempre e solo maski. Ma lui è contento: siamo comunque meglio dei suoi genitori.
Fra ha una sorella, che è terrorizzata da Niger: una volta Niger ha aperto la porta del cesso quando c'era lei dentro e questa cosa l'ha traumatizzata. E così, ogni volta che andiamo a sfasciare la casa di Fra, Niger lascia in giro per la casa delle lettere d'amore alla sorella... vi lascio immaginare il livello di romanticismo... sì, esatto, sono tutti disegni di cazzi.
Nel 1999, visto che non faceva più un cazzo, ho cacciato a calci in culo Fra dal sito e lui ne ha creato un altro, chiamato Suburbia e dedicato all'unica sua vera passione, l'hard rock. Il sito non gliel'ha mai inculato nessuno, ma lui è contento così. Nel 2003 ha trasformato il suo sito in un libro, chiamato "100 dischi ideali per capire il rock hard & heavy". Prima o poi lo devo comprare, per vedere che cazzo ha scritto. Non so se le due cose sono collegate, ma non lo vediamo da allora.
FRANCY

FRANCY6814 (anche detta FRANCY48886814)


Soprannominata da Grussu "la danza delle tette", è uno dei Motivi del dottor Marok, ovvero le meravigliose creature per le quali il rimanere in chat fino all'alba ha sempre il suo bel perché.
Tenendo presente che pheega + informatica = costante, vi basti sapere che questa giovane donna non sa cos'è lo shift, è tuttora convinta che i file, quando uno li scarica, si CANCELLANO DA INTERNET ed HA FUSO IL TASTO 1 DELLA TASTIERA CON IL PHON. SBORROH!
Francy ha anche dei poteri paranormali: RALLENTA IL MONDO. Ogni volta che è con noi, riesce ad introdurre ritardi nella tabella di marcia quantificabili in ore, perlopiù passate al cesso. Lei. Noi fuori ad aspettarla.
In suo onore abbiamo coniato una nuova unità di tempo: 1 FRANCY = 1 ORA, cioè il tempo medio che intercorre tra quando Francy entra ed esce dal cesso. Altra particolarità di Francy è la borsa da viaggio, che pesa sempre un minimo di 20 chili e viene sempre, rigorosamente, portata da GRUMO. E così abbiamo coniato una nuova unità di peso: 1 BORSA = 20 chili. Quando siamo andati a Senigallia, Grumo ha portato la borsa di Francy per un'ora, sotto il sole, compiendo un percorso di circa 8 chilometri. Quindi 1 SENIGALLIA = 8 chilometri = 1 FRANCY per 1 BORSA.
E, di conseguenza, 1 BORSA X 1 FRANCY X 1 SENIGALLIA = 1 GRUMO.
Quanta poesia in tutto questo.
Francy dice sempre di non avere soldi nel telefono e così, quando vuole chiamare qualcuno, gli fa uno squillo con il 4888, cioè la chiamata con addebito alla risposta. All'inizio tutti le rispondevano, perché erano ottimisti. Oggi non le risponde più nessuno, perché siamo realisti.
Francy è stata fin da subito la protagonista dei sogni dei giovani uomini della Cumpa, ma questo ruolo è stato ufficializzato solo alla SOKA, quando, davanti a tutti, ha baciato Foniuglia tenendo in mano un barattolo di Nutella. Da allora il mondo non è più stato lo stesso.
Piccola nota: è Francy l'autrice degli splendidi disegni che popolano la sezione Elio del sito. Siccome non sa usare nè lo scanner nè la macchina fotografica, quando me li vuole passare la devo incontrare dal vivo... come potete intuire è un porco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare! :)
FRAPPA

FRAPPA


La Frappa è una giovane donna dalle molte virtù, non a caso per lei ho coniato il detto: "pheega + informatica = costante".
La prima volta che la Frappa ha conosciuto la Cumpa è stato alla mia festa di laurea... io però l'avevo avvisata: "Preparati, sono tutti handicappati!"
"Ma dai, non è vero - diceva lei - sei te che esageri sempre!"
Prima persona incontrata, Killer: "Ma... per farla venire le hai dato CINQUE EURI???"
Seconda persona incontrata, Minitony: "Se mi dicevi che c'era figa non venivo stasera!!!"
È stata una bella serata.
La Frappa è di Genova e non ne voleva sapere di venire a stare a Torino: "Non verrò mai a stare a Torino perché FA FREDDO e NON C'È IL MARE!"
Adesso vive in GERMANIA!
Ultimo contatto: Pasqua 2005.
FUCA

FUCA


Amica di Beat, divenne famosa per il megapacco tirato il capodanno 1995: "Non posso venire perché sono rimasta isolata in montagna e non posso scendere fino a primavera, quando passa il gatto delle nevi!". Deve il suo soprannome alla sua bellezza, e al fatto che il suo sguardo è in grado di rendere diarrea ogni essere umano.
Ce la siamo giocata nel Dicembre 1995, quando, in un momento di particolare incoscienza, ci ha fatto entrare in casa sua. SPUD LE HA PISCIATO NELLA VASCA DA BAGNO E NEL LAVANDINO. Dicono si sia incazzata... ragazza permalosa.
FURIO TERZAPI

FURIO TERZAPI


Come il nome stesso suggerisce, Furio Terzapi è un grande fan di Elio e le Storie Tese: li ascolta da una ventina d'anni almeno, ma all'epoca d'oro non si è mai fatto fava perché è handicappato.
Però poi ci ha conosciuto, ha visto che facevamo i bootleg di Elio e le Storie Tese ed ha detto: "Voglio fare come voi! Mi compro anch'io un minidisc!". Quell'anno, i minidisc sono andati fuori produzione e così lui è rimasto senza, perché è handicappato.
Alla fine però è riuscito a trovare un aggeggio chiamato "Edirol" che registra in mp3 con gli stessi vantaggi dei minidisc, tra cui il volume d'ingresso regolabile e gli attacchi mic e line: in tutto il mondo ne esiste un solo esemplare, fatto apposta per lui... e l'ha pagato 300 euro, perché è handicappato.
Comprato il registratore digitale, il passo successivo è stato procurarsi una macchina foto per fotografare i concerti di Elio e le Storie Tese: Furio ha preso la più simile alla mia che esista al mondo, una S3 della Canon, ed effettivamente è una macchina perfetta... ma lui non la sa usare, perché è handicappato.
A quel punto, rimaneva solo un ultimo passo per essere un vero fan: i dischi autografati! Qua Furio aveva fatto le cose in grande: si era comprato un bel po' di VINILI originali, alcuni anche rari, e finalmente, quando gli Elii sono venuti a Torino, se li è fatti autografare tutti! Aléééééé!!! E le firme dopo pochi minuti si sono brutalmente CANCELLATE: Furio aveva usato un pennarello DELEBILE, di quelli per lavagna, perché è handicappato.
Alla fine di tutto ciò, Furio ha capito che nella sua vita mancava ancora qualcosa, e quel qualcosa andava scaricato da Internet! Però gli serviva una mano: con una sola non ce la faceva, perché è handicappato.
Quel giorno, da un'idea di Furio Terzapi, nacque PD, ovvero pornodigo.com, il primo SITO PORNO del quale, modestamente, sono COAUTORE. Sono soddisfazioni.
Pornodigo è un sito Social Porno, cioè un aggregatore di siti porno! Ed è pieno di troie, però gratis. Un applauso per la parola gratis! Mi attendo grandi cose dalla nostra creatura... fatene buon uso!!!
Furio non può, perché è handicappato.
GARRUSO

GARRUSO


Introdotto nella Cumpa da Diste, i suoi rapporti con tutti noi si rivelarono presto idilliaci (specie con Niger, al quale ha ripetutamente cercato di dare fuoco). Purtroppo non abbiamo più sue notizie da quando Attila in Spagna si è messo ad usarlo come schiavo passivo.
Il suo soprannome trae origine dal suo aspetto, che esprime in pieno la sua irrefrenabile virilità: alla veneranda età di ventiquattro anni, mi ha impedito di pubblicare sue foto on-line perché temeva che qualcuno, trovandolo carino, potesse comprarlo al mercato dei pedofili su Internet. Sono in molti a notare la sua somiglianza con la mitica Idris, peccato non si siano conosciuti!
Ultimo contatto: 1998.
GIO

GIÒ


Giò è stato il protagonista della mia unica parentesi musicale, almeno come esecutore.
Già, perché da piccolino mi piaceva suonare il piano, così i miei mi hanno fisicamente obbligato ad andare a lezione... è da allora ho smesso di suonare.
Finché un bel giorno non ho incontrato GIÒ ed il suo gruppo pseudo-metal. Gli mancava un bassista e mi chiesero se avessi voglia di fargli il BASSO con la TASTIERA. Il nome del gruppo era molto bello: I QUARANTENA. Accettai.
Il gruppo era veramente una merda, facevamo cagare in tutto e per tutto, ma nonostante questo non si trombava. Ci esibimmo per la prima volta nel Luglio del 96, allo storico Mc Ryan's di Moncalieri. Dovevamo suonare appena dieci minuti, ma furono sufficienti per diventare famosi come il peggiore gruppo della storia del locale.
"La strada per diventare rockstar è lunga e piena di difficoltà - dicono i grandi - guai a lasciarsi scoraggiare!"
Infatti il giorno dopo il gruppo si sciolse, il batterista passò ad un gruppo di musica satanica, il cantante venne raccattato come suonatore di MARACAS nel GRUPPO DELLA SUA RAGAZZA, GIÒ PARTì PER NAJA e non è più tornato.
Ed io sono qua.
Non saprei dire chi è il più sfigato.
Epperò io so leggere e scrivere la musica su pentagramma, le Lollipop no. Fankulo!
GIOVI

GIOVI


Nessuno di noi ha mai visto in faccia Giovi, conosciamo solo la sua voce.
Trattasi di simpatico arzillo vecchietto conosciuto componendo numeri telefonici alla cazzo, nelle notti di tanti tanti anni fa.
La particolarità a cui deve il suo successo è che, mentre uno gli parla al telefono, lui si fa le seghe. Insomma, è un tipo "ALLA MANO", come dice Niger.
Da allora ogni tanto gli telefoniamo verso le tre di notte per sentire come sta, gli facciamo sentire l'audio di qualche film porno, lui mugugna un po', e noi attacchiamo e lo mandiamo affankulo.
Non solo Giovi non si è mai incazzato, ma ogni volta che ci risente ci ringrazia e ci dice che spera di risentirci presto, perché è sempre solo e sentire le nostre voci lo rende felice.
Dopo qualche anno però non ha più risposto. Sarà passato a miglior vita, si sarà rotto il cazzo, avrà cambiato numero o sarà diventato sordo. Peccato.
GIUANNE

GIUANNE


Giuanne non vive a Torino, non è Nerd e non l'abbiamo conosciuto ai concerti di Elio, ma ha due cose in comune con noi: il fuso orario ed il collegamento ad Internet. Già, perché lui lavora tutte le notti fino alle cinque come portiere d'albergo e, per ingannare il tempo, cazzeggia su Internet. Noi invece facciamo un cazzo tutte le notti fino alle cinque e per ingannare il tempo cazzeggiamo su Internet: è così che ci siamo incontrati.
Quando Giuanne è apparso per la prima volta in chat, aveva già imparato a memoria tutti i racconti del sito e tutte le biografie dei personaggi della Cumpa, che lui credeva immaginari. È stato il primo ad entrare nella Cumpa PISCIANDO SU IVAN PIOMBINO! Potete osservare i risultati cliccando qua. Noi sì che ci sappiamo divertire!
Nonostante i mesi passati con noi in chat, Giuanne non ha mai creduto che i più handicappati tra i personaggi della Cumpa fossero reali, li credeva aborti della mia fantasia, soprattutto Joco ("non può avere quella voce!"), Alan Magnetti ("non ci credo che gira dicendo di avere cinque io!") ed Ivan Piombino ("non può essere davvero così handicappato!"). Finché non ha resistito alla tentazione e non è venuto di persona a trovarci a Torino, incontrando, nell'ordine, JOCO, IVAN PIOMBINO, SCHOPENHAUER, GNURLUVO, ALAN 5 ed ALAN 3. Da allora la sua vita è cambiata.
Ultimamente si è reso famoso anche per un incredibile fatto di cronaca: si è fatto UMILIARE da MANOVELLA ad un VIDEOGAME, Portal. "Sono fermo al livello 6! Non so come andare avanti! - disse lui - Se Manovella supera il livello 6 mi sparo sui koglioni!" "L?H OSUPERATOOOOOOOOOOOOOOOOO - disse lei - SETTIMOOooooooooooooooofdjajfaowwjfdowjf!!1"
Da allora Giuanne ha due attributi in meno... e probabilmente vive più felice.
GM

GM


GM è prima di tutto un genio della matematica ed infatti tutti i compiti di matematica li ho sempre copiati da lui, dalle ELEMENTARI all'UNIVERSITÀ.
Nonostante ciò, è un autentico cazzone: gli piace bere, fare casino, urlare sotto casa degli handicappati alle tre di notte, ma la sua attività preferita è collezionare giochi per pc a cui poi non gioca.
Lui i giochi li raccoglie, ci scrive sopra "GM software" (da cui il nick) e li COPIA al mondo.
Così, per divertimento.
La sua vera vocazione però è tirare pacco in modo creativo.
Ecco i suoi pacchi migliori:
  • "Si è bloccato il servosterzo della macchina, adesso va solo diritto!"
  • "Devo andare a spalare merda in campagna. Vieni anche tu?"
  • "Non esco di casa perché i Murazzi sono allagati!"
  • "Stasera devo rimanere a casa per aiutare mia madre a fare gli gnocchi"
  • "Stasera non posso uscire perché domani vado a Padova, domani non posso uscire perché sono a Padova, dopodomani non posso uscire perché sono stanco perché sono appena tornato da Padova!"
  • "Stasera vado dalla nonna a fare il gelato!"
  • "Devo passare tutta la sera A RIAVVOLGERE UNA VIDEOCASSETTA CON LA PENNA perché un mio amico ha fuso il videoregistratore e io non ce l'ho!"
  • "Stasera devo andare a teatro!" "Ah, non sapevo che ti interessasse il teatro! Però! E... dimmi... cosa vai a vedere?" "Non lo so!"
  • "Ho dimenticato la macchina in collina!"
  • "Ci vediamo stasera sotto la statua di Porta Susa!" (ndM, per i non Torinesi, porta Susa è una delle poche piazze di Torino in cui non ci sono statue!)
  • "Stasera non posso venire perché devo cambiare la pila all'orologio!" "E quindi?" "E quindi finché non la cambio non so che ora è, e se ci diamo un gancio finisce che arrivo comunque in ritardo, è meglio se non vengo proprio!"
Ultimo contatto: 2000. Dopo ha sempre fatto pacco.
GNAPPPO

GNAPPPO


Gnapppo è PUGLIA, FRANK ZAPPA e PRIMITIVO. È stato uno degli handicap che hanno reso grande la chat tra il 2001 ed il 2004, prima su #faveromane, poi su #elio, poi su #1 e poi su #affanc1. Poi, all'improvviso, è sparito dal mondo... poco prima che arrivasse pheega.
Il suo nick deriva da una famosa puntata di Mai dire Gol, in cui Elio picchiava il pupazzo Gnapppo urlandogli: "FORMICADIMMMMERDA!!!". Se lo vedete, ditegli FORMICADIMMMMERDA!!! Apprezzerà tantissimo.
Tra i vari personaggi deliranti che Gnapppo ci ha fatto conoscere, ricordiamo il tipo di sua sorella. Prima di tutto suona l'oboe, e già questo lo rende handicappato. Poi si crede idraulico ed un bel giorno ha pensato bene di riparare il cesso di casa sua con uno sturalavandini. Poco dopo, al VICINO DI CASA è uscita MERDA DALLA DOCCIA. Mi sembra che la situazione da allora non sia più migliorata, però nel suo condominio c'è un appartamento in vendita.
Ultimo contatto: 2004.
GNURLUVO

GNURLUVO


La prima volta che ho visto un concerto degli Ossi Duri era pieno di pheega a livelli allucinanti. Dalla seconda volta in poi, tutta la pheega era sparita, però c'era il MAIALE. Be', diciamo metà uomo metà maiale. Più maiale che uomo. Il suo nome è GNURLUVO, ed è il Mangoni degli Ossi Duri: non fa solo l'Uomo Maiale, ma fa anche Fra Cappella, l'Uomo Gorilla e l'UOMO MERDA. Ma questi sono gli ultimi dei suoi problemi, visto che adesso esce con noi.
Per conoscere a fondo Gnurluvo bisogna scoprire la sua casa, ma di quello non vi anticipo nulla... vi basti sapere che... è a misura di maiale!
GRIP

GRIP


In inglese Grip ha il duplice significato di "Tenuta di strada" e "Self control", ma il fatto che Grip riesca a cadere anche da seduto e riesca a sclerare venti volte di fila in venti minuti è puramente casuale.
Per quanto riguarda l'equilibrio fisico ricordiamo alcune sue imprese leggendarie: una mattina a scuola era volato sul pavimento bagnato del corridoio, aveva fatto una scivolata lunga tutto l'atrio e, urlando, aveva centrato la porta aperta di un'aula, atterrando sotto le gambe di un professore che stava spiegando. Un'altra volta, inciampando su se stesso, aveva demolito lo studio di un altro professore con il quale avrebbe dovuto fare l'esame il giorno dopo. Un'altra volta è cascato con la bici DA FERMO lungo una discesa, davanti ad una folla di gente che applaudiva. In Bretagna ha provato ad arrampicarsi su un albero per vedere un concerto ed è volato in mezzo alla merda, portando l'immagine dell'Italia all'estero al -1000%.
Per quanto riguarda l'equilibrio mentale, basta dirgli la frase "Mauro? Roga!" per vederlo sclerare, mettersi le mani nei capelli e iniziare ad urlare, scena che viene particolarmente bene se è chiuso in macchina ubriaco.
Anche agli esami Grip sclera parecchio, ed alcuni suoi orali sono diventati leggenda. Ad Analisi 2 il prof che lo stava interrogando si è rivolto verso la classe ed ha detto: "RAGAZZI, SIETE TUTTI COME LUI? RITIRATEVI!". Nella relazione di IARP (Intelligenza Artificiale nella Risoluzione dei Problemi), Grip e Nichel portarono al prof una FORMULA che conteneva un N ELEVATO ALLA 1.
"N elevato alla 1 fa sempre N - disse il prof - mi sembra inutile... o mi sfugge qualcosa?"
Alla fine, venne fuori che i due handicappati avevano copiaincollato un testo nel quale, sopra al numero N, c'era un "1", che voleva dire semplicemente "RICHIAMO ALLA NOTA 1". Ed il primo a capire, naturalmente, era stato il prof. Dopo questa perla, lui e Nichel sono stati schifati e presi per il culo a vita dall'intera facoltà.
GRUMO

GRUMO


Anche detto Rain Man, ha tre segni particolari: è autistico, annulla la pheega e porta la pioggia. O, più in generale, il tempo che rompe i coglioni.
Sa recitare a memoria una quantità incredibile di citazioni di film, canzoni, libri e addirittura pezzi della Divina Commedia, ma quando una giovane donna gli chiede: "Parlami della tua vita sentimentale!" risponde: "Allora ho già finito!".
E, se gli chiede: "Dove vai alla sera quando esci?" risponde: "Non esco!".
Grumo, infatti, alla sera non esce: sta a casa con i genitori e legge libri.
Anche ad Agosto Grumo va in vacanza con i genitori, in montagna, in un paese di tre case nel quale non conosce nessuno che abbia meno di cinquant'anni. Ed alla sera sta a casa con i genitori e legge libri.
Grumo è famoso anche in ambito scientifico per l'equazione "Grumo + Pheega = Grumo", proprio perché annulla qualunque tipo di pheega. Non solo: in tutto il mondo, Grumo è l'unico essere di sesso maschile che FA SCHIFO ALLA CAIAZZO!!!
Grumo non si è mai voluto comprare un telefonino, non perché sia contrario o tirchio, ma perché: "Tanto non mi chiamerebbe mai nessuno!". Alla fine gliel'abbiamo regalato noi... ed effettivamente non l'ha chiamato mai nessuno.
Tutto ciò fino al 2007.
Già, perché... nel 2007... GRUMO... ha... trovato...
PHEEGA!!!

Ebbene sì: oggi GRUMO sta con la GRUMA!
Anzi, spregio degli spregi, Grumo è l'UNICO dello "zoccolo duro" di Elio ad avere una donna!!!
Fonti ben informate dicono che nemmeno lei esce la sera.
Però una volta la Gruma ha detto: "Grumo, andiamo a vedere le stelle?"
Grumo l'ha portata all'OSSERVATORIO ASTRONOMICO di Lignan, in VAL D'AOSTA!
Ama fare le cose in grande.
La Gruma ha portato una ventata di novità nella Cumpa: pare addirittura che, da quando Grumo tromba, abbia perso il potere... da parecchio ai concerti di Elio non c'è più il tempo che rompe i coglioni!!!
Forse.
Almeno l'osservatorio astronomico è ancora in piedi... per ora.
GRUMO e la GRUMA, infine, non hanno figli: ancora niente Grumini... secondo alcuni usciranno presto, secondo altri usciranno tardi, secondo Formy e Klapac non usciranno... di sera!
GUFO

GUFO


Iniziò ad uscire con noi perché somigliava a Napalm, e la cosa ci divertiva parecchio. Per un po' pensammo che sotto la sua maschera si celasse Napalm stesso che, in incognito, veniva ad osservare le nostre serate per vedere che cazzo facevamo quando lui ci faceva pacco.
Gufo è fisicamente, mentalmente e pissicologicamente imbecille, non ha mai fatto qualcosa di intelligente da quando è nato, ed i professori a scuola lo chiamavano KEINE, che in tedesco vuol dire "la negazione assoluta". Una sola cosa buona sa fare ed è rollare le canne... mai bene quanto Jena il rollatore ma, quando mancava lui, ci potevamo accontentare.
Gufo deve il suo nick alle sue doti di portasfiga: ogni volta che usciamo con lui capita qualcosa... siccome alla fine quello che va nella merda è sempre Lyde, noi guardiamo e ridiamo. Gufo riesce sempre a stare sul cazzo contemporaneamente ai tossici ed ai carabinieri, così ogni volta che andiamo ai Murazzi con lui rischiamo di farci pestare da entrambi. Alla fine però pestano sempre Lyde, quindi tutto bene. Ultimo contatto: Capodanno 1997.
IDRIS

IDRIS


Le nostre vite incrociarono la giovane Idris nel Capodanno del 97, quando ci recammo tutti a Calosso, un paesino in culo ai lupi perso nel nulla delle campagne piemontesi.
Ovviamente ci andammo in macchina. Tutti. Avremmo avuto posto anche per Idris ma nessuno la avvertì perché era un CESSO. Così venne in treno, da sola. Aveva portato da mangiare uno zampone, con le lenticchie - sembra che a Capodanno si usi - ma faceva troppo schifo persino per noi così lo sbolognammo al gatto, che da quella volta nessuno ha più visto.
Idris alla festa conosceva solo due tipe, fighe e minorenni, che passarono la sera a trombare. Anche tutte le altre tipe quella sera avevano trovato compagnia... e non ci voleva molto: eravamo tutti maschi sfigati. Lei invece rimase da sola: faceva troppo schifo PERSINO PER NOI.
Non sapendo cosa fare, per qualche ora rimase davanti al caminetto accanto alle sue amiche che ficcavano due metri di lingua in bocca ai loro amichetti. A mezzanotte però sbottò, eruppe, si scatenò in una frase liberatoria. Mormorò: "Che palle. Io vado a dormire!" e salì in camera.
Da allora non l'abbiamo più rivista. È stata una meteora, ma ha indelebilmente lasciato il segno dentro ad ognuno di noi.
IKO

IKO


Ognuno è venuto al mondo con uno scopo. C'è chi è nato per lavorare, c'è chi è nato per trombare, c'è chi è nato per fare un cazzo, il giovane Iko è nato per prendere la macchina e portarci ai concerti di Elio e le Storie Tese. E dei South A Phoss.
Il primo incontro avvenne nel 2000, il mondo avrebbe conosciuto quella giornata col nome di Missione Campione... non si poteva entrare nella Cumpa in modo migliore.
Ultimamente sta facendo perdere le sue tracce, forse perché si vergogna a confessare al Favone Grassone che non va più a sentire i South a Phoss perché è impegnato a suonare la batteria in un gruppo cover di Ligabue. Mi raccomando, non mettetelo su Internet.
IVAN PIOMBINO

IVAN PIOMBINO


Vero e proprio effetto collaterale del Fave Club, le poche volte in cui sta zitto può sembrare assolutamente normale. Non vi preoccupate: non sta zitto MAI.
Scopo principale dell'esistenza di Ivan Piombino è l'apparire, l'essere nominato invano e finire al di là di un teleschermo... meglio se con Elio, per il quale ha una vera e propria malattia mentale. Ogni cosa fatta con Elio e/o in TV per lui è sacra, infatti nel suo curriculum vitae scrive: "comparsa nel video di Discomusic". Nel video compare per circa due secondi travestito da Zorro.
Pur di andare in TV, Ivan Piombino ha provato ad entrare al Grande Fratello, ma per SEI volte consecutive l'hanno mandato affanculo per insufficienza mentale. Nel 2007 finalmente è riuscito ad andare su Italia 1, a TALENT1, ma dopo poche puntate è stato schifato.
Ivan Piombino si autodefinisce ARTISTA POLIEDRICO: informatico, fotografo, cabarettista, poeta e musicista.
Come informatico, ha fatto il suo sito e l'ha chiamato www.ivanpiombino.org: è l'unico handicappato della Cumpa ad avere scelto come nick il suo nome e cognome, pur di essere nominato. Vi lascio immaginare le conseguenze.
Come fotografo, ha fatto queste foto: http://www.ivanpiombino.org/menu/ivan/fotonavi/autoscattifolli/index.htm.
Come cabarettista, ha fatto un corso di sei mesi, pagato miliardi, e poi non si è mai esibito da nessuna parte.
Come poeta, ha scritto un libro di poesie e l'ha stampato in 800 copie, anticipando i soldi alla casa editrice. Ne ha vendute DUE: una a Grumo e l'altra a Faso. A metà prezzo.
Come musicista, ha realizzato ben quattro album. Questa è una delle tracce. Questa è un'altra. Se ne volete ancora, cliccate qua.
Ivan Piombino, però, è anche CRASH TESTER: la sua specialità è spaccare le macchine, siano esse automobili od apparecchi fotografici, ma è anche molto bravo a spaccare i coglioni. Per questo motivo, "PIOMBINO!" è diventato un'esclamazione (dall'ovvio significato, specie se inserita nella locuzione "PIOMBINOKASTROX!") e lui è contento, perché così tutti, per insultarlo, lo nominano in continuazione.
Anche con le donne il successo è travolgente: per via della sua intensa vita sentimentale, Ivan Piombino si autodefinisce ROMANTICOGLIONE. Tutte le poche tipe che ha avuto l'hanno costretto ad umiliazioni pubbliche e private ben al di sopra della media già triste degli esseri umani: una lo obbligava a dormire con la porta di casa spalancata per fare uscire i FOLLETTI, un'altra l'ha piantato da solo in una camera d'albergo a Capodanno, un'altra l'ha SFREGIATO... se invece volete sapere come l'ha umiliato la piccola Cate, leggete il ghestbuk, tutti i giorni da fine 2004 al 2005.
Ivan Piombino generalmente scrive sul suo sito tutte le minchiate che fa la sera, puttan-tour compresi, e poi le esibisce in ogni occasione, ed è la ragione principale per cui le poche tipe con cui sta lo mandano affankulo. La cosa più grave è che mostra il suo sito anche ai colloqui di lavoro... sarà un caso, ma l'unico posto in cui l'hanno assunto è il reparto verniciatura di una fabbrica di materiali tossici. Poi però, visto che si comportava bene, l'hanno promosso a cucire le tende tutti i giorni dalle sei del mattino... e quindi è contento.
Il suo motto è: "Studiate, o diventerete come me!". Non ce la farete mai: è impossibile diventare Ivan Piombino!
JENA IL ROLLATORE

JENA IL ROLLATORE


Incontrammo Jena una fredda e malinconica sera dell'autunno del 1994, sulle gradinate che dal parco del Valentino portano al Palace. Era un amico di Napalm, con due doni particolari: guidava la macchina e sapeva rollare le canne. Lo mettemmo subito alla prova e la superò egregiamente: fu la mia prima canna, l'inizio di una lunga carriera!
Da allora, Jena uscì sempre con noi e le sue braccia diventarono le braccia della Cumpa... in tutti i sensi: "Jena riuscirebbe a guidare anche con un cazzo in culo!", come dice sempre Lyde, e, senza la sua macchina e senza le sue canne, buona parte delle nostre avventure non sarebbe mai esistita.
Jena, quando vuole, sa anche essere poeta. Oltre alle bestemmie creative ("Dio Buddha!"), sono sue alcune delle massime migliori mai pronunciate nella Cumpa:
  • "Soffro molto lo stress mentale: quando torno dallo STADIO sono a pezzi!"
  • "Io questi film di Nino D'Angelo proprio non li capisco, prendi ad esempio Maruzzella: come cazzo si fa a chiamare una ragazza come un TONNO!?"
  • "La settimana prima di Natale non è bello andare a puttane alla Pellerina... andiamo a puttane a MIRAFIORI!"
  • "Le puttane sono timorate di Dio: sanno che SE GLIELO TRONCA DENTRO GLIELA SQUARCIA!"
  • "Piazza Bengasi è l'ombelico del mondo!"
  • "Se tutti andassero in 500 le code sarebbero più corte!"
  • "Sull'Enterprise, quando caghi, lo stronzo lo teletrasportano sul pianeta Merda?"
  • "Minchia ti piglio a schiaffi a due a due finché non diventano dispari!"
  • "I genitori sono nati per rompere i coglioni, non a caso ognuno di noi ne ha due!"
  • "La vita è un cimitero vivente!"
  • "Il mondo è fatto a scale, e a noi toccano sempre in salita!"
  • "Chi si abbiocca non sbocca!"
  • "Il locale che fa per me è un CIMITERO DEGLI ELEFANTI, un posto dove sedersi e morire in silenzio!"
  • "Certe notti vorrei passarle a casa mia seduto sul mio cesso!"
  • "Certe notti vorrei essere sordo!"
  • "Che merda essere giovani a Capodanno!"
Tra i tanti successi di Jena, bisogna citare la sua brillante carriera scolastica. Alle superiori è stato PLURISEGATO, e per noi è stata una fortuna: grazie alla sua seconda quarta, sono entrati nella Cumpa tre nuovi handicappati: Attila, Zio Fa e Lyde. Non contento, nel 1995 Jena si è iscritto all'università di economia e commercio.
"Come va a scuola?" gli chiedevamo, ogni tanto.
"Minchia, per passare un esame dovrei baciare il culo a Dio!"
Jena non è mai riuscito a passare NEMMENO UN CAZZO di esame, così è stato obbligato a partire per Naja ed è finito a fare il servizio civile coi Down: si è sentito immediatamente a casa.
Non è particolarmente superstizioso, ma ha la fobia degli anni bisestili: nel 1992 si è beccato il morbillo e l'ha attaccato a FRA (che ancora non conosceva!), nel 1996 si è beccato la varicella, è rimasto rinchiuso in casa un mese e mezzo e poi, quando è uscito, si è SPACCATO ENTRAMBE LE BRACCIA, ma non contemporaneamente: prima un braccio e poi, qualche giorno dopo, l'altro.
Nel 2000 è scomparso dalla circolazione. Tutti pensavano che l'avessero blindato... siamo poi venuti a sapere che si era SPOSATO.
La vita è dura per tutti.
JEPPA

JEPPA


Introdotta con violenza nella Cumpa dalla giovane Daiconan, la Jeppa è una personcina mite, moderata ed equilibrata... in altre parole è una delle ORGIOBIMBE... sì, insomma, non ha neanche una rotella a posto.
La Jeppa è nata a Porcìa, e questo già la dice lunga.
Il campo in cui eccelle di più è però quello dell'organizzazione logistica: quando siamo andati a trovarla, in Friuli, ci ha obbligati ad andare a mangiare in un posto in montagna che "tranqui, è una figata!!!".
La strada era bloccata perché nel pomeriggio ci doveva essere un rally, la Jeppa ci obbligò a farcela a piedi perché tanto era un attimo, noi ci spaccammo il culo per mezz'ora di arrampicata verticale fino in cima alla montagna ed alla fine il locale era CHIUSO. E NON si poteva tornare indietro perché, nel frattempo, ERA INIZIATO IL RALLY e, finché non finiva, l'UNICA strada era interdetta ai pedoni. A quel punto, la Jeppa ci disse che LEI AVEVA FRETTA e ci obbligò a scendere per i boschi seguendo il CIGLIO DI UN BURRONE. A fine giornata, l'unica a non insultarla era una sua amica, chiamata Martina. La Jeppa riuscì a bocciarle la macchina in parcheggio.
Oltre che organizzatrice, la Jeppa è anche poetessa: insieme a Daiconan ha composto una canzone splendida che inizia con "Prendi lo sperma ed aggiungi TOZOO!". Questi versi sarebbero stati destinati a cambiare la storia del mondo.
La Jeppa presenta anche diverse altre anomalie, tra cui il fatto di reagire chimicamente a stimoli esterni molto particolari. Il principale è la Bolla di Brodo, a contatto con la quale perde ogni residua capacità di intendere e volere, sfugge alla legge di gravità ed entra nel Nirvana.
Il procedimento è comunque reversibile: per infrangere la beatitudine basterà che le nominiate Elio, le Fave, l'Informatica o, riassumendo, il sito di Ivan Piombino. Il colore della sua pelle cambierà, ogni suo orifizio inizierà ad emettere schiuma e voi potrete filmare. Stiamo raccogliendo i migliori documenti per realizzare una webgallery, contiamo anche sul vostro aiuto!
JJFLASH

JJFLASH


Da buon partenopeo, JJFlash è il leader di tutti i fancazzisti del mondo: chiunque, di fronte a JJ, si può sentire un po' lavoratore, forse persino Alan Magnetti, e questo è bellissimo. Ha iniziato la sua avventura nel web collaborando a www.elio.net, e in quattro anni ha fatto un cazzo. Poi è passato a www.faveromane.org, e in altri quattro anni ha fatto un cazzo. Allora ha detto che avrebbe fatto un sito per Radiophiga... e ha fatto un cazzo. E così l'ho nominato collaboratore ad honorem di www.marok.org: almeno siamo in due a non fare un cazzo.
Ah, mi raccomando, se una sera incontrate JJFlash in chat su #affanc1, fate di tutto per farlo rimanere fino alle cinque del mattino, dategli link porno, link nerd, link porno nerd, basta che rimanga. E quando guarderà l'ora e dirà: "Oh cazzo sono le cinque!" scrivetegli: "SOOOOOOOOKA by MaRoK!". Sarà bellissimo.
Ultimo contatto "dal vivo": capodanno 2005. Eravamo a casa sua. Evaristo gli ha pisciato dal balcone, gli ha sboccato dappertutto ed ha suonato ai vicini alle tre di notte per chiedere se la casa aveva il tetto. Non lo rivedremo mai più.
JOCO

JOCO


Ad informatica, Joco è una leggenda.
Prima di tutto per la sua voce eccezionale, che potete ascoltare qua.
Poi per il suo stile anti-pheega: si veste solo di magliette gialle sporche, beve Coca Cola anche al brindisi di Capodanno e vive davanti al computer.
Poi per il fatto che non ha mai smesso di essere fan dell'Amiga, dopo ANNI dal fallimento.
Poi per la grande creatività con cui tira pacco:
  • "Oggi pomeriggio sono andato a giocare a ping-pong, e con il rumore Ping - pong - ping - pong mi è venuto mal di testa ed allora non posso uscire."
  • "Devo andare ad Asti dal dentista a farmi togliere un dente!" "Ah... ma un dente davanti o..." "È un dente che tutti hanno davanti, ma a me è venuto DIETRO! In mezzo al palato!"
  • "Non sono venuto perché a casa mia è mancata la luce!" "E allora?" "E allora non è suonata la sveglia!"
  • "Mi devo operare perché ho LA MANDIBOLA AL CONTRARIO!"
Ma, soprattutto, Joco è famoso per il suo metodo di studio: negli esami di laboratorio era quello che si spaccava il culo DA SOLO e per TUTTI. E, mentre sboccava codice per noi, mormorando frasi sconnesse come: "Mi sento come Gesù Cristo in mezzo ai ladroni!", Nichel ed io lo pigliavamo per il culo e Mandingo gli CANCELLAVA I FILE DEL LABORATORIO per liberare spazio per la sua merda.

"Ohu, datemi una mano! - implorava Joco - non ce la faccio!"
"Zitto ciuccio! - diceva Nichel - Bastone! Carota! Spaccati il culo!"

A furia di sboccare codice, Joco sapeva tutto di programmazione e niente di teoria ed alla fine, quando c'era da dare gli esami, se lo pigliava sempre nel culo.
Allo scritto di Sistemi1 aveva fatto TUTTO GIUSTO ma, per la stanchezza, aveva sbagliato a ricopiare una riga. L'esercizio con la riga cannata era solo il primo, valeva sì e no due punti, e comunque il risultato era giusto perché l'errore era solo grafico. Il professore gli ha ANNULLATO il primo esercizio, gli ha contato CANNATI TUTTI GLI ALTRI perché ha detto che SI BASAVANO SUL PRIMO e quindi l'ha SEGATO.
All'esame di CPS (Calcolo e Probabilità Statistica), Joco aveva passato MESI a programmare la calcolatrice per farle fare gli esercizi dello scritto, io mi ero comprato una calcolatrice IDENTICA alla sua e, a pochi giorni dallo scritto, mi ero COPIATO i suoi programmi. Il giorno dell'esame, la BATTERIA della calcolatrice di Joco è andata a TROIE e gli si è RESETTATA la memoria. Visto che insisteva così tanto, gli ho concesso di ricopiare qualcuno dei suoi programmi al volo... non tutti chiaramente... alla fine l'esame l'ha passato, ma mi deve ancora una birra.
Joco, dicevamo, è Nerd fino al midollo, ma con il PC non sa fare un cazzo, perché lui usa l'Amiga. Non importa se l'Amiga 500 è morta nel 1990, lui è uno dei pochissimi sfigati ad essersi comprato un AMIGA 4000, cioè un Amiga di nuova generazione che però NON supporta i programmi dell'Amiga 500. Sì, insomma, una merda.
Joco però ci ha speso MILIARDI e non è mai riuscito a combinarci un cazzo. Si è comprato un monitor Amiga che va avanti a MAZZATE (ogni tanto si spegne e, per tenerlo acceso, deve prenderlo a pugni), si è comprato uno scanner e l'Amiga glielo riconosce come un DISCO ESTERNO DA - 500 MEGA (cioè un dispositivo che SOTTRAE spazio). Tutto il resto non funziona.
Anche al di fuori dell'informatica, però, Joco ha la capacità di spendere sempre un casino per roba che non serve a un cazzo e fa schifo. Ricordiamo tra gli altri:
  • il televisore da 40 pollici nella sua cameretta di due metri per due
  • lo scooter caro e skifoso comprato solo per non riportare a casa Minitony dopo il lavoro
  • il casco dello scooter pagato un casino che se cade per terra si spacca (ci ha fatto addirittura un servizio Striscia la notizia!)
  • la casa in Sardegna SENZA CORRENTE ELETTRICA e con il FRIGORIFERO a GAS
  • la casa IN CAMPAGNA IN SICILIA ad un'ora di macchina da un qualunque mare e col TETTO ALL'INCONTRARIO
  • la casa in montagna a Pragelato per andare a sciare, che ha pagato lui ed in cui non va mai perché c'è sempre il fratello
Un capitolo a parte però merita la casa di Torino. Per adesso Joco vive ancora coi suoi ed è la scelta migliore, visto che tanto non tromba nè tromberà mai. Un giorno però si è svegliato ed ha detto: "Mi compro una casa!". Ne ha trovata una IN CULO AL MONDO, con le finestre che danno su una FERROVIA e su un CAVALCAVIA, in un palazzo fa schifo. Però costava CARA. Ha subito versato la caparra perché gli piaceva tantissimo, poi ha visto che non aveva nemmeno L'ABITABILITÀ e ci ha ripensato: ha chiesto i soldi indietro. E NON glieli hanno dati!
Per rientrare nelle spese, adesso che è laureato Joco passa le giornate a lavorare in un posto in culo al mondo, dove viene sfruttato tutti i giorni (compresa la domenica) dodici ore di fila per poi essere pagato un cazzo. L'ultima sua opera è il motore del portale www.italia.it, il sito che ha fatto scandalo per quanto costava caro e faceva schifo. La ditta di Joco ha intascato miliardi ed i suoi capi hanno fatto in modo che tutte le email di lamentele arrivassero a Joco. La più creativa è stata: "Vi mandiamo il GABIBBO!"
La sua massima preferita è: "A volte nella vita mi sembra di stare in una botte di ferro, PIENA DI MERDA!"
JOE STIVALA

JOE STIVALA


Joe Stivala non è mai uscito con la Cumpa, probabilmente non è mai esistito realmente se non nei nostri sogni, ma per lunghi anni è stato il nostro mito.
Tutto era iniziato nei primi anni 90, quando non solo le tipe non ce la davano, ma i buttafuori non ci facevano nemmeno ENTRARE NEI LOCALI, NEMMENO PAGANDO, perché eravamo troppo sfigati.
A noi le discoteche facevano cagare, ma ci volevamo entrare per spregio: perché gli altri sì e noi no?
Un bel giorno, ad una festa di archittettura al Palace, Niger ci disse di aver sentito dei tizi varcare il portone dicendo: "MINGHIA, SIAMO AMICI DI JOE STIVALA!".
Non avevamo niente da perdere... tantovaleva provare: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
E, per la prima volta, siamo entrati!!!
Da allora, nonostante nella nostra compagnia continuasse a non esserci pheega, nonostante continuassimo a fare schifo al cazzo, nonostante non fossimo mai riusciti a capire chi cazzo fosse Joe Stivala, per anni siamo riusciti ad entrare in qualunque locale, dicendo: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
Il trucco funzionava anche nei posti più snob, tipo l'Hennessy, ed ogni tanto siamo persino riusciti a non pagare.
Joe Stivala, se esisti, grazie. Se non esisti, vaffankulo.
KASTROX

KASTROX (NESSBETH? KAAAAAAAAAAASTROX!!!)


Sommo Pontefice dell'Handicap, Kastrox parla in continuazione e dice solo cazzate. Ma non cazzate qualunque: le sue cazzate sono regolate da una monotematicità periodica, perché è posseduto da fanatismi ossessivi che nascono all'improvviso e poi si perdono nel giro di qualche mese, oppure durano tutta la vita.
Noi lo conosciamo dal 2002, ma questi pochi anni gli sono bastati per essere fan, a livello maniacale, di: Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Farinei dla Brigna, Davide Van De Sfroos, Latte e i Suoi Derivati, Federico Sirianni, Amici miei, la pipa, il Toro, la batteria, il mandolino, il Wrestling, il Bowling, l'Egitto, Atlantide, la Scozia, il Medioevo e, ultimamente, i Retroscena Politici Degli Anni 70.
L'inizio di una fase maniacale non ha un senso: basta un flash, un lampo, un frammento musicale, un qualcosa di un nonsoché... e Kastrox all'improvviso decide che quella è la sua vita.
Ogni fase maniacale di Kastrox ha avuto i suoi effetti collaterali: quando era fan di Elio passava le giornate in macchina cantando a squarciagola le uniche due canzoni di Elio che gli avevamo passato (ovvero Cara ti amo ed El Pube), urlando "LA MUGLIERA ORGASMAAAAAAAA" a tutti gli esseri di sesso femminile che incontrava per la strada. Per di più aveva pagato per essere Fava ma di fatto non lo è mai stato perché avrebbe dovuto spedire una fototessera, le macchine automatiche gliene fanno 6, e non sapeva che farsene delle altre 5.
Quando era fan di Amici Miei, Kastrox non faceva grossi danni: si limitava a girare con una maglietta con su scritto "come se fosse Antani", come facevano i ragazzini ritardati dieci anni prima. Il giorno che Grumo gli fece una citazione da Amici Miei atto III, Kastrox rispose che non la conosceva perché aveva visto solo il primo, e nemmeno sapeva ce ne fossero altri due.
Quando era fan di Davide Van De Sfroos, Kastrox girava vestito da COWBOY, con CAPPELLO, STIVALI e MANTELLO... ma non solo ai concerti... nella vita! Si è presentato così anche alla laurea di Grumo, in mezzo a gente in giacca e cravatta, ed è stato meraviglioso.
Quando era maniaco della Scozia, andava in giro in KILT. A chi gli chiedeva quale località gli piacesse di più della Scozia, rispondeva: "Non lo so, non ci sono mai stato!"
Adesso è maniaco contemporaneamente del WRESTLING e del BOWLING... ma non vi dico come va vestito, dovete scoprirlo da soli!
A parte tutto ciò, Kastrox è un amico inseparabile di IVAN PIOMBINO: hanno lavorato per tre anni assieme ma NON SI SONO MAI INCONTRATI, perché sono handicappati! Si sono conosciuti solo UNA SETTIMANA PRIMA DI ESSERE LICENZIATI, entrambi, ma per motivi diversi: Ivan Piombino, che era programmatore in COBOL, era stato segato per ESUBERO di personale (ne hanno cacciato UNO SOLO: LUI); Kastrox, che era il guardiano, era stato cacciato perché aveva fatto entrare un tipo su sedia a rotelle che, una volta dentro, SI ERA DATO FUOCO!!!
Il nick KASTROX ha un'origine molto particolare: è la risposta che Killer ha dato alla mia frase: "Dì la prima cosa che ti viene in mente!". E Killer: "KAAAAAAAAASTROX!!!" Tutto questo è molto poetico.
Quando gli è venuta la mania della Scozia, Kastrox ha rinnegato il suo nick ed ora è convinto di chiamarsi NESSBETH, che è il nome dello stregone scozzese che si è reincarnato nel mostro di Lochness. Questo è il motivo per cui tutti passiamo il giorno a dire "KAAASTROX!" o, meglio: "PIOMBINOKASTROX!!!"... espressione dall'ovvio significato.
Per celebrare la "KASTROXMANIA", nel 2006 è nato un blog: kastrox.splinder.com. Ma KASTROX non l'ha ancora visto. Fatene buon uso!
KILLER

KILLER


Ho conosciuto Killer una sera del 1995, al cinema Fiamma di Torino.
"Tu sei Maaaaaaarok! - mi disse - Sai che ho disegnato un livello di Doom con la faccia di Miòpio?"
In una frase, Killer aveva espresso un livello di sfiga imparagonabile a qualunque altra creatura vivente... non tanto perché passava il tempo sui miei racconti anziché sui porno, non tanto perché ficcava nei livelli di Doom gli handicappati dei miei racconti senza averli mai nè visti nè conosciuti, ma soprattutto perché diceva Miòpio anziché Miopìo!!!
Da allora iniziò ad uscire con noi.
Killer è un classico esempio di Nerd antipheega allo stato terminale, conosce un solo argomento di conversazione, il computer, ma riesce ad adattarlo ad ogni contesto: se vede una buca delle lettere dice: "Guarda, un minitower", se vede una coppia di troie dice: "Pensa che figo scoparsele in multitasking", se vede un film in bianco e nero dice: "Guarda, una hercules!" e così via, finché tutti non lo mandano affankulo.
La specialità di Killer è quella di generare figure di merda. Ogni volta che entriamo in un locale nuovo, dalla soglia della porta urla: "Ma questo posto fa SKIIIIIIIFO!" oppure: "Qua ci sono solo SFIGAAAAAAAAATI!". Ed ogni volta rischiamo la rissa.
Killer si dà molto da fare anche in vacanza: in Liguria di fronte ai "BAGNI CARLOTTA" aveva urlato: "CARLOTTA MIGNOOOOOTTA!" davanti alla proprietaria, dicendo che tanto era una citazione degli Iron Maiden. È andato con noi in Francia ed aveva passato il tempo ad urlare che i Francesi sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano", è andato con noi in Croazia aveva passato il tempo ad urlare che i Croati sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano". In Ungheria però ci era andato da solo ed è tornato con una CICATRICE sulla fronte: "Mi hanno SPAKKATO UNA SEDIA SULLA TEEEEEEESTA!". Qualcuno aveva capito l'italiano.
Dopo l'incidente, gli è venuta la mania di anagrammare le parole (quando vede pheega in strada urla: "ROOOOOOOSBO!!!") ed è una fortuna perché finalmente nessuno lo capisce. Da allora, in ufficio lo chiamano FAGOSTI... indovinate perché.
Killer ascolta solo BURZUM e musica BLACK METAL, il che, assieme all'informatica, gli garantisce che per tutta la vita non troverà mai pheega. Ultimamente ha preso l'abitudine di mandare ogni venerdì una mail in cui implora al mondo intero di cagarlo perché non sa che cazzo fare la sera e tutti lo mandano affankulo.
Klapac

KLAPAČ


Giovane donna affetta da delirio favico, Klapač ha vissuto in condizioni quasi normali per lunghi, interminabili anni, finché non ha dormito tre notti consecutive nella casa di montagna di GRUMO con me e Francy.
Da allora si esprime solo a parolacce (con la voce di Killer e l'accento degli Svizzeri di Mai Dire Gol), va in giro con il pass di Alan Magnetti, fa tutto il giorno un cazzo, si è aperta un blog e s'è presa la macchina foto.
"Noi usiamo Canon Powershot - le avevamo detto io e Grumo - ma compra il cazzo che ti pare, basta che abbia i comandi manuali!". Lei ha comprato una Canon Powershot A430, L'UNICA priva di comandi manuali.
E va be', nonostante tutto Klapač era comunque riuscita a passare quasi inosservata agli occhi del mondo, finché, un bel giorno, non le è venuta l'idea di pubblicare nel forum UFFICIALE di Elio e le Storie Tese un thread dal titolo: "Chi degli Elii vedresti bene nella CUMPA DI MAROK?". Per questo è stata presa per il culo dall'intera Internet, pheeghe e Nerd compresi.
Poi però è stata perdonata, anche perché non riusciva più ad entrare nel forum: le era andato a puttane l'account.
Klapač però non è tipa che si arrende facilmente, ed a furia di rompere i coglioni convinse i gestori a cancellarle il vecchio account e ricrearne uno nuovo con lo stesso nome: "Klapac".
Questa mossa, all'apparenza innocente, ha causato una CATASTROFE: la cancellazione dell'account ha portato alla cancellazione di tutti i suoi vecchi messaggi, ogni messaggio cancellato ha causato un buco nel database, ogni buco nel database è stato spostato al fondo del relativo thread, quindi tutti i thread che hanno più di 15 messaggi di Klapač hanno l'ultima pagina SMINCHIATA in modo PERMANENTE! Ma TUTTI I THREAD hanno più di 15 messaggi di Klapač, perché lei era la TOP USER del forum!!! Insomma, con questa tecnica, che prende il nome di KLAPACSTERMINIO, Klapač, DA SOLA, ha DISINTEGRATO IL FORUM DI ELIO E LE STORIE TESE in maniera DEFINITIVA!!! Meraviglioso...
Ah, dimenticavo: se, mentre vi parla, Klapač vi dice "POOOTAAAAAAAAAAAAA!!!", non ci fate caso... è tutto normale. Tranne lei, che non è normale: se no non sarebbe nella Cumpa!
KOMBATT

KOMBATT


Giovane Nerd conosciuto in una memorabile nottata in chat. Mentre noi parlavamo del più e del meno, lui continuava a dire "BUDOIA, BUDOIA!", stupendosi del fatto che nessuno ridesse. Poi ci incollava indirizzi di siti porno: "Guardate! Teens from BUDOIA! Lesbians from BUDOIA!" ma noi, entrandoci, leggevamo tutt'altro... finché non abbiamo capito che i siti porno che linkava rilevavano il suo indirizzo IP e gli scrivevano dappertutto "from BUDOIA" perché è il paese di fianco al suo. Lui è tuttora convinto che Budoia sia conosciuta da tutti per la fabbrica di troie e siti porno più grande del mondo. Meraviglioso.
Segni particolari: è un autentico sosia di GABRIELE PAOLINI! Nell'aspetto ma, soprattutto, nel gusto: l'unica volta che l'abbiamo invitato ad una festa è riuscito a bere tutta d'un fiato una grande coppa riempita con un misto di birra, vodka, caffé, panna, formaggio, pasta, peperoncino, sottaceti e acciughe, poi ci ha sboccato dentro e, come se niente fosse, l'ha rimessa al suo posto. Un tipo ordinato, insomma.
Ultimamente si lamenta perché non trova pheega... nessuno sa spiegarsi perché.
KOMPAGNO GILLETTE

KOMPAGNO GILLETTE


Il Kompagno Gillette, in arte KG, è un interprete della realtà a livello algoritmico.
Ha speso la sua adolescenza a descrivere il mondo attraverso teoremi logico-matematici, come: "Se una ragazza va in spiaggia è pheega, se una ragazza è pheega non fa informatica, quindi se una ragazza va in spiaggia non fa informatica!" o esistenziali, come: "In assenza di Giga si tira avanti coi Mega, in assenza di Figa si tira avanti con una sega".
Come avete capito, il Kompagno Gillette è molto Nerd. Parla volentieri di Linux ed Open Source, ma le sue teorie non hanno necessariamente a che fare con l'informatica... anzi, spaziano in tutto lo scibile umano ed hanno come unico scopo il trovare una giustificazione accettabile alla nuda e cruda realtà: il fatto che lui NON TROMBA.
Si va da teorie lampo, come quella del calo demografico ("l'uomo cerca donne di almeno 5 anni più giovani, 5 anni dopo che sono nato io c'è stato il CALO DEMOGRAFICO, quindi sono nate meno donne, e quindi non trombo!") o quella della cromomobile ("per andare a puttane ci vuole una macchina GRIGIA, io ce l'ho VERDE e quindi non trombo!"), ad altre molto più articolate ed argomentate, che come premesse hanno gli organismi monocellulari, l'ascesa delle libertà individuali, i progressi della scienza, il sessantotto, Berluskoni... e, come unica, logica, conclusione: "...e quindi non trombo!"
Il Kompagno Gillette si è iscritto ad informatica con noi nel 1993, ma a scuola non l'abbiamo MAI incontrato. L'abbiamo visto per la prima volta IN SPAGNA nel 1999, quando ci si è presentato come un fan delle BR ("unico movimento degno di essere votato") ed un teorico della rivoluzione proletaria armata. Da qui il nick "Kompagno".
Nel diventare un leader terrorista, era però ostacolato da due grossi problemi: con la macchina non supera gli 80 all'ora e, a MEZZANOTTE, GLI VIENE SONNO e deve andare a dormire. Da cui l'espressione :kg:, per dire "Ho sooooonno!"
Dopo essersela presa nel culo grossa e di traverso da un numero sufficiente di tipe, il Kompagno Gillette ha abbandonato i suoi ideali progressisti ed è diventato TALEBANO, almeno nei rapporti con l'altro sesso: "l'unica nazione in cui mi sposerei è L'ARABIA SAUDITA, perché almeno COMANDA L'UOMO! E invece vivo in Italia... e quindi..."
In molti si chiedono da cosa derivi il soprannome "Gillette". Tutto ha avuto origine da una ferita al collo che, per un po' di tempo, gli ha impedito di radersi. E così, invece di farsi crescere tutta la barba (come avrebbe fatto qualunque persona normale), il Kompagno se la tagliava tutt'attorno, lasciando affiorare una striscia di peli abominevole che gli correva sul collo, ribattezzata da Killer "UNA FIGA IN FACCIA".
In molti propendono tuttora per la sua appartenenza a specie non terrestre. Probabilmente hanno ragione e, visto che non tromba, è una specie in via di estinzione!
Giovani donne, aiutatelo.
LA CAIAZZO

LA CAIAZZO


Attenzione: da questa biografia sono state elminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.




Fine.
CATE

LA CATE (RPILLAR)


Bizzarra minorenne allergica ai neuroni, incontrata ad un concerto di Elio in una notte di mezza estate. Lei mi vide e mi disse: "Ma tu sei MAROK? Del SITO DI MAROK??? Me lo fai un autografo???". Non contenta, ha chiesto un autografo anche a GRUMO. Non si poteva desiderare di meglio: nella Cumpa SUBITO!
Pochi giorni dopo, la Cate si è iscritta alla mailing list delle Fave Romane, col nick di BOFF. Ad ogni nuova email rispondeva: "Chi sei? Perché mi scrivi? Non sono io, hai sbagliato indirizzo!". C'è voluto un po' a spiegarle come funziona una mailing list, però poi non ha capito.
Abbandonata l'esperienza con FaveRomane, la Cate ha provato ad unirsi a noi nella chat del lunedì, su #fan.elio: ce l'avevano fatta Francy e Daiconan... ce la doveva fare anche lei! Il risultato fu che Mirc le dava della "DISABILE", mentre, da web, i suoi messaggi arrivavano RITARDATI!
E va be', a quel punto la Cate ha provato ad iscriversi al forum di Elio e le Storie Tese: almeno quello avrebbe dovuto essere a prova di handicappato! Dopo qualche giorno, il suo account "cate" non funzionava più: era riuscita a sminchiarlo esattamente come Klapac. Allora ne ha creato un altro, chiamato "caterpillar". Poi ha iniziato a scrivere messaggi sul forum firmandosi come Caterpillar. La gente le rispondeva: "Ciao Caterpillar!". E lei si incazzava: "IO SONO LA CATE!!! NON SONO CATERPILLAR!!! NON MI CHIAMATE CATERPILLAR!!!". Firmato: CATERPILLAR.
Questo è il motivo per il quale oggi tutti chiamano la Cate CATERPILLAR.
Insomma, l'unico strumento tecnologico che Caterpillar riesce ad usare senza problemi è il ghestbuk di marok.org. In effetti, non esiste da nessun altra parte su Internet qualcosa di più handicappato.
Altri segni particolari: a Caterpillar piacciono i bassisti, nella forma e nel colore.
Invece, Caterpillar ha qualche problema con la filosofia: pare che non le stia simpatico SCHOPENHAUER. E va be', nessuno è perfetto... tranne, forse, Caterpillar!
LYDE

LYDE


Dotato di un discreto livello di handicap, riesce a metterlo a frutto praticamente in ogni circostanza. Quando si è iscritto a informatica gli esami sono passati da 18 a 44, nel 1999 ha scritto su un foglio "se non trombo entro un anno divento gay!" ed attualmente non ci risulta che abbia ancora trombato. In compenso, a causa delle figure di merda a ripetizione che lo accompagnano ogni volta che esce di casa, ha rischiato più volte di farsi inculare da gruppi di zarri, quasi sempre grossi, talvolta armati. Memorabile la volta in cui in pieno San Salvario, per chiamarmi, si è messo ad urlare: "MAROOOOOOOOOOK!" in mezzo a un centinaio di negri con tanto di megaceppa. Non so se sia ancora vivo...
Ultimo contatto: 2005.
M_nuel

M__NUEL


Tutto ebbe inizio in una fredda nottata d'inverno, quando una scoppiettante chattata ci condusse qua: www.musicaperbambini.com. Una droga. BOLLA DI BRODO in primis! Qualcuno doveva assolutamente contattare il pusher... e chi meglio di un Motivo? Risultato: dopo una sola email di Daiconan, il pusher M_nuel ci aveva già invitato a mangiare, bere, suonare e cantare con lui BOLLA DI BRODO! Dove? Ma al suo concerto, perbacco! A VIGOLO MARCHESE! Ovvero, su un altro pianeta.
L'immagine di un intero paese che, senza mai averci visto prima, ci offriva tonnellate di cibo ed alcool, con M_nuel che assisteva impotente alla demolizione di casa sua urlando: "I FUCKIN' LIVE HERE!!!" rimarrà per sempre impressa nel nostro biodegrado... viva la grattugia, e power to handicap!
MANDINGO

MANDINGO


Mandingo non è un essere umano. Un terzo del suo corpo è un'enorme testa piena di capelli verticali, un altro terzo è il busto, privo di collo, ed il resto è gambe e piedi, che formano tra loro un angolo retto.
Per il solo fatto di essere nato sfigato, Mandingo è convinto di essere Nerd. Come primo PC comprò un IBM originale che costava miliardi e faceva schifo: la scheda video, di marca TSENG, non ha mai funzionato con nessun gioco, il tasto TURBO non c'era, quindi tutti i giochi vecchi andavano in overflow, e l'altoparlante era sistemato SOTTO il case, quindi non si sentiva un cazzo.
Siccome l'unico scopo di Mandingo nella vita è giocare ai giochi vecchi e siccome sul suo computer non ne funzionava nessuno, Mandingo passava le giornate a scaricare da Internet non giochi ma PROGRAMMI ASSURDI per cercare di far funzionare i giochi. Tutto questo da noi a scuola, cancellando roba a casaccio dall'area di Joco per liberare spazio. Joco, che era in gruppo con Mandingo, ogni mattina impazziva perché non gli funzionava il laboratorio che fino al giorno prima girava, non capiva il motivo e rifaceva tutto da capo... tuttora non sa che è colpa di Mandingo. Non mettetelo su Internet.
Nonostante non riesca ad usare i giochi perché è handicappato, Mandingo ha comunque una collezione impressionante di dischetti e vive la cosa con una grande modestia: "Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu nooo!!!"
"Caro Mandingo - rispondevo - Non me ne fotte un cazzo di Doom2, devo ancora finire il primo..."
"Ma no - insisteva - Cazzo, devi troppo vederlo, è meraviglioso, è bellissimo, è fantastico!!!"
"Va be'... Me lo copi?"
"NO!!! ihihihihihihi!!! ehehehehehehe!!!"
"..." "Non ti passo i giochi per il tuo bene, così studi, che tanto ti seeega!!! TI SEEEEEEEGA!!! Ma è veeeeeeeeeeero che ti seeeeeeeeeeeega! ihihihihihihihi"
Mandingo, dicevamo, non è un essere umano: Mandingo è un demone ed il suo potere principale è portare sfiga.
Non appena incontra qualcuno che deve dare un esame, gli punta il dito, gli dice: "TI SEEEEEEEGA!", gli fa una risata demoniaca "ihihihihihihi" e se ne va.
La cosa più assurda è che, nel 1998, con i voti di non si sa chi, Mandingo è stato eletto RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI... ed è stata una vera e propria catastrofe. Gli esami erano raddoppiati, gli appelli dimezzati e l'unica volta che GM l'aveva supplicato di chiedere un giorno in più per un esame che stava per scadere, Mandingo gli aveva risposto di sucare.
Mandingo era molto ben voluto da tutto il personale della scuola: siccome non ha mai realmente capito un cazzo di informatica, quando stava al terminale chiedeva sempre aiuto ai tecnici e loro ne avevano talmente le palle piene che l'avevano ribattezzato P0, cioè "PRIORITÀ ZERO": qualunque altra cosa ci fosse da fare, per quanto inutile, veniva prima di rispondere a Mandingo.
Anche i professori avevano un'ottima opinione di lui. La profia di geometria l'aveva segato dicendogli: "CAMBI FACOLTÀ!", il profio di Analisi 2 l'aveva passato dicendogli: "Io le do 18! Se lei rifiuta e torna... io le RIDÒ 18!".
Il meglio, però, fu l'esame di LFC (Linguaggi Formali e Compilatori). C'era da discutere il laboratorio di gruppo, che Mandingo non aveva mai nemmeno letto una volta. Il profio puntò il dito su una riga e gli disse: "Me la spieghi!". Mandingo impallidì e se ne uscì con la seguente frase: "Abbiamo due funzioni, la EMIT1 e la EMIT2, la EMIT1 fa... la EMIT1 e la EMIT2 fa la EMIT2, c'è sia la EMIT1 sia la EMIT2 così o una o l'altra funzionano!"
Dopo la laurea (sì, sembra incredibile ma si è laureato!) Mandingo ha iniziato a lavorare con Joco, miOpiO e la Pisciona in un posto da manicomio, dove ci si spacca il culo per 12 ore al giorno e alla fine te lo mettono nel culo. È rimasto là fino al 2008, poi è finito a Milano... ma non in un ufficio: in una SALA SERVER, DA SOLO e SENZA RISCALDAMENTO, perché i server devono stare AL FREDDO! Tutti gli altri suoi colleghi invece sono AL CALDO ai piani superiori, compresi una cinquantina di UCRAINI che passano il giorno a prenderlo per il culo. Lui no, si fa 8 ore di freezer, più la tratta Torino-Milano, due volte al giorno, in treno. Però è contento, perché dove lavorava prima era peggio.
Di tutti i nick, Mandingo è forse quello nato nel modo più assurdo: "MANDINGO" era una scritta che stava sul banco dietro di lui, proprio dietro la sua testa enorme, il primo giorno di scuola. Mandingo ha passato giorni, se non mesi ed anni, a chiederci perché lo chiamassimo tutti Mandingo. Nessuno gliel'ha ancora spiegato.
MANOVELLA

MANOVELLA (alias ViErGeFoLLe alias MoRLaiSt)


Il mio primo giorno di chat iniziò con due soavi parole: "cioa amork!1!". A scriverle Manovella, una giovane donna, ed in quanto tale l'assecondai: pensavo che scrivere così fosse la moda giovane. Gli anni intanto correvano ed in chat, a scadenze regolari, tutti mandavano affankulo tutti e poi sparivano. Ogni nuova stagione vedeva implodere e poi risorgere la nostra casa con un altro nome: #faveromane, #elio, #1, #affanc1 ed infine #fan.elio. E, da #faveromane a #fan.elio, l'unica presenza costante in un mondo di vaffankuli era lei, Manovella: tutti gli altri prima o poi sparivano. Manovella invece scriveva, in continuazione, senza fermarsi né spegnersi per un solo istante... e, di quello che scriveva, nessuno ha mai capito un cazzo.

"buoanserattutti!!"
"i forgmaai staigonai fanno al muffa!!!"
"perchè è colorato ilntuo nikc makor? esi aranionce"
"ma sapete che no nsi sednte arradiodiggei a casa mia??"
"ua una volta li sapevo usare i comadni di mirc1!" 
"oh una voltae ron erd"
"dovai porfin chemondo?"
"ops.....ho scritt osbalgaito"
"dicevo dove ten ve vai prof!?!?! in che mondo"
"ecc oora prof e marook son oarfancioni"
"non oscrivete se non non riesco a legere più sopra!" 
"FERMI TUTTI! per qualceh minuot"
"a cagare! tutti1!"
"uffò mi so messa a contarte pure le linee..."
"ma non p sempre lo stesso il numero tra u narancioen e l'altro"
"iuffà avevo premuto il tasto sblagiato"
"amiciui... è staot bello verdermi... ci leggiamo prosismamaente..."
"ah eco se rleggessi qeullo ceh scrivete dsarebbe megli! hohihi"
"ok iv lausto..."
"cmq sei arancoine maork"
Dal 2000 ad oggi il mondo delle chat ha avuto un solo grande desiderio: vedere, dal vivo, Manovella scrivere su una tastiera, anche solo per comporre un numero di telefono o digitare il codice del bancomat, anche solo per vederla cambiare canale sul telecomando. Lei però sta lontano, a Napoli, e sono in pochi ad averla vista in forma analogica... infatti:
"duqnue io ho incontrato live vabbbè i morak, doniego" 
"no dondigoe" 
"vabbè tutti quelli di roma doiluvio" 
"e m_nuela l'h ovisot vestito da giulalre!!+"
"poreciso ceh ho conosciuto tutti ma non BIBLICAMENTEO!! !ahahah"
Quelli che ora penseranno che Manovella sia una squilibrata sostanzialmente innocua però si sbagliano: non è innocua. Già, perché è stata LEI L'ORIGINE del fenomeno GENNARIO D'AURIA: sono suoi i nastri che dagli anni 90 vanno in onda su Radio Dj ed hanno fatto del sensitivo Gennaro un mito per mezza Italia. Nel 2003 l'angelo dei soldi evocato da Gennaro, Cicciput, è persino diventato il titolo di un album di Elio e le Storie Tese, nel cui libretto non a caso viene ringraziata lei, "Manuela 'gruppo d'ascolto singolo' Manovella".
Sono questi i danni che passano alla storia.
Ma, soprattutto, se in tanti anni nemmeno il mago Gennaro è riuscito a guarire Manovella, non ce la potrà fare mai nessuno di noi.
MAPO_SAE

MAPO_SAE


Mapo_Sae è uno dei casi psichiatrici più sconvolgenti che io abbia mai conosciuto.
Per anni ha interagito col mondo solo via email. Ma email SERIE, in cui interpretava il difficile ruolo di ricercatore di spigolature nei brani di Elio e le Storie Tese, apparendo come un accademico dotto di musica e cultura... una persona normale dunque... finché non l'abbiamo visto dal vivo.
Siete liberi di non crederci, ma Mapo_Sae è formato da DUE CORPI: MAPO e SAE! Due organismi separati che pensano, scrivono e si firmano al singolare!!! Un caso più unico che raro di SCHIZOFRENIA ALL'INCONTRARIO.
Le due parti di Mapo_Sae, cioè Mapo e Sae, fanno tutto assieme, mangiano assieme, vanno al cesso assieme, non trombano assieme (non nel senso che trombano separati, è proprio che non trombano!) ed hanno UN SOLO INDIRIZZO EMAIL con il quale SI MANDANO AFFANKULO tra loro IN PUBBLICO nelle mailing list! Quindi, chi è iscritto ad una mailing list in cui ci sono anche loro, vedrà UNO STESSO INDIRIZZO EMAIL MANDARSI AFFANKULO DA SOLO.
Sfido chiunque a trovare, in qualunque parte dell'universo, nel passato, nel presente o in un remoto futuro, due che usano in pubblico lo stesso indirizzo email per mandarsi affankulo. Queste cose capitano solo su marok punto org.
MAROK

MAROK


Oh, che gioia, parliamo un po' di me... che dire... I miei gruppi preferiti li conoscete, il mio piatto preferito è la cacca, non faccio una sega tutto il giorno e, per ingannare il tempo, scrivo storie, smanetto con il computer e ho passato anni della mia vita ad andare all'università a vedere quant'è buffa la gente che studia. Io non avrei avuto la minima intenzione di laurearmi ma, pur di avermi fuori dai coglioni, mi hanno regalato tutti gli ultimi esami, così nel 2003 il giovane Marok è diventato il dottor Marok. Chi mi conosce mi evita, chi non mi conosce lo farà!
Matricola 88

MATRICOLA 88


Matricola 88 è, semplicemente, un mito.
Si è iscritto ad informatica nel 1988 (quando nascevano la Flo, la Formy e la Cate) e si è laureato nel 2005: ci ha messo 17 ANNI. Ed alla fine non ha preso la laurea da 5 anni, ma QUELLA DA TRE!!!
TRE anni in DICIASSETTE... più di CINQUE VOLTE la durata dei corsi, MENO di UN ESAME L'ANNO: un record che era e, credo, resterà imbattuto.
Durante questi 17 anni, Matricola88 non ha fatto NIENT'ALTRO che NON studiare. Si era fatto assumere part-time in una ditta in cui però diceva che non poteva fare un cazzo perché DOVEVA STUDIARE. A scuola, diceva agli insegnanti che non poteva studiare perché DOVEVA LAVORARE!
Il giorno della sua laurea, l'11 aprile del 2005, fu un evento. C'era l'intera scuola, l'aula era pienissima, ma non si sentiva volare una mosca... silenzio di tomba. Quando Matricola88 iniziò a parlare, l'unico disturbo d'ambiente furono i singhiozzi dei suoi genitori, che scoppiarono a piangere. Matricola88 portava una tesi di ben 28 PAGINE... anzi, 27 e mezza perché l'ultima era mezza bianca. Nella discussione però non disse NULLA della sua tesi. Iniziò a fare un lunghissimo discorso filosofico il cui succo era che, per arrivare ad una meta, si può intraprendere un cammino retto oppure andare fuoripista, a zig zag, e guardarsi intorno... guardandosi intorno si scoprono cose meravigliose! Per questo lui ringraziava tutti quelli che gli erano stati vicini in questi anni... la mamma, il papà, gli amici...
Dopo un quarto d'ora di arringa ininterrotta, il discorso finì con un grazie ed un inchino! L'intera aula esplose in un applauso liberatorio: Matricola 88 era acclamato come una rockstar. Fuori dall'aula c'era gente che si faceva fare la foto con lui... tra cui io, naturalmente!
Da allora Matricola88 è sparito... peccato.
PS: Non c'eravate alla laurea e volete vedere il video? Joco gli ha fatto un filmato con la sua videocamera, gliel'ha dato, ma lui non ha mai avuto tempo di duplicarcelo. È troppo impegnato a lavorare.
Ultimo contatto: 2005.
MAZZANTINI

MAZZANTINI


C'è un angolo di mondo in cui i binari del tempo e dello spazio si perdono, forme e colori diventano opinioni e la ragione s'inchina alla magia: è la casa dell'ultimo alchimista, il Mazzantini.
Se capiterete nel paese di Vinci, cercate il museo del grande Leonardo ed avventuratevi tra i sassi della Toscana! V'attende un piccolo uscio sormontato da un'insegna di legno: "Caffé del castello". Non vi chiedete cosa state per bere, nè che capiterà, sedetevi su una panchina e lasciate che sia il destino a fare il suo corso... presto vedrete al vostro fianco un giovane fonico, un batterista svizzero, una compagnia di handicappati ed un dottore con gli occhi da pazzo che brinderanno alla vostra salute, finché non sarà Leonardo Da Vinci in persona a stringervi la mano per raccontarvi gli spregi e le porcate di gioventù.
Consolatelo... ben presto sarà ricordato solo come "Un vicino di casa del Mazzantini".
Io però non vedrò mai quel giorno, perché sto per ritornarci.
Dove? Ma è ovvio! Dal Mazzantini!!!
MAZZU

MAZZU


Mazzu è uno degli effetti collaterali dell'Infinito: è solo grazie all'Infinito se ci siamo incontrati, nonostante abiti ad un chilometro scarso da casa mia ed abbia visto tutti i concerti di Elio e le Storie Tese di Torino e provincia.
Mazzu gira il giorno e la notte con una macchina fotografica reflex con obiettivi cubitali. Senza la macchina fotografica, Mazzu sarebbe un individuo normalissimo, privo di particolari segni di squilibrio. Ma non è MAI senza la macchina fotografica. Di fatto è un organo del suo corpo e, probabilmente, è l'unico funzionante. Ed è proprio grazie ai suoi deliri che è nata l'idea delle FOTO SPERIMENTALI, cioè le foto in cui la macchina foto agisce in maniera separata dal flash. Nelle migliori, i soggetti vengono illuminati da più flash colorati ad angolazione variabile (tipo quelle al fondo delle pagine di Alan, come le facciamo? Cazzi nostri!), e vengono create trasparenze e sovrapposizioni tra i vari soggetti e lo sfondo.
Nonostante l'handicap, Mazzu non è mai diventato Fava. Infatti, udite udite, è il primo membro della Cumpa ad essersi RIPRODOTTO con un'altra membra della Cumpa: la DOTTORESSA FORMAGGIO. Il risultato è Matteo Alan 6. E ho detto tutto.
MC LAUD

MC LAUD


Mc Laud era il mio vicino di banco di sinistra il mio primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993).
"Ma che ci faccio io qua? - diceva - Che palle... Ste materie mi fan cagare... non ci capisco un cazzo..."
Mc Laud sembrava un tossico dei Muri: capelli lisci, lunghi quasi fino al culo, look anni 70 e sguardo spento. Era sempre scazzato, di mattina, di pomeriggio e di sera. Continuava a ripetere che non capiva un cazzo, di nessuna materia, e che quel poco che capiva gli faceva schifo. All'inizio veniva a scuola a giorni alterni, perché, contemporaneamente, frequentava altre facoltà per vedere se facevano meno schifo... alla fine rimase ad informatica. Ma era chiaro a tutti che non era la facoltà per lui. Oltretutto, i primi giorni sapeva a malapena accendere un computer.
Budo e Monopoli erano quelli che più lo pigliavano per il culo: "Quello deve cambiare facol