MENU:

Marok.org > Cumpa > Archivio | Blog | Chi siamo | Disegni | Foto | Perle | Storie | Voci

LOADING...
Sei in: Home > Cumpa > Storie > Percfest 2006 capitolo 3




COMECAZZOSISUONA

Mi svegliai prima dell'alba: erano le undici e mezza. Del resto stava per iniziare il concorso Percfest, ero il responsabile, dovevo essere in forma!
Anzi, decisi che il mattino sarebbe stato consacrato all'esercizio fisico: GUARDARE il fitness in spiaggia!
Sport e lavoro, lavoro e sport: gli spettacoli più belli del mondo.
Certo, dopo la pheega.

Fitness

Di giovani donne ce n'erano parecchie, ma la mia attenzione venne rapita da due ospiti d'eccezione: Ilaria e SNAFUSNAFU, con tanto di Nikon con il grasso intorno. Gli avrei dovuto portare delle magliette dall'anno scorso, ma me le ero palesemente dimenticate, anzi, probabilmente le avevo addirittura perse. In compenso, SNAFU da cinque anni mi doveva dare le copie delle foto del Magia 85 e questa volta si era persino dimenticato di pensare ad una palla da raccontarmi. Decidemmo di berci su e subito dopo entrai in acqua.

Là trovai Massimo, che si era messo in testa di fare le cover subacquee della Drummeria e si allenava a Trunkatu percuotendo il mare.

Narra la leggenda che l'idea della Drummeria fosse nata proprio così, parecchie miglia innanzi a noi, tra le onde dell'isola d'Elba.
Solo che, al posto di Massimo, c'era Christian Meyer.
Nessuno è perfetto.
Francy Forse solo il Pastrano, che in acqua si teneva gli occhiali perché voleva vedere la pheega. In una classifica dell'handicap sarebbe fuori concorso.

Seguì un'oretta di sole in spiaggia interamente speso a fare incazzare Francy facendo a gara ad avvistare minorenni dicendo, a turno: "SBORROH!" "SKIZZOH!" "SPRUZZOH" "SPERMOH!" e, se erano bionde, "AGGIUNGO TOZOO!", mentre il Kompagno Gillette dormiva avvolto nell'asciugamano perché, anche se si unge, entra lo stesso e brucia.
Quanta letizia, quanto amore.
Festeggiammo il centesimo Tozoo con un panino in un locale a caso: quello della pheega.

Sembrava incredibile ma, dopo due giorni, eravamo ancora riusciti a passare inosservati. O, almeno, sulla porta non c'era ancora il cartello Wanted con le nostre facce... un record.

MariaSole meets GRUMO Così, Grumo pensò bene di prendere la classica bustina di zucchero, dire UATÀ e farla scoppiare, procurando un frastuono infernale. Aveva imparato il giochetto da Marco "Nano" Orsi, il batterista di Ruggeri, e da allora non ne era più uscito.

"Aiuto!!! Che succede???" urlò MariaSole.
Scoppiammo tutti a ridere come handicappati ed indicammo Grumo, serissimo, che guardava il nulla.
"Tu hai fatto quel rumore solo con quella bustina?"
"Sì!" rispose Grumo, con tono autistico.
"Mi insegni???"

Capimmo che MariaSole era al nostro livello... un giorno entrerà nella Cumpa. Forse.

RAPPORTI UMANI

Tutto ciò era meraviglioso, ma era ora di dare il benvenuto ai concorrenti.
Il primo si chiamava Leonardo De Lorenzo, era un ragazzo di Napoli, batterista. Già immaginavo gli insulti in napoletano stretto che avrebbe distribuito al mondo quando avesse assaggiato il caffé del Nord. Cazzi suoi.
Il secondo si chiamava ComecazzosichiamaComecazzosichiama.
Ebbene sì.
LUI.

Quest'anno il miracolo si era avverato, e, come già disse il buon Freak, Comecazzosichiama era finalmente riuscito ad andare in classifica entro i primi sei. Quarto, per l'esattezza!

Assieme a Comecazzosichiama c'era Dagarlass, assieme a Dagarlass NON c'era Palmira, per spregio.
Portai tutti in piazza e festeggiamo con una birra il fatto che i concorrenti erano entrambi batteristi e quindi non c'era da fare un cazzo: Angelo & Friends gli avevano già montato due batterie sotto il palco, un minisoundcheck e poi la giornata era libera, tutta per loro.

"E ora che facciamo?" disse Comecazzosichiama.
"Andiamo in spiaggia a vedere le minorenni!" propose Dagarlass.
"Alèèèèèèèè!" urlò Comecazzosichiama, senza curarsi che era a due passi da Francy, che li incenerì con lo sguardo. Fu un momento meraviglioso.

GRUMO POWER

Verso le cinque fu l'ora di montare il banchetto in piazza e Massimo si era già prontamente dileguato per vedere il seminario di Ellade. In compenso, avevamo due clienti d'eccezione: Ilaria e SNAFU. Vagavano per il budello con aria spersa e smarrita, così li invitammo a cazzeggiare con noi.
"Ma come mai c'è Grumo e non piove?" dissero.

Aprii l'ombrello appena in tempo, in una mezz'ora venne giù l'impossibile. Peggio degli altri anni.
Per fortuna, i backline avevano imparato la lezione, erano pronti con i teli, coprirono il palco in un batter d'occhio e si unirono a noi nei festeggiamenti: la pioggia inibiva il lavoro, la giornata era libera ed eravamo tutti felici e contenti!

Tutti?
No, tutti tranne uno, l'autistico Grumo.
"Voglio fare IL MIO LAVORO DI VENDITORE! - ripeteva, camminando in tondo sotto la pioggia, pestando i piedi - Adesso COSA FACCIO TUTTO IL GIORNO?"
Lo mandammo affankulo e ce ne andammo a bere.

Alle sette della sera, il Grumo Power firmò con un Arcobalenoarcobaleno la tregua degli elementi.
I più contenti erano Angelo & Friends, che dovettero fare in trenta minuti quello che avevano programmato di fare in tre ore, compreso il rincorrere i musicisti che nel frattempo si erano sparpagliati per il paese.
Non avevo un cazzo da ridere: mi toccò fare lo stesso con i giurati.

E fu allora che mi capitò di sentire il primo dialogo ostile.
"Stasera quelli là ricominciano!"
"Ma fin quando dura?"
"Fino a Domenica dura! Fino a Domenica!"
"No! E i vigili non dicon niente?"
"Quei là? Bravi solo a far le multe!"
"Sì, e a mangiare i nostri soldi! Loro e i delinquenti del bum bum bum!"
"Qua bisogna fare qualcosa..."
Era il primo anno che il comitato anti-Percfest era insorto già dal Mercoledì. Fantastico.

LA SFIDA!

Il primo a suonare fu Comecazzosichiama: uno della Cumpa avrebbe aperto il Concorso Percfest 2006! Per di più una FAVA!!! Mai avrei pensato a nulla del genere... era come se sul monte più alto di Laigueglia un grande corno suonasse le note dell'addio perenne alla pheega.

Sfida Leonardo De Lorenzo suonò per secondo.
Tempo di raccogliere i voti dai giurati, di passare la parola alla mia calcolatrice ed il responso fu netto: 5.1 per Comecazzosichiama, 5.9 per Leonardo De Lorenzo.
Ovvero, Comecazzosichiama era stato segato alla velocità della luce: FAVE = FANKULO!!!

Per fortuna, al momento di ascoltare il verdetto era già ubriaco, così abbracciò Leonardo e rimase con noi al banchetto a cazzeggiare fino alla fine del concerto. Massimo lo guardava come se fosse un alieno... fecero subito amicizia.

Sul palco intanto si alternavano autentiche perle, dapprima lo SPRING JAZZ TRIO (con Eliot Zigmund alla batteria, Paolo Birro al piano e Lorenzo Conte al contrabbasso) e poi l'INDIGO QUARTET (Gianluca Petrella al trombone, Francesco Bearzatti al sax ed al clarinetto, Paolino della Porta al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria).
Dei grandi. Tutti.
Il pubblico venne a mandrie al banchetto a chiederci i cd del gruppo.
Ed anche stavolta nessuno ce li aveva dati. Fankulo.
Indigo Quartet

AFTER

Finito il concerto, raccogliemmo la roba del banchetto, lasciammo che il nostro amico Pippo Panenero ingannasse il tempo dialogando con una persona a caso e salutammo Dagarlass e ciò che rimaneva di Comecazzosichiama, in partenza per l'afosa pianura padana.

"Ci sei ad Arona il 10?" mi chiesero.
"Cazzo c'è ad Arona il 10?" risposi.
"Ma come! C'è Elio con Bisio!"
"Arona? - commentò Massimo - È dietro casa mia! C'è Elio??? Figata!"

Ormai era un anno e mezzo che ai concerti di Elio ci andavo solo se mi assicuravano che c'era pheega. Però il nuovo tour con Bisio mi incuriosiva parecchio, avevo letto di una scaletta da paura, degna dei vecchi tempi, erano in programma chicche come Pignorava, La droga fa male, Rapput, Addolorato... ed andarlo a vedere in un posto in culo era l'unico modo per gustarsi il concerto.

Ellade Bandini "Dai, vieni Marok! - mi disse Massimo - Potete dormire da me, facciamo il bagno nel lago!"
Erano tutti completamente fuori di melone. Si poteva fare.

E va be', svegliammo il Kompagno Gillette e ce ne andammo a fare un giro affankulo, arrivando davanti alla Botte Ubriaca giusto in tempo per incontrare il caro, vecchio Alessio Menconi, seminfortunato ad un braccio causa abuso di moto.
Di fianco a lui, il maestro Ellade Bandini giocava a pallone nella piazza con due bambini...
Spettacolo!

Perché quand'ero piccolo io nessuno mi ha fatto giocare con Ellade Bandini?
Perché?
Perché nessuno mi ha regalato un Ellade Bandini?
Che infanzia ho avuto?
PiombinoKastrox.
Anzi...
Fankulo!