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  Sei in: Marok.org > Elio > Discografia > Album > L'album biango


Non enfatizziamo troppo il ruolo del disco nella società moderna. Alla fine un disco non è altro che un cerchio di plastica con un buco. I dischi si dividono in: dischi e cd. Il disco, detto anche vinile, è nero, è più grande, ha il buco più piccolo e si sente meglio; ma fruscia. Il disco in questione però è un cd, quindi più piccolo, col buco più grande e non fruscia. Si chiama "L'album biango" ed è stato registrato e prodotto agli inizi del XXI secolo dagli Elio e le Storie Tese, insieme a Max Costa. Max Costa qualche anno fa ha ricevuto un premio come miglior batterista ai Latin Grammy Awards senza aver mai suonato una batteria in vita sua (per dire la forza di Max Costa). Perché l'avete intitolato "L'album biango"? Così. C'è chi dice che ci siamo ispirati all'album bianco dei Beatles, chi ci trova dei riferimenti all'albume dell'uovo cotto (perché quello crudo è trasparente), ma la risposta esatta è: "Così." Una caratteristica dell'album biango è che se provi a scriverlo su un computer moderno diventa "L'album bianco". Tu credi di aver sbagliato, invece è stato il correttore automatico. Allora tu lo riscrivi e scopri che "biango" è sottolineato da una linea rossa tratteggiata come a dire: "OK se proprio insisti scriverò "biango", ma sappi che non mi è andata giù". Non mi è andata giù? Ma che cazzo vuoi, correttore automatico di merda che continui a correggermi parole che non voglio correggere unicamente per cercare di giustificare la tua esistenza, ringrazia Dio che non riesco a disattivarti. Su questo "L'album bianco" c'è poco altro da dire, se non che è colmo di ospiti straordinari come Area, Eugenio Finardi, Nek, Vittorio Cosma, Fabio Treves e che è costato molta molta tanta fatica agli Elio e le Storie Tese i quali in più di un'occasione, mentre lo stavano registrando elettronicamente, si sono guardati e si sono domandati: "Ma cosa stiamo facendo?"

Elio e le Storie Tese
Curiosità: da VENT'ANNI, cioè da Esco dal mio corpo e ho molta paura, è il primo caso in cui il pubblico rock conosceva più della metà delle tracce prima dell'uscita del disco... insomma, un ritorno alle origini (tnx Pietro).

È anche l'album meno "collegiale" della storia del complessino, nel senso che le canzoni scritte dal quadrinomio Belisari/Conforti/Civaschi/Fasani sono relativamente poche (tnx Pietro).

Per ora, nel libretto abbiamo trovato un solo errore: "Registrato nel XXII sec. d.C.". Però dobbiamo ancora finire di leggerlo (tnx Sae).

E adesso, premesso che gli Elii amano definire quest'album "autoprodotto", vorrei parlarvi dell'argomento più "scomodo": il suo titolo. Colore di copertina, relativa simbologia e cose così.
Solo che non vorrei sembrare troppo volgare... non vorrei pronunciare quella parola perché un po' mi imbarazza... però sento di doverlo fare. Per completezza di informazione.
Chiedo, tuttavia, ai soggetti più sensibili di chiudere gli occhi...
Pronti?
Tre... due... uno... BEATLES!
TELEVISIONE RUSSA

Breve estratto da un'intervista alla televisione russa, che potete ascoltare per intero qua.

Se avete problemi con la lingua russa... non sapete quante gioie vi perdete! Ecco la traduzione: "A Sanremo inizia il festival della canzone. tra i numerosi invitati ci sono star di livello mondiale. A proposito, molti di loro si sono svegliati famosi proprio dopo la loro esibizione a Sanremo. Dall'errore di Adriano Celentano, dal record di Toto Cutugno, parla Natalja Yurievna nel suo reportage da Sanremo." (tnx Giuseppe)

L'attacco musicale è l'inno della federazione russa (tnx Lelev*)








DANNATI FOREVER

Uno tende a minimizzare, ma basta un niente per essere Dannati Forever.
Un adulterio, un abigeato, un continuamente pisello toccato e sei subito della guest list degli inferi. Inferi: l'unico locale dove la selezione all'ingresso la fa il tuo curriculum vitæ.

Daniele Comoglio: sassofono
Paola Folli e Silvio Pozzoli: cori
Sergione e Jantoman: arrangiamento orchestrale
Peppe Vessicchio: bacchetta magica
Daniele Moretto: tromba (beato lui!)

Questo brano è stato il "grande escluso" da SanRemo 2013, perché è stato eliminato la prima sera (13 febbraio), in favore della traccia successiva, "La canzone mononota"!

Un po' come per il brano storico di San Remo, "La terra dei cachi", il filo conduttore è una "prudente invettiva" contro l'Italia d'oggi, in cui si nominano i peccati e non i peccatori... che andranno tutti, in blocco, all'inferno.
Del resto, rispettare i dieci comandamenti non è facile: "Continuamente pisello toccato", ad esempio, è un chiaro riferimento ai lettori (e, soprattutto, scrittori) di questa pagina di marok.org, che salutiamo.
"Co co co" potrebbero essere i lavoratori a progetto.
"Cogli onanisti, i comunisti e Gengis Khan" (che ricalca "i disfattisti, i comunisti, i pederasti" di Il Colonnello di Lucio Dalla) potrebbe riferirsi nell'ordine a Berluskoni ("oNANIsti"), ai comunisti (cioè quelli che non la pensano come Berluskoni) e al numero due del Movimento Cinque Stelle, Gianroberto Casaleggio, che ha per mito Gengis Khan. Oppure no. Ognuno ha i suoi problemi (tnx Galvan/Lelev*/Rombo).

Allo stesso modo, i versi "Dopo una cena elegante all'improvviso fornichi" e "non onori Papy, non onori la Mamy" sono un chiaro tributo alle avventure galanti di Berlusconi (tnx Pietro), mentre "Accidentalmente assassini la gente" è quasi sicuramente un riferimento all'incidente d'auto di Beppe Grillo.
Di sicuro, NON c'entra niente il campione Oscar Pistorius, perché la canzone è stata presentata il giorno prima dell'uccisione della fidanzata... al limite sono stati profetici (tnx Lelev*).
Sempre sotto "Accidentalmente assassini la gente", gli archi fanno il tipico "zing zing zing" di Psycho (tnx Galeans/Giovanni/Robycagliari).

All'inizio, la linea melodica ricorda vagamente Ruby Baby di Donald Fagen (tnx Giuppi1996).
Invece, sul ritornello c'è una leggera somiglianza con Penny Lane dei Beatles (tnx 37ozzul).
A 2:22 e 2:53 c'è lo stacco di fiati della strofa di got to get you into my life" degli Earth wind & Fire (tnx Nervo).

A 3:14, ben nascosta in mezzo al casino, abbiamo la QUARTA citazione all'interno della discografia eliosa della Mexican Hat Dance (mettete alla prova la memoria: quali sono le altre tre?). C'è però un "retrogusto" particolare: se la Mexican Hat Dance "originale" ha lo stesso finale di "Bibbidi-bobbidi-bu" di Cenerentola, in questa versione il finale è stato sostituito con la linea melodica che in "Bibbidi-bobbidi-bu" viene esattamente prima... insomma, abbiamo ampiamente oltrepassato la soglia della malattia mentale (tnx Gianpaolo/Lelev*/Nervo).


Pronti? Attenti!
Sì!
Pronti, attenti, ticckete, chetteche,
pam, papapapaaaaam, papapapaaaaam...


Ieri, andando a fare due passi in un percorso di fede, mi chiedevo:
Posso smaltire i peccati con il jogging?
Ma sono troppi i peccati mortali che ho collezionato
Per esempio:
Fatto adulterio, mentito, rubato
Continuamente pisello toccato
Fin dall'età di sei anni ero già condannato
All'inferno!
Pu pu pu purtroppo vado all'inferno, nel fuoco eterno
Co co co ogli onanisti, i comunisti e Gengis Khan
Chi l'avrebbe de-etto che sarei finito dannato
Ma come ti muovi ti imbatti in un peccato:
Credi in un gruppetto di dei e poi li nomini invano
Pergiove, perdiana, perbacco, perdinci!
Pippi e ti dimentichi di santificare
All'inferno!
Non onori il papi, non onori la mami
All'inferno!
Accidentalmente assassini la gente
Dopo una cena elegante all'improvviso fornichi
Tu tu tu tu-utti insieme all'inferno
All'inferno all'inferno all'inferno all'inferno all'inferno all'infè!
Co c-come la Reggio Calabria - Salerno a Ferragosto
Crema protezione totale contro il fuoco infernale
Non c'è, non c'è
Tutti nudisti ustionati dannati forever and ever
O iè
Pu pu pu pure tu all'inferno?
Pure tu pure tu pure tu pure tu pure tu pure!
Pa pa pa pa-azzesco!
All'inferno!
Com'è successo?
Pazzesco!
Vi vi vi vivere una vita d'inferno
Vivere, mòrire!
Per poi finire
All'inferno all'inferno all'inferno all'inferno all'inferno all'inferno!
Tu tu tu tu-utti insieme all'inferno
Anche il governo
Co co co co-oi sodomiti, i moderati, i giornaliti e gli esodati
Anche tu all'inferno
Insieme a noi, voi, lui, lei, essi


"Festivàl Sanrema, Ieros Ramasgiòti, Sanrema, Festivàl e Sanremo, Italie, Cilentano, Sanremo, Toto Cutugno, Sanrema, Albane e Ramina, italianski, Ricchi i Poveri, Sanrema, grupa Elio i le storie tese."

Elio (rivolto all'orchestra): "Tutto giusto... aaanf, aaanf, aaanf, aaanf, aaanf..."






LA CANZONE MONONOTA

La canzone polinota non piace ai telegrafisti, agli ossessivi compulsivi, ai monotematici. Cioè alla fascia di pubblico cui si rivolgono da sempre gli Elio e le Storie Tese. Quale migliore occasione della canzone mononota per soddisfare le esigenze di persone che tutti trascurano e schifano neanche fossero dei malviventi?

Nek: cantante cambiato

Daniele Moretto: tromba

Daniele Comoglio: sassofono

Sergione e Jantoman: arrangiamento orchestrale

Peppe Vessicchio: bacchetta magica

Il brano si è classificato secondo a San Remo 2013!
La leggenda vuole che il titolo originale fosse "Canzone monotona" e che sia stata iscritta a San Remo come "Mononota" a causa di un refuso di qualche addetto dell'ufficio stampa; gli Elii, ben lungi dal segnalare l'errore, avrebbero apprezzato il contributo e riscritto al volo la canzone, facendola diventare "Mononota", cioè con una nota sola.
Mettetevi l'anima in pace: se la leggenda sia vera o meno, non lo sapremo MAI... a meno di non prendere per buono quello che ci racconteranno quei simpatici burloni degli Elio e le Storie Tese! ;)

Comunque, iniziamo dalle fondamenta: la nota mononota è il DO. E la domanda sorge spontanea: perché?
Boh... probabilmente perché è la prima.
Però, nel romanzo del 1982 "Terra!", dello scrittore Stefano Benni (che ha in comune con Elio ben 10 lettere del nome di cui 9 consecutive), compare il seguente spezzone: "C'erano i Do, seguaci del compositore tedesco Kurt Storen che diceva che solo il do è una nota musicalmente espressiva, e componeva tutte le sue opere su questa unica nota." (tnx Opossum).

L'idea comunque è originale, ma non troppo: tra le Canzoni Mononota scritte da altri autori, ricordiamo... Tra l'altro, "Celluloide" dei CSI nell'intro cita "Rocco e i suoi fratelli"! I casi della vita (tnx Carotide/Jacopo/Mangoo).

Poi ci sarebbero anche Subterranean Homesick Blues di Bob Dylan e Tintarella di Luna di Mina, che riportiamo perché sono citate nella canzone, ma sono meno "mononota" (tnx Ritchieds).

Nella discografia degli Elii del passato, invece, il pezzo che più si è avvicinato ad una canzone mononota è stato Rapput (compatibilmente con le stonature di Bisio), ma la nota cambiava di strofa in strofa.

Ora veniamo all'esecuzione: la prima curiosità è il fiatone di Elio un attimo prima di cantare... un po' come "vincitori e campioni" in "Eat the Phikis", per intenderci, ma c'è un problema: la "Canzone mononota" è in versione studio! (tnx Giuppi1996)

Nella parte iniziale del brano, Elio canta QUASI TUTTE LE NOTE tranne il do naturale: all'appello sembrano mancare solo il si bemolle ed il mi bemolle... probabilmente, se le è dimenticate {tnx Jacopo/MrCaesar/[u]}.

La "Canzone mononota" cita anche La Bayamesa, che è l'inno cubano (tnx Pietro C.)
Durante la "pausa caffé", si sente un simpatico omaggio alla precedente avventura sanremese, con la "La terra dei cachi", ma c'è anche la musichina degli spot Lavazza in paradiso (tnx Matteo/Strason/Valecalimero).
Subito dopo, nelle versioni live e nel singolo, canta il chitarrista Cesareo. Nella versione album, invece, la parte è cantata da Nek, che si trovava a registrare nello stesso studio (tnx Grumo/Pietro/Riccardo).

"Unci, dunci, trinci" cita A inventare i numeri di Gianni Rodari (tnx Lelev*)

Infine, continuo a ricevere segnalazioni che mi dicono che l'ultima nota sarebbe un SI.
Ovviamente, non è vero... solo che Elio ci canta sopra il fonema "SÌ"... e questo (con l'aggravante che la voce è quasi completamente sovrastata dalla base) manda in confusione parecchia gente... insospettabili compresi.
Il fatto di mischiare due stimoli contrapposti per mandare in merda il cervello ha un nome ben preciso: si chiama Effetto Stroop. Di norma, si usa facendo pronunciare ad alta voce il colore con cui è stampato il nome di un altro colore (ad esempio c'è la parola "verde" colorata di rosso e bisogna leggere "rosso", o viceversa). Provate anche voi, è divertente!


Condurre un'esistenza di sforzi
Tallondando la chimera di una melodia composita
Gremita di arzigogoli rarissimi
Che poi alla fine scopri
Che ti bastava quella nota sola
Bellissima
Che sciocco non aver pensato prima
Alla canzone mononota
Una canzone poco nota
Che si fa con una nota
E quella nota è questa
È la canzone mononota
Puoi cambare il ritmo
Puoi cambiare la velocità-à--à---à
Puoi cambiare l'atmosfera
Puoi cambiare gli accordi
La puoi fare maggiore, minore, eccedente, diminuita
Puoi cambiare il cantante
Puoi cambiare l'argomento
Puoi cantarla da solo
Puoi cantarla tutti insieme con il coro
Puoi farla fare all'orchestra
Mentre ti prendi una pausetta
Puoi cambiare la lingua
For example you can sing it in english
Auf Deutsch, en français, en español
In cinese: unci, dunci, trinci
Quante cose che puoi fare
Senza cambiare la nota!
Puoi cambiare l'ottava
Puoi cantare all'ottava bassa
E puoi far finta che sia finita
Ma se non sei in grado
Neanche di cantare la canzone mononota
Ti consigliamo di abbandonare il tuo sogno di cantante
Se se un cantante virtuoso stai attento
Che qui basta che fai "Eh eh ehi ehi yeoh"
E sei fuori
La canzone mononota che non scende a compromessi
E se lo fa il compromesso è piccolo
Tipo questo
La canzone mononota
Ha avuto i suoi antesignani
Uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di luna
È anche facile da fischiettare
fififì fifì fifì fifìììì fififì fifì fifì fifìììì
Democratica, osteggiata dalle dittature
Fateci caso: l'inno cubano è pieno di note
C'è poi il samba di una nota sola
Ma se ascolti attentamente, dopo un po' cambia
Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo
Non ci ha creduto fino in fondo
Invece noi


Anche se l'ultima nota era un'altra nota.





IL RITMO DELLA SALA PROVE


"Nasce prima l'uovo o il cartone di uove? L'uovo. Ma con l'uovo non ci insonorizzi la sala prove. Coi cartoni di uove sei convinto di sì, ma è un'illusione. Tuttavia il cartone di uove regna sovrano nelle migliori sale prova o sale prove che dir si voglia del mondo. I costruttori di cartoni di uove speculano su tale fabbisogno."

Faso: batteria
Fabio Treves: armonica

Nell'intro, ricompaiono i meravigliosi "adolescenti a colloquio" del primo disco... e sfido voi a mantenervi così giovani, dal 1989!
Quando uno di loro dice: "Ma qui l'album non lo fa più nessuno da anni!" potrebbe (dico, potrebbe!) essere una fine autoironia sul fatto che gli Elii ormai producono un album ogni cinque anni... e, se così fosse, sarebbe molto divertente! Altrimenti, pazienza... (tnx Gilberto)
Comunque, in sottofondo, si sente "Lampo" (tnx Danielepalla81/Enrico/Galeans/JJFlash/Neckerz).

Curiosità: dai tempi di "Oratorium", è la prima canzone in cui gli Elii si scambiano gli strumenti (a parte gli intermezzi di "Studentessi") ed effettivamente i due brani si somigliano parecchio, perché gli stessi bambini che prima giocavano a figu e poi andavano all'oratorio sono oggi diventati giovani rock.
Be', in passato la scelta ha portato fortuna, perché anche nel "White Album" dei Beatles ci sono ben 4 canzoni ("Back in the USSR", "Dear Prudence", "Why don't we do it in the road" e "Wild honey pie") in cui la batteria è suonata dal bassista (ovvero, Paul McCartney)... e direi che ha avuto successo! (tnx Giorgio185).

Per il resto, il brano contiene timidi elementi autobiografici, perché all'inizio gli Elii erano in tre ed avevano più volte cambiato bassista... prima di trovare Faso che, oltre ad essere bravo, aveva anche a disposizione un locale del ristorante del papà da usare come sala prove.
Naturalmente, questi pochi elementi non bastano a placare i fan, che tutti in coro avrebbero voluto una ricchezza di dettaglio maggiore... ma le fave non sono mai contente!

Il "dolooore" di "un volume che ti fa dolore", pronunciato in quel modo, può ricordare Sopra il giorno di dolore che uno ha di Ligabue (tnx GRUMO), oppure, a scelta, il De André del Testamento di Tito (tnx Marcello).
In "Esce a un volume che paura ti fa", il finale ricorda molto il vecchio tormentone della réclame pubblicità Arena: "Sempre un po' di più Arena ti dà!" (tnx Francis).
Ma un po' anche Carletto il principe dei mostri (tnx Gianni).

"Si potrebbe andare dentro al garage" è probabilmente un tributo a Vengo anch'io no tu no di Jannacci, mancato durante la registrazione dell'album (tnx Giuppi1996).

Più avanti, si sente una citazione di Within You Without You dei Beatles, scritta da George Harrison. Harrison è chiaramente citato anche nel solo di chitarra di stampo Harrisoniano (tnx Favone).
Inoltre, lo stacco finale ricorda il riff di sitar di Norwegian Wood, sempre dei Beatles (tnx Giuppi1996).

Sul finale, c'è un assolo di armonica di Fabio Treves, anche detto "Il Puma di Lambrate". Per chi non lo sapesse, Lambrate è un quartiere della periferia nord est di Milano (già comune autonomo fino al 1923) dove si trova anche la sede della Hukapan... per gli amici, "Villino FrancN" (tnx Pietro).
L'armonica, in chiusura, ricorda un'altra hit dei Beatles: Within you without you (tnx Giuppi1996)


[parlato]
Rocco: "C'hai figu?"
Elio: "Ancora con 'ste figu?"
Rocco: "Perché?"
Elio: "Ma sei antico tu!"
Faso: "Ma scusa, tu..."
Rocco: "Perché?"
Faso: "Ma qui l'album non lo fa più nessuno da anni!"
Rocco: "Ah sì? Io ho continuato a farlo, cazzo!"
Faso: "Cazzo, sei fuori!"
Rocco: "Eheheheh!!!!"
Faso: "Sìì, a parte le figu... ma te non potresti arrivare all'ora giusta, cazzo, che dobbiamo andare a provare, che alle sette ci inizia l'ora? Porca..."
Elio: "Ma no, perché ho avuto 'na discussione con mia madre!"
Faso: "...sei veramente... sei vera... Ma sei un un bamba, sei!"
Cesareo: "Ma cazz..."
Elio: "Perché mi dice che non c'ho più i soldi!"
Cesareo: "Ma perché tu non studi!"
Elio: "Ma per forza, l-li anticipo sempre io! Non mi date mai il deca!"
Faso: "Eh... cazzo vuoi?"
Elio: "Te ce l'hai quelli dell'altra volta?"
Faso: "Ma io devo comperare le bacchette! Te arrivi e canti!"
Elio: "Ma se l'altra volta te l'ho comprate io!"
Faso: "E cazzo, son capaci tutti a 'rivare e cantare! Io c'ho le spese!"
Cesareo: "Un po' c'ha ragione, tu non porti un cazzo, cosa vuoi? Anche se compri un paio di bacchette..."
Faso: "Che cazzo, allora io le bacchette, lui le corde..."
Cesareo: "...ma c'hai proprio le mani corte eh!"
Rocco: "Si dice le BRACCIA corte!"
Faso: "Esatto."
Cesareo: "Eh, giusto, eheheh."
Elio: "Eh ma io c'ho le mani corte."
Rocco: "E come cazzo fai a suonare?"
Elio: "Infatti canto!"
Tutti: "AHAHAHAHAH!!!"
Faso: "Ohei, guarda che c'è il tipo, andiamo. Ah... Oh senti, noi abbiamo prenotato dalle 7 alle 9, e-eh... n-nella uno, no?"
Cesareo: "Sì è nella uno!"
Il tipo: "Si avete 'lle sette alle nove nella uno, venite qui un attimo: patti chiari, amicizia lunga. Nove meno cinque non vola una mosca, voglio vedere i jack arrotolati, amplificatori messi a posto e niente stronzate, d'accordo?"
Faso: "Eh, tranqui, eh!"
Il tipo: "No, tranqui un cazzo! Quanti anni hai tu?"
Faso: "E cosa c'entra, scus'?"
Il tipo: "Eh, c'entra sì! Tu eri all'Isola di Wight?"
Faso: "No, ma..."
Il tipo: "Eri a Woodstock?"
Faso: "No, ma..."
Il tipo: "Io SÌ! Silenzio, andare a provare!"


Dai, attacca!

Questo è il ritmo della sala prove
Si suona dalle 7 alle 9
Ci gasiamo per un paio d'ore
Con un volume che ti fa dolore
Questo è il ritmo della sala prove
Dove si inventano canzoni nuove
E la chitarra, dall'amplificatore,
Esce a un volume che paura ti fa
Una cassa dell'impianto non va
E non l'aggiusteranno mai
Pelli rotte sui tamburi
Che suonano come i fustini del Dixan
Nonostante tutto c'è una melodia
Ora che siamo già in tre,
Fondiamo una band.
Cercasi bassista per fare le prove
Ne arriva uno con le corde nuove
È preparato e sa tante note
Ma suona troppo e tutto fuori tempo
Ne arriva un altro forse meno bravo
Tira fuori il basso inserisce il cavo
Alza il volume dell'amplificatore
E tremare le mutande ci fa
Si potrebbe andare dentro al garage
Che non usa mio papà
Per provare tutto il giorno però
Suonare dopo cena non si può
Dai portiamo gli strumenti giù da te
Ora che ci sei anche tu,
È fatta la band

- Bella ragazzi, benissimo fino qui!
Aau! Chiudi la porta!
Chiudi, che deve fare l'assolo! -


Sì questo è il ritmo della sala prove
Ricoperta di cartoni di uove
Insonorizzano l'ambiente interno
Mentre di fuori si scatena l'inferno
Il basso pompa e la chitarra rockia
La cassa ronza e il batterista picchia
Mentre il cantante grida a squarciagola
Ma raramente le più fighe si fa
Fra le piramidi di gomma piuma
Sulla moquette bruciacchiata si sta
E la colletta per pagare si fa
E sono dieci carte a testa,
Chi me le presta?

"Meno male che se ne sono andati...
Mi fanno sempre aspettare delle ore..."

Tipo: "Mi scusi ma io... io a lei la conosco! Lei è..."

"Esatto! Il Puma di Lambrate!"






LETTERE DAL WWW


"Il www, detto anche vuvuvù, ama mettersi in gioco e si fa tramite di iniziative inaspettate. Le donne ti vedono sui siti e vogliono conoscerti."

Come tutti gli ascoltatori di Cordialmente ben sanno, gli Elii hanno sempre avuto una smisurata passione per i traduttori automatici... un altro punto in comune con gli spammer, dopo la creatività, la tenacia ed il fatto di avere il cazzo.
Questa intro, infatti, è molto bella... ma poteva essere meglio: il sito IBS aveva pubblicato la tracklist in anteprima e, per questa traccia, scriveva "LWTTERE DAL WWW"... che era assolutamente GENIALE. Quando è uscito il disco e ci siamo accorti che si trattava di un errore, ci siamo rimasti tutti molto male.


(rumore di dita sulla tastiera...)

Oggi mi è arrivata una mail di una ragazza ucraina
Che mi vuol conoscere, mi ha visto su un sito
Scrive: "Sono una donna bravo,
Che non cerca avventure corte bensì una relazione fisso."
Provo un'istintiva fiducia verso le donne dell'est Europa
Grazie a questa cosa dell'Internet.






ENLARGE (YOUR PENIS)


Negli anni '70 Internet era molto meno diffuso di adesso. La posta viaggiava ancora perlopiù via posta. Quasi nessuno, negli anni '70, riceveva lettere che lo invitavano a enlargiare il proprio penis. Oggigiorno sono cambiate molte cose.

Paola Folli: canto

Il brano è stato presentato al grande pubblico nel tour 2012... e il lato forse più interessante è che NON si tratta di un tributo nostalgico all'era della "posta elettronica": le email vengono trattate come una "nuova tecnologia". A vostra discrezione, può essere una scelta ironica, oppure gli Elii sono andati fuori sync di almeno una decade col resto del mondo... io spero nella seconda, perché è più divertente.

Ascoltando il brano dal vivo (e, di conseguenza, negli mp3), avevamo interpretato la parola "cronografi" come "pronography"... e lo adoravamo come il colpo di genio più brillante dell'intero brano, perché riapriva cassettini della memoria della nostra gioventù, che non ricordavamo nemmeno di possedere. I cassettini, ma anche la gioventù. Anche in questo caso, era un semplice errore... ed anche in questo caso ci siamo rimasti molto male.

Curiosità: quel "formidable", messo lì così a minchia, probabilmente è una citazione di For me formidable di Charles Aznavour (tnx Lavinia).
Il "casino online" probabilmente è un riferimento ai fatti di cronaca dei primi anni dieci, perché il gioco d'azzardo su Internet è stato al centro di un forte dibattito tra la maggioranza, a favore della censura dei siti "sconvenienti", ed uno sparuto gruppo di capelloni drogati che avrebbe voluto difendere la libertà di navigazione... e poi se l'è presa nel culo. Poco male: erano anche finocchi.
Un brano con lo stesso titolo ("Enlarge your penis") e con le stesse tematiche era stato realizzato nel 2006 dai DioDellaLove, gruppo dove ha suonato Diego Maggi, sound technician per Rocco Tanica (tnx Diego e Grumo).


La mia vita non era còsi
Interessante quando non c'era
Ancora la posta elettronica
Le lettere degli amici
Le lettere della fidanzata
Le lettere di Equitalia
Mancavano dell'oggetto
Mancavano gli allegati
Insomma, mancava il www
Specialmente mancava
L'attachmento portante
Quello più importante per me:
Enlarge your penis
Purchase Viagra
Purchase cronografi
A prezzi affordable
Le più formidable
Primizie del www
Enlarge your penis
Enlarge your penis
Enlarge your penis
Postepay vuole la mia password
Certo avrà i suoi buoni motivi
E che problema c'è, gliela mando
Ragazze ucraine sole
Vogliono appuntamenti d'amore
E chi sono io per negarglieli?
Quando si tratta di dare una mano elettronica
Io la do sempre volentieri
Ho gettato alle ortiche tutti i filtri antispam
Voglio tutta la posta per me
Enlarge your penis
Purchase Viagra
Purchase cronografi
A prezzi affordable
Le più formidable
Notizie dal www
Enlarge your penis
Enlarge your penis
Enlarge your penis
Una volta un mio amico
Ha enlargiato il suo penis
Oggi è più felice di me
Enlarge your penis
Purchase Viagra
Purchase cronografi
Enlarge your penis
Enlarge my penis
Enlargialo al maximum
Purchase my penis
Purchase your penis
Poi tutti al casino online
Enlarge your penis
Enlarge your penis
Enlarge your penis





LAMPO


La nota recita: "Delle persone confondono la possibilità di fare foto con l'obbligo di farle.
Tale fraintendimento rompe le balle, fra cui quelle degli Elio e le Storie Tese. Tale fraintendimento annovera anche i videi. Tale fraintendimento induce le persone rompenti le balle a voler condividere i relativi reperti fotovideografici con altre persone della loro cerchia tramite il www.
Gli Elio e le Storie Tese deplorano la suddetta pratica e ne auspicano la cessazione."


La canzone ricorda chiaramente Picture Book dei Kinks, sia per l'argomento che per la base, pressoché identica (tnx S.Morando).
Curiosamente, ritroviamo sonorità molto simili anche in brani di genere diverso: la Sinfonia dei Topi degli Afterhours (ritornello), I have a dream degli Abba (inizio) e, soprattutto, la nuova sigla di Lady Oscar, che ha anche un testo interessante: "Guarda il lampo che laggiù attraversa il cielo blu" (tnx Choo/Emiliano/Humar).

La ripetizione di "Flash" ricorda un po' Flesh for Fantasy di Billy Idol, ma quasi sicuramente è una citazione involontaria (tnx Ale).
A 2:20, il Civas cita chiaramente gli Abba, con la melodia di On And On And On (tnx Humar).
Quando Elio parla del "social", assume un tono di voce molto simile a quello di Gaber.
Infine, "l'è inscì" vuole ovviamente dire "è così" (perdonate la pronuncia, sono giovani) (tnx Pietro).


Una luce abbagliante che distrugge la vista
Per fermare un istante la memoria non basta
Eh no, non basta mai
Con la tua digitale pixellata di pixel, moderna
Con il telefonino, col tuo tablet di merda
Non ti arrendi mai.
Sai che mi hai davvero rotto il cazzo con le tue fotografie?
Io vorrei che tutte le mie facce rimanessero solo mie
Scatti mille foto digitali e poi mi uccidi con il flash
Flash!

Condividi il mio volto su bacheche del social
Col social, l'è inscì
Per motivi di social con persone del social
Col social, gh'è nient de fà
Fanne un'altra ma in fretta, mi son rotto i coglioni, le balle
Hai sbagliato il bottone e adesso quella si è spenta,
Spenta, spenta, aaah
Sai che mi hai davvero rotto il cazzo con le tue fotografie?
Gradirei che tutte le mie facce rimanessero solo mie
Scatti mille scatti digitali e poi mi abbacini col lampo

Sai che mi hai davvero importunato con la dagherrotipia?
Gradirei che la mia pulchra imago rimanesse solo mia
Impressioni lastre elettrolitiche e mi abbacini col lampo
Flash!

"È noote... È noote alta... È noote alt... È note alta... È n... En Napoletano: che bela cosa na jurnata 'e soli... L'aria serena dopi na tempesta... Classico: O dolci baci, languidi carezze, L'ola è fuggitaaa... È andata viaaaa... I muoio dispilato! Dispilato! Ohohohoh... Adesso modelno: e questo so' ioooo, Luigi 'o pugilistaaaa, cannone della vistaaa e nessuni in pista... Adesso basta, pinito."







LUIGI IL PUGILISTA


"Non ti picchio solo perché hai gli occhiali". Questa considerazione è la chiave del successo di Luigi, pugilista miope. Egli domina la categoria dei pesi paglia perché nessuno lo colpisce. Ma nel momento in cui si toglie gli occhiali conosce la sconfitta sul ring della boxe e il trionfo sul ring dell'amore.

Curt Cress: batteria

L'idea del protagonista che indossa gli occhiali per non prendere le botte è sempre stata un classico dai tempi in cui esistono le lenti... Seneca e Nerone, insomma. Chi ha avuto la fortuna di essere bambino negli anni '80 forse ricorderà le vicende di José Carioca, che si metteva gli occhiali per non essere picchiato dai creditori... gli altri possono cliccare sull'anteprima e godersi una scansione, fatta da me medesimo, da Topolino 1712 del 18/9/1988 (ringraziamo la giovane Choo per la segnalazione). Notare il nome "Bobo Holmes", che era avanti cent'anni: provate a trollare su facebook dicendo che è una storia appena uscita... per me qualcuno che ci casca lo trovate!
Jose il Pugilista
Nella musica italiana, invece, la canzone che più si avvicina è Il Lottatore Mascherato con gli Occhiali di Valerio Millefoglie.
Il tema degli occhiali, però, sembra molto caro anche agli stessi Elii: dapprima c'era il simpatico "T I A M Q" di "Gli occhiali dell'amore", poi il "P H E E G A" del video della Visione, di cui è rimasta traccia sulle magliette dello store... e questa ossessione è strana (quella per le lenti, non quella per la pheega), perché inizialmente nessuno degli Elii portava gli occhiali: un record, per una band di 6 persone. Il primo quattrocchi è stato Jantoman, che è entrato a far parte del gruppo solo nel 1999. Ironia della sorte, al giorno d'oggi, , credo che TUTTI gli Elii abbiano bisogno di occhiali per leggere da vicino, TRANNE Jantoman.
Quindi, questa canzone è anche un po' sua.

Anche il nome "Luigi" è una fissa eliosa, basti pensare a "Luigi Panigada", "Luigi il tonico di chi ama", i "Luigi d'oro" della Saga di Giorgio e Piero, il "Luigi" della ghost di Pork & Cindy... fino ad arrivare ai più recenti "GianLuigi Bombatomica" e "Luigi Calimero" (tnx Lelev*/Pietro).
Nel nostro caso, però, sembra davvero ovvio il riferimento a "Luigi Lui" di Massimo Riva, in cui Elio interpretava "Luigi", alter-ego figo del protagonista sfigato (lo stesso Massimo Riva). Il video della canzone, che era un vecchio tormentone di Videomusic, sembra un vero e proprio "prequel" dell'idea di "Luigi il Pugilista".

Curiosità musicali: le prime note sono quelle di Little Red Riding Hood di Rachmaninof (tnx Joe Cilento).
Il ritornello invece sembra citare in maniera precisa quello di Mogol e Battisti di Mina, sia nella linea melodica sia nel testo: "Sotto questo cielo solo tu resisti, sei come una canzone di Mogol e Battisti" (tnx Francis).
"Parola di Luigi" potrebbe essere un'autocitazione da Born to be Abramo (tnx Rombo).
Inoltre, il finale ricorda molto Cassonetto, quando Elio canta con i cracker in bocca (tnx Francis).


Vi canto la parabola agonistica
Del pugile che fui poi non fui più
E di una mia, direi, caratteristica
Che mi evitò le botte
Nel campo della boxe
Col fatto che da piccolo ero piccolo
Le zuffe le schivavo o perlopiù
Finivano col capo dei rivali
Che diceva "non ti picchio
Solo perché hai gli occhiali"
E cominciai di colpo ad anni sette
La vita da quattrocchi e due stanghette

Così iniziò la mia carriera atipica
Picchiavo io ma non picchiavan me
E non per la mia condizione atletica
Ma perché se hai l'occhiale
Nessuno ti fa male

E questo sono io
Luigi il pugilista
Che ha il dono della svista
E che nessuno pesta
Faccio a modo mio
E pugilo da Dio
Senza venir percosso
Perché io invece posso
E le manone addosso
Gliele metto io
Parola di Luigi

Lo so che l'altro a me mi sottovaluta
Ma tiro i pugni a vanvera finché
Colpisco col bicipite l'occipite
E lui assapora il botto di un tipo di cazzotto
Di quelli che uno sembran ventisette
Parola di quattrocchi e due stanghette
E questo sono io
Luigi il pugilista
Dai fondi di bottiglia
Boxo a meraviglia
C'ho uno stile mio
Non è un problema se
È tutto un po' sfocato
Ma quello che ho menato
Sì che l'ha capito
L'ho menato io
Parola di Luigi

Ma un giorno al suono della campanella
Fece il suo ingresso quella donna bella
Che regge il numero del round in corso
Io all'improvviso mi sentii disperso
Tolsi gli occhiali per sembrare aitante
E l'avversario me ne diede tante

Ma questo sono io
Luigi il tumefatto
Che dall'84 deteneva il titolo dei pesi paglia
E quando mi svegliai
Vedevo molto meglio
E quella donna bella che sembrava bella
Era soltanto un tipo
Era soltanto un tipo
Ma io me ne infischio





UNA SERA CON GLI AMICI


"Gli amici e le amiche usualmente si ritrovano per passare il tempo in compagnia di amici e amiche. L'occasione è propizia per raccontarsi aneddoti e notizie scabrose a proposito di un altro amico o un'altra amica che per scelte personali o inderogabili impegni non è presente. L'assente non gradisce che si parli di lui, ma con le lingue di serpente, si sa, è una battaglia persa, perciò escogita uno stratagemma."

Faso: chitarra ritmica

Jantoman: canto

La cosa che più stupisce di questo brano è che sembra mancare un finale: il protagonista prende atto che si parla sempre male degli assenti, quindi tenta una mossa non sostenibile, cioè esserci sempre. E poi? Gli amici si trovano di nascosto? Si forma una compagnia degli assenti che parla male dei presenti? Muoiono tutti? Non si sa!
Io però, nel mio piccolo, posso suggerire una lettura "alternativa" dell'intera canzone: anziché collocarla nella vostra compagnia (perché in TUTTE le compagnie si prendono sempre per il culo gli assenti, altrimenti di che cazzo si parla?), collocatela nella televisione... e per la precisione nel video di "Servi della gleba", quando c'è l'assolo.
Avete presente? Tra le due parti di Servi della Gleba, subito dopo che il protagonista ha fatto pacco agli amici per provarci con la pheega che lo skiiiifa, parte l'assolo.
Ecco, in quell'istante, immaginate i suoi amici, che sanno TUTTO di quant'è SFIGAAATO, che si trovano tra loro e lo prendono per il culo per tutta la sera! Noi, intanto, ascoltiamo l'assolo. Poi, quando lui ricompare, riprende la strofa di "Servi della gleba" con gli altarini svelati e il due di picche... e il resto è storia.
Ecco, a me "Una sera con gli amici" piace immaginarla così (tnx Rombo).

La musica ricorda molto Una ragazza in due dei Giganti (tnx Vincenzo). Tuttavia, la linea melodica di "Però a me non mi va" è probabilmente una citazione di What a wonderful world di Louis Armstrong (tnx Giacomone il Bassone).

Infine, su gentile richiesta, spieghiamo alla nostra amica Ferilli che "Jantoman: canto" vuol dire che Jantoman fa solo i cori... la voce è OVVIAMENTE quella di Elio!


No, no, a me non mi tirate dentro con questi discorsi! Il pettegolezzo è la tomba dell'amicizia! Mi me pias andar al bar coi miei amici, tranquillo, col Fabiano, che tra l'altro lo deve vendere il bar perché è messo malissimo, è pieno di cambiali... Poi c'è il Dado, che che che l'è lì el suo amico trans, che in realtà non è suo amico, lui va sempre coi trans e li porta lì, per noi non è mica un problema... è 'n amis... e dopo c'è il Castolti, che tra... non so se avete saputo che ha la moglie lesbica eh... poverino, è un po' traumatizz... E poi dopo c'è l'Ottaviano, che arriva e ci racconta le avventure coi cavalli, pensa te, eh, va coi cavalli l'Ottaviano...


Una sera con gli amici
Prima o poi si finisce a parlare di quello che non c'è
Cosa ha fatto di male?
Ha commesso l'errore di non venire qui stasera
Così tutti si lasciano andare e la sera diventa
Il regno del pettegolezzo
Ha detto, ha fatto, è andato, tornato, trovato la ragazza
Si ma adesso mi sorge un sospetto
Che cosa diranno i miei amici
Quando io non ci sono
Non ci sono io

Parlano tutti dei miei difetti
E io ci soffro, ci resto male
Narrano fatti, detti e ridetti
È tutto vero, però a me non mi va

Le serate con gli amici
Ho pensato che è meglio cercare di essere presente
Un antidoto efficacissimo contro le lingue di serpente
Impedisce che una serata diventi
Il regno del pettegolezzo
E qualora dovesse accadere
Di certo non sarò il protagonista
Perché si finisce per parlare
Soltanto di quello che non c'è
E chi non è venuto, lo sa,
è peggio per lui

Parliamo tutti dei suoi difetti
E lui ci soffre, ci resta male
Narriamo fatti, detti e stradetti
È tutto vero, però a lui non gli va
(Parlano parlano uah uah
Parlano parlano uah uah)

Narriamo fatti, detti e stradetti
È tutto vero, però a lui non gli va
Chissà se lo sa,
Mi sa che lo sa.





AMORE AMORISSIMO


"L'amore non ha confini. Per questo diventa migrante e trova rifugio nei centri d'accoglienza del cuore. L'Unione Europea ha criticato le condizioni dei centri d'accoglienza del cuore italiani. Ma l'amore quello vero se ne impippa sia dell'Unione Europea che dei centri d'accoglienza; prende il motorino e se ne va ai giardinetti a limonare in barba a tutto e tutti."

Curt Cress: batteria
Demo Morselli: arrangiamento fiati, tromba
Ambrogio Frigerio: trombone

La canzone è di Rocco Tanica, ma inizialmente era stata cantata da Fiorello a "Il più grande spettacolo dopo il weekend". L'inizio potrebbe essere un campionamento di quell'esibizione... forse (tnx Asilorepublic).

La linea melodica ricorda moltissimo De Niña A Mujer di Julio Iglesias (tnx Sergio). Tuttavia, lo stile del cantato è un chiaro omaggio a Domenico Modugno, che diventa evidente a 1:43, quando i fiati citano La Lontananza (tnx Favone).

Elio ha già imitato Modugno in "Silos" e in "Spuma da 100", ma è la prima volta che lo accoppia con una base discomusic. È stato il primo al mondo? Quasi: in realtà, l'aveva già fatto un'altra grande artista tanto cara al complessino: Marcella Bella! Correvano gli anni '70 e Marcella fece una sorta di remix ante litteram di "Resta cu mme", vent'anni prima di "Born to be Abramo". Due anime gemelle, insomma! (tnx Lelev*)
A proposito di anime gemelle... le donne "a me fin troppo uguali, nella notte che scende sui viali", ovviamente, hanno il CAZZO (tnx essseblog)!

"Tornerai, tornerai, tornerai..." invece ricorda vagamente il Tornerai del Trio Lescano & Quartetto Funaro, ma anche e soprattutto Sono già solo dei Modà... pubblicata, credo, l'anno successivo (tnx Joe Cilento/QiQQo).
"Che non c'hai mica scritto giocondo" è ovviamente un modo di dire tipico dei veeeeekki, in cui "giocondo" sta per "pirla", ed è arcinota e sempre esistita nei secoli dei secoli. Poi, va be', ci sono quelli come Enrico Letta che la ricollegano a Joe Condor di Carosello... ma lasciamo perdere.


Limonare tantissimo.

Come stai senza me come stai amore bellissimo
Come sto senza te come sto amore malissimo
Ho sbagliato a lasciarti da sola
Ho sbagliato a chiamarti una sòla
Ora do dell'idiota a me stesso
E lo dico fortissimo
Con chi hai fatto l'amore in mia assenza, spero nessunissimo
Quanto ho fatto l'amore in tua assenza, ti giuro pochissimo
Nella notte che scende sui viali
Certe donne a me fin troppo uguali
Ti assicuro però che ho pagato
Quell'amore carissimo
Tornerai tornerai tornerai, io spero prestissimo
Darti fuoco alla macchina è stato un errore grandissimo
Metti il casco mio amore piccino
E raggiungimi col motorino
Puoi prestarmelo poi quando arrivi
Che mi serve tantissimo
Tu mi dici che son nauseabondo
Che non c'hai mica scritto giocondo
E mi dai una testata sul viso
Ma lo apprezzo tantissimo
Io ti amo, je t'aime, yo te quiero, I love you moltissimo
Voglio dirtelo in tutte le lingue, scandito benissimo
Vieni a darmi sollievo alle mani
Ma poi scendi a pisciare i miei cani
Nei giardini che videro noi
Limonare tantissimo
Di un amore troppissimo
O mio amore amorissimo
AMORE AMORISSIMO





IL TUTOR DI NERONE


Le note del libretto recitano:

'"Ciao, ti disturbo?". Sì, mi disturbi tantissimo. "Ti ho scritto ieri una mail, non so se l'hai vista". Sì, l'ho vista. "Non mi hai risposto". È così. "Allora ti ho chiamato". Hai presente Seneca? "Di nome". Ecco. Ascolta questa canzone. Poi ci sentiamo in settimana.

Max MC Costa e Faso: batteria

Vittorio Cosma: un cagacazzo'

Il tema musicale col sequencer ricorda tante cose, tra cui The heat is on di Glenn Frey, resa famosa da Top Down Calvé (tnx Ale), Danger Zone di Kenny Loggins, resa famosa da Top Gun (tnx Taz), ma anche un po' On the run dei Pink Floyd (tnx Rombo).

"Ci sentiamo in settimana" è un'ovvia autocitazione dall'omonima di "Tutti gli uomini del deficiente" (tnx Lelev*).

Più avanti, il parlato dice prima "Tutti corron come matti" e poi "Matti corron come tutti". È probabile che sia una citazione di "Matti come tutti" di Massimo Riva, l'album di "Luigi Lui" (tnx Asilorepublic).

E poi, viene finalmente ripresa la polemica con Formigoni... un po' mi mancava!
Prima viene citato lo skyline (e quindi il pensiero va al grattacielo della Regione Lombardia per il quale è stato distrutto il Bosco di Gioia dai figli di troia) e poi la Fiera di Milano, spostata a Rho (tnx Pietro).


E questo chi è? numero privato, che palle!
Pronto?

Uè, allora grandissimo, come va?
Ti disturbo? Momentaccio?
Butta ai massimi livelli?
Niente, volevo sapere se per caso avevi ricevuto quella mail che ti avevo mandato...


No, non mi disturbi, avevo appena messo piede a casa mia
(Eh, perfetto. No, solamente due minuti così ti spiego il layout della situazione)
Dimmi dimmi pure dimmi dimmi son qui apposta per te
(ecco, praticamente il progetto è molto... )
Te te te teeee
(è molto articolato, c'è anche dentro Belen Rodriguez, vuoi che ti spiego bene com'è?)
Scusami ma devo metter giù, ci sentiamo in settimana
(ah, ok, fantastico. Allora va beh, comunque...)
ti chiamo io
(Alla grande! Allora aspetto la tua chiamata.)
Seneca diceva che la vita non è mica così breve, però
Regalare tempo a destra e a manca è un errore micidiale
Imperdonabile
Penso che la penso come lui
E vado via una settimana, e ti saluto ciao ciao, ti saluto ciao
Partirò per Timbuctù
Non mi troverà nessuno laggiù

(Ueilà!)
Ci sei anche tu?
E nell'antica capitale del sultanato del Mali
Proprio non me lo aspettavo di incontrare un cagacazzo come te
(No, ma questo è un segno, cioè, è un segno del destino. Pensa che ti stavo pensando prima proprio a proposito del progetto, quello che ti avevo detto lì, di food design con musica, perchè comunque secondo me la musica è l'anima delle cose anche nel cibo, in tutto.)
Se pretendi subito il feedback sul tuo splendido progetto
(Eh, appunto l'idea è proprio questa, di ... un coinvolgimento)
Forse non mi son spiegato bene esponendoti il concetto
Di un grande vecchio
Seneca non era mica un pirla:
(No, figurati, massimo rispetto. Seneca è un grande)
Era il tutor di Nerone, insieme a Burro
(Eh, però ho bisogno di una risposta per domani mattina)

Certo che il lavoro oggigiorno ha dei tempi molto stretti
E per rispettare le scadenze tutti corron come matti
Accelerati
Senza correre tutti come matti
Si potrebbe avere il tempo di studiar filosofia
Riscoprire Seneca ed accorgersi che
Pensi che la pensi come lui, che era il tutor di Nerone
Partirò per il Perù
Non mi troverà nessuno laggiù
Nemmeno tu...
Corron tutti come matti
Non si sa perché
Evidentemente ne sanno più di me
È impossibile fermarsi, è vietato lo stop
La Milano che pippa è sempre al top
Tutti corron come matti
Dove vanno chissà, forse vanno alla fiera fuori città
Il Cenacolo non riesci a visitarlo mai
Ma la Milano che pulsa adesso ha lo sky-line
Matti corron come tutti
Vanno forte però
La Fiera di Milano poi l'hanno fatta a Rho
Ti richiamo in settimana, ti assicuro, vedrai
Forse certamente non ti richiamo mai.





REGGIA (BASE PER ALTEZZA) (feat. Area)


"Reggia (Base Per Altezza)" é una crittografia sinonimica elaborata da Elio e Jantoman.

Ares Tavolazzi: basso
Paolo Tofani: chitarra
Patrizio Fariselli: tastiere
Walter Paoli: batteria

Premessa: non mi sogno nemmeno di offendere la vostra intelligenza e la vostra cultura.
Però, se, PER CASO, qualcuno di voi avesse, diciamo, "incertezze" nel decriptare il titolo (dico per dire, eh!)... vi rivelerò che la reggia è la casa di un re, quindi è la BASE di un'ALTEZZA (tnx Don Diego).
Ovviamente, moltiplicando BASE per ALTEZZA si ottiene l'AREA.






COME GLI AREA


La nota recita: "Vorrei suonare come gli Area, il gruppo italiano. Ma i pezzi sono molto difficili, di questo gruppo italiano. Meno male che non vorrei suonare, che so, come i Bay City Rollers, il gruppo scozzese. I pezzi sarebbero poco difficili, di quel gruppo scozzese, ma anche meno validi."

Demetrio Stratos: frammenti vocali
Faso: assolo di tastiera, ukulele

Ebbene sì: dopo il caloroso tributo ai Litfiba, gli Elii decidono di dedicare una canzone ad un'altra band musicale italiana, gli AREA.
Sicuramente, gli Elii non ci hanno pensato (altrimenti, MAI avrebbero inciso questo brano!), ma il modo in cui si autoritraggono come "fan degli Area" finisce per farli assomigliare molto da vicino ai loro stessi fan: le fave.
Gli ingredienti ci sono tutti: i brani dei propri idoli sono troppo difficili per essere suonati... ma dei frammenti vengono continuamente rievocati nel "quotidiano", in maniera talmente naturale da perdere la valenza di "citazioni"; la passione vera è per gli "esordi" del gruppo, quando erano molto giovani... tipo che avevano, che ne so... TRENT'ANNI; e, più di ogni altra cosa: "all'epoca ero solo un bambino"... frase che accomuna le fave di qualunque età, perché ognuno, per quanto veeeeekkio, è stato COMUNQUE troppo piccolo per seguire gli Elii dall'inizio (ad eccezione di SNAFU, che salutiamo).
Su "troppa gente che non paga il biglietto", invece, non dico nulla, per pudore!

A livello di testi, le due citazioni principali sono "Canto per te", dalle prime parole di Gioia e rivoluzione e "tutto tace", dalle ultime parole di Hommage à Violette Nozières (di cui gli Elii hanno pubblicato la splendida cover che ben conosciamo, da "Tutti gli uomini del deficiente") (tnx Cops/MrCæsar).

I "lamenti" che si sentono verso l'inizio potrebbero essere quelli di Mirologhi 2, dall'album "Metrodora" di Stratos (tnx Ermopan).
Curiosamente, l'intro ricorda molto quella di Bocca di Rosa di Fabrizio De André, versione PFM (tnx Mazzo).
Nella seconda parte, Paola cita Luglio agosto settembre nero, mentre i campionamenti di Stratos sembrerebbero presi da Cantare la voce (tnx Meemmow).

Infine, il giovane Diego Maggi, sound technician per Rocco Tanica, tastierista e fondatore del Gruppo Elettrogeno, segnala che il "concept" sonoro e strutturale del brano ricorderebbe la loro "A.C.R.Onimi" (tnx Diego/Grumo).


Vorrei suonare come gli Area
Il gruppo italiano
Ma i pezzi sono molto difficili
Di questo gruppo italiano
Non sono capace
Di suonare i pezzi degli Area
Perché sono dei brani impossibili
Le canzoni degli Area
Allora sai che faccio
Scrivo una canzone che somiglia a una canzone degli Area
Me la studio bene, perfettamente bene e poi
La canto per te
Che bravi che erano gli Area,
International Popular Group
Demetrio cantava di brutto
Accompagnato da musicisti che suonavano di brutto
Esploravano musiche nuove
E la gente ascoltava
Un pubblico costituito
Da giovani comunisti capelloni e drogati
Come tutti sanno il pubblico fascista
Non ha mai capito un cazzo di musica
Si però i compagni quando c'è da tirar fuori i soldi
Tutto tace
Se c'è una cosa che mi dispiace
E che non li ho mai visti dal vivo
All'epoca ero solo un bambino
Figurati se i miei genitori mi portavano al concerto
Degli Area
Tanti fricchettoni, tanti comunisti,
Troppa gente che non paga il biglietto
Mancano i proventi, alla fine dimmi che ti magni
Gli strumenti?
Alla fine 'sto pezzo in stile Area
È venuto benino
Se l'avessero scritto proprio gli Area
Sarebbe un casino
Questo lo puoi cantare senza essere Stratos
Questo lo puoi suonare senza essere
Tofani-Fariselli-Tavolazzi-Capiozzo
Senza essere gli Area





A PIAZZA SAN GIOVANNI (feat. Eugenio Finardi)

Dialogo fra romani. Titolo: fàmose a capìmose. "Ci vediamo in piazza San Giovanni." - Nun capisco cosa vuoi dire. - "Scusa, volevo dire ci vediamo A piazza San Giovanni." - Adesso ho capito. Alora ce vengo. -

Eugenio Finardi: canto solista

La linea melodica ricorda Country Road di James Taylor, ma è anche perfettamente coerente con almeno metà della discografia di Finardi e col tormentone della "canzone noiosa" che Rocco Tanica cantava a Zelig... ed il bello è che Rocco è fan di James Taylor (tnx Checco Ioni).

Il "generatore Diesel" è un'ovvia citazione di Diesel di Eugenio Finardi, guest star del brano (tnx Iváno).
Allo stesso modo, le "menate" citano quelle della Musica ribelle (tnx Galeans/Lelev*/Ovvero sui).

Il verso finale, "è uno omaggio", è ovviamente un gioco di parole... ma ve lo spiego un'altra volta.



Sul prato di piazza S. Giovanni
È già arrivata un sacco di gente
Qualcuno potrebbe obiettare
Che a San Giovanni non c'è 'sto gran prato
Ma se ci mettiamo a sindacare
Al concerto dei sindacati
Entriamo in un loop di paranoia
E chissà dove andiamo a finire
Chissà dove finiamo ad andare
C'è quello che si fa le menate
C'è quello che se l'è già fatte
Ci sono quelli con lo zaino
Che in genere arrivano da Cagliari
Chissà perché proprio da Cagliari
Chissà
E i tecnici hanno già attaccato i cavi
E i fonici acceso i pirulini
E mischiano il sonoro con esiti sovente deludenti
E c'è un generatore diesel
Che è il cuore pulsante del sistema
Perché il diesel è la giusta propulsione
Per il suddetto concertone
A piazza S. Giovanni viene sempre tanta gente
Non per il concerto in sé ma perché non costa niente
Perché il biglietto del concerto del primo maggio
È uno omaggio





COMPLESSO DEL PRIMO MAGGIO


Il primo maggio è caratterizzato dal concertone del primo maggio, che a sua volta è ricco di complessi del primo maggio. Il concertone del primo maggio genera complessi del primo maggio che suonano al concertone del primo maggio. Le implicazioni artistiche di questo fenomeno sono altalenanti.

Curt Cress: batteria
Demo Morselli: tromba, arrangiamento fiati
Ambrogio Frigerio: trombone
Eugenio Finardi: Eugenio Finardi
Mangoni: militante del comunismo

Che gli Elii siano cresciuti col "Complesso del Primo Maggio" lo si può ben capire, visto che nel 1991 sono stati CENSURATI, BANNATI, CACCIATI e SKIFATI dalla Rai perché dicevano cose "sconvenienti" su politici importanti e paganti. Non dico di essere diventato fan degli Elii quel giorno: lo ero già... però è stato comunque un bel momento.
Il simpatico complessino è poi tornato altre due volte (1996, finale in bellezza con "La società dei Magnaccioni", e 2008, con "Parco Sempione" e la meravigliosa "Largo al factotum" dedicata a Ciarrapico). A quanto pare, in entrambe le occasioni gli Elii si sono divertiti tantissimo... tanto da voler essere SICURI di non essere invitati MAI PIÙ... e fallendo anche in questo. Impossibile non adorarli.

Questa canzone riassume l'intera scaletta del concerto del Primo Maggio a Roma. È uno dei pochi casi in cui le citazioni sono talmente esplicite che la spigolatura è morbida e indolore. Abbiamo nell'ordine:
  • Complesso del mezzogiorno: 99 posse con retrogusto di Bisca, Sud Sound System ed un pizzico di Enrico Capuano.
  • Complesso balcanoso tipo Goran Bregovic: Goran Bregovic.
  • Invettiva contro il capitalismo: l'urlatore può essere CHIUNQUE, ma in sottofondo c'è "O bella ciao".
  • Complesso tipo Linea 77: Linea 77.
  • Complesso vandesfroso: Davide Van De Sfroos. Il testo, però, è una parodia di Crapa Pelada, un canto popolare lombardo, mischiato con Sciur padrun ed Ambarabaciccicocò.
  • Complesso noioso: Eugenio Finardi... che adesso terrà compagnia a Fossati! Per la cronaca, la canzone citata è Non è nel cuore
(tnx Cesare, Cops, Daiconan, FabrizioP, Iváno, Pietro e Riccardo)

L'aria iniziale, poi ripresa alla fine di ogni strofa, potete ricondurla un po' a quello che vi pare, è molto comune... tuttavia, se ci limitiamo a considerare solo la produzione italiana di questo decennio, la canzone più simile è senza dubbio Bruciaculo Reggae di Morte Cattiva (o "Aggettivo7" o "Lolocaust", che dir si voglia! tnx Frash).

Quando Elio canta: "La musica balcanica ci ha rotto i coglioni. È bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni!", fa il verso (forse involontariamente) ad un film di Ale e Franz chiamato "Mi fido di te", in cui Franz dice, testuali parole: "Io capisco l'euforia balcanica, però dai alla lunga, come tutte le cose, rompe i coglioni". Se riuscite ancora a trovare il film, è al minuto 1:06:58 (tnx Etabeta/Jacopo).
Inoltre, potrebbe anche essere una velata autocitazione da un frammento dello Spot delle tende Arquati, in cui Rocco Tanica diceva: "Il sole è bello, ma alla lunga, diciamocelo, rompe le balle!" (tnx Achillebro).

"Io non capisco perché..." è una chiara citazione di Donatella della Rettore: "Non capisco perché tutti quanti continuano insistentemente a chiamarmi Donatella" (tnx Governatòra)

E adesso, un po' di note ittiche: "I pesci grossi" è il titolo di un brano di Jovanotti (tnx albe1964/Lelev*), mentre gli "avannotti", nominati alla fine, sono semplicemente i piccoli dei pesci (ma non mi stupirei di vedere nascere un gruppo con questo nome, nei prossimi anni!) {tnx [u]}

Quasi in chiusura, c'è una chiara citazione dell'incipit della Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner (tnx Riccardo).
Segue l'assolo di We will rock you dei Queen... anzi, per la precisione, l'assolo è di Brian May... o, se preferite, di B. "Maggio" (tnx Matman4).
Tra l'altro, essendo "We will rock you" il primo pezzo dell'album "News of the World", ed essendo quello il primo assolo di May che si ascolta nella canzone, nell'ambito di quel disco si tratta precisamente del "First May", cioè del "Primo Maggio" (tnx Silvano).

Sul finale, si sente un battito di mani fuori tempo, come spesso accade al Primo Maggio... oppure, lo stesso rumore potrebbe essere uno sbatacchiamento di code di pesce fresco appena pescato! Lascio a voi la scelta (tnx Vincenzo).

Nella scelta dei gruppi, è evidente una certa incongruenza, perché l'ultimo cantante al mondo che ci si aspetta di vedere al concerto del primo maggio a Roma è Davide Van De Sfroos (come cantante ma anche come pubblico)... e gli Elii gli dedicano un'intera strofa. In generale, poi, non mi risulta siano mai stati invitati gruppi folk dialettali del nord (una sola volta hanno suonato i Pitura Freska, che cantano in veneziano, ma comunque fanno reggae e con il genere folk non c'entrano una minchia).
Invece, curiosamente, mancano i superclassici come i Modena City Ramblers, Edoardo Bennato, i Nomadi o gli Afterhours (e dire che gli spunti non sarebbero mancati...). Per quanto riguarda i Nomadi, dite che potrebbero essere evocati dalla zingara che fa appartamento e cacca su letto? Lo scopriremo solo vivendo (tnx a_jhnsn/Spad).

Comunque, il giorno dopo la pubblicazione del brano, il sito degli Elii ha lanciato un sondaggio: "chi vorrà più bene agli Elio e le Storie Tese grazie alla canzone 'Complesso del primo maggio'"?

I primi a rispondere sono stati i Linea 77, su facebook:

Linea77

...guadagnandosi tutta la mia stima.
Tra l'altro, dovete sapere che dal 2012 uno dei due cantanti, Emiliano, non fa più parte della band... e, al momento di lasciare il gruppo, ha scritto in un comunicato testuali parole: "Prendendo atto della situazione e rispettando la decisione degli altri, mi faccio da parte!". Insomma, citava la canzone degli Elii in anticipo! Trovate il comunicato qua... occhio ai commenti (tnx Gabriele).

Esiste poi un filmato della risposta di Van De Sfroos... buona visione (tnx P.S.)!



E questa è la canzone del complesso del primo maggio
Che in genere si esibisce sotto il sole di pomeriggio
Con la chitarra acustica scordata calante
Che la gente che balla a torso nudo neanche la sente

Corre lu guaglione dentro al centro sociale
Corre lu puliziotto che lo vuole acchiappare
Corre lu metalmeccanico che brandisce una biella
Corre quella col piercing che non è tanto bella
Complesso del primo maggio lu complesso del primo maggio
Ti va riconosciuta una certa dose di coraggio
Complesso del primo maggio lu complesso del primo maggio
Che quando ti sento sento che mi sento a disagio
E all'improvviso parte una canzone tipo Bregović

La musica balcanica ci ha rotto i coglioni
È bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni!
Certo ne avrei senz'altro tutt'un'altra opinione
Se fossi un balcanico, se fossi un balcone...
Ma, siccome non sono croato, né un balcone balcano,
io non capisco perche tutti quanti continuano insistentemente
a suonare questa musica di merda... ma comunque...
Prima di cantare una canzone balcanosa,
ricordati di fare una cosa:
lanciare un'invettiva ai danni del capitalismo

"Allora noi vogliamo dedicare questa canzone contro
il capitalismo, perche è ora di dire basta col lavoro
che sfrutta tutti! Devono capire che hanno rotto
le balle, i padroni, perché le masse operaie.
Roma non vi sento, fatevi sentire, siete tantissimi!"


Corre lu guaglione dentro al centro sociale
Corre lu puliziotto che lo vuole acchiappare
Corre lu metalmeccanico che brandisce una biella
Corre quella col piercing che non è tanto bella
Complesso del primo maggio che ci stan due cantanti
E tutti e due vorrebbero essere l'unico la davanti
Non mi riferisco per forza ai Linea 77,
ma i Linea 77 sono un ottimo esempio
E all'improvviso parte una canzone tipo Linea 77

"Canto io."
- No, canto io. -
"Tocca a me, tu avevi cantato prima."
- Si ma un pezzo più corto. -
"Non mi stare davanti, non mi cantare sopra."
- Ti invito a lasciare il gruppo. -
"Rispetto la vostra decisione e mi faccio da parte."
- No, mi faccio da parte io. -

E poi arriva il complesso che valorizza il territorio
Impara quattro accordi e ci costruisce un repertorio
E senza motivo c'è un percussionista ghanese
Che è stato ricollocato in un complesso pugliese.
E all'improvviso parte una canzone tipo Van De Sfroos!

La figlia del padrone voleva far l'amore
Con tre cassintegrati sul como
Ma il padrun fa la fritada
Ghe ne da minga a Cassaintegrada
Dalle belle braghe bianche
E alla fine le palanche non gli dà.
Ma prima di cantare una canzone vandesfrosa
Ricordati di dire una cosa:
il primo maggio e fatto di gioia ma anche di noia

"Scusate siniori, siamo un compleso tanto povero,
per favore andate tuti piaza San Giovani de concerto primo
magio, che mentre voi guardate concerto
noi veniamo in vostre case e vi faciamo apartamento
e caca sul letto, grazie mille tuti."


Complesso del mezzogiorno lu complesso del mezzogiorno
Vedrai che al primo maggio suoni intorno a mezzogiorno
Complesso tipo Bregović complesso tipo Bregović
Vedrai che al primo maggio suoni intorno al primo pomeriģ
Complesso con due cantanti tipo Linea 77,
Cantate uno alla volta che nessuno ci rimette.
Complesso del territorio lu complesso del territorio
Impara altri quattro accordi che raddoppi il repertorio
Complessi del primo maggio piu importanti
Tipo Negramaro e Jovanotti
Sappiate che voi siete i pesci grossi
E prima si esibiscon gli avannotti





GHOST TRACK

La voce del parlato iniziale è di Neri Marcoré (tnx Favone/Grumo)



"Ciao ragazzi, solo per un saluto, perchè poi a Sanremo non ci siamo visti, solo per un attimo ci siamo sfiorati e volevo farvi i complimenti: la canzone mononota davvero un capolavoro. Però una piccola critica dal mio punto di vista riguarda la confezione: secondo me troppi arzigogoli, troppi imbellettamenti, insomma troppi orpelli. Sarei andato un po' più asciutto, più dritto. E anche a livello di testo c'erano tantissimi argomenti, molta più carne al fuoco da mettere. No, lo so che poi i tempi sanremesi imponevano una durata ridotta. Non so se mi spiego, ma in pratica io l'avrei fatta più o meno... così!"

La canzone mononota
è una canzone poco nota
che si canta con una nota
e questa nota è questa!
È la canzone mononota
puoi cambiargli il ritmo
puoi cambiare la velocità della canzoneeee eeee ee e e e eee eee
puoi cambiare l'atmosfera
puoi cambiare gli accordi
puoi cambiare il cantante
puoi cambiare l'argomento
parlare di guerra, d'amore, di morte, di cucina, di politica
puoi cantarla da solo
puoi cantarla tutti insieme con il coro
puoi farla fare all'orchestra... dindindindindindindindindindin
mentre ti prendi una pausetta.

Puoi cambiare la lingua
for example you can sing it in english
auf dutsch, en francais, en espanol,
aswanciancinghen
l'importante è che tu non cambi la nota
della canzone mononota
guarda quante cose che puoi fare
all'interno di una canzone mononota
senza cambiare la nota!
E quindi le persone che si lamentano
che le canzoni non offrono grandi possibilità
son destinate ad essere smentite dalla canzone mononota.

Il rischio della canzone mononota
è di essere monotona e prevedibile
ma è un rischio calcolato
che corriamo volentieri
è il nostro mestiere
puoi cantarla in dialetto
puoi far finta che sia finita.
Puoi cantarla di giorno, di notte, d'inverno, d'estate
puoi cambiare l'ottava
puoi cantare all'ottava bassa
puoi cantarla a Ottawa.
È un assurdo preconcetto che
non si possa scrivere una canzone mononota
non la trovi sui libri di scuola
e questo la dice lunga sul livello della scuola in Italia.
La canzone mononota
che combatte i pregiudizi
sull'utilizzo di una sola nota
prendi nota, è appena nata
piace ai telegrafisti
ai monotematici
agli ossessivi compulsivi
a chi suona con un dito
per scelta o per necessità
non discrimina proprio nessuno
per esempio...
per esempio cosa?
E se sei giù di voce
puoi cantarla anche così
tanto tutti non penseranno
che stai stonando
essendo che stai cantando
la canzone mononota
tutte le classi sociali...
(finisce qua tutte le classi sociali)
E se non sei in grado
neanche di cantare la canzone molto nota
ti consigliamo di abbandonare il tuo sogno di cantante.
La canzone mononota è vietata in Minnesota
come il sesso anale in Alabama
ma io non metterei sullo stesso piano le due cose
il sesso anale in Minnesota.
Se sei un cantante virtuoso
che vuol fare gli svolazzi
stai attento
che qui basta che fai: "Aaah"
e sei fuori.
Non c'è trippa per gatti
nella canzone mononota
a meno che non tu sia
un gatto mononota.
La canzone mononota
che non scende a compromessi
e se lo fa il compromesso è piccolo
tipo: questo!
La canzone mononota
ha già avuto i suoi antesignani
uno su tutti: Bob Dylan
ma anche Tintarella di Luna
Non ti serve il pentagramma
basta solo un monogramma
la puoi fare maggiore, minore, eccedente, diminuita
è anche facile da fischiettare.

Democratica, odiata dalle dittature
fateci caso: l'inno cubano è pieno di note.
C'è poi la samba di una nota sola
lo sappiamo, ma dopo un po' se ascolti attentamente, cambia
Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo
non ci ha creduto fino in fondo
invece noi
sì!
(anche se l'ultima nota era un'altra nota)


[Nota: la parte che segue è accelerata a 8x.
Per ascoltarla in modo corretto, rallentatela al 12.5%, o portate il playback rate a 5512.5 Hz. La voce è di Fiorello]



Ragazzi, scusate, sono sempre Fiorello. No, ho sentito la canzone, nel disco. Mah... non è male, no no no, viene bbene - sì, io la faccio un po' meglio - però no, viene bbene, dai, lasciatela. Però, purtroppo, ormai l'avvocato ha fatto partire la raccomandata, forse la causa si fa, peròòò, dai, poi aggiustiamo tutto. Al limite quando ci sarà il processo, che ne so... fateee... tipooo un legittimo impedimento, che c'avete la gastroenterite, qualche cosa, 'na cagarella... insomma, vedete voi un po' quello che potete fare, dai, poi accomodiamo. Però bella, bella, bella... na na na na na na na... Amore amoriiissimo! Senti qua! Hai capito? E io porto a pisciare il mio cane! Bella! E poi in motorino! No troppo bbella, dai va'. Bravi, complimenti. Ciao, ciao. Senti, ma un assegno non me lo danno, questi?


[fine parte 8x, seguono mosche 1x
ed instrumental version di "Come gli area"...]






Se vi vengono in mente particolari da aggiungere, cose simpatiche e cervellotiche da scrivere su questo disco, o anche se avete trovato degli errori... segnalatelo nel Buko!
Ed anche la pheega se ne accorgerà.