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Come ho passato Geometria - Mercoledì 11/10/1995
Mercoledì 29 settembre 1993 - LE ORIGINI
Dopo essermi alzato a mezzogiorno, presi il 2 all'incontrario, quindi vaffankulo: ero felice.

Sì, non me ne fotteva più un cazzo di alcool droga e porno, mi bastava che TUTTO andasse al CONTRARIO rispetto al liceo... a cominciare dal PULLMAN. E il 2 diretto a nord era pieno di pheega, nella versione migliore: quella che usciva da scuola! Artistico, o qualcosa del genere.

Quelle tipe erano sveglie da almeno sei ore, le avevano passate TUTTE in gabbia e adesso finalmente vaffankulo, si ubriacavano di LIBERTÀ ed esplodevano e riempivano il mondo di GRIDA, di COLORE, di CASINO!!! Zigzagando tra sobbalzi di culi e tette e bocche urlanti, andai a sbattere contro un palo di un metro e novanta... era GMGM.

"Fankulo! - dissi - Come si sta lassù?"
"Bene! -
rispose, con aria placida - Si vedono meglio le tette!"
"Che culo! A me ad ogni frenata finiscono in faccia... un fastidio!"


Neanche a farlo apposta, l'autista inchiodò... ed un'ondata di pheega di qualità artigianale e quantità industriale mi si infranse addosso, urlettando, per poi guardarmi, rendersi conto, inorridirsi, schifarsi, ritirarsi e cercare riparo da qualunque altra parte.

"Lo vedi? - dissi - È una giornata meravigliosa!"
"! -
rispose GM - Oggi... c'è... GEOMETRIA!"
"E che sarà mai, Geometria? Alle elementari eri un genio della matematica!"


Avevo passato cinque anni di elementari a copiare la matematica dal quaderno di GM: era uno spettacolo... a parte la calligrafia. Poi ci eravamo reincontrati ieri, a otto anni di distanza: all'università eravamo di nuovo in classe assieme, tutti e due nel corso B, grazie ai nostri cognomi!!! E la scrittura di GM era rimasta una merda.

Al contrario, io con la penna me l'ero sempre cavata bene: i genitori dei miei compagni avevano obbligato la maestra a convocare un consiglio di classe CONTRO DI ME perché scrivevo poesie con le parolacce... e i loro bambini le imparavano a memoria. Era stato un vero onore... anche perché la metrica era perfetta!
Quindi, ognuno di noi era orgoglioso del suo passato... era commovente.

"Merito della nostra maestra! - spiegò GM - Mi ha fatto nascere lei la passione per la matematica... e c'è ancora tutta!"
"Lo vedi? Sei un DIO in matematica, hai un diploma di PERITO INFORMATICO all'Avogadro..."
"Gli anni migliori della mia vita!"
"Ma fottiti! Stiamo iniziando l'università di INFORMATICA! È roba che CONOSCI, in cui sei BRAVO e che TI PIACE... e le lezioni sono di POMERIGGIO! Di che CAZZO ti lamenti?"


GM sospirò.

"L'altro ieri tu non c'eri, vero?"
"NØ... -
risposi - ok, lo ammetto, ho perso il primo giorno di scuola, sono un coglione, fankulo. Però c'ero ieri, minchia! Ho iniziato di martedì anziché di lunedì, cazzo cambia?"
"TUTTO. Ieri c'erano Algebra ed Analisi1, due materie che hanno senso, due prof che sanno spiegare le cose!"
"Eh... infatti! Io non sarò una cima di matematica, ma mi son trovato bene..."
"Ecco. L'altro ieri invece c'era... GEOMETRIA! Come oggi. Preparati!"
"Ma sooooka..."


Salutati il 2 e la pheega urlettante e valicata la via delle Merde, entrammo al PDF, il Parco dei Diversamente Figati. Le aule erano senza finestre e la puzza era tanta, quindi mollai due scorregge e posai il culo in settima fila.

Le due sedie più esterne, alla mia destra, erano sempre la tana dello Yeti: era alto più di due metri, perché era valdostano, quindi okkupava due posti e ficcava le gambe nel corridoio.
Stavolta, però, dall'altra parte avevo GM, un metro e novanta: mi sentivo uno zero tra parentesi! Probabilmente, avevo ragione.
Di conseguenza, il codino di Mc LaudMcLaud era shiftato di un posto a sinistra; aveva una statura quasi normale, però era simpatico, faceva molto anni '70! Eravamo nati nel decennio sbagliato.
Il resto dell'aula era pressoché identico: di fronte avevamo Monopoly, il Filosofo e Mr Bean; dietro c'erano Nichel, Budo ed il Pazzo; attorno a noi, un CENTINAIO di diversamente figati, tutti rigorosamente maaaaski, facevano TUTTI CASINO... era bellissimo!
Poi entrò la prof di Geometria... e l'atmosfera, di colpo, cambiò.
UN CILINDRO NEL CULO
Frase dopo frase, sull'aula scese la MORTE, quella che rendeva tutti uguali! Cioè nessuno capiva un CAZZO.

Una sola cosa era chiara: la prof era un CILINDRO, quindi il suo volume era hπr2.
La sommità (πr2) era un altopiano di capelli corti, color bianco sporco.
Da lì in giù, per un'altezza h tendente a un cazzo, il grasso scendeva a piombo fino alle gambe, che, per quanto spesse, non accennavano curvature né all'altezza delle ginocchia né all'altezza delle caviglie, di fatto inesistenti. Quindi, i piedi venivano fuori così, come spuntoni mozzati di una pianta grassa... ed era gentile a portare la gonna, in maniera da evidenziarlo.

Di conseguenza, ai suoi occhi dovevamo apparire parecchio irregolari, come solidi... ma non degnarci mai di uno sguardo e supporre per assurdo che non esistessimo non era carino! Ci sentivamo parecchio soli.
Per il resto, quella voce cantilenante, rauca ed incomprensibile, ricordava vagamente le messe in latino, quelle con il prete di spalle; ed i numeri che scriveva alla lavagna, all'apparenza casuali, probabilmente erano un messaggio in codice per gli alieni. Soluzione: "Andate affankulo!".

Nessuno si azzardava a fare domande: lo Yeti mi aveva spiegato che i coraggiosi della lezione scorsa erano stati fattorializzati con umiliazione. Così, i diversamente figati si accontentavano di ricopiare, rileggere il quaderno e spaventarsi.
Nel caso di GM, era normale: in un Paese civile, la sua calligrafia sarebbe stata vietata ai minori di anni 18.

Solo McLaud non scriveva nulla: teneva entrambe le mani sulla testa, quasi a ripararsi il codino dalle stronzate, e fissava la lavagna, incredulo.

"Io non capisco... - ripeteva - Non capisco... ma che cosa sta scrivendo?"
"Ehehe McLaud! -
lo perculava Budo - Ti vedo male! Ma proprio male! E siamo solo al terzo giorno..."
"Siamo solo al PRIMO QUARTO D'ORA del terzo giorno!
- lo corresse Monopoly - Hai tempo a lamentarti..."
"No, io esco dall'aula...
- disse McLaud - Non ce la faccio. Dai, guarda... ha scritto tre matrici, no? Anche se non l'ha detto, la terza dovrebbe essere la moltiplicazione delle prime due. Ma non dà quel risultato... non può darlo... non ha senso... io non ci capisco nulla..."

GM ebbe un guizzo e si voltò di scatto verso la lavagna, ammutolito.

"McLaud - risposi, con pigrizia - Che CAZZO è una MATRICE?"

La prof fece una smorfia, CANCELLÒ dei numeri e riscrisse.

"Cazzo, avevi RAGIONE! - esclamò GM - Voleva fare una moltiplicazione di matrici, ma aveva sbagliato! Adesso è chiaro... guarda, righe per colonne!"

L'aula tacque... e tutti si voltarono verso GM e McLaud che, per un attimo, avevano DAVVERO deassemblato il codice!
Per un attimo, appunto.
Poi la Cilindra andò avanti... e gli Illuminati rimasero al buio. Per sempre.
CARTA CANTA, MERDA OLET
Alle tre, scattò il quarto d'ora accademico... così uscimmo tutti fuori, a rinfrescare il cervello dalle cazzate.
McLaud camminava lentamente, tenendo lo sguardo a terra.

"Complimenti, McLaud! - dissi - Sei l'unico che ha capito qualcosa..."
"Marok, stai scherzando? Io non ho capito NULLA! In tre quarti d'ora, ho solo capito che voleva fare una moltiplicazione di matrici e non era in grado! Non ho nemmeno capito L'ARGOMENTO della lezione. No, io qua non ce la faccio. È troppo difficile... sto pensando di cambiare facoltà..."
"Sì vabbe'..."
"No, ha ragione... -
ammise Budo, con aria paterna - Se non si sente portato come noi, è bene che cambi subito, altrimenti perde solo tempo..."
"Ma fottiti! -
risposi - Come fa uno a dirlo adesso? Dopo due giorni?"
"In realtà sarebbero tre... -
obiettò Monopoly - Comunque è chiaro che qua devi essere portato, non è una facoltà per tutti. Non basta che ti piaccia l'informatica... devi anche andare avanti. Se ti accorgi di capire poco già adesso..."
"POCO? -
sbottò McLaud - Non ho capito NIENTE!"
"L'ideale...
- continuai - sarebbe trovare un libro di testo, un bignami..."
"Marok, non puoi trovare un libro di testo se non capiamo nemmeno qual è L'ARGOMENTO del corso!"
"Ah be', i libri ci sarebbero... -
disse Budo - Sono in copisteria, io li ho letti, ma... li ha scritti lei! Buona fortuna!"

Seguendo Capitan Budo, ci incamminammo per via delle Merde ed entrammo in copisteria, fottendocene del fatto che la lezione, intanto, fosse ricominciata.
La prof aveva effettivamente lasciato un fottio di materiale, c'erano gli appunti da seguire durante le lezioni, c'erano i vecchi testi d'esame svolti, con le soluzioni... e non si capiva un CAZZO!!!
E solo una persona ne fu incredibilmente FELICE: il Filosofo.

Lo chiamavamo così perché si era iscritto a "Filosofia ad indirizzo informatico", un corso di laurea che si divideva tra la facoltà di Filosofia e quella di Informatica.
Era fortunato per moltissimi motivi: prima di tutto, poteva cazzeggiare e smanettare quanto voleva, su da noi, perché tanto a fine anno, per scampare Naja, gli bastava dare a tempo perso due degli esami ridicoli di Palazzo Nuovo.
Secondo, aveva fatto in tempo ad iscriversi L'ULTIMO ANNO in cui quel corso esisteva: il '92. Cioè, esattamente UN ANNO prima di noi.
Terzo, una volta laureato, il Filosofo non avrebbe MAI in nessun caso trovato lavoro... mentre noi, con informatica, potevamo solo sperare di crepare prima di finire gli esami.
Quarto, più importante: il Filosofo era PADRONE del suo piano di studi! Cioè, nel suo caso, nessun esame era davvero obbligatorio... quindi poteva ELIMINARE GEOMETRIA!
E quindi ci salutò così, ridendo e mandandoci affankulo.

"Boh... - commentò McLaud - Non mi resta altro da fare, cambio facoltà..."
"NON DIRE CAZZATE! -
urlai - A parte questa squilibrata, gli altri spiegano molto bene... ed oggi l'UNICO ad avere capito qualcosa sei TU!"

McLaud, depresso, fissò il pavimento e ricominciò con la paranoia: "No, non ho capito niente. E gli appunti fanno cagare. E ho pure perso l'accendino. Oh, avete da accendere?"

Nessuno di noi fumava.

"Nessuno di voi fuma? NESSUNO? Siamo in DIECI e NESSUNO FUMA?"
"NØ!"
"No, basta, io cambio facoltà... io vado a STORIA... fankulo!"


McLaud uscì dalla copisteria e scomparve. Ci piace ricordarlo così.

Pochi giorni più tardi, uscì la Controguida dello studente, con un intero capitolo dedicato alla nostra prof del corso B di Geometria.
Ecco, in esclusiva per voi, una diapositiva!
Giuro che non l'ho scritta io.
Controguida dello studente - Informatica
Venerdì 1 luglio 1994 - PITURA FRESKA
La Pellerina era là, bella come non mai: sul palco c'erano i Pitura Freska e tutto sapeva di maria, dalle piante alle bestie alle puttane agli sfigati.
Era il mio primo incontro coi Pitura dal vivo e raramente mi ero sentito così vicino al Paradiso: mi ero quasi dimenticato che mi aveva appena SEGATO di TAMC e quindi rischiavo di partire per NAJA... dettagli.

Ad un tratto, senza alcun motivo, su "Pin Floi" si scatenò il delirio. Non riuscivo a credere che fosse possibile POGARE sul REGGAE, non ero preparato... e così andai a sbattere contro un capellone, che per poco non mi fece rovesciare il bicchiere.
Si voltò... era McLaud ed era al settimo cielo! Del resto, il cannone che aveva in mano anticipava parecchie spiegazioni.

"Ohu! - dissi - Com'è?"
"Boh... bene! -
mi rispose, placido come sempre - Ieri ho fatto VENT'ANNI... mi devo ancora ripigliare!"

McLaud ammetteva di avere compiuto vent'anni con lo stesso imbarazzo con cui confessava il suo andamento scolastico.
Dopo un brevissimo periodo alla facoltà di Storia, McLaud era ritornato ad Informatica, senza troppa convinzione aveva dato Algebra, aveva preso TRENTA, aveva dato TAMC, aveva preso TRENTA E LODE quando mezza classe era stata SEGATA (me compreso!) e continuava a ripetere che lui, comunque, non ci capiva un cazzo!
Alla fine, ci eravamo abituati e lo assecondavamo... tanto vaffankulo.

"Ma AUGURI, vecchio stronzo! E comunque vaffankulo: ho visto il tuo 30 e lode! Sei un grande!"

McLaud mi lanciò uno sguardo confuso... me l'aspettavo, era sempre così.

"Ma... di che esame? - domandò - Cioè..."
"Di TAMC! Perché?
"Ah... no, perché, io... ho appena passato GEOMETRIA... e..."


Il mondo tacque.
Tutti si fermarono, nell'esatta posizione in cui erano.
Le canne misero in pausa la combustione.
Skardy rimase là, con il microfono in mano e la bocca aperta.
Ciuke, lievemente chinato, tenne le dita sulle corde, davanti alle facce buffe di Toni, Marco e Valerio, rimaste incollate ai fiati.
Le chitarre di Francesco e Cristiano decisero di galleggiare, sospese a mezz'aria, mentre la maggioranza di pubblico femminile, composta da zanzare, disegnò nel cielo un punto esclamativo.
Appena sotto, un migliaio di occhi diversamente figati, quasi tutti rigorosamente maaaaski, ci fissavano, senza battere ciglio.

"Tu... hai... passato... GEOMETRIA?"
"Boh, sì... -
rispose McLaud, sereno - Ho preso TRENTA..."
"TU hai preso TRENTA di GEOMETRIA???"
"Sì... ma... alla fine non era difficile..."
"Ma vaffankulo!"
"No, Marok, aspetta... non pensarla come la spiegava in classe! La materia è facile... ti giuro, l'ho studiata in due settimane!"
"In DUE SETTIMANE? Dove CAZZO l'hai studiata?"
"Ho preso i compiti vecchi e ho capito le soluzioni..."
"Ma come cazzo..."
"Sì, ti giuro! Seguono uno schema... oh, se vuoi ti passo i miei fogli, ce li ho ancora... guarda che, davvero, è roba facile... sul serio! Dai, dove ci ribecchiamo?"


Tutto questo non poteva essere reale.

"Boh... - risposi - ci vediamo a fankulo, mi sa! Tu vieni a scuola in questi giorni?"
"Mmm... effettivamente no, non credo... ma tu ci sei da Elio?"
"Il 23? Sì, certo! Lo fanno in culo a Grugliasco... ma fankulo, ci sono!"
"Ok! Se no settembre. Voglio provare Analisi1..."
"Sì, vaffankulo, anch'io. E so già chi la passa..."
"Boh... non io: ho iniziato a studiare e non ci capisco niente..."
"F O T T I T I!"
"Eh? Oh, dai, se vai a scuola salutami tutti! Ci vediamo! Ciao Marok!"
"Fankulo!"


Feci un cenno alla band... e ricominciarono a suonare.
Mercoledì 7 settembre 1994 - LE TAVOLE DELLA CONOSCENZA
Come da copione, al concerto di Elio e le Storie Tese, McLaud fece PACCO.
Come da copione, un mitico quintetto formato (in ordine di altezza) dallo Yeti, da Budo, da McLaud, dal sottoscritto e da Mandingo tentò l'appello di settembre di Analisi1... e la passò una sola persona: McLaud.

Scritto e orale allo stesso appello, 30 e lode.

Quel giorno, ci sarebbe dovuto essere anche Monopoly, quello che prendeva per il culo McLaud perché non era portato. Purtroppo, però, Monopoly era appena stato SEGATO per l'ENNESIMA VOLTA a TUTTI gli altri esami, compresa Algebra, e quindi si era RITIRATO dall'università... peccato.

E io? Be', non mi potevo lamentare: nel frattempo avevo passato TAMC... altrimenti sarei partito per Naja, sul serio, senza passare dal via.
E poi, prima di decollare verso i linguaggi avanzati di programmazione, McLaud fece in tempo a consegnarmi le sue tavole della conoscenza, che andavano al di là del semplice riassunto: erano geniali.
Un troiaio, ma geniali.
In pratica, McLaud aveva scritto una vera e propria Guida che decriptava le soluzioni degli appelli passati, ricostruendo i procedimenti. In realtà, c'era parecchio casino e, ogni tanto, anche lui si arrendeva e metteva dei punti interrogativi, perché si perdeva negli errori di calcolo della prof. Nell'insieme, però, il testo era splendido.

Adesso, occorrevano dei beta tester... volgarmente detti cavie umane.
Così, sussurrai a Mandingo: "Non dirlo a nessuno, ma ho gli appunti di McLaud"!

In questo modo, nel giro di poche ore lo seppe tutta la scuola... e avevamo già trovato due volontari: GM e Mister Bean.
Giovedì 20 ottobre 1994 - I PIONIERI
Grazie alla Guida di McLaud, l'appello di ottobre fu un TRIONFO: GM e Mister Bean passarono entrambi... e GM rimase in media: 30.

Comunque, il vero scoglio non era lo scritto, ma l'orale: si dava il giorno stesso e le domande erano incomprensibili almeno quanto le spiegazioni. Per fortuna, erano sempre le stesse... quindi, si imparava a memoria e vaffankulo.

E fu così che Joco disse: "Ohu! Proviamo l'appello di dicembre?"
"Ma sei COGLIONE?
- risposi - L'appello di dicembre è a DICEMBRE!"
"Quindi? Fa freddo?"
"Minchia, abbiamo già due voti sul libretto, per quest'anno l'AntiNaja è a posto! Diamola a gennaio, handicappato! Così vale per il '95!"


Joco rispose vaffanbagno e, alla fine, convinse una persona a caso: MANDINGO!
Insieme erano BELLISSIMI.

Ogni santo giorno, Joco arrivava in ritardo e VIVEVA in RITARDO, perché non riusciva mai ad interrompere quello che stava facendo, finché non aveva capito... e, nel mentre, rallentava.
Mandingo era l'esatto opposto: arrivava a scuola prestissimo, piedi a papera, mani all'incontrario, un terzo gambe, un terzo busto, un terzo testa, si sedeva, apriva il quaderno, sbarrava gli occhi, si tappava le orecchie, premeva con le mani sulle enormi tempie capellate e diceva: "Ok, adesso basta cazzate! Studio! Secco!". Passava così un intero minuto... forse due. Poi si alzava e si metteva a fare qualunque altra cosa, da qualunque altra parte.
Non mi sarei perso il loro esame per niente al mondo.
Sabato 17 dicembre 1994 - JOCO & MANDINGO DAY
La sveglia squillò alle 10:30... un vero fastidio. Comunque, arrivai a scuola prima di mezzogiorno, esattamente quando Joco veniva SEGATO.

"Nooo! - urlai - CAZZO, me lo sono perso!"
"Ma vaffanbagno!"
rispose Joco.
"Ma che è successo? Hai cannato lo scritto o..."
"Ma va... lo scritto è una cazzata!"
"Be', ma pure l'orale... dai, avevate le risposte già pronte!"
"Eh... vaffanbagno! Mi ha interrogato un'altra..."
"CHE COSA??? E perché?"


Joco snocciolò qualche parolaccia disarticolata, in cui compariva un'assistente misteriosa con la faccia da CAGNA, tipo divinità egizia, e altri disagi fonetici non codificabili in unicode.
Nel frattempo, con la coda dell'occhio, vidi che toccava a MANDINGO.

Ritornai dentro di corsa, tirando fuori carta e penna per segnarmi le domande.
Mandingo era fortunato, lo interrogava la prof: "Mi parli della proprietà distributiva del prodotto scalare!".

Per qualche minuto, Mandingo snocciolò supercazzole e la prof lasciò che la natura facesse il suo corso... poi intervenne, con testuali parole: "SCUSI, MA LEI DA DOVE È USCITO?"
"Intende... da che liceo? Ho fatto lo scientifico... Il Galileo Ferraris!"
"GUARDI... NON È SERVITO!"


La prof prese in mano il libretto e chissà... forse per un attimo Mandingo si illuse che volesse scrivergli il voto! Gli sarebbe piaciuto moltissimo, come finale! L'avrebbe reso tanto, tanto felice!!!
Invece, la prof era solo curiosa: lesse la pagina degli esami, vide che erano in tutto DUE (un 20 e un 19), guardò Mandingo e gli disse: "Senta, vuole un consiglio? Cambi facoltà!"

Poi restituì il libretto a Mandingo... e lui, piedi a papera, si alzò e se ne andò.
Sabato 25 febbraio 1995 - THE ANAL SLURPERS
Col nuovo anno, Joco e Mandingo idearono una nuova tecnica: si sarebbero abbassati a qualunque tipo di umiliazione, anche la più urticante, pur di passare Geometria!
Per questo, passarono interi pomeriggi a CASA della prof a leccarle il culo.

Di quelle giornate, non avrebbero mai rivelato granché... lasciando ampio spazio alla nostra fantasia; da un lato, c'era chi li immaginava mentre le pulivano il cesso, le portavano su la spesa, le deframmentavano l'hard disk ed accompagnavano i nipoti all'asilo. Dall'altro, c'era un vero e proprio filone pulp, in cui la dominazione sessuale trascendeva nel bestiality, nel defec e nello splatter... e sapete quanto io sia contrario a pubblicare certe cose su Internet. Comunque, l'essenziale è che, dopo DUE MESI, i nostri eroi si presentarono fieri ed allegri all'appello del 25 febbraio del '95.

Anche stavolta, passarono lo scritto senza troppe difficoltà. Poi, l'orale di Mandingo iniziò con la STESSA DOMANDA: "Mi parli della proprietà distributiva del prodotto scalare".
Stavolta andò meglio: si portò a casa uno strabiliante 28!

Mandingo era contentissimo del voto... ma la cosa che lo rese più felice fu un'altra: Joco venne comunque SEGATO!!!

E io? Beh, molto più modestamente, quel sabato fu una delle giornate più pacco di tutta la mia vita: il Festone a casa di Mingo!
Non poteva essere un giorno normale, era destino.
Sabato 4 marzo 1995 - NE RIMARRÀ SOLTANTO UNO!
Al terzo tentativo, sabato 4 marzo, anche il povero Joco riuscì a superare Geometria.
Fu comunque un orale umiliante, in cui le convenzioni di Ginevra furono equiparate a carta da culo ed il concetto stesso di dignità scomparve da ogni dizionario nel raggio di un'intera galassia... ma l'essenziale fu il risultato.
Contemporaneamente, anch'io riprovai un esame per la terza volta: lo scritto di Analisi1! E venni SEGATO.

La cosa più GRAVE, tuttavia, fu che, pochi mesi dopo, persino Nichel passò Geometria! Per la cronaca, prese esattamente un punto meno di Mandingo... come testimonia questo messaggio di amore, pace e speranza per il futuro.
Lunedì 4 Settembre 1995 - NUMERO UNO!
E così, a settembre del '95, tra i diversamente figati del corso B che non si erano ancora ritirati, solo tre dovevano ancora dare Geometria: Budo, il Pazzo ed il sottoscritto.

Volendo estendere al corso C, c'era anche MiOpiO.

Ebbene, di questi quattro, solo UNO rischiava di partire per Naja: il sottoscritto!

In parole più semplici, ERO IL PIÙ SFIGATO di TUTTA LA SCUOLA!!!
Aléééééééééé!
Era bello arrivare primo in qualcosa.

L'unica consolazione era che, dopo CINQUE tentativi allo scritto e DUE all'orale, a Luglio avevo passato Analisi1! Però, per evitare la Naja non bastava: ci voleva un secondo esame. E mi stava per scadere lo scritto di Analisi2, copiato in maniera MIRACOLOSA da GM, che sicuramente non sarei riuscito a ridare mai più! E non potevo registrare il voto di Analisi2 senza avere passato Geometria!

E va be'... era il primo giorno del terzo anno di università, era uscito ufficialmente Windows 95, bisognava pensare positivo perché rende intelligenti! Come Jovanotti.
Così, mi incamminai senza fretta per il parco della Pellerina, arrivai a scuola e vidi l'appello di Geometria: martedì 19 settembre. Perfetto! In due settimane, ce l'aveva fatta McLaud... che problema c'era?
Salii al primo piano, per cercare un posto tranquillo in cui studiare... e trovai i diversamente figati.

"Finalmente! - disse Nichel - Dove cazzo eri finito? Vieni a rompere il cazzo a Joco mentre ci fa il laboratorio!. Dai, mettiti qua! Tre, due, uno... Vai avanti, ciuccio, vai avanti, vai avanti, bastone, carota, bastone, carota, spaccati il culo, spaccati il culo..."

Tirai un sospiro di sollievo: mi sentivo di nuovo a casa.

"Ecco, è ritornato il Trio Melody!" sbuffò McLaud, sospirando e girandosi dall'altra parte.
"Gesù Cristo tra i due ladroni!" gli fece eco MiOpìO.
E il Pazzo, in disparte, disegnava FRATTALI.

L'unico contento di vederci sembrava GM: era di ottimo umore.

"Ohu! - dissi - Fankulo! Come va?"
"Ho comprato il Pentium!!!"
esclamò GM, felice.
"Finalmente! Avevi rotto il cazzo col tuo 286 che non caricava i giochi! Che cos'hai sopra?"
"Tutto il massimo che potevo mettere! Processore Pentium 100..."
"Apperò!"
"16 mega di ram..."
"Mica male!"
"Cd-rom 12x, lettore di cassette Streamer da 250, 1 GIGA di hard disk..."
"Porca puttana, puoi giocare a TUTTO da hard disk! Che figata..."
"Poi scheda video TSENG 4000 e..."
"CHE COSA?????"


Il mondo tacque.
Tutti si fermarono, nell'esatta posizione in cui erano.
I processori misero in pausa l'elaborazione.
Le ventole dei computer smisero di girare.
I prof smisero di SEGARE.
I nerd smisero di battere sui tasti.
Le puttane della Pellerina smisero di battere.
Agostino Zavattini morì.

"Tu... hai... comprato... una... TSENG? Come Mandingo???"
"Perché? Non va bene?"


L'aula esplose in un'unica grassissima e potentissima risata... ed il mondo ricominciò ad andare a puttane.

"MA È UN PACCO! - urlai - CON LA TSENG I GIOCHI NON FUNZIONANO!"
"Cosa? E perché?"
"Come perché? È un ANNO che prendiamo per il culo MANDINGO perché con la TSENG gli gira un gioco su due... e tu ne monti una UGUALE?"
"Ma va... quella di Mandingo sarà un vecchio modello... la mia è appena uscita! Leggi i test, la Tseng4000 è la PCI più veloce che esista in commercio!"


Salutai GM e ritornai vicino a Nichel, a prendere Joco per il culo mentre ci faceva il laboratorio.

"Vai avanti, vai avanti, ciuccio, vai avanti, bastone, carota, bastone, carota..."

Fu una bella giornata.

E Geometria? Fankulo!
Martedì 5 settembre 1995 - EFFETTO TSENG
Geometria era l'ultimo dei miei problemi: la notte non riuscivo più a giocare a Doom... per il FREDDO. Ed eravamo solo all'inizio di settembre... e non avrebbero acceso il riscaldamento fino a metà ottobre. Vaffankulo!

Per fortuna, c'era chi stava peggio di me, nonostante avesse già passato Geometria.

"Fottiti!" disse GM, non appena mi vide.
"Che succede?"
"Non gli carica i gioooooochi! -
esclamò Mandingo - NESSUUUUUUUUNO! Ha speso milioni per il computer, ha CENTINAIA di giochi e non gliene funziona NESSUUUUUUUUNO! Ihihihihihihiiiii!"
"Be', proprio nessuno, no... -
spiegò GM - Però..."
"Ma per la TSENG???"


GM annuì, snocciolò un po' di parolacce e poi riabbassò lo sguardo sul quaderno.

"Ma fattela cambiare, no? Ti metti una Cirrus, come la mia..."
"Non ho più soldi... basta!"
"Va be', ma l'hai appena comprata! Se non sono proprio dei bastardi la riprendono indietro..."
"Non la cambiano, non è rotta, è fatta così la scheda... e sono io che l'ho chiesta!"
"Sì, ho capito ma... dovevano avvisarti, e che cazzo! Dov'è che l'hai comprata?"
"Dai soliti, sotto casa del Pazzo!"
"Da Computer Union? Cazzo, dai, sono anni che li conosciamo! Stasera facciamo un salto..."


GM sbuffò, Mr Bean lo richiamò all'ordine e la strana coppia ricominciò a studiare per un qualche esame che sicuramente non avrei dato prima del '97. Così, andai vicino a Nichel a rompere il cazzo a Joco che si stava spaccando il culo per farci il laboratorio.

"Vai avanti, vai avanti, ciuccio, vai avanti, vai avanti, spaccati il culo, spaccati il culo, bastone, carota, bastone, carota..."

E Geometria? Fankulo: andammo avanti così fino alle SEI! E poi, per il bene di Joco, lo sradicammo e lo caricammo a forza sul 2, con GM e con il Pazzo: destinazione Computer Union!!!
Dovevamo a tutti i costi convincere i negozianti a cambiare la scheda a GM.

I signori Computer Union esaminarono con attenzione la mia faccia, quella di Joco, quella di GM e, soprattutto, quella del Pazzo... e ci regalarono una quantità SMODATA di biglietti per una fiera dell'informatica chiamata SMAU!
A quanto pare, sarebbe stata a Milano, tra venerdì 22 e domenica 24 settembre... boh.
E la scheda video? Come Geometria: fankulo.

Una volta fuori, dovevamo avere la stessa espressione confusa e felice di Bruno Sacchi della terza C quando esce da Ciro il Cartolaio: eravamo pieni di roba inutile e non avevamo risolto un cazzo! Così, GM architettò il piano geniale: saremmo andati tutti allo SMAU, avremmo venduto i biglietti in più e vaffankulo!
Mercoledì 6 settembre 1995 - IN FRIGO HANDICAP
Gelato.
Quella notte mi era venuto il CULO GELATO... e non è bello.
Certo, sempre meglio che avere un gelato nel culo... però mia madre aveva usato il SALAME: aveva arrotolato una coperta alla base della portafinestra, che secondo lei avrebbe dovuto fare da isolante.
Ovviamente, non faceva un cazzo... per questo, chiamai Betty la Cannata.

Pochi giorni prima, contravvenendo ad una promessa precedente, Betty era arrivata alla disperazione di uscire con noi, perché i suoi stavano facendo smontare le finestre di casa per mettere quelle nuove, che erano isolanti, quindi non voleva passare la notte in casa senza finestre e non la cagava nessun altro in nessuna parte del mondo a parte noi.
Così, era venuta al "Back to Ronco" e, subito dopo, aveva giurato che non sarebbe MAI PIÙ uscita con noi! MAI PIÙ, capito? Stavolta SUL SERIO!!!
Però non mi aveva detto come andava con le finestre...

"Pronto? - dissi - Ciao Betty! Come va?"
"Stasera ho un impegno!"
rispose.
"Oh, io tutto bene, grazie per avermelo chiesto! Come va con le finestre?"
"Eh???"
"Le finestre nuove! Come va con il freddo?"
"Ma... va bene... perché?"
"Le voglio mettere anch'io! Mi dai mica il numero della ditta?"


Sospirando, Betty la Cannata mi girò il recapito del suo finestraio di fiducia, che si chiamava Aprile.
Eravamo a settembre... era la persona giusta.

Il signor Aprile mi diede un appuntamento per l'indomani pomeriggio... bene, problema risolto, potevo andare a scuola a fare casino!
Era una splendida giornata: il 2 era pieno di pheega!!!
Giovedì 7 settembre 1995 - APRILE QUANDO ARRIVA ARRIVA
Non feci in tempo a salire sul 2 che la pheega urlettante mi si gettò addosso.
Le ragazzine si lanciavano cubetti di ghiaccio, giocavano a spogliarsi e, nella calca, continuavano a tirarmi le tette in faccia. C'erano tette dappertutto!

"Ehi, un po' di educazione!" dissi, nuotando nelle tette.

In quel momento, una di loro prenotò la fermata, ma il pulsante fece un suono strano... un "DRIIIIN" prolungato.
Dal nulla, apparve un controllore e chiese: "È di qua?"

La pheega scomparve, il controllore ci rimase male e sparì. Vidi un armadio. Poi un tavolo ed alla fine un 486. Era un sogno. Ero a casa. Guardai l'ora... erano LE OTTO DEL MATTINO!

"Permesso? - disse mia mamma - Hai visite!"
"Eh???"


Feci appena in tempo ad alzarmi dal letto che un tizio sconosciuto in giacca e cravatta fece irruzione nella stanza.
Stavo ancora sognando? Avevo una fantasia di merda!

"Piacere... - disse - Mi chiamo Aprile!"
"Shzwkzdrllsmaporcocioèpomeriggio... no?"
"Ehm... sì, passavo di qua e ho pensato che, già che c'ero, potevo provare a vedere se eravate in casa... così facciamo prima! Non disturbo, no?"


Lo shock mi aveva fatto ammosciare il cazzo; grugnendo, indicai la finestra e andai al cesso.
Al mio ritorno, Aprile, pimpante e sorridente, mi guardò e mi chiese: "Ma tu che fai di bello nella vita?"
"Studio informatica..."
"Studi??? Naaaah! Non farlo, dai retta a me! Studiare sono anni buttati! Ci son tante cose belle che puoi fare nella vita!"
"Ecco... bella idea... così poi MONTO FINESTRE alle OTTO DI MATTINA!"


Solo dopo aver pronunciato la frase, mi resi conto della figura di merda... probabilmente, era una delle più pericolose che avessi fatto nella vita.
Per fortuna, ad Aprile non mancava il senso dell'umorismo: sorrise, disse frasi di circostanza, terminò di prendere le misure e mi salutò.

"Quando è pronta ti faccio sapere! Vedrai, ti piacerà!"

E io rimasi là, incredulo, nel limbo, indeciso se alzarmi o ritornare a dormire.
Naturalmente, ritornai a dormire.
Lunedì 18 settembre 1995 - LA VIGILIA
Mancava solo un giorno all'esame... porca troia.
Vaffankulo.
Avevo fatto pochissimo e quel poco era una merda... a parte le partite a Doom, quelle erano belle.
E l'ansia non mancava di tenermi compagnia, ripetendomi all'infinito la frase che, in un mattino di settembre, avevo detto ad Aprile: se non fossi riuscito a passare Geometria, prima c'era NAJA e poi LAVORO, alle OTTO DEL MATTINO!
La morte mi faceva meno paura.

Basta cazzate, dovevo mettermi a studiare!
Parola d'ordine: NON farsi SEGARE di Geometria, NON farsi SEGARE di Geometria, NON farsi SEGARE di Geometria!

"TI SEEEEEEEGA!"

Alzai lo sguardo dal foglio e vidi l'enorme testa capellata di Mandingo.

"Domani TI SEEEEGA! TI SEEEEEEEEGA! Ihihihihihiiiiii! TI SEEEEEEEEGA!!!"

Non feci in tempo ad alzarmi e prenderlo a calci che Mandingo accese il turbo, schiacciò SHIFT, raggiunse un Teleport e scappò via, coi piedi a papera e le mani girate all'incontrario. Sullo sfondo c'era Nichel, piegato in due dalle risate.

"La vigilia degli esami, io sto a CASA MIA! - disse - Apposta per non incontrare MANDINGO!"

In quel momento apparve GM, per nulla stupito che anche oggi stessimo facendo un cazzo.

"Allora? - disse - Sabato ci siete tutti allo SMAU?"
"Io vengo! -
esclamò Mandingo dal passaggio segreto - Ci sono di sicuro!"
"Anch'io ci sono!"
aggiunse MiOpiO.
"Ma sì, fankulo, sabato vengo anch'io... - risposi - Tanto l'esame ce l'ho domani... comunque vada..."
"Ma comunque È VERO..." commentò Mandingo.
"Che cosa?"
"CHE TI SEEEEEEEEEEEEEGA!!!"


Passai il resto della giornata a prendere Mandingo a tastierate, tanto aveva attivato l'invulnerabilità scrivendo IDDQD, e poi ritornai a casa, contento del ripasso di Geometria.

E a casa si CREPAVA di FREDDO... ma TANTISSIMO!

Mi sentivo salire la febbre ed era un pessimo presagio: l'ultima volta era stato prima del secondo esonero di Algebra... e mi aveva SEGATO!
E va be', presi un'Aspirina e vaffankulo.
Martedì 19/9/1995 - IL GRAN GIORNO!
La sveglia alle otto fu atroce... avevo freddo, avevo sonno, ero stanco ed ero incazzato. Però, sul 2 non ero solo: l'ansia non mancò di tenermi compagnia per tutta la durata del viaggio.

Alla fine, Geometria era l'unico esame di matematica per il quale NON dovevamo spostarci a Palazzo Campana: si faceva da noi ad Informatica, al PDF, il Parco dei Diversamente Figati! Per l'ansia era una buona notizia: se il 2 avesse bucato una gomma, me la sarei fatta a piedi.

Il freddo e l'ansia, sommati, rompevano veramente tantissimo i coglioni.
Cercai di riscaldarmi guardando la pheega, ma a quell'ora dormiva in piedi... e, senza urletti, non mi si rizzava il cazzo: andava a comandi vocali. Così, arrivai a scuola avvolto in una coperta di parolacce, mentre cercavo di ripetere mentalmente dimostrazioni, insiemi convessi, autovalori e autovettori e cazzi e mazzi.
Tutti mi ripetevano che il problema non era lo scritto, ma l'orale... e NON capivo in che modo quell'informazione potesse riconciliarmi con la vita. Comunque, l'avevano passato tutti quel cazzo di esame, l'avrei passato anch'io!

L'aula era mezza vuota... vaffankulo.
Del resto, non me ne fotteva un cazzo di nascondermi: all'esame si poteva usare tutto, dalla calcolatrice alla Guida di McLaud... e, soprattutto, non conoscevo un cane da cui copiare! Comunque, alle nove in punto, puntuale come la cartolina di Naja, la prof entrò e distribuì il testo.

      CORSO DI LAUREA IN SCIENZA DELL´INFORMAZIONE

       Compito di Geometria (corso B) del 19/9/95

                   (durata 60 minuti)




1) Dare due diversi endomorfismi di E3 f e g che abbiano
   autovalori λ1=2 λ2=-1 λ3=0.

   Discutere iniettività di f, g, f·g e g·f.


2) Sia V                                          ྲ   ྲ   ྲ
   lo spazio dei vettori geometrici e B la base (i, j, k).

   Sia f l'endomorfismo tale che:
      ྲ      ྲ    ྲ
   f(i) = 2i - k
      ྲ      ྲ    ྲ
   f(j) =  j - k
      ྲ      ྲ    ྲ
   f(k) =  i - j + k

a) Individuare MfB,B 
                           ⎛ 2 -1  3 ⎞
b) Sia data la matrice P = ⎜ 0  2 -1 ⎟
                           ⎝ 0  1  2 ⎠

   Indicare la nuova base C e la matrice MfC,C


3) Rappresentare una retta s per A(-1,3,2) ⊥ a r 


   con r = ⎧  x + y - z = 0
           ⎩ 2x + y - 1 = 0


   e ⊥ asse x.

   r ed s sono sghembe?


4) Dimostrare che il sistema

   ⎧ x2 + y2 + z2 - 3x + y = 0
   ⎩ x  + 2y - z = 0

   rappresenta una circonferenza γ.
   Rappresentare il luogo dei punti interni a γ.
   Rappresentare la retta tangente a γ in 0.
SVOLGIMENTO
Porca troia merda sborra fottiti minchia vaffankulo cazzo.
Vaffankulo.
Ma che cazzo... era un troiaio!
E va be', avevo un'ora di tempo, avevo la calcolatrice e avevo la Guida: niente panico, fankulo!

Per il primo esercizio, secondo la Guida dovevo semplicemente scrivere due matrici qualsiasi 3x3 in cui la diagonale backslash fosse 2, -1, 0. Poi dovevo calcolare determinante e kernel e guardare se valevano ZERO. Ok, non era difficile, era solo lungo... fatto! Dai, erano solo le 9:10, minchia, me la stavo cavando bene! L'essenziale era ricontrollare i cazzo di conti alla fine... ma c'era tutto il tempo.

Secondo esercizio: la Guida diceva che quella roba assurda chiamata MfB,B era un'altra banalissima matrice 3x3, in cui le righe erano i coefficienti delle i, delle j e delle k.
Visto?
È facile!
Adesso, per trovare MfC,C bisognava moltiplicare MfB,B per la matrice P.
Ok, fatto.
No, un attimo... per P o per la sua inversa?
C'era la Guida: niente panico! Bastava cercare...
Per tutte e due, cazzo, per tutte e due!
Cancelliamo.
Niente fretta, cazzo, ci voleva davvero poco a sbagliare tutto!
Tre matrici da moltiplicare... lungo ma facile, bastava fare con calma... e controllare sempre i calcoli!
Nø.
Erano le 9:30.
Col cazzo, non c'era tempo di ricontrollare, buona la prima.

Dai, esercizio numero tre! La retta r era una matrice 3x2... la Guida diceva di dividerla in tre matrici 2x2, cancellando ogni volta una colonna diversa... facile!
Sì, però attento, cazzone: nella seconda riga, z quanto valeva già?
ZERO, non -1!
Porca troia, che handicappato... qua si rischia Naja! Dai, tutto bene... adesso bisognava calcolare i determinanti di tutte le matrici. Due palle. Poi bisognava usare le coordinate del punto A per moltiplicare... dove cazzo era la formula? Porca troia! Niente panico, c'è la Guida! Certo che... un po' di ordine in più... no, dai, trovata... ok. Cazzo, se era lunga la formula... e va be', non c'era fretta, stava andando tutto bene, niente panico... avevo quasi finito il terzo... poi naturalmente c'era da ricontrollare tutto, comunque niente panico!
Era quella la cosa più importante: concentrarsi e non lasciarsi. Prendere. Dal. Panico.

"SONO LE DIECI MENO DIECI! - disse la prof - Avete ancora DIECI MINUTI!"

Ok, PANICO!

L'ansia chiamò a raccolta tutto il coro e iniziò un concerto nel cervello. Live in the Brain... figata! C'erano tutti, un caporale di Naja, una sveglia puntata all'alba, un militare nazista che mi dava le finestre da montare e la voce di Mandingo che ripeteva: "TI SEEEEEEEEGA!"

Ok, terzo esercizio terminato. E ora il quarto!
La prima riga del sistema era una sfera, la seconda una retta.
Mi chiedeva se il sistema era una circonferenza... ma che cazzo gliene poteva fottere delle SFERE a una prof che era un CILINDRO? Porca troia! Vaffankulo! Va be', dovevo semplicemente misurare la distanza della retta dal centro della sfera: se era minore del raggio, il sistema era una circonferenza! No? Era un problema di quinta elementare! Tipo la vasca semisferica di Peppone... peccato non avere il quaderno delle elementari GM da cui copiare! Dai, meno male che l'ultimo era così facile, dulcis in fundo! Allora, dovevo trovare le coordinate del centro della sfera... ok, secondo la Guida bastava dividere per -2 i coefficienti di x, y, z... perfetto. Poi mi serviva il raggio... ok, anche qua avevo la formula pronta: radice, cazzi, mazzi, fatto. Adesso, dovevo calcolare la distanza dalla retta... dai, era una formula un po' lunga e pallosa, ma neanche poi tanto... poteva andare peggio! Ero già quasi a metà...

"SONO LE DIECI! - urlò la prof - CONSEGNATE!"

Vaffankulo, calcoli alla cazzo e via!

Consegnai senza rileggere nulla, presi una copia della soluzione ed uscii fuori.
Lessi la soluzione.

Avevo SBAGLIATO TUTTO.

Avevo SBAGLIATO TUTTO.

Avevo SBAGLIATO TUTTO.

A v e v o   S  B  A  G  L
...
"Marok! Com'è andata?"

Mi voltai, era Mandingo.

"Eh... praticamente..."
"NOOOOOOO... TI HA SEGAAAAAAAAAAAAATO!"
"Eh, fankulo..."
"Ihihihihihihiiiiii!!! No ma... mi DISPIAAAACE! Ihihihihihihihihiiiii!!!"


Mandingo non riusciva a smettere di ridere. Cercai di dargli una mano tirandogli il quaderno sui denti, ma lui attivò l'immaterialità scrivendo IDCLIP e scappò via attraverso i muri, ridendo a crepapelle.

Non sapendo che fare, uscii fuori.
Avevo toccato il fondo: niente poteva andare peggio!!!
Subito dopo, si mise a piovere.
Sabato 23/9/1995 - LA COMPAGNIA DEL BORDELLO
Per la terza volta in un mese, mi alzai alle otto del mattino... ma stavolta era per DUE buone cause!
Prima: scappare di casa prima che mia madre mi ricordasse per più di tredici volte di fila che ero handicappato e nel '96 sarei partito per Naja e nel '97 avrei iniziato a montare finestre all'alba e intanto perché non andavo a raccogliere per la strada la merda dei cani con la paletta tanto per stare a casa a fare un cazzo almeno facevo qualcosa di socialmente utile e.......................
Seconda: lo SMAU.

Come tutte le fiere, anche lo SMAU di Milano poteva essere un pacco, tantopiù che l'informatica non compariva neanche nel nome: Salone Macchine e Attrezzature per l'Ufficio!
Cazzo c'entrava l'informatica con l'UFFICIO?
Però, avevamo un fottio di ingressi omaggio... anche grazie al particolare legame di GM con Computer Union, che consisteva nel farsi inculare con schede pacco. Quindi, siccome la maggioranza dei biglietti li avremmo rivenduti, era come se ci PAGASSERO per vedere la fiera!

E così, a parte me e Mandingo, a cui non vedevo l'ora di friggere i capelli con un cannone al plasma, GM era riuscito nel miracolo, cioè aveva riportato in vita i suoi compagni dell'Avogadro: allegri, casinisti, smanettoni, parolacce e rutto libero! Erano la diapositiva di un mondo migliore: quello in cui avevo fatto le superiori con GM e MiOpiO.
Uscendo con loro, si correva per Torino in sei o sette su una vecchia Ritmo con l'autoradio a palla ed il motore truccato, si cantavano a squarciagola le peggio stronzate, si gridavano cazzate ai travestiti di via Ormea, si beveva si mangiava e si ruttava in strada, si lasciavano pochi spiccioli sui montacarichi dei forni clandestini di Vanchiglia, per poi aspettare che scendessero, pieni di brioche. E poi, appena prima del sorgere del sole, si urlava "ZOCCOLA! BAGASCIA! PUTTANA!!!" sotto la finestra della prof che gli aveva avvelenato la vita, per poi sgommare via, verso nuove avventure. Era bellissimo.

Quella compagnia si era sciolta all'improvviso dopo l'estate del '94, perché qualcuno era partito per Naja, qualcun altro aveva trovato una donna e a qualcun altro era andata ancora peggio, cioè era stato CACCIATO dai genitori con una RUSPA e si era messo a LAVORARE.
E così, ritrovarli era un'emozione! C'era persino una new entry...

"Piacere, Marok!" dissi.
"TSENG!"
"Eh? Tseng???"
"TSENGTSENGTSENGTSENGTSENGTSENG!"

E scoppiò a ridere.

"Ti piace la Tseng?" chiesi.
"Tseng??? Fankulo! Io CirrusCirrus! Lui Tseng! GM Tseng! GM PACCO! AHAHAHAH! PACCO, GM! PACCO! GMGMGMGMGMGMGMGMGMGMGMGMGM! TseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseTseng!!!"

GM lo guardò con ODIO... e Tseng scoppiò di nuovo a ridere.
Era magrissimo, iperattivo e fulminato... era meraviglioso!

"GM! - dissi - Avevate uno così in classe e non me ne avete mai parlato?"
"Lui in classe con noi? Ma figurati!"
"E allora dove CAZZO l'hai raccattato?"
"Eh... abita nel mio palazzo, qualche piano sopra di me..."


Beh, sopra di me, c'era BORGHEZIO... non mi potevo lamentare.

Comunque, in un'ora e mezza di viaggio, Tseng non fece altro che dare a GM dello SFIGATO perché si era comprato la scheda video Tseng!
L'aveva invitato GM, era giusto così.
LO SMAU DEI DIVERSAMENTE FIGATI
Le biglietterie dello SMAU ci regalarono la BOTTA di CULO: c'erano code di chilometri!
E così, grazie a TSENG, facemmo fuori TUTTI i biglietti a PREZZO PIENO: "Biglietti! Biglietti! BigliettiBigliettiBigliettiBiglietti! Niente coda! Niente coda! NientecodaNientecodaNientecodaNientecoda! GMGMGMGMGMGMGMGMGMGM! TSETSETSETSETSETSETSETSENGTSETSETSETSETSENG!!!"

Alla fine, la gente gli comprava il biglietto purché se ne andasse affankulo... e GM intascò un bel po' di soldi. Ci poteva quasi stare mezza Cirrus... o magari un'S3! Forse.

Comunque, lo SMAU non faceva completamente CAGARE: c'erano gli occhiali futuristici che, secondo gli inventori, nel giro di pochi anni rimpiazzeranno i monitor! E c'era il programma che faceva OCR sulla calligrafia, cioè riconosceva la scrittura a mano e la trascriveva in diretta... quindi, in futuro, niente tastiera, tutto a mano!
Il più contento era GM, che era il detentore della PEGGIORE calligrafia che io conosca al mondo: era un miracolo che a maggio fossi riuscito a copiare lo scritto di Analisi2. E adesso stava per finire tutto nel CESSO, perché mi ero fatto segare di Geometria. Mi sforzavo di non pensarci, ma era tutto inutile... finché, girato l'angolo, non vidi la meraviglia: il MEGA TORNEO di DOOM!

Ci iscrivemmo in massa ed iniziammo a giocare: si trattava di arrivare per primi all'uscita di un livello nuovo, disegnato apposta per lo SMAU, e si giocava in modalità deathmatch, cioè ci si poteva tranquillamente sparare a vicenda!
Così, realizzai un mio grande sogno: ammazzai MANDINGO a fucilate!!!
Ed arrivai primo.

"Vuoi continuare? - mi disse il signor Smau - In finale si vincono un abbonamento a Zeta e una maglietta di Doom!"
"Marok, stai pure! -
mi sussurrò GM - Per ribeccarci, segui il casino..."
"Boh... ok..."


Quei livelli erano un casino e non potevo usare i cheat, perché dalla grafica si sarebbe vista la differenza... comunque, arrivai sempre tra i primi, senza accorgermi del tempo che scivolava via.

"Bravo! - mi disse infine il signor Smau - Sei in finale!"
"Sul serio?"
"Sì... siete rimasti in otto. Aspettiamo cinque minuti e giocate!"


Mi alzai per sgranchirmi un po' le gambe e guardai l'ora... porca troia, era tardissimo! Gli altri mi dovevano aver dato per disperso! Peccato.

Mi sedetti di nuovo, presi fiato e mi preparai spiritualmente, recitando IDKFA ed IDSPISPOPD, visto che non li potevo scrivere.
Poi il gioco partì.
Era un vero casino... molto più difficile di tutti i livelli precedenti. Gli altri stronzi mi sparavano in continuazione, ma anche stavolta riuscii a trovare il fucile per primo e ne feci secchi un paio... finché non vidi che un altro aveva appena trovato il lanciarazzi. Scansai un razzo per un pelo e mi rifugiai in un corridoio, trovando per caso un passaggio segreto che conduceva ad un ascensore. Salito in cima, trovai un altro lanciarazzi... avrei preferito il BFG9000 ma mi potevo accontentare. Soprattutto, vidi dov'era l'uscita. Così, mi catapultai giù, sparando tutti i razzi che avevo a disposizione appena in tempo prima di premere lo spazio sull'interruttore.

"TERZO!" mi disse il signor Smau.
"Terzo? Boh... ok, poteva andare peggio. Cos'ho vinto?"
"NIENTE... sei TERZO!"
"Eh???"
"Solo il primo e il secondo vincono... il terzo niente!"
"MA FOTTITI!"


Mandai tutti affankulo e ritornai giù.
Porca troia, avevo buttato la giornata nel cesso e non avevo più un cazzo di tempo per il resto della fiera!
Per fortuna, ribeccai gli altri, seguendo il CASINO.

"Figata!!! - esclamò Mandingo - Regalano di tutto! Giochi, gadget, riviste... di tutto!!!"
"Ah... allora vado a..."
"No, be', adesso no, è tardi! Mica puoi andarci adesso..."


Gli sparai un razzo nel culo e feci un giro veloce per gli stand... scoprendo che, effettivamente, l'Essere aveva ragione: non c'era più un CAZZO! Per fortuna, GM aveva deciso di destinare l'intero ricavato dei biglietti in beneficenza... per noi: BIRRA e PIZZA PER TUTTI!!!

Andammo a devastarci in una pizzeria in zona Centrale e passammo il resto della serata a ruttare sui milanesi e sui passeggeri del treno, cantando a squarciagola un repertorio che comprendeva le osterie, Gianni Drudi, Leone di Lernia, i Pitura Freska, i Profilax, Rapput ed Elio e le Storie Tese.
Ovviamente, il più carico era Tseng, così provammo ad insegnargli qualcosa dei Farinei... e lui riadattava i testi ficcando "GM" "Tseng" e "Cirrus" ovunque la metrica lo consentisse! Cioè, per come la usava lui, sempre.

Arrivai a casa al colmo della felicità! E poi, allo sfumare del casino e della sbronza, ritrovai il silenzio ed il freddo... e gli incubi ricominciarono: mancavano tre mesi al '96.
E poi NAJA.
E LAVORO.
Alle OTTO di mattina.
Per SEMPRE.
Lunedì 25/9/1995: PROGETTI PER IL FUTURO
Mi alzai come sempre a mezzogiorno, sapendo che sarebbe rimasta l'unica cosa positiva di quel lunedì.

Nella mia beata ignoranza, non vedevo grandi motivi per essere felice... ed invece, se avessi saputo tutta la verità, sarei stato IMMENSAMENTE più INCAZZATO.
Il giorno precedente, domenica 24 settembre '95, c'era stato il concerto che aspettavo di vedere da ALMENO quattro mesi, se non da tutta la vita: Farinei dla Brigna live in Asti... forse l'evento più spettacolare di tutta la loro carriera! Di certo, uno degli ultimi con la formazione originale.
Ed io, che sognavo di conoscere i Farinei dal vivo, non ne avevo saputo assolutamente un CAZZO!

Di quel concerto avrebbero pubblicato un disco live, che avrei ascoltato fino allo sfinimento... comunque, bando ai rimpianti: anche il futuro era una merda.

Per fortuna, ad ottobre c'era un altro appello di Geometria, quindi non tutto era perduto: avevo un'ultima carta da giocare per evitare Naja... senza contare che esisteva quella possibilità su un milione che Joco finisse entro dicembre il nostro laboratorio di Sistemi1, così avrei potuto dare l'orale e registrare il voto!
Tuttavia, in entrambi i casi, ormai avevo perso lo scritto di Analisi2: non c'era più niente da fare, scadeva ai primi di ottobre e non potevo dare l'orale, senza Geometria. Ed avere perso QUELLO scritto, copiato per miracolo da GM, era davvero una catastrofe.

Per cercare di districare la matassa, GM mi indicò una strada che somigliava molto da vicino a un suicidio: andare dal prof di Analisi2 e chiedere una proroga della validità dello scritto.
Era un'impresa DISPERATA e rischiavo solo di fare l'ennesima figura di merda, ma GM seppe convincermi: "Riceve di pomeriggio, che cazzo te ne frega?"
Martedì 26/9/1995: IL PRESTITO ALLO ZIO PAPERONE
L'ufficio del prof di Analisi2 era nel cosiddetto "piano soppalco", cioè un gabbiotto ridicolo sopra all'atrio e SOTTO al PARCHEGGIO delle macchine.
Era l'unico piano al quale non fermava l'ascensore, probabilmente perché era stato ricavato a posteriori, cioè col culo, e spiegato al catasto con le supercazzole... esattamente come stavo per fare io.

Ad esempio: "Scusi prof, posso dare l'orale di Analisi2 l'anno prossimo? Sa, ho copiato lo scritto a maggio e adesso quello che me l'ha passato ha da fare! E non ho mica voglia di studiare per ottobre, assieme a Geometria... sì, devo ancora dare Geometria, del primo anno, ma ci sto mettendo due anni e mezzo solo perché non ho voglia, mica perché sono handicappato... be', forse un po' anche sì, in effetti una cosa non esclude l'altra. Però sono bravo a giocare a Doom, anche se non vinco un cazzo! Comunque, Le assicuro che a me di Analisi2 non fotte proprio un cazzo eh... ma neanche di Geometria. Io sono qua per NON LAVORARE! Nel frattempo, però, mi basta NON PARTIRE per NAJA! A posto? Andata? Ok?"

Mi sentivo come Paperino che va al Deposito a chiedere un prestito allo Zio Paperone.

E va be'... bussai alla porta. Nessuna risposta.
Rimasi un po' là ad aspettare, svaccato sulle scale... finché, dopo una mezz'ora, apparve il prof di Analisi2, in tutta la sua carica di nazismo ed anzianità.

Lo lasciai entrare nel gabbiotto, poi bussai di nuovo alla porta.

"Avànti!" mi disse, con lo stesso accento da vecchio piemontese barotto con il quale SEGAVA.
"Buongiorno! - risposi - Sarei qua per una richiesta..."
"Oh, ma basta là! Ma prègo, shi shièda!"


Cinque anni prima, avevo passato Teoria e Solfeggio al conservatorio di Torino. Era un esame di cui non mi era rimasto assolutamente nulla, a parte una regola fondamentale: se un prof è eccessivamente gentile, vuol dire che è stronzo. Ero pronto al peggio.

"Ecco... - mormorai, con aria dimessa e contrita - io ho superato lo scritto di Analisi2 a maggio... ma purtroppo non posso ancora verbalizzare l'orale di Geometria!"
"Oh... ma a-i é gniùn problèma, guàrdi! Se vuòle può venire comunque a sostenere l'orale di Analisi2 a ottobre... poi al limite 'spetuma qualche temp a segné il voto. A-i sarìa nen propri regulàr, né? Ma lo fuma andé ben istess..."


Ok... ci faceva o ci era?

"Professore, le spiego... se possibile, preferirei fare le cose bene, con calma... mi spiacerebbe accavallare le date, metterle fretta..."

Il prof mi fissò, impassibile.

"...non si potrebbe... diciamo... prolungare la validità dello scritto di... un pochino?"

Silenzio.
Il prof si limitò a fissarmi, in silenzio.
Restammo lì così, senza parlare.
Sarà durata... boh... un minuto? Due? Tre? Forse anche infinito.

Poi si risvegliò... e disse: "Ma shì... a l'andasìa bèn gennaio?"
"Eh? GENNAIO??? Sì, certo! Perfetto! Grazie... GRAZIE!!!"


Strinsi la mano al prof e, prima che avesse tempo di ripensarci, scappai fuori, fino ad una distanza sufficiente ad impedire la propagazione audio. E poi urlai: "SÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌ!!! FANKULOOOOOOO!!!"
"Ohu... che succede?"


Mi voltai, era Joco.

"Hai passato l'esame?" chiese.
"No... però posso darlo!"
"Ah beh..."


Joco si diresse verso l'aula di laboratorio, pronto per il suo pomeriggio di fatica. Ed io, euforico, passai una meravigliosa ora con Nichel a rompergli i coglioni: "Vai avanti, vai avanti, ciuccio, vai avanti, vai avanti, bastone, carota, bastone, carota..."

Poi, verso le sei, decisi di dare una svolta alla serata! Feci un salto da Obelix, sotto casa di Mandingo, ed affittai l'ultimo album di Ligabue: "Buon Compleanno Elvis".
Era appena uscito e Spud me ne aveva parlato molto bene... quindi, quasi sicuramente, era una merda. Comunque, valeva la pena dargli una chance!

E Geometria? Fankulo.

E così arrivai a casa, tutto bello contento, e mia madre mi disse che aveva chiamato Aprile: sarebbero venuti L'INDOMANI!
A smontare la finestra.
Quindi, sveglia alle otto e poi bisognava stare lì, mentre la montavano!
Tutto il giorno.
Al freddo
.

"Così ti abitui per l'anno prossimo, quando farai il militare! Ma lì ti svegliano alle SETTE!"

Perfetto.
Mercoledì 27/9/1995 - VENTO D'APRILE
Per la quarta volta in un mese, mi svegliai alle otto del mattino.
Aprile arrivò, puntuale come la cartolina di Naja, ma grazie al cielo non mi chiese come andavano gli esami: si limitò a guardare gli altri che montavano e smontavano, con le mani dietro la schiena. Peccato per l'orario... altrimenti sarebbe stato un gran bel lavoro.

Comunque, per non pensare al freddo, al lavoro ed alla Naja, misi in cuffia il nuovo cd di Ligabue: "Buon compleanno Elvis".
La prima traccia si chiamava "Vivo morto o X" e... parlava... della... NAJA!
Cazzo, non era possibile... la PRIMA TRACCIA! La PRIMA!!!

"E puntano al tuo tempo
E a alcuni sissignore
E perfino a un giuramento
e a un anno di tua proprietà!

Vivo morto o X
Vivo morto o X
Vivo morto, vivo morto, vivo morto o X!"

Posai la cuffia e lasciai che la cassetta registrasse per conto suo, mentre la finestra veniva montata e la mia vita andava affankulo.
Giornate come quella, composte di un mix di freddo e di tantissima attesa, portano in sé un enorme regalo: il tempo per pensare!
Pensai tutto il giorno... ed alla fine conclusi che ero un coglione.

Per fortuna, già a metà pomeriggio gli operai avevano terminato e potevo tirare un sospiro di sollievo: avevo tutto il tempo di riportare ad Obelix il cd.
Prima, però, volli provare la finestra... e rimasi di sasso: si chiudeva ERMETICAMENTE, semplicemente lasciandola andare! Così, come una carezza. Sembrava calamitata, ma non lo era... era semplicemente costruita in modo perfetto. Volendo, si poteva anche girare la maniglia, ma era una fatica opzionale. Una volta chiusa, l'insonorizzazione era incredibile: si sentivano le vibrazioni del tram sul pavimento, ma non il rumore. E non entrava un filo d'aria, che era l'unica cosa che mi interessava.

"Allora, ti piace?" mi chiese Aprile.
"Complimenti..."

Aprile sorrise, intascò l'assegno e mi salutò.
Era il mio primo ed unico successo di settembre '95... e lo dovevo a Betty la Cannata! Le avrei potuto offrire da bere, se non avesse giurato che con noi non sarebbe uscita MAI PIÙ... peccato.
Sabato 7/10/1995: CORNA A CASA MAROK
L'appello di Geometria era stato fissato per mercoledì 11 ottobre, così avevo avvisato tutti gli handicappati che il weekend del 7 avrei risposto al telefono tipo Sally l'Anoressica e Betty la Cannata: PAAACCO!

Stavolta, ero serissimo: pur di studiare, mi ero imposto di non accendere il computer, per nessun motivo! Infatti, stavo facendo qualunque altra cosa: ero arrivato alla disperazione di sistemare i souvenir che avevo preso quell'estate in Norvegia. I più ingombranti erano una pelle d'orso, che avevo posato ai piedi del letto, ed un elmo da vichingo, che stavo per appendere su una lampada dietro alla tenda... quando squillò il telefono.

Era Niger, il muto, e voleva che gli passassi su cassetta un cd dei Massive Attack.
Notare che il cd l'avrebbe portato lui e la cassetta anche: gli serviva il lettore CD, perché a casa non ce l'aveva! Non male, per uno che voleva fare il DJ.

E va be', non me la sentii di dire di no... e così Niger arrivò, puntuale come la cartolina di Naja.
L'album, appena affittato da Obelix, si chiamava "Protection" e durava poco... per fortuna, perché sulle prime mi era sembrato un PACCO allucinante: l'unica traccia bella si chiamava "KARMACOMA"... e credevo di non dover aggiungere altro.

Ci avrei messo parecchi anni a rivalutare quel disco... grazie ad una particolare scoperta: il tastierista e cantante del gruppo, che sull'album si firmava 3D, all'anagrafe si chiamava nientepopodimenoche... Robert Del NAJA!!!
Se me ne fossi accorto quel giorno, probabilmente avrei buttato il cd dal balcone... però avrei dovuto aprire la finestra! E mi sapeva fatica.

"Che caldo! - disse Niger - Avete acceso il riscaldamento?"
"Eh, magari... Figurati se accendono, 'sti stronzi! No, ho fatto montare una finestra isolante..."


Niger, che studiava architettura, aprì la tenda ed iniziò ad esaminare la nuova portafinestra con l'aria esperta dei vecchi che guardano i lavori in corso... finché non squillò il telefono.
Dj Niger si preoccupò tantissimo, ma lo rassicurai: il telefono via cavo non avrebbe fatto interferenza col cd.

"Pronto?"
"Ciao, sono Beat!"
"Ciao Beat... da quanto tempo! Sono qua con Niger! Come va?"
"Salutami Niger! Ho visto Joco oggi pomeriggio!"
"Joco?"


Il mondo era veramente, scusate la parola, piccolo: Beat e Joco erano stati compagni di classe alle medie ed abitavano ancora vicini, quindi ogni tanto si incontravano... soprattutto quando Beat andava a telefonare! Infatti, i genitori gli impedivano di usare il telefono di casa: qualunque tempo facesse, pioggia, neve, tornado, tsunami, Beat era obbligato a scendere in strada e chiamare dalla cabina, altrimenti i suoi non sapevano quanto era costata la telefonata. Una roba che neanche Addolorato. Però la domanda era: di tutto questo, a me che CAZZO me ne poteva fottere?

"Sì, ho visto Joco! - continuò Beat - Mi ha detto che sei HANDICAPPATO!"
"Eh?"
"Sì, dice che non riesci a passare un esame facile... che quelli bravi ti hanno regalato gli appunti ma ti SEGA lo stesso... Che succede?"


Ok, era ufficiale: in tutta Torino, il mio HANDICAP era LEGGENDA!

"Facile un CAZZO! - risposi - Joco ci ha messo QUATTRO MESI e l'ha SEGATO DUE VOLTE, con umiliazione! Per il resto, tutto a posto, lo ridò mercoledì..."
"Dai! Bene! Ti volevo invitare a una festa stasera, ma immagino che..."
"No, ti ringrazio, Beat! Facciamo un'altra volta! Ok?"


Era il colmo: Beat usciva e IO NO!
Comunque, appoggiata la cornetta, mi voltai e c'era un VICHINGO: Niger aveva trovato l'elmo norvegese, se l'era messo, si era tolto gli occhiali e non sembrava più lui... sorrideva!

Lo fotografai al volo... non avrei mai immaginato le conseguenze sulla storia della Cumpa nei decenni a venire.
Niger: corna a casa Marok - the original!
Mercoledì 11/10/1995: IL MOMENTO DELLA VERITÀ
Sul 2, la pheega dormiva ed era un peccato, perché il concerto non era male: l'ansia cantava e contemporaneamente suonava tutti gli strumenti. E faceva anche la gente che pogava! Tutto nella mia testa, tanto c'era posto.

A scuola, invece, sulla testa di ognuno dei Diversamente Figati che popolavano l'Aula B, si distingueva, chiarissima, una status bar con un conto alla rovescia seguito da una scritta: "NAJA"!
Per fortuna, l'ansia trovò posto di fianco a me, con tutta la sua carica di simpatia.

Alle nove in punto, la prof arrivò, puntuale come la cartolina che ben sappiamo!
Lessi lo scritto.

Alle dieci in punto, consegnai.
Vidi la soluzione e fui percorso da un brivido freddo!
Venti minuti più tardi, fu il mio turno e andai alla cattedra.

"Non è andato tanto bene lo scritto... - disse la prof - Come mai?"
"Già... forse non ero in forma..."
"Non è la prima volta che lo prova, vero?"
"No, è la seconda..."
"Anche l'altra volta non era in forma?"
"Mh... l'altra volta ancora meno, mi sa..."
"Senta... così com'è, lo scritto non è sufficiente. Mentre interrogo i suoi colleghi, le do altri due esercizi, va bene?"
"Sì..."


La prof mi scrisse altri due esercizi supplementari. Mi incamminai verso il banco, quando vidi che dietro al mio posto c'erano Joco e Nichel. E due file davanti c'era MiOpiO. Poco più in là, Mandingo.

"Ma... che cazzo..."
"Zitto, ciucc'. Alza il foglio degli esercizi, che lo vediamo!"
"Ok..."


Appoggiai il foglio sul lato inclinato di un quaderno ad anelli... tanto la prof era impegnata a segare all'orale.

Il primo esercizio forse sapevo farlo, il secondo era una roba mai vista prima... però mi ricordava qualcosa. Iniziai a sfogliare i compiti vecchi... e lo trovai uguale, girato al contrario: in altre parole, soluzione e testo erano invertiti. Stranissimo, ma era così. Adesso, dovevo solo sperare che la prof non avesse riempito la sua soluzione di errori.

Joco e Nichel intanto erano riusciti a passarmi il primo, i risultati coincidevano. Per il secondo, invece, dissero che neanche loro sapevano che pesci pigliare.

"L'ho trovato io... - sussurrai - È un vecchio compito all'incontrario!"
Joco e Nichel controllarono, videro che era vero e dissero: "Ma allora non sei completamente handicappato! Niente Naja!"
"Fankulo!"
risposi, mentre finivo di copiare.

Rilessi con calma tutti i passaggi, ma sembrava che filasse tutto liscio. Così, aspettai il mio turno e andai alla cattedra.

"Oh, bene... - disse la prof - vedo che ha fatto progressi..."
"Eh, forse mi sono un po' calmato... sa, l'emozione..."
"Molto bene... adesso mi esponga il primo teorema del 2-simplesso!"


Aveva ragione la controguida!
Niente panico, snocciolai teorema e dimostrazione così com'erano nel libro che la stessa prof aveva scritto... finché lei stessa non mi fermò.

"Non si rende conto che quello che dice è sbagliato? Provi a trascrivere i passaggi..."

Scrissi la dimostrazione così com'era sul libro, uguale e identica.

"Non capisce che questa formula è sbagliata?"
"Ma... -
obiettai - è la formula che c'è nel suo libro..."
"Ah sì? Prenda il libro, allora!"


Con l'ansia a palla, presi le fotocopie, trovai la pagina e tirai un sospiro di sollievo: avevo ragione.

"Vede? - indicai - La dimostrazione è proprio così..."
"Be'... -
rispose la prof, seccata - Io potrei anche essere stata UBRIACA quando l'ho scritta... non ci ha pensato?"

Perfetto.
E io adesso che CAZZO dovevo rispondere?

"Senta... - disse la prof - vedo che lei di Analisi1 ha preso 27... ma qua è decisamente meno brillante. Lei che corso di studi ha fatto?"
"Liceo classico..."
"NON È SERVITO!"


Ahia... questa l'avevo già sentita.

"Si alzi..."

No.
Porca troia, no.
Ok, fine dei giochi. Ero fottuto.
Ufficialmente fottuto.
Era tutto finito.
Per sempre.
Sveglia all'alba.
Un anno di Naja.
Montare finestre alle otto del mattino per tutta la vita.
Fottuto.
Per sempre.

"...e vada dal mio assistente, finisca l'orale con lui!"
"Eh??? Ok!"


Mi alzai di scatto e corsi dall'assistente.
Era un vecchietto arzillo, dall'aria bonaria... mi chiese un teorema sugli insiemi convessi, una domanda abbastanza facile.
Anche stavolta, risposi con la formula scritta nel libro della prof.
L'assistente storse un po' il naso... ed obiettò: "No, guardi, non è così..."
Con lo scazzo a palla, risposi: "E ALLORA COM'È?"

Dalla prima fila, MiOpiO scoppiò a ridere. Solo in quel momento, mi resi conto della cazzata... ma l'assistente non fece una piega.

"Eh, guardi... si dimostra in quest'altro modo!"

L'assistente scrisse DI PERSONA la soluzione della dimostrazione e io gli feci I COMPLIMENTI: "Giustissimo! Era quello che pensavo..."
"Mi scusi
- osservò - ma allora come mai non l'ha saputo scrivere, prima? Eppure il suo scritto è TUTTO GIUSTO, mi sembra..."

L'assistente aveva di fronte solo la seconda parte del mio compito.

"Eh... sì... cosa vuole... - spiegai - come vede anche dallo scritto, io sono molto bravo a risolvere gli esercizi, un po' meno a formalizzare la teoria..."
"Che strano... ha detto di avere fatto il classico..."
"Sì... è così..."
"È strano che sia più bravo nell'applicazione pratica che nella teoria..."
"Sa, delle volte il carattere conta più della formazione... alla fine noi siamo un misto di DNA e ambiente..."
"Già, già..."


L'assistente scrisse un bigliettino alla prof, che lo rimandò indietro senza fare una piega.
Che cosa c'era scritto sopra? "Chiama la neuro"?
Poi prese in mano il libretto e tolse ogni dubbio: "Mi dispiace, ma non posso darle più di 21... accetta?"

La quarta riga: Geometria!

EFFETTI COLLATERALI
Firmai, raccolsi tutto e corsi fuori, seguito a ruota da Joco, Nichel, Mandingo e MiOpiO.

"FANKULOOOOO!!! - urlai - FANKULOOOOOO!!!"

Una sensazione di calore mi assalì all'improvviso, come se avessi un termosifone nel culo.

"E ALLORA COM'È? - strillava MiOpiO - CHE CAZZO HAI DETTO? E ALLORA COM'È??? Da noi, al corso C, se rispondi E ALLORA COM'È, TI SEGA! STRONZO!!!"
"Rifai la branda, rifai la branda..."
"Scopa nel culo, scopa nel culo..."
"Un anno è un secolo..."
"Trecentosessantacinque crociiiii..."
"Vivo morto o X! Vivo morto o X!"
"La PIZZATA! La PIZZATA! Paga la pizza! Paga la pizza!"
"La proposta della pizza mi sembra ragionevole... -
risposi - Però prima... CASINO!"

Salimmo ai piani superiori, per essere sicuri che NESSUNO potesse studiare, né in aula di laboratorio, né in biblioteca. C'era solo un grande assente: il PAZZO! Stranamente, non era a scuola.

"Oh! - dissi - Prima della pizzata... ANDIAMO A CASA DEL PAZZO?"
"Se andate a casa del PAZZO vengo anch'io!"
- disse GM - Tanto ho già capito che oggi a scuola non si fa un cazzo!"
"YEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! PAZZO! PAZZO! PAZZO!"
AFTER A CASA DEL PAZZO
Tra la fermata del 2 di via Bardonecchia e la casa del Pazzo, sopra a Computer Union, saranno stati sì e no tre minuti a piedi... forse due! Furono comunque sufficienti per farci mandare affankulo dall'intero quartiere: non ero abituato ad urlare di giorno, era bello!

Al campanello, poi, rispose una vocina stridula: "Chi è?"
"Siamo della TELEFUNKEN! -
spiegai - Dobbiamo riparare il televisore!"
La porta si aprì.
Salimmo al secondo piano.
Ci aprì il padre, che era UGUALE al PAZZO: gli stessi occhiali e la stessa pelata! Solo un po' più alto... peccato.
Poi apparve IL PAZZO e ci condusse nella sua cameretta, che era il cimitero degli elefanti per PC: un posto in cui i computer si sdraiavano ed aspettavano la morte, in religioso silenzio.
Frammenti di hardware obsoleto erano sparsi dappertutto, sul pavimento, sui tavoli e persino sul letto, che era sovrastato da una enorme ventola, appena un poco più alta delle nostre teste! Per fortuna, era spenta.

"È così che hai perso i capelli?" esclamò GM, indicando la ventola che gli batteva sullo sterno.

Il Pazzo non capì e tirò fuori da sotto il tavolo un computer con le ruote, praticamente il simbolo dell'handicap, per farci vedere il suo programma preferito: Fractint, il generatore di frattali.
Dal suo entusiasmo, probabilmente eravamo i primi stranieri che entravano là dentro da quando avevano tirato su il palazzo.

Dopo i Mandelbrot, i Lyapunov, la polvere di Cantor, il triangolo di Sierpinski, la spugna di Menger e la curva di Koch, uscimmo dalla casa del Pazzo che era già ora di cena... troppo tardi per organizzare la pizzata. Così, la rinviammo a venerdì 13 ottobre, in modo che GM potesse invitare tutti i suoi amici che erano venuti allo SMAU.

"Però stavolta porta la macchina foto! - mi disse - Non devi mai uscire senza!"
"E tu porta TSENG!"
"Ma soooooka!"


Arrivato a casa, mi accorsi che FACEVA CALDISSIMO: avevano acceso il riscaldamento!
E quindi, con la finestra isolante, c'erano tipo 30 GRADI: avrei passato in maglietta tutto il resto dell'inverno... il Paradiso.
Venerdì 13 ottobre - LA PIZZATA ANTINAJA
Per la pizzata AntiNaja, anche questa volta avevamo scelto La Petite, la pizzeria di corso Unione di fronte al distretto militare: non lasciamo mai le scelte al caso!
Poi, da sbronzi, scattò l'after nerd a casa di Mandingo ed il meta-after on the road in giro per Torino, fino all'alba, a cantare ed urlare, ubriachi come merde. Non avevo mai urlato così tanto in una sola sera! Il giorno dopo avevo una voce da cantante funeral doom metal posseduto dal guardia di porta Zuul ed ero pronto a mantenere i buoni propositi, cioè bere e farmi canne fino a Natale.

La settimana successiva, sarei andato in segreteria a farmi stampare i documenti per il rinvio, poi al Distretto Militare a fare la stecca a tutti gli sfigati che partivano per Naja ed infine dal fotografo, a sviluppare il rullino della Notte Diversamente Figata.
Nelle seguenti diapositive, notate QUANTO persone già BRUTTE in partenza riescano COMUNQUE a PEGGIORARE nel corso della stessa serata.
Polpo e MiOpiO Birillo Mandingo drunk
Mandingo pulp Birillo rulez
Mandingo TSENG
MiOpiO on the road Mandingo after party
GM soka Biodegrado
L'EPIDEMIA
Di tale e tanto album fotografico, la gente sarebbe rimasta impressionata solo da un'immagine: le corna a casa Marok, che non c'entravano un cazzo.

Contro ogni logica, quella foto scatenò una nuova mania: nel corso degli anni, tutti i diversamente figati che entravano nella mia casa vollero scattarsi una foto con l'elmo da vichingo. Sono cose che fanno pensare.
Niger: corna a casa Marok - the original! L´ispirazione
Nichel vichingo Budo vichingo - reprise
Nichel 3d Cross soka
Joco ciuccio Nichel tiene ´e ccuorna
Jena - Korna style Lyde - Korna style Jena Korna style - reprise
Attila - Korna style Anche questo è amore
Lyde e Smarkiar: l´ammore! Smarkiar a casa Marok: la mutazione
Kastrox at Marok´s Penetrazione GRUMO - Corna style
Penetrazione nasale Choo - Corna style
Len - Corna style Schopenhauer - Corna style
Franz Crack - Corna style Marok - Corna style
I POSTUMI
Passata la sbronza, GM si sarebbe rassegnato ed avrebbe tenuto la Tseng... tanto, quando voleva giocare, sapeva di poter contare sul mio 486.

Di Tseng, invece, non avrei mai più avuto notizie: stranamente, GM aveva deciso di non invitarlo mai più... peccato.

Joco avrebbe passato i mesi successivi a spaccarsi il culo per cercare di finire il nostro laboratorio di Sistemi1... e i due ladroni, Nichel ed il sottoscritto, avrebbero continuato imperterriti a rompergli il cazzo: "Vai avanti, vai avanti, ciuccio, vai avanti, bastone, carota, bastone, carota...".

Per quanto riguarda Budo e il Pazzo, non avrebbero MAI passato Geometria... almeno fino ad oggi, . Però, Budo ha ancora la mia copia della Guida galattica di McLaud. Peccato.

Il Filosofo, una volta capito di avere il potere di eliminare tutti gli esami pallosi dal suo piano di studi, li avrebbe eliminati TUTTI, si sarebbe trasferito in maniera stabile a Palazzo Nuovo, in mezzo alla pheega, e sarebbe scomparso dalle nostre vite per sempre.

Anche McLaud avrebbe fatto perdere le sue tracce, pur continuando a frequentare la nostra stessa scuola: al terzo anno, dava gli esami del terzo anno! Un fenomeno a dir poco inconcepibile... che finì per catapultarlo in un'altra dimensione. Peccato.

E il signor Aprile? L'avrei ancora rivisto tante volte, negli anni a venire... e saremmo peggiorati assieme, tantissimo: io avrei continuato a soffrire il freddo sempre di più e, uno dopo l'altro, gli avremmo fatto cambiare tutti gli infissi di casa! Però, nessuna finestra sarebbe venuta perfetta come la prima... peccato.

Nel caso ve lo stiate chiedendo, Betty la Cannata non sarebbe DAVVERO mai più uscita con noi: è stata una persona coerente.

Per il resto, l'eco della catastrofe sfiorata sarebbe rimasta ancora a lungo: l'esame di Geometria è stato uno dei momenti più rischiosi della mia vita!
Nulla in confronto al festone di compleanno di Andy, naturalmente... lì avrei rischiato sul serio la morte, lenta e dolorosa... ma quella è un'altra storia!
Per adesso, andate tutti quanti affankulo.