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UNA DOLCE RANPA - MANTOVA 4/5/2013
Mercoledì 12/12/2012: IL SENSO DELLA VITA
Mancavano nove giorni alla fine del mondo... ed un po' se lo meritava: ascoltavano tutti Gangnam Style.

Erano anche passati tre anni dalla #fac0ff, cioè dalla morte delle convention autogestite per eccesso di SKIIIFO. Erano seguite due prove di accanimento terapeutico, su cui stendiamo un velo handicappato firmato "PiombinoKastrox", poi avevamo deciso di rinunciare... per SEEEEEEMPRE.
Appresa la notizia, il mondo ci scrisse un telegramma: "Non ne sentirò la mankanza... SFIGAAAAAAAAATI!"

Ebbene, adesso stava per andare ancora PEGGIO: Elio e le Storie Tese, gli stessi che un Giuppi fa cantavano "Italia sì Italia no", annunciarono la loro presenza a San Remo!
Quindi, alle quattro del mattino arrivò la telefonata di SCHOPENHAUER: "Dottoreee! Dottoreeeeee! Hai letto di San Remo? Dottoreeeeeee!!!"

Nulla di grave, come sempre lo ruttai di vaffankuli, spensi il computer e andai a dormire... l'ultima cosa che avrei pensato era che tutto sarebbe iniziato così.
Giovedì 13/12/2012 - LA PAZZIA
Mi alzai all'alba... era appena passato mezzogiorno.
Sul telefono, trovai sette chiamate senza risposta ed erano TUTTE della CAIAZZO. Su facebook, invece, c'era un messaggio del Tracca: "Care fave tutte, e se organizzassimo il prossimo raduno a San Remo?".

Care fave tutte, e se organizzassimo il prossimo raduno a San Remo?

Da quando Foniuglia era sparita perché rapita dagli alieni che le svitavano il cervello, avevo molta stima del Tracca: senza di lui, sarei io il più veeekkio.
Stavolta, però, si era veramente fumato l'impossibile: come poteva sperare che la stessa gente che si SKIFAVA a venire a Milano o Torino si sparasse un viaggio fino a SAN REMO?
Non mi aspettavo nessuna adesione... nessuna!
Sabato 15/12/2012 - OPERAZIONE TRIONFO
Nel giro di UN'ORA, il Tracca aveva ricevuto l'ok di QUATTORDICI persone, che in TRE GIORNI erano salite a QUARANTAQUATTRO... ed erano SOLO quelli che avevano letto facebook negli ultimi tre giorni: la grande massa doveva ancora arrivare!

La logistica, poi, sembrava una passeggiata: Schopenhauer avrebbe messo la casa... e noi gliel'avremmo completamente sfasciata! Fine.

Tuttavia, ci terrei a ricordare questo messaggio: "Io comincerei ad organizzare il viaggio e proporrei, per la notte, di dividerci tra Alassio e Laigueglia!".
Firmato: Francy6814.

Io comincerei ad organizzare il viaggio e proporrei, per la notte, di dividerci tra Alassio e Laigueglia.

Erano poche parole, ma facevano passare in secondo piano tutti i precedenti disastri di Francy, compresa la spesa per la TROIA e "L'asta non facciamola qua... facciamola a GROSSETO!". E non erano i 50 km che separavano Alassio e Laigueglia da San Remo, né la scomodità di un eventuale viaggio, né il fatto che fossero i paesi più CARI dell'intera riviera di ponente... ma, PiombinoKastrox, Schopenhauer ci aveva già offerto la casa, GRATIS!!!

Ah... e poi c'era il dubbio della CAIAZZO: "Non male come idea in che periodo?"

Non male come idea in che periodo?

Ok, la convention a SanRemo sarebbe stata un successo!
Gli altri messaggi potete leggerli qua sotto, cliccando per ingrandire... a differenza dei vostri cazzi.
Repartino
Sabato 21/12/2012 - EPIC FAIL
Nel giorno che il mondo intero aspettava, cioè l'Apocalisse, il numero di partecipanti si era ridotto a CINQUE: Choo, Manila, Sanfru, Schopenhauer ed il sottoscritto.

Ebbene sì: per quanto incredibile, dopo soli nove giorni, tutti gli altri avevano già fatto PACCO... compreso il Tracca, l'organizzatore.

Di tutte le risposte, ci tengo a ricordare quella della Ferilli: "Non posso venire a San Remo perché la mia religione è contraria alla Liguria e zone limitrofe a partire dal 1.1.2013".

Un mondo perfetto sarebbe finito così, il 21 dicembre, con un'unica grande sborrata collettiva!
Invece, persino L'APOCALISSE fece PACCO... e 2013 fu.
Giovedì 14/3/2013: IL CAZZO DEL MAIALE HA LA CHIOCCIOLA, [u] NO
Partendo da Milano e procedendo in direzione est, troverete una zona industriale talmente grigia che, al confronto, guadagna 16 milioni di colori persino la scheda Hercules di Van Suwannukul.

Da quelle parti, la gente passa il giorno in capannoni picocromatici più squadrati della grafica di Snake, mentre la notte è solo noia e silenzio, macchine che sfrecciano sulla A4 e diversamente figati che cercano un locale in mezzo al nulla.
Questi ultimi, più di una volta, eravamo noi.

La nostra caccia al tesoro terminava ai confini di Trezzo d'Adda e per la precisione al "Live Club", una diskarica in cui vengono smaltite tutte le note che non si possono suonare a Milano perché i veeekki kaagano il kaaazzo.
Ci andavamo spesso (o, meglio, ci andavamo tutte le volte che qualche pheega metteva la macchina), ma c'è una notte che ricordo con un gusto superiore: eravamo chiusi nella FrancyMobile, avevamo iniziato a cantare la canzone di GRUMO, "Il signore del tempo che rompe", e fuori si era messo a NEVICARE.
Era il 14 marzo.

So che vi interessa moltissimo GRUMO e, credetemi, ve ne parlerei per tutta la vita, però la protagonista della serata è un altra ed il suo nome è il misto tra un compressore ed un sito splatter: è Arj RanpaArj Ranpa, la pheega più giovane della Cumpa!!!
E COMUNQUE era maggiorenne.

La giovane donna stava alcolizzandosi sotto il palco assieme ad un'amica, Angelica.

"Marok! - esclamò Angelica - Ti volevo chiedere una cosa..."
"Anch'io! -
la interruppe Arj - Quando la fai la CONVENTION?"

Arj Ranpa mi chiedeva la stessa cosa da ANNI... ed aveva sempre fatto PACCO a tutte le convention.

"Arj... - risposi - anch'io avrei una domanda: come fai ad avere un accento emiliano così forte?"
"Vaffankulo! Io non sono emiliana!!! Sono di MANTOVA! Capito? MANTOVA!!!"


Mentre Arj sclerava in emiliano stretto ed Angelica provava ad interagire con noi senza alcun risultato, per l'ennesima volta spiegai ad entrambe che, per quanto mi riguardava, le konvention erano finite il 12/12/2009... e le ultime due le avevo organizzate PER SBAGLIO.

"Aspetta, Marok... - intervenne Angelica - Ti volevo chiedere..."
Arj la zittì: "Ne posso organizzare una io? Lavoro in un locale a Mantova..."

Sorrisi e risposi: "Ma certo!"
Il lato divertente era che il "FAVE=FANKULO" era nato proprio a Mantova.

"Ma... cosa devo fare? Come funziona?"
"Ah, è semplicissimo -
spiegai - Le fave vengono SOLO se ci sono gli Elii, ma gli Elii NON vengono alle convention, perché fave=fankulo. Quindi, ti devi attaccare come una sanguisuga ad un loro concerto, in maniera che soundcheck e backstage diventino parte della convention, CONTRO la volontà degli Elii. Però dev'essere di sabato o prefestivo, altrimenti la gente non viene. Poi devi trovare un locale per la convention, devi procurare da mangiare, da dormire e devi pensare TU a tutti gli spostamenti dall'arrivo alla stazione fino al mattino successivo. Poi deve costare tutto un cazzo. Ah... e ad una certa ora, come ringraziamento, ti manderanno tutti affankulo!"

Arj Ranpa mi fissava concentrata, come se stesse prendendo appunti.
Poi, rispose: "Ok... sabato 4 maggio gli Elii suonano a Mantova... al locale del mio capo si mangia e si paga un cazzo... a Mantova c'è la stazione e da lì in poi si gira a piedi... e possiamo andare a dormire nel Bed & Breakfast di un amico del mio capo. Serve altro?"

Ero allibito: Arj Ranpa voleva portare LE FAVE nel locale DEL SUO CAPO!
Con SCHOPENHAUER!!!


"Ok! - commentai - Se ti avanza tempo, prepara anche un regalino per le fave..."
"Oddio, come si fa? -
rispose - Non ho soldi... ho persino finito i GIGA!"
"I giga?"
"Sì, del telefono..."
"Beh... -
risposi, fingendo di capire - In assenza di GIGA si usano i MEGA... e in assenza di pheega..."
"Marok -
mi interruppe Angelica - Ti volevo solo chiedere..."
"MAROOOK! -
urlò Arj Ranpa - COME LO FACCIO IL REGALO, SENZA SOLDI???"
"Usa i mega! -
risposi - Regala dei floppy!"

La mia era una battuta, in un mondo normale avrebbe annullato la pheega; Arj Ranpa invece spalancò gli occhioni ed urlò: "Sìììììììììììììì!!!!!!!!"
Ecco come nascono le cazzate... uno le dice, l'altra le approva e diventano programma di governo.

A quel punto, arrivò l'autistico GRUMO.
Angelica gli si avvicinò per presentarsi, ma lui fissò Arj Ranpa negli occhi e le ordinò: "Dimmi che cos'è un GIGA!".
La giovane donna si ammutolì e non disse altro per tutto il resto della serata.

Subito dopo, apparve anche Uollano, che continuava a non avere la chiocciola, però teneva in mano dell'alcool: combaciava perfettamente con la prima immagine che avevo di lui.
Angelica lo vide e disse: "Tu sei Uollano, vero? Ah, perfetto, allora chiedo direttamente a te, perché Marok non risponde... mi spieghi questa cosa della CODA del MAIALE?"
"Cioè?"
"La CHIOCCIOLA... è la coda del maiale, no?"
"Nonò... -
rispose Uollano, serissimo - è il CAZZO!"

Il viso di Angelica si corrugò di SKIIIIIFO... e noi passammo il resto della serata ad immaginare il VERRO che girava sulla SCROFA con il CAZZO a CAVATAPPI e poi faceva "POP!", come lo champagne.
E la SCROFA si INONDAVA.
Di SBOOOOORRA!

E fu così che Arj Ranpa diede alla luce l'ottava convention.
Mercoledì 20/3 (-45): L'ANNUNCIO
Era passata quasi una settimana, mancavano 45 giorni alla convention e Arj Ranpa non aveva ancora scritto un cazzo da nessuna parte... era evidente che le era passata la sbronza e ci aveva ripensato!
Peccato, mi iniziavo a divertire.

Decisi di chiamarla, magari facevo ancora in tempo a farla rincoglionire di nuovo.

"Ma certo che si fa la convention! - mi rispose - Ti ho detto che non ci sono problemi!"
"Ah... e non credi che sarebbe il caso di dirlo a qualcuno?"
"Eh ma non posso scrivere su Internet!"
"Perché?"
"Te l'ho detto!!! Ho finito i GIGA!!!"


Mai avrei pensato che sarei vissuto così a lungo da trovare qualcuno che organizzava ANCORA PEGGIO di noi.

"Li hai finiti per sempre sempre?"
"No -
rispose Arj - all'inizio del mese prossimo ripartono..."
"Ok, quindi tu vorresti pubblicare l'annuncio di una convention delle fave il PRIMO APRILE???"
"Be', sì... perché?"
"Con quell'accento emiliano, poi..."
"Marok, vaffankulo!!!"


Lasciai le parolacce emiliane in sottofondo e scrissi un messaggio sul Buko, breve e fumoso perché in effetti, a parte la data, non sapevo un cazzo.

Diverse ore più tardi, anche l'emiliana si degnò di scrivere UNA riga: "Si fa in pizzeria fa me a pranzo. Stiamo elaborando un pacchetto mezzi-albergo-cibo. Ce la possiamo fare."
Era l'invito più vago ed inespressivo scritto MAI, in qualunque parte del mondo e per qualunque scopo, comprese le feste delle medie... eppure, funzionò: la giovane donna raccolse le adesioni quasi immediate di @Carotide, @Choo, @Daiconan, @Klàpač, @Manila, @Sippo e Uollano.
E poi, alle quattro del mattino, SCHOPENHAAAAAAUER: dal 5 maggio Arj Ranpa era ufficialmente DISOKKUPATA!
Aléééééééééééé!!!

Poteva essere una bella convention.
Giovedì 28/3 (-37): IL BATTESIMO
Mancavano 37 giorni e a NESSUN ASPETTO della logistica era stato assegnato più di un bit di definizione.
  • Sapevamo che il locale della convention esisteva... ma ora, nome e indirizzo? Un cazzo.
  • Sapevamo che per la notte c'era il B&B dell'amico del Capo... ma costo, nome e indirizzo? Un cazzo.
  • Dal sito degli Elii, conoscevamo qualche dettaglio sul concerto: il caro vecchio "Palazzo Te" era stato skifato per un certo "Palabam", in via Melchiorre Gioia 3. Per fortuna, Google Maps lo collocava nel centro di Mantova, quindi per gli spostamenti nessun problema! Però i posti erano numerati, era essenziale prenotarli tutti assieme... come fare?
All'ultima convention, giocando in casa, avevo pensato io a prendere i biglietti per tutti... così chiamai Arj Ranpa e le chiesi se avesse voglia di fare lo stesso.

"Ma io non posso! - rispose l'emiliana - Non ho soldiiii!!!"
"Lo so... -
risposi - Me l'hai già detto... ma non devi anticipare nulla, ti spediamo noi il necessario! Dammi il conto..."
"Ma non posso..."
"E perché?"
"Perché io NON HO UN CONTO... IO NON POSSO RICEVERE SOLDI!"


Avevo dovuto compiere diciott'anni DUE VOLTE, prima di sentire una frase del genere nella vita.

Di fronte alla catastrofe, chiesi il parere illuminato degli altri handicappati e la prima a rispondere fu Daiconan: fece notare che era inutile preoccuparsi, finché non esisteva nemmeno il NOME della convention!
Così, propose di peggiorare la situazione chiamandola "UNA DOLCE RANPA", come omaggio al famoso sito in cui Kombatt pubblicava foto di donne col cazzo, disfunzioni in umido, cadaveri masturbanti, aborti defecati e animali vestiti e che poi era stato chiuso per "BESTIALITY".

Parafrasando Max Pezzali, l'idea fu approvata all'unanimità... e Schopenhauer, che mi chiamò alle quattro del mattino, lo può testimoniare.
Il bello è che, per una volta, mi fece pure una domanda intelligente: "Ma UNA DOLCE RANPA per cosa sta? Cioè, è l'acronimo di cosa?"

Ci pensai un po' su, poi risposi: "Vaffankulo!"
Venerdì 29/3 (-36): LA LOGISTICA
A 36 giorni all'alba, la giornata iniziò nel modo più assurdo: Uollano, che nella vita non aveva mai fatto NULLA per NESSUNA convention, aveva preso SEDICI biglietti del concerto, anticipando di tasca sua per tutti.
L'organizzazione di Arj Ranpa aveva del geniale: non stava facendo un CAZZO, aveva fatto LAVORARE UOLLANO e tutto stava funzionando a dovere!

Alle quattro del mattino, come sempre, chiamò Schopenhauer.
"Ti abbiamo preso il biglietto - gli dissi - Contento?"
"Dottoreeeee! Dottoreeeee!!! Mi son beccato un virus scaricando filmati di VEEEKKIE che CAGANO! Posso passare a casa tua? Dai, mi metti a posto il computer?"
"Portalo alla convention...
" risposi.

Il capo di Arj Ranpa avrebbe sicuramente apprezzato.
Martedì 9/4 (-25): L'AMMUTINAMENTO
A venti giorni dall'ultimo messaggio, Arj Ranpa era ufficialmente SPARITA: non aveva più lasciato tracce né su facebook né sul Buko né via email né in chat.

La puzza di paaaaaakko era talmente alta che si decise per un ultimatum: o l'emiliana kagava nomi e indirizzi oppure fankulo... tanto i biglietti li aveva pagati Uollano.
A larghissima maggioranza (cioè l'unanimità tranne il sottoscritto) si decise che l'incaricato per questa delicata comunicazione sarei stato io.

Telefonai alla giovane donna... e, dopo una LUNGHISSIMA trattativa ricca di "non sa / non dice", finalmente mi concesse il dono della conoscenza: il luogo della convention si chiamava "Qui Pizza" ed era in viale Risorgimento... posizione centrale, tutto bene.
Il Bed & Breakfast, invece, non era proprio centrale... ma non era neanche UN PO' in culo: era proprio in un paese FUORI MANTOVA, ci si doveva arrivare camminando per una decina di chilometri sulla STATALE... ed Arj Ranpa non sapeva neanche dirci il prezzo, perché il suo Capo ce l'avrebbe fatto al momento!

"Ma senti, Marok - si affrettò la giovane donna - non ti preoccupare, prendiamo la macchina del mio capo e andiamo avanti e indietro... un po' di volte... facciamo un po' di giri... il mio capo dice che..."
"Arj... -
risposi - Quello, dopo la convention, non sarà più il tuo capo!"
"E perché?"


Constatata la morte cerebrale, inviai il referto agli altri handicappati.
Uollano prese la situazione in pugno: "Dai, fankulo, prenoto io l'albergo... ho trovato l'ABC Mantova di fronte alla stazione, vi va?"

Pochi minuti più tardi, [u] aveva prenotato QUATTRO QUADRUPLE.
E Manila ne aveva prenotate ALTRE QUATTRO!
Era incredibile, ma l'apparente negazione di Arj Ranpa stava in realtà cambiando il mondo: Uollano (ripeto: UOLLANO!) aveva preso DUE volte l'iniziativa e la gente, anziché lamentarsi, collaborava e anticipava i soldi!

Solo un dettaglio non tornava: 32 posti letto?
Quanta CAZZO di gente pensavano che sarebbe venuta?
Sabato 13/4 (-21): PACCAMILANO
L'autistico GRUMO convinse la bella Choo ed il sottoscritto ad accompagnarlo al concerto degli Elii agli Arcimboldi, perché ad andare da solo si sentiva sfigaaato.

La scaletta non era male, c'erano parecchi inediti ed uno era spettacolare: "Il complesso del primo maggio".
La prima volta che l'avevo ascoltata mi era sembrato di ritornare agli anni '90, coi 99 posse ed i Linea77, che all'epoca mi avevano sempre fatto cagare persino come pullman, ma che adesso avrei rivisto volentieri.

Insomma, il nuovo album prometteva bene... ma nessuno sapeva se e quando sarebbe uscito. Quanti di noi sarebbero vissuti abbastanza a lungo per ascoltarlo?

E va be'... grazie all'intercessione della nostra divina protettrice Francy6814, quella sera potemmo stabilire un contatto tattile col complessino ed osai ciò che nessuna fava dovrebbe osare: parlai agli Elii della convention.
In realtà non mi aspettavo la loro adesione, volevo semplicemente prendere nota di qualche memorabile pacco; invece, ahimé, neanche un monosillabo fu speso per l'argomento... peccato.

La vera notizia, però, era un'altra: chiesi a Francy6814 se avesse intenzione di andare alla convention in macchina o in treno. E lei mi rispose che avrebbe fatto direttamente PAAAAKKO!
Cioè, per la prima volta dal 2006, alla convention non sarebbe venuta NEMMENO Francy!!!
Perfetto.
Giovedì 18/4 (-16): SKIFATO DAGLI SFIGAAAATI
Avevo ancora un asso nella manica: il concerto al Colosseo di Torino!
C'erano TANTISSIME FAVE!!!
Parlai a TUTTI della convention e TUTTI, all'unanimità, SENZA eccezioni, fecero PACCO.
Tutti, compresa la CAIAZZO!

Quindi, alla convention (con abbinato concerto) sarebbe venuta di gran lunga meno gente di quella che veniva, spontaneamente, ad un concerto normale (senza la convention).
Passai la serata a berci su... tanto pagava Schopenhauer.
Lunedì 22/4 (-12): LIBERO MERCATO
Manila aveva già disdetto tre camere su quattro, perché sembrava quantomeno improbabile che in albergo saremmo stati più di venti.
Però, ci tengo a ricordare la risposta dell'autistico GRUMO:

Mettetemi in camera con chi volete, basta che non sia la stanza in cui fare BORDEEEEEELLO fino alle CIIIINQUE!Mettetemi in camera con chi volete, basta che non sia la stanza in cui fare BORDEEEEEELLO fino alle CIIIINQUE!

Da quel momento, tutti furono d'accordo almeno su una cosa: radere al suolo la camera di GRUMO.

Quel giorno, però, arrivò anche la risposta degli Elii: vi ricordate quando, semplicemente, IGNORAVANO le convention delle fave?
Acqua passata...
Adesso, con un comunicato sul sito ufficiale, diedero l'annuncio!!!

Della convention?
No, meglio: si parlava dell'uscita del nuovo album, "L'album Biango", indovinate per che giorno? Martedì 7 maggio, tre giorni dopo la convention!
Però attenzione: prima sarebbero andati ad un raduno con i fan!!!
Quando? Lunedì 6... cioè DUE GIORNI DOPO la convention!
Dove? Alla FELTRINELLI di MILANO... e avrebbero distribuito l'album in anteprima!!!

Quindi, adesso non solo IGNORAVANO la convention... ma le facevano CONCORRENZA!!!
Era praticamente un trionfo!

Di fronte a tutto ciò, Uollano chiese a Francy6814 se gli Elii non potessero darci almeno UNA copia dell'album da ascoltare UNA volta alla convention, con la promessa che gliel'avremmo restituita senza neanche masterizzarla.
La giovane donna tacque, così risposi io per lei... buona lettura!
Lunedì 22 aprile 2013

Care fave,
per anni vi abbiamo parlato di Fave=Fankulo, abbiamo fatto finta che gli Elii skifassero le nostre convention... in realtà era tutto uno SCHERZO! Ahahah!
Siamo simpatici, vero?

Preparatevi: sabato 4 maggio, ci sarà la più grande delle convention!
Trovatevi in stazione, perché gli Elii ci daranno un passaggio fino al locale... ma attenzione: tra le molte ragazze presenti, solo alcune fortunate potranno salire sul pulmino Volkswagen a fiori di Jantoman!

Il primo preascolto probabilmente lo faremo già in viaggio, perché, come tutti sapete, gli Elii adorano ascoltarsi in autoradio... così canteremo il Primo Maggio tutti assieme!

Una volta scesi, daremo una mano a scaricare lo scatolone con l'Album Biango "special edition". In pratica, è un'edizione "personalizzata" per il pubblico della convention: sulla copertina è scritto il nome di ciascuno, all'interno ci sarà una ghost track con una dedica del complessino.
Non mi hanno voluto dare maggiori informazioni, ma sono riuscito a sapere che il cd di Schopenhauer contiene una versione di "Ti Amo" dedicata a lui.

Poi canteremo assieme agli Elii le canzoni dell'Album Biango, versione unplugged.
Su quelle che già conosciamo, saranno messe alla prova le fave musiciste e sarà scelta una formazione per salire sul palco durante il concerto della sera stessa: durante il Vitello, suoneranno un medley dei Modà come "ascolto forzato".

Terminata la convention, dovremo correre al PalaRanpa a rivendere i biglietti, perché gli Elii ci avranno riservato il settore fave in prima fila.
Dopo il concerto, e dopo il backstage "ufficiale", gli Elii verranno con noi in albergo a fare casino, tutti nella camera di GRUMO.
Passeremo la notte a ricordare i bei tempi delle vecchie convention ed a cantare le canzoni dell'Album Biango... poi ci daranno un passaggio per Milano (sto implorando Jantoman di ospitarmi sul suo pulmino colorato rock, in mezzo alla pheega... speriamo!)

Per il pomeriggio di domenica, gli Elii avrebbero piacere di pranzare con noi in Hukapan, in mezzo agli strumenti, per riparlare ancora delle vecchie convention.
Gli ho detto che alcuni di noi hanno da fare, ma non hanno voluto sentir ragioni.

Ah, a proposito, ci hanno fatto un rimprovero: "Ma non potevate chiamare QUESTA convention SBIANGAMENTO anale?"
Siamo sempre troppo avanti.

Le Fave=Fankulo
Giovedì 25/4 (-9): CONTATTO!
Il 25 aprile, anniversario della liberazione italiana e della nascita delle Nazioni Unite, accadde un evento incredibile: Arj Ranpa mi telefonò.
Era la PRIMA volta che questo capitava... da sempre!!!

"Piacere di conoscerti - risposi - Allora esisti!"
"In che senso?"
"No, niente... tutto a posto?"
"Sì, in quanti siete?"
"Eh, Arj, siamo davvero pochi... mi spiace, sul serio. Ma, dovendo azzardare una cifra, direi... venticinque..."
"Così TANTI???"
"Scusa?"
"Marok, in più di venti non so mica se ci stiamo..."
"..."


Minchia, ma dove cazzo pensava di farla la convention? In un ripostiglio? Con quell'accento emiliano, poi...

"Dai, Marok, se fa bello andiamo nel parco! Ti va?"
"Carissima, ti ricordo che c'è GRUMO, quindi piove!"
"Non c'è problema -
rispose lei - c'è anche CIRO!"
"Chi????"
"CIRO!"


Quel nome di Sandramiliana memoria apparteneva a due fave, entrambe di Napoli: Ciro8911, che aveva già detto che faceva paaaakko, ed AmicoCheeroAmicoCheero, di cui non avevamo notizie dal 2009, salvo rare apparizioni deliranti in chat.

"Arj, ma dici AmicoCheero?"
"Sì, AmicoCheero annulla GRUMO!"
"Se lo dici tu... ma, piuttosto, come va coi FLOPPY?"
"Quali floppy?"
"Quelli da regalare alle fave..."
"MAROK, HAI FATTO I FLOPPY? GRANDEEEEE!!!"


Non era ciò che intendevo... comunque, assecondai.
Venerdì 3/5: LA VIGILIA!
Alle sette della sera, quindi con larghissimo anticipo, il Il floppymaster del floppy era ultimato; non vi elenco il materiale audio/video che ero riuscito a stipare in un mega e quattro, perché tanto non mi crederebbe nessuno... comunque, sì: ho compresso in Arj.

Anche la lista dei partecipanti era pronta, come la vostra maaano... ma era anche CORTA, come i vostri cazzi.
Avevo contato 21 handicappati e, per la maggioranza, compresa l'organizzatrice, QUELLA sarebbe stata la PRIMA convention autogestita!
  • Choo era riuscita a convincere un suo amico, Giusso, perché tanto era nerd.
  • Daiconan aveva corrotto la Re Minore, una sua kugina e (udite udite!) la mitica Jeppa, che fino ad allora aveva sempre skifato il concetto stesso di Fave.
  • Ci sarebbero stati anche Eminenza e PS, che per la prima volta si sarebbero mostrati in formato faccia anziché avatar.
  • Soprattutto, avremmo avuto tre ritorni strabilianti: il Pelle, la Malta e D O N D I E G O!!!!
Terminata la copia dell'ultimo floppy, mi accorsi che dovevo ancora guardare gli orari dei treni... una cosa da fare con la massima urgenza! Per questo, feci una cosa che non facevo da settimane, cioè aggiornai il mio status di facebook: "Mancano poche ore alla convention!"

Stavo per chiudere e andare in stazione, quando mi accorsi che qualcuno aveva commentato in tempo reale... era RobycagliariROBYCAGLIARI!

"Convention? Dove?"
Inviato da Sesso, Emilia-Romagna.

"A Mantova..." risposi.
"Vengo!!! E porto il LIVE IN CAGLIARI!!!"

Nel caso qualcuno si fosse sintonizzato su marok.org solo in questo momento, ricordo che stiamo parlando di un eroe dei ghiotti scambi, diventato famoso per una leggendaria (quanto inesistente) registrazione di un concerto a Cagliari del primo aprile del 2000... e la data dice tutto.

Al momento di spedire il live in Cagliari, Robycagliari prendeva sempre tempo, raccontando di imprevisti assurdi e rigorosamente in contraddizione tra loro: a uno diceva che la sorella aveva sovrascritto la vhs, però forse "riusciva a rimetterla a posto"; a un altro diceva: "HO SCRITTO FORMAT C: E MI HA FORMATTATO D:!!! Adesso però cerco di recuperare i file!". E tutti lo mandavano affankulo.
La più bella me l'aveva raccontata dal vivo, una notte a Cortemaggiore: "La vhs che mia sorella ha sovrascritto AVEVA L'ETICHETTA SBAGLIATA, quindi il live in Cagliari è salvo! Solo che adesso si è TAGLIATO IL NASTRO..."

Insomma, Robycagliari era un vero ARTISTA del PACCO... e il fatto di averlo alla convention avrebbe innalzato l'handicap alle stelle.
"Ma si può suonare? Porto una chitarra!!! Serve un passaggio da Reggio?"

Accettai l'offerta e, con la massima lentezza, mi avviai in stazione a fare il biglietto per Reggio Emilia.
A proposito di Emilia, mentre ero in metrò mi chiamò Arj Ranpa: era la seconda volta che mi telefonava nella vita, faceva ancora un certo effetto.

"Tutto a posto?" chiesi.
"TUTTO A POSTO UN CAZZO!"
"Eh?"
"SCHOPENHAUER!"
"Eh..."
"MAROK! HO LETTO CHE VIENE SCHOPENHAUER... DIMMI CHE NON VIENE!"

Schope era stato uno dei PRIMI ad aderire alla convention... e lei se ne accorgeva soltanto ora! Figata.

"Mah... non so..."
"Marok, DIMMI che non c'è Schopenhauer... guarda che io lì rischio il posto!!!"
"Bah... non saprei... comunque è cambiato, non fa più casino..."
"Marok, NON portarmi Schopenhauer nel locale, capito???"
"Io? Portare Schopenhauer? Nonò, figurati..."


Non appena terminata la telefonata, mi chiamò SCHOPENHAUER!
Ero preoccupato, era la prima volta che mi chiamava prima delle quattro del mattino... ma poi mi rassicurò: "Dottoreeeeeeeeeeee! Dottoreeeeeeeeeeee! Ho voglia di fare CASINOOOOOOOO! In treno, alla convention, pure al concerto: a Roma ho fatto il bravo, il serio, non ho fatto cazzate, ma questa è l'ultima data! Spacco TUTTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!"
"E il virus delle VEEEEKKIE che CAAAGANO? Lo mettiamo a posto?"
"Ma che me ne fotte del virus, io voglio fare CASINOOOOOO!!!"

Sarebbe stata una bella recensione.

Ritornato a casa, con la massima pigrizia scaricai la posta e vidi che Uollano stava continuando a spaccarsi il culo: La memoria va aiutata. Siamo veeeekki.aveva trascritto gli inediti dell'Album Biango perché voleva fare karaoke con D O N D I E G O.

Anche qualcun altro, però, tardava ad addormentarsi: a notte fonda (tipo alle nove e mezza) mi chiamò l'autistico GRUMO!

"Marok! Hai visto quanto è in culo il Palabam?"
"Cazzo dici? -
risposi, gentile - È nel CENTRO di Mantova!"
"Dove hai guardato?"
"Su google maps..."
"Bravo! Google Maps NON CONOSCE LA VIA del PalaBam, perché è NUOVA! Quindi, di default, ti mette la destinazione IN CENTRO. E invece è IN CULO AL MOOOOONDO!"


Controllai, era vero: era il BACO del secolo! Se google maps non conosceva una strada, FACEVA FINTA DI NIENTE, fischiettava e indicava, come indirizzo, il BARICENTRO del comune. NESSUNO avrebbe programmato un navigatore così di merda... neanche Joco (che, ricordo, è l'autore delle mappe di italia.it, quelle dello SCANDALO).
Se per caso oggi, , il baco fosse stato corretto, potete contemplare i vecchi risultati nelle seguenti diapositive storiche:

Mappa di Mantova cannata
(google fail)

Mappa di Mantova giusta
(corretto a mano)


"Va be', dai... - dissi - la situazione non è così drammatica... abbiamo almeno due macchine: quella di Robycagliari e quella di Klàpač, la Potamobile... che ha sette posti! Di sicuro non saremo in tanti, facendo due giri dovremmo caricare tutti!"
"No! - rispose GRUMO - Ho sentito Klàpač e mi ha detto che, se avevamo bisogno di un passaggio per andare dalla stazione all'hotel, si poteva anche fare..."

Bella forza... l'hotel era sul MARCIAPIEDE DI FRONTE alla stazione.

"... ma per andare al locale SOOOOKA, lei non ci porta in macchina! Quindi, figurati al concerto!!!"

Gli scleri tra GRUMO e KLÀPAČ avevano sempre un che di poetico, infatti fu a malincuore che mandai l'autistico affankulo... ma, per il mio Nokia, non era ancora tempo di riposare: subito dopo, mi chiamò la bella Choo.

"Tutto a posto?" disse.
"Mah... ho scoperto che il concerto è in culo al mondo, però ho trovato un passaggio per l'andata... da ROBYCAGLIARI!"
"Ah... quello dei pacchi?"
"Sì, lui! Vuoi un passaggio anche tu? C'è posto!"
"Ma passate da Bologna?"
"No... ci troviamo a Reggio Emilia..."
"Perfetto, così non mi viene neanche un MINIMO di tentazione!"


E fu così che la giovane donna preferì farsela in treno... peccato.
Sabato 4/5 - SI PARTE!
Di buon mattino, riaccesi il telefono, notai che non c'erano chiamate di Schopenhauer né della CAIAZZO e fui avvolto da una strana sensazione di pace. Così, feci colazione leggendo Internet.

Fu una bella esperienza: nella notte c'era stata una TROMBA D'ARIA a Modena, seguita da un TERREMOTO a Ferrara... quindi la pianura padana si stava preparando a GRUMO.
E non solo: quella sera avrebbe festeggiato 49 anni Rocco Siffredi! Era la prova che durante la convention, qualcuno, in qualche parte del mondo, avrebbe chiavato! Potevo partire.

Tre ore più tardi, ero già a Reggio Emilia... e, contro ogni aspettativa, RobyCagliari C'ERA!
E, soprattutto, C'ERA ANCHE LA VIDEOCASSETTA: IL LIVE IN CAGLIARI ESISTEVA DAVVERO!!!

Cioè, magari la vhs era vuota o c'era sopra il monoscopio rai... ma almeno come OGGETTO era REALE.

"RobyCagliari... - sussurrai, commosso, trattenendo a stento le lacrime e cercando le parole giuste - ...minchia!"
"Marok -
rispose - ma gli Elii ci sono tutti?"
"Dove?"
"ALLA CONVENTION!"


La RobyCagliariMobile partì, mentre RobyCagliari mi raccontava di quanto ci tenesse a questa convention.
"Marok, prima di venire mi son letto tutte le tue vecchie recensioni! Nel bagagliaio ho dei regali per la lotteria, l'asta e il quiz... una vecchia chitarra che col gruppo non usiamo più... un paio di vinili che tanto non ascolto... li facciamo autografare dagli Elii, che ne dici? Cazzo, era tutta la vita che volevo venire ad una delle vostre convention... e finalmente oggi ci riesco! Meraviglia!!!"

Non sapevo quali e quanti peccati avesse commesso RobyCagliari nelle sue vite precedenti per meritarsi un'inculata del genere; se anche fosse stato un gerarca nazista o il compositore di "Au clair de la lune", la punizione mi sarebbe comunque sembrata eccessiva! Almeno finché non alzai lo sguardo e lessi un cartello che diceva: "BOLOGNA".

"Robycagliari - dissi - Sei proprio sicuro che si vada di QUA per Mantova?"
"Ops..."


A quel punto, saremmo potuti passare a prendere Choo... ma era già partita.
Peccato.
CIAO MANTOVA!
A parte il PalaBam, a Mantova le distanze erano davvero molto ravvicinate, perché tutto era come l'Arj: compresso. Quindi, eravamo stati davvero BRAVI ad arrivare comunque in ritardo!

Per pietà, decisi di telefonare... e fu una scelta provvidenziale: a parte Arj Ranpa, al locale c'erano solo tre persone, cioè GRUMO, D O N D I E G O e KLÀPAČ. E Natura su Klàpačun piccione aveva già CAGATO su KLÀPAČ! Era record!

E, per inciso: "Muovete il culo, che è tardi!!!".
Da leggere con accento emiliano.

Per ingannare il tempo, feci un salto all'ABC hotel ed okkupai la camera 341, perché ci dormivano GRUMO e D O N D I E G O... quindi bisognava farci CASINO.
Poi, quando stavo già per uscire, incontrai il giovane Sippo, che mi salutò con una strana frase: "Marok! Anche tu qua?"
"Beh... in fondo abbiamo prenotato tutti assieme..."
"Ma dai! Stanotte dormite tutti in questo albergo?"

Non sapendo quanto l'handicap ci facesse o ci fosse, assecondai.
"Mah, sì, ha una bella vista sulla stazione..."
"Ma che figata! Io ho prenotato in un albergo a caso, non sapevo nulla!"
"Cioè, vuoi dire che non sei in camera con nessuno di noi?"
"No, perché?"

Eravamo OLTRE l'assurdo... quasi alla fantascienza.

E così, come tre veeeeekki, ci svaccammo in stazione, a guardare la gente che passava... sperando che iniziassero i lavori in corso.
A poco a poco, arrivarono anche gli altri: Choo, Giusso, Daiconan, la Re Minore, la Kugina, la Jeppa e, soprattutto, il Tracca; ero contento di vederlo, perché finalmente non ero io il più veeeeeekkio.

Siccome non c'era fretta, ritornammo all'ABC a posare armi e ritagli... e Choo mi obbligò a cambiare stanza: prendemmo la 343.
Motivo? Voleva che fosse SCHOPENHAUER a dormire con GRUMO e D O N D I E G O... e, per essere sicura del risultato, mi fece scrivere SCHOPENHAUER su un foglio e me lo fece attaccare Nella camera di GRUMO!sul lettone della 341.
Noi sì che ci sappiamo divertire.

La signora ABC, intanto, distribuiva le chiavi delle stanze, esprimendosi con un accento emiliano abbastanza marcato... ma meno divertente di quello di Arj Ranpa.

Comunque, sembrava parecchio stordita, ma ciò che disse a Daiconan mi tolse ogni dubbio: la loro camera "quadrupla" era divisa in due e la stessa chiave apriva entrambe le metà.
E Daiconan, che solitamente scoppia a ridere per molto meno, ascoltò senza battere ciglio, come se fosse la cosa più normale del mondo... evidentemente era abituata alle fave.

E va be'... alle ore 13:50, uscimmo fuori dall'albergo e ci dirigemmo verso la stazione: stavano per arrivare Manila e Schopenhauer, col treno delle 14:20! Tantovaleva aspettarli... che fretta c'era?

In quel momento, mi chiamò Arj RanpaArj Ranpa: era la sua terza telefonata a partire dall'invenzione del telefono.
Ero emozionato.

"Dove CAZZO siete???"
"In stazione..."
"Ancora in stazione??? Muovetevi!!!"
"Eh, dobbiamo aspettare..."
"Dovete aspettare COSA???"
"SCHOPENHAAAAAAUER!"


Lascio le parolacce in emiliano stretto alla vostra immaginazione... ma vi assicuro che fu uno dei momenti più commoventi della nostra lunga carriera di fave: per la prima volta, l'organizzatore che sclerava NON eravamo noi.
LE MILLE E UNA NOTTE DI SCHOPENHAUER
Manila e Schopenhauer arrivarono puntuali, ma irriconoscibili: Manila era BIONDA (quindi è ufficiale: cambia colore ad ogni convention) e Schope era SERIO... cioè, Caddy non si era messo addosso niente di handicappato, niente maschere, niente parrucche e, soprattutto, parlava POCO... e A BASSA VOCE!

"Manila! - dissi - Che cazzo gli hai fatto?"
"Ma niente... era così già prima..."
"SCHOPE!!! Cos'hai?"


Schopenhauer guardò nella mia direzione con aria assente... poi, con voce stanca, mormorò: "Eh, caro dottore, ieri sera ho fatto serata..."
"Ma proprio ieri sera???"
"Eh, ti racconterò... ma non metterlo su Internet..."

Dopo queste parole, scese il silenzio: tutti smisero di respirare, per non perdere neanche una sillaba di ogni successiva cazzata.

"Internet? Nonò, tranquillo, figurati... ma racconta con calma, tanto c'è tempo..."
"Eh... ero a casa, davanti alla tele, che stavo per andare a dormire, quando ho visto una pubblicità... c'era Michelle Ferrari dal vivo a Torino! Capisci? Michelle Ferrari!!!"
"Capisco...
- assecondai - ...e quanto hai speso?"
"Eh... tra una cosa e l'altra... MILLE EURO..."


Il silenzio si trasformò in GELO.

"Schope... - dissi - Ma almeno la chiavata ti è piaciuta?"
"Ahahaha ma dai! Ma noooo! Ma non si possono fare quelle cose nel privé! No, no, no, figurati... niente chiavata!"
"Niente chiavata?"
"Ma no... niente!"
"Cioè, tu hai pagato mille euro... per... cosa?"
"Eh, be', non ho scopato ma... va be'... non so se posso dirlo... oh, dottore, mi raccomando non metterlo sul sito... non farmi fare figure... comunque... lei, in pratica... mi ha SPUTATO SUL CAZZO!!!"


Il MONDO scoppiò a ridere come dopo la più grande ed esplosiva delle scorregge... e Schopenhauer finalmente ebbe ciò che da anni stava cercando: la consacrazione di un pubblico handicappato!
Purtroppo, lui non se ne accorse: guardava nel nulla e non reagiva ad alcun tipo di stimolo, come chi dalla vita ha già avuto tutto, compresi gli sputi sul cazzo, e quindi gira su se stesso, cagando, sboccando e sborrando, per il resto dei suoi giorni.
A proposito... un colpo di clacson ci fece voltare: era arrivato persino Uollano... e aveva addirittura preso la macchina!!!
Potevamo andare a mangiare.
HANDICAP ON THE ROAD
La parte più divertente del viaggio fu passare di fronte al "Qui Pizza", vedere che non c'era parcheggio, rallentare, urlare "FANKULOOOOOOOOO!" e fermarsi per vedere chi usciva.

Si alzarono dei tizi grossi, incazzati e assolutamente sconosciuti.
"Oh... e quelli chi cazzo sono?" mi chiese Robycagliari, sgommando a palla.
"Boh... che ti frega? Tanto ci difende D O N D I E G O..."

A quel punto, mi richiamò Arj Ranpa... ero pronto al peggio.
"Ma ciao! Siamo quasi arrivati..."
"No Marok!"
"No?"

Ahia...
"No, ci ho ripensato... visto che fa bello, ci siamo spostati in un chiosco del parco, all'aperto!"

E me lo diceva ORA.

"Una curiosità... al 'Qui Pizza' hai lasciato detto dove siamo?"
"No, accidenti... non ci ho pensato!"


Ringraziando la natura per aver creato Arj Ranpa handicappata, richiamai TUTTI per dare l'indirizzo nuovo... fu uno sbattito enorme, ma, viste le circostanze, lo feci più che volentieri.
IL LUOGO DEL DELITTO
Arrivammo a destinazione senza problemi, perché era un posto che ben conoscevamo: il parco di "Palazzo Te", dove suonavano sempre gli Elii... tranne quest'anno, per via della convention; ed il chioschetto si chiamava "Vintage": era assolutamente al nostro livello.

Non appena mi vide, Arj esplose in un urlo trionfante: "Marok! Te l'ho detto! Non piove! AmicoCheero funziona! Aléééééééé!"
Incredibile.
L'accento emiliano, dico... era fortissimo.

Vicino ad Arj Ranpa, riconobbi Angelica, cioè quella del cazzo del maiale, Jesso, una pheega che era ancora più giovane di Arj Ranpa e COMUNQUE era maggiorenne, ed AmicoCheeroAmicoCheero, che indossava una maglietta rosso fuoco, fissava il cielo azzurro con i pugni alzati ed imponeva il contropotere.

Nella penombra, giacevano GRUMO, D O N D I E G O e Klàpač.

Dalla parte opposta, notai una giovane donna misteriosa, che ci salutò sorridente.
Ebbene, in anteprima assoluta sul resto del mondo, per la prima volta in formato analogico, era con noi... udite udite... PiEssePiEsse!!!
Finalmente aveva un volto.

La mia attenzione, però, fu catturata da un bizzarro individuo, che ci osservava in disparte, con aria divertita: era piccolo di statura, occhi azzurri, capelli castani un po' crespi e pizzetto più chiaro, decisamente incolto. E, soprattutto, era veeekkio; l'avrei catalogato come un nerd del retrocomputing, di quelli che incontro tutti gli anni ai Linux Day ed al mercatino di piazza Madama Cristina, quello dei vinili e delle riviste porno usate.

Ad un tratto, si avvicinò con circospezione e disse: "Ciao! Sono EminenzaEminenza!"
Il più felice di incontrarlo fu il Tracca: finalmente non era lui il più veeekkio.

Eminenza non si capacitava di essere più veeeekkio di qualunque forma di vita nel raggio di millemila chilometri quadrati; effettivamente riuscire ad essere il più veeeeekkio in una compagnia in cui tutti erano veeeeeekki è un'impresa epica, ma lui aggiungeva una componente di spettacolo: presentandosi ad handicappati visibilmente veeeeeeekki, continuava a chiedere loro l'età, sperando di trovare qualcuno di ancora più veeeeeeeekkio, ed ogni volta si demoralizzava per le DECADI di differenza con CHIUNQUE, soprattutto i veeeeeeeeekki.

Vidi che la giovane Choo fissava Eminenza con un interesse particolare... e poi, parlando con GRUMO e Giusso, sentii che diceva: "È veramente uguale..."
"A chi?"
chiesi.
"A TE!!! Marok, siete due gocce d'acqua!!!"
Gli altri confermarono: "Sembrate gemelli!"
Sono soddisfazioni.
LA CONVENTION
All'arrivo degli ultimi ritardatari toscani, cioè La Malta ed il Pellela Malta ed il Pelle, ci svaccammo a tavola, mentre piatti e bicchieri si riempivano di uno strano mix di birra, vino, riso e pizza.
Il lato più divertente era che c'erano tantissimi tipi di pizza, ma NESSUNO era compatibile con Choo: in ognuna c'erano tracce di melanzane oppure peperoni oppure qualcosa di vagamente piccante oppure gorgonzola oppure funghi non porcini... e la pheega si annullò.
C'era solo un modo per peggiorare la situazione: distribuire il prestigioso gadget dell'ottava convention, Il floppyil FLOPPY!

Nel successivo clima di incredulità, mista a smarrimento, derisione, pessimismo, fastidio e skiiifo, chiesi ad Arj Ranpa: "Allora, cos'hai in programma per il pomeriggio?"
"Eh? In che senso?"
"Be'... non so... dopo pranzo che facciamo?"
"Boh... un giro?"


Cioè, Arj Ranpa non aveva organizzato una MINCHIA!
"Be', ma non ci avete pensato voi? Io che cazzo ne so?"
Figata.

Per coprire il GEEEEELO, tirai fuori i canzonieri autoprodotti, cioè i testi degli inediti degli Elii, trascritti da Uollano.
Ero contento di averli stampati: nel giro di pochi secondi furono SKIFATI da CHIUNQUE, compreso Dialogo musicaleUollano che li aveva scritti.
E la gente iniziò a cantare gli Squallor... compreso AmicoCheero, che conosceva tutti i testi a memoria.

La cosa più divertente era che Schopenhauer, senza alcun motivo, si ACCESE ed iniziò a cantare i RATS.
Curioso: negli anni 90 ascoltavo la stessa musica di Schopenhauer. Quindi, che cosa era successo DOPO, per disadattarci socialmente lungo due strade diametralmente opposte?
E, se queste due strade ci avevano condotto nella stessa discarica, quella Sciò And Sip delle Fave, qual era la forma di questo pazzo pazzo mondo?

Non lo sapremo mai... anche perché l'autonomia di Schopenhauer era di breve durata: di lì a poco si spense.

In fondo, potevo capirlo: non aveva pagato neanche mille euro e nessuno gli aveva sputato sul cazzo.
Ed anche il fatto che Daiconan, D O N D I E G O e Uollano fossero passati direttamente dagli Squallor a Masini non riconciliava con la vita.
Ad un tratto, però, Eminenza prese in pugno la situazione: ci disse che andava a casa, perché aveva un impegno.
Fu la prima vittima della convention.

Subito dopo, Klàpač disse che se ne andava anche lei.
A casa?
No, al PalaBam, a vedere il soundcheck!
"Potaaaaaaaaa, daiiii, soundcheeeeck! Io parto oraaaa! Qualcuno vieneee?"

Alla notizia, D O N D I E G O smise immediatamente di suonare, tipo Riccardo Lombardo quando vedeva la pheega, e si precipitò nella Potamobile, pur di non rimanere a piedi.
L'autistico GRUMO lo seguì a ruota... ed i tre scomparvero all'orizzonte.

E noi? Come saremmo arrivati al PalaBam? Mistero.
Sciò And Sip

Ol tugheder - lato A

Dialogo musicale

Ol tugheder - lato B

ALLE SETTE DELLA SERA
Contro ogni previsione, prima del tramonto la Potamobile riapparve: era un miracolo, Klàpač era ritornata a prenderci!!!
Alééééééééééééé!!!

Arrivammo al PalaBam una ventina di minuti più tardi... e fu un bel momento: oltre ad essere in culo al mondo, faceva anche discretamente cagare. Ricordava un po' il Palasport del parco Ruffini, quello del concerto di Rocco e le Storie Tese, ma senza il fascino vintage. E, soprattutto, sotto c'era una testa di PINGUINO.
E parlava.
Diceva: "DOTTOREEEEEEEE!"

Era Schopenhauer... perfetto.

Non vorrei che ai nostri lettori del futuro (cioè sempre noi, però veeeeekki) sfuggisse la profondità dello SKIFO di quel travestimento: il pinguino era il personaggio di una réclame pubblicità ultra trash della Vodafone a cui gli Elii prestavano voce ed accompagnamento musicale.
Definiamo questo come "skifo livello base".

Che cosa diceva questa réclame pubblicità? Che era bello avere smartphone e tablet perché così si potevano scattare le foto e "condividere tutto"... e neanche in posti casuali, ma ai concerti! Quindi, la pubblicità esortava esplicitamente a scattare foto ai concerti col telefonino e postarle immediatamente su Internet, senza nemmeno averle riviste UNA volta.
Definiamo questo come "Sciò And Sipskifo livello due punto zero".

Ebbene, il nuovo album conteneva una canzone chiamata "Lampo", in cui gli Elii cagavano il cazzo a tutti quelli che gli facevano le foto, dicendo, testualmente, "tablet di merda".
Se è assolutamente normale che un venditore, per campare, venda cose che gli fanno CAGARE (vedi Abbecedario), questa era la prima volta NELLA STORIA che un venditore PRENDEVA UFFICIALMENTE PER IL CULO i pirla che avevano comprato da lui!
Definiamo questo come "skifo livello SPREGIO"... e lo incarnava SCHOPENHAAAAUER!
PiombinoKastrox.

L'altro insulto della serata era l'acustica del PalaBam, che offendeva il concetto stesso di spazio-tempo: c'era ECO ancora prima che iniziasse il concerto.
Però, incontrammo Francy6814: era appena arrivata da Perugia!
Alééééééééééé!!!

La giovane donna iniziò a farci domande su qualunque cosa, tranne che sulla convention... e fu un bene, perché non avevo niente da raccontarle, a parte i mille euro sputati sul cazzo. Così, ci andammo a mettere comodi nei posti prenotati da Uollano, che erano nel culo del PalaBam.

A pochi minuti dall'inizio del concerto, Francy mi fece notare che le prime file erano mezze vuote... quindi, se avessimo voluto, avremmo anche potuto sbatterci davanti!
Purtroppo, non ce ne fotteva un cazzo.
ROCK
Fin dalle prime note di SupergiovaneSupergiovane, la scaletta appariva identica alle date precedenti, ma la formazione no: mancava Rocco Tanica!
La scelta mi sembrò un po' estrema: tutti gli altri Elii si erano limitati a paccare la nostra convention, ma SKIFARE persino il CONCERTO era francamente esagerato.

Scherzi a parte, non conoscevo i motivi dell'assenza del buon tastiere, né, soprattutto, di un sostituto: le sue tastiere erano montate, ma non le suonava nessuno! A livello sonoro, però, l'effetto era strabiliante, perché NON si registravano apprezzabili differenze: una parte del merito sarà anche stata dell'acustica (di merda), ma la verità era che L´interesse del dottor Marok per il concerto Jantoman era Inumano.

Qualunque altro gruppo rock avrebbe giocato sulla cosa, strappando calore ed applausi per il talento di Jantoman e per l'assenza di Sergione, soprattutto se causata da un'indisposizione, che è una cosa piace tantissimo alla pheega.
Oppure, si sarebbero potuti inventare una palla per spiegare in modo divertente le tastiere montate senza il tastierista... andava bene anche dire che i Righeira che avevano rapito Rocco col teletrasporto per vendicarsi dell'abbandono dell'86 e l'avevano caricato sull'UFO per avvitargli il cervello di Foniuglia!
Gli Elii, invece, erano superiori a queste cose: non ne parlarono MAI, andarono avanti tutto il tempo a suonare con una Come ai bei tempi VORAGINE alle spalle come se nulla fosse successo, senza dire UNA parola. Strane persone.

Comunque, la scaletta era la solita, decurtata di qualche brano.
Con piglio SanRemese, Mangoni presentava Dannati forever, La canzone mononota ed Un bacio piccolissimo.
Poi, si saltava direttamente a Il ritmo della sala prove, Come gli Area e Complesso del Primo Maggio, in cui Jantoman eseguiva la base di Bregovic con dei suoni orrendi, tipo tastiera delle medie, mentre la disfida dei Linea77 vide Faso scontrarsi nientepopodimenoché con Elio in persona.
Poi Servi della gleba, John Holmes, PAM!T.V.U.M.D.B. e Mio Cuggino, al termine della quale Elio guardò Paola Folli allibito e poi, con faccia skifata, disse: "Non avrei mai pensato che una come Paola Folli potesse dire... MERDA!"
Fu un bel momento.

Poi Il rock and roll, Shpalman (cantata da Elio come nel 2007), il Pipppero e Parco Sempione, in cui il "niente cibo per Rocco Tanica" suonava quantomai singolare.

Insomma, erano state tagliate "Neanche un minuto di non caco", "Enlarge your penis", "Cara ti amo", il "Vitello dai piedi di balsa" e "FIGAro" ed al loro posto erano state aggiunte "John Holmes" e "Servi della Gleba", probabilmente perché c'erano meno casini con le tastiere.
Infine, fu il momento del primo bis: Born to be Abramo.
Al termine, mentre Elio spiegava come l'intero concerto fosse in playback perché era impossibile suonare così bene dal vivo, uno squilibrato urlò: "Dove cazzo è Rocco Tanica???"
A quel punto, finalmente, Elione si decise ad affrontare l'argomento: "Rocco non viene, perché tanto cosa viene a fare? Siamo in playback!"
E Tapparella fu.

Tra gli scroscianti applausi finaliPubblico rock che, talvolta, uccidono la democrazia, mi ricordai di quando, cinque anni prima, alla QULO, ci eravamo incazzati tantissimo perché gli Elii sul palco non avevano neanche nominato quella convention che, tra mille sforzi, avevamo organizzato in loro onore, tra l'altro raccogliendo un bel po' di fondi per l'associazione Panigada.

Così, in quel lontano 2008, avevamo scatenato Francy... ed Elio, seppure di malavoglia, aveva buttato lì un "grazie fave" a fine concerto, poco prima di introdurre Tapparella.

Bene, questa volta eravamo più avanti: non solo gli Elii non avevano accennato nemmeno mezza parola sulle fave o sul raduno, ma a NESSUNO DI NOI era NEANCHE venuto in mente che avrebbero potuto farlo.
La storia aveva dimostrato che l'unico modo per essere nominati con piacere da Elio è essere IVAN PIOMBINO! Era giusto prenderne atto.
Corpi
BACKSTAGE atto primo: FAVE ALLO ZOO
Dopo il concerto, ero curioso di vedere se e quanto gli Elii ci avrebbero skifato, perché in realtà non esiste una regola fissa.
Dopo la QULO, era stato un fave=fankulo di potenza quasi infinita, tanto che per avere almeno UNO degli elii (per una veloce foto ricordo) avevamo dovuto far inoltrare dietro le quinte il seguente messaggio: "Ce ne andiamo con i soldi".

Al contrario, dopo lo Sbiancamento, gli Elii avevano addirittura Schopenhauer meets Pino il Pinguino LITIGATO con quelli grossi del teatro Colosseo pur di stare con le fave anziché uscire. Certo, fuori stava diluviando, ma son dettagli.
Comunque, ci posizionammo lato palco per il backstage... e, nel giro di MEZZO picosecondo, i buttafuori APRIRONO le transenne, fecero entrare CANI E PORCI e bannarono SOLO LE FAVE: una selezione ACCURATISSIMA senza sconti né falsi positivi!

Uniche eccezioni: Francy6814, perché era Francy6814, e Jesso, perché era quasi minorenne.
Per tutte le altre fave, valeva la regola pronunciata dai buttafuori: "Se siete dei veterani dei concerti, ormai saprete come funziona!".

Era un vero e proprio SPREGIO... ma, alla fine, noi la prendemmo con filosofia: eravamo abituati.
Arj Ranpa, invece, era incazzata NERA... e non perché si sentisse in colpa in quanto padrona di casa ed organizzatrice della convention o perché ci tenesse particolarmente a toccare i corpi degli Elii, ma perché la sua migliore Fave allo zoo amica era entrata... e lei NO!
Vi risparmio le parolacce in emiliano, perché non so come si scrivono.

Comunque, Francy6814 mi telefonò (e già questo era un evento) dicendo che aveva scassato il cazzo a tutti i buttafuori ma NESSUNO ci avrebbe fatto entrare COMUNQUE MAI.
Così, ci suggerì di fare il giro dell'isolato, per intercettare gli Elii all'uscita.

Se le proposte logistiche di Francy6814 si erano talvolta dimostrate discutibili, questa appariva onesta e gentile... e così, dopo una lunga camminata intorno al PalaBam, arrivammo all'uscita posteriore, dove c'era un cancello.
CHIUUUUUUUUUUUUUUSO
.

E non avevamo neanche sbagliato strada, gli Elii c'erano davvero... erano a due passi da noi, ESATTAMENTE al di là delle sbarre. Eravamo Fave allo zooLE FAVE ALLO ZOO!!!

Per cercare di stemperare gli animi, Francy6814 andò a fottere delle bottiglie e ce le passò attraverso le sbarre, così che potessimo cercare la felicità dentro a un bicchiere... per dimenticare d'esser stati presi per il sedere.

Era una scena talmente patetica che persino Romina, la nuova Bolbo, ebbe pietà: riscassò il cazzo a tutti i buttafuori a cui Francy aveva già scassato il cazzo prima, finché non trovò un tizio che, con aria skifata, ci guardò, ci disprezzò, borbottò qualcosa di umiliante, ma alla fine aprì la porta... ed Arj Ranpa si tranquillizzò.
BACKSTAGE atto secondo: SUBASH!
Come si usa tra gli artisti, penetrammo nell'ingresso posteriore, increduli per l'immenso privilegio che ci era stato concesso e pronti a comportarci nel migliore dei modi.
Schopenhauer, per esempio, corse ad abbracciare Elio, travestito da testa di pinguino.
Elio la prese bene, come si può osservare nella Illimitatamenteseguente diapositiva.

Il bello era che Schopenhauer in quel momento era l'unico a non scroccare alcool: non aveva bevuto un cazzo durante l'intero raduno e continuava a non voler bere nemmeno durante il backstage, nonostante la birra fosse gratis.
Anzi, forse proprio per quello... lui è contrario a certe cose.

Ad un tratto, però, Carotide chiese a Schope di tenergli la birra, perché si voleva fare una foto; l'handicappato accettò, raccogliendola di malavoglia, quasi come se fosse un oggetto contrario alla sua religione.
A quel punto, Faso si voltò, vide Schope con la birra in mano ed esclamò: "Sempre SOBRIO eh? Bravo!"
Subito dopo, salì in macchina e partì.
Fu un bel momento.

Visibilmente turbato, Schopenhauer venne da me e mi disse: "Dottore! Dottoreeeeee!!! Mi fai una foto? Dottore!!!"
"Una foto? Con chi?"
"Con Schopenhauer meets SubashLUI!!!"


Schopenhauer indicava un ragazzo piccolo e magro dalla carnagione scura, forse indiano, che se ne stava in disparte in un angolino buio, da solo, conciato in modo quantomeno originale: una giacca chiara, assurdamente elegante, una camicia nera, una cravatta improbabile e fuori misura, che gli usciva da sotto la giacca all'altezza del cazzo e, ciliegina sulla torta, scarpe marroni... era vestito peggio del Pastrano al matrimonio del Capo al PercFest.

Con aria circospetta ed urlando monosillabi sconnessi dentro alla testa del pinguino, Schopenhauer si avvicinò lentamente al personaggio... che si voltò e disse: "Marok! Ciao!!! Da quanto tempo!!!"
Perfetto.

"Ciao... - risposi - Come va?"
Iniziava la sfida: capire chi cazzo fosse.

"Bene! E tu?"
Indizi: zero.

"Bene, dai! - risposi - Com'è andata poi?"
"Che cosa?"
"Eh... voglio dire... che fai di bello?"
"Ah, mi son laureato e adesso indovina un po'?"
"Eh..."
"Faccio l'agente di commercio!!!"

Indizi: zero.
In più, doveva far ridere... e io dovevo capire il perché.

"Cioè, è assurdo... - risposi, parafrasando Lorenzo - E hai più visto gli altri?"
"No, dopo la laurea non ho più messo piede in via Pessinetto!"

Eureka: era uno di informatica!
Eppure, com'era possibile che non me ne ricordassi per niente? Voglio dire, uno così non passa inosservato. Dovevo a tutti i costi capire il suo nome, e il modo migliore era presentarlo a qualcuno... ma erano tutti lontani. Era scappato persino Schopenhauer. Come fare?

"Marok - continuò - Mi hai visto in tv?"
"Eh?"
"Venerdì scorso! All'Eredità!!!"


Per chi ci legge da un altro luogo o da un altro tempo, spieghiamo che l'Eredità è uno dei programmi più trash della tv italiana. Lo conduce Carlo Conti, va in onda tutte le sere su Rai Uno ed è pensato per far sentire intelligente il pubblico diversamente alfabeta che aspetta il tg. Tra i concorrenti dell'Eredità c'è gente che dice che 22 diviso 2 fa 7, che Berlino è la capitale dell'Austria e che Hitler era al potere negli anni '70, così a casa si vantano di sapere la risposta giusta. I premi in palio sono sempre pazzeschi, ma alla fine è rarissimo che qualcuno vinca qualcosa, fosse anche un euro... il che secondo me è geniale. L'ultima cosa che avrei potuto pensare di trovare là dentro era qualcuno di informatica.

"Cazzo, Marok, non mi hai visto! Male!!!"
"Ma almeno hai vinto?"
"Non te lo dico! Vai su youtube e cerca SUBASH ALL' EREDITÀ!"

Ok... ora avevo il nome: SUBASH.
E finalmente ero SICURO al 100% di non averlo visto MAI ad informatica. Ma allora da dove CAZZO arrivava?

"Eh, quanti ricordi, Marok... - disse Subash - incredibile... che anno era?"
"2001!"
"Sì, BRAVO! No, anzi... non era il 2002?"

Eravamo al teatro dell'assurdo... avrei pagato per avere la ripresa video dell'intera scena.

"Aspetta... chi c'era con noi? - dissi, fingendo di ricordare tutto il resto - C'era Killer?"
Mi stavo scoprendo un po' troppo... ma era l'unico modo per fargli dire qualcosa.
"Ma come, non ti ricordi? Eravamo solo in tre... io, te e il tuo amico... quello grasso e pelato... che tu avevi detto che eravamo IL PAZZO, IL GRASSO E L'HANDICAPPATO!"

VITTORIA!!! Per quanto incredibile, da questa frase riuscii a ricostruire tutto il resto: Dottor Marok meets Subash era il 7 settembre del 2002 e gli Elii suonavano al Big Red, un locale appena fuori Saluzzo.
Era stato un concerto memorabile... soprattutto il pomeriggio: stava diluviando e a Rocco Tanica era venuta la diarrea a spruzzo... solo che non poteva cagare perché c'erano solo due cessi ed il primo era una turca, mentre il secondo era chiuso da una semplice tendina e al di là c'era una famigliola che guardava la tv.
Contemporaneamente, tre forme di vita si erano rifugiate nella panda verde fosforescente del Favone a sparare stronzate... eravamo io, il Favone e CHRISTIAN MEYER.
Seduto al posto di guida, il batterista percuoteva con una biro tutti i tasti del cruscotto del Favone, che, da dietro, soffocava le bestemmie in un grugnito uniforme, che finiva col confondersi col rumore della pioggia.
Subito al di là del vetro e della mia portiera verde fosforescente, era parcheggiata una vecchissima 126 color sborra... ed al suo interno c'era un volto sfocato che ci osservava. Al cessare della pioggia, avevamo aperto le porte e lo sconosciuto, senza curarsi di Christian Meyer, aveva detto: "Ma voi siete Marok e il Favone!"
"Sì..."
"Che bello... avete in comune la scrittura!"
"Perché?"
"Be', tu scrivi su Internet e il Favone vende giornali..."


Ebbene, quello era SUBASH!
Non sapevo nemmeno che avesse fatto informatica. Cazzo, erano passati undici anni... e adesso era là, in uno dei backstage più pacco che la storia umana ricordi.
Avevo mille domande da fargli (tra cui che cazzo fosse venuto a fare fino a Mantova) e poi ci saremmo potuti scambiare i numeri di telefono, andare a bere qualcosa! Ed invece, quelli grossi cacciarono fuori tutti, Elii compresi... e lui sparì.
O, se preferite, mi diede appuntamento al 2024.
BACKSTAGE atto terzo: IL REGALO
Quando le sagome degli Elii erano già diventate un pixel rotto nell'orizzonte della vita, Uollano si ricordò che aveva portato un regalo di inestimabile valore: due bottiglie di KrupnikKRUPNIK, la leggendaria vodka polacca al miele che a Cordialmente avevamo trasformato in leggenda, subito dopo essere rimasti incastrati con la macchina sulle rotaie del tram.
Il prode [u] le aveva trovate a Cracovia a Capodanno e, DA ALLORA, non le aveva MAI APERTE: voleva conservarle per occasioni speciali... tipo questa!!!

Per fortuna, non tutti gli Elii avevano già lasciato il PalaBam: il Civas ci stava provando ma non ci era ancora riuscito.

Così, Uollano gli si avvicinò con aria solenne, sorrise, gli diede la prima bottiglia, ancora impacchettata... e Cesareo, SENZA NEANCHE APRIRE il pacchetto, la buttò in macchina, pronunciò un monosillabo e ripartì.
Con Francy6814.
Perfetto.
AFTER
Anche la Malta ed il Pelle ci salutarono, perché avevano da fare qualunque altra cosa da qualunque altra parte.
A quel punto, i superstiti avevano due possibilità: fare l'alba in centro e poi andare in albergo, stile PercFest, oppure fare l'alba direttamente in albergo, stile Capodanno a Modena.

Angelica ci disse che preferiva andare in centro, perché conosceva un bel locale. L'accento di Angelica era meno emiliano di quello di Arj Ranpa, ma era comunque del posto... così decidemmo di fidarci e la seguimmo.
Come? Semplice: in macchina!
Sì, so che sembra incredibile, ma c'erano ANCORA macchine per tutti... e NESSUNO cagava il cazzo: nemmeno Klàpač!
Era la prima volta che capitava nella storia: l'organizzazione vantava dei punti di forza inaspettati.

Grazie alla cartina che, con tanto amore, mi ero stampato da google, arrivammo in pochi minuti di fronte ad un locale piccolo, squallido e desolatamente VUOTO.
Per un attimo sperai di avere sbagliato strada, invece era tutto drammaticamente giusto... e l'accoglienza fu trionfale: Fave in birreria i proprietari ci guardarono, ci skifarono, ci dissero che era TARDI (era sabato sera e non era neanche l'una!), ma alla fine ci fecero sedere.

Una volta raccolte tutte le ordinazioni, le SKIFARONO, dicendo che al massimo potevano fare PANINI TUTTI UGUALI, perché in cucina non avevano CAZZI di farli diversi, perché volevano andare a DORMIRE!

Ok, a Mantova si parlava emiliano, ma eravamo ufficialmente in Lombardia.

I prezzi, se non altro, sembravano quasi onesti... ed era un peccato, perché c'era SCHOPENHAUER, quindi era OVVIO che avrebbe pagato lui per tutti.
"No, ragazzi... - disse - non posso offrire nulla stasera..."
"Che cosa? E perché?"
"Perché, con le spese di ieri, ho superato il limite della carta di credito!"

Quindi, noi ci saremmo dovuti pagare tutte le nostre consumazioni perché Schopenhauer, la sera prima, aveva pagato mille euro per farsi sputare sul cazzo!!!
PiombinoKastrox!

Col passare dei minuti, intanto, la cortesia dei gestori passava in secondo piano rispetto alla loro velocità: finirono di portarci i panini tutti uguali all'una e venticinque... e all'una e mezza, quando avevamo ancora tutti i bicchieri pieni, ci dissero che dovevamo andarcene perché era TARDI.

"Ma dobbiamo ancora finire di bere..."
"Cazzi vostri!"

Angelica convinse i gestori a darci dei bicchieri di plastica in cui travasare l'alcool, giusto per non buttarlo via.
Poi ci svaccammo sul marciapiede fuori dal locale, in mezzo alla piscia dei kaaani, mentre dall'interno dicevano: "SHHHH! SHHHH!!!" e noi rispondevamo a sooooka ruttati.

Terminammo la BRODA skifosa verso le due ed Angelica ci disse che NON C'ERA NESSUN ALTRO LOCALE APERTO A MANTOVA... c'era più vita a Ronco Canavese in bassa stagione.
Quindi, provò a convincerci a spostarci in un paese chiamato Pontemerlano, perché secondo lei c'era un locale bellissimo. Stranamente, la proposta non riscosse consenso: una sola persona era ancora disposta a dar retta ad Angelica e prendere di nuovo la macchina... ed era Robycagliari.

Gli altri si mimetizzarono col marciapiedi e il piscio dei kaaaani, mentre il Tracca, per protesta, si sdraiò su una fermata del bus e si lasciò morire.
Ci piace ricordarlo così.
L´ammutinamento del Tracca
TUTTI DENTRO!
Com'è facile intuire, andammo tutti in albergo.
La cosa più surreale erano le paranoie di RobyCagliari (ripeto: RobyCagliari!) perché "non posso entrare con voi in albergo... non ho pagato la stanza!".
Persino GRUMO lo prendeva per il culo... per non parlare di quelli normali.
Un giorno gli devo far leggere del Capodanno a Modena, quando avevamo sfasciato l'albergo in quaranta, prenotando solo un paio di camere a nome "Ivan Piombino".

Comunque, l'idea era di trovarci tutti da GRUMO e Addetto a Schopenhauerfare CASINO mentre lui SCLERAVA, ma alla fine fu scelta la camera del Tracca, sia perché era la più grande, sia perché il Tracca aveva più sonno di GRUMO, voleva disperatamente andare a dormire e quindi era obbligatorio rompergli per tutta la notte i coglioni.

Per fortuna, l'alcool non mancava: come sempre, c'era il mio Genepy... e Uollano aveva ancora la seconda bottiglia di Krupnik!
Daiconan, però, era più avanti: decise di fare uno squillo a Meemmow, che richiamò... e ci lesse i suoi racconti per DUE ORE!
Ripeto: DUE ORE... il doppio del tempo che Francy6814 passa al cesso!

Restammo svegli fino alle cinque, per mandare l'sms di "Buongiorno!" al Favone Grassone che si alzava per aprire l'edicola, e poi ce ne andammo affankulo.
IL RISVEGLIO
Quando aprii gli occhi, mi accorsi che nella stanza non c'era più nessuno.
Così, scesi pigramente dal letto, andai al cesso, appallottolai la mia merda nello zaino e, con la massima calma, scesi le scale, grattandomi il culo in tutti gli scalini divisibili per 7.
Non guardai nemmeno che ora fosse, perché non me ne fotteva un cazzo.

Una volta di sotto, tutti mi confermarono che ero stato io l'ultimo ad alzarsi... Fave al mattino ero fiero di me stesso: avevo fatto qualcosa di buono nella vita.

Schopenhauer, invece, era stato il più mattiniero, era già andato via e per la ragione più assurda: voleva essere a Torino allo stadio per vedere la JUVE!
In un mondo perfetto, si sarebbe fatto pestare da KAAAAAASTROX.

E va be'... in attesa della colazione, mi sedetti al tavolo con Choo, GRUMO e Questa casa non è un albergoUollano, che indossava una maglietta particolarmente intellettuale: "Questa casa non è un albergo".
Tuttavia, le eroine della serata (nel senso più illegale del termine) erano senz'altro Daiconan e le sue tre compagne di stanza: vi ricordate quando la padrona dell'albergo aveva detto loro che dovevano aprire due porte perché la quadrupla era divisa in due? Be', a quanto pare, non erano state in grado di capirlo... e avevano dormito in UN letto in QUATTRO, mentre l'altro era rimasto vuoto!!!

Bisognava festeggiare... intanto, però, si era quasi fatto mezzogiorno, il locale di Arj Ranpa era CHIUSO e a NESSUNO era venuto in mente di prenotare un ristorante.

Inutile dire che, in una città del genere, la situazione risultò subito disperata: girammo per un'ora come pirla, tra buchi sovraffollati e passanti che ci supercazzolavano come turisti giapponesi, tanto che la maggioranza di noi si arrese e ripartì, senza mangiare.
Alle due di pomeriggio, eravamo rimasti solo in cinque: Carotide, Choo, D O N D I E G O, GRUMO ed il sottoscritto. Se ognuno di noi avesse interpretato un "io" di Alan Magnetti, credo che avrei scelto il poeta, perché non ha l'uccello: avrei risparmiato milioni in connessione ad Internet.

Comunque, il culo si manifestò un attimo prima della nostra resa: eravamo arrivati al FONDO di Mantova, appena prima del ponte, quando un locale ci accolse a braccia aperte.
La specialità era FORMAGGIO.
Io adoro il formaggio.
D O N D I E G O era ALLERGICO al formaggio.
"Ahahahah! - dissi - Sei alleeeergico! SFIGAAAAAAATO!!!"

Pochi secondi dopo, iniziai a starnutire... e mi ricordai che era maggio.
"Ahahahah! - dissero tutti, in coro - Sei alleeeergico! SFIGAAAAAAATO!!!"

Nella sfiga, mi era andata di culo: l'allergia al polline era in ritardo di cinque giorni... e il pomeriggio precedente avevo passato il tempo sotto il sole in un paaaarko! Avevo sfiorato la morte... peccato.

Comunque, mentre attorno a D O N D I E G O crescevano Piantagioni di formaggiopiantagioni di formaggio e mentre io le cospargevo di muco nasale, Carotide ci raccontava le mille avventure toscane che rendevano la sua vita diversamente normale, a cominciare dai suoi compagni di strada, cioè i CINGHIALI, fino alla meccanica quantistica del'unica corriera che poteva riportarla a casa.

Avete presente le corriere di campagna, gli autobus extralarge che collegano i paesini skifati dalle ferrovie, in cui si mettono le valigie al piano di sotto e poi si chiude il portellone e uno ha sempre paura che qualche handicappato scenda prima di lui e gli fotta la roba per sbaglio?
Ecco, sulla corriera di Carotide il portellone ogni tanto si APRE e le valigie VOLANO FUORI, in strada o, come nel suo caso, IN FONDO A UN BURRONE... così autista e passeggeri devono scendere per fare la caccia al tesoro!!!
Effettivamente, in toscana non mi sono mai annoiato... tranne una volta: quella della convention.
POTERE E CONTROPOTERE
Terminato il pasto, l'autistico GRUMO propose un altro giro per Mantova prima di andare affankulo, ma io vidi che il cielo si stava rapidamente rannuvolando e convinsi gli altri a muovere il culo e andare subito in stazione.

Là trovammo Arj Ranpa ed AmicoCheeroL´antidoto scompare, che, per motivi imperscrutabili, erano diretti a Bologna.
Anch'io avrei preso lo stesso treno, con Choo e Carotide, ma Arj Ranpa pronunciò una frase che mi lasciò perplesso: "Marok, non c'è il treno che va a Bologna!!!"
"Come no? -
dissi - Guarda: è sul binario tre!"
"Ma quello va ad Ancona! Che cosa c'entra BOLOGNA con ANCONA???"

Noi fave sappiamo scegliere gli organizzatori.

Dopo un po' di cazzeggio, salimmo tutti sul treno, tranne due: GRUMO e D O N D I E G O, che aspettavano il treno per Milano.

"Arj Ranpa - dissi - Spiegami una cosa... adesso che a Mantova è rimasto l'autistico GRUMO e non c'è più AmicoCheero ad annullare il potere, inizierà a piovere?"

La giovane donna non fece in tempo a formulare una risposta che una NUVOLA di GRANDINE si abbatté sul treno. I chicchi erano grossi come noci e la violenza era tale che sembravano PROIETTILI.
Quando il vento cambiava direzione, il treno sfondava autentici MURI D'ACQUA... ma io avevo fiducia in lui: sentivo che sarebbe riuscito a rimanere spoooorko.

"Adesso ci credi? - disse AmicoCheero - Ero io a bloccare il potere di GRUMO!"
"Fatti assumere per le prossime convention!"


Alla parola "prossime convention", tutti scoppiarono a ridere... e, dallo sguardo di Arj Ranpa, apparivano sei magiche lettere: "MAI PIÙ!"
Per quanto incredibile, anche lei sembrava aver imparato la lezione ed il suo dito medio fu l'ultimo tocco di classe prima di arrivare a Bologna e di mandarci definitivamente affankulo.
I POSTUMI
La prima cosa che feci, una volta arrivato a Torino, fu guardare Paradossi spaziotemporalila vhs del live in Cagliari... era una FIGATA!
Pochi giorni più tardi, l'avevo già digitalizzata e messa su youtube. Scaricate e godete, ma non sborrate sullo sfondo: gli piace.

Arj Ranpa, invece, non fu licenziata: lavora ancora al "Qui Pizza", dove ancora vengono ricordati quei quei pazzi che, un pomeriggio di maggio, erano passati davanti al locale urlando vaffankuli per poi scappare via, come se niente fosse successo. Però, ci tengo a condividere col mondo il suo ultimo messaggio: "Per la prossima convention ho già un'idea. Sarà ancora più low cost, peggio organizzata e con gente messa peggio di voi!"
Come se trovarne fosse facile.

A questo punto, restava solo un problema: quello delle veeeekkie che cagano.
Non ridete: è un problema serio!
Dopo aver scaricato QUEL video, Schopenhauer si era beccato un virus che gli impediva di scaricare altri porno... sempre che le veeekkie che cagano siano considerabili tali. E questo è gravissimo!

Insomma, ero pronto a rimettere a posto per l'ennesima volta il computer dell'handicappato... ma lui sparì: per quasi un anno, non ebbi più notizie di Schopenhauer!
Nonostante questo, fu un anno di merda.

Finché, alle quattro del mattino di una fredda notte d'inverno, l'handicappato richiamò: "Dottoreeeee!!! Hai già scritto la recensione di Mantova? Dottoreeee! Dottoreeeee! Sto pisciando in strada! Aléééééééé!!!"

"Schopenhauer... - risposi - Ma ti pare che pubblico una MERDA di recensione del genere? È successa UNA sola cosa divertente e TU non me la fai scrivere!"
"E quale?"
"Lo SPUTO SUL CAAAAAAZZO!!!"
"Dottoreeeeeee! Nooooooo!!! Scrivilo! Scrivi dello sputo sul cazzo! Ricordati il nome: Michelle Ferrari! Michelle Ferrari! Segnatelo! Michelle Ferrari!!! Yeeeeeeeeeee!!!"


A quel punto, non me la sentii più di tirarmi indietro... e così, a un anno di distanza, pubblicai una delle PEGGIORI recensioni di marok.org... e probabilmente anche del MONDO.
Per fortuna, non avevo un cazzo da fare... anche perché, alla fine, Schopenhauer non sarebbe MAI passato a lasciarmi il computer!
Ed ancora oggi, , ha il virus delle veeeeekkie che kaagano... però non sputano sul cazzo.

Per quello, mille euro.

Per tutto il resto, vaffankulo.