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Capitolo 4 - CACCA CULO - Giovedì 15 giugno 2017

Quel giovedì, arrivare al Municipio era praticamente impossibile: le 2000 avevano invaso l'intera strada, nella speranza di sfondare la sicurezza, penetrare all'hotel Corallo ed amare il mio giovane corpo.
Tutto inutile: avevo dato alla signora Corallo istruzioni ben precise, NESSUNO mi deve svegliare prima dell'alba... cioè mezzogiorno.
Per nessun motivo!

Le 2000 erano impazienti, sgomitavano, urlettavano! La signora Corallo, inflessibile, lanciava secchiate di Nutella bollente sulle più eccitate, ma il fiume delle 2000 era in piena, inarrestabile, incontrollabile... ed alla fine le più scatenate ebbero la meglio!
Uno sciame coloratissimo saltellò su per le scale, spalancò la porta e lanciò un grido: "DOBBIAMO La camera prima della cura RIFARE LA STANZA!!!"

L'eco di quel suono divenne acido.
Ogni colore sbiadì... ed il mondo apparve cupo.
La parete spoglia, la luce fredda... la mia metà stanza trasformata in un adorabile letamaio, l'altra metà preservata da un ordine autistico... e, sulla porta, il viso severo della signora Corallo: "Dobbiamo rifare la stanza, sono le undici! Oggi arriva la fidanzata... direi proprio che non possiamo farle trovare la camera in queste condizioni... no?"

Erano le undici e un quarto, cazzo.
Mi trascinai fuori dal letto a fatica e, con gli occhi semichiusi, puntai dritto verso il cesso e, finalmente, potevo CAGARE!!! Era giovedì.
PIÙ SANI PIÙ BELLI
Il tempo era splendido, recuperai la macchina foto e scesi in spiaggia a vedere il fitness: ormai ero sveglio, tanto valeva approfittarne! No?

Arrivai fino al molo senza trovare nulla che somigliasse al fitness. Però c'era l'autistico GRUMO... e mi spiegò che il fitness era SALTATO, perché Ellade era in ritardo e tutti gli strumenti ce li aveva lui!
PiombinoKastrox.

Se non altro, a mollo si stava divinamente bene: il KÅLDOLMAR vinceva sullo SKAGERRAK. Poi una pheega entrò in acqua, saltellò verso di noi e sorrise.
A NOI???!?!?!?
Stavo ancora sognando?

A tutto c'era una spiegazione: la pheega voleva attirare l'attenzione di un maaaskio che la guardava dalla spiaggia e NON voleva bagnarsi. Quindi, lei faceva finta di cagarci... per farlo incazzare!!!
Il metodo funzionò, il maaaaskio si arrese ed entrò in acqua: era una bella giornata per tutti.

Alle ore 13, andammo da Diversamente MariaSole, perché nel 2006 c'era pheega... e quest'anno c'erano Milla e MiOpìO, che leggevano La Stampa. Del resto, tutti i veeeekki di Laigueglia sapevano che MiOpìO era piemontese... e, dopo tanti anni, lo accettavano lo stesso.

"Guarda, Marok! Ti ricorda niente?"
"Cazzo, ma è una foto mia!!!"


Proprio così: la Stampa aveva pubblicato Anche La Stampa marok.orgun articolo sul PercFest 2017, usando una mia foto della Drummeria!

Tra l'altro, era una delle mie prime foto digitali: la numero 289, del 27/6/2004.
E l'aveva VISTA MiOpìO!!!

PiombinoKastrox.

E va be', andammo a fare un salto al magazzino a prendere per il culo Angelo & Friends mentre lavoravano... ed invece li trovammo in piazza Marconi, dove c'era... il NUOVO magazzino!
Ebbene sì, era un ritorno alle origini: il magazzino era stato riportato in piazza, GRUMO at work dov'era sempre stato fino a poco tempo fa, cioè fino al 2003.
Da un lato, era una bella notizia: era molto più vicino al palco.
Al tempo stesso, era piccolo... e non ci si poteva arrivare con una macchina più grande di una Panda.
A meno che il pilota non sia un Dio, naturalmente.

E fu così che, Angelo, seduto sul carrello con le mani dietro la schiena, passò il tempo ad osservare PALOMBINO che era rimasto Palombino in troubleINCASTRATO con la macchina dentro al budello, nel tentativo di portare gli strumenti in magazzino.
Noi sì che ci sappiamo divertire.

Adesso, però, bando alle ciancie: all'Albatros stava per iniziare il seminario del Maestro Ellade Bandini.

"Non vi lamentate del caldo! - diceva il Maestro - Il ritmo può nascere solo dove fa caldo: non esiste un ritmo nato in GROENLANDIA! Col caldo si pensa al ritmo e si dimenticano i problemi! E ricordate: dopo i 70 cambia tutto! A 71 anni, ho 0.7 A lezione dal maestro Ellade Bandini punti sulla patente, ma sono riuscito ad arrivare qui! Capito? Bisognerebbe essere vecchi da giovani, per imparare ad essere giovani da vecchi!"

Quindi, partì il primo brano: "I FEEL GOOD!"

Sarei rimasto tutto il pomeriggio ad annotarmi le perle di saggezza del Maestro, ma dovevo andare al Corallo a sgrassarmi con l'acido, perché stava arrivando la pheega!
E la camera, per la cronaca, era irriconoscibile: era... PULITA!
Che schifo.
L'APOCALISSE
Alle ore 17:30, ero già ritornato nel budello, incrociando per caso il trio di Palombino, Gilson e Cinelu in piazza CavourGilson Silveira, Giorgio Palombino e Mino Cinelu alle prese con un seminario davanti all'Albatros, in piazza Cavour. Bravissimi!

Tra il pubblico, oltre a GRUMO, Milla e MiOpìO, erano ricomparsi anche Len e Franz Crack: alla fine, si erano svegliati presto.
Mi raccontarono che avevano già incrociato il Capo... e, per la prima volta, l'avevano trovato agitato! Come se fosse capitato un imprevisto ancora più imprevedibile di quelli che mandavano continuamente a puttane l'organizzazione del PercFest.

"Tranquilli... - risposi - Credo di sapere di che si tratta: la macchina di Palombino sarà ancora incastrata nel budello, con tutti gli stumenti dentro... e lui è qua a suonare. Ci penserà il carro attrezzi..."
"Sarà..."


Non avrei mai potuto immaginare quanto la verità potesse essere più assurda della mia fantasia... e superare in improbabilità tutte le cazzate che avrei potuto inventare in una recensione su marok.org.

Alle ore 18, beccai in piazza Libertà un seminario di Principato vs PalmirottaMaurizio Principato, uno dei percussionisti che aveva vinto più di recente il Concorso PercFest: era il 2009.
Bravo! Parlava poco, ma ascoltarlo era un piacere.

Quindi, feci un salto in piazza Marconi, immaginando di trovare il soundcheck.

C'era... il... D E L I R I O.

Angelo stava letteralmente impazzendo, aveva la faccia VIOLA e gesticolava come non aveva mai fatto nella vita.

Maurizio e Marco Sempione mi vennero incontro per consigliarmi di stargli lontano... come se ce ne fosse bisogno.
Poi, senza dare nell'occhio, mi chiesero se per caso il seminario di Gilson fosse finito. Alla mia risposta affermativa, schizzarono di corsa verso piazza Cavour con il carrello... così, decisi di INSEGUIRLI, per chiedere che cazzo stesse succedendo!

Angelo mi aveva già raccontato che l'incidente di piazza San Carlo aveva provocato la stesura di una nuova legge che, di fatto, rendeva impossibili i concerti in piazza... a meno che non fossero stati autorizzati prima di giugno BUON LAVORO! 2017.
Ebbene, una delle donne calpestate in piazza era appena morta in ospedale.

Non si sa bene secondo quale logica, era quindi stata emanata una nuova circolare: piazza Marconi prima del concerto doveva essere svuotata e transennata!

Le persone, poi, dovevano essere fatte entrare una alla volta, solo dal lato budello, a partire dalle 21:30. Quindi, si sarebbe creato un mega ingorgo di pedoni, nell'angolo di budello in cui Palombino era rimasto incastrato con la macchina, fino all'apertura dei cancelli.

Ebbene, tutto questo non era ancora NIENTE!
Come nelle migliori comiche degli anni dieci (cioè questi), quella sera c'era la PROCESSIONE del CORPUS DOMINI!!!
E dove sarebbe passata la processione? In mezzo al BUDELLO!!!
Sarebbe passata per lo stesso punto del budello che nel frattempo si Ivan Bridon ciék sarebbe intasato per via delle transenne!!!

E allora?
Perché gli Angelo & friends, invece di farsi grasse risate e prendere per il culo la processione e gli sfigati, com'era giusto doveroso e sacrosanto, stavano sclerando così tanto?
Semplice: per mettere via gli strumenti, Angelo & friends sarebbero dovuti passare esattamente ATTRAVERSO L'INGORGO E ATTRAVERSO LA PROCESSIONE, perché adesso il magazzino era in piazza!

Per questo, avevano fretta di recuperare la roba sparsa in giro per Laigueglia: le transenne non c'erano ancora!
GLI IMBOSCATI
Per fortuna, mi ero già cambiato di macchina foto. Quindi, prima che mettessero le transenne, corsi a nascondermi dentro la Coenda... dando per scontato che nessuno sarebbe entrato DENTRO ai pub della piazza per farci uscire fuori.
Non avevo calcolato un imprevisto: dentro alla Coenda c'era il Ellade Bandini ciékMaestro Ellade che mangiava VEGANO.

Ero pronto a tutto, a piazza Marconi svuotata, blindata, transennata e militarizzata, ad un ingorgo di pedoni, alla processione dentro l'ingorgo di pedoni, ad Angelo & friends dentro alla processione dentro a un ingorgo di pedoni... ma Ellade Bandini VEGANO no, cazzo!!!

Per la cronaca, si trattava di strani biscotti confezionati da Linda, la sorella del Capo. E, sì, farebbe comodo immaginare scenari del tipo: "Mangiate! Mangiate, mangiate, per carità! Non protestate... anzi sorridete!".
No, niente affatto: GLI PIACEVANO!!!

Nel frattempo, dei signori grossi vestiti di blu iniziarono a montare le transenne... e, con la coda dell'occhio, vidi che tre loschi figuri avevano appena seguito il mio esempio e si erano precipitati dentro per imboscarsi: erano Giorgio Palombino, Gilson Silveira e... Franz Crack!

Poi le transenne chiusero la piazza, che rimase deserta.
Al di là, si iniziarono a vedere le prime avvisaglie dell'ingorgo di pedoni, come ampiamente previsto: se un terrorista avesse voluto fare un attentato, avrebbe ringraziato per l'aiuto.
Il banchetto era al di qua delle transenne... quindi la gente lo fissava ed avrebbe continuato a fissarlo per le successive DUE ORE... ma, anche volendo, non avrebbe potuto comprare nulla!
Del resto, era giovedì... ed era impossibile capire i giovedì.
DIVIETO DI SOUNDCHECK
Riassumendo: il signor Coenda, all'improvviso, si ritrovò SENZA CLIENTI... a Janysett ciék parte NOI.
Non sembrava contento... eppure, non gli era ancora arrivata la notizia più divertente! Ma esilarante, davvero! Una figata! Pensate, fu obbligato dalla polizia a togliere la metà dei tavolini del suo dehors.

Sì, le parolacce in dialetto ligure suonano proprio bene... hanno quella musicalità, quel non so che... soprattutto se vengono URLATE. È bello... a tratti commovente!

La Coenda confinava col lato est di piazza Marconi, quello che dà sul mare... ma da lì NON si poteva entrare: Rafael Paseiro ciék avevano deciso che era un'uscita!
Questa, almeno, era l'informazione che forniva il suo guardiano, un ragazzo grassoccio in divisa blu. Sembrava annoiarsi parecchio... potevo capirlo.

"Torri come pere, ma il nemico non esiste... esplode il nulla e resto solo a difendermi dal buio!".

Prima che anche quel poveraccio iniziasse a tracciare le 365 croci di Naja, l'extracomunitario Gilson decise di ravvivargli la serata... quindi si mise a rollare del tabacco, dicendo che era una canna, e poi, ad alta voce, iniziò a progettare la sequenza delle bombe da far scoppiare nella piazza... almeno quelle che erano già sistemate.

La faccia del buttafuori era tutta un programma: ascoltava TUTTO con la massima attenzione, preoccupatissimo e concentrato, ma SENZA mai guardarci!
Fu un bel momento... Gilson era un genio.

"Ok... - sussurrai, una volta entrato nella Coenda - Adesso dobbiamo pensare a come Indovina chi è l´intruso far entrare gli altri..."
"Sì...
- rispose Franz Crack - ma voglio che sia messo agli atti che io sono arrivato in tempo e GRUMO NO!"
"Già... dove cazzo è?"
"L'ho lasciato con Len. Che tanto per cambiare..."
"COLPO DI SOLE?"
"Sì!!!"


E veniva dal SALENTO!
PiombinoKastrox.

La piazza, intanto, era completamente deserta: le sedie erano poche, per legge, però erano vuote! Per legge.
Una sola creatura aveva libero accesso alla piazza, quindi EMOZIONE! La piazza vuota! camminava su e giù con fare nervoso: L'ASSESSORE!!!

"ASSESSORE!!!" urlai.
"Non sono più assessore!!!" rispose l'Assessore.
"Vieni a bere con noi, Assessore!"
"Non posso, ragazzi... anche se mi farebbe bene, sto impazzendo!"


Neanche a farlo apposta, dei signori in divisa raggiunsero l'Assessore, gli dissero qualcosa... e l'Assessore sbiancò.
Quindi, si girò verso il palco ed annunciò che bisognava interrompere il soundcheck.
Così.
Lo diceva la legge: NESSUNO poteva fare NULLA in piazza fino all'apertura dei cancelli.
Va be', chissenefotte.

"Anche voi, ragazzi!" disse l'Assessore.
"Eh?"
"Non potete stare qua!"
"Ma... siamo nel dehors della Coenda... che è della Coenda!"
"Eh, mi spiace. È la legge..."


Il signor Coenda lo guardava con gli occhi sbarrati.

"È la legge, ragazzi. Non ci dev'essere nessuno in piazza fino alle nove e mezza! E ricordate: dovete uscire dal lato palco, cioè da qua, e rientrare dal lato budello!"
"Ma... possiamo almeno finire di bere?"
"Sì, finite di bere, poi fuori! E ricordatevi che non potete lasciare zaini sulle sedie per riservare i posti. Anzi, anche all'ingresso controllano gli zaini: NIENTE BOTTIGLIE!"
"Come niente bottiglie? Di vetro, vuoi dire?"
"No, anche di plastica! Ve le controllano... e TOLGONO IL TAPPO!"


Avevo un litro e mezzo d'acqua nello zaino.
Chiesi al signor Coenda se, per pietà, potevo lasciare da lui la bottiglia o se mi potesse dare un tappo di riserva.
Risposta: "NØ!"

E va be', chiamai l'autistico GRUMO: per fortuna, era ancora in albergo.

"Sto ancora travasando le cose dalla vecchia stanza alla nuova - disse - Comunque, nel giro di mezz'ora arrivo! Perché? Che succede?"
"Mah... niente di particolare. La piazza è TRANSENNATA e all'ingresso FOTTONO I TAPPI DELLE BOTTIGLIE!"
"CHE COSA???"
"Sì... stappa una bottiglia di quelle che ho in camera, lasciala stappata e portami un tappo. Non IL Tappo, possibilmente! E ricordati che non si può entrare in piazza fino alle nove e mezza... sai quello che devi fare!"


Subito dopo, chiamai Choo, che stava arrivando da Bologna, e le dissi le stesse identiche cose.
LA RESISTENZA
Diciassette anni di PercFest, vissuti o letti su marok.org, avevano insegnato qualcosa: senza passare dalle transenne, l'autistico GRUMO e la bella Choo mi raggiunsero dentro la Coenda.
Sì, è vero, passare dalle fogne aveva i suoi lati negativi: ad esempio c'era da fare le scale. Però era una strada molto diretta... e non è vero che sono sporche. La mia stanza, prima della bonifica, era nettamente peggio.

Comunque, GRUMO mi aveva anche portato i tappi: se ci avessero cacciato dalla Coenda, eravamo preparati.

"E non solo! - disse Choo - GRUMO mi ha fatto Il migliore parcheggio di semprePARCHEGGIARE DI FRONTE AL CORALLO!"
"In che senso?"
"È VIP! Ha il posto riservato!"


Avrei poi saputo che una macchina, parcheggiata di fronte al Corallo, era ripartita proprio mentre l'autistico stava uscendo per andare in piazza.
Quindi, GRUMO aveva occupato fisicamente il parcheggio fino all'arrivo di Choo... che, per la prima volta nella storia, aveva parcheggiato di fronte all'hotel!
E questo spiegava il ritardo di GRUMO... incredibile ma vero.

Intanto, l'imperativo era restare imboscati nella Coenda, aspettando l'ora X.
Mettevamo il naso fuori uno alla volta, a turno, per controllare che il varco non venisse aperto a tradimento... ed alle spalle della transenna, intanto, Novità del 2017: il firewall.si iniziava a percepire un lievissimo malumore.

Per fortuna, quelli in coda erano quasi tutti maaaaski, diversamente giovani e fondamentalmente pacifici... ma era giovedì.
Figuriamoci che cazzo sarebbe successo sabato! Non ci volevo neanche pensare!

Poi, all'improvviso, IN MEZZO alla gente in coda, apparve la PROCESSIONE del CORPUS DOMINI!!!
Sembrava Scherzi a parte.

Per raggiungere la perfezione, mancava solo un dettaglio: IL VEEEEKKIO!
Non l'avevo ancora visto in giro, però magari poteva ordinare una pizza a domicilio... con tante bottiglie di birra!
Oppure, sarebbe potuto rientrare in quel momento dal supermercato, con le borse piene di bottiglie... e senza documenti! Sarebbe stato bello.

Come se la nostra vita non fosse abbastanza incasinata, sentimmo dire che che l'indomani c'era SCIOPERO DEI TRENI... e Franz Crack doveva arrivare fino a MONZA, per i RadioHead!
Contemporaneamente, l'Assessore entrò DENTRO la Coenda e ci disse che dovevamo uscire e metterci in coda all'ingresso, perché dovevano contare Dottor Marok style 2017 quante persone sarebbero entrate.

"Ok... - risposi - Finiamo di bere!"

Subito dopo, ordinai un'altra birra.

L'autistico GRUMO suggeriva di fottersene e rimanere nascosti fino all'apertura: eravamo ad un passo dalle prime file.
Franz Crack, invece, elaborò il piano B: dovevamo andare spontaneamente dalla guardia all'ingresso a chiedere se potevamo metterci in coda dal lato INTERNO delle transenne... in maniera da partire in pole position nello scatto finale.

L'idea era rischiosa, cervellotica e delirante... mi piaceva!

Choo e GRUMO si rifiutarono... quindi andai da solo, con Franz Crack.
Stavo per fare una cazzata.
Me lo sentivo, stavo per fare una cazzata.
Il guardiano di quel lato era molto più grosso del nostro... però, visto da vicino, sembrava pacifico.

"Ciao! - dissi - Noi volevamo..."
"Quando apro il varco, andatevi a sedere... -
rispose - È gratis!"

Franz Crack provò ad aprire la bocca, ma lo tirai via e ritornammo di corsa alla Coenda: se l'Assessore ci avesse chiesto qualcosa, avevamo parlato col guardiano. Eravamo a posto!!!

Alle ore 21:25, il varco si aprì.
Una folla di vecchi incazzati zampillò nella piazza, come una bibita gasata agitata, stappata e lanciata nel culo.
Franz Crack, che era il più veloce, si tuffò controcorrente e riuscì ad occupare quattro sedie, sulla destra dell'ottava fila! Poi arrivarono anche gli anziani... cioè noi.
CE L'AVEVAMO FATTA!!!

Tra l'altro, eravamo vicinissimi alla finestra del veeeeeekkio... quindi arrivarono Milla e MiOpìO e si misero in piedi, esattamente sotto!
Chissà... forse oggi era il giorno del lancio dell'incudine!
Sarebbe stato un bel PercFest.
E tutt´ ´d ´n tratt´... la piazza è piena Pubblico VIP
E ADESSO... UN PO' DI JAZZ!
Alle ore 22:20, finalmente, il Capo salì sul palco ed invitò a parlare... Viva l´ASSESSORE!!!l'Assessore!
Si preannunciava un momento epico.

"Innanzitutto chiedo scusa - disse l'Assessore - Sia del pesante ritardo, dovuto alla processione del Corpus Domini, sia della scomodità dell'attesa, dovuta alla nuova normativa! E ringrazio la CROCE BIANCA che è..."

Lunga pausa.

"...SPARITA?!?!?!"

Fu un bel momento.
A quanto pare, la transenna aveva BLOCCATO quelli della Croce Bianca, che quindi non potevano più entrare.
Per legge.
Legge sulla sicurezza, ricordiamolo.

L'Assessore scese dal palco e si mise a cercare la Croce Bianca: ne avremmo tutti bisogno. Nel frattempo, salì Il sindaco Mangoniil sindaco: secondo Franz Crack, era uguale a Mangoni, mentre a Choo ricordava Calderoli.

Infine, prese la parola il Capo... e le premesse erano le migliori, perché (stando al programma) doveva presentare un TRIO formato da QUATTRO persone: Danila Satragno alla voce, Gianluca Tagliazzucchi al piano, Dino Cerruti al contrabbasso e Rudy Cervetto alla batteria. Quindi, tirai fuori carta e penna: eravamo pronti al peggio.

"Ho una bellissima notizia! - disse - Rudy Cervetto ha avuto un problema di famiglia e sua figlia è all'OSPEDALE..."

GEEEEEEEEEEEEEEEEEEEELO.

"...ma io ho risolto il problema!"

E poi iniziò a canticchiare: "E meno male che c'è Bandini, che mi toglie dai casini, avevo bisogno di un batteur, e ho trovato il miglieur!"

Il Capo era in FORMISSIMA, cazzo! Tutti i casini della serata l'avevano rinvigorito... come Berlusconi con i terremoti!
E quindi, lieto di tanta presentazione, il maestro Ellade salì sul palco al posto di Rudy Cervetto... ed il concerto iniziò.

Erano divertenti, riarrangiavano arie famose in chiave jazz... bello! Soprattutto Danila Satragno Quartet per le campane della chiesa, azionate alle 22:34, che facevano molto live in Borgomanero. Comunque, dopo le prime incertezze, la band riuscì ad andare a tempo con le campane.
Promossi!

Ottime soprattutto le versioni di "Step by Step", "Caravan" e "Io penso a te" di Lucio Battisti... che diceva, tra le altre cose: "IO LAVORO e penso a TE!"
No, non era la mia canzone.

Terminarono alle ore 22:52 ed un SUONO ALIENO FORTISSIMO uscì dalle casse.
Ai miei tempi, quando c'erano Vale e GP, queste cose non capitavano.

Alle ore 23:00, risolti i "lievi" problemi tecnici, partì il secondo gruppo: il quartetto di Janysett Mc Pherson, con Jenysett Mc Pherson saluta Laigueglia Janysett alla voce e al piano, Rafael Paseiro al basso, Ivan Bridon alle percussioni, Dominique Vaccaro alla batteria.

Non appena iniziò a cantare, riconobbi Janysett: era quella che l'anno scorso, nella jam all'Albatros, aveva "il problema del ritorno".
All'epoca, tutti avevamo pensato al ritorno audio, quindi ad un problema di eco... invece, il suo accompagnatore ci stava informando che gli toccava riportarla fino a Nizza ed era già tardi, quindi il pianista doveva lasciarle il posto, subito, altrimenti vaffankulo.
La più imbarazzata, chiaramente era lei... ma, nonostante tutto, quella sera fu applaudita da CHIUNQUE: cantava e suonava da Dio, aveva una voce incredibile... bellissima! Con quella pelle scura, avrebbe ispirato per tutta la settimana, ma anche per tutta la vita, le fantasie di Schopenhauer... e invece Schopenhauer non c'era! SOOOOOOOOOOOOKA!!!

Anche Ivan Bridon era Cubano... di Santiago, per l'esattezza: la città più calda di tutta Cuba. Soprattutto, era il concorrente che aveva vinto il Concorso PercFest in un'edizione di qualche anno fa: era il 1999! Non c'ero ancora, perché sono giovane, però me la ricordo bene: era in duetto col mio vecchio vicino di casa, Riccardo Lombardo!
A proposito... chissà che aveva fatto Riccardo Lombardo? Starà ancora inseguendo la pheega? Ovviamente sì... ma dove?

Belli Boh... comunque, il concerto era una figata assurda!
In scaletta, "Lost life", "Siracusa", "Caja", "Busca tu fé" (cioè "Cerca la tua fede") e "Mirame", con la partecipazione del mitico Mino Cinelu... un grande!

Tra il pubblico jazz presente in sala, c'era un signore sulla settantina che, all'improvviso, si ritrovò al centro dell'attenzione: era Pino Presti, un musicista jazz che, negli anni 60 e 70, ha saputo arrangiare alcune delle più famosi canzoni di Mina.
Quindi, la band gli dedicò un omaggio "a tema".

Poi, Janysett invitò la gente a cantare una scala discendente di quattro note: "PÀ PÀ PÀ PÀ".
Cantammo con gioia le quattro note: "CA-CCA-CU-LO!".
Ci stava molto bene: "CACCA CULO! CACCA CULO! CACCA CULO!".
Dal palco, Janysett vedeva tanta gente sorridere... quindi era contenta!!!

Piccola nota finale: qualcuno ogni tanto mi chiede come faccio a ricordarmi così bene i concerti del PercFest.
Beh, i concerti sono suggestivi, io ho un'ottima memoria a lungo termine e, se non dovesse bastare, prendo appunti!
Comunque, ecco il video.
CACCA CULO (live al MAYFLOWER)
Alle ore 00:30, il concerto terminò... e - udite udite - ricomparve Len!
Era ancora un po' rintronata... ma eravamo abituati.

"È già finito il concerto? Ooooh... e adesso? Che fate?
"Boh... -
risposi - Andiamo a vedere qualche jam..."
"ANDIAMO AL MAYFLOWER!!!"
- urlò Franz Crack - SI SUONA!!!"

Senza aspettare la risposta, Franz Crack si mise a correre, perché aveva paura che qualcuno gli fottesse il posto alla chitarra. Così, toccò all'autistico GRUMO l'ingrato compito di trascinare per il budello la giovane Len... che arrancava. Beata gioventù.

Siccome non c'era fretta, facemmo una veloce tappa all'Albatros, dove c'era una Più forte, ragazzi! piccola jam.

Successivamente, ci spostammo da Mayflower, che era VUOTO, desolatamente, inesorabilmente, però c'erano un paio di gagni!

E così, Franz Crack iniziò a suonare la chitarra mentre i gagni lo accompagnavano alle percussioni. La cosa più divertente è che erano bravi!

Quando Franz Crack attaccò "Rising Sun Blues" (anche nota come "La casa del sole", per gli amanti dei Pooh), iniziammo The CaccaCulos tutti a cantare. Non la versione italiana, eh! Ma neanche quella inglese... ci mancherebbe. È una lingua così banale...
No, noi eravamo superiori: cantammo una NOSTRA versione il cui testo diceva, esattamente "CACCA CULO!"

Così, per tutta la canzone.

Ai due gagni piaceva tantissimo, risero per tutto il brano!!! Oh, non saremo mai bravi quanto Albano in Bulgaria, nell'84... ah, quanti ricordi! Ma ce ne faremo una ragione.
Ol tugheder
AFTER DA SIRÒ
Verso le due, ci spostammo da Sirò, cantando a squarciagola: "Tutti vorrebbero un po' di bontà, lui invece no perché è STRONZO!".

Solo dopo un paio di drink ed altrettante ore L´incontro con l´artista di cazzate, Franz Crack si accorse di un dettaglio: aveva dimenticato il biglietto dei RadioHead a CASA!

Quindi, per andare a Monza, l'indomani sarebbe dovuto RIPASSARE DA CASA SUA a MILANO!
In macchina, perché c'era SCIOOOOPERO!!!

Però Choo gli insegnò a fare SCORREGGE sulla pancia... quindi, tutto ok.

Nel ritornare al Corallo, continuammo a cantare a squarciagola: "Tutti vorrebbero un po' di bontà, lui invece no perché è STROOOOONZO!!!".
Nel budello deserto, quella Ó di STRÓNZO generava un'eco pazzesca, che rimbombava sotto ogni arcata: era bellissimo! E ChooChoo si manteneva ad almeno cinque metri di distanza da noi, borbottando: "Io non vi conosco. E comunque è inutile che vi lamentiate che la gente del posto odia il PercFest, se poi voi fate casino alle quattro di notte, con la gente che il giorno dopo deve alzarsi presto per andare a lavorare e poi vi lamentate se chiudono il PercFest e blablàblablà gnegnégnegnegné".

Ebbene sì: impersonava a meraviglia il ruolo che fu di KG!
Il caro vecchio Kompagno Gillette... chissà che cazzo di fine aveva fatto.
Da quando l'avevano cambiato di sede e trasferito di fronte a casa mia, non si era più fatto sentire: probabilmente, mi identificava col luogo di lavoro... e, se fosse vero, sarebbe proprio il più grande degli SPREGI.

Anche Grip: eravamo andati a Rodi, in Grecia, tutti insieme... poi era CADUTO e si era SPACCATO UN DITO. E quindi non è più voluto venire in vacanza con noi... chissà perché. Strana persona.

Len e Franz Crack, invece, erano in ottima forma: ridevano, correvano, cantavano... finché non aprirono la porta della camera!
Poi crollarono stecchiti. Entrambi.
Ci piace ricordarli così.

Noialtri andammo a dormire che erano le 4:30... era troppo presto per mandare l'sms di "Buongiorno!" al Favone Grassone, ma era perfetto per mandarvi preponderantemente, caccaculamente e stronzamente affankulo.