HUBER
Huber si chiama Huber perché è
Svizzero... ognuno ha i suoi problemi.
Huber è Svizzero, ed il suo sogno è quello di andare da Bossi e dirgli che è TERRONE.
Huber è Svizzero, quindi ogni mattina si alza presto, si lava i denti, fa colazione, prende la macchina, percorre un centinaio di chilometri, entra in ufficio, accende il computer, apre marok.org... e
SCRIVE.
Per tutto il giorno!
Huber
è il gran visir del cazzeggio in orario di lavoro!!!
Huber è founder di un thread chiamato "quante
giornate buttate nel cesso", costantemente aggiornato, che contiene esclusivamente link a
giochi flash idioti, inutili, illegali ed immorali... che mi piacciono sempre un casino. Ci passerei le giornate... se fossi Svizzero e qualcuno mi obbligasse a lavorare.
Huber è Svizzero, quindi dice che non è vero che gli Svizzeri parlano in modo strano: il loro italiano è assolutamente normale... così come il fatto che usino aggettivi inesistenti come "valevole", chiamino l'idraulico "sanitario", il ginecologo "figatt", il cellulare "natel", il voto scolastico "nota", il compito in classe "esperimento", il bianchetto "tipèx", il self-service "servisol", i saldi "azioni", la tempesta "stratempo", l'edicola "chiosco", i fari abbaglianti "bilux", il tergicristallo "viper", il vivavoce "mani libere", l'autovelox "radar", il motorino "mozz", l'accendino "pizz" e la segreteria "combox".
Insomma, Huber è Svizzero ed ha sempre condotto una vita felice... con un'unica grande paura: entrare nella Cumpa.
Dice che poi non si tromba più.
Chissà come facevano a venirgli certe idee... Buon divertimento, Huber! :)
IDRIS
Le nostre vite incrociarono la giovane Idris nel Capodanno del 97, quando ci recammo tutti a Calosso, un paesino in culo ai lupi perso nel nulla delle campagne piemontesi.
Ovviamente ci andammo in macchina. Tutti. Avremmo avuto posto anche per Idris ma nessuno la avvertì perché era un
CESSO. Così venne in treno, da sola. Aveva portato da mangiare uno zampone, con le lenticchie - sembra che a Capodanno si usi - ma faceva troppo schifo persino per noi così lo sbolognammo al gatto, che da quella volta nessuno ha più visto.
Idris alla festa conosceva solo due tipe, pheeghe e minorenni, che passarono la sera a trombare. Anche tutte le altre tipe quella sera avevano trovato compagnia... e non ci voleva molto: eravamo tutti maschi sfigati. Lei invece rimase da sola: faceva troppo schifo PERSINO PER NOI.
Non sapendo cosa fare, per qualche ora rimase davanti al caminetto accanto alle sue amiche che ficcavano due metri di lingua in bocca ai loro amichetti. A mezzanotte però sbottò, eruppe, si scatenò in una frase liberatoria. Mormorò: "Che palle. Io vado a dormire!" e salì in camera.
Da allora non l'abbiamo più rivista. È stata una meteora, ma ha indelebilmente lasciato il segno dentro ad ognuno di noi.
IKO
Ognuno è venuto al mondo con uno scopo. C'è chi è nato per lavorare, c'è chi è nato per trombare, c'è chi è nato per fare un cazzo, il giovane Iko è nato
per prendere la macchina e portarci ai concerti di Elio e le Storie Tese. E dei South A Phoss.
Il primo incontro avvenne nel 2000, 23 settembre. Il mondo avrebbe ricordato quella giornata col nome di
Missione Campione... non si poteva entrare nella Cumpa in modo migliore.
Ultimamente, il giovane Iko sta facendo perdere le sue tracce, forse perché si vergogna a confessare al Favone Grassone che non va più a sentire i South a Phoss perché
è impegnato a suonare la batteria in un gruppo cover di Ligabue. Mi raccomando, non mettetelo su Internet.
ILVENTOFOLLE
Ilventofolle ha portato scompiglio nelle nostre vite nel 2008, da quando gli Elii hanno condotto il Dopofestival: ne è rimasta folgorata, ha deciso che doveva essere Fava e, per recuperare il tempo perduto, si è lanciata in una maratona di concerti in giro per l'Italia, casaMarok compresa.
Incontrare Ilventofolle è un'esperienza: arriva da Rieti e
parla esattamente come Francesca Cacace della Tata: "Ahò... che è? Ma che state addì? Ma me state a prènde pe' 'l culo?"
Le prime volte pensavo lo facesse apposta... poi ho capito che era normale, o, meglio, che NON lo era: dice di odiare le volgarità e le parolacce, poi canta le canzoni di Elio e le Storie Tese e snocciola, come se niente fosse, il peggio del vernacolo laziale, che però attenzione non è volgare, perché "Ahò, ma che vvòi? Ma sticazzi, io non so' vvvolgare... Da noi così se disce!
Ma imparare voi a parlà?". Insomma, poesia.
Per l'intero tour del 2008, Ilventofolle ha fatto coppia fissa con la giovane Klàpač. Sì, quella che parla come un camionista bresciano: "
Ma POTAAAAA non è vero, daiiiiiii!". Come vere accademiche della crusca,
Ilventofolle e Klàpač passano le giornate ad accusarsi l'un l'altra di non parlare italiano. Un capolavoro della natura.
Quando Ilventofolle ha deciso che doveva essere fava, la prima cosa che ha fatto è stata comprare una macchina foto. Così
ha pagato 700 euro (!) per
una Panasonic che COSTA come una reflex, è ENORME come una reflex, è PESANTE come una reflex e fa le foto COME UNA COMPATTA. Oltretutto, ha il display che si apre verso il BASSO, così non può nemmeno appoggiarla per fare un autoscatto.
"Allora - le dissi un giorno - L'hai messa a posto la macchina foto?"
"La che???"
"La macchina foto..."
"LA MACCHINA FOTO??? Oh, ma come state a parlà voaltri... MACCHINA FOTO??? Seddìce MACCHINA FOTOGGRÀFICA!"
"Macchina fotoggràfica?"
"Ooooh finalmente... dai, damme qua che devo cambià la scheda..."
"Da quant'è? Due giga?"
"Due che???"
"Due giga... o, se preferisci, 2048 mega..."
"
GIGA??? MEGA??? Ma che, siamo impazziti? In ITALIANO si dice GIGABBAIT! MEGABBAIT!!!"
Sembrava il nonno multimediale di Mai dire Gol.
"In italiano? Gigabbait?"
"Ooooooh finalmente... parla come te magni... GIGABBAIT! In ITALIANO è GIGABBAIT!!! Parla come magni!!!"
"Ma non è un po' lungo da dire?"
"Ma lungo de che???
In italiano NON SI ABBREVIA NULLA... al limite i nomi di persona: Frange', Claudie'..."
Da allora, quando c'è Ilventofolle nei paraggi, Klàpač diventa "Claudié"... e Claudié si incazza, tantissimo: "Ma POTAAAAAAA ma daiiiiii ma che nome di merdaaaaaaa!". Sono una coppia meravigliosa.
Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il nick "Ilventofolle" non deriva da un particolare amore per i fagioli o da una qualche disfunzione organica... è semplicemente il
titolo di una canzone di
Giuni Russo. Qualche tempo fa la volevo scaricare per sentirla, ma pesava troppi megabbàit!
Ilventofolle è stata una meteora: dopo essersi fatta TUTTI i concerti di Elio del 2008 è SPARITA! Peccato.
IVANO
Ivano è fava, è di Roma, è un po' nerd, ma soprattutto è handicappato. A prima vista non sembrerebbe, perché nella vita di tutti i giorni sa mimetizzarsi da essere umano. Ma poi,
quando cala la notte, diventa
così.
Le prime volte fa un po' paura... poi uno ci fa l'abitudine.
Ivano ama l'informatica e la tecnologia al punto da
collezionare i loghi di google e
verificare il formato ed il peso di ogni immagine che trova su Internet.
Purtroppo, la tecnologia NON ama Ivano.
Per fare le foto ai concerti, si è comprato una macchina foto... ma non l'ha scelta a cazzo, si è documentato! Ha letto i saggi consigli di marok punto org, è andato al negozio con fare sicuro ed ha scelto una macchina che avesse i comandi manuali: la
Canon Powershot A550. Peccato che, a causa di un baco che c'è SOLO nella SUA fotocamera,
il tempo MINIMO che poteva scegliere era UN SECONDO! Chiaramente, è un difetto non coperto da garanzia.
Attualmente, è alle prese col chdk (il firmware craccato)... con risultati molto, molto ma molto diversamente astringenti! Un giorno, scriveranno un libro su di lui... intanto può fare delle ottime foto panoramiche notturne... mentre gli altri trombano.
Ivano, dicevamo, è di Roma... Ivano ama Roma... e Roma NON ama lui: una sera,
ignoti piromani hanno dato fuoco al palazzo di fronte al suo.
Prima o poi si accorgeranno dell'errore, e ritorneranno sui loro passi.
Giusto in tempo perché Ivano gli faccia una foto... gli basta un secondo!
IVAN PIOMBINO
Vero e proprio effetto collaterale del Fave Club, le poche volte in cui sta zitto può sembrare assolutamente normale. Non vi preoccupate: non sta zitto MAI.
Scopo principale dell'esistenza di Ivan Piombino è l'apparire, l'essere nominato invano e finire al di là di un teleschermo... meglio se con Elio, per il quale ha una vera e propria malattia mentale. Ogni cosa fatta con Elio e/o in TV per lui è sacra, infatti nel suo curriculum vitae scrive: "comparsa nel video di Discomusic". Nel video compare per circa due secondi travestito da Zorro.
Pur di andare in TV, Ivan Piombino ha provato ad entrare al Grande Fratello, ma per SEI volte consecutive l'hanno mandato affanculo per insufficienza mentale. Nel 2007 finalmente è riuscito ad andare su Italia 1, a TALENT1, ma dopo poche puntate è stato schifato.
Ivan Piombino si autodefinisce ARTISTA POLIEDRICO: informatico, fotografo, cabarettista, poeta e musicista.
Come informatico, ha fatto il suo sito e l'ha chiamato
www.ivanpiombino.org: è l'unico handicappato della Cumpa ad avere scelto come nick il suo nome e cognome, pur di essere nominato. Vi lascio immaginare le conseguenze.
Come fotografo, ha fatto queste foto:
http://www.ivanpiombino.org/menu/ivan/fotonavi/autoscattifolli/index.htm.
Come cabarettista, ha fatto un corso di sei mesi, pagato miliardi, e poi non si è mai esibito da nessuna parte.
Come poeta, ha scritto un libro di poesie e l'ha stampato in 800 copie, anticipando i soldi alla casa editrice. Ne ha vendute DUE: una a Grumo e l'altra a Faso. A metà prezzo.
Come musicista, ha realizzato ben quattro album.
Questa è una delle tracce.
Questa è un'altra.
Se ne volete ancora, cliccate
qua.
Ivan Piombino, però, è anche CRASH TESTER: la sua specialità è spaccare le macchine, siano esse automobili od apparecchi fotografici, ma è anche molto bravo a spaccare i coglioni. Per questo motivo, "PIOMBINO!" è diventato un'esclamazione (dall'ovvio significato, specie se inserita nella locuzione "PIOMBINOKASTROX!") e lui è contento, perché così tutti, per insultarlo, lo nominano in continuazione.
Anche con le donne il successo è travolgente: per via della sua intensa vita sentimentale, Ivan Piombino si autodefinisce ROMANTICOGLIONE. Tutte le poche tipe che ha avuto l'hanno costretto ad umiliazioni pubbliche e private ben al di sopra della media già triste degli esseri umani: una lo obbligava a dormire con la porta di casa spalancata per fare uscire i FOLLETTI, un'altra l'ha piantato da solo in una camera d'albergo a Capodanno, un'altra l'ha SFREGIATO... se invece volete sapere come l'ha umiliato la piccola Cate, leggete il
ghestbuk,
tutti i giorni da fine 2004 al 2005.
Ivan Piombino generalmente scrive sul suo sito tutte le minchiate che fa la sera, puttan-tour compresi, e poi le esibisce in ogni occasione, ed è la ragione principale per cui le poche tipe con cui sta lo mandano affankulo. La cosa più grave è che mostra il suo sito anche ai colloqui di lavoro... sarà un caso, ma l'unico posto in cui l'hanno assunto è il reparto verniciatura di una fabbrica di materiali tossici. Poi però, visto che si comportava bene, l'hanno promosso a cucire le tende tutti i giorni dalle sei del mattino... e quindi è contento.
Il suo motto è: "Studiate, o diventerete come me!". Non ce la farete mai: è impossibile diventare Ivan Piombino!
JENA IL ROLLATORE
Incontrammo Jena una fredda e malinconica sera dell'autunno del 1994, sulle gradinate che dal parco del Valentino portano al Palace. Era un amico di Napalm, con due doni particolari: guidava la macchina e sapeva rollare le canne. Lo mettemmo subito alla prova e la superò egregiamente:
quella con lui fu la mia prima canna, l'inizio di una lunga carriera!
Da allora, per parecchi anni Jena uscì sempre con noi e
le sue braccia diventarono le braccia della Cumpa... non solo come rollatore ma anche come autista ufficiale! La sua
abilità nella guida, anche da ubriaco, era fenomenale... senza la sua macchina e senza le sue canne, buona parte delle nostre avventure non sarebbe mai esistita.
Jena, quando vuole, sa anche essere poeta. Oltre alle bestemmie creative ("Dio Buddha!"), sono sue alcune delle massime migliori mai pronunciate nella Cumpa:
- "Soffro molto lo stress mentale: quando torno dallo STADIO sono a pezzi!"
- "Io questi film di Nino D'Angelo proprio non li capisco, prendi ad esempio Maruzzella: come cazzo si fa a chiamare una ragazza come un TONNO!?"
- "La settimana prima di Natale non è bello andare a puttane alla Pellerina... andiamo a puttane a MIRAFIORI!"
- "Le puttane sono timorate di Dio: sanno che SE GLIELO TRONCA DENTRO GLIELA SQUARCIA!"
- "Piazza Bengasi è l'ombelico del mondo!"
- "Se tutti andassero in 500 le code sarebbero più corte!"
- "Sull'Enterprise, quando caghi, lo stronzo lo teletrasportano sul pianeta Merda?"
- "Minchia ti piglio a schiaffi a due a due finché non diventano dispari!"
- "I genitori sono nati per rompere i coglioni, non a caso ognuno di noi ne ha due!"
- "La vita è un cimitero vivente!"
- "Il mondo è fatto a scale, e a noi toccano sempre in salita!"
- "Chi si abbiocca non sbocca!"
- "Il locale che fa per me è un CIMITERO DEGLI ELEFANTI, un posto dove sedersi e morire in silenzio!"
- "Certe notti vorrei passarle a casa mia seduto sul mio cesso!"
- "Certe notti vorrei essere sordo!"
- "Che merda essere giovani a Capodanno!"
Tra i tanti successi di Jena, bisogna citare la sua brillante carriera scolastica.
Alle superiori è stato PLURISEGATO, e per noi è stata una fortuna: grazie alla sua seconda quarta, sono entrati nella Cumpa tre nuovi handicappati: Attila, Zio Fa e Lyde. Non contento, nel 1995 Jena si è iscritto all'università di economia e commercio.
"
Minchia, per passare un esame dovrei baciare il culo a Dio!"
Jena non è mai riuscito a passare NEMMENO UN CAZZO di esame, così
nel 1998 è dovuto partire per Naja, finendo a fare il servizio civile coi Down: si è sentito immediatamente a casa.
Non è particolarmente superstizioso, ma
ha la fobia degli anni bisestili: nel 1992 si è beccato il
morbillo e l'ha attaccato a FRA (che ancora non conosceva!), nel 1996 si è beccato la
varicella, è rimasto rinchiuso in casa un mese e mezzo e poi, quando è uscito,
si è SPACCATO ENTRAMBE LE BRACCIA, ma non contemporaneamente: prima un braccio e poi, qualche giorno dopo, l'altro.
Nel 2000 è scomparso dalla circolazione. Tutti pensavano che l'avessero blindato... siamo poi venuti a sapere che, in nostra assenza,
si era SPOSATO.
La vita è dura per tutti.
JEPPA
Introdotta con violenza nella Cumpa dalla giovane Daiconan, la Jeppa è una personcina mite, moderata ed equilibrata... in altre parole è una delle
ORGIOBIMBE... sì, insomma, non ha neanche una rotella a posto.
La Jeppa è
nata a Porcìa, e questo già la dice lunga.
Il campo in cui eccelle di più è però quello dell'
organizzazione logistica: quando siamo andati a trovarla, in Friuli, ci ha obbligati ad andare a mangiare in un posto in montagna che "tranqui, è una figata!!!".
La strada era bloccata perché nel pomeriggio ci doveva essere un rally, la Jeppa ci obbligò a farcela a piedi perché tanto era un attimo, noi ci spaccammo il culo per mezz'ora di arrampicata verticale fino in cima alla montagna ed alla fine il locale era CHIUSO. E NON si poteva tornare indietro perché, nel frattempo, ERA INIZIATO IL RALLY e, finché non finiva, l'UNICA strada era interdetta ai pedoni. A quel punto, la Jeppa ci disse che LEI AVEVA FRETTA e ci obbligò a scendere per i boschi seguendo il CIGLIO DI UN BURRONE. A fine giornata, l'unica a non insultarla era una sua amica, chiamata Martina. La Jeppa riuscì a bocciarle la macchina in parcheggio.
Oltre che organizzatrice, la Jeppa è anche poetessa: insieme a Daiconan ha composto una canzone splendida che inizia con "Prendi lo sperma ed aggiungi TOZOO!". Questi versi sarebbero stati destinati a cambiare la storia del mondo.
La Jeppa presenta anche diverse altre anomalie, tra cui il fatto di reagire chimicamente a stimoli esterni molto particolari. Il principale è la
Bolla di Brodo, a contatto con la quale perde ogni residua capacità di intendere e volere, sfugge alla legge di gravità ed entra nel Nirvana.
Il procedimento è comunque reversibile: per infrangere la beatitudine basterà che le nominiate Elio, le Fave, l'Informatica o, riassumendo,
il sito di Ivan Piombino. Il colore della sua pelle cambierà, ogni suo orifizio inizierà ad emettere schiuma e voi potrete filmare. Stiamo raccogliendo i migliori documenti per realizzare una webgallery, contiamo anche sul vostro aiuto!
JJFLASH
Da buon partenopeo, JJFlash è il leader di tutti i fancazzisti del mondo. Chiunque, di fronte a JJ, si può sentire un po' lavoratore, forse persino Alan Magnetti... e questo è bellissimo.
JJFlash ha iniziato la sua avventura nel web collaborando a www.elio.net, ed in quattro anni ha fatto un cazzo. Poi è passato a
www.faveromane.org, e per altri quattro anni ha fatto un cazzo. Allora ha detto che avrebbe fatto un sito per Radiophiga... ed ha fatto un cazzo. Così l'ho nominato collaboratore ad honorem di
www.marok.org: almeno siamo in due a non fare un cazzo.
Dagli anni novanta fino al 31 dicembre del 2004, JJFlash ha passato quasi tutte le sere in chat. Entrava verso mezzanotte e, dopo pochi minuti, ci salutava perché lui il giorno dopo blablablablà gnegnegnegnegné. A quel punto, tutte le sante notti, scattava lo spregio: un link porno, poi un link nerd, poi un link pornonerd... e JJ si fermava, incantato, smarrendo completamente la cognizione del tempo.
Poi, alle cinque, quand'era ora di andare a dormire anche per noi, si scriveva qualcosa del tipo: "Sono le cinque, io vado!". E lui impazziva: "Sono le cinque??? NoOoOoOoOoOoOoOoO!!! BASTARDI!!!". Era divertente.
Purtroppo, JJ è uscito DEFINITIVAMENTE di scena a capodanno del 2005 e la ragione si può riassumere in quattro parole: eravamo a casa sua.
Evaristo gli ha pisciato dal balcone, ha sboccato nella camera del suo coinquilino, ha suonato ai vicini alle tre di notte per chiedere se la casa avesse il tetto, più altre cose che non raccontiamo per non turbare la sensibilità degli ascoltatori.
Da quel giorno, JJ appare solo una volta all'anno, a casa di Nervo, a Torino.
Ed è sempre una nuova emozione.
JOBBY (COLUI)
Jobby è un classico esempio di handicap latente: in tanti anni di fave, concerti e diversamente figati, è sempre sembrato l'unico normale. Non ha mai fatto una figura di kacca, non ha mai rotto i coglioni, non ha mai spaccato la macchina, non ci ha mai fatto buttare fuori da un locale... insomma, sembrava l'ultima persona in grado di finire nella Cumpa! Finché, un bel giorno, non ha realizzato il capolavoro: ha cercato di entrare gratis col PASS DI ALAN MAGNETTI ad un concerto di Elio e le Storie Tese, esattamente come avevamo fatto noi per tutte le sere dei tre anni precedenti... e... si è fatto BECCARE! E neanche da una persona a caso... da LORENZO!
Chiunque abbia vagamente in mente com'è fatto Lorenzo, band assistant di Elio e le Storie Tese, si può fare al volo un'idea della portata dell'evento... una montagna alta due metri e larga altrettanti, composta di soli muscoli, che all'improvviso si sente preso per il culo. E che ha davanti un solo capro espiatorio: Jobby.
Da quel giorno, Jobby è ufficialmente handicappato, e Lorenzo ha dichiarato una guerra totale al pass di Alan Magnetti, convincendo tutti i responsabili della sicurezza del MONDO a fare altrettanto. Riassumendo, Jobby in un colpo solo è riuscito a STERMINARE il potere del pass di Alan Magnetti, che ormai sembrava immortale! Quindi ha fatto più danno di Piombino e Kastrox messi assieme... un'impresa da vero handicap, che rimarrà nella storia.
JOCO
Ad informatica, Joco è una leggenda.
Prima di tutto per la sua voce eccezionale, che potete ascoltare
qua.
Poi per il suo stile anti-pheega: si veste solo di magliette gialle sporche, beve Coca Cola anche al brindisi di Capodanno e vive davanti al computer.
Poi per il fatto che non ha mai smesso di essere fan dell'Amiga, dopo ANNI dal fallimento.
Poi per la grande creatività con cui tira pacco:
- "Oggi pomeriggio sono andato a giocare a ping-pong, e con il rumore Ping - pong - ping - pong mi è venuto mal di testa ed allora non posso uscire."
- "Devo andare ad Asti dal dentista a farmi togliere un dente!" "Ah... ma un dente davanti o..." "È un dente che tutti hanno davanti, ma a me è venuto DIETRO! In mezzo al palato!"
- "Non sono venuto perché a casa mia è mancata la luce!" "E allora?" "E allora non è suonata la sveglia!"
- "Mi devo operare perché ho LA MANDIBOLA AL CONTRARIO!"
Ma, soprattutto, Joco è famoso per il suo metodo di studio: negli esami di laboratorio era quello che si spaccava il culo DA SOLO e per TUTTI. E, mentre sboccava codice per noi, mormorando frasi sconnesse come: "Mi sento come Gesù Cristo in mezzo ai ladroni!", Nichel ed io lo pigliavamo per il culo e Mandingo gli CANCELLAVA I FILE DEL LABORATORIO per liberare spazio per la sua merda.
"Ohu, datemi una mano! - implorava Joco -
non ce la faccio!"
"Zitto ciuccio! - diceva Nichel -
Bastone! Carota! Spaccati il culo!"
A furia di sboccare codice, Joco sapeva tutto di programmazione e niente di teoria ed alla fine, quando c'era da dare gli esami, se lo pigliava sempre nel culo.
Allo scritto di Sistemi1 aveva fatto TUTTO GIUSTO ma, per la stanchezza, aveva sbagliato a ricopiare una riga. L'esercizio con la riga cannata era solo il primo, valeva pochi punti, e comunque il risultato era giusto perché l'errore era solo grafico. Il professore gli ha ANNULLATO il primo esercizio, gli ha contato CANNATI TUTTI GLI ALTRI (che in realtà erano giusti) perché ha detto che SI BASAVANO SUL PRIMO e quindi l'ha SEGATO.
All'esame di CPS (Calcolo e Probabilità Statistica), Joco aveva passato MESI a programmare la calcolatrice per farle fare gli esercizi dello scritto, io mi ero comprato una calcolatrice IDENTICA alla sua e, a pochi giorni dallo scritto, mi ero COPIATO i suoi programmi. Il giorno dell'esame, la BATTERIA della calcolatrice di Joco è andata a TROIE e gli si è RESETTATA la memoria. Visto che insisteva così tanto, gli ho concesso di ricopiare qualcuno dei suoi programmi al volo... non tutti chiaramente... alla fine l'esame l'ha passato, ma mi deve ancora una birra.
Dopo la laurea, Joco passa le giornate a lavorare in un posto in culo al mondo, dove viene sfruttato tutti i giorni (compresa la domenica) dodici ore di fila per poi essere pagato un cazzo. Ma, siccome non tromba, lo pagano pure troppo. L'ultima sua opera è il motore del portale
www.italia.it, il sito che ha fatto scandalo per quanto costava caro e faceva schifo. La ditta di Joco ha intascato miliardi, a Joco non è arrivato un cazzo, ed i suoi capi hanno fatto in modo che tutte le email di lamentele arrivassero a Joco. La più creativa è stata: "Vi mandiamo il GABIBBO!"
Joco, dicevamo, è Nerd fino al midollo, ma con il PC non sa fare un cazzo, perché lui usa l'Amiga. Non importa se l'Amiga 500 è morta nel 1990, lui è uno dei pochissimi sfigati ad essersi comprato un AMIGA 4000, cioè un Amiga di nuova generazione che però NON supporta i programmi dell'Amiga 500. Sì, insomma, una merda.
Joco però ci ha speso MILIARDI e non è mai riuscito a combinarci un cazzo. Si è comprato un monitor Amiga che va avanti a MAZZATE (ogni tanto si spegne e, per tenerlo acceso, deve prenderlo a pugni), si è comprato uno scanner e l'Amiga glielo riconosce come un DISCO ESTERNO DA - 500 MEGA (cioè un dispositivo che SOTTRAE spazio). Tutto il resto non funziona.
Anche al di fuori dell'informatica, però, Joco è un oracolo per gli acquisti. Il fatto di lavorare tutto il giorno e non trombare mai lo porta ad avere troppi soldi... ma lui è un artista nel buttarli nel cesso. Tra i tanti acquisti "illuminati" ricordiamo:
- il televisore da 40 pollici nella sua cameretta di due metri per due
- lo scooter caro e skifoso comprato solo per non riportare a casa Minitony dopo il lavoro
- il casco dello scooter pagato un casino che se cade per terra si spacca (ci ha fatto addirittura un servizio Striscia la notizia!)
- la casa in Sardegna SENZA CORRENTE ELETTRICA e con il FRIGORIFERO a GAS
- la casa IN CAMPAGNA IN SICILIA ad almeno un'ora di macchina da un qualunque mare e
COL TETTO ALL'INCONTRARIO. Quindi, quando piove entra l'acqua. Ed è l'unico posto della Sicilia in cui piove un casino.
- la casa in montagna a Pragelato per andare a sciare, che ha pagato lui ed in cui non va mai perché c'è sempre il fratello
Un capitolo a parte però merita la casa di Torino.
Nonostante non trombi e nonostante i suoi genitori siano fuori casa per la maggior parte dell'anno, Joco ha deciso: "Vado a vivere da solo!".
Ha trovato una casa IN CULO AL MONDO, con le finestre che danno su una FERROVIA e su un CAVALCAVIA, e che costava CARA. L'ha comprata. Poi ha visto che non aveva nemmeno L'ABITABILITÀ. Quindi è contento.
La sua massima preferita è: "A volte nella vita mi sembra di stare in una botte di ferro, PIENA DI MERDA!"
JOE STIVALA
Joe Stivala non è mai uscito con la Cumpa, probabilmente non è mai esistito realmente se non nei nostri sogni, ma per lunghi anni è stato il nostro mito.
Tutto era iniziato nei primi anni 90, quando non solo le tipe non ce la davano, ma i buttafuori non ci facevano nemmeno ENTRARE NEI LOCALI, NEMMENO PAGANDO, perché eravamo troppo sfigati.
A noi le discoteche facevano cagare, ma ci volevamo entrare per spregio: perché gli altri sì e noi no?
Un bel giorno, ad una festa di archittettura al Palace, Niger ci disse di aver sentito dei tizi varcare il portone dicendo: "MINGHIA, SIAMO AMICI DI JOE STIVALA!".
Non avevamo niente da perdere... tantovaleva provare: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
E, per la prima volta, siamo entrati!!!
Da allora, nonostante nella nostra compagnia continuasse a non esserci pheega, nonostante continuassimo a fare schifo al cazzo, nonostante non fossimo mai riusciti a capire chi cazzo fosse Joe Stivala, per anni siamo riusciti ad entrare in qualunque locale, dicendo: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
Il trucco funzionava anche nelle discoteche più snob, tipo l'Hennessy, ed ogni tanto siamo persino riusciti a non pagare.
Joe Stivala, se esisti, grazie. Se non esisti, vaffankulo.
KASTROX
Attenzione: da questa biografia sono state eliminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.
Fine.
KILLER
Ho conosciuto Killer una sera del 1995, al cinema Fiamma di Torino.
"Tu sei Maaaaaaarok! - mi disse - Sai che ho disegnato un livello di Doom con la faccia di Miòpio?"
In UNA SOLA frase, Killer aveva espresso un livello di SFIGA imparagonabile a qualunque altra creatura vivente... non tanto perché passava il tempo sui miei racconti anziché sui porno, non tanto perché ficcava nei livelli di Doom gli handicappati dei miei racconti senza averli mai nè visti nè conosciuti, ma soprattutto perché diceva Miòpio anziché Miopìo!!!
Da allora iniziò ad uscire con noi.
Killer è un classico esempio di Nerd allo stato terminale, conosce un solo argomento di conversazione, il computer, ma riesce ad adattarlo ad ogni contesto: se vede una buca delle lettere dice: "Guarda, un minitower", se vede una coppia di troie dice: "Pensa che figo scoparsele in multitasking", se vede un film in bianco e nero dice: "Guarda, una hercules!" e così via, finché tutti non lo mandano affankulo.
Killer ha un eloquio molto raffinato... ad esempio, una volta gli ho chiesto di uscire e mi ha risposto: "Non vengo perché sono da solo... e non vengo mai da solo tranne quando RAAAAAAASPO!"
La specialità di Killer, però, è quella di generare figure di merda. Ogni volta che entriamo in un locale nuovo, dalla soglia della porta urla: "Ma questo posto fa SKIIIIIIIFO!" oppure: "Qua ci sono solo SFIGAAAAAAAAATI!". Ed ogni volta rischiamo la rissa.
Killer si dà molto da fare anche in vacanza: in Liguria di fronte ai "BAGNI CARLOTTA" aveva urlato: "CARLOTTA MIGNOOOOOTTA!" davanti alla proprietaria, dicendo che tanto era una citazione degli Iron Maiden. Quando è andato con noi in Francia, ha passato il tempo ad urlare che i Francesi sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano", quando è andato con noi in Croazia ha passato il tempo ad urlare che i Croati sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano". Questo è esattamente il motivo per il quale, da un po' di tempo, non lo facciamo venire in vacanza con noi.
Pur di non pensare al fatto che non tromba, Killer lavora tutto il giorno e va a casa solo per dormire. Per questo, non ha mai manifestato la minima intenzione di andare a vivere da solo, dimostrando in questo più intelligenza di Joco e Grip. I suoi genitori, stranamente, non apprezzano la scelta... e pur di levarselo dai coglioni GLI HANNO COMPRATO UNA CASA. Ma Killer NON ci va a stare!!! La lascia vuota, PER SPREGIO.
"Ci andrò a stare quando trooooombo!"
Quindi, mai.
Killer ascolta solo BURZUM e musica BLACK METAL, il che (se non bastasse l'informatica) gli garantisce che per tutta la vita non troverà mai pheega. Ultimamente ha preso l'abitudine di mandare ogni venerdì una mail in cui implora al mondo intero di cagarlo perché non sa che cazzo fare la sera e tutti lo mandano affankulo.
KLÀPAČ
C'era una volta Klàpač. Era una ragazza assolutamente normale, casa e chiesa, e tale rimase per lunghi, interminabili anni felici!
Poi dormì tre notti consecutive nella casa di montagna di GRUMO.
Con me e Francy.
Oggi, Klàpač si esprime solo a parolacce (col tono di voce di Killer ed il suo
accento da Svizzeri di Mai Dire Gol), va in giro con il pass di Alan Magnetti, si è aperta un
blog in cui parla quasi solo di Elii/Fave/Handicappati e s'è presa
la macchina foto. Un giorno, il mondo ci chiederà i danni.
Klàpač ha un superpotere:
sterminare i siti Internet!
La vittima più illustre è il forum ufficiale di Elio e le Storie Tese: Klàpač ha fatto cancellare il suo account dal forum, ed il database è andato completamente a troie. Il fenomeno ha preso il nome di
Klàpačsterminio. Se un giorno non vedrete più marok.org, saprete perché.
Klàpač, infine, ha un lieve problema: non parla italiano.
Come intercalare, anziché dire "minchia", lei dice: "
POOOTAAAAAAAAAAAAA!!!".
Chiama l'asciugamano "
SALVIETTA", l'asciugamano da spiaggia "
SALVIETTONE", lo straccio della cucina "
ASCIUGAMANO" e, soprattutto, il phon "
PHONO".
Le altre parole del suo vocabolario non le riferiamo per non turbare la vostra sensibilità!
KOMBATT
ÜberNerd conosciuto in una memorabile nottata in chat. Mentre noi parlavamo del più e del meno, lui continuava a dire "
BUDOIA!", stupendosi del fatto che nessuno ridesse. Poi ci incollava indirizzi di siti porno: "Guardate! Teens from BUDOIA! Lesbians from BUDOIA!" ma noi, entrandoci, leggevamo tutt'altro... finché non abbiamo capito che i siti porno che linkava rilevavano il suo indirizzo IP e gli scrivevano dappertutto "from BUDOIA" perché
è il paese del suo server. Lui è tuttora convinto che
Budoia sia conosciuta da tutti per la fabbrica di troie e siti porno più grande del mondo. Meraviglioso.
Segni particolari: è un autentico sosia di GABRIELE PAOLINI! Nell'aspetto ma, soprattutto, nel gusto: l'unica volta che l'abbiamo invitato ad una festa è riuscito a bere tutta d'un fiato una grande coppa riempita con un misto di birra, vodka, caffé, panna, formaggio, pasta, peperoncino, sottaceti e acciughe, poi ci ha sboccato dentro e, come se niente fosse, l'ha rimessa al suo posto. Un tipo ordinato, insomma.
Ultimamente si lamenta perché non trova pheega... per rimediare ha trovato un sito:
UNA DOLCE RAMPA. Buona navigazione!
KOMPAGNO GILLETTE
Il Kompagno Gillette, in arte KG, è un filosofo razionalista nerd: passa le giornate a filtrare con logica algoritmica ogni ambito dello scibile umano. I risultati, artisticamente assai pregevoli, prendono il nome di "Teorie del Kompagno Gillette".
La prima, in ordine cronologico, è stata: "In assenza di GIGA si va avanti coi MEGA, in assenza di PHEEGA si va avanti con la SEGA".
È l'informatica, però, il vero chiodo fisso del Kompagno Gillette, ed il suo mito è l'Open Source: a renderlo "speciale" sono i migliaia di Nerd sparsi per il mondo che testano ogni giorno i programmi Open Source, li correggono continuamente... e, se l'autore CREPA, continuano a smanettarci sopra... quindi l'Open Source è vivo, sempre!
Il software commerciale, invece, è un pacco: tutti craccano, nessuno paga, l'azienda prima o poi fallisce o cambia prodotto, il programma che tu eri abituato ad usare diventa obsoleto, tu te ne devi fottere un altro, completamente diverso, non necessariamente migliore, e devi imparare ad usarlo da zero. Di conseguenza:
"tutto quello che funziona bene non costa un cazzo!".
Questa è una massima di vita che KG applica un po' a tutto. Ad esempio, alle vacanze: se uno va in posti che costano un cazzo, becca giovani cazzoni e pheega e si diverte. Se uno spende un casino, si ritrova in mezzo a gente che spende un casino: vecchi e bambini. Che rompono i coglioni. Questo è il motivo per cui KG va sempre in campeggio.
Quando sono applicati ai contesti giusti, gli schemi di KG in fondo hanno il loro perché: non a caso, il Kompagno eccelle nell'informatica. Le cose cambiano quando KG cerca di razionalizzare l'irrazionalizzabile:
la pheega.
KG affronta l'argomento in modo originale, invertendo le premesse col risultato: si parte da organismi monocellulari, gameti, libertà individuali, progressi della scienza, sessantotto, Berluskoni... per arrivare sempre alla medesima, logica, conclusione: "...e quindi non trombo!"
Una delle mie teorie preferite, ed è anche la più sintetica, è quella del CALO DEMOGRAFICO:
"L'uomo cerca donne di almeno 5 anni più giovani, 5 anni dopo che sono nato io c'è stato il CALO DEMOGRAFICO, quindi sono nate meno donne, e quindi non trombo!".
Ho più volte incoraggiato KG a mettere per iscritto le sue teorie, perché diventerebbero un best seller... purtroppo per voi, si è sempre rifiutato.
Il nick "Kompagno Gillette", infine, ha una storia lunga e travagliata.
L'abbiamo conosciuto in vacanza nei paesi Baschi, culla della rivoluzione armata, e ci si è presentato come ideologo di ultra-sinistra e fan delle BR, le Brigate Rosse: "unico movimento degno di essere votato". Peccato che, nella vita, sia l'esatto opposto: prudente a livello paranoico, maniaco della sicurezza (e non solo in ambito informatico!) ed ossessionato dalla pulizia della macchina (un'Agila verde pisello!), dopo le undici di sera ha SONNO! A volte anche prima. Per uscire la sera bisogna dargli almeno un giorno di preavviso: deve spegnere il riscaldamento in casa "perché costa!"... insomma, è l'esatto opposto di un rivoluzionario. Da cui, il nick "Kompagno".
"Gillette" è stato aggiunto in seguito, a causa di un "incidente" pittoresco: una ferita al collo. Lì il Kompagno non si poteva radere... ma, invece di farsi crescere tutta la barba (come avrebbe fatto qualunque persona normale), il Kompagno se la tagliava tutt'attorno, lasciando affiorare una striscia di peli abominevole che gli correva sul collo, ribattezzata da Killer "UNA FIGA IN FACCIA". Da cui "Gillette".
Col passare degli anni, la pigrizia di KG ha raggiunto vette sublimi: KG oggi vive da solo (in realtà sono i SUOI GENITORI ad essersi trasferiti, perché si erano rotti il cazzo... ufficialmente della città!) e pulisce la cucina sempre PRIMA di fare da mangiare e MAI DOPO. Il motivo? Semplice: "Dopo cena mi viene SOOOOOOOOONNO!"
Da questo deriva l'abbreviazione :kg:, per dire: "DORMO!"
LA CAIAZZO
Attenzione: da questa biografia sono state eliminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.
Fine.
LA CATE (RPILLAR)
Bizzarra
minorenne allergica ai neuroni, incontrata ad un concerto di Elio in una notte di mezza estate. Lei mi vide e mi disse: "Ma tu sei MAROK? Del SITO DI MAROK??? Me lo fai un autografo???". Non contenta, ha chiesto un autografo anche a GRUMO. Non si poteva desiderare di meglio: nella Cumpa SUBITO!
Pochi giorni dopo, la Cate si è iscritta alla mailing list delle Fave Romane, col nick di BOFF. Ad ogni nuova email rispondeva: "Chi sei? Perché mi scrivi? Non sono io, hai sbagliato indirizzo!". C'è voluto un po' a spiegarle come funziona una mailing list, però poi non ha capito.
Abbandonata l'esperienza con FaveRomane, la Cate ha provato ad unirsi a noi nella chat del lunedì, su #fan.elio: ce l'avevano fatta Francy e Daiconan... ce la doveva fare anche lei! Il risultato fu che Mirc le dava della "DISABILE", mentre, da web, i suoi messaggi arrivavano RITARDATI!
E va be', a quel punto la Cate ha provato ad iscriversi al forum di Elio e le Storie Tese: almeno quello avrebbe dovuto essere a prova di handicappato! Dopo qualche giorno, il suo account "cate" non funzionava più: era riuscita a sminchiarlo esattamente come Klàpač. Allora ne ha creato un altro, chiamato "caterpillar". Poi ha iniziato a scrivere messaggi sul forum firmandosi come Caterpillar. La gente le rispondeva: "Ciao Caterpillar!". E lei si incazzava: "IO SONO LA CATE!!! NON SONO CATERPILLAR!!! NON MI CHIAMATE CATERPILLAR!!!". Firmato: CATERPILLAR.
Questo è il motivo per il quale oggi tutti chiamano la Cate CATERPILLAR.
Insomma, l'unico strumento tecnologico che Caterpillar riesce ad usare senza problemi è il ghestbuk di marok.org. In effetti, non esiste da nessun altra parte su Internet qualcosa di più handicappato.
Altri segni particolari: a Caterpillar piacciono i bassisti, nella forma e nel colore.
Invece, Caterpillar ha qualche problema con la filosofia: pare che non le stia simpatico SCHOPENHAUER. E va be', nessuno è perfetto... tranne, forse, Caterpillar!
LAVINIA
A Lavinia piace molto disegnare e scrivere: quando era piccola, passava le sue giornate su un quaderno elettronico della Olivetti. Scriveva tutto il giorno racconti, storie, fumetti... poi però non salvava, perché non aveva il floppy... e non stampava, perché non aveva la stampante. Quindi,
tutte le sere spegneva il computer, perdeva tutto, ed il giorno dopo ricominciava da capo.
Tutto ciò è andato avanti
per sei anni di fila.
Poi i genitori le hanno comprato un computer vero... un Pentium, con Windows 95! Lavinia finalmente ha potuto salvare tutto quello che scriveva durante il giorno, accumulando nel corso degli anni una quantità enorme di materiale... senza mai fare backup. Un bel giorno, il papà ha deciso di installare "
il meglio di windows98",
le ha formattato l'hard disk e lei ha perso di nuovo tutto.
Lavinia non si è persa d'animo, ha ricominciato a scrivere tutto, ha comprato un nuovo monitor, l'ha collegato... ed
IL PC È ESPLOSO. Così ha perso di nuovo tutti i dati.
A quel punto (e siamo al 2003) i genitori le hanno comprato un portatile, con il quale poteva anche andare su Internet. Lavinia ha così scoperto marok.org... lo leggeva sempre, ma non poteva scrivere, perché
i suoi genitori le facevano usare Internet IN SOLA LETTURA... questa, almeno, è la spiegazione che lei ci ha fornito.
Oltretutto,
i genitori le facevano usare Internet solo la domenica tra le 17 e le 18: a quell'orario a casa sua non telefonava nessuno, perché suo papà andava in piazza. Quindi, la gente lo vedeva e non telefonava a casa.
Se vi chiedete in quale contesto di degrado sia potuto avvenire tutto ciò, vi basti sapere che all'epoca dei fatti Lavinia abitava vicino a Caserta, in un paese piccolissimo in cui abitano tuttora anche METALLUS ed i cugini della CAIAZZO.
Emula del Favone Grassone, ogni mattina Lavinia si alzava alle 5:30 (!) e ritornava a casa alle 18:30... ma attenzione: NON andava a lavorare, andava all'università! Quindi,
faceva orari da turnista in fabbrica per fare una vita che è da fancazzista per tutto il resto del mondo.
Lavinia era contenta della sua vita... se non per due gravissimi problemi: le bionde e la distanza dai concerti di Elio e le Storie Tese.
Così, nel 2008
Lavinia si è trasferita in Lombardia... e gli Elii hanno ricominciato a suonare al sud. Il meridione ringrazia.
Da quando Lavinia abita al nord, ha i permessi di scrittura su Internet ed entra in ciàt! Però poi esce quasi subito, perché le si scarica la batteria del portatile e non può attaccarlo alla corrente perché è in cucina... questa, almeno, è la sua versione.
Visti i successi con l'informatica, Lavinia ha deciso di dedicarsi all'altra sua grande passione:
la fotografia. Si è comprata una reflex della Nikon, la usa per fotografare gli interni di casa sua e, nessuno sa come, riesce a produrre foto di qualità peggiori di quelle fatte con una compatta.
Al di là dei rapporti con la tecnologia, Lavinia comunque si sa divertire: da quando è nata,
non ha mai passato un Capodanno fuori casa, perché a Capodanno
viene sua zia. Quando mancano due giorni al
suo compleanno, smette di uscire di casa perché
sta con i suoi. Ed il giorno del compleanno non festeggia: i suoi festeggiano, lei sta nella camera a fianco. Su Internet.
Per questo, alcuni paragonavano la sua vita sociale a quella di GRUMO.
E GRUMO risponde:
"il mio compleanno è il 30 aprile, lo saprai... e non solo due giorni prima non sto a casa con i miei... ma addirittura sia 2 giorni prima, sia 2 giorni dopo, sia il 30 stesso, sarò in vacanza a PRAGA con la GRUMA! Alla faccia di Lavinia!".
Quindi,
Lavinia è l'unica donna al mondo umiliata da GRUMO perché non esce la sera. Meriterebbe un nobel solo per questo.
LELEVEZ
Lelevez, segni particolari veneziano, è un fan di Elio e le Storie Tese di vecchia data, nonché uno dei maggiori contribuenti alle "spigolature" delle schede dei loro album su marok.org... ma lui non lo vive come un problema.
Il nick "Lelevez" è una storpiatura di "Lele Ve2", che sta per "Daniele della filiale Venezia 2 dei supermercati Billa e del gruppo scout AGESCI Venezia 2, entrambi abbreviati con Ve2".
Come avete intuito,
l'intera sua vita è studiata, concepita ed organizzata in modo da annullare la pheega: le sue passioni sono l'informatica... Star Trek... i giochi di ruolo... la montagna... gli scout... ed ovviamente Elio e le Storie Tese!
LYDE
Lyde prima di tutto non può fumare perché è handicappato.
In subordine, è stato uno dei primi fan della Cumpa, in epoca non sospetta (1995)... è sua la frase: "Darei il culo per uscire con voi!"
Per spregio, gli avevo consigliato di fare informatica... e lui si è iscritto sul serio! Due anni dopo di me. Quell'anno
gli esami sono passati da 18 a 44.
Quattro anni dopo, nel 1999, Lyde ha scritto su un foglio "
se non trombo entro un anno divento gay!" ed attualmente non ci risulta che abbia ancora trombato.
Però è diventato esperto di javascript.
Con questo, non voglio però escludere che Lyde abbia un'intensa attività sessuale, da solo o in compagnia, grazie alla sua
capacità innata di far incazzare sconosciuti, possibilmente zarri e/o palestrati e/o NEEEGRI.
Ai Murazzi è stato rapinato da un tossico... alla fermata del pullman è stato salvato da un pestaggio... ed in piena San Salvario, il quartiere arabo di Torino, per chiamarmi
ha urlato "MAROOOOOOOOOOK!" in mezzo ad un centinaio di negri armati di cazzo. Noi siamo scappati. Non so se sia ancora vivo...
Ultimo contatto: 2000.
M__NUEL
Tutto ebbe inizio in una fredda nottata d'inverno, quando una scoppiettante chattata ci condusse qua:
www.musicaperbambini.com. Una droga. BOLLA DI BRODO in primis! Qualcuno doveva assolutamente contattare il pusher... e chi meglio di un Motivo? Risultato: dopo una sola email di Daiconan, il pusher M_nuel ci aveva già invitato a mangiare, bere, suonare e cantare con lui BOLLA DI BRODO! Dove? Ma al suo concerto, perbacco! A VIGOLO MARCHESE! Ovvero, su un altro pianeta.
L'immagine di un intero paese che, senza mai averci visto prima, ci offriva tonnellate di cibo ed alcool, con M_nuel che assisteva impotente alla demolizione di casa sua urlando: "I FUCKIN' LIVE HERE!!!" rimarrà per sempre impressa nel nostro biodegrado... viva la grattugia, e power to handicap!
MANDINGO
Mandingo non è un essere umano. Un terzo del suo corpo è un'enorme testa piena di capelli verticali, un altro terzo è il busto, privo di collo, ed il resto è gambe e piedi, che formano tra loro un angolo retto.
Per il solo fatto di essere nato sfigato, Mandingo è convinto di essere Nerd. Come primo PC comprò un IBM originale che costava miliardi e faceva schifo: la scheda video, di marca TSENG, non ha mai funzionato con nessun gioco, il tasto TURBO non c'era, quindi tutti i giochi vecchi andavano in overflow, e l'altoparlante era sistemato SOTTO il case, quindi non si sentiva un cazzo.
Siccome l'unico scopo di Mandingo nella vita è giocare ai giochi vecchi e siccome sul suo computer non ne funzionava nessuno, Mandingo passava le giornate a scaricare da Internet non giochi ma PROGRAMMI ASSURDI per cercare di far funzionare i giochi. Tutto questo da noi a scuola, cancellando roba a casaccio dall'area di Joco per liberare spazio. Joco, che era in gruppo con Mandingo, ogni mattina impazziva perché non gli funzionava il laboratorio che fino al giorno prima girava, non capiva il motivo e rifaceva tutto da capo... tuttora non sa che è colpa di Mandingo. Non mettetelo su Internet.
Nonostante non riesca ad usare i giochi perché è handicappato, Mandingo ha comunque una collezione impressionante di dischetti e vive la cosa con una grande modestia: "Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu nooo!!!"
"Caro Mandingo - rispondevo - Non me ne fotte un cazzo di Doom2, devo ancora finire il primo..."
"Ma no - insisteva - Cazzo, devi troppo vederlo, è meraviglioso, è bellissimo, è fantastico!!!"
"Va be'... Me lo copi?"
"NO!!! ihihihihihihi!!! ehehehehehehe!!!"
"..."
"Non ti passo i giochi per il tuo bene, così studi, che tanto ti seeega!!! TI SEEEEEEEGA!!! Ma è veeeeeeeeeeero che ti seeeeeeeeeeeega! ihihihihihihihi"
Mandingo, dicevamo, non è un essere umano: Mandingo è un demone ed il suo potere principale è portare sfiga.
Non appena incontra qualcuno che deve dare un esame, gli punta il dito, gli dice: "TI SEEEEEEEGA!", gli fa una risata demoniaca "ihihihihihihi" e se ne va.
La cosa più assurda è che, nel 1998, con i voti di non si sa chi, Mandingo è stato eletto RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI... ed è stata una vera e propria catastrofe. Gli esami erano raddoppiati, gli appelli dimezzati e l'unica volta che GM l'aveva supplicato di chiedere un giorno in più per un esame che stava per scadere, Mandingo gli aveva risposto di sucare.
Mandingo era molto ben voluto da tutto il personale della scuola: siccome non ha mai realmente capito un cazzo di informatica, quando stava al terminale chiedeva sempre aiuto ai tecnici e loro ne avevano talmente le palle piene che l'avevano ribattezzato P0, cioè "PRIORITÀ ZERO": qualunque altra cosa ci fosse da fare, per quanto inutile, veniva prima di rispondere a Mandingo.
Anche i professori avevano un'ottima opinione di lui. La profia di geometria l'aveva segato dicendogli: "CAMBI FACOLTÀ!", il profio di Analisi 2 l'aveva passato dicendogli: "Io le do 18! Se lei rifiuta e torna... io le RIDÒ 18!".
Il meglio, però, fu l'esame di LFC (Linguaggi Formali e Compilatori). C'era da discutere il laboratorio di gruppo, che Mandingo non aveva mai nemmeno letto una volta. Il profio puntò il dito su una riga e gli disse: "Me la spieghi!". Mandingo impallidì e se ne uscì con la seguente frase: "Abbiamo due funzioni, la EMIT1 e la EMIT2, la EMIT1 fa... la EMIT1 e la EMIT2 fa la EMIT2, c'è sia la EMIT1 sia la EMIT2 così o una o l'altra funzionano!"
Dopo la laurea (sì, sembra incredibile ma si è laureato!) Mandingo ha iniziato a lavorare con Joco, miOpiO e la Pisciona in un posto da manicomio, dove ci si spacca il culo per 12 ore al giorno e alla fine te lo mettono nel culo. È rimasto là fino al 2008, poi è finito a Milano... ma non in un ufficio: in una SALA SERVER, DA SOLO e SENZA RISCALDAMENTO, perché i server devono stare AL FREDDO! Tutti gli altri suoi colleghi invece sono AL CALDO ai piani superiori, compresi una cinquantina di UCRAINI che passano il giorno a prenderlo per il culo. Lui no, si fa 8 ore di freezer, più la tratta Torino-Milano, due volte al giorno, in treno. Però è contento, perché dove lavorava prima era peggio.
Di tutti i nick, Mandingo è forse quello nato nel modo più assurdo: "MANDINGO" era una scritta che stava sul banco dietro di lui, proprio dietro la sua testa enorme, il primo giorno di scuola. Mandingo ha passato giorni, se non mesi ed anni, a chiederci perché lo chiamassimo tutti Mandingo. Nessuno gliel'ha ancora spiegato.
MANOVELLA (alias ViErGeFoLLe alias MoRLaiSt)
Il mio primo giorno di chat iniziò con due soavi parole: "cioa amork!1!". A scriverle Manovella, una giovane donna, ed in quanto tale l'assecondai: pensavo che scrivere così fosse la moda giovane. Gli anni intanto correvano ed in chat, a scadenze regolari, tutti mandavano affankulo tutti e poi sparivano. Ogni nuova stagione vedeva implodere e poi risorgere la nostra casa con un altro nome: #faveromane, #elio, #1, #affanc1 ed infine #fan.elio. E, da #faveromane a #fan.elio, l'unica presenza costante in un mondo di vaffankuli era lei, Manovella: tutti gli altri prima o poi sparivano. Manovella invece scriveva, in continuazione, senza fermarsi né spegnersi per un solo istante... e, di quello che scriveva, nessuno ha mai capito un cazzo.
"buoanserattutti!!"
"i forgmaai staigonai fanno al muffa!!!"
"perchè è colorato ilntuo nikc makor?
esi aranionce"
"ma sapete che no nsi sednte arradiodiggei a casa
mia??"
"ua una volta li sapevo usare i comadni di mirc1!"
"oh una voltae ron erd"
"dovai porfin chemondo?"
"ops.....ho scritt osbalgaito"
"dicevo dove ten ve vai prof!?!?! in che mondo"
"ecc oora prof e marook son oarfancioni"
"non oscrivete se non non riesco a legere
più sopra!"
"FERMI TUTTI! per qualceh minuot"
"a cagare! tutti1!"
"uffò mi so messa a contarte pure le
linee..."
"ma non p sempre lo stesso il numero tra u
narancioen e l'altro"
"iuffà avevo premuto il tasto sblagiato"
"amiciui... è staot bello verdermi... ci
leggiamo prosismamaente..."
"ah eco se rleggessi qeullo ceh scrivete dsarebbe
megli! hohihi"
"ok iv lausto..."
"cmq sei arancoine maork"
Dal 2000 ad oggi il mondo delle chat ha avuto un solo grande desiderio: vedere, dal vivo, Manovella scrivere su una tastiera, anche solo per comporre un numero di telefono o digitare il codice del bancomat, anche solo per vederla cambiare canale sul telecomando. Lei però sta lontano, a Napoli, e sono in pochi ad averla vista in forma analogica... infatti:
"duqnue io ho incontrato live vabbbè i morak,
doniego"
"no dondigoe"
"vabbè tutti quelli di roma doiluvio"
"e m_nuela l'h ovisot vestito da giulalre!!+"
"poreciso ceh ho conosciuto tutti ma non
BIBLICAMENTEO!! !ahahah"
Quelli che ora saranno portati a pensare che Manovella sia una squilibrata sostanzialmente innocua però si sbagliano: non è innocua. Già, perché è stata LEI L'ORIGINE del fenomeno GENNARIO D'AURIA: sono suoi i nastri che dagli anni 90 vanno in onda su Radio Dj ed hanno fatto del sensitivo Gennaro un mito per mezza Italia. Nel 2003 l'angelo dei soldi evocato da Gennaro, Cicciput, è persino diventato il titolo di un album di Elio e le Storie Tese, nel cui libretto non a caso viene ringraziata lei, "Manuela 'gruppo d'ascolto singolo' Manovella".
Sono questi i danni che passano alla storia.
Ma, soprattutto, se in tanti anni nemmeno il mago Gennaro è riuscito a guarire Manovella, non ce la potrà fare mai nessuno di noi.
MAPO_SAE
Mapo_Sae è uno dei casi psichiatrici più sconvolgenti che io abbia mai conosciuto.
Per anni ha interagito col mondo solo via email. Ma email SERIE, in cui interpretava il difficile ruolo di ricercatore di spigolature nei brani di Elio e le Storie Tese, apparendo come un accademico dotto di musica e cultura... una persona normale dunque... finché non l'abbiamo visto dal vivo.
Siete liberi di non crederci, ma Mapo_Sae è formato da DUE CORPI: MAPO e SAE! Due organismi separati che pensano, scrivono e si firmano al singolare!!! Un caso più unico che raro di SCHIZOFRENIA ALL'INCONTRARIO.
Le due parti di Mapo_Sae, cioè Mapo e Sae, fanno tutto assieme, mangiano assieme, vanno al cesso assieme, non trombano assieme (non nel senso che trombano separati, è proprio che non trombano!) ed hanno UN SOLO INDIRIZZO EMAIL con il quale SI MANDANO AFFANKULO tra loro IN PUBBLICO nelle mailing list! Quindi, chi è iscritto ad una mailing list in cui ci sono anche loro, vedrà UNO STESSO INDIRIZZO EMAIL MANDARSI AFFANKULO DA SOLO.
Sfido chiunque a trovare, in qualunque parte dell'universo, nel passato, nel presente o in un remoto futuro, due che usano in pubblico lo stesso indirizzo email per mandarsi affankulo. Queste cose capitano solo su marok punto org.
MAROK
Oh, che gioia, parliamo un po' di me... che dire... I miei gruppi preferiti li conoscete, il mio piatto preferito è la cacca, non faccio una sega tutto il giorno e, per ingannare il tempo, scrivo storie, smanetto con il computer e ho passato anni della mia vita ad andare all'università a vedere quant'è buffa la gente che studia. Io non avrei avuto la minima intenzione di laurearmi ma, pur di avermi fuori dai coglioni, mi hanno regalato tutti gli ultimi esami, così nel 2003 il giovane Marok è diventato il dottor Marok. Chi mi conosce mi evita, chi non mi conosce lo farà!
MATRICOLA 88
Matricola 88 è, semplicemente, un mito.
Si è iscritto ad informatica nel 1988 (quando nascevano la Flo, la Formy e la Cate) e si è laureato nel 2005: ci ha messo 17 ANNI. Ed alla fine non ha preso la laurea da 5 anni, ma QUELLA DA TRE!!!
TRE anni in DICIASSETTE... più di CINQUE VOLTE la durata dei corsi, MENO di UN ESAME L'ANNO: un record che era e, credo, resterà imbattuto.
Durante questi 17 anni, Matricola88 non ha fatto NIENT'ALTRO che NON studiare. Si era fatto assumere part-time in una ditta in cui però diceva che non poteva fare un cazzo perché DOVEVA STUDIARE. A scuola, diceva agli insegnanti che non poteva studiare perché DOVEVA LAVORARE!
Il giorno della sua laurea, l'11 aprile del 2005, fu un evento. C'era l'intera scuola, l'aula era pienissima, ma non si sentiva volare una mosca... silenzio di tomba. Quando Matricola88 iniziò a parlare, l'unico disturbo d'ambiente furono i singhiozzi dei suoi genitori, che scoppiarono a piangere. Matricola88 portava una tesi di ben 28 PAGINE... anzi, 27 e mezza perché l'ultima era mezza bianca. Nella discussione però non disse NULLA della sua tesi. Iniziò a fare un lunghissimo discorso filosofico il cui succo era che, per arrivare ad una meta, si può intraprendere un cammino retto oppure andare fuoripista, a zig zag, e guardarsi intorno... guardandosi intorno si scoprono cose meravigliose! Per questo lui ringraziava tutti quelli che gli erano stati vicini in questi anni... la mamma, il papà, gli amici...
Dopo un quarto d'ora di arringa ininterrotta, il discorso finì con un grazie ed un inchino! L'intera aula esplose in un applauso liberatorio: Matricola 88 era acclamato come una rockstar. Fuori dall'aula c'era gente che si faceva fare la foto con lui... tra cui io, naturalmente!
Da allora Matricola88 è sparito... peccato.
PS: Non c'eravate alla laurea e volete vedere il video? Joco gli ha fatto un filmato con la sua videocamera, gliel'ha dato, ma lui non ha mai avuto tempo di duplicarcelo. È troppo impegnato a lavorare.
Ultimo contatto: 2005.
MAZZANTINI
C'è un angolo di mondo in cui i binari del tempo e dello spazio si perdono, forme e colori diventano opinioni e la ragione s'inchina alla magia: è la casa dell'ultimo alchimista, il Mazzantini.
Se capiterete nel paese di Vinci, cercate il museo del grande Leonardo ed avventuratevi tra i sassi della Toscana! V'attende un piccolo uscio sormontato da un'insegna di legno: "Caffé del castello". Non vi chiedete cosa state per bere, nè che capiterà, sedetevi su una panchina e lasciate che sia il destino a fare il suo corso... presto vedrete al vostro fianco un giovane fonico, un batterista svizzero, una compagnia di handicappati ed un dottore con gli occhi da pazzo che brinderanno alla vostra salute, finché non sarà Leonardo Da Vinci in persona a stringervi la mano per raccontarvi gli spregi e le porcate di gioventù.
Consolatelo... ben presto sarà ricordato solo come "Un vicino di casa del Mazzantini".
Io però non vedrò mai quel giorno, perché sto per ritornarci.
Dove? Ma è ovvio! Dal Mazzantini!!!
MAZZU
Mazzu è uno degli effetti collaterali dell'Infinito: è solo grazie all'Infinito se ci siamo incontrati, nonostante abiti ad un chilometro scarso da casa mia ed abbia visto tutti i concerti di Elio e le Storie Tese di Torino e provincia.
Mazzu gira il giorno e la notte con una macchina fotografica reflex con obiettivi cubitali. Senza la macchina fotografica, Mazzu sarebbe un individuo normalissimo, privo di particolari segni di squilibrio. Ma non è MAI senza la macchina fotografica. Di fatto è un organo del suo corpo e, probabilmente, è l'unico funzionante. Ed è proprio grazie ai suoi deliri che è nata l'idea delle FOTO SPERIMENTALI, cioè le foto in cui la macchina foto agisce in maniera separata dal flash. Nelle migliori, i soggetti vengono illuminati da più flash colorati ad angolazione variabile (tipo
quelle al fondo delle pagine di Alan, come le facciamo? Cazzi nostri!), e vengono create trasparenze e sovrapposizioni tra i vari soggetti e lo sfondo.
Nonostante l'handicap, Mazzu non è mai diventato Fava. Infatti, udite udite, è il primo membro della Cumpa ad essersi RIPRODOTTO con un'altra membra della Cumpa: la DOTTORESSA FORMAGGIO. Il risultato è Matteo Alan 6. E ho detto tutto!
Ultimo contatto: 2008
MC LAUD
Mc Laud era il mio vicino di banco di sinistra il mio primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993).
"Ma che ci faccio io qua? - diceva - Che palle... Ste materie mi fan cagare... non ci capisco un cazzo..."
Mc Laud sembrava un tossico dei Muri: capelli lisci, lunghi quasi fino al culo, look anni 70 e sguardo spento. Era sempre scazzato, di mattina, di pomeriggio e di sera. Continuava a ripetere che non capiva un cazzo, di nessuna materia, e che quel poco che capiva gli faceva schifo. All'inizio veniva a scuola a giorni alterni, perché, contemporaneamente, frequentava altre facoltà per vedere se facevano meno schifo... alla fine rimase ad informatica. Ma era chiaro a tutti che non era la facoltà per lui. Oltretutto, i primi giorni sapeva a malapena accendere un computer.
Budo e Monopoli erano quelli che più lo pigliavano per il culo: "Quello deve cambiare facoltà... cazzo ci sta a fare qua? Si vede che non ha cervello, che non capisce un cazzo..." "Ritirati coglione!" "Va' a zappare, handicappato!"
Al primo esame, McLaud prese 30 mentre Budo e Monopoli furono segati.
"Bah... sarà un caso..." pensammo tutti.
Alla fine del primo anno, Mc Laud era l'unico, dell'intero corso, ad essere riuscito a passare tutti gli esami, con voti eccezionali, studiando praticamente un cazzo. Budo e Monopoli, che studiavano come disperati, erano gli unici due ad essere sempre SEGATI a tutti gli esami, compresi quelli per handicappati.
Nel nostro corso c'erano anche i classici secchioni, quelli occhialuti che studiavano tutto il giorno e prendevano sempre dal 27 in su. McLaud, con la sua faccia da tossico, la metteva nel culo pure a loro: aveva tutti trenta, ma studiando un cazzo.
Persino il giorno della laurea sembrava fosse lì per caso... solito look anni 70, capelli ancora lunghi fino al culo, aria da chi si è appena fatto venti canne... rimase quasi impassibile persino quando gli dissero: 110 e lode. Oltretutto, del nostro anno fu uno tra i primi laureati, se non il primo.
Dopo l'università, McLaud fece il servizio civile in un centro per Down, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò JENA IL ROLLATORE.
Dopo il servizio civile, McLaud finì a lavorare come programmatore nel ramo dell'editoria, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò il PROF MAGNETO.
Insomma, nonostante McLaud sia uscito da parecchi anni dal nostro quotidiano, per un verso o per l'altro finisce sempre per vivere a fianco di qualcuno della Cumpa e, quando uno meno se l'aspetta, spunta fuori... in giro per concerti o birrerie, amico di un amico di un amico, ma sempre con la medesima aria da tossico scazzato. Nessuno saprà mai che cazzo ha in quel cervello... ma, ad essere sincero, vorrei conoscere il suo pusher.
MEEMMOW
Personalità bizzarramente creativa, per i primi anni della sua vita
Meemmow ha prodotto fumetti, racconti e poesie che avevano come protagonisti i suoi supereroi preferiti... ovvero NOI, i personaggi della Cumpa... senza averci mai né visti né incontrati.
Meemmow abitava a Palermo, leggeva i racconti di marok.org e, dove si interrompevano, li continuava, mettendoci del suo.
Era il 2003 quando si palesò con la sua prima email: si chiamava
"FAVONES" ed era
una cover di John Holmes che aveva per protagonista il Favone Grassone. Era l'email più handicappata che io avessi mai ricevuto... almeno fino al 2003, ma probabilmente anche dopo.
Nel 2005, Meemmow decise finalmente di conoscere la Cumpa... quindi prese l'aereo e andò a Collegno, in occasione del concerto di Elio e le Storie Tese. Meemmow ricorda quel giorno come uno dei più belli della sua vita... e questo la dice lunga su tutti gli altri. Potete misurare il suo divertimento in
questa immagine.
Nel 2007,
Meemmow si è davvero stabilito a Torino, perché è la città di PIOMBINOKASTROX.
Si era iscritto al DAMS ed aveva preso casa poco lontano dall'università, affittandola da una persona a caso: GIULIANO SORÌA! Sì,
quello che hanno messo dentro perché si inculava il filippino.
Casa Meemmow era molto bella: in un giorno di pioggia
gli è cascato addosso il tetto. E NON stava all'ultimo piano.
Nel 2008, Meemmow ha traslocato, trasferendosi vicino al fiume Dora... pochi giorni prima della
piena. Ragazzo fortunato.
Molti pensavano che, arrivati a questo punto, di fronte allo squallore della vita reale, Meemmow avrebbe terminato la sua nobile attività creativa... niente di più sbagliato! Anzi... per vincere la tristezza, scriveva sempre di più!
All'inizio, questi racconti erano molto, molto ma molto diversamente astringenti, Meemmow era logorroico oltre ogni limite di sopportazione e nessuno è mai riuscito ad arrivare alla fine. Poi, stimolato dalle continue prese per il culo, Meemmow iniziò a fare progressi, a ridurre il numero di righe di almeno un ordine di grandezza, lasciando perdere citazioni, ridondanze, facili umorismi e noiosità varie, e sviluppando una deliziosa vena splatter.
Anche grazie alla sua grande passione per il cinema,
nel 2009, finalmente, Meemmow produsse il primo racconto degno di questo nome: Isso, parodia a puntate di It di Stephen King.
I protagonisti erano ovviamente i personaggi della Cumpa, ma questa volta erano pennellati in modo così preciso e credibile da sembrare autentici, persino quando affrontavano MOSTRI che uscivano dal FRIIIIGO. Anche la storia aveva ritmo, e lo stile, nonostante la verbosità residua, era finalmente scorrevole.
Risultato: parecchi si incazzarono, gli dissero di togliere il loro nome dal racconto perché temevano di passare per handicappati, e Meemmow
smise di scrivere racconti sulla Cumpa... lasciando la storia a metà.
A parte tutto ciò, Meemmow ha due pregi:
annulla la CAIAZZO ed è
l'unico maaaaskio ad essere sopportato da Foniuglia... forse perché lei non lo ascolta mai. Si limita a guardarlo... e ride. Sempre.
Meemmow è anche l'unico maaaaskio al mondo che fa regali alla pheega anche quando è UFFICIALE che non avrà mai niente in cambio... lo fa così, per cazzeggio e galanteria. Con più che ovvi risultati.
Una sera, in pizzeria, aveva fermato un cingalese per comprare due rose da regalare a Foniuglia ed a Francy... e poi si era accorto DI NON AVERE IL BECCO DI UN QUATTRINO. Nessun altro di noi aveva ovviamente voluto tirar fuori un centesimo... così,
per ricevere le rose da Meemmow, Francy e Foniuglia se le sono dovute pagare!!! L'umiliazione MASSIMA!!! È stata una delle serate più belle della storia della Cumpa... grazie Meemmow!
METALLUS
Metallus ha una sola missione nella vita:
stuprare la lingua italiana.
Metallus non è semplicemente un po' analfabeta... Metallus è
LA NEGAZIONE COMPLETA E TOTALE di ogni forma di istruzione, è
la distruzione definitiva di grammatica, ortografia, sintassi e, per buona parte, contenuto.
Premesso tutto ciò, Metallus scrive in continuazione. Ovunque. Quindi, anche su marok.org:
E dopo che 50 artisti hanno cantato per l'Abbruzzo...
Quel space è un insulto all'intelligenza
Tutti i sport femminili tipicamente da maschi hanno un qualcosa che li lega a Saffo.
E comunque è sempre meglio il StripPoker.
In rete esistono gli emulatori di quasi tutti i strumenti esistenti.
Se saprei il giapponese
Magari abbiamo perso le traccie d'ognuno di noi. Se sei te la persona che cerco, rispondimi pure qua su Facebook, così da darti tutte le cordinate (:
Avresti ragione se l'avrei detto davanti a tutti
Il mio vecchio blog arrivò a 10.000 visite uniche in 3 anni prima che lo chiusi.
Facebook in questo fa un pò schifo.
Alla fine hai Ubuntu come se l'avresti installato via Live CD
Lo conosco di vista prima che si trasferiva a Milano
VIA con i spoiler.
Lo sò, non ho mai detto di essere normale.
Spesso si trovano lì cose che qua in Italia, lì, son ancora inedite.
Chi lo sà.
Ma forse alcuni di noi non lo capiamo tutto ciò
Forse alcuni di noi non possiamo capire. Va meglio così?
Quando si accorge di rischiare il ban,
Metallus fa la cosa più triste che si possa fare nella vita, cioè
crea un utente finto (con nomi assurdi, tipo "Parco Sempione")
e si dà "+1" da solo, pensando che nessuno si accorga di nulla. Il risultato è che il popolo banna regolarmente sia l'utente finto che Metallus. E si ricomincia da capo.
Nonostante sia fondamentalmente un intellettuale, Metallus ha anche un discreto successo con le donne.
Probabilmente, il segreto risiede nel suo travolgente
sex appeal (questo, almeno, è quanto sostengono
i suoi fan), però Metallus smentisce: quella foto "è di un anno prima" e comunque
il suo successo con le donne è interamente legato alla sua abilità nello scrivere.
Infatti, secondo quanto lui stesso ci racconta, capita spesso che bellissime ragazze conosciute in chat lo invitino ad uscire... ma lui NON ci va:
Metallus non si presenta mai ad appuntamenti con la pheega se superano un raggio di 20km da casa sua.
A 20km da casa sua abitano Lavinia ed i cugini della CAIAZZO.
Lavinia si è trasferita al nord.
E quindi...
Dulcis in fundo,
Metallus ha annunciato di voler scrivere un libro.
Ci ha fatto leggere un breve frammento, intitolato "Della Pheega, ovvero: Manuale d'uso della Pheega".
Ecco un breve estratto:
"La donna colta è una ragazza che non usa l'orrido linguaggio dei SMS [...] La donna Colta è tra quelle più difficili da conquistare. [...] La prima regola fondamentale è dimenticare tutta la filmografia di Lino Banfi [...] Prendi un dizionario e inizia a parlare con parole che trovi lì a caso [...] evita i rutti [...] ti bacierà"
Trovate sul forum il capitolo completo (non è ironico).
Un po' tutti aspettiamo con ansia l'uscita della versione integrale... soprattutto il suo migliore amico: Grammar Nazi.
MINGO
Individuo dalla personalità complessa e tormentata, condusse un'esistenza quasi normale fino al 1996, quando venne folgorato dalla luce e divenne il santone di una setta misteriosa chiamata FUCI. Da allora, nonostante i numerosi appelli alla stampa e alla televisione, nessuno ha più avuto notizie di lui, alcune voci non ufficiali sostengono che abbia intrapreso un pellegrinaggio mistico insieme a Napalm e circolano leggende sul ritrovamento di un enigmatico messaggio nel quale danno appuntamento a tutta l'umanità per il giorno dell'Apocalisse sulla cima del monte Athos. Era scomparso definitivamente dalle nostre esistenze finché non aveva deciso di rompere i coglioni un'ultima volta nella vita, fissando le nozze il giorno del Panino Day, costringendomi ad attraversare mezza Italia per andare a vedere entrambi. Ultimo contatto: Settembre 2001.
MINITONY
Si è fatto OTTO anni di informatica assieme a noi, dal 1993 al 2001, frequentando tutti i giorni, e NESSUNO l'ha mai visto. Quando ha finalmente capito che COMUNQUE non sarebbe mai riuscito a laurearsi, è andato direttamente a lavorare nello stesso posto di Joco, che si era appena laureato... ed è così che ci siamo accorti che esisteva Minitony... e che la laurea serve tantissimo.
Minitony è famoso per la sua abilità nel piacere alla gente che non piace. Ogni tanto ci siamo divertiti ad abbandonare sue foto in giro per le birrerie, poco prima che entrasse lui. Poi iniziavamo ad applaudire e tutti i PIÙ SFIGATI dei locali seguivano il nostro esempio, pensando che fosse uno famoso. Naturalmente, a Minitony raccontavamo che era stato riconosciuto dalle foto su marok punto org. E lui se ne faceva una ragione.
Minitony è anche famoso per la sua velocità nell'annullare la pheega. La prima volta che ha visto la Frappa, ha detto: "Marok, se mi dicevi che c'era figa non venivo stasera!". La Frappa è tuttora convinta che Minitony sia ghei. Forse ha ragione.
In ogni caso, tutta la sfiga di Minitony si concentrava a lavoro.
La sede della ditta era in un paese in culo al mondo chiamato Leinì, Minitony non aveva la macchina, in pullman ci avrebbe messo TRE ORE tra andata e ritorno, così viveva scroccando passaggi a Joco.
Tutti gli anni, dal 2001 al 2003, per tutti i giorni dell'anno, Joco ha dovuto RADDOPPIARE il tragitto casa-lavoro per caricare in macchina Minitony!
Finché, nel 2004, Joco non ha COMPRATO UNO SCOOTER.
Non vorrei che qualcuno pensasse ad una coincidenza, ad una combinazione casuale, ad una fatalità: è UFFICIALMENTE APPURATO che Joco ha comprato la scooter APPOSTA PER NON PORTARE MINITONY A CASA!
Da allora, Minitony parte da casa alle sei del mattino e ritorna alle dieci di sera... e noi non abbiamo più sue notizie. Peccato.
Ultimo contatto: Luglio 2004.
MIOPIO
È uno dei simboli storici della nostra università. Deve il suo nick all'acutezza visiva (a cinque centimetri da un monitor da 20 pollici chiese: "Dov'è il cursore?" e venne segato a Fisica perché "non aveva visto un dato"). Però ha anche altre qualità degne di nota: è dotato di una velocità sorprendente (a 18 anni non era riuscito a finire il TEST DI NAJA perché ERA TROPPO LUNGO) ed il suo metodo di studio è eccezionale! Ad esempio, quando faceva esercizi, ricopiava il TESTO SUL QUADERNO, se il testo diceva "immaginate un cubo diviso in mille parti" lui con gomma, matita e righello DISEGNAVA sul quaderno un cubo diviso in MILLE PARTI!
Il suo piatto preferito è il gelato al mirtillo, perché "fa bene alla vista", il suo sport preferito è il basket "perché ho il fisico!" (è basso, grasso, cieco e lento), mentre quello che gli sta più sulle palle è il bowling, perché "quando tiro la palla ho paura che mi rimanga il dito attaccato!". Grande casanova, riscuote un invidiabile successo presso il pubblico femminile. Il suo piano di battaglia preferito è: "Quando vedi una ragazza figa me lo dici, io le faccio: "PSSSS!" e tu la guardi!". Ci ha perso di vista da un po'...
MIRTILLO
Strano individuo, apprezzato da Miopio perché fa bene alla vista.
In realtà deve il suo soprannome alla costanza della sua diarrea, ed alla capacità del suo organismo di retromirtillare di merda l'ambiente intero che lo circonda. A fronte di tutto ciò il suo animo è perennemente mosso da tre grandi ideali: il toro, il comunismo e il surf.
Quando ha saputo che nei paesi Baschi avrebbe potuto trovare i tori, i comunisti ed il surf, è partito e non è più tornato. Per fortuna.
Ultimo contatto: Settembre 1999.
MITCH
Bizzarro personaggio, il suo nome sta per "miccia piccola", ovvero povero di cazzo.
Una sera eravamo in macchina, di ritorno da una ghiotta serata, quando Mitch all'improvviso sbottò: "Marok, perché tutti sono nella Cumpa e io no?" "Vedi - gli risposi - per entrare nella Cumpa devi fare qualcosa di memorabile, qualcosa che meriti di finire in un racconto, per esempio una figura di merda, qualcosa di handicappato insomma! Tu sì, sei già MOLTO handicappato, più di molti di noi, quindi sei lì lì per entrare MA... manca la goccia che fa traboccare il vaso!"
"Ok - mi disse, con aria seria e decisa - se mi metti nella Cumpa, io PISCIO SU IVAN PIOMBINO!"
Stiamo aspettando...
MONOPOLI
Monopoli stava davanti a me il primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993). C'erano Mc Laud alla mia sinistra, lo Yeti alla mia destra, e dietro avevo un altro handicappato, che poi avrei chiamato Nichel, che passò l'intera ora di Analisi1 a sussurrare: "Monopoli! Ti è piaciuto fare il classico eh? Ti è piaciuto fare GRECO! E adesso che devi fare matematica? Crepa!!!".
Per un bel po' mi chiesi come cazzo avesse fatto quello dietro di me a sapere che io avevo fatto il classico, visto che avevo avuto il buon senso di non dirlo a nessuno... e, soprattutto, perché mi chiamava "Monopoli"? Stavo per girarmi e mandare Nichel a fare in culo quando Monopoli si voltò, mandò Nichel a fare in culo, la prof lo vide, lo cazziò, e Nichel ricominciò: "Monopoli, ti è piaciuto fare GRECO eh? Ahahahahahah! Crepa!!!"
Monopoli studiava a Torino ma è di Quarona, paese in culo alla Val Sesia. Ha l'accento, i modi di fare, ed in fondo anche l'aspetto, del montanaro: robusto, paffuto e sempre sicuro di sé al punto da prendersela sempre nel culo.
I primi giorni di scuola, quando studiavamo tutti assieme, Monopoli ci osservava con occhio clinico: "Voi non sapete studiare. Per un cazzo. Te, Marok, in particolare, sei il più handicappato: HAI APPENA VOLTATO PAGINA ALL'INDIETRO! Evidentemente non ti ricordavi più qualcosa che stava nella pagina prima!"
"Beh... - annuii -
È normale...". "No, è normale per TE che non sai studiare! Io ho fatto un CORSO DI MEMORIZZAZIONE ed imparo tutto in metà tempo! E non devo mai rileggere quello che ho già letto! Io studio in avanti, mai all'indietro!"
Monopoli non è MAI riuscito a passare UN SOLO esame ad informatica. Ha provato QUATTRO volte algebra (l'esame più facile del primo anno) ed è stato SEMPRE SEGATO. Ha provato TAMC, ed è stato segato. Ha provato geometria, ed è stato segato. Ha provato analisi, ed è stato segato. Per un anno Monopoli ha studiato come un disperato, notte e giorno, è sempre stato SEGATO in tutte le materie. Poi è sparito.
Ora si narra che stia con una tipa pheega e che abbia aperto un suo negozio di computer nel suo paese, a Quarona, tirando su un bel po' di soldi. Sicuramente se la passa meglio di tutti noi. Sempre che non si sia sposato.
Ultimo contatto: estate 1994.
MR BEAN
Vero sosia del MrBean della TV nell'aspetto, nella mimica, nella voce e nella personalità. Inseparabile amico di GM, fa coppia fissa con lui in ogni circostanza, e, una volta entrati in università, la loro distanza non supera mai il metro. L'unico problema è che GM viaggia mentalmente a velocità quadrupla rispetto a lui, così, quando MrBean vede che è arrivato a leggere più avanti di lui, gli dice: "TI SPEEEEEEEEZZO!" e GM è costretto ad aspettarlo. Fanno molta tenerezza. Ed anche molto handicap.
Ultimo contatto: Dicembre 1999.
MUSROT
Musrot è prima di tutto il
sosia ufficiale di Don Diego.
A differenza sua, ha però una grande fortuna: abita in uno degli angoli più belli del mondo,
la Sardegna.
Ed ha una grande sfiga... conosce noi.
Dicevamo, Musrot si sa divertire: vive a pochi chilometri da una costa splendida, dove il mare è caldo ed invitante persino a settembre e c'è pheega OVUNQUE! Quindi, passa le giornate in CAMPAGNA, preferibilmente in ambienti CHIUSI, frequentando amici NERD, SKARIKANDO e chattando con NOI.
Quando Musrot mi ha visto la prima volta dal vivo, si è stupito che non fossi obeso, come in tutte le foto.
All'inizio assecondai... poi vidi
il suo monitor: un 4:3 settato a 1280x1024 che
allarga PAUROSAMENTE le videate, stretchando orizzontalmente soprattutto la parte sinistra dello schermo, che è quella in cui solitamente si aprono le foto. Ben lungi dall'aver notato il problema,
Musrot pensava che tutti fossimo grassi! Il Favone ringrazia.
Nella vita reale, purtroppo gli amici di Musrot non sono tutti grassi... però la maggioranza passa notte e giorno al pc a giocare a
GIOCHI DI RUOLO ONLINE per sfigaaaaaaati. Sempre con mare, sole e pheega a due passi da casa. Ormai sono diventati i miei miti... da grande voglio essere come loro!
A casa di Musrot, ogni tanto, appaiono una sorella ed una cuginetta che traslitterano in sardo le parole di Internet: dicono "ti lóvvo", con la o chiusa, e sono le uniche donne al mondo che pronunciano senza alcuna difficoltà "UBUNTU". Non sanno che cosa sia, naturalmente... ma non è grave. Per fare bella figura, avevo posto loro una domanda ad effetto: "
Ciao! Avete mai usato un floppy?"
La sorella si è annullata, la cuginetta ha risposto: "
State parlando di me?".
È stato bello.
NAPALM
Più che un essere umano è un mito, è un vero e proprio artista del PACCO. L'ultima volta che lo avevamo visto, ovviamente di sfuggita, era il 1994, quando se l'era filata dal bowling senza pagare. Però siamo andati avanti a telefonargli per oltre quattro anni ogni sabato sera solo per sentire i pacchi che ci tirava quando gli chiedevamo di uscire con noi.
Lui risponde sempre gentilissimo, non dice mai di no e, con la massima serenità, dà appuntamenti in angoli della città a casaccio a ore assurde per poi dire: "Ma io c'ero, non vi ho visto...!".
Ecco alcuni tra i suoi pacchi migliori:
- "Non so se c'è posto in macchina, siamo già in DUE e se ti metti te non ci vedo dietro!"
- "Non sono sicuro di arrivare in tempo, anzi, non sono sicuro di poter andare proprio... comunque tranquo, va' lì a mezzanotte, se non mi vedi entra, paga il biglietto (ndr: 25 carte!!!) e se sono dentro bene, se no stai lì, ti diverti e poi te ne torni a casa in taxi!"
- "Domani devo essere alle 8 a scuola ad Alessandria" (ndM: la scuola di Alessandria era chiusa per l'alluvione!)
- "Devo andare a parlare a un organizzatore del Fellini!" (ndM: a parte il fatto che nessuno potrebbe mai credere che Napalm sia realmente in contatto con un organizzatore di qualunque cosa al mondo, oltretutto il Fellini era stato CHIUSO e NON ESISTEVA PIÙ DA OLTRE UN ANNO!)
- "Uscite stasera? Benissimo, vediamoci alle 9:30 ai Murazzi, [...] allora tutto a posto, ci vediamo all'una ai Murazzi, tranquo, [...] allora, siamo d'accordo, ti telefono poi la settimana prossima o quella ancora dopo così una volta o l'altra ci vediamo!"
- "Stasera fate qualcosa?" "Sì usciamo!" "Peccato, non ci sono! Domani uscite mica di nuovo?" "Penso di sì, vuoi venire?" "Peccato, sono a Bardonecchia!"
- "Tranquo, tranquo, ci vediamo a san Remo, comunque ti do il numero di telefono, così poi mi richiami!" Era il numero di un CENTRO DI ESTETICA!
- "Marok, sono sotto la doccia, ti richiamo domani!"
Dotato di una parlantina irrefrenabile, alcune volte Napalm è riuscito ad entrare in discoteche gratis spacciandosi per giornalista o "amico di JOE STIVALA", ma molte altre ha rischiato di farci pestare a sangue dai buttafuori quando si accorgevano che lui li pigliava per il culo. Pare che un pacco da Napalm alla discoteca Palace se lo sia preso un abitante di Torino su due. Ultimo contatto: Novembre 1994.
NICHEL
Nichel è la definizione di tarro: vive a Nichelino (da cui il nick), quando esce va solo in disco (Naxos o Chez Noux!), si fa di lampada almeno una volta alla settimana e gira perennemente vestito in bianco e nero, con gli anfibi e LE LENTI A CONTATTO AZZURRE.
Nichel l'abbiamo conosciuto ad informatica e bisogna dire che, in mezzo agli sfigati, passava quasi inosservato... almeno finché non l'abbiamo visto arrivare con un occhio azzurro e l'altro marrone perché aveva dimenticato una lente a contatto. Per qualche mese il suo soprannome fu Husky, poi decidemmo che non era abbastanza offensivo.
A scuola Nichel aveva il mio stesso metodo di studio: copiavamo gli scritti da GM, ci facevamo fare i laboratori da Joco ed agli orali sparavamo stronzate.
Grazie a questa affinità di vedute, Nichel ed io facevamo coppia fissa attorno a Joco in tutti gli esami di laboratorio, tanto che Joco diceva di essere "Gesù Cristo con i due ladroni" perché, mentre si spaccava il culo per noi gratis, noi lo prendevamo per il culo. Era assolutamente vero.
L'ignoranza di Nichel era terrificante in ogni argomento. Nichel ascoltava solo musica zamurra da discoteca, oppure musica classica perché FRIZZI in TV aveva detto che AUMENTAVA L'INTELLIGENZA DEL 20%. Comprava i cd di immagini porno originali, perché era convinto che, duplicando un cd, le immagini venissero SFOCATE. Quando i giochi gli chiedevano una risoluzione di 800x600 ci chiamava per chiederci se dovesse cambiare la scheda grafica oppure il monitor. Quando si era preso il pentium, pensava seriamente che la sua stampante in bianco e nero stampasse a colori.
Anche a scuola, gli orali dei suoi esami erano uno spettacolo per la naturalezza e la convinzione con cui sparava stronzate. A Fisica la prof gli chiese una domanda di teoria, lui scrisse alla lavagna una formula che non c'entrava un cazzo e rimase zitto, a fissarla. "Perché l'ha scritta?" chiese la prof. Lui la guardò e, come se niente fosse, rispose: "MI SEMBRA CHE SUL LIBRO ERA COSÌ!"
Nichel era davvero allergico ai libri. All'esame di CPS, cioè Calcolo e Probabilità Statistica, Nichel si era persino rifiutato di fotocopiarsi gli appunti perché "MI DEVO COMPRARE LA CINGHIA PER I PANTALONI!". Così era andato avanti con un cazzo di bignami delle superiori e diceva che sapeva tutto: "Branco di handicappati, non capite un cazzo - ripeteva - adesso vi faccio vedere io come si fa!".
Passammo ore ad osservarlo mentre scriveva cose incomprensibili su rotoli di carta fottuta alle stampanti ad aghi, fino al giorno in cui, trionfante, non alzò gli occhi al cielo e disse: "Il risultato è 2!"
Il risultato era una probabilità e, per definizione, doveva essere compresa tra 0 ed 1. Ma l'esame l'abbiamo poi passato copiando da GM.
In tanti anni, l'unica volta in cui Nichel ci ha stupiti con la sua cultura è stato quando ci ha parlato delle teorie di un santone medievale. Diceva che, ogni volta che uno si fa una sega, si materializza vicino a lui una larva spiritica che lo seguirà per tutta la vita.
"Minchia! - commentò Joco - A quest'ora dovrei avere dietro un CORTEO!"
Ultimo contatto: Marzo 2000.
Poi ha iniziato a LAVORARE.
NIGER
Niger è diventato
muto dopo 13 anni consecutivi di lager al Sociale, la scuola dei preti. Elementari, medie e superiori... è un miracolo che sia ancora vivo.
Niger non è solo muto, ha soprattutto
il potere di rendere scazzato chiunque alla velocità della luce: se fate 13 al Totocalcio, se vincete 50 miliardi al superenalotto e alla sera uscite con Niger, dopo un minuto meditate già il suicidio. E noi usciamo con Niger. Noi sì che ci sappiamo divertire.
A parte questi piccoli difetti, Niger dimostra abilità fisiche sorprendenti: riesce a pisciare ininterrottamente per dieci minuti, quando è felice
sbocca dal naso, e sostiene che
a furia di farsi seghe gli è venuto l'uccello a forma di joystick. La sua massima aspirazione è avere un figlio a forma di supposta, così "se vede che viene male, uno lo rimette subito dentro!". Dopo un mese passato negli Stati Uniti ("alla sera sono uscito un paio di volte") qualcuno gli chiese com'era l'Empire State Building. La sua risposta fu: "Alto!".
Rimanemmo di sasso: aveva parlato.
Ultimo contatto: 1998.
OSTREPIO DALTONICO
Ostrepio Daltonico è il primo handicappato ad essere entrato nella Cumpa tramite Internet.
Era il lontano 1999, Ostrepione doveva fare un Inter-Rail, ha cercato su qualche motore di ricerca Inter-Rail, ha trovato marok.org e mi ha scritto chiedendomi prezzi e regole dell'Inter-Rail.
Pensava che marok.org fosse l'informagiovani. Di fronte alle mie perplessità, ha risposto con la seguente email:
"Io sono di Ravenna, mi chiamo Nicolò, il tuo sito l'ho trovato cercando informazioni in rete sull'interrail. Quest'estate io e Fabio [my dear friend nonchè presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale] andremo in interrail per tutta l'italia e il percorso da noi pensato era proprio : Ravenna-->Torino(io non ci sono mai stato, ma il cioccolato novi non mi piace)--> . ..--->Sicilia--->Brindisi --->Traghetto per l'isola di Corfù e ritorno alla grande ... il tutto in 22gg e con la spesa biglietto di lire 366M."
Analizzate il testo con calma.
Prima di tutto, l'Inter-Rail NON vale in Italia né in nave, vale solo ALL'ESTERO e SUI TRENI. Ostrepio voleva viaggiare solo in ITALIA (facendo, tra l'altro, un percorso della minchia), con l'aggiunta di una capatina a Corfù, in NAVE.
Ma poi cosa voleva dire "presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale"? Semplice: lui
aveva fatto un SUO sito che era una COVER di marok.org: aveva la sezione Cumpa, la sezione Racconti, anche la grafica era quasi identica, e l'aveva chiamato "
Korporazione del Disagio Mentale". Era
il mio primo fan. Marok.org piace alla gente che non piace!
La cosa più schifosa era
una scritta a "serpentone" che seguiva il cursore del mouse. Gliel'ho copiata SUBITO ed è rimasta nella mia homepage fino al 2003.
L'ultimo ed unico contatto con Ostrepio è avvenuto nel 2005: è venuto a Torino, ovviamente in treno, per conoscere la Cumpa, nell'unico giorno in cui non c'era NESSUNO. È stato bello.
PASTRANO
Conosciuto al Percfest, il Pastrano è un supereroe che riesce a fare qualunque cosa
rimanendo obliquo: camminare, andare in bicicletta, in motorino, mangiare, dormire, fotografare, registrare, filmare, forse anche trombare (almeno potenzialmente), ma questo probabilmente non lo saprà mai nessuno... lui compreso.
Segni particolari:
fa il bagno in mare con gli occhiali per vedere la pheega. Purtroppo non basterebbe un telescopio: lui è troppo miope e la pheega è istantaneamente troppo lontana.
PAZZO
Sosia di
Donato Mitola di Mai dire Tv, il Pazzo è una delle figure meno umane della nostra università. Deve il suo nome alle prodigiose creature informatiche che abitano il suo cervello: il progetto di un'Amiga che carica il Dos nella Eprom, quello di un drive tostapane da aggiungere al computer o quello, ben più ambizioso, di
creare una SCHEDA OLFATTIVA in grado di salvare su hard disk gli ODORI in formato *.SNF.
In onore delle sue teorie, nel 1996 abbiamo realizzato l'animazione che ha dato vita al suo avatar, realizzata prendendo allo scanner due foto (con lo scanner manuale, quello che si trascina sul foglio!) e animandole con un morphing fatto da Joco con l'Amiga (giuro!).
Il Pazzo è un grande
fan degli Elio e le Storie Tese degli anni 80. Infatti, è grazie a lui se ho recuperato due cassettine splendide: il live alla FGCI del 1986 ed il live in Bologna del 1988.
Il Pazzo parla in continuazione, sempre, e dice solo cazzate. Uno dei suoi tormentoni preferiti sono proprio gli Elii: con le loro cassettine scassa i coglioni a tutti, amici, parenti e vicini di casa.
E di case, il Pazzo, ne ha due: la prima è a Torino, in cui dorme sotto ad una ventola cubitale circondato da pezzi di computer smontati. La seconda è in montagna, a Bardonecchia.
Negli anni 90, i suoi vicini di Bardonecchia erano un'incolpevole coppia di fidanzati, due persone che cercavano pace e tranquillità ed avevano trovato il PAZZO!
"
Io sono fan di Elio! Io sono fan di Elio! L´Uomo del Giappone!!! Ahahahah!"
"
Senti un po' - gli disse un giorno il suo vicino -
Lo sai che io SUONO con Elio?"
Era un signore grosso e pacifico, dall'aria simpatica.
Si chiamava Paolo.
"
Suoni con Elio??? - rispose il Pazzo, elettrizzato
- Ma cosa suoni?"
"
Be' - rispose Paolo -
suono soprattutto il sax, ma anche percussioni ed altro..."
Sì. A Bardonecchia,
il vicino di casa del Pazzo era FEIEZ!!!
Il Pazzo però non aveva mai sentito un brano degli Elii in cui c'era il sax: lui ascoltava solo e rigorosamente le cassettine degli anni 80!
"Il sax? - chiese il Pazzo -
Con Elio e le Storie Tese?"
"Be'... sì..." rispose timidamente Paolone.
"AHAHAHAHAHAHAHAAH!!! Sì sì ok! Bravo bravo! Ora scusa ma accidenti devo proprio andare... ciaociao!"
"..."
Da quel giorno, il massimo dialogo tra loro fu: "Buongiorno, buonasera!".
FEIEZ è stato L'UNICO UOMO AL MONDO ad essere riuscito A VIVERE TRANQUILLO, PACIFICO ED INDISTURBATO DI FIANCO AL PAZZO, per lunghi splendidi anni,
perché il Pazzo non AVEVA CAPITO DI ESSERE SUO FAN.
Le straordinarie capacità mentali del Pazzo lo portano comunque ad eccellere in ogni ambito, università compresa:
in tre anni, dal 93 al 96, il Pazzo seguì tutte le materie tutti i giorni per undici ore al giorno dalle nove del mattino alle otto di sera e
non riuscì a dare neanche UN cazzo di esame. Poi sparì dalla circolazione. Per quattro, lunghi, meravigliosi anni.
Il Pazzo ricomparve nel 2000, come
COMPAGNO DI CLASSE DI IVAN PIOMBINO in un corso di COBOL. Splendido!
L'intera classe del corso di Cobol sta tuttora dibattendo per decidere chi dei due è il più handicappato.
Quando il corso di Cobol terminò e Piombino finì a CUCIRE LE TENDE, il Pazzo sparì di nuovo... per altri quattro, lunghi, meravigliosi anni.
Speravamo che fosse la volta buona... ed invece, nel luglio del 2004, l'handicappato ricomparve dal nulla ad un concerto di Elio. Davanti a casa sua. A Bardonecchia.
Da allora, il Pazzo ha iniziato a scrivere email ed a frequentare saltuariamente la chat di marok.org, prendendo parte ai raduni ed alle pizzate degli informatici.
Nel 2009 è stato l'ospite d'onore alla festa di Anovex, dove è riuscito ad annullare tutta la pheega.
PELLE
Grazie al suo handicap ed alla sua impeccabile parlata etrusca, il Pelle è per natura il sesto personaggio mancato di Amici Miei. Di professione fa il fonico, ma passa il tempo inventando SPREGI e bevendo ASSENZIO. Se incontrerete quelli della sua compagnia e assaggerete l'alcool del Mazzantini, vi verrà voglia di trasferirvi da lui ad Empoli fino alla fine dei vostri giorni... sì, tipo un paio di settimane, insomma.
Chissà perché da un po' di tempo a questa parte ogni occasione è buona per un viaggio in Toscana! :)
PELODIA
Pelodia è Andrea Pelodia di Lodi.
Pelodia è founder del canale chat #affanc1, che era bellissimo ed è morto per abbandono più o meno nel 2006.
Pelodia è founder di Radiophiga, che era bellissima ed morta per abbandono più o meno nel 2004.
Pelodia è moderatore del forum di Elio, che era bellissimo ed è stato sterminato da Klàpač nel 2007.
Pelodia è coautore, con Evaristo e Quetzal, del sito
www.vuotospinto.it, che è bellissimo... domani mi devo ricordare di dare l'indirizzo a Klàpač.
Pelodia inoltre è un ottimo cuoco, specializzato in cucina emiliana, ed è un appassionato di musica indie. Per questa ragione ritiene di dover andare in giro vestito da finocchio: "Non capite un cazzo, non è da finocchio, è indie!".
Pelodia, insomma, è un ottimo personaggio, ma ha un solo difetto: si incazza se lo chiamate ANALE.
Ma tantissimo!
Si incazza anche se lo chiamate con qualunque altro termine che abbia -anale come suffisso: "BANALE", "CANALE", "FANALE" ecc... Quindi non fatelo, mi raccomando!
PINA LA SCRONDA
Fisicamente è un incrocio tra la moglie e la figlia di Fantozzi, però PEGGIO, ed è l'unica tipa con cui si è messo Andy in tutta la sua vita.
Odia a morte tutti quelli della Cumpa, in particolare me, Attila, Jena e Niger, che ha ribattezzato "QUEI QUATTRO STRONZI!". Anzi, direi che odia ME in particolare, dopo che quel genio di Andy le ha fatto leggere questa pagina... ciaociao! :D
Comunque, ha dichiarato di non voler più vedere nessuno di noi neanche in foto.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
PISCIONA
Non la vediamo quasi mai ma la sentiamo nominare molto spesso, perché è una delle protagoniste principali della fantasia di Joco quando sforna i pacchi.
In realtà Joco fa regolarmente pacco anche a lei, ma sono cose belle lo stesso.
Deve il suo nome ad un'epica impresa: averci fatto perdere il film al cinema perché doveva andare a pisciare, e il cesso del cinema non le piaceva.
Ultimo contatto: 2001.
PROF MAGNETO
Bizzarro individuo, apparso dal nulla ad un concerto di Elio e da allora rimasto fedele compagno di handicap.
La cosa principale da dire sul prof Magneto è che il suo pollice è più lungo del mio indice. Non abbiamo approfondito il confronto ad altre parti del corpo.
Ma, soprattutto, il prof.Magneto ha una doppia vita: di giorno si dedica alla famiglia... sapete roba tipo moglie figli insomma tutte quelle cazzate là, mentre di notte... tromba? Va a troie? Si droga? Vende il culo? No, peggio: passa il tempo con noi! In birreria o in chat, fino all'alba. Perché tanto non dorme. Mai. Cazzeggia, sempre, fino all'alba, e poi al mattino alle sette porta il bimbo all'asilo. Insomma, un grande dell'handicap.
Segni particolari: non ce la fa a bere la birra perché è handicappato, quindi la ordina, la paga e poi la offre a tutti. Prof Magneto: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!
Ah, un'ultima cosa: lavora. Ma non vuole che si sappia perché si vergogna. Perciò non mettetelo su Internet.
QIQQO
QiQQo è il
vostro sosia! Non a caso, fappa.
In subordine, la specialità di QiQQo è
fare incidenti in bici, facendosi asfaltare da macchine guidate da donne che si chiamano Giovanna, il giorno di San Giovanni. Quindi, fottendosi tutta l'estate. Gli è già successo tre anni di fila... e non c'è tre senza quattro.
Anche senza la bici, QiQQo è
diversamente dinamico: abita ad Asti e, l'ultima volta che è andato al mare a Laigueglia, ci ha messo CINQUE ore! Per raggiungere questo record, si è addormentato PRIMA di prendere il treno (quindi l'ha perso), SUL treno (quindi è sceso alla fermata dopo) (perché l'ho svegliato telefonandogli), ed è riuscito persino a sbagliare fermata sul pullman che lo riportava indietro!!! Però non ha sbagliato direzione, perché l'ha preso al capolinea.
Quando non fappa, non si stampa in bici, non perde il treno, non si perde in pullman e non scrive cazzate su marok.org, QiQQo stampa progetti grafici di gente che
usa prevalentemente
WordArt!
Con font
Comic Sans MS.
Se mai incontrerete QiQQo dal vivo, ricordateglielo... ne sarà felice! Però, mi raccomando, non scrivetelo su Internet!
QUETZALCOATL
Quetzalcoatl, "Quetzal" per gli handicappati che non riescono a scrivere Quetzalca... Quetzalct... quella roba là, è
il sosia ufficiale di Frankie Hi Nrg. Però non gliene fotte un cazzo.
In subordine, è nerd. Tantissimo! A livelli inimmaginabili!!! Talmente nerd, che non gliene fotte un cazzo.
Quetzalcoatl passa le giornate davanti ad uno schermo 1920x1080, perché dice che
la vita reale è a bassa definizione. E, soprattutto, non gliene fotte un cazzo.
Quetzalcoatl è l'ideatore del concetto di
*.* ("tutti i file"), perché
la pheega pensa che sia una faccina. In altre parole:
pheega - informatica = *.*. Il più alto gap di conoscenza possibile. È un teorema geniale, andrebbe brevettato... purtroppo, non gliene fotte un cazzo.
A parte ciò, il nick "Quetzalcoatl" deriva dall'omonima divinità azteca, il Dio del cioccolato. In realtà, lui è convinto di essere il
DIO DEL SEME. Nessuno ha mai osato contraddirlo... perché non gliene fotte un cazzo.
Ah, ultima cosa: vi state chiedendo come si pronuncia Quetzalcoatl? Non lo sa neanche lui... però vive felice, perché non gliene fotte un cazzo.
QUINTO PIANO
Abbiamo conosciuto il Quinto Piano in un'occasione del tutto singolare: eravamo ad un concerto di Alan Magnetti al Manhattan, uno dei locali più grezzi e bastardi di Torino, e
lei era rimasta CHIUSA NEL CESSO.
Non perché la porta si fosse bloccata, ma perché ERA TROPPO HANDICAPPATA PER CAPIRE COME SI APRIVA!
Non contenta, al ritorno a casa guardò il mio palazzo e commentò: "Ma io questa casa la conosco! Ci abita il mio ragazzo!"
Fu così che scoprimmo che il suo tipo abita al QUINTO PIANO del palazzo Marok, proprio tra me e Borghezio, e lei aveva passato ANNI nel mio palazzo! Però, se non fosse stato per il CESSO del locale in cui suonava ALAN MAGNETTI, non ci saremmo mai incontrati.
Ultimo contatto: 2008.
RE MINORE
La Re Minore è la sorella minore di Daiconan. Le giovani donne condividono il lettone di casa Re, l'odio per le bionde, i gusti musicali e, soprattutto, l'anima minorenne.
La Re Minore è famosa nel mondo per avere riformato la lingua italiana: al posto di "regista" lei dice "registra", perché è quello che registra il film, la bustina del te è la "gustina", perché è quella che dà il gusto al té, la carne ai ferri è la carne "in ferie", perché secondo lei si mangia quando è festa, la camomilla è la "calmomilla", il mestolo è il "mescolo", i brividi sono i "vibridi", ed i massaggi sono i "passaggi", perchè fanno passare i dolori. Infine, la ciotola è la "tociola"... ha provato a spiegarci perché, ma non l'ha capito nessuno.
Siccome il vocabolario della Re Minore è di qualità nettamente migliore di quello italiano, nessuno ha mai accennato a correggerla.
Il lato più misterioso della Re Minore è però la stanza in cui convive con Daiconan: pare che stia per entrare nel guinness dei primati come la camera con più CASINO del mondo. Purtroppo, non ci sono testimoni: l'ingresso in quella stanza è riservato a pochi eletti, che, dopo averla vista, hanno perso la ragione e non sono stati in grado di riferire nulla di sensato. L'unico commento che è arrivato ai giorni nostri è stato: "MA NEANCHE IN INGHILTERRA...". Non sappiamo bene cosa voglia dire, ma siamo sicuri che è un complimento.
RESE
Giovane alcolista anonimo, famoso per i suoi cocktail esplosivi costruiti in collaborazione con l'amico Manu.
Quando è sobrio non brilla di lucidità, ma quando è bevuto diventa un mito. Indimenticabile la sua performance al mare a San Rocco di Camogli, quando girava seminudo per la casa urlando: "HO PERSO LE MIE DIOTTRIE!!!" e, siccome l'alcool era finito, cercava di bere il liquido delle lenti a contatto. Un grande!
Ultimo contatto: Giugno 2003.
RYO
Ryo è una fava Umbra di vecchia data, ed ha un potere opposto a quello di Grumo:
porta sempre il bel tempo.
Inoltre, all'opposto di Grumo,
viaggia solo e rigorosamente in macchina: odia il tram, odia i pullman, odia i treni, e dice che quelli che usano i mezzi pubblici anziché andare in macchina sono handicappati.
Da sempre, siamo stati curiosi di vedere la Ryomobile in azione... ma la geografia era ostile ed incontrarsi di persona è sempre stato un problema.
Poi, un bel giorno, si presentò la grande occasione: la TROIA, cioè il nostro raduno milanese del 2007. Per disperazione, avevamo dovuto organizzare il tutto in un locale in culo al mondo, l'Indian's,
c'era un DISPERATO bisogno di macchine ed un'automobile in più, anche solo UNA cazzo di automobile in più, sarebbe stata una benedizione celeste... contavamo TUTTI su Ryo...
E Ryo disse: "No. Vengo in TRENO!".
Sono cose che fanno pensare.
La Ryomobile, alla fine, non l'ha mai vista nessuno. Lo stesso Ryo in analogico si vede poco, però esce tantissimo su Internet! Ryo è la persona che ha scritto più messaggi in assoluto sul forum di Elio e le Storie Tese, senza contare quelli di Klàpač che si sono autodistrutti.
Oltre alla quantità, Ryo punta molto alla qualità: in tutti i suoi messaggi ribadisce sempre e solo lo stesso concetto:
"Sono d'accordo!". Al limite, aggiunge qualche link o chiede un approfondimento... ma
in migliaia di messaggi su tutti i forum non era mai successo che Ryo esprimesse un'opinione.
Finché, un bel giorno, il vento cambiò: il 24 giugno del 2007 il mio ghestbuk ha avuto l'onore di ospitare
il PRIMO, VERO messaggio di PROTESTA di Ryo:
"Ma cosa c'entra Elio vestito da Scout? Spero sia una cosa attinente al concerto e comunque non lo gradisco affatto... per chi è veramente Scout e crede in quello che fa o ha fatto è sicuramente fuori luogo, l'uniforme non è un costume..."
Era la prima opinione che Ryo esprimeva, in tutta la sua vita.
Ed il mondo intero l'ha preso per il culo.
"Già, come l'uniforme della flotta stellare di Star Trek o quella da cavaliere jedi. Sono cose serie, mica ci si può scherzare!"
"Anch'io, quando l'anno scorso ho visto gli Elii vestite da giubbe rosse canadesi, sono rimasto un po' turbato... in quel contesto l'ho trovato un po' fuori luogo: è un'uniforme, mica un costume... Idem Mangoni vestito da cubista: per chi fa quel mestiere, impegnativo e tutt'altro che facile, potrebbe risuonare come una presa in giro... una nota stonata insomma. Magari bisognerebbe farglielo notare... Ivan Piombino, pensaci tu!"
"Sì daaaai! Ivan Piombino, chiama Sciope e portatevi i megafoni, così glielo fate notare!"
"Certo che se facessero un tour vestiti da cavalieri jedi, visto che c'è anche il 30ennale di guerre stellari di mezzo, avrebbero il massimo del mio appoggio."
Uno dei messaggi precedenti era del Favone, ma non vi dico quale.
Ryo, incazzato nero, rispose con un laconico:
"Cavolo ci sarà da ridere dico io...".
Da allora, nessuno ha più avuto notizie di lui. E così, tre anni più, tardi, nel febbraio del 2010, l'ho dichiarato "estinto".
Il giorno successivo è ricomparso, per dire:
"mi sono visto diventare la scheda Cumpa verde, che bruttttoooooo".
Ora l'ho imbiancato di nuovo... così può scomparire fino al 2013! :)
SALLY L'ANORESSICA
Ragazza dall'altezza misurabile in picometri e dal peso approssimativo di 30 kg, resa famosa dall'aver dato a Spud il due di picche più bello della storia: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!".
Iniziò a frequentare la Cumpa nel periodo in cui non riusciva a trovare uno straccio di tipo che la cagasse e che non fosse handicappato (cosa che escludeva Spud), e quindi SI VERGOGNAVA A FARSI VEDERE A CASA LA SERA DAI SUOI. Non appena era riuscita a trovare il tipo ci aveva mandato a fare in culo.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
SANFRU
A furor di popolo eletto gran visir dell'handicap, Sanfru è un poligono con molti lati, tutti handicappati.
I primi contatti con Sanfru sono avvenuti in chat, sul canale #faveromane. Era l'anno 2000 e non lo cagava nessuno perché era handicappato, ma lui non si perdeva d'animo e parlava da solo, per delle ore, dicendosi tra l'altro cose molto interessanti.
Chi l'ha visto dal vivo ha poi avuto modo di ricredersi... sarà per lo sguardo perso nel vuoto, sarà perché dice due parole in croce e sono entrambe senza senso, sarà perché parla con l'accento di Beppe Grillo, sarà per l'alito sterminazanzare, sarà perché arriva alle feste GIÀ UBRIACO per non fare brutta figura, ma su Sanfru sono tutti d'accordo: Sanfru NON ci fa, Sanfru CI È.
"Mi chiamo Sanfru perché abito a SAN FRUTTUOSO, a Genova"
Questa è stata la prima frase che Sanfru ha detto a ROCCO TANICA quando l'ha incontrato la prima volta, nel backstage del
live in Rapallo del 2001.
E Rocco, senza battere ciglio, ha risposto: "Piacere, ZONAD!".
Abbiamo così scoperto che Rocco Tanica abita in Zona Due, a Milano.
"Io voglio fare musica come la vostra!".
Questa è stata la prima frase che Sanfru ha rivolto ad Elio, subito dopo.
"Ah... - ha risposto Elio - Cosa suoni?".
E Sanfru: "Niente...".
L'anno successivo, Elio e le Storie Tese hanno ELIMINATO i backstage.
Una delle pochissime cose intelligenti ideate da Sanfru, forse l'unica, è lo spregio di telefonare gratis facendo pagare la CAIAZZO. Lei passa il giorno a telefonare a tutti e, se un idiota per sbaglio le risponde, è capace di passare al telefono anche otto ore di fila, tanto non ha un cazzo da fare e la bolletta gliela pagano i suoi. Nessuno è in grado di sopravvivere alle telefonate della Caiazzo, ma Sanfru non si è perso d'animo: si è preso una scheda Wind col contratto che dà un secondo di chiamata gratis ogni otto di telefonate ricevute, poi ha dato il suo numero alla Caiazzo, ed infine, semplicemente, ha iniziato a risponderle abbandonando il telefono da qualche parte: basta dire "Mmmh Mmmh" ogni tanto, perché la Caiazzo si illuda di avere un interlocutore e protragga la telefonata all'intera giornata. In questo modo tutti sono contenti: la Caiazzo è contenta perché si illude che al mondo ci sia uno sfigato che la caga, Sanfru è contento perché da anni telefona gratis, e la compagnia telefonica della Caiazzo è contenta perché fa incassi da record. Gli unici a non essere contenti sono quelli che poi vengono chiamati da SANFRU coi soldi della CAIAZZO... ma nessuno è perfetto.
Al telefono, Sanfru ha un buon rapporto soprattutto con PELODIA. Una volta l'ha chiamato per dirgli: "Pronto! HO LA BARBA!". E la telefonata è finita così. Come potete intuire, anche Pelodia ha un ottimo rapporto con Sanfru.
Nel 2002, Pelodia ha fatto il raduno del canale chat, anche noto come rad#1, ed ha invitato tutti a casa sua, Sanfru compreso. Sanfru si è presentato COL PADRE. Non nel senso che l'ha accompagnato il padre, ma nel senso che il padre è RIMASTO a casa di Pelodia per tutta la durata della festa! Pelodia stima Sanfru tantissimo.
Dicevamo, una splendida caratteristica di Sanfru è quella di arrivare alle feste GIÀ UBRIACO per portarsi avanti col lavoro. Poi però continua a bere. E non regge un cazzo.
Ha dato il meglio di sé nel 2006, alla
SOKA:
mentre i South A Phoss suonavano Tapparella con Cesareo, Sanfru è SALTATO sul palco, completamente SVERSO, e si è messo a fare AIR GUITAR! Cioè ha fatto finta di suonare la chitarra senza avere la chitarra, di fianco a Cesareo, per tutta la durata del brano!!! Il cantante dei Southaphoss, anche conosciuto come il FAVONE, lo odiò tantissimo... ma Sanfru non si perse d'animo: sapeva che poteva riconquistarlo.
Nel 2007, alla
TROIA,
i Southaphoss suonavano di nuovo e Sanfru è ritornato per fare pace: ha FOTTUTO alla band il CLISTERE usato del Favone, arredo scenico del brano "Arriva Clistere" che il gruppo si portava dietro da oltre un anno... era la loro mascotte. Da quel giorno, l'odio del FAVONE contro SANFRU ha superato quello contro PIOMBINO! Forse... No, be', diciamo... uguale.
È però nel 2008 che Sanfru è riuscito nell'impossibile: è diventato membro di una circoscrizione di Genova. Avevano dei fondi per organizzare concerti, così lui ed io avevamo ideato lo SPREGIO del secolo: invitare i South A Phoss a suonare a Genova, per far esibire il FAVONE con organizzazione SANFRU! Era tutto pronto... ed i South A Phoss si sono SCIOLTI un attimo prima che tutto ciò potesse avere luogo... rimarrà un sogno, come i tanti che popolano le notti delle Fave durante le sbronze di mezza estate.
SCHOPENHAUER
Anche detto Sciopenàuer, è uno dei casi più gravi della Cumpa: è caduto in un silos di alcool quand'era piccolo e da allora gli effetti sono permanenti.
Ai concerti di Elio, Schopenhauer è una calamità: urla tutto il tempo stronzate e l'unico modo per sopravvivere è farlo andare a prendere da bere. Lui di solito va volentieri, paga per tutti e riesce sempre a tornare indietro in prima fila, anche se c'è folla ovunque. E, se anche è in mezzo al pogo ed ha sei bicchieri di birra in mano, attraversa la folla senza farne cadere neanche una goccia. Il rapporto che ha con l'alcool è paranormale.
Schopenhauer non ha una casa, ne ha almeno cinque in cinque città diverse: Roma, Torino, San Remo, Cortina e Venezia. "Venite a trovarmi a Venezia - ci disse - Io abito con dei tossici, ma non vi preoccupate! Voi vi chiudete nella vostra stanza e loro si drogano fuori!"
Inoltre, ha dei poteri soprannaturali che gli consentono di creare dal nulla oggetti o situazioni paradossali. Alla notte bianca di Roma, quando era scoppiato il diluvio, è riuscito a far saltar fuori un OMBRELLONE DA SPIAGGIA. A Marghera, facendo autostop, è riuscito a trovare un passaggio per 7 persone. Al Mazda Palace di Milano era riuscito a trovare due pheeghe ubriache e trascinarle in prima fila assieme alla birra.
Il passatempo preferito di Schopenhauer è però stare sul cazzo al numero maggiore di gente possibile, incominciando da quelli grossi, pericolosi ed armati. Ci prova sempre con tante donne, che magari sono pure dei cessi, purché abbiano SEMPRE e rigorosamente di fianco il loro uomo, solitamente enorme ed incazzato.
Se fa il coglione in un locale, lo fa sempre davanti al padrone od al più grosso dei buttafuori. L'abbiamo visto con i nostri occhi camminare in strada prendendo per il culo dei passanti, ed erano sempre tipi giganteschi, palestrati e persino armati: uno era un poliziotto in borghese.
Come faccia Schopenhauer ad essere ancora intero è un mistero... probabilmente è invulnerabile. Gli unici attimi di pace si hanno quando, di punto in bianco, s'incanta e rimane immobile a fissare il nulla per minuti, forse anche per ore, per poi ricominciare come se niente fosse. Sono gli unici momenti in cui è normale.
SDRITOZZ
Sdritozz è una leggenda. In subordine, è un collega d'ufficio di Killer... e questo spiega molte cose.
UltraultraultraNerd, Sdritozz non tromba mai neanche per sbaglio, ma soprattutto si classifica secondo nel torneo mondiale di figure di merda generate al secondo. Al primo posto c'è Killer. Quindi, girare con loro due equivale ad indossare un filtro anti-pheega a protezione totale! Come se ne avessimo bisogno.
Sdritozz l'abbiamo conosciuto all'Hiroshima, un locale in cui c'è sempre pheega... infatti c'era pheega ovunque, tranne intorno a Sdritozz. Allora Sdritozz si è avvicinato alla tipa del guardaroba, che era pheega e non poteva scappare. Poi le ha dato dieci euro e se n'è andato.
Già lasciare la giacca nel guardaroba all'Hiroshima è da coglioni o da finocchi, ma pazienza, contento lui...
"Ehi! - gli ha subito urlato la tipa - Non lo prendi il resto?"
Sdritozz ritornò al guardaroba, prese i nove euro di resto e se ne andò.
"Ehiiiii!!!" - gli urlò di nuovo la tipa - Ma NON ME LA LASCI LA GIACCA???"
Il giorno dopo, Sdritozz era nella Cumpa.
Sdritozz, dicevamo, è una leggenda: come il Kompagno Gillette, ha imparato a vivere il suo handicap in maniera artistica, cioè passa le giornate a cercare una teoria filosofica accettabile per spiegare il fatto che lui non tromba. Solo che, nel caso di Sdritozz, il colpevole è sempre lo stesso: "Se ci fosse scritto su un LIBRO MASTRO chi deve scopare almeno UNA VOLTA nella vita e chi NO, ora che sono arrivato a 40 ANNI ed ancora NON TROMBO accetterei il NO e me ne farei una ragione! Ma quello che mi fa inkazzare è che invece lo debbano decidere queste TROIE PUTTANE di DONNE!!!"
Tutte queste cose, Sdritozz le dice sempre a voce alta quando siamo in mezzo alla gente, e questa è la ragione per la quale ogni forma di vita femminile schifa lui e tutti gli altri maaaski che gli stanno intorno ed APPLAUDONO... cioè NOI!
"Perché, vedete - disse un giorno - io non trombo perché l'hanno deciso quelle TROIE PUTTANE di DONNE. Ma non dico la pheega: ormai se la tirano pure i CESSI! Tipo quello SCHIFO LÀ, QUELLA, dall'altra parte della strada... pure QUELLA se la tira, anche se è un CEEEEEESSO!"
Quella volta, Sdritozz se le è prese. Però non se l'è presa... anzi, era contento: era la prima volta che una donna lo toccava. Dal 1993.
Sdritozz, a modo suo, è un genio, un vero artista, ed anche una persona da ammirare: ogni volta che tocca il fondo si rialza e ricomincia da capo... e fa sempre, rigorosamente, PEGGIO.
Quando sono nate le comunità Internet che servono a fare conoscere presunta pheega ai disperati, Sdritozz si è iscritto a tutte! Un po' come Ivan Piombino, ma con una differenza: Sdritozz ha deciso che PER TROMBARE... DOVEVA ESSERE NEGRO.
Così ha scaricato da Internet un po' di foto di negri a caso e, approfittando del fatto che i negri sono tutti uguali, le ha messe assieme e si è finto NEGRO.
Per quanto assurdo possa sembrare, il metodo FUNZIONAVA! E questo riconferma che Sdritozz è un GENIO.
Per la prima volta da quando Sdritozz era nato, parecchie ragazze gli scrivevano... poi lui rispondeva, a suo modo, e le ragazze non scrivevano più. Con un'unica eccezione: una ragazza lo cagava davvero, ed era pure carina... almeno in foto... quindi probabilmente lei era carina come Sdritozz è negro... beh, viste le circostanze, non era il caso di fare i difficili! E gli amici servono anche a questo: avevamo avvisato Sdritozz di procedere con cautela, di non parlare mai di informatica, di non parlare subito di sesso, di fare finta di avere altri interessi! Sdritozz sembrava cavarsela alla grande: copiaincollava pezzi di Internet in cui si parlava di arte, di musica, di viaggi, di spettacolo... un mare di cagate di cui a lui giustamente non fotteva un cazzo, ma tutto sembrava filare liscio. Finché lei non gli ha detto che... sì, insomma... sarebbe stato carino incontrarsi...
E Sdritozz le ha risposto: "SGOBIAMO?"
Da quel giorno lei è sparita.
E l'avventura di Sdritozz è ricominciata da capo.
SHAKE
Shake potrebbe tranquillamente passare per un essere umano... finché qualcuno non inizia a parlare di macchine foto.
La passione di Shake per la fotografia ha del maniacale, persino nel contesto di marok.org... Shake potrebbe passare ore a snocciolare dati di reflex, obiettivi, macro, settaggi... quasi
tutte le sue foto sono splendide... ma allo stesso tempo inutili: nel miliardo di jpeg che ci ha mostrato, non si è MAI vista pheega.
Nemmeno per sbaglio.
In realtà, non si è nemmeno mai visto Shake... ma di vedere Shake non gliene fotte un cazzo a nessuno.
Quando usavamo la luna per fare a gara di foto comparative, Shake ha montato su una 350d (una reflex, già grandicella di suo) una CASCATA di obiettivi che ha QUADRUPLICATO la dimensione totale della macchina, pur di raggiungere 900mm di zoom e scattare la migliore foto alla luna possibile e immaginabile, degna di un telescopio.

Quando si è reso conto che, così facendo, tutta la pheega del mondo lo stava SKIFANDO persino su Internet, Shake ha deciso di
inserire la faccia di Rocco Tanica in ogni messaggio che parla di roba nerd. Quindi, sempre.
Contro ogni previsione, il
metodo Shake ha portato ottimi risultati!
Da allora, anche nella vita reale, il concetto puramente astratto di "Rocco Tanica" è diventato un contrappeso ai contenuti pheegarepellenti... questo, almeno, è il modo in cui ci chiamano i nostri vestiti.
Pensate, da quando ho inserito la faccia di Rocco Tanica sul
pulsante per entrare in chat, la quantità di pheega in ingresso è raddoppiata!!! Non so se mi spiego... pheega in chat! Su Irc!!! Questo ha portato ad intensi
rapporti orali dinamici: la pheega entra, trova noi, ci dice di andare affankulo ed esce. Sono soddisfazioni.
SPRANGA
Anche conosciuto come Fantozzi, in quanto sosia di Paolo Villaggio ed in quanto perennemente accompagnato dal ragionier Miopio.
Nichel lo definisce una sanguisuga handicappata, perché mentre si fa fare i laboratori da Joco non si mette a dare esami alla faccia sua. Il primo anno di università non ce l'aveva fatta a fare il rinvio ed era partito per Naja, esperienza che gli aveva consentito di farsi una cultura sull'uso del MORTAIO (vedi
Massime 96).
Il nick Spranga era stato coniato durante una partita a Pictionary, quando avrebbe dovuto dire la parola "spranga", ci aveva provato per un'ora e non c'era riuscito.
SPUD
Iniziò ad uscire con noi alla fine del 1994 perché ci serviva qualcuno che avesse la macchina e si rivelò subito un grande: la seconda sera era già riuscito a farsi dire da una ragazza: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!". Ma non da una qualunque: da Sally l'Anoressica. Si trovò subito a suo agio tra gli altri handicappati e, da allora, passò tutte le sere con noi.
Spud è ultra fan di Ligabue, del rock degli anni 70, della birra doppio malto che però non regge, e del casino in generale. Il casino circonda sempre Spud, che lui lo voglia o meno. Quando c'è lui è impossibile annoiarsi: basta fermarsi un attimo e si viene sepolti da una valanga di merda che piove dal cielo. Ogni volta che si muove, Spud fa danno e ci ride su come un coglione... è uno spettacolo.
Nel luglio 1996 mi chiese di stampargli i racconti della Cumpa, io gliene feci una copia, lui la mollò nella sua macchina. Pochi giorni dopo, i suoi genitori entrarono nella sua macchina e si lessero tutti i racconti della Cumpa, in cui c'era scritto, tra l'altro, che noi ci facevamo le canne, che Spud guidava ubriaco e che "Begbie disse a Spud: pesante sarà TUA MADRE perché HA LA FIGA LORDA!". A rendere più divertente il tutto, il fatto che ai tempi usavamo i nomi veri, non i nickname!
Il giorno stesso, il padre di Spud andò con i miei racconti al COMMISSARIATO, mentre la madre lasciò nella mia segreteria il meraviglioso messaggio denominato "L'indigena" (prossimamente disponibile alla sezione "Voci").
Da allora, Spud è sparito.
Ultimo contatto: Luglio 1996.
TIGRE
Autentico sosia di Addolorato, è l'ultimo di un fottio di fratelli ed è famoso per essere costantemente schifato e preso per il culo da ogni membro della sua famiglia, che sia genitore, fratello, o parente acquisito. Qualche anno fa si era arrivati al punto che se gli serviva il computer doveva andare a scuola: a casa non glielo lasciavano usare perché è handicappato. Però in pullmann: la macchina non gliela lasciavano usare perché è handicappato. Ed in pullmann ci mette un'ora, perché abita a Leinì... perché è handicappato.
A parte Matricola 88, Tigre è quello che è riuscito ad ottenere il miglior risultato nella permanenza all'università: anziché fare la laurea ha scelto di fare il diploma, che dura TRE anni anziché cinque, ed a diplomarsi ci ha messo NOVE anni. Da qui lo scioglilingua "TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA", ditelo per dieci ore di seguito, anche i vostri neuroni se ne accorgeranno!
Perso di vista nel luglio 2003, quando mi sono laureato persino io.
UOLLANO
Uollano è comparso per la prima volta alla POKA, la convention di Piombino, nel 2005. Si è presentato con una bottiglia di
Primitivo in una mano, un cavatappi nell'altra, ed ha iniziato a citare pezzi di racconti che avevo scritto nel 1995 e che io stesso avevo rimosso, con una precisione impressionante: aveva passato ANNI ad imparare a memoria marok.org, senza avermi mai scritto neanche un'email o dare segni di vita. Inquietante... però aveva il Primitivo, non sembrava un cattivo soggetto...
"Dai, vieni in chat! - gli dissi - Che ci divertiamo!"
Uollano la buona volontà ce la metteva: provava ad entrare
in chat, sul canale #affanc1, ma Evaristo lo bannava. Sempre. Così, senza un perché.
Quando non lo bannava, Evaristo dava la chiocciola a TUTTI tranne che a UOLLANO, per spregio, così chiunque poteva bannarlo. Da cui la definizione:
UOLLANO NON HA LA CHIOCCIOLA.
Visto che Uollano sembrava innocuo, lo feci andare su un canale secondario chiamato
#fan.elio, che allora era deserto... era una roba provvisoria, che non doveva durare. Un paio di giorni dopo, su #fan.elio arrivarono due giovani donne: Daiconan e Francy! Sì, proprio loro, quelle che sarebbero diventate i Motivi del Dottor Marok!!! Meno di un mese dopo, #affanc1 si era svuotato e
su #fan.elio si riversò un'AUTENTICA FOLLA, mentre
Evaristo, che
rimase sul canale #affanc1 da solo.
Le peripezie di Uollano, però, non finiscono qua: col fatto che è nato senza la chiocciola, nella vita viene sempre
cazziato in qualunque momento senza motivo per cose in cui non c'entra un cazzo.
Mentre aspettava i Motivi nel loro albergo, la padrona l'aveva cazziato perché l'insalata va lavata come si deve e la roba negli armadi non la si mette alla cazzo di cane.
Al soundcheck del concerto di Elio a Milano, nel 2005, Uollano è l'
unica fava ad essere stata cacciata dai gorilloni della sicurezza, che invece fecero stare dentro SCHOPENHAUER, PIOMBINO e KASTROX.
Assieme a Don Diego, Uollano è l'
UNICA fava ad essere stata cazziata e cacciata da Cordialmente, a Radio DJ, e buttato fuori sotto la pioggia, nonostante non avesse fatto assolutamente nulla.
Foniuglia preferisce picchiare LUI anziché Ivan Piombino, perché dice che se lo merita di più: non ha la chiocciola!
Ormai, Uollano si è rassegnato alla sua condizione e, anche senza la chiocciola, vive felice.
YETI
Il primo giorno di scuola ad informatica fu un trauma: io pensavo di essere Nerd, ma tutti gli altri erano più Nerd di me... facce pallide, occhiali spessi, abiti sporchi, tutti maski.
Gli unici due che non sembravano per niente Nerd erano quelli che si erano seduti di fianco a me. Uno era McLaud, alla mia sinistra, che sembrava un tossico. L'altro era Lo Yeti, alla mia destra... sembrava tutto tranne che un Nerd, ma faceva paura. Era alto DUE METRI E CINQUE, oltretutto aveva anche un po' di ciccia, e NON stava nel banco: per seguire le lezioni si spalmava in diagonale su due sedie, ruotando le gambe di 45 gradi.
Lo Yeti veniva dalle montagne della Val D'Aosta ed era un blocco di ghiaccio: non parlava mai. Non sappiamo quasi niente di lui, tranne che è L'UNICO PIRLA ad avere CAMBIATO ORDINAMENTO nel 1995, passando da 18 esami totali a 44. Da allora l'abbiamo perso di vista... probabilmente si è suicidato.
Ultimo contatto: 1995.
ZIO FA
Iniziò ad uscire con noi perché ci serviva un coglione che mettesse la casa per Capodanno. Gliel'abbiamo completamente sfasciata, e da quella volta non l'abbiamo più rivisto.
In effetti è un peccato, perché dietro la sua apparenza grezza si cela una mente pervasa da nobili interessi filosofici e scientifici ("Gli unici momenti culturali li ho al cesso!"), famosi i suoi studi sull'interazione tra l'uomo e la natura ("Quando mi bagno puzzo di cane!") ed è anche una persona dolce e romantica ("Il mio sogno è bere la diarrea della mia prof di biologia!"). Fan sfegatato di
Radio Reporter, è chiamato Zio Fa perché ha passato anni a chiamare in diretta dicendo: "Minghia, sono Zio Fa! Oh, avete capito? Zio Fa!", finché il dj non gli ha risposto: "E chi se ne fotte! Vaffankulo!".
Era talmente disperato che si era messo a suonare la chitarra nel gruppo di Fra... poi ci ha rinunciato.
Ultimo contatto: Capodanno 1996 a casa sua.
ZOOL
Zool è il secchione più serio che io abbia mai conosciuto.
Per tutti gli anni dell'università Zool non ha mai bevuto né fumato...
ha passato l'intera gioventù a studiare, indipendentemente dal fatto di essere a casa o a scuola (non frequentava altre parti del mondo).
Zool non ha mai parlato con noi di nessun argomento che non fosse scolastico,
sapeva TUTTO quello che dicevano i libri, prendeva 30 a tutti gli esami... però era assolutamente
incapace a smanettare con il computer. Questo non sarebbe grave, se non fosse che studiava informatica.
Il suo livello di handicap con il computer era ATROCE:
"
Un programma dice che vuole 800x600... devo cambiare il monitor o la scheda video?"
"
Ho provato a copiare il gioco che mi hai dato... e MI HA RIEMPITO IL DESKTOP DI ICONE! Ho perso IL POMERIGGIO a cancellarle tutte!"
Si è laureato con
110 e lode in pochissimo tempo (anche se dopo McLaud), e ha detto: "
Che figo, adesso sono libero ed esco la sera!"
Voleva cambiare vita... aveva trovato lavoro in una ditta vicino a casa, un posto in cui pagavano bene: dati i suoi voti brillanti, l'avevano assunto senza problemi! Unico particolare: avrebbe dovuto fare una settimana a MESTRE.
E lui ha risposto: "Beh... una settimana... sìsì!"
La settimana è durata TRE ANNI.
Poi però è ritornato a Torino.
Per UNA SETTIMANA.
Poi gli han detto che avevano appena fatto un nuovo contratto con quelli di Mestre, così
È DOVUTO RIPARTIRE per il MARGHERISTAN. E, da allora, NON È PIÙ TORNATO.
L'unica botta di vita se l'è fatta venendo con noi in Croazia, nel 2001, rimanendo sempre all'ombra perché aveva paura di scottarsi. Quell'esperienza gli dev'essere piaciuta molto, perché da allora non l'abbiamo più visto nè sentito.
Ultimo contatto: 2001.