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La Cumpa
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Chi siamo?


In questa pagina troverete tutte le persone che nella vita hanno raggiunto uno scopo: sono entrate nella CUMPA, in virtù di un particolare contributo dato al regno dell'handicap! Leggete le biografie dei protagonisti e scoprirete un mondo in cui nulla è normale, se non il fatto di essere subnormali!

INGRESSO OMAGGIO: su illuminato suggerimento di Mitch, dal 2005 è disponibile l'ingresso omaggio nella Cumpa per chiunque pisci, caghi, sbocchi o sborri su Ivan Piombino e fornisca testimonianza video. Attenzione però: la carta della simulazione virtuale è già stata giocata da Giuanne, quindi non vale più!
ALAN MAGNETTI

ALAN MAGNETTI


Alan Magnetti ha cinque io: il manager, il narciso, il poeta, l'edonista e l'istrione.
Alan3 (il poeta) non ha l'uccello... gli altri fanno quello che possono.
Nessuno dei cinque Alan è razionale... infatti la loro somma fa INFINITO.
Gli Alan vanno in giro vestiti solo e rigorosamente di bianco o di nero, perché sono "colori mancati". Con gli occhiali da sole, sempre, anche di notte, perché la luce è PUTTANA.
Non a caso, gli Alan si svegliano al tramonto e passano la notte a creare arte, sotto forma di poesie o canzoni. Sì, tutta la notte a cantare e suonare. Tutti i giorni dell'anno. Il loro unico fratello, Aron Magnetti, è SCAPPATO a lavorare a Milano per disperazione. Gli Alan, invece, per fortuna non lavorano: giustamente, essendo artisti, non hanno tempo... devono creare.
Nel 2004, gli Alan hanno aperto tutti i concerti del tour di Elio e le Storie Tese, cantando su una base in playback. E la loro hit, "Il volo della Fenice", è diventata l'inno di una generazione... NOI.
Finito il tour con Elio, gli Alan hanno iniziato il loro, che va ancora avanti oggi, con la base in playback e tanta pheega che balla e suona il violino.
Purtroppo, gli Alan non si esibiscono spesso: ad ogni esibizione gli artisti bruciano, come la Fenice. E pulire è un casino. A parte questo... tutto a posto!
ALIEN

ALIEN


Scherzo della natura, l'organismo di Alien è formato da varie ossa di lunghezza eterogenea disposte a casaccio e mischiate. Lo scopo della sua esistenza è di ricomporle, per il momento non c'è ancora riuscito.
Alien ha solo due amici: il suo CANE, che SI NUTRE DI MERDA, e Joco, che ha la sfiga di abitare tre piani sotto di lui, a Torino, e tre vie dopo di lui, a Pragelato.
Alien ha provato a fare qualunque tipo di scuola ma l'hanno sempre segato, così ci ha rinunciato. Ora fa un cazzo tutto il giorno e vive con due sorelle chiamate PSEUDO, che hanno in comune con lui bellezza ed intelligenza.
Ultimo contatto Settembre 2004: dopo ANNI che non lo si vedeva era venuto a Pray Biellese (in culo al mondo) per vedere un concerto di Elio (non era mai andato a vederlo nemmeno a Torino) e poi non ha visto un cazzo perché aveva fame e si era chiuso in un bar.
ANDY

ANDY


Andy è il primo dei due muti della Cumpa (l'altro è Niger). Non smette mai di fumare nemmeno nel sonno e non ha mai riso né sorriso in vita sua, tranne una volta: quando abbiamo sfondato l'ascensore di Lyde, nel 1996. Lyde ancora non sa che siamo stati noi... non mettetelo su Internet.
Quando non sfondiamo ascensori, Andy dimostra il massimo del suo entusiasmo sospirando e guardando nel vuoto e, quando va bene, arriva a dire tre parole in tutta la sera: "Amici un cazzo!".
Anche se sembra incredibile, Andy si è messo assieme ad una tipa. Lei è orripilante, si chiama Pina La Scronda, ed è più scazzata di lui. Alla domanda: "Lo fate l'amore?", Andy rispose con: "No! Non ho voglia!". E aggiunse: "Poi mi fa troppo schifo!". Anche questo è amore.
Ce lo siamo giocati nel Luglio 1996.
ANOVEX

ANOVEX IL NEGRO


Anovex il Negro si chiama così perché ha il culo vecchio... il resto del corpo invece è nato il 20dF (!).
Ebbene sì: Anovex è il più giovane membro della Cumpa e la gioventù, secondo molti, basta a spiegare il fatto che uno sia handicappato... se così fosse, Anovex dovrebbe nascere domani sera. Non stiamo infatti parlando di un semplice membro della Cumpa, ma del suo vero e proprio COPRODOTTO: Anovex parla in continuazione e dice solo cazzate, come PIOMBINO. Anovex è fan a livello maniacale di cose che erano culto trash prima che lui nascesse e che ormai non ricorda più nessuno, come KASTROX. Anovex sbatte continuamente contro ogni cosa e cade, persino da SEDUTO, come Grip. Anovex gira sempre con le tasche piene di cose inutili, esattamente come Joco. Ed anche lui, come tutti gli altri, ANNULLA LA PHEEGA! TANTISSIMO!!! Con un'aggravante: ne conosce di QUALITÀ ARTIGIANALE in QUANTITÀ INDUSTRIALE, ci esce insieme per quasi tutte le sere dell'anno... e NESSUNA gliela dà. MAI.
La maggioranza della pheega, semplicemente, lo ignora, perché non lo considera sessuale.
Le altre lo mandano affankulo e SCAPPANO.
In quanto suoi amici, noi cerchiamo di dargli una mano... con ottimi risultati: non esiste ragazza del suo giro che non ci ODI A MORTE. Una di loro, la Donna Volante, ha detto di noi: "Non ho mai visto persone più SQUALLIDE e TRISTI. Fanno CAGARE! La sera che me li hai fatti conoscere è stata la PIÙ BRUTTA DELLA MIA VITA!".
L'ultima ragazza che Anovex ha avuto l'ha SKIFATO quando è entrato nella Cumpa... da quel giorno, grazie a noi, Anovex ha smesso ufficialmente di trombare. È bello avere degli amici.
Per rimediare, Anovex è entrato a far parte di un gruppo, i Taberna. Anovex è completamente negato per la musica, non sa cantare, né suonare, né ballare... per questo è il personaggio più amato del gruppo, come Mangoni! Ormai, la gente va ai concerti dei Taberna solo per Anovex... con risultati fenomenali: l'ultima volta che è salito sul palco si è preso una CINGHIATA in un OCCHIO da un MAAAASKIO. A parte questo, tutto bene.
La pheega non è l'unica a scappare da Anovex: fa lo stesso effetto anche su Elio e le Storie Tese. Da quando Anovex ha compiuto 18 anni, gli Elii non sono più venuti a suonare in Piemonte. Ha avuto un effetto più potente di PIOMBINO e KASTROX. Ai confini della realtà.
Se volete incontrare Anovex, vi basterà fare un giro in centro, a Torino... lui è sempre là, ad inseguire la pheega.
Se volete sapere come è nato il nick "Anovex il Negro"... guardate il filmato su youtube! Però vi avviso... sono immagini inadatte ad un pubblico intelligente.
ATMB

ATMB


Nell'estate 2005 ero partito per Senigallia, nelle MARCHE, perché c'era pheega.
Al mio arrivo ho trovato un FROCIO che mi è saltato addosso urlando: "Marok, sarò il tuo IVAN PIOMBINO!!!". Solo quando l'avevo già cartellato di legnate, la pheega mi disse: "AHAHAHA ti abbiamo fatto uno scherzo! Ti presentiamo ATMB!".
Da allora, ATMB non ha fatto altro che danni.
Quando siamo in giro, ATMB si offre sempre di salvare le nostre foto sul suo portatile... che, siccome è frocio, è un Mac. Risultato: CANCELLA LE FOTO DALLE SCHEDE e le copia sul suo hard disk. IN DISORDINE. Cambiando i nomi dei file. Sempre. Stranamente, non gli ho mai fatto nemmeno TOCCARE la mia macchina foto.
Oltre a tutto questo, ATMB porta anche fortuna: "Ragazzi - disse una sera - fuori nevica, perché c'è GRUMO, ma noi siamo al chiuso, non ci può capitare nulla!". Terminata la frase, è scoppiato un termosifone, si è FOTTUTO il riscaldamento e si è ALLAGATA LA CASA. Sono cose che fanno pensare.
ATTILA

ATTILA


Attila non è semplicemente il flagello di Dio, Attila è IL TRASH. Ma il trash quello più puro, quello anni 80, un medley di Lino Banfi, Alvaro Vitali, Franco e Ciccio... e, naturalmente, Diego Abatantuono.
Come il nick stesso suggerisce, Attila parla per citazioni di film di Abatantuono: "Gulash, Gulash, Gulammamm't!" "Chi è lo re???" "Testa di ginocchio!" "Guarda che ti mett' a carn 'e ppesce!" "Non fare il fubbino!" "Oè, pesce fesso!" "Aiuto! Un equino!!!"
A tutto ciò, aggiunge il suo handicap: "Il mio sogno è defecare dal paracadute!", "Apri il finestrino, così esce 'sta cazzata!", "Beat è come il pisello, sta sempre tra le palle!" "La mia forza è nello zaino!" "Bardonecchia è la Calabria piemontese!" "Hanno aperto un posto chiamato Blackbuster, L'ACCHIAPPANEGRI!" "Stasera mi voglio fare una canna sul 10, da un capolinea all'altro!" "È meglio avere il culo gelato che avere un gelato nel culo!" "Quando cago non bado alla quantità ma alla qualità!" "Perché cazzo non fa rima con otto?" "Sono felice come a Pasqua!" "Le corna del montone fuggito dal gregge si ficcano del buco del culo del picio che legge!" "A Pasqua si usa il cazzo!" "Voglio vivere in un circolo calabrese!"
La Calabria, per Attila, è il Nirvana: è il paradiso in cui si fa bordello alla faccia porca del resto del mondo.
Ogni anno, al 31 dicembre, Attila dice: "L'anno prossimo sarà un anno Calabrese!".
E l'anno successivo, puntualmente, è un pacco.
Ultimo contatto: 1999. Poi ha scoperto la pheega. Non sappiamo se è calabrese... speriamo!
BEAT

BEAT


Beat è un estremista cattolico che ama vivere a fianco di bestemmiatori, mangiapreti e handicappati... in altre parole, noi. Insomma, è un grande!
Beat non considera morale fumare. Alcool sì, ogni tanto, ma con moderazione. Non considera morale saltare la messa la domenica... se non può andare di domenica ci va di sabato. Non considera morale uscire più di una sera alla settimana e tornare a casa dopo l'una. Non considera morale partecipare a feste di carnevale perché coincidono con la quaresima. Non considera morale tenere un televisore in cucina perché se no in famiglia non si parla più.
Beat ha un rapporto del tutto particolare con i soldi: la sua famiglia ha fatto voto di povertà su di lui... e lui è contento.
Dunque, Beat non considera morale telefonare dal telefonino perché costa. Non considera morale telefonare da casa perché non si sa quanto si spende. Quando abitava coi suoi, per telefonare Beat usciva di casa ed andava in una sfiga di cabina telefonica in balia delle intemperie (neve e grandine comprese).
Quanti, leggendo queste righe, possono pensare a Beat come una persona timida ed introversa, si ricrederanno sapendo che il suo concetto ideale di vacanza sono i campi di lavoro in bosnia ed Albania. Aveva deciso di rinunciare solo l'anno in cui era scoppiata la guerra civile in Albania... però la mamma gli aveva detto: "Devi partire, ormai ho già PAGATO!". E lui è andato.
Oltre al rapporto "creativo" con religione e soldi, Beat eccelle anche in quello con il computer: l'ha comprato nel 1995 e non ha mai imparato ad usarlo. Il primo giorno non riusciva ad accenderlo perché il cavo di alimentazione aveva la presa tedesca. Poi ha sminchiato i file di sistema. Poi non riusciva a giocare a Sensible Soccer perché non trovava i tasti (erano LE FRECCE!). Una volta mi ha chiamato disperato (sempre dalla cabina) perché gli si era cancellato un documento Word:

"Che nervi, avevo scritto dieci pagine, poi ho selezionato tutto, ho premuto INVIO per far scendere tutto di una riga ed è scomparso tutto!!!"
"Faresti meglio a salvare ogni tanto..."
"Ma salvare non è quella cosa che si fa alla fine?"
"No, conviene che lo fai di frequente... ma non ti preoccupare, per recuperare quello che hai perso ti basta fare undo!"
"Eh?"
"CTRL Z!!!"
"Ah... fa lo stesso se intanto ho spento il computer?"

Il nick di Beat è legato alla sua unica passione umana, quella per i Beatles. È un vero "ultras" dei Beatles, è andato a vedere concerti di Paul McCartney persino in Inghilterra... forse, è l'unico momento in cui sembra normale.
Nel 2002 Beat si è sposato e da allora lo abbiamo perso di vista. Però sappiamo che ha due splendidi bambini biondi... speriamo tutti che nel giro di pochi anni diventino fan di BURZUM.
BEGBIE IL PORKO

BEGBIE IL PORKO


Bambino prodigio, ebbe i suoi primi contatti con Andy a quattro anni: erano vicini di casa in montagna. Begbie gli chiese se poteva giocare con la sua pistola. Andy gli rispose: "No!". Begbie gli diede un pugno e gli spaccò un dente. Era l'inizio di una lunga amicizia.
Arrivato a sedici anni, decise che era ora di conoscere il mondo, così iniziò a fottere di nascosto la macchina al padre... per andare a puttane? No, per uscire con noi.
La prima frase che mi ha rivolto quando l'ho conosciuto è stata: "Passami lo SCOTT!". Pausa. "Non sai cos'è lo SCOTT??? Ti spezzo le gambe!!!".
"Lo Scott" era il modo in cui Begbie chiamava il suo giubbotto... chi non lo capiva era MORTO.
Begbie, comunque, era un poeta: "Minchia, ma te se tua madre era Claudia Shiffer non te la facevi? Minchia, vaffanculo, zioffà, che se mio padre era Tom Cruise, minchia quanto cazzo me lo inculavo!".
"Quando uno è completamente sverso la cosa migliore è spegnersi le sigarette sulla lingua, tanto non senti un cazzo!"
"Pensa a un neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato. Gli altri genitori per farlo piangere lo tempestano di schiaffi? Minchia io invece me lo inculo!"
"Una volta o l'altra prendo la mia sorellina di sei anni, le infilo due pesi nella figa e, quando ce l'ha larga abbastanza, me la trombo."
Begbie ha una vera e propria venerazione per la madre di Spud: "Tua madre è pesante, perché ha la figa lorda!" "Prendo tua madre, le apro la figa coi denti e ci cago dentro!".
Il preferito però è Beat: Begbie lo considera una reincarnazione di Gesù Cristo e, come tale, va punito.
Dopo aver introdotto nella Cumpa l'uso del flash, cioè del filtrino aspirato dopo la canna, il grande merito di Begbie è stato quello di averci fatto conoscere posti che avrebbero popolato i nostri incubi per il resto dei nostri giorni... primo tra tutti Truc d'Miola, una birreria in culo al mondo dalla quale è impossibile uscire vivi.
Il soprannome "Begbie" è legato alla somiglianza con lo schizzato di Trainspotting.
Ci ha mandato a fanculo nel Luglio del 1996, dicendoci che per lui eravamo troppo sfigati.
BETTY LA CANNATA

BETTY LA CANNATA


Fu introdotta a forza nella Cumpa da Sally l'Anoressica, che non voleva essere l'unica ragazza del gruppo ed esigeva qualcuno con cui parlare a parte Spud.
Divenne presto famosa per la sua abilità nell'aspirare una canna in meno di dieci secondi e per il soave profumo di maria da cui era perennemente accompagnata. Deve il suo nick alla somiglianza con Betty Tossica, dei Prozac+, un gruppo punk famoso negli anni 90 che ci divertivamo a prendere per il culo.
Ce la siamo giocata per sempre a Settembre del 1995, quando l'abbiamo mollata da sola al Gabrio a piedi, sotto la pioggia e all'una di notte. Però è stato divertente.
BUDO

BUDO


Budo viaggia nel tempo.
Budo apparve ad informatica a settembre del 1993, e la prima cosa che ci disse era che lui sapeva tutto di tutti gli esami e noi eravamo sfigati. Al primo appello venne segato a tutte le materie e poi scomparve, esattamente come Monopoli.
Budo ricomparve due anni dopo, terminando tutte le frasi che aveva lasciato interrotte, come se non fosse passato neanche un giorno. Rimase a scuola con noi una settimana, poi scomparve di nuovo.
L'andamento si ripeteva ciclicamente: Budo appariva per una settimana e scompariva per un anno ed era sempre vestito e pettinato uguale... che fosse estate o inverno.
Una volta, Budo mi chiese degli appunti per il giorno dopo... e scomparve per un anno.
Alla sua ricomparsa, disse: "Allora, me li hai portati?".
Agli esami dava il meglio: si iscriveva, spariva, e poi si presentava cinque appelli dopo, sempre vestito e pettinato uguale.
All'orale di Analisi1, poco prima del suo turno, se ne andò dicendo che aveva un appuntamento.
"Peccato, perché sapevo tutto!". E sparì.
Una volta, decidemmo di andare a trovarlo, ma all'indirizzo di casa sua c'era un PRATO: capimmo che la sua casa era come Brigadoon, il paese che si materializza per un giorno all'anno... e Budo era vittima di un incatesimo.
Il nick "Budo" deriva da un pacco meraviglioso che ci diede a marzo del 1995: "Non posso venire perché devo andare alla PASQUA del BUDO!". Era serio.
L'ultimo contatto fisico risale allo scritto di Fisica (Settembre 1996), quando entrò nell'aula e SPARÌ, da DENTRO L'AULA, volatilizzandosi nel nulla: tutti l'hanno visto entrare, nessuno l'ha visto uscire.
CENTOPERCENTO

CENTOPERCENTO


Cugino di Joco e probabile parente di Napalm, deve il suo nome alla frequenza media con la quale riesce a fare pacco: 100%. La prima volta che (non) l'ho conosciuto ci aveva fatto stare mezz'ora davanti a un cinema ad aspettarlo, per poi saltare fuori, il giorno dopo, con la frase: "Sì, ieri sera ero passato di lì, ma mi sono ricordato che il film l'avevo già visto, così non mi sono fermato!".
Diede il suo massimo un giorno in cui aveva passato il pomeriggio intero a telefonare a tutti i suoi amici sfigati per convincerli ad uscire; nessuno di loro ne aveva voglia ma, alla fine, tutti avevano ceduto e si erano recati scazzati ma fiduciosi al loro abituale punto di ritrovo. Tutti tranne uno: lui. Aveva tirato pacco.
Spiegazione ufficiale del giorno dopo: "Mi era venuto mal di testa!".
Ultimo contatto: Giugno 1997. Avevamo combinato insieme le vacanze in Sicilia, e da allora non s'è più visto.
CHOOLAUDIA

CHOOLAUDIA


La giovane Choolaudia apparve in un luminoso pomeriggio di settembre, di fianco a SCHOPENHUAER, PIOMBINO e KASTROX!
Nessuno di noi la conosceva, ma KASTROX le disse che, da quel momento, si sarebbe chiamata CHOOLAUDIA... e la annaffiò con una bottiglia di acqua naturale.
A quel punto, chiunque, uomo o donna, sarebbe SCAPPATO... invece Choolaudia crebbe con noi.
Nonostante sia pheega, la soglia di sopportazione di Choolaudia nei confronti dei diversamente figati è sorprendente, al di sopra di ogni umana comprensione! Choolaudia è praticamente invulnerabile all'handicap, ha paura di una sola cosa: la tecnologia digitale.
Choolaudia è talmente allergica al digitale che nella nuova automobile si è fatta mettere l'autoradio a cassette. Quando si parla di pixel, diventa semitrasparente! E le foto escono uno skiiifo.
A questo mondo, esiste però una cosa che annulla Choolaudia più del digitale... e quella cosa è ANOVEX.
Questo offre interessanti risvolti pratici: per quanto voi facciate CAGARE, se vi trovate con la bella Choolaudia in un ambiente chiuso SENZA USCITA e volete essere sicuri che lei rimanga al vostro fianco, vi basterà collocare Anovex dalla parte opposta. Il metodo è scientificamente testato e funziona SEMPRE. Garantito al 100%!
Choolaudia, infine, ama presentarsi con due argomenti estremamente interessanti: l'ambiente e Miyazaki. Come ben potete immaginare, io sono un grande appassionato di entrambi... e sono sicuro che anche voi condividete i miei stessi interessi! Quindi, se avrete la fortuna di incontrare la giovane Choolaudia dal vivo, non vi sarà difficile intavolare un lungo ed interessante discorso che comprenda "Il mio vicino Totoro", il ruolo delle foreste pluviali nell'ecosistema e la differenza tra una compatta con un sensore 1/2.5" ed una macchina full frame.
Ah, ultima cosa: per fare colpo su di lei, fate il verso del gabbiano. Le piace tantissimo!
CIURGA

CIURGA


Come l'omonimo personaggio di Venerdì 12 di Leo Ortolani, Ciurga è alta un metro e un cazzo ed ha la forma di un cubo: ricorda molto l'enciclopedia Garzantina. Forse è per questo che tutti i professori a scuola le andavano dietro, uno se l'è addirittura scopata "ma non metterlo su internet!" Nonostante non esca mai con noi, le sarò riconoscente in eterno, perché grazie a lei ho preso il mio unico 30 all'università!
L'esame era uno scritto, ma la correzione era pubblica. C'erano cinque esercizi facilissimi, qualunque deficiente li avrebbe fatti tutti giusti! Io ne avevo fatti giusti tre, lei ne aveva fatto giusto UNO. Copiato da ME. Il prof non la poteva segare perché sperava ancora che gliela mollasse, ma il compito parlava chiaro... la correzione era pubblica... come fare? Semplice: bastava dare per ogni esercizio giusto 18 PUNTI! E così, perché lei potesse prendere 18, TUTTI NOI ABBIAMO PRESO 30!
COLONNELLO NUNZIATELLA

COLONNELLO NUNZIATELLA (CAESAREUS)


Il Colonnello Nunziatella, anche noto come Caesareus, è stato uno dei primi assidui frequentatori del canale chat #fan.elio, ai tempi in cui entrare in #fan.elio equivaleva ad essere considerati handicappati.
Forte di questa solida reputazione, il Colonnello Nunziatella ha iniziato una stagione iper-presenzialista, sparandosi un'overdose di Elio e le Storie Tese. Dal vivo non era handicappato, anzi, sembrava quasi normale... l'unico segno particolare era che era sempre accompagnato dalla sua super-macchina fotografica Canon, la S1.
Passai un anno a prenderlo per il culo, poi ne comprai una uguale alla sua: la S2.
Col passare del tempo il Colonnello si dimostrava pieno di risorse e sfoggiava ottimi gusti: è un grande cultore delle cassettine di Elio e le Storie Tese, della serie di Mai dire Tv, dei Simpsons, dei Griffin, di South Park... insomma, un ottimo acquisto. Così, quando abbiamo rifondato il canale #fan.elio, facendolo diventare il canale ufficiale delle fave per spregio verso Evaristo, abbiamo invitato il Colonnello a rimanere: alla fine ci stava simpatico! Ed il Colonnello è scomparso. Da Irc e dal mondo.
Da allora, su #fan.elio è incredibilmente arrivata pheega... e gli Elio e le Storie Tese, dopo anni di concerti pacco, hanno dato vita ad un tour spettacolare: quello del 2006 con Bisio. Il Paradiso durò un paio d'anni... poi tutto ciò fu un ricordo ed il mondo si rivestì della consueta squallida normalità fatta di Qualità Oro e di jpeg... ed il Colonnello ritornò, come se niente fosse, sul neonato forum di Elio e le Storie Tese.
"Dove cazzo eri finito?" gli chiesero tutti.
"Sono stato in Burkina FASO!" rispose.
Burkina... FASO. Come se noi davvero fossimo così coglioni da credere che possa esistere una nazione chiamata in quel modo... una nazione chiamata FASO... tzé! Ma per chi ci aveva preso?
Un giorno il Colonnello dovrà capire che, solo perché andiamo su #fan.elio, non è detto che siamo tutti handicappati!!!
COMECAZZOSICHIAMA

COMECAZZOSICHIAMA


Comecazzosichiama ha una personalità travolgente, grazie alla quale non passa mai inosservato: ogni volta che in una foto c'è Dagarlass con... boh... un altro, "boh... un altro" è lui. In altre parole, è il biondo degli 883 di Dagarlass.
Il nick è nato proprio così: "Scusa Dagarlass, ma quell'altro della foto come cazzo si chiama?"
Ed il resto è storia.
Oltre che con Dagarlass, Comecazzosichiama vive a stretto contatto con il suo fratellino handicappato, denominato Scorreggia. Ma non vi diciamo perché.
Comecazzosichiama, tra le altre cose, suona la batteria con profitto: dal 2005 prova a partecipare al concorso Percfest e dal 2005 viene sempre SEGAAAATO! Sempre di mercoledì. Per questo, in suo onore, il mercoledì del Percfest è chiamato COMECAZZOSISEGA.
Da notare che NESSUNO della giuria si è MAI ricordato di averlo già visto e segato gli anni passati: Comecazzosichiama lascia sempre il segno.
Per incontrare Comecazzosichiama, sfogliate il vostro album di fotografie: se vicino ad un vostro amico c'è uno che non vi ricordate chi cazzo sia... è lui. In alternativa... venite al Percfest!
COPS

COPS


Il presidente Cops è un individuo che conosce solo dodici consonanti: B G D G H L M N R S V Z. Però le usa in modo creativo.
Il presidente Cops non è Nerd e vive nelle Marche, per cui avrebbe potuto tranquillamente morire senza incontrarci... ed invece no! Nel 2000 fu vittima della sua grande passione per le cassettine di Elio e le Storie Tese... e fu così che conobbe Ivan Piombino.
"Brondo? Ghe, ber gaso de gi hai budleg de Èlio?"
Conoscere la Cumpa attraverso Ivan Piombino è poesia pura sempre... in questo caso però si andò oltre: Ivan Piombino disse a Cops che, se cercava bootleg, doveva rivolgersi ad un certo "Maroc" che aveva un sito chiamato http://hello.to/Maroc. Fu così che Cops entrò in contatto con NABIL LOUTFI, STUDENTE EGIZIANO.
"Ma siamo siguri ghe diene roba de Èlio? Non è ghe me sdai a brende be' 'l gulo?"
Dopo Piombino, Cops ha contattato un secondo collezionista di bootleg, Max Kava, con cui ha intrapreso un diverso scambio... nel senso che Cops spediva le cassette... e Max Kava non gli mandava un cazzo.
Max Kava, un bel giorno, mi disse: "Marok, c'è uno SFIGATO delle Marche che mi manda roba di Elio, ma io NON HO VOGLIA DI STARGLI DIETRO. È SEI MESI che è arrivato il suo pacco, non l'ho neanche aperto perché NON ME NE FOTTE UN CAZZO e non gli ho ancora spedito nulla... io ti mollo la sua roba, tu in cambio mandagli quello che vuole e raccontagli la palla che il primo pacco, sei mesi fa, è andato perso!"
Così conobbi Cops. Ed i suoi bootleg. Si sentivano tutti una monnezza.
"Eh, mi sbiage, non se sendono bene... però ghe ge bodevo fà?"
A lungo mi chiesi come facesse Cops a registrare così male, finché al Panino Day del 2002, finalmente, lo vidi, in tutta la sua bellezza: LUI, il suo registratore!!!
"Marok, de piage? Lo uso da una vida..."
Era un apparecchio a cassette da tavolo di quelli degli anni 80, ENORME, che Cops si portava tranquillamente dietro a tutti i concerti, incurante dello stupore generale. Fu allora che mi si aprì un mondo.
Nonostante le prese per il culo, Cops andava avanti per la sua strada, finché nel 2005, decise di farsi TUTTI i concerti di Elio. Dietro allo stand del cd brulé: GLI ELII L'AVEVANO PRESO A LAVORARE CON LORO!!! Gratis.
"Magliedde! Vendigingue euro! Giddì! Diegi! Divuddì! Guìndigi!"
Quell'anno, il presidente Cops fu una benedizione: per l'intero tour fu il nostro angelo custode, nonché compagno fisso delle nostre serate! Ogni volta faceva l'impossibile per farci entrare ai soundcheck ed ai backstage... ed ogni volta quelli della security cercavano di sbattere fuori tutti, a cominciare da lui. Solitamente, smettevano di picchiarlo solo quando giurava di non essere Fava, di odiare le Fave, e di non avere mai rivolto la parola ad una Fava in tutta la sua vita... e, se ne avesse vista una, l'avrebbe mandata affankulo.
Il presidente Cops non si è mai arreso alla regola del fave=fankulo: lasciava a tutti il suo numero di telefono, ci portava da bere quando ci sbattevano fuori o stavamo in prima fila sotto il sole, ci metteva da parte i brulé quando c'era coda, e poi, quando arrivava Grumo ed iniziava a piovere, diceva: "VAVVANGULO!"
Insomma, in tutta la storia di Elio e le Storie Tese, il presidente Cops è stato l'unico membro dello staff di Elio e le Storie Tese che fosse dalla parte delle Fave! Per questo, l'anno dopo è stato BANNATO... per sempre.
Se il 34dF è stato un anno speciale ed irripetibile... il merito è soprattutto del mitico Cops! Grazie di esistere!!! E meno male che ora i live li registra Foffo... :)
DAGARLASS

DAGARLASS


Dagarlass non è umano... però si mimetizza bene. Mangia, beve, caga, ascolta Elio, scarica porno, non tromba... uno come tanti, insomma. La vera identità di Dagarlass, cioè la natura aliena, si rivela solo di fronte all'obiettivo di una macchina foto: i suoi occhi diventano rosso fuoco. Non mi sto riferendo a dei semplici "occhi rossi"... gli occhi di Dagarlass si ACCENDONO, fanno vere e proprie fiammate. Vedere per credere.
A questo punto, qualcuno di voi potrà dedurre che Dagarlass sia un po' nerd. Sbagliato... Dagarlass non è nerd è PIÙ NERD: per ANNI ha coabitato con un server Linux, passando le notti a configurarlo... mentre con un altro computer scaricava porno.
Per paura di virus, Dagarlass formattava il computer dei porno tutte le settimane, reinstallando sempre gli stessi programmi... e riformattando tutto di nuovo se uno qualunque dei programmi dava un qualunque errore in fase di installazione.
Un giorno gli dissi che non trovavo nessun coglione che mi desse spazio per salire onlain gli mp3 di Elio, e lui mi disse: "Ci penso io! Ti do spazio sul mio server! Gratis!".
Nacque così marok.dagarlas.org, che ospitava una fetta ENORME del mio materiale inedito su Elio e le Storie Tese.
Tutto questo andò avanti fino al 2008... poi Dagarlass impazzì.
Disse che voleva farla finita col digitale... cambiare vita... e trovare pheega.
Proposito lodevole... solo che Dagarlass andò a stare in montagna: l'unico posto al mondo in cui si trova meno pheega che in una sala server.
Da allora, non abbiamo più sue notizie.
L'etimologia del nick Dagarlass si deve al prode Meemmow: in inglese arcaico vuol dire "Sono scavato nel culo". Sono cose che fanno pensare.
DAICONAN

DAICONAN


Giovane donna minorenne dentro, Daiconan è uno dei Motivi, cioè una di quelle splendide crature che danno un senso alla chat, all'alba e, in fondo, anche alla vita.
Divenuta espertissima nell'uso del computer grazie ai preziosi insegnamenti del dottor Marok, in un anno di chat ha imparato due cose: le parentesi graffe ed il bukkake. Non siamo andati oltre nell'approfondire le parentesi graffe.
Il suo passatempo preferito è prolungare la primavera, ascoltando Musica per Bambini, bevendo i Negroni ma solo quelli onesti e, soprattutto, facendo sclerare l'autistico Grumo.
Grumo e Daiconan, infatti, sono i due poli opposti del mondo: colore e grigio, casino ed ordine, primavera ed inverno, adolescenza e maturità, drunk e knurd, urla e silenzio, follia ed autismo, pheega ed informatica. Ed ogni volta che si incontrano, almeno uno dei due sclera.
Se Grumo porta il TEMPO che rompe i coglioni, Daiconan porta LO SPAZIO che rompe i coglioni: con lei ci ritroviamo sempre in culo al mondo, senza mezzi di trasporto e senza la più vaga idea di come tornare a casa. Noi sì che ci sappiamo divertire.
Oltre a Grumo, Daiconan odia tre categorie di persone: le BIONDE, le MINORENNI e qualunque forma di vita femminile a cui piaccia il tastierista di Elio e le Storie Tese. No, non Uomo, quell'altro.
Tre sono invece le sue grandi passioni artistiche: la prima è l'ART ATTACK, cioè scolpire cacca e cazzi con il pongo. La seconda è l'ETNOCOREUTICA... ed ovviamente non devo spiegarvi cos'è. La terza è la MUSICA: assieme alla Jeppa, Daiconan fa parte delle ORGIOBIMBE, una girl band che ha prodotto canzoni splendide... tra cui ricordiamo: "Prendi lo sperma ed aggiungi TOZOO!".
In onore di Daiconan, ogni volta che vediamo una MINORENNE BIONDA urliamo: "TOZOO!!!".
Daiconan è molto contenta. Ma anche la minorenne bionda.
Anche se non sembra, Daiconan è anche scienziata: durante una delle tante albe passate assieme a 500 km di distanza, Daiconan è riuscita a dimostrare scientificamente che il sole sorge prima ad Alassio (SV) e poi a Pordenone. Questo ed altri fatti (su cui però sorvoliamo) le sono valsi il nome di "motivo dell'Alba".
Segni particolari: regge benissimo l'alcool perché è Friulana ed il suo cibo preferito è il "masticante". E ho detto tutto.
DISTE

DISTE


Vera mente filosofica del nostro gruppo, Diste ha fatto elementari, medie e liceo dai preti... è un miracolo che sia ancora vivo.
Diste sostiene di essere la reincarnazione del filosofo Empedocle, vissuto nella Magna Grecia nel quinto secolo avanti Cristo. Quando è sobrio. Per fortuna, beve spesso e volentieri.
Diste tormenta quotidianamente sé e gli altri con dubbi amletici:
"Quando guido, devo lasciare la chiave nel cruscotto?"
"Marok, secondo te sono remissivo?"
"Ti ricordi il campeggio di due anni fa? C'era stata un'epidemia di morbillo. Non so come mai ero l'unico a non essermelo preso!" "Non è che l'avevi già fatto?" "Sì, perché?"
Anche con le donne, Diste ha un rapporto eccezionale. Una pheega lo ha paccato dicendo la seguente frase: "Mi devo fare la tessera di un partito!"... la veneriamo ancora adesso. Un'altra è rimasta con lui 3 anni... l'abbiamo ribattezzata IL BULLDOG, ma non vi diciamo perché. Alla fine, lei l'ha mollato... ma Diste non vuole che si sappia in giro. Per questo è su Internet!
Ultimo contatto a Capodanno del 1999, quando HA DECISO DI FARSI MUSULMANO.
DON DIEGO

DON DIEGO


Tipico caso di nerd di qualunque cosa si faccia con il computer ma non abbia a che fare con l'informatica, Don Diego ha passato anni interi della sua vita a smanettare con l'audio editing, a realizzare corti, a secernere fotoritocchi a volte geniali, a disegnare le nostre caricature in stile South Park, ma non è mai riuscito a navigare su Internet: le pagine web le vedeva così. Motivo? Usava EXPLORER per MAC.
Poi un bel giorno si è messo Safari... ed ha visto Internet!
"Porta l'alcool - gli abbiamo detto - Festeggiamo!"
Si è presentato con dei Mon Cheri.
Nel 2009, Don Diego ha deciso di seguire le orme di Dagarlass e dire BASTA al digitale. Quindi, lo si vede di rado... perché noi usciamo su Internet. Tuttavia, quando meno ve l'aspettate, Don Diego c'è!
DOTTORESSA FORMAGGIO

DOTTORESSA FORMAGGIO


La Dottoressa Formaggio è una fenice, cioè una fan dell'Infinito Alan Magnetti.
Attenzione, però: non stiamo parlando di una Fenice come tutte le altre... la Dottoressa Formaggio è LA PRIMA FENICE AD ESSERSI RIPRODOTTA CON UN'ALTRA FENICE, MAZZU, generando ALAN 6
Sin da quand'era dentro la pancia, Alan6 è stato un ottimo rafforzativo del pass di Alan Magnetti: grazie a lui siamo entrati parecchie volte gratis a concerti ed amenità varie.
Ultimo contatto: 2008.
ELA

ELA


Ela è una bravissima ragazza, con una particolarità fuori dal comune: è un'integralista cattolica. Avete presente Beat? Lei di più!
È capitato di rado che Ela sia uscita con noi, ma non perché ci considerasse handicappati: è proprio che uscire la sera non è morale... neanche una sera a settimana.
Fino al compimento della maggiore età i genitori le impedivano di guardare la televisione in loro assenza chiudendola a chiave in un armadio col lucchetto (la televisione, non lei). Le poche volte che Ela è uscita la sera, ha sempre CHIESTO IL PERMESSO AI GENITORI ed è sempre tornare a casa per le UNDICI (aveva più o meno 24-25 anni...). Gli unici momenti trasgressivi della sua vita li ha avuti all'ORATORIO. Segni particolari: ha terribilmente paura degli uccelli. Chissà che cosa ne direbbe Freud...
Dal 1996 ad oggi gli unici contatti che abbiamo avuto con lei sono stati a battesimi e matrimoni, perché si fanno in chiesa.
FAVONE GRASSONE

FAVONE GRASSONE


"Difficilmente passo inosservato!". Così ama presentarsi il Favone al grande pubblico che lo ama per la bellezza ed i modi raffinati e garbati. Soprattutto le giovani donne, a cui si presenta leccando i piedi e urlando SBORROOOOOOOOOOH!
Il Favone si alza tutte le mattine alle cinque, domeniche comprese, perché deve aprire l'edicola. Poi passa il resto della giornata a bestemmiare ed abbuffarsi di lardo e miele. Una vita sana, insomma.
Il Favone ha un rapporto "creativo" con tutti gli esseri umani: alla pheega lecca i piedi, agli altri li manda affankulo. In particolare, il Favone concepisce un odio viscerale per cinque "persone": SANFRU, LA CAIAZZO, SCHOPENHAUER, IVAN PIOMBINO e KASTROX! Ogni suo incontro con loro passa alla storia.
Soprattutto, il Favone odia tutto quello che non conosce, specie se ha a che fare con la tecnologia.
"Non piglierò mai un telefonino! - diceva - Quelli che usano il telefonino non capiscono un cazzo, sono froci, teste di merda, vaffankulo, sborroh!". Finché un bel giorno non ha trovato sul treno un cellulare, se l'è fottuto, e da allora passa IL GIORNO INTERO AL TELEFONINO, a livelli MANIACALI... la sua specialità è mandare sms anonimi con insulti ad Ivan Piombino:
  • Se il sole avesse la tua faccia, sarebbero tutte giornate di merda.
  • Sei così imbecille che se dovessi scegliere tra una merda e un risotto moriresti di fame.
  • Sei così tonto che devi macchiare le mutande di due colori diversi per capire qual è il davanti e qual è il dietro.
  • Tua madre è così orgogliosa di averti messo al mondo che la mattina ti saluta sputandoti in faccia. E tu non te ne accorgi.
  • Sei così stupido che l'ultima volta che ti hanno detto di prendere l'autobus, hai cercato disperatamente un sacchetto enorme.
  • La tua zucca è così vuota che ci puoi mettere la candela per halloween.
  • Sei così scemo che neanche il criceto che hai in testa riesce a girare nella ruota.
  • Hai la merda al posto del cervello, e neanche tanta.
  • Se la tua imbecillità fosse commestibile, ci si potrebbe debellare la fame nel mondo.
  • Sei talmente idiota che Totti racconta barzellette su di te.
  • Quelli col tuo quoziente intellettivo di solito sono attaccati ad una macchina. Ma per poco, perché accertata la morte cerebrale staccano loro la spina!
  • Testa di merda!
  • Sei talmente mentecatto che al Cottolengo non ti farebbero dormire, i casi come il tuo li dirottano all'obitorio!
  • Dire che sei una nullità vuol dire darti fin troppo credito.
  • Sei talmente inutile che mi vergogno per te, tu non potresti: sei troppo stupido!
  • Forrest Gump versione integrale: "Stupido è chi lo stupido fa. Poi c'è Ivan Piombino!"
  • Scusa per lo scherzo che t'ho fatto, all'inizio era divertente ma ora mi rendo conto di aver esagerato: è veramente troppo. Ancora scusa. Con affetto, LA NATURA!
Ivan Piombino ancora oggi ignora che l'autore di questi messaggi è il Favone Grassone. Non mettetelo su Internet.
A proposito, il Favone odiava anche Internet, prima di conoscerla: "Quelli che usano Internet non capiscono un cazzo, sono froci, teste di merda, vaffankulo, sborroh!". E adesso passa le serate in chat. Perdipiù quelle schifose, tipo MSN. Poi però va a dormire presto, perché il giorno dopo si alza alle cinque. SBORROH.
Col fatto che il Favone si alza esattamente quando noi andiamo a dormire perché tanto il giorno dopo facciamo un cazzo, ogni mattina gli rallegriamo la giornata inviandogli un sms con scritto: "BUONGIORNO!". All'inizio rispondeva in tempo reale con SMS di bestemmie, veri e propri capolavori che in 160 caratteri riescono a coinvolgere tutte le divinità di tutte le religioni passate, presenti, future e PiombinoKastrox. Purtroppo da un po' di tempo ha smesso di rispondere, perché si è accorto che ci piace.
Nonostante il suo odio per il genere umano, il Favone è riuscito in un'impresa quasi impossibile: ha radunato quattro musicisti con tantissime palle ed ha fondato un gruppo cover di Elio e le Storie Tese, i South A Phoss. Al mondo sono quindi esistite quattro persone di sesso maschile che non odiava: Gollum, il Caciorrone, il Paolino ed il Coppa, i suoi compagni d'avventura. Erano belli ed anche parecchio bravi, anche se non hanno mai imparato Pagàno. Si sono sparati un macello di date, alcune sul palco di Elio e le Storie Tese, e sono stati la band ufficiale di due nostri raduni: il SOKA ed il TROIA. A Pray Biellese hanno poi raggiunto quello che probabilmente è stato il top della loro carriera: hanno avuto l'onore di accompagnare sul palco l'Infinito ALAN MAGNETTI!!! Ebbene sì, quella sera i SouthaPhoss erano AL POSTO DELLA PHEEGA. Quanti ricordi.
Oltre alle cover di Elio e le Storie Tese, il piatto forte del gruppo erano le cover ANTI-Ligabue, cioè un succoso medley nel quale, sulla stessa base, vengono cantate tutte le sue canzoni in contemporanea da tutti i "membri" del gruppo, per evidenziare il fatto che sono tutte uguali... una cosa GENIALE!
Tutto bene insomma? Sì. Però nel 2008 il gruppo si è SCIOLTO, perché gli altri si erano rotti il cazzo. Quindi, finalmente, il Favone può odiare l'INTERO genere umano, al 100%.
FIORELLO

FIORELLO


Bizzarro individuo con un assurdo codino, incontrato per la prima volta nel Novembre 1997. Alla domanda: "Come ti chiami" rispose: "Mah, ormai mi hanno dato decine di soprannomi, da Riccardo Fogli a Lamas, comunque fino a SACCO DI MERDA ci sto dentro!".
Io proposi di chiamarlo "sacco di merda", ma siccome è basso, biondo e con gli occhiali, Attila decise di ribattezzarlo Fiorello. In realtà è perché aveva il codino, ma lui non l'ha ancora capito.
Dal momento di quello storico incontro, la vita di Fiorello fu segnata... memorabili le fantastiche avventure che lo videro protagonista del capodanno del 1998... è proprio allora che ce lo siamo giocato. Per sempre. Però è stato bello.
LA MINORENNE FLO

FLO


La Minorenne Flo ha conquistato l'ambito status di terzo Motivo in virtù della sua grande intelligenza, sensibilità e cultura. Il fatto che poi sia pheega, minorenne, ninfomane, abbia due grandi TETTE, ami giocare con le manette ed abbia spiccate tendenze bisessuali naturalmente non interessa a nessuno.
Impossibile fare di meglio, dite voi? Ennò, non sapete ancora il top: quando è contenta, Flo urla tantissimo, finché la sua voce perde l'uso delle frequenze medie. Le frasi successive le esprime solo attraverso infra o ultrasuoni... e, credetemi, è bellissimo! Insomma, diventa un 144 sperimentale! Provare per credere...
FONIUGLIA

FONIUGLIA


Affascinante donna diversamente giovane affetta da un piccolo disturbo: se si sente osservata sclera.
Se qualcuno le fa una foto sclera.
Se qualcuno le dice: "Io ti riconosco, ti ho vista su Internet!" sclera.
Se sente pronunciare il fonema "GRRRRRRR" sclera.
Insomma, quando Foniuglia esce con noi sclera SEMPRE... e, quando sclera, diventa bellissima. Anche perché si esprime solo con parolacce con la eRRe.
"stRonzo, bastaRdo, fRocio, Rottinculo, luRido poRco, pezzo di meRda!!!"
Tuttavia, non le manca l'autocritica...
"E stRonza IO ad usciRe con VOI!!!"
Però in fondo ci vuole bene...
"Ma è meglio il sabato seRa da sola a faRmi le canne davanti alla tv in bianco e neRo, piuttosto che staRe con voi! Sfigaaaati!!!"."
Da quando è entrata nella Cumpa, Foniuglia ha capito che il suo ruolo era picchiare Ivan Piombino, e questa scelta le ha attirato le simpatie di CHIUNQUE. Ultimamente, purtroppo, ha smesso, perché le fa pena... così picchia Uollano.
Foniuglia ha un ottimo rapporto con la lingua e con la tecnologia.
Abita nella stessa casa da vent'anni e per diciannove anni ha visto da schifo la tv perché non aveva capito che doveva attaccarla all'antenna.
Non riusciva a masterizzare i cd perché "neRo non è contento!" (il messaggio di Nero era "no content available").
Foniuglia ha anche altre fobie, nevrosi, psicosi e manie ossessive (ogni tanto si prende a pugni in testa perché se no le si svita il cervello), ma la sua caratteristica principale è quella di essere la donna più veeeekkia della Cumpa! Infatti, in suo onore calcoliamo gli anni di nascita come differenza rispetto al suo: il 1971 è 0dF, il 1981 è 10dF, il 1988 è 17dF... sì, insomma, quando nascevano Flo, Cate e Formytesa, Foniuglia era al culmine della sua carriera di donna.
Ancora adesso però ha il suo perché: quando picchia qualcuno, Foniuglia è estremamente sexy! Provare per credere!
FORMYTESA

FORMYTESA


Minorenne deliziosamente violenta, vive in uno sperduto angolo di mondo al di fuori dal tempo e dallo spazio chiamato Guastalla Beach.
A Guastalla Beach può succedere qualunque cosa: può nevicare, possono esplodere i tubi del riscaldamento, può apparire tantissima pheega e non si può più andar via!!! Non vi preoccupate: c'è un'ottima connessione ad Internet.
La minorenne Formytesa odia l'handicap, odia Ivan Piombino, odia gli sfigaaaaaati ed esce sempre con noi. Perché? Boh... amerà odiare. Cazzi suoi... nessuno si è mai lamentato.
Formytesa, infine, ha tre passioni: Rocco Tanica, Favino, e la dislessica Manovella: si sono sposate a novembre del 2009 ed ora vivono polisessuali e contente!
Saranno anche felici di darvi i loro numeri di telefono!!!
Purtroppo, però, li scriverà Manovella... accontentatevi.
FRA

FRA


Fra è entrato nella Cumpa perché è stato SKIFATO dalla sorella di Lyde e si è beccato da Jena il MORBILLO. A luglio. Mandando a PUTTANE l'intera estate.
Non fate mai l'errore di sottovalutare l'handicap di Fra: se marok.org esiste, il merito è suo!
È Fra che, nel 1998, mi convinse a trasferire su Internet i miei racconti!
Io dicevo: "Ma non ci capisco un cazzo di Internet, sono solo al quinto anno di informatica!" e Fra: "Ma tranquo, ti do una mano io!!!". E non ha mai fatto un cazzo. Tranne una cosa: il logo logo "Marok and Fra" stile Metallica. Insomma, Fra è stato il biondo degli 883 di Marok.org.
Fra odia i suoi genitori e, pur di non vederli, va all'università a Milano. Torna a casa solo il venerdì sera, perché i suoi partono per la campagna, e noi, tutti i weekend, gli sfasciamo la casa. Completamente. Sempre e solo maaaski. E lui è contento: siamo comunque meglio dei suoi genitori.
Fra ha una sorella, che è terrorizzata da Niger: una volta è entrato nel cesso, ubriaco, ha pisciato, cagato... e non si è accorto che c'era lei.
Da quel giorno, ogni volta che andiamo a sfasciare la casa di Fra, Niger lascia in giro per la casa delle lettere d'amore, destinate alla sorella... vi lascio immaginare il livello di romanticismo... sì, esatto: tutti disegni di cazzi.
Fra è stato ESPULSO dal ruolo di founder di marok.org nel 1999... è durato meno del biondo degli 883.
Così, Fra si è creato un SUO sito, dedicato all'hard rock: Suburbia.
Il sito di Fra ha avuto lo stesso successo dell'album del Biondo degli 883... non se l'è inculato NESSUNO.
A quel punto, Fra ha scritto un libro: "100 dischi ideali per capire il rock hard & heavy".
Non so se le due cose sono collegate, ma non lo vediamo da allora.
FRANCY

FRANCY6814 (anche detta FRANCY48886814)


Soprannominata da Grussu "la danza delle tette", è uno dei Motivi del dottor Marok, ovvero le meravigliose creature per le quali il rimanere in chat fino all'alba ha sempre il suo bel perché.
Tenendo presente che pheega + informatica = costante, vi basti sapere che questa giovane donna non sa cos'è lo shift, è tuttora convinta che i file, quando uno li scarica, si CANCELLANO DA INTERNET ed HA FUSO IL TASTO 1 DELLA TASTIERA CON IL PHON. SBORROH!
Francy ha anche dei poteri paranormali: RALLENTA IL MONDO. Ogni volta che è con noi, riesce ad introdurre ritardi nella tabella di marcia quantificabili in ore, che lei solitamente spende al cesso.
In suo onore abbiamo coniato una nuova unità di tempo: 1 FRANCY = 1 ORA, cioè il tempo medio che intercorre tra quando Francy nel cesso e quando esce.
Altra particolarità di Francy è la pratica borsa da viaggio, che pesa sempre un minimo di 20 chili e viene sempre, rigorosamente, portata da GRUMO, perché tanto è handicappato. E così abbiamo coniato una nuova unità di peso: 1 BORSA = 20 chili.
Quando siamo andati a Senigallia, Grumo ha portato la borsa di Francy per un'ora, sotto il sole, compiendo un percorso di circa 8 chilometri. Quindi 1 SENIGALLIA = 8 chilometri = 1 FRANCY per 1 BORSA.
E, di conseguenza, 1 BORSA X 1 FRANCY X 1 SENIGALLIA = 1 GRUMO.
Quanta poesia in tutto questo, vero?
Francy dice sempre di non avere soldi nel telefono e così, quando vuole chiamare qualcuno, gli fa uno squillo con il 4888, cioè la chiamata con addebito alla risposta. All'inizio, tutti pagavano la telefonata, perché erano ottimisti. Oggi non le risponde più nessuno, perché siamo realisti.
Francy è stata fin da subito la protagonista dei sogni dei giovani uomini della Cumpa, ma questo ruolo è stato ufficializzato solo alla SOKA, quando, davanti a tutti, ha baciato Foniuglia tenendo in mano un barattolo di Nutella. Da allora il mondo non è più stato lo stesso.
Piccola nota: è Francy l'autrice degli splendidi disegni che popolano la sezione Elio del sito. Siccome non sa usare nè lo scanner né la macchina foto, quando me li vuole far vedere la devo incontrare dal vivo! Come potete intuire, è un porco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare! :)
Franz Crack

FRANZ CRACK (Lo Stronzo Nuovo Che Fa Air Guitar)


Franz Crack è nato ad un concerto dei Gem Boy. E c'era anche Piombino. Già l'inizio la dice lunga...
Quella sera, in mezzo alla folla, urlava: "PIOMBINOKASTROX!!!". Senza conoscerci.
Riuscimmo a presentarci alla fine del concerto... in realtà erano in due: Franz Crack e Frank Zak. Non erano semplicemente due gemelli handicappati, erano FAN di PIOMBINO e KASTROX, sapevano tutto di loro ed hanno voluto fare la foto "artisti al cesso" con Piombino.
Osservateli in azione nel backstage di Elio a Collegno del 2007, in questo e quest'altro video. Sono cose che fanno pensare...
Proprio da quella sera le strade si divisero: Frank Zak, forse accortosi dell'errore, è scomparso senza lasciare traccia, Franz Crack per oltre un anno è rimasto! E nel suo cuore ha trovato posto un nuovo eroe: dopo Piombino, dopo Kastrox... SANFRU.
Franz Crack vide il filmato della SOKA in cui Sanfru era salito sul palco dei South A Phoss, ubriaco, facendo finta di suonare la chitarra senza avere la chitarra... in altre parole: AIR GUITAR. Franz Crack da grande voleva essere così: passò mesi ad allenarsi da solo, nella sua cameretta, suonando la chitarra senza la chitarra... fino a scatenarsi davanti ad una persona a caso: il FAVONE.
Da quel momento, non solo il Favone lo odia, ma si rifiuta persino di pronunciare il suo nome. Lo chiama "Lo stronzo nuovo che fa Air Guitar".
Fin qua tutto normale... o quasi. Il problema è che Franz Crack ha preso la cosa più seriamente del previsto: si è iscritto ad un concorso nazionale di professionisti dell'Air Guitar e... L'HA VINTO!!!
Ebbene sì, per una sera Franz Crack è stato il re di tutti gli handicappati e, come ogni evento culturale che si rispetti, il tutto è finito su Studio Aperto. Ma noi abbiamo i filmati integrali qua e qua.
Ed ora? Quale sarà il prossimo passo? Scrivere libri di poesie come Piombino o girare con il kilt come Kastrox? Lo scopriremo solo vivendo.
FRAPPA

FRAPPA


L'ingresso della Frappa nella Cumpa è stato leggendario: era L'UNICA pheega in una immensa compagnia formata da SOLI MAAAASKI. Nel 2003 avevo commesso l'errore di invitarla alla mia festa di laurea... però l'avevo avvisata: "Preparati, sono tutti handicappati!"
"Ma dai, non è vero - diceva lei - sei te che esageri sempre!"
Prima persona incontrata, Killer: "Le hai dato CINQUE EURI???"
Seconda persona incontrata, Minitony: "Se mi dicevi che c'era figa non venivo stasera!!!"
In tutto ciò, la Frappa si incazzava solo per il fatto che tutti si rivolgessero a me per fare domande che riguardavano lei, con lei presente, anziché parlare con lei. Era bellissima.
La Frappa stava a Genova e - chissà perché - non ne voleva sapere di venire a Torino: "Non verrò mai a stare a Torino perché FA FREDDO e NON C'È IL MARE!"
Subito dopo è partita per la GERMAAAAAAANIA!
E si è SPOSATA.
Dopo un anno, ha elaborato il seguente concetto: "Il matrimonio è trovare il CESSO OCCUPATO, e poi quando entri C'È PUUUUUUZZA!"
Adesso, la Frappa non è più sposata... ed il cesso è libero!
Nonostante sia pheega, la Frappa adora la tecnologia... ma la tecnologia non adora lei.
Ad esempio, ha cambiato 13 cellulari in 6 anni: due li ha persi, tre glieli hanno fottuti, due non le piacevano più quindi era giusto cambiarli, e sei cellulari li ha SPACCATI BUTTANDOLI VOLONTARIAMENTE PER TERRA! Lo fa sempre, quando la telefonata non le piace.
Ogni tanto capita che un cellulare buttato per terra funzioni ancora un po'... allora la Frappa CI SALTA SOPRA per romperlo del tutto: mai fare le cose a metà.
Con i fissi, invece, è gentile: il cordless di sua mamma l'ha fatto CADERE NEL CESSO... poi non si sentiva più! Strano.
Oltre all'acquisto dei cellulari, un'altra attività che piace molto alla Frappa è quella di farsi fottere la roba: l'hanno derubata sei volte (fottendole però solo tre telefonini... bazzecole). Una volta l'hanno rapinata in treno SPRUZZANDOLE DELL'ANESTETICO e le hanno FOTTUTO ANCHE GLI OCCHIALI. L'hanno fatto per il suo bene: le stavano malissimo.
Di computer invece ne ha spaccato solo uno, perché È ANDATO A FUOCO IL SUO PALAZZO... lei però nega ogni responsabilità.
Alla Frappa piace anche molto fare foto: la prima digitale che ha comprato l'ha SPACCATA IL PRIMO GIORNO, facendola CADERE DALLA SCATOLA... poi però è andata avanti a farci foto, coi pixel che diventavano rossi e verdi completamente a cazzo. Nelle sue foto sono l'unica cosa a fuoco.
Comunque, la situazione non è poi così grave, potrebbe andare peggio: la Frappa potrebbe prendere la PATENTE!
A giudicare da come sono andati i primi dieci tentativi di passare l'esame... direi che possiamo dormire sonni tranquilli.
FUCA

FUCA


Amica di Beat, divenne famosa per il megapacco tirato il capodanno 1995: "Non posso venire perché sono rimasta isolata in montagna e non posso scendere fino a primavera, quando passa il gatto delle nevi!".
Fuca deve il suo soprannome alla sua bellezza, e al fatto che il suo sguardo è in grado di rendere diarrea ogni essere umano.
Ce la siamo giocata nel Dicembre 1995, quando, in un momento di particolare incoscienza, ci ha fatto entrare in casa sua. SPUD LE HA PISCIATO NELLA VASCA DA BAGNO E NEL LAVANDINO. Dicono si sia incazzata... ragazza permalosa.
FURIO TERZAPI

FURIO TERZAPI


Come il nome stesso suggerisce, Furio Terzapi è un grande fan di Elio e le Storie Tese: li ascolta da una ventina d'anni almeno, ma all'epoca d'oro non si è mai fatto fava perché è handicappato.
Ci ha poi conosciuti nel 2007, ha visto che facevamo i bootleg di Elio e le Storie Tese ed ha detto: "Voglio fare come voi! Mi compro anch'io un minidisc!". Quell'anno, i minidisc sono andati fuori produzione e così lui è rimasto senza, perché è handicappato.
Alla fine però è riuscito a trovare un aggeggio chiamato "Edirol" che registra in mp3 con gli stessi vantaggi dei minidisc, tra cui il volume d'ingresso regolabile e gli attacchi mic e line. In tutto il mondo ne esistono solo due esemplari: il primo l'ha comprato lui, il secondo a distanza di tre anni l'ho comprato io... è bello avere una cavia umana!
Comprato il registratore digitale, il passo successivo è stato procurarsi una macchina foto per fotografare i concerti di Elio e le Storie Tese: Furio ha preso la macchina foto più simile alla mia che esista al mondo, una S3 della Canon, ed effettivamente è una macchina perfetta... ma lui non la sa usare, perché è handicappato.
A quel punto, rimaneva solo un ultimo passo per essere un vero fan: i dischi autografati! Qua Furio aveva fatto le cose in grande: si era comprato un bel po' di VINILI originali, alcuni anche rari, e finalmente, quando gli Elii sono venuti a Torino, se li è fatti autografare tutti! Aléééééé!!! E le firme dopo pochi minuti si sono brutalmente CANCELLATE: Furio si era fatto autografare tutti i dischi con un pennarello DELEBILE, di quelli per lavagna, perché è handicappato.
Alla fine di tutto ciò, Furio ha capito che nella sua vita mancava ancora qualcosa, e quel qualcosa andava scaricato da Internet! Però gli serviva una mano: con una sola non ce la faceva, perché è handicappato.
Quel giorno, da un'idea di Furio Terzapi, nacque PD, ovvero pornodigo.com, il primo SITO PORNO del quale, modestamente, sono COAUTORE. Sono soddisfazioni.
Il 28 gennaio 2010, grazie a qualche mio piccolo virtuosismo informatico, Pornodigo.com si è classificato TERZO su google su 135 MILIONI di risultati per la chiave di ricerca "PORNO". E si fappa!!!
GARRUSO

GARRUSO


Introdotto nella Cumpa da Diste, i suoi rapporti con tutti noi si rivelarono presto idilliaci (specie con Niger, al quale ha ripetutamente cercato di dare fuoco). Purtroppo non abbiamo più sue notizie da quando Attila in Spagna si è messo ad usarlo come schiavo passivo.
Il suo soprannome trae origine dal suo aspetto, che esprime in pieno la sua irrefrenabile virilità: alla veneranda età di ventiquattro anni, mi ha impedito di pubblicare sue foto on-line perché temeva che qualcuno, trovandolo carino, potesse comprarlo al mercato dei pedofili su Internet. Sono in molti a notare la sua somiglianza con la mitica Idris, peccato non si siano conosciuti!
Ultimo contatto: 1998.
GIO

GIÒ


Giò è stato il protagonista della mia unica parentesi musicale, almeno come esecutore.
Già, perché da piccolino mi piaceva suonare il piano, così i miei mi hanno fisicamente obbligato ad andare a lezione... è da allora ho smesso di suonare.
Finché un bel giorno non ho incontrato GIÒ ed il suo gruppo pseudo-metal. Gli mancava un bassista e mi chiesero se avessi voglia di fargli il BASSO con la TASTIERA. Il nome del gruppo era molto bello: I QUARANTENA. Accettai.
Il gruppo era veramente una merda, facevamo cagare in tutto e per tutto, ma nonostante questo non si trombava. Ci esibimmo per la prima volta nel Luglio del 96, allo storico Mc Ryan's di Moncalieri, uno dei migliori locali della cintura torinese. Avremmo dovuto suonare per appena dieci minuti, ma furono sufficienti per diventare famosi come il peggiore gruppo della storia del locale.
"La strada per diventare rockstar è lunga e piena di difficoltà - dicono i grandi - guai a lasciarsi scoraggiare!"
Infatti il giorno dopo il gruppo si sciolse, il batterista passò ad un gruppo di musica satanica, il cantante venne raccattato come suonatore di MARACAS nel GRUPPO DELLA SUA RAGAZZA, GIÒ PARTì PER NAJA e non è più tornato.
Ed io sono qua.
Non saprei dire chi è il più sfigato.
Epperò io so leggere e scrivere la musica su pentagramma, le Lollipop no. Fankulo!
GIOVI

GIOVI


Giovi è un simpatico vecchietto arzillo conosciuto componendo numeri telefonici alla cazzo dalle cabine telefoniche, nelle notti d'estate di tanti tanti anni fa.
La particolarità a cui deve il suo successo è che, mentre uno gli parla al telefono, lui si fa le seghe. Per questo, Niger l'ha definito un tipo "ALLA MANO".
Passammo interi anni a telefonare a Giovi, sempre rigorosamente tra la mezzanotte e le cinque del mattino, e Giovi era contento di sentirci: probabilmente, il resto della sua vita faceva più skifo di noi.
Solitamente, gli facevamo sentire l'audio di qualche film porno, lui mugugnava un po' e noi attaccavamo mandandolo affankulo.
Non solo Giovi non si è mai incazzato, ma ogni volta ci ringraziava della chiamata e ci diceva che sperava di risentirci presto, perché era sempre solo e sentire le nostre voci lo rendeva felice.
Dopo qualche anno, purtroppo, Giovi non ha più risposto. Sarà passato a miglior vita, si sarà rotto il cazzo, avrà cambiato numero o sarà diventato sordo? Non lo sapremo mai!
GIUANNE

GIUANNE


Giuanne vive a Venezia, non è Nerd e non l'abbiamo conosciuto ai concerti di Elio, ma ha due cose in comune con noi: il fuso orario ed il collegamento ad Internet.
Quando l'abbiamo conosciuto, Giuanne lavorava tutte le notti come portiere d'albergo e, per ingannare il tempo, cazzeggiava su Internet. Com'è noto, noi facciamo un cazzo tutte le notti fino alle cinque e per ingannare il tempo cazzeggiamo su Internet: è così che ci siamo incontrati.
Quando Giuanne è apparso per la prima volta in chat, aveva già imparato a memoria tutti i racconti del sito e tutte le biografie dei personaggi della Cumpa, che lui credeva immaginari. Giuanne adorava la Cumpa, ed è stato il primo ad entrare nella Cumpa PISCIANDO SU IVAN PIOMBINO! Potete osservare i risultati cliccando qua.
Dal giorno in cui è entrato nella Cumpa, Giuanne ha smesso di trombare... noi sì che ci sappiamo divertire!
Nonostante i mesi passati con noi in chat, Giuanne non credeva che i personaggi della Cumpa fossero reali: li credeva aborti della mia fantasia. Soprattutto Joco ("non può avere quella voce!"), Alan Magnetti ("non ci credo che gira dicendo di avere cinque io!") ed Ivan Piombino ("non può essere davvero così handicappato!").
Poi è venuto a Torino... ed ha incontrato, nell'ordine, JOCO, IVAN PIOMBINO, SCHOPENHAUER, GNURLUVO, ALAN 5 ed ALAN 3. Da allora la sua vita è cambiata.
Come handicap, Giuanne vanta un curriculum di tutto rilievo: è stato SEGATO ALLE MEDIE e si è fatto UMILIARE ad un VIDEOGAME dalla DISLESSICA MANOVELLA.
"Sono fermo al livello 6! Non so come andare avanti! Se Manovella supera il livello 6 mi sparo sui koglioni!"
E Manovella: "L?H OSUPERATOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!11! SETTIMOOooooooooooooooofdjajfaowwjfdowjf!!1"
Da allora Giuanne ha due attributi in meno... e probabilmente vive felice.
GM

GM


GM è un genio della matematica. Tutti i compiti di matematica li ho sempre copiati da lui, dalle ELEMENTARI all'UNIVERSITÀ.
Nonostante ciò, è un autentico cazzone: gli piace bere, fare casino, urlare sotto casa degli handicappati alle tre di notte, ma la sua attività preferita è collezionare giochi per pc a cui poi non gioca.
Lui i giochi li raccoglie, ci scrive sopra "GM software" (da cui il nick) e li COPIA al mondo.
Così, per divertimento.
La sua vera vocazione però è tirare pacchi:
  • "Si è bloccato il servosterzo della macchina, adesso va solo diritto!"
  • "Devo andare a spalare merda in campagna. Vieni anche tu?"
  • "Non esco di casa perché i Murazzi sono allagati!"
  • "Stasera devo rimanere a casa per aiutare mia madre a fare gli gnocchi"
  • "Stasera non posso uscire perché domani vado a Padova, domani non posso uscire perché sono a Padova, dopodomani non posso uscire perché sono stanco perché sono appena tornato da Padova!"
  • "Stasera vado dalla nonna a fare il gelato!"
  • "Devo passare tutta la sera A RIAVVOLGERE UNA VIDEOCASSETTA CON LA PENNA perché un mio amico ha fuso il videoregistratore e io non ce l'ho!"
  • "Stasera devo andare a teatro!" "Ah, non sapevo che ti interessasse il teatro! Però! E... dimmi... cosa vai a vedere?" "Non lo so!"
  • "Ho dimenticato la macchina in collina!"
  • "Ci vediamo stasera sotto la statua di Porta Susa!" (ndM, per i non Torinesi: porta Susa è una delle poche piazze di Torino in cui non ci sono statue!)
  • "Stasera non posso venire perché devo cambiare la pila all'orologio!" "E quindi?" "E quindi finché non la cambio non so che ora è, e se ci diamo un gancio finisce che arrivo comunque in ritardo, è meglio se non vengo proprio!"
Ultimo contatto: 2000. Dopo ha sempre fatto pacco.
GNAPPPO

GNAPPPO


Gnapppo è PUGLIA, FRANK ZAPPA e PRIMITIVO. È stato uno degli handicap che hanno reso grande la chat tra il 2001 ed il 2004, prima su #faveromane, poi su #elio, poi su #1 e poi su #affanc1. Poi, all'improvviso, è sparito dal mondo... poco prima che arrivasse pheega.
Il suo nick deriva da una famosa puntata di Mai dire Gol, in cui Elio picchiava il pupazzo Gnapppo urlandogli: "FORMICADIMMMMERDA!!!". Gnapppo ODIA quella puntata. Se lo vedete, ditegli FORMICADIMMMMERDA!!! Apprezzerà tantissimo.
Tra i vari personaggi deliranti che Gnapppo ci ha fatto conoscere, ricordiamo il tipo di sua sorella. Prima di tutto suona l'oboe, e già questo lo rende handicappato. Poi si crede idraulico ed un bel giorno ha pensato bene di riparare il cesso di casa sua con uno sturalavandini. Poco dopo, al VICINO DI CASA è uscita MERDA DALLA DOCCIA. Mi sembra che la situazione da allora non sia più migliorata, però nel suo condominio c'è un appartamento in vendita.
Ultimo contatto: 2004.
GNURLUVO

GNURLUVO


La prima volta che ho visto un concerto degli Ossi Duri era pieno di pheega a livelli allucinanti. Dalla seconda volta in poi, tutta la pheega era sparita, però c'era il MAIALE. Be', diciamo metà uomo metà maiale. Più maiale che uomo. Il suo nome è GNURLUVO, ed è il Mangoni degli Ossi Duri: non fa solo l'UOMO MAIALE, ma fa anche Fra Cappella, l'Uomo Gorilla e l'UOMO MERDA. Ma questi sono gli ultimi dei suoi problemi, visto che adesso esce con noi.
Per conoscere a fondo Gnurluvo bisogna scoprire la sua casa, ma di quello non vi anticipo nulla... vi basti sapere che... è a misura di maiale!
GRIP

GRIP


In inglese Grip ha il duplice significato di "Tenuta di strada" e "Self control", ma il fatto che Grip riesca a CADERE SEMPRE, anche da seduto, e riesca a SCLERARE venti volte di fila in venti secondi è puramente casuale.
Per quanto riguarda l'equilibrio fisico ricordiamo alcune sue imprese leggendarie: una mattina a scuola era volato sul pavimento bagnato del corridoio, aveva fatto UNA SCIVOLATA LUNGA TUTTO L'ATRIO e, urlando, aveva centrato la porta aperta di un'aula, atterrando sotto le gambe di un professore che stava spiegando. La classe aveva fatto la ola! Un'altra volta, inciampando su se stesso, aveva demolito lo studio di un altro professore con il quale avrebbe dovuto fare l'esame il giorno dopo. Una terza volta è cascato con la bici DA FERMO lungo una discesa, davanti ad una folla di gente che applaudiva. Infine, in Bretagna ha provato ad arrampicarsi su un albero per vedere un concerto ed è volato in mezzo alla merda, portando l'immagine dell'Italia all'estero al -1000%.
L'equilibrio mentale, invece, è un capitolo a parte. Apparentemente Grip sembra tranquillo, persino scazzato... ma basta dirgli alcune parole in fila per vederlo letteralmente sclerare, senza alcun motivo. La più famosa di tutte è la sequenza "MAURO? ROGA!". Quando ascolta un po' di volte di fila il suono di queste due parole, Grip ESPLODE. Senza un perché. Si mette le mani nei capelli, inizia ad urlare, e la scena viene particolarmente bene se non ha vie di fuga... ad esempio quando è chiuso in macchina ubriaco.
Anche agli esami Grip ha dato spettacolo, ed alcuni suoi orali sono diventati leggenda. Ad Analisi 2 il prof che lo stava interrogando si è rivolto verso la classe ed ha detto: "RAGAZZI, SE SIETE TUTTI COME LUI... RITIRATEVI!".
Il meglio però fu IARP (Intelligenza Artificiale nella Risoluzione dei Problemi): Grip e Nichel portarono al prof una FORMULA che conteneva un numero ELEVATO ALLA 1.
"Elevare un numero alla 1 non ha senso - disse il prof - mi sembra inutile... o mi sfugge qualcosa?"
Alla fine, venne fuori che i due handicappati, anziché scrivere la relazione, l'avevano copiata da un libro. E nel testo da cui avevano "preso ispirazione" c'era un "1" piccolo, in alto, che voleva dire "RICHIAMO ALLA NOTA 1", non "ELEVATO ALLA 1"!!! Purtroppo per Grip, il primo a capire fu il prof. Dopo questa perla, lui e Nichel sono stati schifati e presi per il culo a vita dall'intera facoltà.
Come ogni informatico che si rispetti, dopo la laurea Grip lavora in una ditta che lui stesso definisce il "penitenziario", passa la maggior parte della giornata a lavoro, poi la sera esce e non tromba. Questo stile di vita fa sì che Grip abbia troppi soldi, che in qualche modo vanno spesi... così un bel giorno disse: "Mi compro una casa, vado a vivere da solo!"
Rispetto a Joco, Grip ha fatto molti meno danni: si è comprato una casa in una zona periferica ma civilizzata, non ci ha messo dentro un Amiga... ma al momento di comprare i mobili della cucina ha detto: "Non faccio come Joco. Non vado all'IKEA. Io compro tutto in un mobilificio artigianale, voglio roba di qualità!".
Il mobilificio artigianale non stava neanche a Torino ma a Trofarello, un paese in culo ai lupi a sud di Nichelino e Moncalieri. E si era fatto pagare tutto in anticipo. Caro. "Però sono bravi! - diceva Grip - Ed a casa mia voglio roba di qualità!".
Due mesi dopo, il mobilificio non aveva ancora consegnato un cazzo, e Grip era senza cucina. Aveva provato a telefonare, ma non rispondeva nessuno. Così era andato di persona a Trofarello... dove ha trovato il negozio CHIUSO ed il negoziante in mezzo alla strada. Il negozio era appena FALLITO!!!
"E i miei soldi???" chiese Grip.
"Soka!!! - rispose il negoziante - Fammi causa, tanto non ho più un cazzo..."
Alla fine, i due raggiunsero un accordo: Grip poté andare nel magazzino del negozio col permesso di portarsi a casa quel cazzo che voleva. Il magazzino era in realtà il raccoglitore degli SCARTI che NESSUN ALTRO AVEVA VOLUTO MAI, da quando il negozio era stato aperto... e, ciliegina sulla torta, era stato ALLUVIONATO!!!
Non ho ancora visto la cucina di casa Grip e non so cos'è venuto fuori... appena riesco, vi saprò dire!
GRUMO

GRUMO


Fin dal primo giorno in cui l'abbiamo conosciuto, Grumo ha rivelato tre grandi virtù: è autistico, annulla la pheega e porta il tempo che rompe i coglioni.
Per questo, è anche detto "Rain Man".
L'autistico Grumo sa recitare a memoria una quantità incredibile di citazioni di film, canzoni, libri e addirittura pezzi della Divina Commedia, ma quando una giovane donna gli chiedeva: "Parlami della tua vita sentimentale!" rispondeva: "Allora ho già finito!".
E, se gli chiedeva: "Dove vai alla sera quando esci?" rispondeva: "Non esco!".
Grumo, infatti, alla sera non usciva mai: stava a casa con i genitori e leggeva libri.
Anche ad Agosto Grumo andava in vacanza solo con i genitori, in montagna, in un paese di tre case nel quale non conosceva nessuno che avesse meno di cinquant'anni. Ed alla sera stava a casa con i genitori e leggeva libri... come in città.
Grumo era famoso anche in ambito scientifico per l'equazione "Grumo + Pheega = Grumo", proprio perché annullava qualunque tipo di pheega. Non solo: in tutto il mondo, Grumo era l'unico essere di sesso maschile che FACEVA SCHIFO ALLA CAIAZZO!!!
Grumo non si era nemmeno mai voluto comprare un telefonino, perché: "Tanto non mi chiamerebbe mai nessuno!". Alla fine gliel'abbiamo regalato noi... nel 2005... ed effettivamente non l'ha chiamato mai nessuno... fino al 2007.
Nel 2007, GRUMO è GUARITO: ha... trovato... PHEEGA!!!

Ebbene sì: oggi GRUMO sta con la GRUMA!
E tutti gli altri che lo prendevano per il culo? FAPPANO!

Fonti ben informate dicono che nemmeno la GRUMA ami uscire la sera.
Però una volta la Gruma ha detto: "Grumo, andiamo a vedere le stelle?"
Grumo l'ha portata all'OSSERVATORIO ASTRONOMICO di Lignan, in VAL D'AOSTA!
Ama fare le cose in grande.

Da quando GRUMO tromba, ha anche perso il potere: non porta più il tempo che rompe i coglioni!!!
Forse.
Almeno l'osservatorio astronomico è ancora in piedi... per ora.

GRUMO e la GRUMA non hanno ancora prodotto Grumini: secondo alcuni usciranno presto, secondo altri usciranno tardi, secondo Formy e Klàpač non usciranno mai... di sera!
GUFO

GUFO


Iniziò ad uscire con noi perché somigliava a Napalm, e la cosa ci divertiva parecchio. Pensavamo che fosse un clone inviato da Napalm per spiare dove cazzo andavamo quando lui ci faceva pacco.
Gufo è fisicamente, mentalmente e pissicologicamente imbecille, non ha mai fatto qualcosa di intelligente da quando è nato, ed i professori a scuola lo chiamavano KEINE, che in tedesco è "la negazione assoluta". Una sola cosa buona sa fare ed è rollare le canne... mai bene quanto Jena il rollatore ma, quando mancava lui, ci potevamo accontentare.
Gufo deve il suo nick alle sue doti di portasfiga: ogni volta che usciamo con lui capita qualcosa di drammatico. Comunque, alla fine quello che va nella merda è sempre Lyde... quindi noi guardiamo e ridiamo.
Gufo riesce sempre a stare sul cazzo contemporaneamente ai tossici ed ai carabinieri, così ogni volta che andiamo ai Murazzi con lui rischiamo di farci pestare da entrambi. Alla fine però pestano sempre Lyde, quindi tutto bene. Ultimo contatto: Capodanno 1997.
HUBER

HUBER


Huber si chiama Huber perché è Svizzero... ognuno ha i suoi problemi.
Huber è Svizzero, ed il suo sogno è quello di andare da Bossi e dirgli che è TERRONE.
Huber è Svizzero, quindi ogni mattina si alza presto, si lava i denti, fa colazione, prende la macchina, percorre un centinaio di chilometri, entra in ufficio, accende il computer, apre marok.org... e SCRIVE.
Per tutto il giorno!
Huber è il gran visir del cazzeggio in orario di lavoro!!!
Huber è founder di un thread chiamato "quante giornate buttate nel cesso", costantemente aggiornato, che contiene esclusivamente link a giochi flash idioti, inutili, illegali ed immorali... che mi piacciono sempre un casino. Ci passerei le giornate... se fossi Svizzero e qualcuno mi obbligasse a lavorare.
Huber è Svizzero, quindi dice che non è vero che gli Svizzeri parlano in modo strano: il loro italiano è assolutamente normale... così come il fatto che usino aggettivi inesistenti come "valevole", chiamino l'idraulico "sanitario", il ginecologo "figatt", il cellulare "natel", il voto scolastico "nota", il compito in classe "esperimento", il bianchetto "tipèx", il self-service "servisol", i saldi "azioni", la tempesta "stratempo", l'edicola "chiosco", i fari abbaglianti "bilux", il tergicristallo "viper", il vivavoce "mani libere", l'autovelox "radar", il motorino "mozz", l'accendino "pizz" e la segreteria "combox".
Insomma, Huber è Svizzero ed ha sempre condotto una vita felice... con un'unica grande paura: entrare nella Cumpa.
Dice che poi non si tromba più.
Chissà come facevano a venirgli certe idee... Buon divertimento, Huber! :)
IDRIS

IDRIS


Le nostre vite incrociarono la giovane Idris nel Capodanno del 97, quando ci recammo tutti a Calosso, un paesino in culo ai lupi perso nel nulla delle campagne piemontesi.
Ovviamente ci andammo in macchina. Tutti. Avremmo avuto posto anche per Idris ma nessuno la avvertì perché era un CESSO. Così venne in treno, da sola. Aveva portato da mangiare uno zampone, con le lenticchie - sembra che a Capodanno si usi - ma faceva troppo schifo persino per noi così lo sbolognammo al gatto, che da quella volta nessuno ha più visto.
Idris alla festa conosceva solo due tipe, pheeghe e minorenni, che passarono la sera a trombare. Anche tutte le altre tipe quella sera avevano trovato compagnia... e non ci voleva molto: eravamo tutti maschi sfigati. Lei invece rimase da sola: faceva troppo schifo PERSINO PER NOI.
Non sapendo cosa fare, per qualche ora rimase davanti al caminetto accanto alle sue amiche che ficcavano due metri di lingua in bocca ai loro amichetti. A mezzanotte però sbottò, eruppe, si scatenò in una frase liberatoria. Mormorò: "Che palle. Io vado a dormire!" e salì in camera.
Da allora non l'abbiamo più rivista. È stata una meteora, ma ha indelebilmente lasciato il segno dentro ad ognuno di noi.
IKO

IKO


Ognuno è venuto al mondo con uno scopo. C'è chi è nato per lavorare, c'è chi è nato per trombare, c'è chi è nato per fare un cazzo, il giovane Iko è nato per prendere la macchina e portarci ai concerti di Elio e le Storie Tese. E dei South A Phoss.
Il primo incontro avvenne nel 2000, 23 settembre. Il mondo avrebbe ricordato quella giornata col nome di Missione Campione... non si poteva entrare nella Cumpa in modo migliore.
Ultimamente, il giovane Iko sta facendo perdere le sue tracce, forse perché si vergogna a confessare al Favone Grassone che non va più a sentire i South a Phoss perché è impegnato a suonare la batteria in un gruppo cover di Ligabue. Mi raccomando, non mettetelo su Internet.
ILVENTOFOLLE

ILVENTOFOLLE


Ilventofolle ha portato scompiglio nelle nostre vite nel 2008, da quando gli Elii hanno condotto il Dopofestival: ne è rimasta folgorata, ha deciso che doveva essere Fava e, per recuperare il tempo perduto, si è lanciata in una maratona di concerti in giro per l'Italia, casaMarok compresa.
Incontrare Ilventofolle è un'esperienza: arriva da Rieti e parla esattamente come Francesca Cacace della Tata: "Ahò... che è? Ma che state addì? Ma me state a prènde pe' 'l culo?"
Le prime volte pensavo lo facesse apposta... poi ho capito che era normale, o, meglio, che NON lo era: dice di odiare le volgarità e le parolacce, poi canta le canzoni di Elio e le Storie Tese e snocciola, come se niente fosse, il peggio del vernacolo laziale, che però attenzione non è volgare, perché "Ahò, ma che vvòi? Ma sticazzi, io non so' vvvolgare... Da noi così se disce! Ma imparare voi a parlà?". Insomma, poesia.
Per l'intero tour del 2008, Ilventofolle ha fatto coppia fissa con la giovane Klàpač. Sì, quella che parla come un camionista bresciano: "Ma POTAAAAA non è vero, daiiiiiii!". Come vere accademiche della crusca, Ilventofolle e Klàpač passano le giornate ad accusarsi l'un l'altra di non parlare italiano. Un capolavoro della natura.
Quando Ilventofolle ha deciso che doveva essere fava, la prima cosa che ha fatto è stata comprare una macchina foto. Così ha pagato 700 euro (!) per una Panasonic che COSTA come una reflex, è ENORME come una reflex, è PESANTE come una reflex e fa le foto COME UNA COMPATTA. Oltretutto, ha il display che si apre verso il BASSO, così non può nemmeno appoggiarla per fare un autoscatto.
"Allora - le dissi un giorno - L'hai messa a posto la macchina foto?"
"La che???"
"La macchina foto..."
"LA MACCHINA FOTO??? Oh, ma come state a parlà voaltri... MACCHINA FOTO??? Seddìce MACCHINA FOTOGGRÀFICA!"
"Macchina fotoggràfica?"
"Ooooh finalmente... dai, damme qua che devo cambià la scheda..."
"Da quant'è? Due giga?"
"Due che???"
"Due giga... o, se preferisci, 2048 mega..."
"GIGA??? MEGA??? Ma che, siamo impazziti? In ITALIANO si dice GIGABBAIT! MEGABBAIT!!!"
Sembrava il nonno multimediale di Mai dire Gol.
"In italiano? Gigabbait?"
"Ooooooh finalmente... parla come te magni... GIGABBAIT! In ITALIANO è GIGABBAIT!!! Parla come magni!!!"
"Ma non è un po' lungo da dire?"
"Ma lungo de che??? In italiano NON SI ABBREVIA NULLA... al limite i nomi di persona: Frange', Claudie'..."
Da allora, quando c'è Ilventofolle nei paraggi, Klàpač diventa "Claudié"... e Claudié si incazza, tantissimo: "Ma POTAAAAAAA ma daiiiiii ma che nome di merdaaaaaaa!". Sono una coppia meravigliosa.
Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il nick "Ilventofolle" non deriva da un particolare amore per i fagioli o da una qualche disfunzione organica... è semplicemente il titolo di una canzone di Giuni Russo. Qualche tempo fa la volevo scaricare per sentirla, ma pesava troppi megabbàit!
Ilventofolle è stata una meteora: dopo essersi fatta TUTTI i concerti di Elio del 2008 è SPARITA! Peccato.
IVANO

IVANO


Ivano è fava, è di Roma, è un po' nerd, ma soprattutto è handicappato. A prima vista non sembrerebbe, perché nella vita di tutti i giorni sa mimetizzarsi da essere umano. Ma poi, quando cala la notte, diventa così. Le prime volte fa un po' paura... poi uno ci fa l'abitudine.
Ivano ama l'informatica e la tecnologia al punto da collezionare i loghi di google e verificare il formato ed il peso di ogni immagine che trova su Internet.
Purtroppo, la tecnologia NON ama Ivano.
Per fare le foto ai concerti, si è comprato una macchina foto... ma non l'ha scelta a cazzo, si è documentato! Ha letto i saggi consigli di marok punto org, è andato al negozio con fare sicuro ed ha scelto una macchina che avesse i comandi manuali: la Canon Powershot A550. Peccato che, a causa di un baco che c'è SOLO nella SUA fotocamera, il tempo MINIMO che poteva scegliere era UN SECONDO! Chiaramente, è un difetto non coperto da garanzia.
Attualmente, è alle prese col chdk (il firmware craccato)... con risultati molto, molto ma molto diversamente astringenti! Un giorno, scriveranno un libro su di lui... intanto può fare delle ottime foto panoramiche notturne... mentre gli altri trombano.
Ivano, dicevamo, è di Roma... Ivano ama Roma... e Roma NON ama lui: una sera, ignoti piromani hanno dato fuoco al palazzo di fronte al suo.
Prima o poi si accorgeranno dell'errore, e ritorneranno sui loro passi.
Giusto in tempo perché Ivano gli faccia una foto... gli basta un secondo!
IVAN PIOMBINO

IVAN PIOMBINO


Vero e proprio effetto collaterale del Fave Club, le poche volte in cui sta zitto può sembrare assolutamente normale. Non vi preoccupate: non sta zitto MAI.
Scopo principale dell'esistenza di Ivan Piombino è l'apparire, l'essere nominato invano e finire al di là di un teleschermo... meglio se con Elio, per il quale ha una vera e propria malattia mentale. Ogni cosa fatta con Elio e/o in TV per lui è sacra, infatti nel suo curriculum vitae scrive: "comparsa nel video di Discomusic". Nel video compare per circa due secondi travestito da Zorro.
Pur di andare in TV, Ivan Piombino ha provato ad entrare al Grande Fratello, ma per SEI volte consecutive l'hanno mandato affanculo per insufficienza mentale. Nel 2007 finalmente è riuscito ad andare su Italia 1, a TALENT1, ma dopo poche puntate è stato schifato.
Ivan Piombino si autodefinisce ARTISTA POLIEDRICO: informatico, fotografo, cabarettista, poeta e musicista.
Come informatico, ha fatto il suo sito e l'ha chiamato www.ivanpiombino.org: è l'unico handicappato della Cumpa ad avere scelto come nick il suo nome e cognome, pur di essere nominato. Vi lascio immaginare le conseguenze.
Come fotografo, ha fatto queste foto: http://www.ivanpiombino.org/menu/ivan/fotonavi/autoscattifolli/index.htm.
Come cabarettista, ha fatto un corso di sei mesi, pagato miliardi, e poi non si è mai esibito da nessuna parte.
Come poeta, ha scritto un libro di poesie e l'ha stampato in 800 copie, anticipando i soldi alla casa editrice. Ne ha vendute DUE: una a Grumo e l'altra a Faso. A metà prezzo.
Come musicista, ha realizzato ben quattro album. Questa è una delle tracce. Questa è un'altra. Se ne volete ancora, cliccate qua.
Ivan Piombino, però, è anche CRASH TESTER: la sua specialità è spaccare le macchine, siano esse automobili od apparecchi fotografici, ma è anche molto bravo a spaccare i coglioni. Per questo motivo, "PIOMBINO!" è diventato un'esclamazione (dall'ovvio significato, specie se inserita nella locuzione "PIOMBINOKASTROX!") e lui è contento, perché così tutti, per insultarlo, lo nominano in continuazione.
Anche con le donne il successo è travolgente: per via della sua intensa vita sentimentale, Ivan Piombino si autodefinisce ROMANTICOGLIONE. Tutte le poche tipe che ha avuto l'hanno costretto ad umiliazioni pubbliche e private ben al di sopra della media già triste degli esseri umani: una lo obbligava a dormire con la porta di casa spalancata per fare uscire i FOLLETTI, un'altra l'ha piantato da solo in una camera d'albergo a Capodanno, un'altra l'ha SFREGIATO... se invece volete sapere come l'ha umiliato la piccola Cate, leggete il ghestbuk, tutti i giorni da fine 2004 al 2005.
Ivan Piombino generalmente scrive sul suo sito tutte le minchiate che fa la sera, puttan-tour compresi, e poi le esibisce in ogni occasione, ed è la ragione principale per cui le poche tipe con cui sta lo mandano affankulo. La cosa più grave è che mostra il suo sito anche ai colloqui di lavoro... sarà un caso, ma l'unico posto in cui l'hanno assunto è il reparto verniciatura di una fabbrica di materiali tossici. Poi però, visto che si comportava bene, l'hanno promosso a cucire le tende tutti i giorni dalle sei del mattino... e quindi è contento.
Il suo motto è: "Studiate, o diventerete come me!". Non ce la farete mai: è impossibile diventare Ivan Piombino!
JENA IL ROLLATORE

JENA IL ROLLATORE


Incontrammo Jena una fredda e malinconica sera dell'autunno del 1994, sulle gradinate che dal parco del Valentino portano al Palace. Era un amico di Napalm, con due doni particolari: guidava la macchina e sapeva rollare le canne. Lo mettemmo subito alla prova e la superò egregiamente: quella con lui fu la mia prima canna, l'inizio di una lunga carriera!
Da allora, per parecchi anni Jena uscì sempre con noi e le sue braccia diventarono le braccia della Cumpa... non solo come rollatore ma anche come autista ufficiale! La sua abilità nella guida, anche da ubriaco, era fenomenale... senza la sua macchina e senza le sue canne, buona parte delle nostre avventure non sarebbe mai esistita.
Jena, quando vuole, sa anche essere poeta. Oltre alle bestemmie creative ("Dio Buddha!"), sono sue alcune delle massime migliori mai pronunciate nella Cumpa:
  • "Soffro molto lo stress mentale: quando torno dallo STADIO sono a pezzi!"
  • "Io questi film di Nino D'Angelo proprio non li capisco, prendi ad esempio Maruzzella: come cazzo si fa a chiamare una ragazza come un TONNO!?"
  • "La settimana prima di Natale non è bello andare a puttane alla Pellerina... andiamo a puttane a MIRAFIORI!"
  • "Le puttane sono timorate di Dio: sanno che SE GLIELO TRONCA DENTRO GLIELA SQUARCIA!"
  • "Piazza Bengasi è l'ombelico del mondo!"
  • "Se tutti andassero in 500 le code sarebbero più corte!"
  • "Sull'Enterprise, quando caghi, lo stronzo lo teletrasportano sul pianeta Merda?"
  • "Minchia ti piglio a schiaffi a due a due finché non diventano dispari!"
  • "I genitori sono nati per rompere i coglioni, non a caso ognuno di noi ne ha due!"
  • "La vita è un cimitero vivente!"
  • "Il mondo è fatto a scale, e a noi toccano sempre in salita!"
  • "Chi si abbiocca non sbocca!"
  • "Il locale che fa per me è un CIMITERO DEGLI ELEFANTI, un posto dove sedersi e morire in silenzio!"
  • "Certe notti vorrei passarle a casa mia seduto sul mio cesso!"
  • "Certe notti vorrei essere sordo!"
  • "Che merda essere giovani a Capodanno!"
Tra i tanti successi di Jena, bisogna citare la sua brillante carriera scolastica. Alle superiori è stato PLURISEGATO, e per noi è stata una fortuna: grazie alla sua seconda quarta, sono entrati nella Cumpa tre nuovi handicappati: Attila, Zio Fa e Lyde. Non contento, nel 1995 Jena si è iscritto all'università di economia e commercio.
"Minchia, per passare un esame dovrei baciare il culo a Dio!"
Jena non è mai riuscito a passare NEMMENO UN CAZZO di esame, così nel 1998 è dovuto partire per Naja, finendo a fare il servizio civile coi Down: si è sentito immediatamente a casa.
Non è particolarmente superstizioso, ma ha la fobia degli anni bisestili: nel 1992 si è beccato il morbillo e l'ha attaccato a FRA (che ancora non conosceva!), nel 1996 si è beccato la varicella, è rimasto rinchiuso in casa un mese e mezzo e poi, quando è uscito, si è SPACCATO ENTRAMBE LE BRACCIA, ma non contemporaneamente: prima un braccio e poi, qualche giorno dopo, l'altro.
Nel 2000 è scomparso dalla circolazione. Tutti pensavano che l'avessero blindato... siamo poi venuti a sapere che, in nostra assenza, si era SPOSATO.
La vita è dura per tutti.
JEPPA

JEPPA


Introdotta con violenza nella Cumpa dalla giovane Daiconan, la Jeppa è una personcina mite, moderata ed equilibrata... in altre parole è una delle ORGIOBIMBE... sì, insomma, non ha neanche una rotella a posto.
La Jeppa è nata a Porcìa, e questo già la dice lunga.
Il campo in cui eccelle di più è però quello dell'organizzazione logistica: quando siamo andati a trovarla, in Friuli, ci ha obbligati ad andare a mangiare in un posto in montagna che "tranqui, è una figata!!!".
La strada era bloccata perché nel pomeriggio ci doveva essere un rally, la Jeppa ci obbligò a farcela a piedi perché tanto era un attimo, noi ci spaccammo il culo per mezz'ora di arrampicata verticale fino in cima alla montagna ed alla fine il locale era CHIUSO. E NON si poteva tornare indietro perché, nel frattempo, ERA INIZIATO IL RALLY e, finché non finiva, l'UNICA strada era interdetta ai pedoni. A quel punto, la Jeppa ci disse che LEI AVEVA FRETTA e ci obbligò a scendere per i boschi seguendo il CIGLIO DI UN BURRONE. A fine giornata, l'unica a non insultarla era una sua amica, chiamata Martina. La Jeppa riuscì a bocciarle la macchina in parcheggio.
Oltre che organizzatrice, la Jeppa è anche poetessa: insieme a Daiconan ha composto una canzone splendida che inizia con "Prendi lo sperma ed aggiungi TOZOO!". Questi versi sarebbero stati destinati a cambiare la storia del mondo.
La Jeppa presenta anche diverse altre anomalie, tra cui il fatto di reagire chimicamente a stimoli esterni molto particolari. Il principale è la Bolla di Brodo, a contatto con la quale perde ogni residua capacità di intendere e volere, sfugge alla legge di gravità ed entra nel Nirvana.
Il procedimento è comunque reversibile: per infrangere la beatitudine basterà che le nominiate Elio, le Fave, l'Informatica o, riassumendo, il sito di Ivan Piombino. Il colore della sua pelle cambierà, ogni suo orifizio inizierà ad emettere schiuma e voi potrete filmare. Stiamo raccogliendo i migliori documenti per realizzare una webgallery, contiamo anche sul vostro aiuto!
JJFLASH

JJFLASH


Da buon partenopeo, JJFlash è il leader di tutti i fancazzisti del mondo. Chiunque, di fronte a JJ, si può sentire un po' lavoratore, forse persino Alan Magnetti... e questo è bellissimo.
JJFlash ha iniziato la sua avventura nel web collaborando a www.elio.net, ed in quattro anni ha fatto un cazzo. Poi è passato a www.faveromane.org, e per altri quattro anni ha fatto un cazzo. Allora ha detto che avrebbe fatto un sito per Radiophiga... ed ha fatto un cazzo. Così l'ho nominato collaboratore ad honorem di www.marok.org: almeno siamo in due a non fare un cazzo.
Dagli anni novanta fino al 31 dicembre del 2004, JJFlash ha passato quasi tutte le sere in chat. Entrava verso mezzanotte e, dopo pochi minuti, ci salutava perché lui il giorno dopo blablablablà gnegnegnegnegné. A quel punto, tutte le sante notti, scattava lo spregio: un link porno, poi un link nerd, poi un link pornonerd... e JJ si fermava, incantato, smarrendo completamente la cognizione del tempo.
Poi, alle cinque, quand'era ora di andare a dormire anche per noi, si scriveva qualcosa del tipo: "Sono le cinque, io vado!". E lui impazziva: "Sono le cinque??? NoOoOoOoOoOoOoOoO!!! BASTARDI!!!". Era divertente.
Purtroppo, JJ è uscito DEFINITIVAMENTE di scena a capodanno del 2005 e la ragione si può riassumere in quattro parole: eravamo a casa sua.
Evaristo gli ha pisciato dal balcone, ha sboccato nella camera del suo coinquilino, ha suonato ai vicini alle tre di notte per chiedere se la casa avesse il tetto, più altre cose che non raccontiamo per non turbare la sensibilità degli ascoltatori.
Da quel giorno, JJ appare solo una volta all'anno, a casa di Nervo, a Torino.
Ed è sempre una nuova emozione.
JOBBY

JOBBY (COLUI)


Jobby è un classico esempio di handicap latente: in tanti anni di fave, concerti e diversamente figati, è sempre sembrato l'unico normale. Non ha mai fatto una figura di kacca, non ha mai rotto i coglioni, non ha mai spaccato la macchina, non ci ha mai fatto buttare fuori da un locale... insomma, sembrava l'ultima persona in grado di finire nella Cumpa! Finché, un bel giorno, non ha realizzato il capolavoro: ha cercato di entrare gratis col PASS DI ALAN MAGNETTI ad un concerto di Elio e le Storie Tese, esattamente come avevamo fatto noi per tutte le sere dei tre anni precedenti... e... si è fatto BECCARE! E neanche da una persona a caso... da LORENZO!
Chiunque abbia vagamente in mente com'è fatto Lorenzo, band assistant di Elio e le Storie Tese, si può fare al volo un'idea della portata dell'evento... una montagna alta due metri e larga altrettanti, composta di soli muscoli, che all'improvviso si sente preso per il culo. E che ha davanti un solo capro espiatorio: Jobby.
Da quel giorno, Jobby è ufficialmente handicappato, e Lorenzo ha dichiarato una guerra totale al pass di Alan Magnetti, convincendo tutti i responsabili della sicurezza del MONDO a fare altrettanto. Riassumendo, Jobby in un colpo solo è riuscito a STERMINARE il potere del pass di Alan Magnetti, che ormai sembrava immortale! Quindi ha fatto più danno di Piombino e Kastrox messi assieme... un'impresa da vero handicap, che rimarrà nella storia.
JOCO

JOCO


Ad informatica, Joco è una leggenda.
Prima di tutto per la sua voce eccezionale, che potete ascoltare qua.
Poi per il suo stile anti-pheega: si veste solo di magliette gialle sporche, beve Coca Cola anche al brindisi di Capodanno e vive davanti al computer.
Poi per il fatto che non ha mai smesso di essere fan dell'Amiga, dopo ANNI dal fallimento.
Poi per la grande creatività con cui tira pacco:
  • "Oggi pomeriggio sono andato a giocare a ping-pong, e con il rumore Ping - pong - ping - pong mi è venuto mal di testa ed allora non posso uscire."
  • "Devo andare ad Asti dal dentista a farmi togliere un dente!" "Ah... ma un dente davanti o..." "È un dente che tutti hanno davanti, ma a me è venuto DIETRO! In mezzo al palato!"
  • "Non sono venuto perché a casa mia è mancata la luce!" "E allora?" "E allora non è suonata la sveglia!"
  • "Mi devo operare perché ho LA MANDIBOLA AL CONTRARIO!"
Ma, soprattutto, Joco è famoso per il suo metodo di studio: negli esami di laboratorio era quello che si spaccava il culo DA SOLO e per TUTTI. E, mentre sboccava codice per noi, mormorando frasi sconnesse come: "Mi sento come Gesù Cristo in mezzo ai ladroni!", Nichel ed io lo pigliavamo per il culo e Mandingo gli CANCELLAVA I FILE DEL LABORATORIO per liberare spazio per la sua merda.

"Ohu, datemi una mano! - implorava Joco - non ce la faccio!"
"Zitto ciuccio! - diceva Nichel - Bastone! Carota! Spaccati il culo!"

A furia di sboccare codice, Joco sapeva tutto di programmazione e niente di teoria ed alla fine, quando c'era da dare gli esami, se lo pigliava sempre nel culo.
Allo scritto di Sistemi1 aveva fatto TUTTO GIUSTO ma, per la stanchezza, aveva sbagliato a ricopiare una riga. L'esercizio con la riga cannata era solo il primo, valeva pochi punti, e comunque il risultato era giusto perché l'errore era solo grafico. Il professore gli ha ANNULLATO il primo esercizio, gli ha contato CANNATI TUTTI GLI ALTRI (che in realtà erano giusti) perché ha detto che SI BASAVANO SUL PRIMO e quindi l'ha SEGATO.
All'esame di CPS (Calcolo e Probabilità Statistica), Joco aveva passato MESI a programmare la calcolatrice per farle fare gli esercizi dello scritto, io mi ero comprato una calcolatrice IDENTICA alla sua e, a pochi giorni dallo scritto, mi ero COPIATO i suoi programmi. Il giorno dell'esame, la BATTERIA della calcolatrice di Joco è andata a TROIE e gli si è RESETTATA la memoria. Visto che insisteva così tanto, gli ho concesso di ricopiare qualcuno dei suoi programmi al volo... non tutti chiaramente... alla fine l'esame l'ha passato, ma mi deve ancora una birra.
Dopo la laurea, Joco passa le giornate a lavorare in un posto in culo al mondo, dove viene sfruttato tutti i giorni (compresa la domenica) dodici ore di fila per poi essere pagato un cazzo. Ma, siccome non tromba, lo pagano pure troppo. L'ultima sua opera è il motore del portale www.italia.it, il sito che ha fatto scandalo per quanto costava caro e faceva schifo. La ditta di Joco ha intascato miliardi, a Joco non è arrivato un cazzo, ed i suoi capi hanno fatto in modo che tutte le email di lamentele arrivassero a Joco. La più creativa è stata: "Vi mandiamo il GABIBBO!"
Joco, dicevamo, è Nerd fino al midollo, ma con il PC non sa fare un cazzo, perché lui usa l'Amiga. Non importa se l'Amiga 500 è morta nel 1990, lui è uno dei pochissimi sfigati ad essersi comprato un AMIGA 4000, cioè un Amiga di nuova generazione che però NON supporta i programmi dell'Amiga 500. Sì, insomma, una merda.
Joco però ci ha speso MILIARDI e non è mai riuscito a combinarci un cazzo. Si è comprato un monitor Amiga che va avanti a MAZZATE (ogni tanto si spegne e, per tenerlo acceso, deve prenderlo a pugni), si è comprato uno scanner e l'Amiga glielo riconosce come un DISCO ESTERNO DA - 500 MEGA (cioè un dispositivo che SOTTRAE spazio). Tutto il resto non funziona.
Anche al di fuori dell'informatica, però, Joco è un oracolo per gli acquisti. Il fatto di lavorare tutto il giorno e non trombare mai lo porta ad avere troppi soldi... ma lui è un artista nel buttarli nel cesso. Tra i tanti acquisti "illuminati" ricordiamo:
  • il televisore da 40 pollici nella sua cameretta di due metri per due
  • lo scooter caro e skifoso comprato solo per non riportare a casa Minitony dopo il lavoro
  • il casco dello scooter pagato un casino che se cade per terra si spacca (ci ha fatto addirittura un servizio Striscia la notizia!)
  • la casa in Sardegna SENZA CORRENTE ELETTRICA e con il FRIGORIFERO a GAS
  • la casa IN CAMPAGNA IN SICILIA ad almeno un'ora di macchina da un qualunque mare e COL TETTO ALL'INCONTRARIO. Quindi, quando piove entra l'acqua. Ed è l'unico posto della Sicilia in cui piove un casino.
  • la casa in montagna a Pragelato per andare a sciare, che ha pagato lui ed in cui non va mai perché c'è sempre il fratello
Un capitolo a parte però merita la casa di Torino.
Nonostante non trombi e nonostante i suoi genitori siano fuori casa per la maggior parte dell'anno, Joco ha deciso: "Vado a vivere da solo!".
Ha trovato una casa IN CULO AL MONDO, con le finestre che danno su una FERROVIA e su un CAVALCAVIA, e che costava CARA. L'ha comprata. Poi ha visto che non aveva nemmeno L'ABITABILITÀ. Quindi è contento.
La sua massima preferita è: "A volte nella vita mi sembra di stare in una botte di ferro, PIENA DI MERDA!"
JOE STIVALA

JOE STIVALA


Joe Stivala non è mai uscito con la Cumpa, probabilmente non è mai esistito realmente se non nei nostri sogni, ma per lunghi anni è stato il nostro mito.
Tutto era iniziato nei primi anni 90, quando non solo le tipe non ce la davano, ma i buttafuori non ci facevano nemmeno ENTRARE NEI LOCALI, NEMMENO PAGANDO, perché eravamo troppo sfigati.
A noi le discoteche facevano cagare, ma ci volevamo entrare per spregio: perché gli altri sì e noi no?
Un bel giorno, ad una festa di archittettura al Palace, Niger ci disse di aver sentito dei tizi varcare il portone dicendo: "MINGHIA, SIAMO AMICI DI JOE STIVALA!".
Non avevamo niente da perdere... tantovaleva provare: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
E, per la prima volta, siamo entrati!!!
Da allora, nonostante nella nostra compagnia continuasse a non esserci pheega, nonostante continuassimo a fare schifo al cazzo, nonostante non fossimo mai riusciti a capire chi cazzo fosse Joe Stivala, per anni siamo riusciti ad entrare in qualunque locale, dicendo: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
Il trucco funzionava anche nelle discoteche più snob, tipo l'Hennessy, ed ogni tanto siamo persino riusciti a non pagare.
Joe Stivala, se esisti, grazie. Se non esisti, vaffankulo.
KASTROX

KASTROX


Attenzione: da questa biografia sono state eliminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.


Fine.
KILLER

KILLER


Ho conosciuto Killer una sera del 1995, al cinema Fiamma di Torino.
"Tu sei Maaaaaaarok! - mi disse - Sai che ho disegnato un livello di Doom con la faccia di Miòpio?"
In UNA SOLA frase, Killer aveva espresso un livello di SFIGA imparagonabile a qualunque altra creatura vivente... non tanto perché passava il tempo sui miei racconti anziché sui porno, non tanto perché ficcava nei livelli di Doom gli handicappati dei miei racconti senza averli mai nè visti nè conosciuti, ma soprattutto perché diceva Miòpio anziché Miopìo!!!
Da allora iniziò ad uscire con noi.
Killer è un classico esempio di Nerd allo stato terminale, conosce un solo argomento di conversazione, il computer, ma riesce ad adattarlo ad ogni contesto: se vede una buca delle lettere dice: "Guarda, un minitower", se vede una coppia di troie dice: "Pensa che figo scoparsele in multitasking", se vede un film in bianco e nero dice: "Guarda, una hercules!" e così via, finché tutti non lo mandano affankulo.
Killer ha un eloquio molto raffinato... ad esempio, una volta gli ho chiesto di uscire e mi ha risposto: "Non vengo perché sono da solo... e non vengo mai da solo tranne quando RAAAAAAASPO!"
La specialità di Killer, però, è quella di generare figure di merda. Ogni volta che entriamo in un locale nuovo, dalla soglia della porta urla: "Ma questo posto fa SKIIIIIIIFO!" oppure: "Qua ci sono solo SFIGAAAAAAAAATI!". Ed ogni volta rischiamo la rissa.
Killer si dà molto da fare anche in vacanza: in Liguria di fronte ai "BAGNI CARLOTTA" aveva urlato: "CARLOTTA MIGNOOOOOTTA!" davanti alla proprietaria, dicendo che tanto era una citazione degli Iron Maiden. Quando è andato con noi in Francia, ha passato il tempo ad urlare che i Francesi sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano", quando è andato con noi in Croazia ha passato il tempo ad urlare che i Croati sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano". Questo è esattamente il motivo per il quale, da un po' di tempo, non lo facciamo venire in vacanza con noi.
Pur di non pensare al fatto che non tromba, Killer lavora tutto il giorno e va a casa solo per dormire. Per questo, non ha mai manifestato la minima intenzione di andare a vivere da solo, dimostrando in questo più intelligenza di Joco e Grip. I suoi genitori, stranamente, non apprezzano la scelta... e pur di levarselo dai coglioni GLI HANNO COMPRATO UNA CASA. Ma Killer NON ci va a stare!!! La lascia vuota, PER SPREGIO.
"Ci andrò a stare quando trooooombo!"
Quindi, mai.
Killer ascolta solo BURZUM e musica BLACK METAL, il che (se non bastasse l'informatica) gli garantisce che per tutta la vita non troverà mai pheega. Ultimamente ha preso l'abitudine di mandare ogni venerdì una mail in cui implora al mondo intero di cagarlo perché non sa che cazzo fare la sera e tutti lo mandano affankulo.
Klàpač

KLÀPAČ


C'era una volta Klàpač. Era una ragazza assolutamente normale, casa e chiesa, e tale rimase per lunghi, interminabili anni felici!
Poi dormì tre notti consecutive nella casa di montagna di GRUMO.
Con me e Francy.
Oggi, Klàpač si esprime solo a parolacce (col tono di voce di Killer ed il suo accento da Svizzeri di Mai Dire Gol), va in giro con il pass di Alan Magnetti, si è aperta un blog in cui parla quasi solo di Elii/Fave/Handicappati e s'è presa la macchina foto. Un giorno, il mondo ci chiederà i danni.
Klàpač ha un superpotere: sterminare i siti Internet!
La vittima più illustre è il forum ufficiale di Elio e le Storie Tese: Klàpač ha fatto cancellare il suo account dal forum, ed il database è andato completamente a troie. Il fenomeno ha preso il nome di Klàpačsterminio. Se un giorno non vedrete più marok.org, saprete perché.
Klàpač, infine, ha un lieve problema: non parla italiano.
Come intercalare, anziché dire "minchia", lei dice: "POOOTAAAAAAAAAAAAA!!!".
Chiama l'asciugamano "SALVIETTA", l'asciugamano da spiaggia "SALVIETTONE", lo straccio della cucina "ASCIUGAMANO" e, soprattutto, il phon "PHONO".
Le altre parole del suo vocabolario non le riferiamo per non turbare la vostra sensibilità!
KOMBATT

KOMBATT


ÜberNerd conosciuto in una memorabile nottata in chat. Mentre noi parlavamo del più e del meno, lui continuava a dire "BUDOIA!", stupendosi del fatto che nessuno ridesse. Poi ci incollava indirizzi di siti porno: "Guardate! Teens from BUDOIA! Lesbians from BUDOIA!" ma noi, entrandoci, leggevamo tutt'altro... finché non abbiamo capito che i siti porno che linkava rilevavano il suo indirizzo IP e gli scrivevano dappertutto "from BUDOIA" perché è il paese del suo server. Lui è tuttora convinto che Budoia sia conosciuta da tutti per la fabbrica di troie e siti porno più grande del mondo. Meraviglioso.
Segni particolari: è un autentico sosia di GABRIELE PAOLINI! Nell'aspetto ma, soprattutto, nel gusto: l'unica volta che l'abbiamo invitato ad una festa è riuscito a bere tutta d'un fiato una grande coppa riempita con un misto di birra, vodka, caffé, panna, formaggio, pasta, peperoncino, sottaceti e acciughe, poi ci ha sboccato dentro e, come se niente fosse, l'ha rimessa al suo posto. Un tipo ordinato, insomma.
Ultimamente si lamenta perché non trova pheega... per rimediare ha trovato un sito: UNA DOLCE RAMPA. Buona navigazione!
KOMPAGNO GILLETTE

KOMPAGNO GILLETTE


Il Kompagno Gillette, in arte KG, è un filosofo razionalista nerd: passa le giornate a filtrare con logica algoritmica ogni ambito dello scibile umano. I risultati, artisticamente assai pregevoli, prendono il nome di "Teorie del Kompagno Gillette".
La prima, in ordine cronologico, è stata: "In assenza di GIGA si va avanti coi MEGA, in assenza di PHEEGA si va avanti con la SEGA".
È l'informatica, però, il vero chiodo fisso del Kompagno Gillette, ed il suo mito è l'Open Source: a renderlo "speciale" sono i migliaia di Nerd sparsi per il mondo che testano ogni giorno i programmi Open Source, li correggono continuamente... e, se l'autore CREPA, continuano a smanettarci sopra... quindi l'Open Source è vivo, sempre!
Il software commerciale, invece, è un pacco: tutti craccano, nessuno paga, l'azienda prima o poi fallisce o cambia prodotto, il programma che tu eri abituato ad usare diventa obsoleto, tu te ne devi fottere un altro, completamente diverso, non necessariamente migliore, e devi imparare ad usarlo da zero. Di conseguenza: "tutto quello che funziona bene non costa un cazzo!".

Questa è una massima di vita che KG applica un po' a tutto. Ad esempio, alle vacanze: se uno va in posti che costano un cazzo, becca giovani cazzoni e pheega e si diverte. Se uno spende un casino, si ritrova in mezzo a gente che spende un casino: vecchi e bambini. Che rompono i coglioni. Questo è il motivo per cui KG va sempre in campeggio.

Quando sono applicati ai contesti giusti, gli schemi di KG in fondo hanno il loro perché: non a caso, il Kompagno eccelle nell'informatica. Le cose cambiano quando KG cerca di razionalizzare l'irrazionalizzabile: la pheega.
KG affronta l'argomento in modo originale, invertendo le premesse col risultato: si parte da organismi monocellulari, gameti, libertà individuali, progressi della scienza, sessantotto, Berluskoni... per arrivare sempre alla medesima, logica, conclusione: "...e quindi non trombo!"
Una delle mie teorie preferite, ed è anche la più sintetica, è quella del CALO DEMOGRAFICO: "L'uomo cerca donne di almeno 5 anni più giovani, 5 anni dopo che sono nato io c'è stato il CALO DEMOGRAFICO, quindi sono nate meno donne, e quindi non trombo!".
Ho più volte incoraggiato KG a mettere per iscritto le sue teorie, perché diventerebbero un best seller... purtroppo per voi, si è sempre rifiutato.

Il nick "Kompagno Gillette", infine, ha una storia lunga e travagliata.
L'abbiamo conosciuto in vacanza nei paesi Baschi, culla della rivoluzione armata, e ci si è presentato come ideologo di ultra-sinistra e fan delle BR, le Brigate Rosse: "unico movimento degno di essere votato". Peccato che, nella vita, sia l'esatto opposto: prudente a livello paranoico, maniaco della sicurezza (e non solo in ambito informatico!) ed ossessionato dalla pulizia della macchina (un'Agila verde pisello!), dopo le undici di sera ha SONNO! A volte anche prima. Per uscire la sera bisogna dargli almeno un giorno di preavviso: deve spegnere il riscaldamento in casa "perché costa!"... insomma, è l'esatto opposto di un rivoluzionario. Da cui, il nick "Kompagno".
"Gillette" è stato aggiunto in seguito, a causa di un "incidente" pittoresco: una ferita al collo. Lì il Kompagno non si poteva radere... ma, invece di farsi crescere tutta la barba (come avrebbe fatto qualunque persona normale), il Kompagno se la tagliava tutt'attorno, lasciando affiorare una striscia di peli abominevole che gli correva sul collo, ribattezzata da Killer "UNA FIGA IN FACCIA". Da cui "Gillette".

Col passare degli anni, la pigrizia di KG ha raggiunto vette sublimi: KG oggi vive da solo (in realtà sono i SUOI GENITORI ad essersi trasferiti, perché si erano rotti il cazzo... ufficialmente della città!) e pulisce la cucina sempre PRIMA di fare da mangiare e MAI DOPO. Il motivo? Semplice: "Dopo cena mi viene SOOOOOOOOONNO!"
Da questo deriva l'abbreviazione :kg:, per dire: "DORMO!"
LA CAIAZZO

LA CAIAZZO


Attenzione: da questa biografia sono state eliminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.




Fine.
CATE

LA CATE (RPILLAR)


Bizzarra minorenne allergica ai neuroni, incontrata ad un concerto di Elio in una notte di mezza estate. Lei mi vide e mi disse: "Ma tu sei MAROK? Del SITO DI MAROK??? Me lo fai un autografo???". Non contenta, ha chiesto un autografo anche a GRUMO. Non si poteva desiderare di meglio: nella Cumpa SUBITO!
Pochi giorni dopo, la Cate si è iscritta alla mailing list delle Fave Romane, col nick di BOFF. Ad ogni nuova email rispondeva: "Chi sei? Perché mi scrivi? Non sono io, hai sbagliato indirizzo!". C'è voluto un po' a spiegarle come funziona una mailing list, però poi non ha capito.
Abbandonata l'esperienza con FaveRomane, la Cate ha provato ad unirsi a noi nella chat del lunedì, su #fan.elio: ce l'avevano fatta Francy e Daiconan... ce la doveva fare anche lei! Il risultato fu che Mirc le dava della "DISABILE", mentre, da web, i suoi messaggi arrivavano RITARDATI!
E va be', a quel punto la Cate ha provato ad iscriversi al forum di Elio e le Storie Tese: almeno quello avrebbe dovuto essere a prova di handicappato! Dopo qualche giorno, il suo account "cate" non funzionava più: era riuscita a sminchiarlo esattamente come Klàpač. Allora ne ha creato un altro, chiamato "caterpillar". Poi ha iniziato a scrivere messaggi sul forum firmandosi come Caterpillar. La gente le rispondeva: "Ciao Caterpillar!". E lei si incazzava: "IO SONO LA CATE!!! NON SONO CATERPILLAR!!! NON MI CHIAMATE CATERPILLAR!!!". Firmato: CATERPILLAR.
Questo è il motivo per il quale oggi tutti chiamano la Cate CATERPILLAR.
Insomma, l'unico strumento tecnologico che Caterpillar riesce ad usare senza problemi è il ghestbuk di marok.org. In effetti, non esiste da nessun altra parte su Internet qualcosa di più handicappato.
Altri segni particolari: a Caterpillar piacciono i bassisti, nella forma e nel colore.
Invece, Caterpillar ha qualche problema con la filosofia: pare che non le stia simpatico SCHOPENHAUER. E va be', nessuno è perfetto... tranne, forse, Caterpillar!
LAVINIA

LAVINIA


A Lavinia piace molto disegnare e scrivere: quando era piccola, passava le sue giornate su un quaderno elettronico della Olivetti. Scriveva tutto il giorno racconti, storie, fumetti... poi però non salvava, perché non aveva il floppy... e non stampava, perché non aveva la stampante. Quindi, tutte le sere spegneva il computer, perdeva tutto, ed il giorno dopo ricominciava da capo.
Tutto ciò è andato avanti per sei anni di fila.
Poi i genitori le hanno comprato un computer vero... un Pentium, con Windows 95! Lavinia finalmente ha potuto salvare tutto quello che scriveva durante il giorno, accumulando nel corso degli anni una quantità enorme di materiale... senza mai fare backup. Un bel giorno, il papà ha deciso di installare "il meglio di windows98", le ha formattato l'hard disk e lei ha perso di nuovo tutto.
Lavinia non si è persa d'animo, ha ricominciato a scrivere tutto, ha comprato un nuovo monitor, l'ha collegato... ed IL PC È ESPLOSO. Così ha perso di nuovo tutti i dati.
A quel punto (e siamo al 2003) i genitori le hanno comprato un portatile, con il quale poteva anche andare su Internet. Lavinia ha così scoperto marok.org... lo leggeva sempre, ma non poteva scrivere, perché i suoi genitori le facevano usare Internet IN SOLA LETTURA... questa, almeno, è la spiegazione che lei ci ha fornito.
Oltretutto, i genitori le facevano usare Internet solo la domenica tra le 17 e le 18: a quell'orario a casa sua non telefonava nessuno, perché suo papà andava in piazza. Quindi, la gente lo vedeva e non telefonava a casa.
Se vi chiedete in quale contesto di degrado sia potuto avvenire tutto ciò, vi basti sapere che all'epoca dei fatti Lavinia abitava vicino a Caserta, in un paese piccolissimo in cui abitano tuttora anche METALLUS ed i cugini della CAIAZZO.
Emula del Favone Grassone, ogni mattina Lavinia si alzava alle 5:30 (!) e ritornava a casa alle 18:30... ma attenzione: NON andava a lavorare, andava all'università! Quindi, faceva orari da turnista in fabbrica per fare una vita che è da fancazzista per tutto il resto del mondo.
Lavinia era contenta della sua vita... se non per due gravissimi problemi: le bionde e la distanza dai concerti di Elio e le Storie Tese.
Così, nel 2008 Lavinia si è trasferita in Lombardia... e gli Elii hanno ricominciato a suonare al sud. Il meridione ringrazia.
Da quando Lavinia abita al nord, ha i permessi di scrittura su Internet ed entra in ciàt! Però poi esce quasi subito, perché le si scarica la batteria del portatile e non può attaccarlo alla corrente perché è in cucina... questa, almeno, è la sua versione.
Visti i successi con l'informatica, Lavinia ha deciso di dedicarsi all'altra sua grande passione: la fotografia. Si è comprata una reflex della Nikon, la usa per fotografare gli interni di casa sua e, nessuno sa come, riesce a produrre foto di qualità peggiori di quelle fatte con una compatta.
Al di là dei rapporti con la tecnologia, Lavinia comunque si sa divertire: da quando è nata, non ha mai passato un Capodanno fuori casa, perché a Capodanno viene sua zia. Quando mancano due giorni al suo compleanno, smette di uscire di casa perché sta con i suoi. Ed il giorno del compleanno non festeggia: i suoi festeggiano, lei sta nella camera a fianco. Su Internet.
Per questo, alcuni paragonavano la sua vita sociale a quella di GRUMO.
E GRUMO risponde: "il mio compleanno è il 30 aprile, lo saprai... e non solo due giorni prima non sto a casa con i miei... ma addirittura sia 2 giorni prima, sia 2 giorni dopo, sia il 30 stesso, sarò in vacanza a PRAGA con la GRUMA! Alla faccia di Lavinia!".
Quindi, Lavinia è l'unica donna al mondo umiliata da GRUMO perché non esce la sera. Meriterebbe un nobel solo per questo.
LELEVEZ

LELEVEZ


Lelevez, segni particolari veneziano, è un fan di Elio e le Storie Tese di vecchia data, nonché uno dei maggiori contribuenti alle "spigolature" delle schede dei loro album su marok.org... ma lui non lo vive come un problema.
Il nick "Lelevez" è una storpiatura di "Lele Ve2", che sta per "Daniele della filiale Venezia 2 dei supermercati Billa e del gruppo scout AGESCI Venezia 2, entrambi abbreviati con Ve2".
Come avete intuito, l'intera sua vita è studiata, concepita ed organizzata in modo da annullare la pheega: le sue passioni sono l'informatica... Star Trek... i giochi di ruolo... la montagna... gli scout... ed ovviamente Elio e le Storie Tese!
LYDE

LYDE


Lyde prima di tutto non può fumare perché è handicappato.
In subordine, è stato uno dei primi fan della Cumpa, in epoca non sospetta (1995)... è sua la frase: "Darei il culo per uscire con voi!"
Per spregio, gli avevo consigliato di fare informatica... e lui si è iscritto sul serio! Due anni dopo di me. Quell'anno gli esami sono passati da 18 a 44.
Quattro anni dopo, nel 1999, Lyde ha scritto su un foglio "se non trombo entro un anno divento gay!" ed attualmente non ci risulta che abbia ancora trombato.
Però è diventato esperto di javascript.
Con questo, non voglio però escludere che Lyde abbia un'intensa attività sessuale, da solo o in compagnia, grazie alla sua capacità innata di far incazzare sconosciuti, possibilmente zarri e/o palestrati e/o NEEEGRI.
Ai Murazzi è stato rapinato da un tossico... alla fermata del pullman è stato salvato da un pestaggio... ed in piena San Salvario, il quartiere arabo di Torino, per chiamarmi ha urlato "MAROOOOOOOOOOK!" in mezzo ad un centinaio di negri armati di cazzo. Noi siamo scappati. Non so se sia ancora vivo...
Ultimo contatto: 2000.
M_nuel

M__NUEL


Tutto ebbe inizio in una fredda nottata d'inverno, quando una scoppiettante chattata ci condusse qua: www.musicaperbambini.com. Una droga. BOLLA DI BRODO in primis! Qualcuno doveva assolutamente contattare il pusher... e chi meglio di un Motivo? Risultato: dopo una sola email di Daiconan, il pusher M_nuel ci aveva già invitato a mangiare, bere, suonare e cantare con lui BOLLA DI BRODO! Dove? Ma al suo concerto, perbacco! A VIGOLO MARCHESE! Ovvero, su un altro pianeta.
L'immagine di un intero paese che, senza mai averci visto prima, ci offriva tonnellate di cibo ed alcool, con M_nuel che assisteva impotente alla demolizione di casa sua urlando: "I FUCKIN' LIVE HERE!!!" rimarrà per sempre impressa nel nostro biodegrado... viva la grattugia, e power to handicap!
MANDINGO

MANDINGO


Mandingo non è un essere umano. Un terzo del suo corpo è un'enorme testa piena di capelli verticali, un altro terzo è il busto, privo di collo, ed il resto è gambe e piedi, che formano tra loro un angolo retto.
Per il solo fatto di essere nato sfigato, Mandingo è convinto di essere Nerd. Come primo PC comprò un IBM originale che costava miliardi e faceva schifo: la scheda video, di marca TSENG, non ha mai funzionato con nessun gioco, il tasto TURBO non c'era, quindi tutti i giochi vecchi andavano in overflow, e l'altoparlante era sistemato SOTTO il case, quindi non si sentiva un cazzo.
Siccome l'unico scopo di Mandingo nella vita è giocare ai giochi vecchi e siccome sul suo computer non ne funzionava nessuno, Mandingo passava le giornate a scaricare da Internet non giochi ma PROGRAMMI ASSURDI per cercare di far funzionare i giochi. Tutto questo da noi a scuola, cancellando roba a casaccio dall'area di Joco per liberare spazio. Joco, che era in gruppo con Mandingo, ogni mattina impazziva perché non gli funzionava il laboratorio che fino al giorno prima girava, non capiva il motivo e rifaceva tutto da capo... tuttora non sa che è colpa di Mandingo. Non mettetelo su Internet.
Nonostante non riesca ad usare i giochi perché è handicappato, Mandingo ha comunque una collezione impressionante di dischetti e vive la cosa con una grande modestia: "Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu nooo!!!"
"Caro Mandingo - rispondevo - Non me ne fotte un cazzo di Doom2, devo ancora finire il primo..."
"Ma no - insisteva - Cazzo, devi troppo vederlo, è meraviglioso, è bellissimo, è fantastico!!!"
"Va be'... Me lo copi?"
"NO!!! ihihihihihihi!!! ehehehehehehe!!!"
"..." "Non ti passo i giochi per il tuo bene, così studi, che tanto ti seeega!!! TI SEEEEEEEGA!!! Ma è veeeeeeeeeeero che ti seeeeeeeeeeeega! ihihihihihihihi"
Mandingo, dicevamo, non è un essere umano: Mandingo è un demone ed il suo potere principale è portare sfiga.
Non appena incontra qualcuno che deve dare un esame, gli punta il dito, gli dice: "TI SEEEEEEEGA!", gli fa una risata demoniaca "ihihihihihihi" e se ne va.
La cosa più assurda è che, nel 1998, con i voti di non si sa chi, Mandingo è stato eletto RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI... ed è stata una vera e propria catastrofe. Gli esami erano raddoppiati, gli appelli dimezzati e l'unica volta che GM l'aveva supplicato di chiedere un giorno in più per un esame che stava per scadere, Mandingo gli aveva risposto di sucare.
Mandingo era molto ben voluto da tutto il personale della scuola: siccome non ha mai realmente capito un cazzo di informatica, quando stava al terminale chiedeva sempre aiuto ai tecnici e loro ne avevano talmente le palle piene che l'avevano ribattezzato P0, cioè "PRIORITÀ ZERO": qualunque altra cosa ci fosse da fare, per quanto inutile, veniva prima di rispondere a Mandingo.
Anche i professori avevano un'ottima opinione di lui. La profia di geometria l'aveva segato dicendogli: "CAMBI FACOLTÀ!", il profio di Analisi 2 l'aveva passato dicendogli: "Io le do 18! Se lei rifiuta e torna... io le RIDÒ 18!".
Il meglio, però, fu l'esame di LFC (Linguaggi Formali e Compilatori). C'era da discutere il laboratorio di gruppo, che Mandingo non aveva mai nemmeno letto una volta. Il profio puntò il dito su una riga e gli disse: "Me la spieghi!". Mandingo impallidì e se ne uscì con la seguente frase: "Abbiamo due funzioni, la EMIT1 e la EMIT2, la EMIT1 fa... la EMIT1 e la EMIT2 fa la EMIT2, c'è sia la EMIT1 sia la EMIT2 così o una o l'altra funzionano!"
Dopo la laurea (sì, sembra incredibile ma si è laureato!) Mandingo ha iniziato a lavorare con Joco, miOpiO e la Pisciona in un posto da manicomio, dove ci si spacca il culo per 12 ore al giorno e alla fine te lo mettono nel culo. È rimasto là fino al 2008, poi è finito a Milano... ma non in un ufficio: in una SALA SERVER, DA SOLO e SENZA RISCALDAMENTO, perché i server devono stare AL FREDDO! Tutti gli altri suoi colleghi invece sono AL CALDO ai piani superiori, compresi una cinquantina di UCRAINI che passano il giorno a prenderlo per il culo. Lui no, si fa 8 ore di freezer, più la tratta Torino-Milano, due volte al giorno, in treno. Però è contento, perché dove lavorava prima era peggio.
Di tutti i nick, Mandingo è forse quello nato nel modo più assurdo: "MANDINGO" era una scritta che stava sul banco dietro di lui, proprio dietro la sua testa enorme, il primo giorno di scuola. Mandingo ha passato giorni, se non mesi ed anni, a chiederci perché lo chiamassimo tutti Mandingo. Nessuno gliel'ha ancora spiegato.
MANOVELLA

MANOVELLA (alias ViErGeFoLLe alias MoRLaiSt)


Il mio primo giorno di chat iniziò con due soavi parole: "cioa amork!1!". A scriverle Manovella, una giovane donna, ed in quanto tale l'assecondai: pensavo che scrivere così fosse la moda giovane. Gli anni intanto correvano ed in chat, a scadenze regolari, tutti mandavano affankulo tutti e poi sparivano. Ogni nuova stagione vedeva implodere e poi risorgere la nostra casa con un altro nome: #faveromane, #elio, #1, #affanc1 ed infine #fan.elio. E, da #faveromane a #fan.elio, l'unica presenza costante in un mondo di vaffankuli era lei, Manovella: tutti gli altri prima o poi sparivano. Manovella invece scriveva, in continuazione, senza fermarsi né spegnersi per un solo istante... e, di quello che scriveva, nessuno ha mai capito un cazzo.

"buoanserattutti!!"
"i forgmaai staigonai fanno al muffa!!!"
"perchè è colorato ilntuo nikc makor? 
esi aranionce"
"ma sapete che no nsi sednte arradiodiggei a casa 
mia??"
"ua una volta li sapevo usare i comadni di mirc1!" 
"oh una voltae ron erd"
"dovai porfin chemondo?"
"ops.....ho scritt osbalgaito"
"dicevo dove ten ve vai prof!?!?! in che mondo"
"ecc oora prof e marook son oarfancioni"
"non oscrivete se non non riesco a legere 
più sopra!" 
"FERMI TUTTI! per qualceh minuot"
"a cagare! tutti1!"
"uffò mi so messa a contarte pure le 
linee..."
"ma non p sempre lo stesso il numero tra u 
narancioen e l'altro"
"iuffà avevo premuto il tasto sblagiato"
"amiciui... è staot bello verdermi... ci 
leggiamo prosismamaente..."
"ah eco se rleggessi qeullo ceh scrivete dsarebbe 
megli! hohihi"
"ok iv lausto..."
"cmq sei arancoine maork"
Dal 2000 ad oggi il mondo delle chat ha avuto un solo grande desiderio: vedere, dal vivo, Manovella scrivere su una tastiera, anche solo per comporre un numero di telefono o digitare il codice del bancomat, anche solo per vederla cambiare canale sul telecomando. Lei però sta lontano, a Napoli, e sono in pochi ad averla vista in forma analogica... infatti:
"duqnue io ho incontrato live vabbbè i morak, 
doniego" 
"no dondigoe" 
"vabbè tutti quelli di roma doiluvio" 
"e m_nuela l'h ovisot vestito da giulalre!!+"
"poreciso ceh ho conosciuto tutti ma non 
BIBLICAMENTEO!! !ahahah"
Quelli che ora saranno portati a pensare che Manovella sia una squilibrata sostanzialmente innocua però si sbagliano: non è innocua. Già, perché è stata LEI L'ORIGINE del fenomeno GENNARIO D'AURIA: sono suoi i nastri che dagli anni 90 vanno in onda su Radio Dj ed hanno fatto del sensitivo Gennaro un mito per mezza Italia. Nel 2003 l'angelo dei soldi evocato da Gennaro, Cicciput, è persino diventato il titolo di un album di Elio e le Storie Tese, nel cui libretto non a caso viene ringraziata lei, "Manuela 'gruppo d'ascolto singolo' Manovella".
Sono questi i danni che passano alla storia.
Ma, soprattutto, se in tanti anni nemmeno il mago Gennaro è riuscito a guarire Manovella, non ce la potrà fare mai nessuno di noi.
MAPO_SAE

MAPO_SAE


Mapo_Sae è uno dei casi psichiatrici più sconvolgenti che io abbia mai conosciuto.
Per anni ha interagito col mondo solo via email. Ma email SERIE, in cui interpretava il difficile ruolo di ricercatore di spigolature nei brani di Elio e le Storie Tese, apparendo come un accademico dotto di musica e cultura... una persona normale dunque... finché non l'abbiamo visto dal vivo.
Siete liberi di non crederci, ma Mapo_Sae è formato da DUE CORPI: MAPO e SAE! Due organismi separati che pensano, scrivono e si firmano al singolare!!! Un caso più unico che raro di SCHIZOFRENIA ALL'INCONTRARIO.
Le due parti di Mapo_Sae, cioè Mapo e Sae, fanno tutto assieme, mangiano assieme, vanno al cesso assieme, non trombano assieme (non nel senso che trombano separati, è proprio che non trombano!) ed hanno UN SOLO INDIRIZZO EMAIL con il quale SI MANDANO AFFANKULO tra loro IN PUBBLICO nelle mailing list! Quindi, chi è iscritto ad una mailing list in cui ci sono anche loro, vedrà UNO STESSO INDIRIZZO EMAIL MANDARSI AFFANKULO DA SOLO.
Sfido chiunque a trovare, in qualunque parte dell'universo, nel passato, nel presente o in un remoto futuro, due che usano in pubblico lo stesso indirizzo email per mandarsi affankulo. Queste cose capitano solo su marok punto org.
MAROK

MAROK


Oh, che gioia, parliamo un po' di me... che dire... I miei gruppi preferiti li conoscete, il mio piatto preferito è la cacca, non faccio una sega tutto il giorno e, per ingannare il tempo, scrivo storie, smanetto con il computer e ho passato anni della mia vita ad andare all'università a vedere quant'è buffa la gente che studia. Io non avrei avuto la minima intenzione di laurearmi ma, pur di avermi fuori dai coglioni, mi hanno regalato tutti gli ultimi esami, così nel 2003 il giovane Marok è diventato il dottor Marok. Chi mi conosce mi evita, chi non mi conosce lo farà!
Matricola 88

MATRICOLA 88


Matricola 88 è, semplicemente, un mito.
Si è iscritto ad informatica nel 1988 (quando nascevano la Flo, la Formy e la Cate) e si è laureato nel 2005: ci ha messo 17 ANNI. Ed alla fine non ha preso la laurea da 5 anni, ma QUELLA DA TRE!!!
TRE anni in DICIASSETTE... più di CINQUE VOLTE la durata dei corsi, MENO di UN ESAME L'ANNO: un record che era e, credo, resterà imbattuto.
Durante questi 17 anni, Matricola88 non ha fatto NIENT'ALTRO che NON studiare. Si era fatto assumere part-time in una ditta in cui però diceva che non poteva fare un cazzo perché DOVEVA STUDIARE. A scuola, diceva agli insegnanti che non poteva studiare perché DOVEVA LAVORARE!
Il giorno della sua laurea, l'11 aprile del 2005, fu un evento. C'era l'intera scuola, l'aula era pienissima, ma non si sentiva volare una mosca... silenzio di tomba. Quando Matricola88 iniziò a parlare, l'unico disturbo d'ambiente furono i singhiozzi dei suoi genitori, che scoppiarono a piangere. Matricola88 portava una tesi di ben 28 PAGINE... anzi, 27 e mezza perché l'ultima era mezza bianca. Nella discussione però non disse NULLA della sua tesi. Iniziò a fare un lunghissimo discorso filosofico il cui succo era che, per arrivare ad una meta, si può intraprendere un cammino retto oppure andare fuoripista, a zig zag, e guardarsi intorno... guardandosi intorno si scoprono cose meravigliose! Per questo lui ringraziava tutti quelli che gli erano stati vicini in questi anni... la mamma, il papà, gli amici...
Dopo un quarto d'ora di arringa ininterrotta, il discorso finì con un grazie ed un inchino! L'intera aula esplose in un applauso liberatorio: Matricola 88 era acclamato come una rockstar. Fuori dall'aula c'era gente che si faceva fare la foto con lui... tra cui io, naturalmente!
Da allora Matricola88 è sparito... peccato.
PS: Non c'eravate alla laurea e volete vedere il video? Joco gli ha fatto un filmato con la sua videocamera, gliel'ha dato, ma lui non ha mai avuto tempo di duplicarcelo. È troppo impegnato a lavorare.
Ultimo contatto: 2005.
MAZZANTINI

MAZZANTINI


C'è un angolo di mondo in cui i binari del tempo e dello spazio si perdono, forme e colori diventano opinioni e la ragione s'inchina alla magia: è la casa dell'ultimo alchimista, il Mazzantini.
Se capiterete nel paese di Vinci, cercate il museo del grande Leonardo ed avventuratevi tra i sassi della Toscana! V'attende un piccolo uscio sormontato da un'insegna di legno: "Caffé del castello". Non vi chiedete cosa state per bere, nè che capiterà, sedetevi su una panchina e lasciate che sia il destino a fare il suo corso... presto vedrete al vostro fianco un giovane fonico, un batterista svizzero, una compagnia di handicappati ed un dottore con gli occhi da pazzo che brinderanno alla vostra salute, finché non sarà Leonardo Da Vinci in persona a stringervi la mano per raccontarvi gli spregi e le porcate di gioventù.
Consolatelo... ben presto sarà ricordato solo come "Un vicino di casa del Mazzantini".
Io però non vedrò mai quel giorno, perché sto per ritornarci.
Dove? Ma è ovvio! Dal Mazzantini!!!
MAZZU

MAZZU


Mazzu è uno degli effetti collaterali dell'Infinito: è solo grazie all'Infinito se ci siamo incontrati, nonostante abiti ad un chilometro scarso da casa mia ed abbia visto tutti i concerti di Elio e le Storie Tese di Torino e provincia.
Mazzu gira il giorno e la notte con una macchina fotografica reflex con obiettivi cubitali. Senza la macchina fotografica, Mazzu sarebbe un individuo normalissimo, privo di particolari segni di squilibrio. Ma non è MAI senza la macchina fotografica. Di fatto è un organo del suo corpo e, probabilmente, è l'unico funzionante. Ed è proprio grazie ai suoi deliri che è nata l'idea delle FOTO SPERIMENTALI, cioè le foto in cui la macchina foto agisce in maniera separata dal flash. Nelle migliori, i soggetti vengono illuminati da più flash colorati ad angolazione variabile (tipo quelle al fondo delle pagine di Alan, come le facciamo? Cazzi nostri!), e vengono create trasparenze e sovrapposizioni tra i vari soggetti e lo sfondo.
Nonostante l'handicap, Mazzu non è mai diventato Fava. Infatti, udite udite, è il primo membro della Cumpa ad essersi RIPRODOTTO con un'altra membra della Cumpa: la DOTTORESSA FORMAGGIO. Il risultato è Matteo Alan 6. E ho detto tutto!
Ultimo contatto: 2008
MC LAUD

MC LAUD


Mc Laud era il mio vicino di banco di sinistra il mio primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993).
"Ma che ci faccio io qua? - diceva - Che palle... Ste materie mi fan cagare... non ci capisco un cazzo..."
Mc Laud sembrava un tossico dei Muri: capelli lisci, lunghi quasi fino al culo, look anni 70 e sguardo spento. Era sempre scazzato, di mattina, di pomeriggio e di sera. Continuava a ripetere che non capiva un cazzo, di nessuna materia, e che quel poco che capiva gli faceva schifo. All'inizio veniva a scuola a giorni alterni, perché, contemporaneamente, frequentava altre facoltà per vedere se facevano meno schifo... alla fine rimase ad informatica. Ma era chiaro a tutti che non era la facoltà per lui. Oltretutto, i primi giorni sapeva a malapena accendere un computer.
Budo e Monopoli erano quelli che più lo pigliavano per il culo: "Quello deve cambiare facoltà... cazzo ci sta a fare qua? Si vede che non ha cervello, che non capisce un cazzo..." "Ritirati coglione!" "Va' a zappare, handicappato!"
Al primo esame, McLaud prese 30 mentre Budo e Monopoli furono segati.
"Bah... sarà un caso..." pensammo tutti.
Alla fine del primo anno, Mc Laud era l'unico, dell'intero corso, ad essere riuscito a passare tutti gli esami, con voti eccezionali, studiando praticamente un cazzo. Budo e Monopoli, che studiavano come disperati, erano gli unici due ad essere sempre SEGATI a tutti gli esami, compresi quelli per handicappati.
Nel nostro corso c'erano anche i classici secchioni, quelli occhialuti che studiavano tutto il giorno e prendevano sempre dal 27 in su. McLaud, con la sua faccia da tossico, la metteva nel culo pure a loro: aveva tutti trenta, ma studiando un cazzo.
Persino il giorno della laurea sembrava fosse lì per caso... solito look anni 70, capelli ancora lunghi fino al culo, aria da chi si è appena fatto venti canne... rimase quasi impassibile persino quando gli dissero: 110 e lode. Oltretutto, del nostro anno fu uno tra i primi laureati, se non il primo.
Dopo l'università, McLaud fece il servizio civile in un centro per Down, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò JENA IL ROLLATORE.
Dopo il servizio civile, McLaud finì a lavorare come programmatore nel ramo dell'editoria, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò il PROF MAGNETO.
Insomma, nonostante McLaud sia uscito da parecchi anni dal nostro quotidiano, per un verso o per l'altro finisce sempre per vivere a fianco di qualcuno della Cumpa e, quando uno meno se l'aspetta, spunta fuori... in giro per concerti o birrerie, amico di un amico di un amico, ma sempre con la medesima aria da tossico scazzato. Nessuno saprà mai che cazzo ha in quel cervello... ma, ad essere sincero, vorrei conoscere il suo pusher.
MEEMMOW

MEEMMOW


Personalità bizzarramente creativa, per i primi anni della sua vita Meemmow ha prodotto fumetti, racconti e poesie che avevano come protagonisti i suoi supereroi preferiti... ovvero NOI, i personaggi della Cumpa... senza averci mai né visti né incontrati.
Meemmow abitava a Palermo, leggeva i racconti di marok.org e, dove si interrompevano, li continuava, mettendoci del suo.
Era il 2003 quando si palesò con la sua prima email: si chiamava "FAVONES" ed era una cover di John Holmes che aveva per protagonista il Favone Grassone. Era l'email più handicappata che io avessi mai ricevuto... almeno fino al 2003, ma probabilmente anche dopo.
Nel 2005, Meemmow decise finalmente di conoscere la Cumpa... quindi prese l'aereo e andò a Collegno, in occasione del concerto di Elio e le Storie Tese. Meemmow ricorda quel giorno come uno dei più belli della sua vita... e questo la dice lunga su tutti gli altri. Potete misurare il suo divertimento in questa immagine.
Nel 2007, Meemmow si è davvero stabilito a Torino, perché è la città di PIOMBINOKASTROX.
Si era iscritto al DAMS ed aveva preso casa poco lontano dall'università, affittandola da una persona a caso: GIULIANO SORÌA! Sì, quello che hanno messo dentro perché si inculava il filippino.
Casa Meemmow era molto bella: in un giorno di pioggia gli è cascato addosso il tetto. E NON stava all'ultimo piano.
Nel 2008, Meemmow ha traslocato, trasferendosi vicino al fiume Dora... pochi giorni prima della piena. Ragazzo fortunato.
Molti pensavano che, arrivati a questo punto, di fronte allo squallore della vita reale, Meemmow avrebbe terminato la sua nobile attività creativa... niente di più sbagliato! Anzi... per vincere la tristezza, scriveva sempre di più!
All'inizio, questi racconti erano molto, molto ma molto diversamente astringenti, Meemmow era logorroico oltre ogni limite di sopportazione e nessuno è mai riuscito ad arrivare alla fine. Poi, stimolato dalle continue prese per il culo, Meemmow iniziò a fare progressi, a ridurre il numero di righe di almeno un ordine di grandezza, lasciando perdere citazioni, ridondanze, facili umorismi e noiosità varie, e sviluppando una deliziosa vena splatter.
Anche grazie alla sua grande passione per il cinema, nel 2009, finalmente, Meemmow produsse il primo racconto degno di questo nome: Isso, parodia a puntate di It di Stephen King.
I protagonisti erano ovviamente i personaggi della Cumpa, ma questa volta erano pennellati in modo così preciso e credibile da sembrare autentici, persino quando affrontavano MOSTRI che uscivano dal FRIIIIGO. Anche la storia aveva ritmo, e lo stile, nonostante la verbosità residua, era finalmente scorrevole.
Risultato: parecchi si incazzarono, gli dissero di togliere il loro nome dal racconto perché temevano di passare per handicappati, e Meemmow smise di scrivere racconti sulla Cumpa... lasciando la storia a metà.
A parte tutto ciò, Meemmow ha due pregi: annulla la CAIAZZO ed è l'unico maaaaskio ad essere sopportato da Foniuglia... forse perché lei non lo ascolta mai. Si limita a guardarlo... e ride. Sempre.
Meemmow è anche l'unico maaaaskio al mondo che fa regali alla pheega anche quando è UFFICIALE che non avrà mai niente in cambio... lo fa così, per cazzeggio e galanteria. Con più che ovvi risultati.
Una sera, in pizzeria, aveva fermato un cingalese per comprare due rose da regalare a Foniuglia ed a Francy... e poi si era accorto DI NON AVERE IL BECCO DI UN QUATTRINO. Nessun altro di noi aveva ovviamente voluto tirar fuori un centesimo... così, per ricevere le rose da Meemmow, Francy e Foniuglia se le sono dovute pagare!!! L'umiliazione MASSIMA!!! È stata una delle serate più belle della storia della Cumpa... grazie Meemmow!
METALLUS

METALLUS


Metallus ha una sola missione nella vita: stuprare la lingua italiana.
Metallus non è semplicemente un po' analfabeta... Metallus è LA NEGAZIONE COMPLETA E TOTALE di ogni forma di istruzione, è la distruzione definitiva di grammatica, ortografia, sintassi e, per buona parte, contenuto.
Premesso tutto ciò, Metallus scrive in continuazione. Ovunque. Quindi, anche su marok.org:

E dopo che 50 artisti hanno cantato per l'Abbruzzo...
Quel space è un insulto all'intelligenza
Tutti i sport femminili tipicamente da maschi hanno un qualcosa che li lega a Saffo.
E comunque è sempre meglio il StripPoker.
In rete esistono gli emulatori di quasi tutti i strumenti esistenti.
Se saprei il giapponese
Magari abbiamo perso le traccie d'ognuno di noi. Se sei te la persona che cerco, rispondimi pure qua su Facebook, così da darti tutte le cordinate (:
Avresti ragione se l'avrei detto davanti a tutti
Il mio vecchio blog arrivò a 10.000 visite uniche in 3 anni prima che lo chiusi.
Facebook in questo fa un schifo.
Alla fine hai Ubuntu come se l'avresti installato via Live CD
Lo conosco di vista prima che si trasferiva a Milano
VIA con i spoiler.
Lo sò, non ho mai detto di essere normale.
Spesso si trovano lì cose che qua in Italia, lì, son ancora inedite.
Chi lo . Ma forse alcuni di noi non lo capiamo tutto ciò
Forse alcuni di noi non possiamo capire. Va meglio così?

Quando si accorge di rischiare il ban, Metallus fa la cosa più triste che si possa fare nella vita, cioè crea un utente finto (con nomi assurdi, tipo "Parco Sempione") e si dà "+1" da solo, pensando che nessuno si accorga di nulla. Il risultato è che il popolo banna regolarmente sia l'utente finto che Metallus. E si ricomincia da capo.

Nonostante sia fondamentalmente un intellettuale, Metallus ha anche un discreto successo con le donne.
Probabilmente, il segreto risiede nel suo travolgente sex appeal (questo, almeno, è quanto sostengono i suoi fan), però Metallus smentisce: quella foto "è di un anno prima" e comunque il suo successo con le donne è interamente legato alla sua abilità nello scrivere.
Infatti, secondo quanto lui stesso ci racconta, capita spesso che bellissime ragazze conosciute in chat lo invitino ad uscire... ma lui NON ci va: Metallus non si presenta mai ad appuntamenti con la pheega se superano un raggio di 20km da casa sua.
A 20km da casa sua abitano Lavinia ed i cugini della CAIAZZO.
Lavinia si è trasferita al nord.
E quindi...

Dulcis in fundo, Metallus ha annunciato di voler scrivere un libro.
Ci ha fatto leggere un breve frammento, intitolato "Della Pheega, ovvero: Manuale d'uso della Pheega".
Ecco un breve estratto:
"La donna colta è una ragazza che non usa l'orrido linguaggio dei SMS [...] La donna Colta è tra quelle più difficili da conquistare. [...] La prima regola fondamentale è dimenticare tutta la filmografia di Lino Banfi [...] Prendi un dizionario e inizia a parlare con parole che trovi lì a caso [...] evita i rutti [...] ti bacierà"
Trovate sul forum il capitolo completo (non è ironico).
Un po' tutti aspettiamo con ansia l'uscita della versione integrale... soprattutto il suo migliore amico: Grammar Nazi.
MINGO

MINGO


Individuo dalla personalità complessa e tormentata, condusse un'esistenza quasi normale fino al 1996, quando venne folgorato dalla luce e divenne il santone di una setta misteriosa chiamata FUCI. Da allora, nonostante i numerosi appelli alla stampa e alla televisione, nessuno ha più avuto notizie di lui, alcune voci non ufficiali sostengono che abbia intrapreso un pellegrinaggio mistico insieme a Napalm e circolano leggende sul ritrovamento di un enigmatico messaggio nel quale danno appuntamento a tutta l'umanità per il giorno dell'Apocalisse sulla cima del monte Athos. Era scomparso definitivamente dalle nostre esistenze finché non aveva deciso di rompere i coglioni un'ultima volta nella vita, fissando le nozze il giorno del Panino Day, costringendomi ad attraversare mezza Italia per andare a vedere entrambi. Ultimo contatto: Settembre 2001.
MINITONY

MINITONY


Si è fatto OTTO anni di informatica assieme a noi, dal 1993 al 2001, frequentando tutti i giorni, e NESSUNO l'ha mai visto. Quando ha finalmente capito che COMUNQUE non sarebbe mai riuscito a laurearsi, è andato direttamente a lavorare nello stesso posto di Joco, che si era appena laureato... ed è così che ci siamo accorti che esisteva Minitony... e che la laurea serve tantissimo.
Minitony è famoso per la sua abilità nel piacere alla gente che non piace. Ogni tanto ci siamo divertiti ad abbandonare sue foto in giro per le birrerie, poco prima che entrasse lui. Poi iniziavamo ad applaudire e tutti i PIÙ SFIGATI dei locali seguivano il nostro esempio, pensando che fosse uno famoso. Naturalmente, a Minitony raccontavamo che era stato riconosciuto dalle foto su marok punto org. E lui se ne faceva una ragione.
Minitony è anche famoso per la sua velocità nell'annullare la pheega. La prima volta che ha visto la Frappa, ha detto: "Marok, se mi dicevi che c'era figa non venivo stasera!". La Frappa è tuttora convinta che Minitony sia ghei. Forse ha ragione.
In ogni caso, tutta la sfiga di Minitony si concentrava a lavoro.
La sede della ditta era in un paese in culo al mondo chiamato Leinì, Minitony non aveva la macchina, in pullman ci avrebbe messo TRE ORE tra andata e ritorno, così viveva scroccando passaggi a Joco.
Tutti gli anni, dal 2001 al 2003, per tutti i giorni dell'anno, Joco ha dovuto RADDOPPIARE il tragitto casa-lavoro per caricare in macchina Minitony!
Finché, nel 2004, Joco non ha COMPRATO UNO SCOOTER.
Non vorrei che qualcuno pensasse ad una coincidenza, ad una combinazione casuale, ad una fatalità: è UFFICIALMENTE APPURATO che Joco ha comprato la scooter APPOSTA PER NON PORTARE MINITONY A CASA!
Da allora, Minitony parte da casa alle sei del mattino e ritorna alle dieci di sera... e noi non abbiamo più sue notizie. Peccato.
Ultimo contatto: Luglio 2004.
MIOPIO

MIOPIO


È uno dei simboli storici della nostra università. Deve il suo nick all'acutezza visiva (a cinque centimetri da un monitor da 20 pollici chiese: "Dov'è il cursore?" e venne segato a Fisica perché "non aveva visto un dato"). Però ha anche altre qualità degne di nota: è dotato di una velocità sorprendente (a 18 anni non era riuscito a finire il TEST DI NAJA perché ERA TROPPO LUNGO) ed il suo metodo di studio è eccezionale! Ad esempio, quando faceva esercizi, ricopiava il TESTO SUL QUADERNO, se il testo diceva "immaginate un cubo diviso in mille parti" lui con gomma, matita e righello DISEGNAVA sul quaderno un cubo diviso in MILLE PARTI!
Il suo piatto preferito è il gelato al mirtillo, perché "fa bene alla vista", il suo sport preferito è il basket "perché ho il fisico!" (è basso, grasso, cieco e lento), mentre quello che gli sta più sulle palle è il bowling, perché "quando tiro la palla ho paura che mi rimanga il dito attaccato!". Grande casanova, riscuote un invidiabile successo presso il pubblico femminile. Il suo piano di battaglia preferito è: "Quando vedi una ragazza figa me lo dici, io le faccio: "PSSSS!" e tu la guardi!". Ci ha perso di vista da un po'...
MIRTILLO

MIRTILLO


Strano individuo, apprezzato da Miopio perché fa bene alla vista.
In realtà deve il suo soprannome alla costanza della sua diarrea, ed alla capacità del suo organismo di retromirtillare di merda l'ambiente intero che lo circonda. A fronte di tutto ciò il suo animo è perennemente mosso da tre grandi ideali: il toro, il comunismo e il surf.
Quando ha saputo che nei paesi Baschi avrebbe potuto trovare i tori, i comunisti ed il surf, è partito e non è più tornato. Per fortuna.
Ultimo contatto: Settembre 1999.
MITCH

MITCH


Bizzarro personaggio, il suo nome sta per "miccia piccola", ovvero povero di cazzo.
Una sera eravamo in macchina, di ritorno da una ghiotta serata, quando Mitch all'improvviso sbottò: "Marok, perché tutti sono nella Cumpa e io no?" "Vedi - gli risposi - per entrare nella Cumpa devi fare qualcosa di memorabile, qualcosa che meriti di finire in un racconto, per esempio una figura di merda, qualcosa di handicappato insomma! Tu sì, sei già MOLTO handicappato, più di molti di noi, quindi sei lì lì per entrare MA... manca la goccia che fa traboccare il vaso!"
"Ok - mi disse, con aria seria e decisa - se mi metti nella Cumpa, io PISCIO SU IVAN PIOMBINO!"
Stiamo aspettando...
MONOPOLI

MONOPOLI


Monopoli stava davanti a me il primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993). C'erano Mc Laud alla mia sinistra, lo Yeti alla mia destra, e dietro avevo un altro handicappato, che poi avrei chiamato Nichel, che passò l'intera ora di Analisi1 a sussurrare: "Monopoli! Ti è piaciuto fare il classico eh? Ti è piaciuto fare GRECO! E adesso che devi fare matematica? Crepa!!!".
Per un bel po' mi chiesi come cazzo avesse fatto quello dietro di me a sapere che io avevo fatto il classico, visto che avevo avuto il buon senso di non dirlo a nessuno... e, soprattutto, perché mi chiamava "Monopoli"? Stavo per girarmi e mandare Nichel a fare in culo quando Monopoli si voltò, mandò Nichel a fare in culo, la prof lo vide, lo cazziò, e Nichel ricominciò: "Monopoli, ti è piaciuto fare GRECO eh? Ahahahahahah! Crepa!!!"
Monopoli studiava a Torino ma è di Quarona, paese in culo alla Val Sesia. Ha l'accento, i modi di fare, ed in fondo anche l'aspetto, del montanaro: robusto, paffuto e sempre sicuro di sé al punto da prendersela sempre nel culo.
I primi giorni di scuola, quando studiavamo tutti assieme, Monopoli ci osservava con occhio clinico: "Voi non sapete studiare. Per un cazzo. Te, Marok, in particolare, sei il più handicappato: HAI APPENA VOLTATO PAGINA ALL'INDIETRO! Evidentemente non ti ricordavi più qualcosa che stava nella pagina prima!" "Beh... - annuii - È normale...". "No, è normale per TE che non sai studiare! Io ho fatto un CORSO DI MEMORIZZAZIONE ed imparo tutto in metà tempo! E non devo mai rileggere quello che ho già letto! Io studio in avanti, mai all'indietro!"
Monopoli non è MAI riuscito a passare UN SOLO esame ad informatica. Ha provato QUATTRO volte algebra (l'esame più facile del primo anno) ed è stato SEMPRE SEGATO. Ha provato TAMC, ed è stato segato. Ha provato geometria, ed è stato segato. Ha provato analisi, ed è stato segato. Per un anno Monopoli ha studiato come un disperato, notte e giorno, è sempre stato SEGATO in tutte le materie. Poi è sparito.
Ora si narra che stia con una tipa pheega e che abbia aperto un suo negozio di computer nel suo paese, a Quarona, tirando su un bel po' di soldi. Sicuramente se la passa meglio di tutti noi. Sempre che non si sia sposato.
Ultimo contatto: estate 1994.
MR BEAN

MR BEAN


Vero sosia del MrBean della TV nell'aspetto, nella mimica, nella voce e nella personalità. Inseparabile amico di GM, fa coppia fissa con lui in ogni circostanza, e, una volta entrati in università, la loro distanza non supera mai il metro. L'unico problema è che GM viaggia mentalmente a velocità quadrupla rispetto a lui, così, quando MrBean vede che è arrivato a leggere più avanti di lui, gli dice: "TI SPEEEEEEEEZZO!" e GM è costretto ad aspettarlo. Fanno molta tenerezza. Ed anche molto handicap.
Ultimo contatto: Dicembre 1999.
MUSROT

MUSROT


Musrot è prima di tutto il sosia ufficiale di Don Diego.
A differenza sua, ha però una grande fortuna: abita in uno degli angoli più belli del mondo, la Sardegna.
Ed ha una grande sfiga... conosce noi.
Dicevamo, Musrot si sa divertire: vive a pochi chilometri da una costa splendida, dove il mare è caldo ed invitante persino a settembre e c'è pheega OVUNQUE! Quindi, passa le giornate in CAMPAGNA, preferibilmente in ambienti CHIUSI, frequentando amici NERD, SKARIKANDO e chattando con NOI.
Quando Musrot mi ha visto la prima volta dal vivo, si è stupito che non fossi obeso, come in tutte le foto.
All'inizio assecondai... poi vidi il suo monitor: un 4:3 settato a 1280x1024 che allarga PAUROSAMENTE le videate, stretchando orizzontalmente soprattutto la parte sinistra dello schermo, che è quella in cui solitamente si aprono le foto. Ben lungi dall'aver notato il problema, Musrot pensava che tutti fossimo grassi! Il Favone ringrazia.
Nella vita reale, purtroppo gli amici di Musrot non sono tutti grassi... però la maggioranza passa notte e giorno al pc a giocare a GIOCHI DI RUOLO ONLINE per sfigaaaaaaati. Sempre con mare, sole e pheega a due passi da casa. Ormai sono diventati i miei miti... da grande voglio essere come loro!
A casa di Musrot, ogni tanto, appaiono una sorella ed una cuginetta che traslitterano in sardo le parole di Internet: dicono "ti lóvvo", con la o chiusa, e sono le uniche donne al mondo che pronunciano senza alcuna difficoltà "UBUNTU". Non sanno che cosa sia, naturalmente... ma non è grave. Per fare bella figura, avevo posto loro una domanda ad effetto: "Ciao! Avete mai usato un floppy?"
La sorella si è annullata, la cuginetta ha risposto: "State parlando di me?".
È stato bello.
NAPALM

NAPALM


Più che un essere umano è un mito, è un vero e proprio artista del PACCO. L'ultima volta che lo avevamo visto, ovviamente di sfuggita, era il 1994, quando se l'era filata dal bowling senza pagare. Però siamo andati avanti a telefonargli per oltre quattro anni ogni sabato sera solo per sentire i pacchi che ci tirava quando gli chiedevamo di uscire con noi. Lui risponde sempre gentilissimo, non dice mai di no e, con la massima serenità, dà appuntamenti in angoli della città a casaccio a ore assurde per poi dire: "Ma io c'ero, non vi ho visto...!".
Ecco alcuni tra i suoi pacchi migliori:
  • "Non so se c'è posto in macchina, siamo già in DUE e se ti metti te non ci vedo dietro!"
  • "Non sono sicuro di arrivare in tempo, anzi, non sono sicuro di poter andare proprio... comunque tranquo, va' lì a mezzanotte, se non mi vedi entra, paga il biglietto (ndr: 25 carte!!!) e se sono dentro bene, se no stai lì, ti diverti e poi te ne torni a casa in taxi!"
  • "Domani devo essere alle 8 a scuola ad Alessandria" (ndM: la scuola di Alessandria era chiusa per l'alluvione!)
  • "Devo andare a parlare a un organizzatore del Fellini!" (ndM: a parte il fatto che nessuno potrebbe mai credere che Napalm sia realmente in contatto con un organizzatore di qualunque cosa al mondo, oltretutto il Fellini era stato CHIUSO e NON ESISTEVA PIÙ DA OLTRE UN ANNO!)
  • "Uscite stasera? Benissimo, vediamoci alle 9:30 ai Murazzi, [...] allora tutto a posto, ci vediamo all'una ai Murazzi, tranquo, [...] allora, siamo d'accordo, ti telefono poi la settimana prossima o quella ancora dopo così una volta o l'altra ci vediamo!"
  • "Stasera fate qualcosa?" "Sì usciamo!" "Peccato, non ci sono! Domani uscite mica di nuovo?" "Penso di sì, vuoi venire?" "Peccato, sono a Bardonecchia!"
  • "Tranquo, tranquo, ci vediamo a san Remo, comunque ti do il numero di telefono, così poi mi richiami!" Era il numero di un CENTRO DI ESTETICA!
  • "Marok, sono sotto la doccia, ti richiamo domani!"
Dotato di una parlantina irrefrenabile, alcune volte Napalm è riuscito ad entrare in discoteche gratis spacciandosi per giornalista o "amico di JOE STIVALA", ma molte altre ha rischiato di farci pestare a sangue dai buttafuori quando si accorgevano che lui li pigliava per il culo. Pare che un pacco da Napalm alla discoteca Palace se lo sia preso un abitante di Torino su due. Ultimo contatto: Novembre 1994.
NICHEL

NICHEL


Nichel è la definizione di tarro: vive a Nichelino (da cui il nick), quando esce va solo in disco (Naxos o Chez Noux!), si fa di lampada almeno una volta alla settimana e gira perennemente vestito in bianco e nero, con gli anfibi e LE LENTI A CONTATTO AZZURRE.
Nichel l'abbiamo conosciuto ad informatica e bisogna dire che, in mezzo agli sfigati, passava quasi inosservato... almeno finché non l'abbiamo visto arrivare con un occhio azzurro e l'altro marrone perché aveva dimenticato una lente a contatto. Per qualche mese il suo soprannome fu Husky, poi decidemmo che non era abbastanza offensivo.
A scuola Nichel aveva il mio stesso metodo di studio: copiavamo gli scritti da GM, ci facevamo fare i laboratori da Joco ed agli orali sparavamo stronzate.
Grazie a questa affinità di vedute, Nichel ed io facevamo coppia fissa attorno a Joco in tutti gli esami di laboratorio, tanto che Joco diceva di essere "Gesù Cristo con i due ladroni" perché, mentre si spaccava il culo per noi gratis, noi lo prendevamo per il culo. Era assolutamente vero.
L'ignoranza di Nichel era terrificante in ogni argomento. Nichel ascoltava solo musica zamurra da discoteca, oppure musica classica perché FRIZZI in TV aveva detto che AUMENTAVA L'INTELLIGENZA DEL 20%. Comprava i cd di immagini porno originali, perché era convinto che, duplicando un cd, le immagini venissero SFOCATE. Quando i giochi gli chiedevano una risoluzione di 800x600 ci chiamava per chiederci se dovesse cambiare la scheda grafica oppure il monitor. Quando si era preso il pentium, pensava seriamente che la sua stampante in bianco e nero stampasse a colori.
Anche a scuola, gli orali dei suoi esami erano uno spettacolo per la naturalezza e la convinzione con cui sparava stronzate. A Fisica la prof gli chiese una domanda di teoria, lui scrisse alla lavagna una formula che non c'entrava un cazzo e rimase zitto, a fissarla. "Perché l'ha scritta?" chiese la prof. Lui la guardò e, come se niente fosse, rispose: "MI SEMBRA CHE SUL LIBRO ERA COSÌ!"
Nichel era davvero allergico ai libri. All'esame di CPS, cioè Calcolo e Probabilità Statistica, Nichel si era persino rifiutato di fotocopiarsi gli appunti perché "MI DEVO COMPRARE LA CINGHIA PER I PANTALONI!". Così era andato avanti con un cazzo di bignami delle superiori e diceva che sapeva tutto: "Branco di handicappati, non capite un cazzo - ripeteva - adesso vi faccio vedere io come si fa!".
Passammo ore ad osservarlo mentre scriveva cose incomprensibili su rotoli di carta fottuta alle stampanti ad aghi, fino al giorno in cui, trionfante, non alzò gli occhi al cielo e disse: "Il risultato è 2!"
Il risultato era una probabilità e, per definizione, doveva essere compresa tra 0 ed 1. Ma l'esame l'abbiamo poi passato copiando da GM.
In tanti anni, l'unica volta in cui Nichel ci ha stupiti con la sua cultura è stato quando ci ha parlato delle teorie di un santone medievale. Diceva che, ogni volta che uno si fa una sega, si materializza vicino a lui una larva spiritica che lo seguirà per tutta la vita.
"Minchia! - commentò Joco - A quest'ora dovrei avere dietro un CORTEO!"
Ultimo contatto: Marzo 2000.
Poi ha iniziato a LAVORARE.
NIGER

NIGER


Niger è diventato muto dopo 13 anni consecutivi di lager al Sociale, la scuola dei preti. Elementari, medie e superiori... è un miracolo che sia ancora vivo.
Niger non è solo muto, ha soprattutto il potere di rendere scazzato chiunque alla velocità della luce: se fate 13 al Totocalcio, se vincete 50 miliardi al superenalotto e alla sera uscite con Niger, dopo un minuto meditate già il suicidio. E noi usciamo con Niger. Noi sì che ci sappiamo divertire.
A parte questi piccoli difetti, Niger dimostra abilità fisiche sorprendenti: riesce a pisciare ininterrottamente per dieci minuti, quando è felice sbocca dal naso, e sostiene che a furia di farsi seghe gli è venuto l'uccello a forma di joystick. La sua massima aspirazione è avere un figlio a forma di supposta, così "se vede che viene male, uno lo rimette subito dentro!". Dopo un mese passato negli Stati Uniti ("alla sera sono uscito un paio di volte") qualcuno gli chiese com'era l'Empire State Building. La sua risposta fu: "Alto!".
Rimanemmo di sasso: aveva parlato.
Ultimo contatto: 1998.
OSTREPIO DALTONICO

OSTREPIO DALTONICO


Ostrepio Daltonico è il primo handicappato ad essere entrato nella Cumpa tramite Internet.
Era il lontano 1999, Ostrepione doveva fare un Inter-Rail, ha cercato su qualche motore di ricerca Inter-Rail, ha trovato marok.org e mi ha scritto chiedendomi prezzi e regole dell'Inter-Rail. Pensava che marok.org fosse l'informagiovani. Di fronte alle mie perplessità, ha risposto con la seguente email: "Io sono di Ravenna, mi chiamo Nicolò, il tuo sito l'ho trovato cercando informazioni in rete sull'interrail. Quest'estate io e Fabio [my dear friend nonchè presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale] andremo in interrail per tutta l'italia e il percorso da noi pensato era proprio : Ravenna-->Torino(io non ci sono mai stato, ma il cioccolato novi non mi piace)--> . ..--->Sicilia--->Brindisi --->Traghetto per l'isola di Corfù e ritorno alla grande ... il tutto in 22gg e con la spesa biglietto di lire 366M."
Analizzate il testo con calma.
Prima di tutto, l'Inter-Rail NON vale in Italia né in nave, vale solo ALL'ESTERO e SUI TRENI. Ostrepio voleva viaggiare solo in ITALIA (facendo, tra l'altro, un percorso della minchia), con l'aggiunta di una capatina a Corfù, in NAVE.
Ma poi cosa voleva dire "presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale"? Semplice: lui aveva fatto un SUO sito che era una COVER di marok.org: aveva la sezione Cumpa, la sezione Racconti, anche la grafica era quasi identica, e l'aveva chiamato "Korporazione del Disagio Mentale". Era il mio primo fan. Marok.org piace alla gente che non piace!
La cosa più schifosa era una scritta a "serpentone" che seguiva il cursore del mouse. Gliel'ho copiata SUBITO ed è rimasta nella mia homepage fino al 2003.
L'ultimo ed unico contatto con Ostrepio è avvenuto nel 2005: è venuto a Torino, ovviamente in treno, per conoscere la Cumpa, nell'unico giorno in cui non c'era NESSUNO. È stato bello.
PASTRANO

PASTRANO


Conosciuto al Percfest, il Pastrano è un supereroe che riesce a fare qualunque cosa rimanendo obliquo: camminare, andare in bicicletta, in motorino, mangiare, dormire, fotografare, registrare, filmare, forse anche trombare (almeno potenzialmente), ma questo probabilmente non lo saprà mai nessuno... lui compreso.
Segni particolari: fa il bagno in mare con gli occhiali per vedere la pheega. Purtroppo non basterebbe un telescopio: lui è troppo miope e la pheega è istantaneamente troppo lontana.
PAZZO

PAZZO


Sosia di Donato Mitola di Mai dire Tv, il Pazzo è una delle figure meno umane della nostra università. Deve il suo nome alle prodigiose creature informatiche che abitano il suo cervello: il progetto di un'Amiga che carica il Dos nella Eprom, quello di un drive tostapane da aggiungere al computer o quello, ben più ambizioso, di creare una SCHEDA OLFATTIVA in grado di salvare su hard disk gli ODORI in formato *.SNF.
In onore delle sue teorie, nel 1996 abbiamo realizzato l'animazione che ha dato vita al suo avatar, realizzata prendendo allo scanner due foto (con lo scanner manuale, quello che si trascina sul foglio!) e animandole con un morphing fatto da Joco con l'Amiga (giuro!).
Il Pazzo è un grande fan degli Elio e le Storie Tese degli anni 80. Infatti, è grazie a lui se ho recuperato due cassettine splendide: il live alla FGCI del 1986 ed il live in Bologna del 1988.
Il Pazzo parla in continuazione, sempre, e dice solo cazzate. Uno dei suoi tormentoni preferiti sono proprio gli Elii: con le loro cassettine scassa i coglioni a tutti, amici, parenti e vicini di casa.
E di case, il Pazzo, ne ha due: la prima è a Torino, in cui dorme sotto ad una ventola cubitale circondato da pezzi di computer smontati. La seconda è in montagna, a Bardonecchia.
Negli anni 90, i suoi vicini di Bardonecchia erano un'incolpevole coppia di fidanzati, due persone che cercavano pace e tranquillità ed avevano trovato il PAZZO!
"Io sono fan di Elio! Io sono fan di Elio! L´Uomo del Giappone!!! Ahahahah!"
"Senti un po' - gli disse un giorno il suo vicino - Lo sai che io SUONO con Elio?"
Era un signore grosso e pacifico, dall'aria simpatica. Si chiamava Paolo.
"Suoni con Elio??? - rispose il Pazzo, elettrizzato - Ma cosa suoni?"
"Be' - rispose Paolo - suono soprattutto il sax, ma anche percussioni ed altro..."
Sì. A Bardonecchia, il vicino di casa del Pazzo era FEIEZ!!!
Il Pazzo però non aveva mai sentito un brano degli Elii in cui c'era il sax: lui ascoltava solo e rigorosamente le cassettine degli anni 80!
"Il sax? - chiese il Pazzo - Con Elio e le Storie Tese?"
"Be'... sì..." rispose timidamente Paolone.
"AHAHAHAHAHAHAHAAH!!! Sì sì ok! Bravo bravo! Ora scusa ma accidenti devo proprio andare... ciaociao!"
"..."
Da quel giorno, il massimo dialogo tra loro fu: "Buongiorno, buonasera!".
FEIEZ è stato L'UNICO UOMO AL MONDO ad essere riuscito A VIVERE TRANQUILLO, PACIFICO ED INDISTURBATO DI FIANCO AL PAZZO, per lunghi splendidi anni, perché il Pazzo non AVEVA CAPITO DI ESSERE SUO FAN.
Le straordinarie capacità mentali del Pazzo lo portano comunque ad eccellere in ogni ambito, università compresa: in tre anni, dal 93 al 96, il Pazzo seguì tutte le materie tutti i giorni per undici ore al giorno dalle nove del mattino alle otto di sera e non riuscì a dare neanche UN cazzo di esame. Poi sparì dalla circolazione. Per quattro, lunghi, meravigliosi anni.
Il Pazzo ricomparve nel 2000, come COMPAGNO DI CLASSE DI IVAN PIOMBINO in un corso di COBOL. Splendido!
L'intera classe del corso di Cobol sta tuttora dibattendo per decidere chi dei due è il più handicappato.
Quando il corso di Cobol terminò e Piombino finì a CUCIRE LE TENDE, il Pazzo sparì di nuovo... per altri quattro, lunghi, meravigliosi anni.
Speravamo che fosse la volta buona... ed invece, nel luglio del 2004, l'handicappato ricomparve dal nulla ad un concerto di Elio. Davanti a casa sua. A Bardonecchia.
Da allora, il Pazzo ha iniziato a scrivere email ed a frequentare saltuariamente la chat di marok.org, prendendo parte ai raduni ed alle pizzate degli informatici.
Nel 2009 è stato l'ospite d'onore alla festa di Anovex, dove è riuscito ad annullare tutta la pheega.
PELLE

PELLE


Grazie al suo handicap ed alla sua impeccabile parlata etrusca, il Pelle è per natura il sesto personaggio mancato di Amici Miei. Di professione fa il fonico, ma passa il tempo inventando SPREGI e bevendo ASSENZIO. Se incontrerete quelli della sua compagnia e assaggerete l'alcool del Mazzantini, vi verrà voglia di trasferirvi da lui ad Empoli fino alla fine dei vostri giorni... sì, tipo un paio di settimane, insomma.
Chissà perché da un po' di tempo a questa parte ogni occasione è buona per un viaggio in Toscana! :)
PELODIA

PELODIA


Pelodia è Andrea Pelodia di Lodi.
Pelodia è founder del canale chat #affanc1, che era bellissimo ed è morto per abbandono più o meno nel 2006.
Pelodia è founder di Radiophiga, che era bellissima ed morta per abbandono più o meno nel 2004.
Pelodia è moderatore del forum di Elio, che era bellissimo ed è stato sterminato da Klàpač nel 2007.
Pelodia è coautore, con Evaristo e Quetzal, del sito www.vuotospinto.it, che è bellissimo... domani mi devo ricordare di dare l'indirizzo a Klàpač.
Pelodia inoltre è un ottimo cuoco, specializzato in cucina emiliana, ed è un appassionato di musica indie. Per questa ragione ritiene di dover andare in giro vestito da finocchio: "Non capite un cazzo, non è da finocchio, è indie!".
Pelodia, insomma, è un ottimo personaggio, ma ha un solo difetto: si incazza se lo chiamate ANALE.
Ma tantissimo!
Si incazza anche se lo chiamate con qualunque altro termine che abbia -anale come suffisso: "BANALE", "CANALE", "FANALE" ecc... Quindi non fatelo, mi raccomando!
PINA LA SCRONDA

PINA LA SCRONDA


Fisicamente è un incrocio tra la moglie e la figlia di Fantozzi, però PEGGIO, ed è l'unica tipa con cui si è messo Andy in tutta la sua vita.
Odia a morte tutti quelli della Cumpa, in particolare me, Attila, Jena e Niger, che ha ribattezzato "QUEI QUATTRO STRONZI!". Anzi, direi che odia ME in particolare, dopo che quel genio di Andy le ha fatto leggere questa pagina... ciaociao! :D
Comunque, ha dichiarato di non voler più vedere nessuno di noi neanche in foto.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
PISCIONA

PISCIONA


Non la vediamo quasi mai ma la sentiamo nominare molto spesso, perché è una delle protagoniste principali della fantasia di Joco quando sforna i pacchi.
In realtà Joco fa regolarmente pacco anche a lei, ma sono cose belle lo stesso.
Deve il suo nome ad un'epica impresa: averci fatto perdere il film al cinema perché doveva andare a pisciare, e il cesso del cinema non le piaceva.
Ultimo contatto: 2001.
PROF MAGNETO

PROF MAGNETO


Bizzarro individuo, apparso dal nulla ad un concerto di Elio e da allora rimasto fedele compagno di handicap.
La cosa principale da dire sul prof Magneto è che il suo pollice è più lungo del mio indice. Non abbiamo approfondito il confronto ad altre parti del corpo.
Ma, soprattutto, il prof.Magneto ha una doppia vita: di giorno si dedica alla famiglia... sapete roba tipo moglie figli insomma tutte quelle cazzate là, mentre di notte... tromba? Va a troie? Si droga? Vende il culo? No, peggio: passa il tempo con noi! In birreria o in chat, fino all'alba. Perché tanto non dorme. Mai. Cazzeggia, sempre, fino all'alba, e poi al mattino alle sette porta il bimbo all'asilo. Insomma, un grande dell'handicap.
Segni particolari: non ce la fa a bere la birra perché è handicappato, quindi la ordina, la paga e poi la offre a tutti. Prof Magneto: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!
Ah, un'ultima cosa: lavora. Ma non vuole che si sappia perché si vergogna. Perciò non mettetelo su Internet.
QIQQO

QIQQO


QiQQo è il vostro sosia! Non a caso, fappa.
In subordine, la specialità di QiQQo è fare incidenti in bici, facendosi asfaltare da macchine guidate da donne che si chiamano Giovanna, il giorno di San Giovanni. Quindi, fottendosi tutta l'estate. Gli è già successo tre anni di fila... e non c'è tre senza quattro.
Anche senza la bici, QiQQo è diversamente dinamico: abita ad Asti e, l'ultima volta che è andato al mare a Laigueglia, ci ha messo CINQUE ore! Per raggiungere questo record, si è addormentato PRIMA di prendere il treno (quindi l'ha perso), SUL treno (quindi è sceso alla fermata dopo) (perché l'ho svegliato telefonandogli), ed è riuscito persino a sbagliare fermata sul pullman che lo riportava indietro!!! Però non ha sbagliato direzione, perché l'ha preso al capolinea.
Quando non fappa, non si stampa in bici, non perde il treno, non si perde in pullman e non scrive cazzate su marok.org, QiQQo stampa progetti grafici di gente che usa prevalentemente WordArt! Con font Comic Sans MS. Se mai incontrerete QiQQo dal vivo, ricordateglielo... ne sarà felice! Però, mi raccomando, non scrivetelo su Internet!
QUETZALCOATL

QUETZALCOATL


Quetzalcoatl, "Quetzal" per gli handicappati che non riescono a scrivere Quetzalca... Quetzalct... quella roba là, è il sosia ufficiale di Frankie Hi Nrg. Però non gliene fotte un cazzo.
In subordine, è nerd. Tantissimo! A livelli inimmaginabili!!! Talmente nerd, che non gliene fotte un cazzo.
Quetzalcoatl passa le giornate davanti ad uno schermo 1920x1080, perché dice che la vita reale è a bassa definizione. E, soprattutto, non gliene fotte un cazzo.
Quetzalcoatl è l'ideatore del concetto di *.* ("tutti i file"), perché la pheega pensa che sia una faccina. In altre parole: pheega - informatica = *.*. Il più alto gap di conoscenza possibile. È un teorema geniale, andrebbe brevettato... purtroppo, non gliene fotte un cazzo.
A parte ciò, il nick "Quetzalcoatl" deriva dall'omonima divinità azteca, il Dio del cioccolato. In realtà, lui è convinto di essere il DIO DEL SEME. Nessuno ha mai osato contraddirlo... perché non gliene fotte un cazzo.
Ah, ultima cosa: vi state chiedendo come si pronuncia Quetzalcoatl? Non lo sa neanche lui... però vive felice, perché non gliene fotte un cazzo.
QUINTO PIANO

QUINTO PIANO


Abbiamo conosciuto il Quinto Piano in un'occasione del tutto singolare: eravamo ad un concerto di Alan Magnetti al Manhattan, uno dei locali più grezzi e bastardi di Torino, e lei era rimasta CHIUSA NEL CESSO.
Non perché la porta si fosse bloccata, ma perché ERA TROPPO HANDICAPPATA PER CAPIRE COME SI APRIVA!
Non contenta, al ritorno a casa guardò il mio palazzo e commentò: "Ma io questa casa la conosco! Ci abita il mio ragazzo!"
Fu così che scoprimmo che il suo tipo abita al QUINTO PIANO del palazzo Marok, proprio tra me e Borghezio, e lei aveva passato ANNI nel mio palazzo! Però, se non fosse stato per il CESSO del locale in cui suonava ALAN MAGNETTI, non ci saremmo mai incontrati.
Ultimo contatto: 2008.
RE MINORE

RE MINORE


La Re Minore è la sorella minore di Daiconan. Le giovani donne condividono il lettone di casa Re, l'odio per le bionde, i gusti musicali e, soprattutto, l'anima minorenne.
La Re Minore è famosa nel mondo per avere riformato la lingua italiana: al posto di "regista" lei dice "registra", perché è quello che registra il film, la bustina del te è la "gustina", perché è quella che dà il gusto al té, la carne ai ferri è la carne "in ferie", perché secondo lei si mangia quando è festa, la camomilla è la "calmomilla", il mestolo è il "mescolo", i brividi sono i "vibridi", ed i massaggi sono i "passaggi", perchè fanno passare i dolori. Infine, la ciotola è la "tociola"... ha provato a spiegarci perché, ma non l'ha capito nessuno.
Siccome il vocabolario della Re Minore è di qualità nettamente migliore di quello italiano, nessuno ha mai accennato a correggerla.
Il lato più misterioso della Re Minore è però la stanza in cui convive con Daiconan: pare che stia per entrare nel guinness dei primati come la camera con più CASINO del mondo. Purtroppo, non ci sono testimoni: l'ingresso in quella stanza è riservato a pochi eletti, che, dopo averla vista, hanno perso la ragione e non sono stati in grado di riferire nulla di sensato. L'unico commento che è arrivato ai giorni nostri è stato: "MA NEANCHE IN INGHILTERRA...". Non sappiamo bene cosa voglia dire, ma siamo sicuri che è un complimento.
RESE

RESE


Giovane alcolista anonimo, famoso per i suoi cocktail esplosivi costruiti in collaborazione con l'amico Manu.
Quando è sobrio non brilla di lucidità, ma quando è bevuto diventa un mito. Indimenticabile la sua performance al mare a San Rocco di Camogli, quando girava seminudo per la casa urlando: "HO PERSO LE MIE DIOTTRIE!!!" e, siccome l'alcool era finito, cercava di bere il liquido delle lenti a contatto. Un grande!
Ultimo contatto: Giugno 2003.
RYO

RYO


Ryo è una fava Umbra di vecchia data, ed ha un potere opposto a quello di Grumo: porta sempre il bel tempo.
Inoltre, all'opposto di Grumo, viaggia solo e rigorosamente in macchina: odia il tram, odia i pullman, odia i treni, e dice che quelli che usano i mezzi pubblici anziché andare in macchina sono handicappati.
Da sempre, siamo stati curiosi di vedere la Ryomobile in azione... ma la geografia era ostile ed incontrarsi di persona è sempre stato un problema.
Poi, un bel giorno, si presentò la grande occasione: la TROIA, cioè il nostro raduno milanese del 2007. Per disperazione, avevamo dovuto organizzare il tutto in un locale in culo al mondo, l'Indian's, c'era un DISPERATO bisogno di macchine ed un'automobile in più, anche solo UNA cazzo di automobile in più, sarebbe stata una benedizione celeste... contavamo TUTTI su Ryo... E Ryo disse: "No. Vengo in TRENO!".
Sono cose che fanno pensare.
La Ryomobile, alla fine, non l'ha mai vista nessuno. Lo stesso Ryo in analogico si vede poco, però esce tantissimo su Internet! Ryo è la persona che ha scritto più messaggi in assoluto sul forum di Elio e le Storie Tese, senza contare quelli di Klàpač che si sono autodistrutti.
Oltre alla quantità, Ryo punta molto alla qualità: in tutti i suoi messaggi ribadisce sempre e solo lo stesso concetto: "Sono d'accordo!". Al limite, aggiunge qualche link o chiede un approfondimento... ma in migliaia di messaggi su tutti i forum non era mai successo che Ryo esprimesse un'opinione.
Finché, un bel giorno, il vento cambiò: il 24 giugno del 2007 il mio ghestbuk ha avuto l'onore di ospitare il PRIMO, VERO messaggio di PROTESTA di Ryo: "Ma cosa c'entra Elio vestito da Scout? Spero sia una cosa attinente al concerto e comunque non lo gradisco affatto... per chi è veramente Scout e crede in quello che fa o ha fatto è sicuramente fuori luogo, l'uniforme non è un costume..."
Era la prima opinione che Ryo esprimeva, in tutta la sua vita.
Ed il mondo intero l'ha preso per il culo.

"Già, come l'uniforme della flotta stellare di Star Trek o quella da cavaliere jedi. Sono cose serie, mica ci si può scherzare!"
"Anch'io, quando l'anno scorso ho visto gli Elii vestite da giubbe rosse canadesi, sono rimasto un po' turbato... in quel contesto l'ho trovato un po' fuori luogo: è un'uniforme, mica un costume... Idem Mangoni vestito da cubista: per chi fa quel mestiere, impegnativo e tutt'altro che facile, potrebbe risuonare come una presa in giro... una nota stonata insomma. Magari bisognerebbe farglielo notare... Ivan Piombino, pensaci tu!"
"Sì daaaai! Ivan Piombino, chiama Sciope e portatevi i megafoni, così glielo fate notare!"
"Certo che se facessero un tour vestiti da cavalieri jedi, visto che c'è anche il 30ennale di guerre stellari di mezzo, avrebbero il massimo del mio appoggio."


Uno dei messaggi precedenti era del Favone, ma non vi dico quale.
Ryo, incazzato nero, rispose con un laconico: "Cavolo ci sarà da ridere dico io...".
Da allora, nessuno ha più avuto notizie di lui. E così, tre anni più, tardi, nel febbraio del 2010, l'ho dichiarato "estinto". Il giorno successivo è ricomparso, per dire: "mi sono visto diventare la scheda Cumpa verde, che bruttttoooooo".
Ora l'ho imbiancato di nuovo... così può scomparire fino al 2013! :)
SALLY L'ANORESSICA

SALLY L'ANORESSICA


Ragazza dall'altezza misurabile in picometri e dal peso approssimativo di 30 kg, resa famosa dall'aver dato a Spud il due di picche più bello della storia: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!".
Iniziò a frequentare la Cumpa nel periodo in cui non riusciva a trovare uno straccio di tipo che la cagasse e che non fosse handicappato (cosa che escludeva Spud), e quindi SI VERGOGNAVA A FARSI VEDERE A CASA LA SERA DAI SUOI. Non appena era riuscita a trovare il tipo ci aveva mandato a fare in culo.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
SANFRU

SANFRU


A furor di popolo eletto gran visir dell'handicap, Sanfru è un poligono con molti lati, tutti handicappati.
I primi contatti con Sanfru sono avvenuti in chat, sul canale #faveromane. Era l'anno 2000 e non lo cagava nessuno perché era handicappato, ma lui non si perdeva d'animo e parlava da solo, per delle ore, dicendosi tra l'altro cose molto interessanti.
Chi l'ha visto dal vivo ha poi avuto modo di ricredersi... sarà per lo sguardo perso nel vuoto, sarà perché dice due parole in croce e sono entrambe senza senso, sarà perché parla con l'accento di Beppe Grillo, sarà per l'alito sterminazanzare, sarà perché arriva alle feste GIÀ UBRIACO per non fare brutta figura, ma su Sanfru sono tutti d'accordo: Sanfru NON ci fa, Sanfru CI È.

"Mi chiamo Sanfru perché abito a SAN FRUTTUOSO, a Genova"
Questa è stata la prima frase che Sanfru ha detto a ROCCO TANICA quando l'ha incontrato la prima volta, nel backstage del live in Rapallo del 2001.
E Rocco, senza battere ciglio, ha risposto: "Piacere, ZONAD!".
Abbiamo così scoperto che Rocco Tanica abita in Zona Due, a Milano.

"Io voglio fare musica come la vostra!".
Questa è stata la prima frase che Sanfru ha rivolto ad Elio, subito dopo.
"Ah... - ha risposto Elio - Cosa suoni?".
E Sanfru: "Niente...".
L'anno successivo, Elio e le Storie Tese hanno ELIMINATO i backstage.

Una delle pochissime cose intelligenti ideate da Sanfru, forse l'unica, è lo spregio di telefonare gratis facendo pagare la CAIAZZO. Lei passa il giorno a telefonare a tutti e, se un idiota per sbaglio le risponde, è capace di passare al telefono anche otto ore di fila, tanto non ha un cazzo da fare e la bolletta gliela pagano i suoi. Nessuno è in grado di sopravvivere alle telefonate della Caiazzo, ma Sanfru non si è perso d'animo: si è preso una scheda Wind col contratto che dà un secondo di chiamata gratis ogni otto di telefonate ricevute, poi ha dato il suo numero alla Caiazzo, ed infine, semplicemente, ha iniziato a risponderle abbandonando il telefono da qualche parte: basta dire "Mmmh Mmmh" ogni tanto, perché la Caiazzo si illuda di avere un interlocutore e protragga la telefonata all'intera giornata. In questo modo tutti sono contenti: la Caiazzo è contenta perché si illude che al mondo ci sia uno sfigato che la caga, Sanfru è contento perché da anni telefona gratis, e la compagnia telefonica della Caiazzo è contenta perché fa incassi da record. Gli unici a non essere contenti sono quelli che poi vengono chiamati da SANFRU coi soldi della CAIAZZO... ma nessuno è perfetto.
Al telefono, Sanfru ha un buon rapporto soprattutto con PELODIA. Una volta l'ha chiamato per dirgli: "Pronto! HO LA BARBA!". E la telefonata è finita così. Come potete intuire, anche Pelodia ha un ottimo rapporto con Sanfru.

Nel 2002, Pelodia ha fatto il raduno del canale chat, anche noto come rad#1, ed ha invitato tutti a casa sua, Sanfru compreso. Sanfru si è presentato COL PADRE. Non nel senso che l'ha accompagnato il padre, ma nel senso che il padre è RIMASTO a casa di Pelodia per tutta la durata della festa! Pelodia stima Sanfru tantissimo.

Dicevamo, una splendida caratteristica di Sanfru è quella di arrivare alle feste GIÀ UBRIACO per portarsi avanti col lavoro. Poi però continua a bere. E non regge un cazzo.
Ha dato il meglio di sé nel 2006, alla SOKA: mentre i South A Phoss suonavano Tapparella con Cesareo, Sanfru è SALTATO sul palco, completamente SVERSO, e si è messo a fare AIR GUITAR! Cioè ha fatto finta di suonare la chitarra senza avere la chitarra, di fianco a Cesareo, per tutta la durata del brano!!! Il cantante dei Southaphoss, anche conosciuto come il FAVONE, lo odiò tantissimo... ma Sanfru non si perse d'animo: sapeva che poteva riconquistarlo.
Nel 2007, alla TROIA, i Southaphoss suonavano di nuovo e Sanfru è ritornato per fare pace: ha FOTTUTO alla band il CLISTERE usato del Favone, arredo scenico del brano "Arriva Clistere" che il gruppo si portava dietro da oltre un anno... era la loro mascotte. Da quel giorno, l'odio del FAVONE contro SANFRU ha superato quello contro PIOMBINO! Forse... No, be', diciamo... uguale.
È però nel 2008 che Sanfru è riuscito nell'impossibile: è diventato membro di una circoscrizione di Genova. Avevano dei fondi per organizzare concerti, così lui ed io avevamo ideato lo SPREGIO del secolo: invitare i South A Phoss a suonare a Genova, per far esibire il FAVONE con organizzazione SANFRU! Era tutto pronto... ed i South A Phoss si sono SCIOLTI un attimo prima che tutto ciò potesse avere luogo... rimarrà un sogno, come i tanti che popolano le notti delle Fave durante le sbronze di mezza estate.
SCHOPENHAUER

SCHOPENHAUER


Anche detto Sciopenàuer, è uno dei casi più gravi della Cumpa: è caduto in un silos di alcool quand'era piccolo e da allora gli effetti sono permanenti.
Ai concerti di Elio, Schopenhauer è una calamità: urla tutto il tempo stronzate e l'unico modo per sopravvivere è farlo andare a prendere da bere. Lui di solito va volentieri, paga per tutti e riesce sempre a tornare indietro in prima fila, anche se c'è folla ovunque. E, se anche è in mezzo al pogo ed ha sei bicchieri di birra in mano, attraversa la folla senza farne cadere neanche una goccia. Il rapporto che ha con l'alcool è paranormale.
Schopenhauer non ha una casa, ne ha almeno cinque in cinque città diverse: Roma, Torino, San Remo, Cortina e Venezia. "Venite a trovarmi a Venezia - ci disse - Io abito con dei tossici, ma non vi preoccupate! Voi vi chiudete nella vostra stanza e loro si drogano fuori!"
Inoltre, ha dei poteri soprannaturali che gli consentono di creare dal nulla oggetti o situazioni paradossali. Alla notte bianca di Roma, quando era scoppiato il diluvio, è riuscito a far saltar fuori un OMBRELLONE DA SPIAGGIA. A Marghera, facendo autostop, è riuscito a trovare un passaggio per 7 persone. Al Mazda Palace di Milano era riuscito a trovare due pheeghe ubriache e trascinarle in prima fila assieme alla birra.
Il passatempo preferito di Schopenhauer è però stare sul cazzo al numero maggiore di gente possibile, incominciando da quelli grossi, pericolosi ed armati. Ci prova sempre con tante donne, che magari sono pure dei cessi, purché abbiano SEMPRE e rigorosamente di fianco il loro uomo, solitamente enorme ed incazzato.
Se fa il coglione in un locale, lo fa sempre davanti al padrone od al più grosso dei buttafuori. L'abbiamo visto con i nostri occhi camminare in strada prendendo per il culo dei passanti, ed erano sempre tipi giganteschi, palestrati e persino armati: uno era un poliziotto in borghese.
Come faccia Schopenhauer ad essere ancora intero è un mistero... probabilmente è invulnerabile. Gli unici attimi di pace si hanno quando, di punto in bianco, s'incanta e rimane immobile a fissare il nulla per minuti, forse anche per ore, per poi ricominciare come se niente fosse. Sono gli unici momenti in cui è normale.
SDRITOZZ

SDRITOZZ


Sdritozz è una leggenda. In subordine, è un collega d'ufficio di Killer... e questo spiega molte cose.
UltraultraultraNerd, Sdritozz non tromba mai neanche per sbaglio, ma soprattutto si classifica secondo nel torneo mondiale di figure di merda generate al secondo. Al primo posto c'è Killer. Quindi, girare con loro due equivale ad indossare un filtro anti-pheega a protezione totale! Come se ne avessimo bisogno.

Sdritozz l'abbiamo conosciuto all'Hiroshima, un locale in cui c'è sempre pheega... infatti c'era pheega ovunque, tranne intorno a Sdritozz. Allora Sdritozz si è avvicinato alla tipa del guardaroba, che era pheega e non poteva scappare. Poi le ha dato dieci euro e se n'è andato.
Già lasciare la giacca nel guardaroba all'Hiroshima è da coglioni o da finocchi, ma pazienza, contento lui...
"Ehi! - gli ha subito urlato la tipa - Non lo prendi il resto?"
Sdritozz ritornò al guardaroba, prese i nove euro di resto e se ne andò.
"Ehiiiii!!!" - gli urlò di nuovo la tipa - Ma NON ME LA LASCI LA GIACCA???"
Il giorno dopo, Sdritozz era nella Cumpa.

Sdritozz, dicevamo, è una leggenda: come il Kompagno Gillette, ha imparato a vivere il suo handicap in maniera artistica, cioè passa le giornate a cercare una teoria filosofica accettabile per spiegare il fatto che lui non tromba. Solo che, nel caso di Sdritozz, il colpevole è sempre lo stesso: "Se ci fosse scritto su un LIBRO MASTRO chi deve scopare almeno UNA VOLTA nella vita e chi NO, ora che sono arrivato a 40 ANNI ed ancora NON TROMBO accetterei il NO e me ne farei una ragione! Ma quello che mi fa inkazzare è che invece lo debbano decidere queste TROIE PUTTANE di DONNE!!!"
Tutte queste cose, Sdritozz le dice sempre a voce alta quando siamo in mezzo alla gente, e questa è la ragione per la quale ogni forma di vita femminile schifa lui e tutti gli altri maaaski che gli stanno intorno ed APPLAUDONO... cioè NOI!
"Perché, vedete - disse un giorno - io non trombo perché l'hanno deciso quelle TROIE PUTTANE di DONNE. Ma non dico la pheega: ormai se la tirano pure i CESSI! Tipo quello SCHIFO LÀ, QUELLA, dall'altra parte della strada... pure QUELLA se la tira, anche se è un CEEEEEESSO!"
Quella volta, Sdritozz se le è prese. Però non se l'è presa... anzi, era contento: era la prima volta che una donna lo toccava. Dal 1993.

Sdritozz, a modo suo, è un genio, un vero artista, ed anche una persona da ammirare: ogni volta che tocca il fondo si rialza e ricomincia da capo... e fa sempre, rigorosamente, PEGGIO.
Quando sono nate le comunità Internet che servono a fare conoscere presunta pheega ai disperati, Sdritozz si è iscritto a tutte! Un po' come Ivan Piombino, ma con una differenza: Sdritozz ha deciso che PER TROMBARE... DOVEVA ESSERE NEGRO.
Così ha scaricato da Internet un po' di foto di negri a caso e, approfittando del fatto che i negri sono tutti uguali, le ha messe assieme e si è finto NEGRO.
Per quanto assurdo possa sembrare, il metodo FUNZIONAVA! E questo riconferma che Sdritozz è un GENIO.
Per la prima volta da quando Sdritozz era nato, parecchie ragazze gli scrivevano... poi lui rispondeva, a suo modo, e le ragazze non scrivevano più. Con un'unica eccezione: una ragazza lo cagava davvero, ed era pure carina... almeno in foto... quindi probabilmente lei era carina come Sdritozz è negro... beh, viste le circostanze, non era il caso di fare i difficili! E gli amici servono anche a questo: avevamo avvisato Sdritozz di procedere con cautela, di non parlare mai di informatica, di non parlare subito di sesso, di fare finta di avere altri interessi! Sdritozz sembrava cavarsela alla grande: copiaincollava pezzi di Internet in cui si parlava di arte, di musica, di viaggi, di spettacolo... un mare di cagate di cui a lui giustamente non fotteva un cazzo, ma tutto sembrava filare liscio. Finché lei non gli ha detto che... sì, insomma... sarebbe stato carino incontrarsi...
E Sdritozz le ha risposto: "SGOBIAMO?"
Da quel giorno lei è sparita.
E l'avventura di Sdritozz è ricominciata da capo.
SHAKE

SHAKE


Shake potrebbe tranquillamente passare per un essere umano... finché qualcuno non inizia a parlare di macchine foto.
La passione di Shake per la fotografia ha del maniacale, persino nel contesto di marok.org... Shake potrebbe passare ore a snocciolare dati di reflex, obiettivi, macro, settaggi... quasi tutte le sue foto sono splendide... ma allo stesso tempo inutili: nel miliardo di jpeg che ci ha mostrato, non si è MAI vista pheega.
Nemmeno per sbaglio.
In realtà, non si è nemmeno mai visto Shake... ma di vedere Shake non gliene fotte un cazzo a nessuno.
Quando usavamo la luna per fare a gara di foto comparative, Shake ha montato su una 350d (una reflex, già grandicella di suo) una CASCATA di obiettivi che ha QUADRUPLICATO la dimensione totale della macchina, pur di raggiungere 900mm di zoom e scattare la migliore foto alla luna possibile e immaginabile, degna di un telescopio.

ÜberNerd by Shake

Quando si è reso conto che, così facendo, tutta la pheega del mondo lo stava SKIFANDO persino su Internet, Shake ha deciso di inserire la faccia di Rocco Tanica in ogni messaggio che parla di roba nerd. Quindi, sempre.
Contro ogni previsione, il metodo Shake ha portato ottimi risultati!
Da allora, anche nella vita reale, il concetto puramente astratto di "Rocco Tanica" è diventato un contrappeso ai contenuti pheegarepellenti... questo, almeno, è il modo in cui ci chiamano i nostri vestiti.
Pensate, da quando ho inserito la faccia di Rocco Tanica sul pulsante per entrare in chat, la quantità di pheega in ingresso è raddoppiata!!! Non so se mi spiego... pheega in chat! Su Irc!!! Questo ha portato ad intensi rapporti orali dinamici: la pheega entra, trova noi, ci dice di andare affankulo ed esce. Sono soddisfazioni.
SPRANGA

SPRANGA


Anche conosciuto come Fantozzi, in quanto sosia di Paolo Villaggio ed in quanto perennemente accompagnato dal ragionier Miopio.
Nichel lo definisce una sanguisuga handicappata, perché mentre si fa fare i laboratori da Joco non si mette a dare esami alla faccia sua. Il primo anno di università non ce l'aveva fatta a fare il rinvio ed era partito per Naja, esperienza che gli aveva consentito di farsi una cultura sull'uso del MORTAIO (vedi Massime 96).
Il nick Spranga era stato coniato durante una partita a Pictionary, quando avrebbe dovuto dire la parola "spranga", ci aveva provato per un'ora e non c'era riuscito.
SPUD

SPUD


Iniziò ad uscire con noi alla fine del 1994 perché ci serviva qualcuno che avesse la macchina e si rivelò subito un grande: la seconda sera era già riuscito a farsi dire da una ragazza: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!". Ma non da una qualunque: da Sally l'Anoressica. Si trovò subito a suo agio tra gli altri handicappati e, da allora, passò tutte le sere con noi.
Spud è ultra fan di Ligabue, del rock degli anni 70, della birra doppio malto che però non regge, e del casino in generale. Il casino circonda sempre Spud, che lui lo voglia o meno. Quando c'è lui è impossibile annoiarsi: basta fermarsi un attimo e si viene sepolti da una valanga di merda che piove dal cielo. Ogni volta che si muove, Spud fa danno e ci ride su come un coglione... è uno spettacolo.
Nel luglio 1996 mi chiese di stampargli i racconti della Cumpa, io gliene feci una copia, lui la mollò nella sua macchina. Pochi giorni dopo, i suoi genitori entrarono nella sua macchina e si lessero tutti i racconti della Cumpa, in cui c'era scritto, tra l'altro, che noi ci facevamo le canne, che Spud guidava ubriaco e che "Begbie disse a Spud: pesante sarà TUA MADRE perché HA LA FIGA LORDA!". A rendere più divertente il tutto, il fatto che ai tempi usavamo i nomi veri, non i nickname!
Il giorno stesso, il padre di Spud andò con i miei racconti al COMMISSARIATO, mentre la madre lasciò nella mia segreteria il meraviglioso messaggio denominato "L'indigena" (prossimamente disponibile alla sezione "Voci").
Da allora, Spud è sparito.
Ultimo contatto: Luglio 1996.
TIGRE

TIGRE


Autentico sosia di Addolorato, è l'ultimo di un fottio di fratelli ed è famoso per essere costantemente schifato e preso per il culo da ogni membro della sua famiglia, che sia genitore, fratello, o parente acquisito. Qualche anno fa si era arrivati al punto che se gli serviva il computer doveva andare a scuola: a casa non glielo lasciavano usare perché è handicappato. Però in pullmann: la macchina non gliela lasciavano usare perché è handicappato. Ed in pullmann ci mette un'ora, perché abita a Leinì... perché è handicappato.
A parte Matricola 88, Tigre è quello che è riuscito ad ottenere il miglior risultato nella permanenza all'università: anziché fare la laurea ha scelto di fare il diploma, che dura TRE anni anziché cinque, ed a diplomarsi ci ha messo NOVE anni. Da qui lo scioglilingua "TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA", ditelo per dieci ore di seguito, anche i vostri neuroni se ne accorgeranno!
Perso di vista nel luglio 2003, quando mi sono laureato persino io.
UOLLANO

UOLLANO


Uollano è comparso per la prima volta alla POKA, la convention di Piombino, nel 2005. Si è presentato con una bottiglia di Primitivo in una mano, un cavatappi nell'altra, ed ha iniziato a citare pezzi di racconti che avevo scritto nel 1995 e che io stesso avevo rimosso, con una precisione impressionante: aveva passato ANNI ad imparare a memoria marok.org, senza avermi mai scritto neanche un'email o dare segni di vita. Inquietante... però aveva il Primitivo, non sembrava un cattivo soggetto...
"Dai, vieni in chat! - gli dissi - Che ci divertiamo!"
Uollano la buona volontà ce la metteva: provava ad entrare in chat, sul canale #affanc1, ma Evaristo lo bannava. Sempre. Così, senza un perché.
Quando non lo bannava, Evaristo dava la chiocciola a TUTTI tranne che a UOLLANO, per spregio, così chiunque poteva bannarlo. Da cui la definizione: UOLLANO NON HA LA CHIOCCIOLA.
Visto che Uollano sembrava innocuo, lo feci andare su un canale secondario chiamato #fan.elio, che allora era deserto... era una roba provvisoria, che non doveva durare. Un paio di giorni dopo, su #fan.elio arrivarono due giovani donne: Daiconan e Francy! Sì, proprio loro, quelle che sarebbero diventate i Motivi del Dottor Marok!!! Meno di un mese dopo, #affanc1 si era svuotato e su #fan.elio si riversò un'AUTENTICA FOLLA, mentre Evaristo, che rimase sul canale #affanc1 da solo.
Le peripezie di Uollano, però, non finiscono qua: col fatto che è nato senza la chiocciola, nella vita viene sempre cazziato in qualunque momento senza motivo per cose in cui non c'entra un cazzo.
Mentre aspettava i Motivi nel loro albergo, la padrona l'aveva cazziato perché l'insalata va lavata come si deve e la roba negli armadi non la si mette alla cazzo di cane.
Al soundcheck del concerto di Elio a Milano, nel 2005, Uollano è l'unica fava ad essere stata cacciata dai gorilloni della sicurezza, che invece fecero stare dentro SCHOPENHAUER, PIOMBINO e KASTROX.
Assieme a Don Diego, Uollano è l'UNICA fava ad essere stata cazziata e cacciata da Cordialmente, a Radio DJ, e buttato fuori sotto la pioggia, nonostante non avesse fatto assolutamente nulla.
Foniuglia preferisce picchiare LUI anziché Ivan Piombino, perché dice che se lo merita di più: non ha la chiocciola!
Ormai, Uollano si è rassegnato alla sua condizione e, anche senza la chiocciola, vive felice.
YETI

YETI


Il primo giorno di scuola ad informatica fu un trauma: io pensavo di essere Nerd, ma tutti gli altri erano più Nerd di me... facce pallide, occhiali spessi, abiti sporchi, tutti maski.
Gli unici due che non sembravano per niente Nerd erano quelli che si erano seduti di fianco a me. Uno era McLaud, alla mia sinistra, che sembrava un tossico. L'altro era Lo Yeti, alla mia destra... sembrava tutto tranne che un Nerd, ma faceva paura. Era alto DUE METRI E CINQUE, oltretutto aveva anche un po' di ciccia, e NON stava nel banco: per seguire le lezioni si spalmava in diagonale su due sedie, ruotando le gambe di 45 gradi. Lo Yeti veniva dalle montagne della Val D'Aosta ed era un blocco di ghiaccio: non parlava mai. Non sappiamo quasi niente di lui, tranne che è L'UNICO PIRLA ad avere CAMBIATO ORDINAMENTO nel 1995, passando da 18 esami totali a 44. Da allora l'abbiamo perso di vista... probabilmente si è suicidato.
Ultimo contatto: 1995.
ZIO FA

ZIO FA


Iniziò ad uscire con noi perché ci serviva un coglione che mettesse la casa per Capodanno. Gliel'abbiamo completamente sfasciata, e da quella volta non l'abbiamo più rivisto.
In effetti è un peccato, perché dietro la sua apparenza grezza si cela una mente pervasa da nobili interessi filosofici e scientifici ("Gli unici momenti culturali li ho al cesso!"), famosi i suoi studi sull'interazione tra l'uomo e la natura ("Quando mi bagno puzzo di cane!") ed è anche una persona dolce e romantica ("Il mio sogno è bere la diarrea della mia prof di biologia!"). Fan sfegatato di Radio Reporter, è chiamato Zio Fa perché ha passato anni a chiamare in diretta dicendo: "Minghia, sono Zio Fa! Oh, avete capito? Zio Fa!", finché il dj non gli ha risposto: "E chi se ne fotte! Vaffankulo!".
Era talmente disperato che si era messo a suonare la chitarra nel gruppo di Fra... poi ci ha rinunciato.
Ultimo contatto: Capodanno 1996 a casa sua.

ZOOL


Zool è il secchione più serio che io abbia mai conosciuto.
Per tutti gli anni dell'università Zool non ha mai bevuto né fumato... ha passato l'intera gioventù a studiare, indipendentemente dal fatto di essere a casa o a scuola (non frequentava altre parti del mondo).
Zool non ha mai parlato con noi di nessun argomento che non fosse scolastico, sapeva TUTTO quello che dicevano i libri, prendeva 30 a tutti gli esami... però era assolutamente incapace a smanettare con il computer. Questo non sarebbe grave, se non fosse che studiava informatica.
Il suo livello di handicap con il computer era ATROCE:
"Un programma dice che vuole 800x600... devo cambiare il monitor o la scheda video?"
"Ho provato a copiare il gioco che mi hai dato... e MI HA RIEMPITO IL DESKTOP DI ICONE! Ho perso IL POMERIGGIO a cancellarle tutte!"
Si è laureato con 110 e lode in pochissimo tempo (anche se dopo McLaud), e ha detto: "Che figo, adesso sono libero ed esco la sera!"
Voleva cambiare vita... aveva trovato lavoro in una ditta vicino a casa, un posto in cui pagavano bene: dati i suoi voti brillanti, l'avevano assunto senza problemi! Unico particolare: avrebbe dovuto fare una settimana a MESTRE.
E lui ha risposto: "Beh... una settimana... sìsì!"
La settimana è durata TRE ANNI.
Poi però è ritornato a Torino.
Per UNA SETTIMANA.
Poi gli han detto che avevano appena fatto un nuovo contratto con quelli di Mestre, così È DOVUTO RIPARTIRE per il MARGHERISTAN. E, da allora, NON È PIÙ TORNATO.
L'unica botta di vita se l'è fatta venendo con noi in Croazia, nel 2001, rimanendo sempre all'ombra perché aveva paura di scottarsi. Quell'esperienza gli dev'essere piaciuta molto, perché da allora non l'abbiamo più visto nè sentito.
Ultimo contatto: 2001.