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Capitolo 5 - LA SALSA ROSA

Un boato mi fece alzare di scatto... uno scoppio, un rumore secco, ma potentissimo, come una bomba, uno sparo di cannone, o il peto del gigante più grosso, grasso e maaaaaskio del mondo.

Il letto e le pareti tremarono.
Subito dopo, urla di gabbiani, tantissime urla di gabbiani, tutti i gabbiani del mondo che gridavano davanti alla mia finestra.
Ero sveglio o stavo sognando?
E, soprattutto, dove cazzo era Anovex?

Guardai l'orologio... erano le dieci e mezza!
Urlai "MA PIOMBINOKASTROOOOOOOOX!!!", ma le mie corde vocali non erano ancora connesse e dalla mia cavità orale uscirono solo infrasuoni.
Poi, pensai che fosse semplicemente esplosa la bombola del gas che stava fuori dalla nostra finestra... quindi niente di grave, mi girai dall'altra parte e ripresi a dormire.

Mi risvegliai a mezzogiorno, avevo recuperato la mia dignità.

Scesi in spiaggia con la massima calma, appena in tempo per beccare le ultime note del Fitnessfitness ed i primi handicappati.

Non si parlava d'altro che del BOTTO: avevano tremato le case in tutta Laigueglia e nessuno aveva idea di che cazzo fosse stato, però tutti formulavano le ipotesi più disparate... dal disastro ferroviario, ad un pacco bomba di Bin Laden, agli scavi dentro la montagna, ai militari sopra la collina, alla catastrofe ambientale.
Nessuno aveva ancora capito la nuda e cruda verità: era stato il QI GONG.
E a me, in fondo, era piaciuto.
Ho una sola amica: la MEDUUUUSA! STASERA MI BUTTO!
Anche oggi il sole era caldissimo, scottava come un processore che ha appena compresso in divx a 1920x1080 un'ora di peli di pheega multicolore che fremono, si agitano e si mescolano nel vento, atterrando sull'erba folta di un prato, tra fili d'erba che vibrano e cespugli in fiore, appena sfiorati dagli spruzzi di una cascata di gocce rapidissime, eppure ben definite, scontornabili una ad una. Finché, oltre la cascata, non si intravede la sagoma della pheega... ed il giro riparte, più veloce e più definito di prima, Aiuto! Chiamate qualcuno di ENORME che la porti via! mentre il nerd al comando, per non annoiarsi, gioca all'ultimo livello di Portal 2.
Insomma, non vedevo l'ora di buttarmi in acqua.

Arrivati in spiaggia, ci mettemmo a correre verso il mare, pronti a tuffarci!!! E poi inchiodammo di scatto. Era... PIENO... DI... MEDUSE!

Massimo ci superò e si buttò in acqua.
"HANDICAPPATO!!! TORNA INDIETRO!!! - urlai - CI SONO LE MEDUSE!!!"

Massimo si voltò e tranquillamente rispose: Niente paura! Sono qua io! "Sì, le vedo!"
"Ah..."
"Ce n'è un casino!"

Massimo si rituffò, sguazzando tranquillo, come se niente fosse, strafottendosene i koglioni.

Di fianco a noi, Valeria e gli altri fonici stazionavano immobili ai confini del bagnasciuga. Guardavano le meduse con aria mistica, quasi reverenziale. Sembravano gagni bosniaci ai bordi di un CAMPO MINATO.
Ad un tratto, ci passò davanti una bambina con un secchiello, raccolse meduse a palate, ci guardò, rise e le portò via.
Sarebbe stata una bella giornata.

E va be', distesi l'asciugamano tra Rese e GRUMO, e notai che i loro sguardi convergevano verso un unico punto: il baricentro di due tette.
E stasera... MINESTROOOOONE! A pochi passi da noi, il miracolo: una pheega in topless!!!
Metterei la foto, ma so che non interessa.

La pheega stava assieme ad un CANE, grosso ma inoffensivo, e ad un VEEEEEKKIO, dall'aria talmente sporca e trasandata da farmi sentire normale.

Tutto il Merda era sporko, in quanto tale, ma il suo punto di eccellenza erano i capelli: unti, lunghi ed incolti ai lati, mentre la sommità della testa era completamente pelata.
Guardai il Merda con la massima ammirazione: l'uomo che riesce a trovare pheega senza lavarsi è superiore a qualunque altra forma di vita su questo pianeta.

Ad eccezione, forse, di qualche fungo... ma è da verificare.
SAKKOMAN
Ridendo e scherzando, si erano fatte le quattro e mezza.
Andammo a fare pranzo da Diversamente Mariasole, dove Rese prese una tazza di latte.
MACCHIAAAAATOMACCHIAAAAATO.
Io invece no: modestia a parte, avevo già cagato.

E fu allora che il telefono squillò: era la bella Choolaudia, ed ero già pronto all'unico senso possibile della telefonata: farci pacco.
Ed invece...

"Marok! Sono arrivata in albergo..."
"Bene!"
"...ma la proprietaria mi ha detto che in camera con voi c'è già SACCOMAN!!!"

Non riuscii a sentire il resto della frase, perché scoppiammo tutti a ridere come handicappati.
GRUMO CAPURRO "SAAAAAAAAAKKOMAN!!!"

"Dai! - disse lei - Cos'è? Uno scherzo? Chi c'è in camera?"

Alla fine, l'equivoco si sarebbe chiarito: la signora Corallo aveva confuso i numeri di due camere.

E il caso aveva voluto che nell'altra ci fosse... il signor SAAAKKOMAN!

La giovane donna ci raggiunse in spiaggia... ed un coro di diversamente figati urlò: "SAAAAAAAAAAAAAAAAAAAKKOMAN!!!"

Choolaudia posò il "salviettone" (che nella sua lingua è l'asciugamano da spiaggia) e decise di buttarsi in acqua, noncurante del fatto che era piena di Ciao Choolaudia! Ricompiliamo il kernel? meduse.
Provai a rincorrerla, ma era troppo tardi: nel tempo che ci avevo messo per alzarmi, lei era già al largo.
E poi ritornò a noi, assolutamente incolume, pronta per nuove avventure.

Mancavamo dalla civiltà da cinque giorni, ormai, ed eravamo ansiosi di sapere che cosa stesse capitando nel mondo, soprattutto a livello di cultura.
Per questo, posi alla giovane donna la fatidica domanda: "Cazzo si dice nel Buko?"
E Choolaudia rispose: "MAIONEEEEEEESE!"

Ripensando al cuoco, allo skizzo ed al canale 14, scoppiammo tutti a ridere, urlando: "MAIONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEESE!"
Ed il resto del mondo ci skifò... Choolaudia compresa.
IL VEEEEEEKKIO ALLA RISCOSSA
Alle 17.30, in piazza Libertà c'era un ottimo seminario di percussioni.
Tra i tanti musicisti, riconobbi Lorenzo Gasperoni: nel 2006 aveva vinto il Concorso PercFest superando per un soffio di voti il Power Duo di Marco Bianchi e Matteo Mascetti, anche noti come "Le Stupide Creature".
E Comecazzosichiama era stato SEGAAAAAATO.

Lato A Lato B

In piazza Marconi, come ogni sera, il nostro grasso amico cadregoforo Osservatori internazionali posizionava le sedie in piazza. Stavolta, però, non era quello il più importante dei suoi compiti: stasera avrebbe dovuto issare una bandiera alla destra del palco... cioè, esattamente DAVANTI ALLA FINESTRA DEL VEEEEEEEEKKIO!!!

Non ci voleva molto ad immaginare come l'avrebbe presa... così tirai fuori la SX10 per ritrarlo mentre sclerava dalla finestra.
Accesi la macchina foto, allungai lo zoom e la potente SX10, Choolaudia si perplime improvvisamente, si piantò e si spense!
Il comitato antiPercFest era riuscito a sminchiarmi la macchina foto.

Riprovai un'altra volta... stesso risultato.
Cambiai le pile... e non servì a un cazzo.
Dopo avere sclerato, il veeeeeekkio richiuse la finestra... ed in quell'istante, l'asta della bandiera oscillò, MANCANDO il vetro del veeeeekkio di mezzo millimetro... stima per eccesso.

Se l'asta della bandiera avesse SFASCIATO il VETRO del veeeeekkio di venerdì Hommage al VEEEEEKKIO sera, lui avrebbe dovuto passare L'INTERO WEEKEND con la finestra APERTA, quindi sentirsi TUTTO IL PERCFEST, fino all'ultima nota, al FREDDO... e, se tutto andava per il meglio, CON LA PIOGGIA CHE GLI ENTRAVA IN KAAASA.
Sarebbe stato splendido.

E invece, per il momento, di sminchiato c'era solo l'obiettivo della SX10.
PiombinoKastrox.

Pippo Panenero era partecipe al mio dramma, così mi regalò un centinaio di cartoline da distribuire sulle sedie della piazza, per distrarmi un po'.
Grumo ed io ne posammo due: una a testa. Poi passò un GAAAAAGNO Lorenzo, Gilson e Vina di merda e se le portò via.
Perfetto.
Il compito non era al nostro livello.

A proposito di veeeeeekki... questa sera a tenere i posti c'era l'isterica dell'anno prima, quella che aveva cazziato Giuppi perché era un gaaaagno!

Cagarle il cazzo anche quest'anno sarebbe stato divertente, ma davanti c'era VENTO... decidemmo di stare dietro... come i VEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEKKI.

Uollano, intanto, se era sopravvissuto alla festa di Groucho, Trova la fava - Lato A sarebbe dovuto arrivare a momenti, almeno stando al messaggio che ci aveva inviato la sera prima. Nessuno sapeva dove cazzo sarebbe andato a dormire e a nessuno gliene fotteva un cazzo.
Per un attimo, decisi di scrivergli un messaggio carico d'amore e speranza per il futuro... ma poi sopraggiunse un inconveniente insormontabile: non avevo voglia.

Poco male: fu lui a scrivere a me... ed il senso era un solo: PAAAAAKKO!
Peccato.
Però la macchina foto riprese a funzionare: vedere per credere.
Saluti da [u]
CONCERTO!
L'ultima semifinale del concorso fu piacevole: a sinistra c'era un duo chiamato Civico 486, che è il primo computer sul quale ho FAPPATO di PORNO.
Il Capo li presentò dicendo: "2... 4... 8... 6... sì, ci sono tutti!"
E fu il GEEEEEEEEELO.

Sulla destra, c'era il Semifinale del concorso Percfest - #1Fabio Gatti trio, che finalmente sfoggiava quello che era sempre mancato al PercFest: il FLAUTO!
Suonato dalla pheega.

In un certo senso, la pheega sfidava l'informatica... era la storia dell'umanità.

Dopo di loro, un quartetto con Pippo Matino al basso, Francesco Bearzatti al sax, Benjamin Henocq alla batteria e Jorge Metaphoto Bezerra alle percussioni. Ed il Capo poté annunciare il verdetto della giuria: aveva vinto il Fabio Gatti trio!
Insomma, la pheega aveva battuto l'informatica!!!
Eravamo nella vita reale.

Alle 22:30 fu il turno di un megagruppo chiamato Europa Xpress, formato da Eumir Deodato al pianoforte, Piero Odorici, sax e flauto, Andrea Giuffredi, tromba e flicorno, Daniele Santimone, chitarra, Paolo Ghetti, basso, Stefano Paolini, batteria e Josè Antonio Molina, percussioni.
DIVERSAMENTE JAM
Ottimo concerto, belli tutti, bravi tutti, tranne uno, Massimo: era lì da due giorni, era batterista e non aveva ancora partecipato ad una sola jam! Non si fa così, eccheccazzo!!!

Massimo ci diede ragione e ci promise che, quella sera avrebbe suonato.
"BRAVO!!!" urlammo, a gran voce.
E poi ce ne andammo da Mayflower, SKIFANDO completamente le jam.

Eravamo molto preoccupati per il destino di Uollano, oppresso da chissà quali e quante tette... così decidemmo di mandargli un Saluti da [u]sms di solidarietà.

Ci ricordammo della gara dell'anno scorso, quella della frase antipheega, che Uollano aveva stavinto con "te lo metto nel culo ma prima ci ficco un dito per controllare se c'è la MERDA!"

L'autistico GRUMO è un bravo ragazzo, specie quando si applica. Così, se ne uscì con questa perla: "Il primo ricordo che ho è la FIIIGA di mia MAAADRE da DENTRO mentre uscivo".

Uollano lesse, apprezzò e rispose: "Anche il mio primo ricordo è la figa di tua madre!"

Difficile dire quale delle due frasi annullasse di più la pheega, anche perché Choolaudia era già diventata trasparente dopo il sessantanovesimo SAAAAAAAAKKOMAN... quindi decretammo un sostanziale pareggio.

Comunque, la presenza della pheega aveva rivoluzionato i nostri orari e le nostre abitudini: uscimmo da Mayflower che erano le 2:30... ed era finito TUTTO OVUNQUE.
Però, fuori da Sirò, c'era Pippo Panenero completamente ubriaco.
Era meraviglioso.

Ci raccontò che, l'indomani, lui avrebbe parlato a tutti gli abitanti di Laigueglia, Trova le differenze - reprise uno per uno, per spiegare loro che il PercFest è bello. E non devono rompere il cazzo. E se continuano a rompere il cazzo... lo togliamo.

Aggiunse poi che, per sdebitarci di tutto quello che facciamo per lui (cioè aver messo sulle sedie DUE cartoline che poi erano state FOTTUTE da un GAAAAAGNO) ci avrebbe dato spazio su Strumenti Musicali, per scrivere tutto quello che avessimo voluto.

Lo salutammo, mentre si allontanava col sorriso stampato sul volto... basta un po' d'alcool per rendere felice qualcuno.
AFTER
Alle tre, anche l'autistico GRUMO morì: aveva già sforato di parecchio, non ci potevamo lamentare.
La bella Choo ed io, invece, non avevamo minimamente sonno... che fare?
Ci svaccammo sul molo, a parlare di SFIGATI.

Poi Choolaudia guardò il cielo che si schiariva.
"Domani sarà bello! - disse - Vedrai!"

Guardai l'ora.
Senza che ce ne rendessimo conto, avevamo fatto le cinque... era tempo di Saluti dal FavoneSMS!

"Buongiorno! Stiamo facendo la MAIONESE con la nostra SBORRA! Vuoi?"

Ed il Favone rispose: "Io e una mia amica prepariamo insieme la salsa rosa. Ma ci viene solo 5 gg al mese!"

Chissà... forse, se non avessi scritto quell'sms al Favone e non avessi letto a voce alta la risposta, forse, quel mattino, su quella spiaggia, avrei trombato!

E va be'... ritornammo in albergo.

Entrammo in camera nel massimo silenzio, perché l'autistico dormiva e Choolaudia ci teneva a non svegliarlo.
Poi la bella Choo vide il copritestiera del letto... e decise che andava staccato: era ARANCIONE!
E mi chiese: "Viene via?"

Ci pensai un po' su, analizzai la situazione con la massima attenzione, la meccanica, la consistenza, i materiali... e risposi: "Boh, tira..."
Choolaudia tirò.
Ed il copritestiera, attaccato col velcro a DUE CENTIMETRI dalle orecchie di GRUMO, fece "STRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP!"

GRUMO saltò in piedi sul letto... per poco non si spiaccicò contro il soffitto.
Si era svegliato... peccato!

Andammo avanti a ridere fino alle sei del mattino... e poi, seppure a malincuore, ci lasciammo catturare dalle dolci braccia di Morfeo.
Stava per iniziare il Qi Gong... non potevamo farci cogliere impreparati!
Per questo chiusi gli occhi... e pronunciai l'ultimo, inevitabile vaffankulo.