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TAMC Atto III: la triplice cazzata
Venerdì 1 luglio 1994 - PITURA FRESKA
La Pellerina era bella come non mai: sul palco c'erano i Pitura FreskaPitura Freska e tutto sapeva di maria, dalle piante alle bestie alle puttane agli sfigati.
Era il mio primo incontro coi Pitura dal vivo e raramente mi ero sentito così vicino al Paradiso: mi ero quasi dimenticato che mi aveva appena SEGATO al secondo esonero di TAMC e quindi rischiavo di partire per NAJA! Dettagli. Non dovevo lasciare che questi pensieri insignificanti mi distraessero dallo spettacolo.

La popolazione femminile sembrava composta prevalentemente da zanzare, ma i miei occhi diversamente figati si persero dietro a uno sciame di ragazzine che danzavano scalze sull'erba ancora bagnata dall'ultimo temporale.
L'unica erba che nessuno avrebbe fumato... forse.
Da come saltellavano e si abbracciavano, sembrava che le sollevasse il vento e che l'unico legame con questo mondo terreno fosse la bottiglia di allegria che si rimbalzavano, urlettando e ridendo, con occhi felici, abiti larghi e svolazzanti e capelli color arcobaleno; il più bell'arcobaleno che avessi visto mai nella vita!

Ad un tratto, senza alcun motivo, su "Pin Floi" si scatenò il delirio. Non riuscivo a credere che fosse possibile POGARE sul REGGAE, non ero preparato! Così, andai a sbattere contro un capellone, che per poco non mi fece rovesciare il bicchiere.
Si voltò, era McLaudMcLaud, ed era al settimo cielo! Del resto, il cannone che aveva in mano anticipava parecchie spiegazioni.

"Ohu! - dissi - Com'è?"
"Boh... bene! -
mi rispose, placido come sempre - Ieri ho fatto VENT'ANNI... mi devo ancora ripigliare!"

McLaud ammetteva di avere compiuto vent'anni con lo stesso imbarazzo con cui confessava i suoi risultati all'università: non l'aveva fatto apposta, era successo.

"Ma AUGURI, vecchio stronzo! E comunque vaffankulo: ho visto il tuo 30 e lode! Sei un grande!"

McLaud mi lanciò uno sguardo confuso; aveva preso 30 e lode ad un esame in cui i due terzi avevano FALLITO con UMILIAZIONE e lo raccontava come se avesse inciampato da qualche parte.
A parte McLaud, del nostro giro ce l'avevano fatta in tre: GM e MisterBean!
Seppure con un voto basso: 21 e 19.
Ah, sì, e poi c'era il terzo: Joco! Aveva preso un incredibile 28!
A quanto pare, fare il laboratorio da solo per due gruppi aiuta. Fatelo anche voi!

"Ma... di che esame parli? - domandò McLaud - Cioè..."
"Di TAMC! Perché?"

"Ah... no, perché, io... ho appena passato GEOMETRIA... e..."

Il mondo tacque.
Tutti si fermarono, nell'esatta posizione in cui erano.
Le canne misero in pausa la combustione.
Skardy rimase là, con il microfono in mano e la bocca aperta.
Ciuke, lievemente chinato, tenne le dita sulle corde, davanti alle facce buffe di Toni, Marco e Valerio, rimaste incollate ai fiati.
Le chitarre di Francesco e Cristiano decisero di galleggiare, Pitura Freska sospese a mezz'aria, mentre la maggioranza di pubblico femminile, composta da zanzare, disegnò nel cielo un punto esclamativo.
Appena sotto, un migliaio di occhi diversamente figati, quasi tutti rigorosamente maaaaski, ci fissavano, senza battere ciglio.

"Tu... hai... passato... GEOMETRIA?"
"Boh, sì... -
rispose McLaud, sereno - Ma ho preso TRENTA, non 30 e lode, e..."
"TU hai preso TRENTA di GEOMETRIA???"


Geometria era un esame talmente incomprensibile che, passati i primi giorni, nessuno aveva seguito il corso. Neanche GM, che era un genio della matematica... e neanche McLaud!

"Sì... ma... alla fine non era difficile... l'ho preparata in due settimane, ho preso i compiti vecchi in copisteria e ho capito le soluzioni..."
"Ma come cazzo..."
"Sì, ti giuro! Seguono uno schema sempre uguale... oh, se vuoi ti passo i miei fogli, ce li ho ancora... guarda che, davvero, è roba facile... sul serio! Dai, dove ci ribecchiamo?"


Tutto questo non poteva essere reale.

"Boh... - risposi - ci vediamo a fankulo, mi sa! Tu vieni a scuola in questi giorni?"
"Mmm... effettivamente no, non credo... ma tu ci sei da Elio?"
"Il 23? Sì, certo! Lo fanno a Grugliasco, in culo ai lupi... ma fankulo, ci sono!"
"Ok! Se no settembre. Voglio provare Analisi1, ho già iniziato a studiare ma non ci capisco nulla, è roba troppo complicata per me, cioè..."
"F O T T I T I!"
"Eh? Oh, dai, se vai a scuola salutami tutti! Ci vediamo! Ciao Marok!"
"Fankulo!"


Feci un cenno alla band... e ricominciarono a suonare.
PITURA FRESKA - PICININ



(dal canale ufficiale di Sir Oliver Skardy)
Lunedì 11 luglio - LA SERATA FORNO
Quel lunedì mi alzai finalmente all'alba, mezzogiorno... e faceva un caldo porco: vi presento l'estate a Torino!
L'estate inizia esattamente nel giorno in cui smette di fare un freddo porco, ma naturalmente non è vero che c'è sempre afa: ogni tanto piove!
Sono temporali violenti e bastardi ma ordinati, perché perfettamente sincronizzati con l'inizio dei Pellerina - Luglio 1994concerti alla Pellerina o coi soundcheck, se chi monta l'impianto tiene i cavi scoperti.
Comunque tranquilli, durano poco!
Poi ritorna l'afa.
Poi piove. Poi afa. Poi piove. Poi afa. Poi piove. Così, all'infinito.

La pioggia era divertente: abitando al PalaBorghezio, che è a uno schizzo dalla Pellerina, facevo sempre in tempo a tornare a casa! Poi guardavo dalla finestra la gente che si lorda, è bellissimo.
Anche l'afa mi stava bene: eravamo entrambi umidi e sporchi e facevamo skifo a tutti!!!
Insomma, adoravo l'estate.

"Ma come CAZZO fai a tenere quei capelli e quella barba???" mi chiedevano alcuni, insinuando che il mio look si ispirasse a Nessuno allo stadio.
Altri pensavano che fossi coglione... e chissà chi aveva ragione?

Comunque, ogni giorno uscivo di casa all'ora più calda e me la facevo a piedi fino a scuola tagliando per la Pellerina, prima di soundcheck, concerto e temporale.
Sotto quel caldo, c'era persino gente che pensava che io avrei dovuto studiare, visto che rischiavo Naja, ma vi sembra un ragionamento da fare? Per undici mesi, a Torino non c'era stato un CAZZO, adesso c'era il MONDO, gratis... e io avrei dovuto STUDIARE? Spiegatelo anche voi alla Voce della mia Coscienza, cazzo!

"Ohi me misera, ohi me tapina! Avessi non dico un figlio normale, ma almeno qualcuno a cui un minimo interessi lavorare! Un minimo!!! Tagliafieno, spazzino, muratore, parrucchiere, lucidatore del water del treno locale! Perché non fai il panettiere, ché sei nottambulo? Alzi le serrande e mi porti le brioche, per far piacere alla madre vecchia! Innanzi la dimane, pianger senti' fra 'l sonno i miei figliuoli ch'eran con meco, e dimandar del pane!"

Per la cronaca, quella sera alla Pellerina non c'era un CAZZO, divieto di musica... ma a scuola beccai GM che stava uscendo, felice come non mai: il suo gruppo aveva appena consegnato il laboratorio di TAMC!

"Ohu Marok! - gridò - Stasera si festeggia!!! Ci sei?"

A pacchi fatti, quella sera i cazzi si erano ridotti a sei, cioè Lubo, GM, MiOpìO, Spranga, Tofu ed il sottoscritto.
E quindi GM era doppiamente contento, perché non doveva guidare: ci ficcammo in sei nella Lubomobile e vaffankulo!!!

Chi era TofuTofu?
Bella domanda, siete veramente un pubblico attento, non vi sfugge nulla, grazie per avermelo chiesto!
Tofu era Ricky Memphis, cioè il sosia di Enzo dei Mitici, quelli di "Colpo Gobbo a Milano": gli mancava solo la pheega con l'h. Peccato.

Comunque, dopo avere gridato per tutta la notte, dalla prof a Nando passando per il puttan-tour, e dopo avere commesso ogni tipo di nefandezze illegali ed immorali, giunse il tempo delle cose zozze che fanno ingrassare.

"Voi dite quello che volete... - sentenziò Tofu - ma nessuno dei forni di Torino ha le brioche buone come quello di fronte a casa mia!"
"Perché? -
chiesi - Tu dove abiti?"
"A Moncalieri!"
"E allora andiamoci! -
esclamò Lubo - Tanto ti devo mollare a casa, no?"

Scoprimmo una fetta di Piemonte che non è disegnata su nessuna mappa ed è ENORME!
Fino a un attimo prima, identificavamo Moncalieri come "prima cintura", cioè un quartiere di Torino esterno ai confini comunali solo per questioni di stupida burocrazia! Andavamo spesso a Moncalieri, perché c'erano l'Old America, il Virtualia, il McRyan... Moncalieri era quella, no?
NØ.

Arrivammo là che erano le quattro, GM aveva una Fame maiuscola ed il forno conteneva una sorpresa.

"Volete le brioche? - esclamò il signor fornaio - Fatevele!"
"Eh???"
"Ho finito tutto ragazzi! -
- Però, se volete, potete infornare voi, dai!"
"..."
"Sì, vi insegno io! Venite!"


Stava capitando davvero!
Una MOLTO sporca mezza dozzina di totali cazzoni brutalizzò della pasta per brioche, in spregio ad ogni regolamento di igiene fisica e mentale, seguendo le istruzioni di uno che non sapeva spiegare un CAZZO... e nessuno riusciva a smettere di ridere.

Andammo avanti così fino alle cinque e mezza, producemmo e mangiammo roba che avrebbero SKIFATO anche i GAGNI delle fogne di Bucarest, e alla fine salutammo il sorgere del sole!
Yeeeeeeeeeeee!!!
Fossi stato il sole, ci avrei mandati a cagare.

Per un caso che potrà sembrarvi strano, MiOpìO fu l'ultimo a vedere la luce ed iniziò a sclerare: "MA... CHE ORA È??? NO, CAZZO!!! DEVO ANDARE, DEVO ANDARE!!!"
"Perché? Cazzo sei, Cenerentola? Cazzo hai da fare?"
"Si sveglia mia mamma!"
"E pure la mia! Tutti i vecchi si svegliano a quest'ora!"
"Sì, ma se la mia non mi trova in casa MI INCULA!!!"


La mamma di MiOpìO era un personaggio leggendario: l'anno che era stato SEGATO alle superiori, l'aveva obbligato a lavorare per tutta l'estate... dal gelataio di Alassio. Quindi, lui era rimasto chiuso in negozio a fare i gelati, tutto il giorno, per tutta l'estate, VEDENDO tutti i suoi amici che andavano e tornavano dal mare... e lo prendevano per il culo.
Grazie al cielo, quell'anno non ero ad Alassio... e quindi non so che razza di gelati potessero essere venuti fuori, ma sono dettagli.

Una volta a casa, salutai Nerina e sorpresi la Voce della mia Coscienza regalandole La Stampa!
Se le avessi portato una delle nostre brioche, credo che il giorno che leggerete queste righe sarei ancora in galera!
E subito dopo partirei per Naja.

Quindi, salutai il 486, il cesso, il letto... e solo allora mi resi conto che era la prima volta in tutta la mia vita in cui, alle sette del mattino, ero sveglio ed ero felice!!!
Per forza: non sapevo ancora che cosa sarebbe successo dopo.
IL MAGO GABRIEL - È VIVO L'UOMO RAGNO



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Giovedì 14 luglio: IL LABORATORIO
Quel giovedì mi svegliai come sempre all'alba, mezzogiorno.
Anche per molti italiani fu un risveglio felice: la LORO squadra aveva vinto 2-1 la semifinale contro la Bulgaria. Non ditelo in giro, ma mi ero registrato l'audio di Italia-Bulgaria da Radio2, nella speranza che la Gialappa's Band chiamasse Elio al telefono e gli facesse cantare il Pipppero!
E invece un cazzo, vaffankulo.

Per altri italiani, invece, fu un risveglio sorprendente: il governo Berlusconi aveva cancellato la custodia cautelare per corruzione!
Il provvedimento si chiamava "Decreto Biondi" e non era mica male: tenere in carcere un indagato prima del processo è una cosa brutta... no?
Sarebbe tutto passato sotto silenzio, se le telecamere di mezzo mondo non avessero ripreso CRAXI che si preparava a tornare in Italia... ed era il meno impresentabile: esultavano anche il fratello "parafulmine" di Berlusconi, la signora Poggiolini, sua sanità Francesco De Lorenzo e persino Antonino Cinà, che era il medico di Totò Riina.
Insomma, tutti quelli CONTRO i quali si era espressa la campagna della destra!
Quindi, forse Berlusconi e CRAXI... erano... AMICI?
Che l'autodistruzione abbia inizio!!!

E comunque, pensate un po', proprio oggi, in questo meraviglioso clima di festa, ci toccava presentare il laboratorio di TAMC!
Alééééééééééé!!!

"Meno male che quest'incubo è finito... - diceva Joco, che si era spaccato il culo a fare DA SOLO il lavoro per almeno DUE GRUPPI (ma forse anche altri...) - Ma... hai controllato bene che funzioni tutto anche da pc? Io l'ho fatto con l'Amiga, non vorrei mai che arriviamo là a scuola, davanti al profio, lo facciamo partire da quei cazzo di pc... e non va più un cazzo!"
"Ma figurati!!! -
lo rassicuravo, dall'alto della mia esperienza - Lo scheme è sempre quello! Se funziona, funziona!!!"

A proposito... se volete darci un'occhiata anche voi, vi lascio qua i file completi. È uno zippone con tutti i sorgenti, se trovate errori fatemi sapere, grazie!

SKARICA!
SKARICATE IL LABORATORIO
DI TAMC

(zip, 7.1K, 13/7/1994)
 


Non mancava molto, ormai. La discussione era alle due di pomeriggio e Joco, alle due meno cinque, NON si vedeva ancora.
Potevo provare anch'io il laboratorio, mentre lo aspettavo?
Eh, no, purtroppo non avevo tempo: avevano appena installato una nuova rete di 486 DX2 a 66Mhz!
Forse non avete capito: DX2 a 66, cioè il DOPPIO di potenza rispetto al mio!!! Eravamo passati dagli M24 alla fantascienza!

"Figata eh? - diceva Loacker - Nuovi di zecca! Sì, forse avrei preferito dei DX a 50 rispetto ai DX2 a 66, ma..."
"Ma senti un po'... riesci a farli andare su Internet?"
"Eh, magari. È solo una intranet, non esce. Però ci si può giocare in rete..."
"Ah sì?"
"Certo! Andiamo di là sulla rete Unix e scarichiamo qualche gioco che supporti la rete... tipo Doom! Ti va una partita? Scarichiamo di là e giochiamo di qua!"
"Magari! Oggi non ho tempo, devo discutere 'sto cazzo di laboratorio!"


Loacker sbuffò ma se ne fece una ragione, Joco apparve pochi minuti dopo le due (lo definì "largo anticipo") e quindi ci recammo di corsa nell'ufficio di Elton... solo che dentro c'era Fiorella Mannoia.
Però con i capelli neri.
A quanto pare, la discussione l'avremmo fatta con lei, era perfetto, cazzo!

Facemmo partire il laboratorio su uno dei nuovi 486 dx2 a 66, tanto avevo una copia anche su un dischetto normale, ed il monitor che si vedeva bene aggiungeva quel nonsoché.
Fiorella in realtà lanciava allo schermo solo poche occhiate distratte... non capiva un cazzo, evvai! Era tutto perfetto, cazzo!!!
Ci chiese solo un veloce test, una cosa banale, la più banale che avrebbe potuto chiederci, Joco lanciò il comando... e NON FUNZIONAVA UN CAZZO.

"Direi proprio che non va, ragazzi! - sbottò Fiorella, con una punta di severità - Come mai?"

Come da copione, seguendo rigidamente il protocollo, JocoJoco si ibernò davanti allo schermo e quindi toccò a me sparare stronzate... finché non gli venne l'illuminazione.

"Marok - domandò Joco, col tono di voce gentile ed accomodante del dottor Frederick Frankenstein nei confronti del fidato Igor - Ma tu... hai controllato... che tutte le funzioni girassero, vero?"

So di essere ripetitivo, ma era giovedì e io...

"LE PRIMITIVE! - urlò Joco, portandosi una mano sulla fronte - In questa versione di Scheme NON CI SONO!!!"

Tutto questo di fronte a Fiorella, che sgranò gli occhi: eravamo riusciti ad IMBARAZZARLA dallo SCHIFO!
Quindi, ci concesse UN'ORA per rimediare al DISASTRO.

Senza dire una parola, Joco scese giù in cortile e puntò dritto verso la cabina del telefono.

"Jocooo! - urlai, mentre lo rincorrevo - Ma... ma... chi chiami?"
"Eh, chi chiamo. Vaffanbagno chi chiamo, chiamo casa, chiamo. Non ce la faccio a andare e tornare, abbiamo solo un'ora! E adesso devo spiegare a MIO FRATELLO come accendere il computer e come leggermi le primitive. Ma non potevi... ma vaffanbagno!"


Il fratello di Joco NON era in casa, però c'erano il gatto, sua madre e suo padre!
Fu la telefonata più allucinante che avessi sentito mai... e probabilmente lo sarebbe rimasta per sempre.

Per supplicare suo padre di andare ad accendere il computer e spiegargli quale fosse il bottone, Joco perse solo dieci minuti: pensavo peggio!
Per fortuna, l'Amiga era un 4000 e non il 500 (quindi non bisognava inserire dischetti), inoltre BabboJoco sapeva usare una macchina da scrivere: eravamo a cavallo!

"L di Livorno, O di Otranto, A di Ancona, D di Domodossola, spazio..."

BabboJoco era in gamba: ogni tanto raddoppiava le lettere, perché era abituato ai tempi di reazione della macchina da scrivere, però riusciva ad usare il tasto backspace ("cancella") e lo shift ("maiuscole").
Purtroppo, non ci fu verso di fargli fare la stessa cosa con Alt, Ctrl o - scusate la parola - "Commodore": quello era un livello di difficoltà insormontabile.

Il mostro di fine livello, ovviamente, fu il mouse: i vecchi non riescono a muoverlo senza sollevarlo ed ovviamente sarebbe stato impossibile impartire lezioni pratiche per telefono, quindi Joco si dovette inventare al volo una sequenza di tasti per TUTTO, senza usare Alt, Ctrl o Commodore (quindi tab, freccia, freccia ecc...).
Alla fine, dopo TRE QUARTI D'ORA, BabboJoco riuscì DAVVERO a leggere a voce alta il codice che ci serviva, parentesi comprese!
Non ci potevo credere, non ci avrei scommesso un gioco Amiga... ce l'avevamo fatta!!!

Corremmo di nuovo su, provammo il codice al volo, funzionava o qualcosa del genere, entrammo di corsa da Fiorella, c'era ancora, sospirò, ci seguì fino al 486, vide le cagate di correzioni, vide che funzionava o qualcosa del genere, ci regalò un'occhiata compassionevole ricca di pena e commiserazione, allargò le braccia e disse: "Beh, dai, più o meno ve la siete cavata, avete dimostrato buona volontà... certo che ho visto progetti fatti meglio, ma... approvato!"

CE L'AVEVAMO FATTA!!!
YEEEEEEEEEEEEE!!!

Era tutto merito mio naturalmente... ma in fondo anche un po' di Joco, dai!
Grazie, grazie, troppo gentili.
Per festeggiare, vi lascio un video fatto con l'Amiga: "Rollamaffi" degli Ustmamò, che tra due sere dovrebbero suonare alla Pellerina!
Yeeeeeeeeeeeeeee!!!
USTMAMÒ - ROLLAMAFFI



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Venerdì 15 luglio: DOOM IN RETE
Quel venerdì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, con una colonna sonora d'eccezione: "Le radici e le ali" dei Gang.
Quella sera alla Pellerina c'erano anche loro, assieme agli Ustmamò, mi volevo preparare spiritualmente!

Nel frattempo, il decreto "salva-Craxi" aveva innescato delle sommosse popolari... di destra!
Squadre di fasci volevano LINCIARE quel povero ministro dell'interno, che si chiamava Roberto Maroni, suonava il sax, era nato con Democrazia Proletaria e poi si era "convertito" alla Lega Nord: era la versione deluxe di Gipo Farassino.
E quindi?
Nessun problema, Maroni ebbe l'idea geniale: disse in tv che aveva firmato il decreto SENZA AVERLO LETTO (oppure, in alcune versioni, senza averlo CAPITO!).
Questa risposta piacque a tutti, fu il vero finale all'italiana: decreto ritirato, colpa di nessuno, tutti i ministri al loro posto, applausi.

Ma, porca troia, vi immaginate se io consegnassi un laboratorio senza averlo letto, né capito, né provato su pc? Sarei SEGATO senza pietà, i miei compagni di laboratorio non mi rivolgerebbero più la parola... e avrebbero ragione!!! No?

Il telefono squillò, era Joco.

"Ohu, Marok! Vieni a scuola? Dai, facciamo un giro! Così mi faccio segnare il voto di TAMC e mi scarico ancora qualcosa, che parto lunedì! Ti passo a prendere?"

Rinunciai alla passeggiata ed accettai il passaggio: in fondo avevo una certa età... e Joco era in vena di cazzeggio!

"Ma tu... - disse Joco - adesso dove te ne vai? Vuoi venire da me in Sicilia?"
"Figata! -
risposi - Hai una casa al mare?"
"Eh no... -
spiegò - La mia casa è in CAMPAGNA, per arrivare al mare ci va un'ora di macchina... e non è neanche il mare migliore, infatti non ci vado quasi mai! Però..."
"Quindi, fammi capire, tu fai tutte le vacanze IN CAMPAGNA IN SICILIA?"
"Boh, sto là coi miei... ma non è male!"


Promisi a Joco che gli avrei fatto sapere, tranquo.

Anche l'aula di laboratorio nel suo piccolo era una figata! Magari non come andare in campagna in Sicilia, però c'era pochissima gente... e NESSUNO sembrava essere lì per fare qualcosa di serio! Era il tempio del CASINO, era il Paradiso!!
Mancava solo UNA persona: lo stimato professor Elton... e Joco voleva farsi segnare il voto!
Peccato.

"Il professore è in ferie! - ci spiegò Fiorella - Torna a fine mese, per l'appello di luglio!"
"Ma io lunedì parto... -
obiettò Joco - Come posso fare per registrare il voto?"
"Tranquilli, vale sei mesi! Buone vacanze!"


Grazie al cielo, Joco non disse a Fiorella che andava in vacanza in campagna in Sicilia, quindi mi incamminai senza vergogna verso i nuovi 486 DX2. Una volta là, feci quello che andava fatto: mi loggai ed installai Doom, con tanto di livelli aggiuntivi (per gli amici: "wad").

"Grande! - disse Loacker - Alla fine, ti sei convinto! Facciamo Net Doom Setupuna partita a Doom in rete?"
"Volentieri!"


C'erano due modi di giocare a Doom in rete:
  • "Coop", in cui si faceva squadra contro i mostri (che un po' mi spiaceva, perché erano le uniche creature più brutte di noi!)
  • "Deathmatch", in cui tutti dovevano ammazzare tutti, ne resterà soltanto uno e sarà Diversamente Figato!
La cosa migliore era giocare in modalità Coop e poi ammazzarsi lo stesso: dava più soddisfazione.

Andammo avanti in due, Loacker ed il porko sottoscritto, e girava tutto da Dio... compresi alcuni wad che a casa mia, sul 486 DX 33, andavano a scatti!
Però NetDoom supportava fino a quattro giocatori (verde, blu, marrone e rosso)... era un peccato giocare solo in due... no?
Per fortuna, arrivò Joco.

"Ohu! - commentò - Ma il login dice che ci scade la password!"
"Tranquillo, Joco, dopo andiamo da Fiorella, che ci lecca la cappella! Intanto gioca!"


Una volta marrone, Joco si ibernò davanti allo schermo e ridusse al minimo ogni funzione vitale non direttamente correlata all'uso della tastiera. Non Doom Intro sbatteva le palpebre, non deglutiva, era a metà tra letargo e coma... quindi lo ammazzai subito a fucilate. Per il suo bene.

Fu allora che Mandingo si accorse che ci stavamo ammazzando... ed era LEGALE!
Iniziava l'Apocalisse.

L'unico difetto di quei PC era che gli mancava la parola, come alle bestie, ma il nostro casino analogico superava qualunque scheda sonora in realismo, potenza e skiiifo. Sentivamo le bestemmie dei mitragliati, dei motosegati, dei fritti col cannone al plasma o col BFG 9000. Per tacere del valore olfattivo! Anche il Pazzo era fiero di noi.
In breve tempo, lo scopo del gioco divenne ammazzare Mandingo, ma l'Essere era bastardo e scappava sempre! Era tutto perfetto!!!
Poi, all'improvviso, il gioco iniziò a girare a scatti.

A bassa voce, Loacker sussurrò: "Ragazzi, la rete è diventata instabile..."
"Boh... -
risposi - E chissenefotte! Stabilizzami sta minchia!"

Loacker fece logout, uscì dalla porta dell'aula e sparì.

Col passare dei minuti, Doom girava sempre peggio... ed era strano, cazzo, Doom Episodio 3: Inferno erano dei DX2!
E poi si piantò.
Tutto.
Non andava più un cazzo.

"NO! FIGATA! ABBIAMO SMINCHIATO TUTTO!!! - urlò Mandingo, felice - IL SERVER È CIMITO! È MOOOOOORTO! Ihihihihihiiiiiiiii!!!"

Ok.
Spensi tutto, disibernai Joco a calci, raccattammo gli zaini e schizzammo fuori, incrociando un tizio simil trentenne dall'aria serissima, che procedeva verso i nostri banchi.
Mandingo scrisse IDSPISPOPD e passò direttamente attraverso i muri, sbucando nella redazione di Tuttosport.
Quindi urlò: "Domenica contro il Brasile vi SEEEEEEEEEEEGA!"
E sparì.

Al fondo delle scale, beccammo Loacker, che stava passeggiando nervosamente in cortile.

"Dovrei salire a prendere un dischetto... - ci disse - Com'è la situazione?"
"Un gran casino!
- risposi - Ma che cazzo è successo?"
"Doom ha succhiato risorse, finché non si è piantato tutto. Se qualcuno aveva dei file non salvati, o stava sovrascrivendo qualcosa di grosso, è fottuto, ha perso tutto! Qualcuno dei nostri è rimasto in aula?"
"No, skizzati via! L'abbiamo scampata per un soffio... siamo salvi!"
"Alla grande allora! Oh però, mi raccomando, non raccontatelo in giro!"
"Ma ti pare? Ci manca solo che lo mettiamo su Internet!"
"Ahahahahahah NESSUNO sarebbe così coglione!"
"Ohu! -
disse Joco - Ma il login? Dobbiamo rinnovarlo, scade!"
"Ecco, sì. Io aspetterei un attimino a ritornare là dentro... che dici?"
"Già, e metti che poi se ne vanno? E poi gli uffici sono dall'altra parte!"
"Boh... ok!"


Dovevamo scegliere se scomodare NonnoBerg, Mister Hyde o Fiorella... un bel dilemma, no?

Fiorella era ancora nel suo studio, ma non sembrava di buon umore.
Strano!

"Chiedo scusa... - azzardai - Avremmo bisogno di una consulenza!"
"Dica!"
rispose Fiorella, con tono diversamente conciliante.
"Ecco... la login di TAMC è in scadenza e..."
"Eh sì! Avete consegnato appena in tempo! Ce ne avete messo eh?"
"Sì... è vero... però ci sono ancora tante cose che vorremmo approfondire! TAMC è una materia che ci ha davvero affascinato... e così ci chiedevamo se non fosse possibile una proroga, in modo da avere il tempo di fare altri esperimenti..."


Fiorella ci guardò, sospirò e disse: "Ragazzi! Io sono contenta che mi chiediate una cosa del genere... e, in condizioni normali, la proroga del login a studenti motivati come voi la concedo ad occhi chiusi! Solo che, neanche un'ora fa, si è verificata una circostanza spiacevole..."

Pausa.

"Se non sono indiscreto... - sussurrai - di che si tratta?"
"Pensavo lo sapeste. È successo che dei disgraziati hanno usato le risorse del dipartimento per un gioco, stressando la rete che alla fine è collassata, causando guai a non finire. Ho dei tesisti che rischiano di perdere i loro dati, stiamo cercando di recuperare qualcosa, ma non si riesce ancora a farla ripartire e..."
"CHE COSA??? -
sbottai - MA CHI SONO GLI IRRESPONSABILI che han fatto una... una... PORCATA del genere?"

Fiorella allargò le braccia: "Non lo sappiamo! Quando siamo arrivati, quei disgraziati non c'erano già più. Oltretutto, a causa del crash, abbiamo perso anche i log di sistema più recenti e quindi non possiamo neanche risalire agli ultimi che hanno fatto l'accesso. Altrimenti, scatterebbe una bella sanzione, ve l'assicuro, ma il punto non è quello! È proprio che da oggi, a causa di un episodio del genere, dobbiamo essere molto più severi nel controllare i login..."
"Capisco... -
risposi, serissimo - Ma io le assicuro che, se ci sarà concesso, daremo una mano anche noi a sorvegliare la rete. E, se per caso qualcuno osasse sfruttare le nostre risorse pubbliche del Dipartimento per scopi non strettamente didattici... e questa cosa del gioco è veramente vergognosa... saremo noi stessi a segnalarvi il colpevole! Prima che sparisca anche questa volta!"

Fiorella ci pensò un po' su... e poi commentò: "Sono contenta che esistano anche studenti come voi! Vi posso prolungare la scadenza del login di un paio di mesi, fino alla fine di settembre! Poi inizierà Sistemi1 e potrete avere una nuova password. Ecco fatto!"

Vidi che Joco stava per esplodere, quindi ringraziai e lo trascinai fuori di corsa, giù per le scale, poi in strada, poi girammo l'angolo... e scoppiammo a ridere e ad urlare: "SOOOOOOOOOKA!!! FANKUUUUUULOOOOOOOOOOOOO!!!"
E andammo avanti così per UN'ORA... stima per difetto.

Era una splendida giornata.

Più tardi, quella notte, si racconta che un Essere comparve in mezzo alle rotative di TuttoSport.
Spuntò fuori così, dal nulla, quindi, puntò il dito e gridò: "Ma è VEEEEEEEEERO!"
"Che cosa?"

"Che domenica contro il Brasile vi SEEEEEEEEEEEGA!"
E sparì.

Alla Pellerina, per concludere in bellezza, suonavano gli USTMAMÒ ed I GANG! Per festeggiare, vi lascio il video della meravigliosa "Bandito senza tempo" e attenzione: il cantato è una QUINTA!
Di estensione vocale totale, intendo... quindi cantate tutti, non avete scuse!
Buona visione!
THE GANG - BANDITO SENZA TEMPO



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Sabato 30 luglio: IL SECONDO APPELLO DI TAMC
L'Ansia mi svegliò alle otto del mattino gridando "Segato senza tempo" con timbro growl, effetti sonori di Doom ed assoli metal alla cazzo; grazie, ben gentile!
Sfrattai Nerina dallo zaino e scesi lentamente le scale... ma minchia se ero devastato, porca troia.
In un mese, ero rimasto a casa soltanto due sere: quella della finale col Brasile (per non rischiare di vederne un frammento per sbaglio... e perdendomi lo spettacolo dei tifosi che se la prendevano nel culo!) e quella dell'assemblea condominiale (in cui un intero palazzo passò tre ore ad insultare l'unico condomino assente: BORGHEZIO!)

L'unico problema era la compagnia: quasi tutti erano già affankulo.
Niger era ancora in città, però si portava dietro Strofode, che ci teneva tantissimo: la musica gli stava sulle palle, quindi usciva con noi per dire che la musica gli stava sulle palle. Tutti i concerti così. E, quando i cantanti prendevano per il culo Berluskoni, guardava la gente che applaudiva e sentenziava: "Fanno finta. Non possono essere tutti progressisti!"
Quindi, la gente si voltava, ci vedeva assieme e NON notava differenze!
Ora capite perché la maggior parte dei concerti andavo a vederli da solo.

Anche McLaud era sparito: al live di Elio e le Storie Tese a Grugliasco mi fece clamorosamente pacco... peccato!
La scaletta era quasi identica a quella di Cigliano, Elio e le Storie Tese, Playmobil tour 1994gli Elii erano sempre vestiti da omini Playmobil con l'elmetto giallo e la tutina rossa, ma ai bis ci salutarono con VATTENE AMORE!
Sì, quella della cassetta di Mandingo!!!

Ci mettemmo a ballare il sirtaki come dei pirla, tutti rigorosamente maaaaski e diversamente figati, e gli Elii non riuscivano ad andare via... fu un finale epico!

Ecco, tutto ciò più o meno rivela quanto avessi studiato TAMC... e adesso arrivava la resa dei conti.
Saltai sull'1 carico di aspirazioni suicide, mentre l'Ansia obiettava: "Eh no! Prima ti SEGA, poi parti per NAJA, poi LAVORI, poi CREPI! Non invertire!".

Sul 2, però, vidi... GM!
Non aveva senso, ero sicuro che fosse già partito... che CAZZO ci faceva lì?
Semplice: non gli piaceva il voto di giugno, perché di tutti gli esami di informatica voleva 30... e quindi RIDAVA LO SCRITTO!!!
Poteva essere la salvezza.

"Ohu Marok! - disse - Che fai dopo l'esame? Sei già impegnato? Io raggiungo gli altri al mare, a Jesolo! C'è Lubo, Tofu, ci siamo tutti... e c'è pure MiOpìO, l'anno scorso la gente lo chiamava Zerbino perché è peloso! Vuoi venire?"

Be', l'Adriatico del Nord era il peggiore mare d'Italia, ma la compagnia meritava!

"Ma perché no? Ma siete in albergo o..."
"Tutto CAMPEGGIO! Costa un cazzo!"


Minchia, ma NESSUNO faceva vacanze normali, cazzo?
Joco era già a casa dei suoi, in campagna in Sicilia.
Mandingo sarebbe andato in montagna, coi "bambozzi" della parrocchia.
Per non parlare di Beat, che al primo luglio era partito per un campo di lavoro in Albania chiamato: "Vivere l'Albania in CRISTO" e non era ancora tornato!
Però poi avrebbe raggunto Spud a Ronco Canavese, il paese di montagna più sfigato dell'universo.

Boh... alle vacanze ci avrei pensato un'altra volta e mal che vada vaffankulo, adesso l'essenziale era farsi una posizione: nell'Aula B c'eravamo tutti... e disegnammo un ORBITALE attorno a GM!
Non ci poteva spostare di nuovo, no?
Era il calcolo delle probabilità!

Lo stimato professor Elton entrò in aula, guardò nella nostra direzione e per prima cosa spostò MANDINGO: prima fila centrale.
Poi toccò a Nichel, a Budo, a Mister Bean... e quindi aspettai pazientemente il mio turno.

Invece, l'esame iniziò regolarmente.
Cazzo! Non ci potevo credere, ero la SEDIA DIETRO GM, avrei fatto l'esame da lì!!! Ero l'unico miracolato di tutta l'aula!!!

Inforcai gli occhiali da 11/10 e vedevo TUTTO il suo foglio di brutta, compresi i segni microscopici del suo alfabeto che solo io sapevo interpretare, fin dalla seconda elementare!
Non ci potevo credere, era meraviglioso, era la botta di culo più enorme, immensa, incredibile che potessi avere in tutta la mia porca vita!!!

Il testo d'esame, tra l'altro, era anche molto più facile di quello di giugno.
Di teoria chiedeva di definire la funzione define, che era un po' un paradosso della ricorsività, ma era la domanda più basilare che potesse essere fatta.
Poi chiedeva di descrivere la differenza tra due algoritmi di ordinamento, il Quicksort ed il Mergesort. Non era un argomento difficile, a patto di ricordare bene le formule... e io leggevo persino il BIGLIETTINO da cui GM copiava, attraverso il suo portapenne!
Poi c'erano quattro esercizi di media complessità: forse avrei anche saputo farli da solo, quindi sulla fiducia li copiai da GM, mi sembrava più illegale.

Fino all'ultimo istante, l'Ansia mi gridò che ci avrebbe beccati, avrebbe annullato i compiti di entrambi, quindi GM mi avrebbe IMPALATO al ripetitore di VideoMusic e poi mi avrebbe fritto col un BFG9000, poi GM consegnò.
Avevo già copiato tutto, naturalmente, ma non schiodai il culo fino all'ultimo istante: mi presi tempo per controllare ogni passaggio a livello subatomico e, soprattutto, i nostri due compiti NON andavano corretti assieme!

Ricominciai a respirare solo fuori dall'aula: era andato tutto liscio, CAZZO!
Ce l'avevo fatta, avevo FOTTUTO l'intero compito, ero SALVO! NAJA FANKULO!!!
Oltretutto, avrei preso pure un bel voto... la vita era una figata!!!