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Traffic 2008
Il Partito della Noia è ovunque.
In ogni città in cui la notte si anima di vita, suoni e colori c'è sempre qualcuno che invoca il grigio e il silenzio. Ed il KOMA.

Il Partito della Noia è fortissimo. E non ha bisogno di leader: parte dal basso ed umilia i nazisti, scavalcandoli a destra! Perché anche i camerati, ogni tanto, fanno casino.

Tra la fine dei novanta e l'inizio degli zeeeeeeero, Torino sfidava a testa alta il Partito della Noia: le notti erano uno spettacolo!
Certo, nonostante le promesse elettorali continuava a non esserci il mare, però si poteva andare ai Murazzi e pisciare nel Po.

Al Quadrilatero Romano, là dove un tempo non osavano gli spacciatori e le puttane, era esploso il cazzeggio: tra kebab, vinerie, porcherie, suonatori, pittori, giocolieri, con pochi euro ci si ubriacava fino all'alba. Nei parchi nascevano i cinema all'aperto ed i festival della musica aggratis: almeno tre concerti in tre posti diversi, per tutte le notti d'estate.

In cambio, la città veniva SKIFATA dal resto d'Italia: persino Daniele Luttazzi diceva che era meglio il SUICIDIO della notte a Torino... il che era assolutamente giusto e positivo: se fossero calati i barbari, avrei dovuto mettere la casa.

Poi questo delicato equilibrio era andato a puttane: i vecchi rincoglioniti di merda che abitavano sopra i locali e volevano dormire dimostravano molta più carica ed energia dei giovani rock che volevano stare svegli e fare casino. Così fioccavano le denunce, le multe, i ricorsi, i controricorsi... ed al Quadrilatero erano sopravvissuti solo i locali che non facevano troppo rumore.
Quindi: musica dal vivo FANKULO!

Intanto, nelle altre città il Partito della Noia trionfava: a Milano era stata imposta la chiusura alle DUE per i dehors, mentre a Genova era diventato REATO andare in giro di notte per i carrugi con gli alcoolici in mano.

Il risultato era paradossale: vere e proprie ondate di DISPERATI migravano ALL'INCONTRARIO, cioè partivano da Milano e Genova per venire a passare la notte a TORINO, ora che a Torino non c'era più UN CAZZO!!!
L'Italia aveva schifato Torino quand'era una pheega ventenne, per chiavarsela adesso che era cinquantenne e rompicoglioni.

In un 2008 così commovente, l'unica eccezione era il festival della Pellerina: esisteva.
800.000 metri quadri di verde a pochi passi dal centro si riempivano di gente, di musica e di pheega, gratis!!!
Ed il Partito della Noia si incazzava, tantissimo.

Per cercare di non essere scoperto, il festival aveva cambiato più volte nome: dal 2004 si chiamava "Traffic", perchè stava in mezzo ad un parco.

Era tutto inutile: ogni anno di Pellerina sembrava l'ultimo.
Ma proprio l'orgoglio di esserci ancora e di STARE SUL CAZZO rendeva il festival meraviglioso... anche dopo avere letto il programma del 2008.
Giovedì 10 luglio: Tricky, Soulwax/2 Many DJ’s, Battles, Fujiya & Miyagi.
Venerdì 11 luglio: Wire, Punkreas, Plastination e Sex Pistols.
Sabato 12 luglio: Afterhours, Massimo Volume, Christian Coccia e Patti Smith.
Ebbene sì: erano in tutto TRE (!!!) giorni.
Era meglio morire da piccoli.
E domenica sera? Si doooooorme! Fankulo.
Under construction
GIOVEDÌ 10 LUGLIO - L'INIZIO DELLA FINE
Mi svegliai che era l'alba, mezzogiorno.
Del resto, era un giorno importante: la prima serata del Traffic!
Suonavano: Tricky, Soulwax/2 Many DJ’s, Battles, Fujiya & Miyagi!!!
PiombinoKastrox.

L'unico nome che conoscevo, mio malgrado, erano i Soulwax.
Quattro anni prima ero in Bretagna con un'elite di intellettuali: Killer, Grip ed il Kompagno Gillette. Ed avevamo beccato questi Soulwax, che si picchiavano sul palco e mettevano dischi... musica elettronica, o qualcosa del genere. E la gente applaudiva, tantissimo.

Era bello essere tra loro... le poche ragazze che c'erano sembravano ritratti di Botero, misura unica per peso, larghezza, altezza e profondità. Solo la massa corporea variava, perché ogni tanto sboccavano.
Tutto il resto erano maaaaaaski ubriachi che APPLAUDIVANO GENTE CHE METTEVA SU DISCHI! Facevano skifo al Terzo Mondo.

Nemmeno quando si era messo a diluviare, i bretoni avevano fatto una piega... anzi, avevano continuato ad urlare e pogare sulla mmmerda, mentre le lardose sboccavano.
Da allora, "Soulwax" per tutti noi aveva un solo significato: "Skiiiiiiiiiiifo!".
Con una sola eccezione: l'anale Pelodia.
Pelodia "cmq io sti qua li seguo dal 98. e mi piacciono parecchio sono veramente fighi dal vivo fanno rock elettronico fanno molteplici pippe ai Subsonica".

Il signore se ne intende.
RAPPORTI UMANI
Fino all'ultimo ero indeciso se fare pacco o meno: da casa mia alla Pellerina sono dieci minuti a piedi... però il ritorno è in salita!
Finché, alle ore 19:30, squillò il telefono.
Numero conosciuto: era KGKG.

"Ma buonasera! - risposi - Non hai sonno a quest'ora?"
"Un po' sì... infatti tra poco me ne vado a dormire..."
"A dormire? Ma ci sono i Soulwax!"

Al solo sentire il nome "Soulwax", il Kompagno si lanciò in una lunga serie di esclamazioni che spaziavano dallo splatter all'informatico, passando per il trash ed il KAAAAASTROX.

"Però - aggiunse KG - domani ci sono i Sex Pistols... tu vai?"
"Certo che sì... - risposi - ci abito ed è gratis..."
"Bene! Domani mattina vengo in macchina fino a casa tua, la lascio lì e poi vado in pullman in ufficio! Quando esco dall'ufficio vado in pullman fino alla Pellerina e dopo il concerto me la faccio a piedi dalla Pellerina a casa tua, piglio la macchina e me ne torno a casa!"

Da casa mia all'ufficio di KG c'era ALMENO mezz'ora di pullman. Idem tra l'ufficio e la Pellerina.

"Scusa un attimo..." dissi a KG.
Ci misi un po' a trascrivere la frase al computer... ma ne valse la pena.

"Rieccomi! - dissi - Mi sembra un'ottima idea! Bravo!"
"Grazie... - commentò KG - ora però maaangio e poi vado a dormire! Fankulo!"

Mangiai anch'io quattro cagate e poi presi la decisione estrema: RIVEDERE I SOULWAX!!!
Io sì che mi so divertire.
Lou Reed - Traffic 2007
E FINALMENTE... TRAFFIC!
Una volta attraversavo il parco a piedi tutti i giorni, quando tornavo a casa dall'università. Poi la pigrizia aveva preso il sopravvento... anche per questo, la prova di resistenza fisica fu durissima!
Mi riferisco, naturalmente, all'ascolto forzato di quella merda che arrivava dal palco.

Però non erano i Soulwax... erano PEGGIO. Facevano una specie di hipop tamarro, stile Gemelli Diversi, ma faceva ancora più schifo.
Ed il parco era pieno, tantissima pheega, giovani donne molto giovani, molto straniere, asintoticamente nude e parzialmente o completamente ubriache cantavano, ballavano e pogavano nell'erba. In tutti i sensi.

Erano già bevute e fumate per conto loro, non c'era da spendere nulla!
Se quello non era il Paradiso, ne era una buona approssimazione.

Ok, se non avessi trombato quella sera, con una casa libera a dieci minuti a piedi da un parco pieno di pheega ubriaca senzatetto, mi sarei veramente sentito l'essere più sfigato del mondo.
Via!
Mi diressi verso il lurido per prendere qualcosa da bere.
E fu allora che vidi lei.
La visione.
Da vicino.
Bellissima, età massima vent'anni, tette, alta, bionda, tantissime tette, diversamente vestita, gambe da paura, tette tette tette.
Lei mi vide... e si avvicinò.
Mi sorrise e mi disse la parola più bella che avessi mai sentito: "Ciao!"
Aveva una voce dolce, ammiccante, maliziosa, meravigliosa.
"Ciao!" risposi.
"Ti va di vedere il concerto dalla zona VIP?"

La domanda mi riportò alla realtà: la pheega era pagata da qualcuno per fottersi i miei soldi.
Nessun problema: se li meritava... tutti.
Poi mi rimaneva la curiosità... che cazzo vuol dire zona VIP in un PARCO?
"Beh... sarebbe bello... - risposi - Però costerà caro, eh?"

"Nonò, è tutto gratis! - disse lei, sempre sorridendo... il sorriso più bello del mondo - Ti do io un braccialetto che vale da pass! Però prima c'è da fare una cosa... ti spiego... hai un CONTO IN BANCA?"

Ecco.
Uno non usa le carte di credito nei siti porno... poi arriva la pheega analogica e zac!

"Beh... - mormorai - Però prima mi dicevi che era tutto gratis..."
"Sìsì! Non devi pagare niente! Devi solo scrivere su un foglio la RICHIESTA per APRIRE UN NUOVO CONTO GIOVANI! Una cosa da niente... una formalità! Quanti anni hai?"

Era arrivato il mio momento.
Che fare?
Se avessi detto la mia vera età, me la sarei giocata male... KG docet.
Però, se avessi tirato troppo la corda, non l'avrebbe bevuta... e sarebbe stato peggio!

Optai per una sana via di mezzo: togliere solo un paio d'anni.
"TRENTA!" risposi.

La pheega smise di sorridere.
Fece un passo indietro.

"Ah... no... allora niente... - disse, confusa ed imbarazzata - L'offerta è valida fino a 27 anni."
E se ne andò.

Era l'apoteosi: ero stato skifato non solo come possibile partner sessuale, cosa già appurata a priori... ero stato SKIFATO persino come SFIGATO a cui FOTTERE SOLDI!!!
Probabilmente, era il massimo risultato che avrei potuto raggiungere nella vita.

Ok, il mio dovere l'avevo fatto.
Potevo finalmente tornare a casa e scaricare per sempre, felice e contento.
VENERDÌ 11 LUGLIO - LA VENDETTA
Anche oggi era un giorno importante... per questo mi svegliai all'alba!
Mezzogiorno.

Quella sera avrebbero suonato Wire, Punkreas, Plastination e Sex Pistols.
Sicuramente ci sarebbe stata pheega... e stavolta ce la potevo fare, se ci avessi creduto!!!
Infatti, mi arrivò un sms di Killer.
Killer "Il cazzo si infiaaaaamma. E pure la maaaaaano. Ci vediamo al concerto, porta la Canon 12x."

Decisi di SMSfotografare il messaggio come arma di distruzione di massa contro la pheega.

Poi, alle ore 18:30, il telefono squillò.
Era KG.

"Ciao, io sono alla Pellerina! Tu che fai?"
"Sei già là? - risposi - Cazzo c'è a quest'ora?"
"Un cazzo, ma è sempre meglio di stare a lavoro!"
Fin qua, non faceva una piega.

"Ti va di mangiare qua? Non c'è ancora tanta gente... poi ci svacchiamo da qualche parte e ci vediamo il concerto..."
"Si può fare!" risposi.

Chissà... magari, grazie a quella mossa completamente illogica, avrei trombato.
SI PARTE!
Svuotai lo zaino di tutte le cose inutili che c'erano dentro, cioè l'ombrello, ci ficcai dentro tutto quello che mi poteva servire, cioè la macchina foto, e m'incamminai fiducioso verso la Pellerina!
Cinque minuti dopo iniziò a piovere.
Perfetto.

Tornai indietro a prendere l'ombrello, dieci minuti dopo ero nuovamente a cinque minuti da casa... e sopra la mia testa si scatenò il DILUVIO UNIVERSALE!!!
C'erano onde di pioggia come in Bretagna... mancavano solo i Soulwax.

Per la seconda volta, tornai a casa... ed alle otto in punto mi telefonò KG.

"Buonaseeeeera! - risposi - Come va da quelle parti?"
"Qui c'è il DILUUUUVIO! - esclamò KG - Sta venendo giù di tutto! Dove c'era il terreno sterrato ora scorre UN FIUME! Ho la schiena BAGNATA, quindi TORNO A KAAAAASA!!!"
"A casa? Non dire minchiate... sali da me, ti asciughi, ti cambi e poi, quando smette di piovere, ritorniamo!"
"Nø, mi sono rotto i koglioni! Vado a kaaaasa! Fankulo!"

Riassumendo, KG era andato alla Pellerina, si era LAVATO e poi era andato a casa SENZA vedere il concerto.
Un grande!
La Dora in piena
SI RIPARTE!
Alle otto e mezza spuntò il sole e, per la terza volta nel giro di due ore, mi avviai verso la Pellerina.

Le strade erano invase da fiumi di gente, per la maggior parte maaaaaski. Non a caso in lontananza si sentiva musica ascoltabile.
Lo schifo, semmai, era a valle: sarà capitato anche a voi di scendere in un parco dopo un temporale... è sempre una bella esperienza: c'è MERDA! Ovunque!!!

Per fortuna conoscevo la Pellerina a memoria, così calpestai solo lo strato più consistente ed arrivai appena in tempo per non vedere un cazzo, perché la band di apertura se n'era andata.
Non saprò mai quanto le loro facce erano da cazzo.

L'ambiente comunque era suggestivo: di fronte ai luridi che davano birre e panini c'erano FOSSATI, con tanto di coccodrilli, e la gente aveva organizzato PONTI DI FORTUNA per andare a fottere le porcate.
Eravamo a due passi dalla Dora in piena, i prati erano sabbie mobili, non c'era un riparo che fosse uno nel raggio di chilometri... se fosse ricominciato a piovere in maniera secca saremmo morti. Tutti.
Peccato.
La Dora
L'INCONTRO
C'era solo una cosa che potevo fare per peggiorare la situazione: chiamare Killer.
Il cellulare non prendeva... strano, c'erano solo decine di migliaia di teste di minchia col telefono in mano!
Salii su un muretto per localizzare l'handicappato, ma ne trovai cinquantamila.
La via analogica sembrava impossibile... finché una voce non mi distrasse.
"Marok!"
Abbassai lo sguardo e vidi un tipino basso che mi sorrideva. In una mano aveva un bicchiere colmo di qualcosa di rosso, con l'altra tangeva una pheega.

"Ciao!" risposi, guardando la pheega.
"Come va?" rispose il maaaaaskio.
Per qualche secondo cercai di capire chi cazzo fosse... poi decisi di assecondarlo.
"Bene! - esclamai - Che fai adesso?"

È una domanda costruita a tavolino per i momenti in cui qualcuno mi saluta e non so chi cazzo sia.
Se non è sufficiente, la seconda è: "Hai più visto gli altri?"
La terza è: "Ma stai ancora là?"
E così via.

Il tipo, un po' spiazzato, rispose: "Mah... stanotte mi fermo qua... sono arrivato oggi pomeriggio da Cremona e riparto lunedì! Comunque complimenti per il sito!"
Pericolo scampato: i frutti della grande Rete ammettono l'ignoranza.

Lo sconosciuto mi offrì da bere il suo liquido ignoto, che si rivelò essere un cocktail di alcool puro mischiato a qualcosa di illegale.
Dietro di me, un gruppo di ragazzine inglesi urlettava e danzava nel fango. Non c'era musica, cantavano loro, ubriache.
Ero nel posto giusto al momento giusto... la vita ogni tanto sa essere meravigliosa.
Quelli che aspettano
SEX PISTOLS
Quando la band apparve sul palco, ci fu un boato.
Sex Pistols Primo brano Pretty Vacant, dall'album "Never Mind The Bollocks, Here's The Sex Pistols", del 1977.
Nemmeno in questo caso potevo dire di non essere ancora nato.
PiombinoKastrox.

La postazione sopraelevata comunque era spettacolare.
Il muretto era alto sì e no cinque volte il vostro cazzo, ma era sufficiente per dominare dall'alto il panorama di un'intero oceano di teste di minchia che ci giravano attorno, a trecentosessantagradi.

Come minimo ci saranno state centomila persone.
La folla che saltava e pogava era un mare in tempesta, il mixer un isolotto che Sex Pistols affiorava a stento come il faro di Cap du Raz, i display di centinaia di macchine foto disegnavano una danza di stelle, mentre dal basso mille narghilè suonati dal vento diffondevano nell'aria diapositive chimiche di alcool e fumo, istantanee di un mondo migliore.
In tanta poesia, l'unica nota stonata erano i palloncini dei gagni skifosi che mi passavano davanti alla faccia... però i maxischermi indugiavano sui primi piani della pheega. Ogni tanto c'è ancora buon gusto, a questo mondo.

A proposito di pheega, il secondo brano si chiamava 17 (Seventeen).
Dopo due brani potevo dirlo con cognizione di causa: il cantante, Johnny Rotten, non era assolutamente tarato per il canto.
Era stonato come una campana e la voce faceva skifo.

A parte questi dettagli, però, era un grande: avrà avuto cinquant'anni suonati ma saltava come un grillo, correva per il palco ed urlava in continuazione... tanto che la regia iniziò a staccare dalla pheega per fargli dei primi piani.
Aveva i capelli a spazzola, gli occhi spalancati e spiritati... in altre parole, Johnny RottenJohnny Rotten era il sosia del Mago Gabriel!

Un mito, lui, l'energia e la naturalezza con cui dialogava con un pubblico di centomila persone... soprattutto perché non più del tre per cento, lì in mezzo, capiva il suo inglese.
Stranieri compresi.

Seguivano Comet e Being Sucked In Again.
Le canzoni dei Sex Pistols si assomigliavano un po' tutte, ma a quel punto la musica era un dettaglio.
Centomila anime che urlavano tutte assieme, centomila corpi ubriachi, fumati e Sex Pistols stonati come il cantante, erano una leggenda.

Il mio fan intanto era sparito, e con lui la giovane donna.
Come dice Uollano: "Ho quasi trombato... perché ha trombato quello che stava vicino a me!"
Ed era la prima volta che incontravo un trombante, tra i fan di marok punto org!
Ho fatto bene a non crepare giovane.

Il concerto durò un'oretta e mezza, compreso un breve intervallo.
Gli altri brani furono Me Kon Head Man, Perspex Icon, Advantage In Height, The Agfers Of Sex Pistols Kodack, Ail Fours, One Of Us, Boiling Boy, The 15Th, 106 Beats That, I Don't Understand, He Knows, Pink Flag.
Grazie BrubeN, grazie Ultrasonica.it.

Dopo la fine, per parecchio tempo la folla continuò ad invocare la band, ma fu tutto inutile: era già - scusate la parola - mezzanotte.

Ed il Partito della Noia non avrebbe avuto pietà.
Dopo la cura
BRUTALIZER
Feci un salto dai luridi a prendermi da bere, ma la coda misurava anni luce. Però non fu una mossa inutile: incontrai McLaudMcLaud.

Da undici anni, cioè da quando si era laureato, il prode McLaud era sparito dalla mia vita... salvo ricomparire tutti gli anni, rigorosamente una volta all'anno, rigorosamente ai concerti della Pellerina.
Ed era sempre uguale... non cambiava di una virgola.

"Che fai adesso? - gli chiesi - Stai ancora nella ditta del prof Magneto?"
"Ma va! - mi rispose - Mi sono licenziato... si lavorava otto ore al giorno!"
Un grande.

"E quindi? Ora fai un cazzo?"
"Sono ricercatore all'università... da noi, ad informatica!"
"Sul serio? Ma sei un MITO!!!"
McLaud sorrise: il posto da ricercatore era il sogno di tutti... nell'immaginario collettivo non si faceva un cazzo, l'orario era un'opinione e c'era Internet gratis.
Anch'io avevo provato a fare il concorso, ma naturalmente mi avevano SEGATO.
McLaud però era un fottuto genio.

"Comunque - continuò McLaud - stasera continuo a beccare i nostri! Prima ho visto Grip!"
"Grip? E dove sta?"
"Minchia, è qua dietro!"

McLaud mi accompagnò da Grip, che si era visto l'intero concerto nel prato inzuppato di skifo dietro al chiosco della birra.
Poco lontano c'era anche Killer.
Loro sì che sanno farsi una posizione.

"Sfigaaaaaaaaaaaato!" urlai.
"BRUTALAAAAAAAAIZER!" rispose Killer.
Non sapevo che cazzo volesse dire, ma funzionava: intorno a lui c'erano solo maaaaaaski, tra cui SdritozzSdritozz.

"Figata! - ripeteva - Figata di concerto! Spettacolo!"
"Sì - commentai - A parte che è STONAAAAAAATO come un KAAAAAAANE!"
"Va be'... ha anche cinquant'anni..." mormorò Grip.

"MA CHE CAZZO DITE??? - urlò Sdritozz - PURE DA GIOVANI CANTAVANO COSÌ! SONO DEI GRANDI! SONO I SEX PISTOLS!!!"

Quindi, Johnny Rotten da vecchio poteva cantare a cazzo, tanto da giovane era handicappato.
E noi, da vecchi, avevamo il diritto di farci seghe, perché da giovani eravamo diversamente figati.
"Mi hai convinto!" risposi.

Mi piaceva Sdritozz: in lui c'era un genio che lottava per venire alla luce... sarebbe bastato squartarlo per renderlo migliore.

Per rallegrare la serata, Killer e Sdritozz iniziarono a raccontarmi delle loro prodezze in ufficio.
Avevano una bacheca, una specie di lavagna in cui si potevano annotare gli appuntamenti del giorno. E Sdritozz ci disegnava sopra rebus che contenevano solo e rigorosamente insulti contro le poche colleghe diverse da maaaaskio, che erano talmente rincoglionite da non riuscire a capirli.
Ne approfitterei per salutarle, nel caso leggano marok punto org.

I rebus di Sdritozz avevano una sintassi standard: il cognome della tipa e poi l'insulto.
Sorvolando sui cognomi, gli insulti erano molto ricercati.
Ad esempio, un foglietto di calendario con su scritto "30 febbraio" e poi un'ala. Sommati, facevano MAI+ALA!
Nessuna donna del loro ufficio era riuscita a venirne a capo.

La cosa che mi stupiva però era un'altra.
"BRUTALAAAIZER!" ripeteva Killer - BRUTALAAAAAAAAAAAAIZER!"
"Così, per curiosità...- dissi - si può sapere che cazzo è BRUTALIZER Brutalizer?"

Sdritozz tirò fuori il telefonino, lo accese e mi fece vedere l'immagine di una gigantesca gru che terminava con una ruota dentata.

"E che cazzo è?"
"BRUTALAAAAAAIZER!"

Venne fuori che Sdritozz ogni mattina a lavoro inventava una parola e la cercava con google immagini.
Quel giorno, la parola era "BRUTALIZER".
E google immagini aveva trovato "brutalizer.jpg": l'immagine della gru.
A Sdritozz era piaciuta tantissimo, l'aveva fatta vedere a Killer... e Killer era impazzito.
"BRUTALAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIZER!"

"Maaarok! - disse Killer - Ma perché non ti fai un account su badoo? Daaai! Badùùùùù!"
"A quale scopo?"
"PETTA TOOOOOOOOOPA!"
Fesso io a porre certe domande.

"No, ma veramente - insiteva KillerKiller - Badoo KAGA VAGIIIIINA! C'è riuscito persino Sdritozz!"
"Che? SDRITOZZ ha trombato pheega grazie a badoo?"
"Ma no, ci ha solo parlato in chat!!!"
Perfetto.

"Però... ha dovuto fingere di essere NEEEEEEEEEEEEGRO!"
"Che cosa???"

Sdritozz ci confermò che era tutto vero: aveva preso da google delle facce di negri e li aveva mischiati a cazzo, uno nell'avatar e gli altri nel profilo su badoo.
E FUNZIONAVA: parecchie ragazze gli avevano chiesto il contatto... e neanche tutte per mandarlo affankulo!
Sdritozz meritava di diritto il Nobel per l'Internet.

E non solo: Sdritozz, oltre alle foto, aveva iniziato a copiare persino il profilo psicologico del "NEGRO", inteso come entità astratta. Niente informatica, tanta musica, arte, viaggi, balli, spettacoli... un mare di cagate di cui a lui giustamente non fotteva un cazzo, ma che copiaincollava da wikipedia o da altri profili su badoo di gente che all'apparenza tirava su pheega... finché, finalmente... una tipa gli aveva detto che... sì, insomma... sarebbe stato carino incontrarsi!

Il grande momento di Sdritozz era arrivato: il mondo intero aspettava la sua risposta.
La parola giusta al momento giusto avrebbe potuto cambiare la sua vita!!!

E Sdritozz rispose: "SGOBIAMO?"

La pheega sparì, per sempre.
Ed il resto è leggenda.
AFTER
In assenza di giga, di mega e pheega, dopo un po' venne inevitabilmente il tempo di andare affankulo.

Gli handicappati, in quanto tali, avevano parcheggiato tutti più lontano di casa mia... così declinai gentilmente l'offerta di un passaggio e me la rifeci a piedi attraversando il parco, come ai bei tempi dell'università.

E fu allora che vidi l'immagine più bella di tutta la giornata.
A pochi passi dalla Dora, due tipi ubriachi correvano da soli in mezzo ad un grande prato, illuminati da un faro.
E pisciavano, tantissimo, con l'uccello di fuori, correndo in cerchio.
Urlavano: "È COSÌÌÌÌÌ CHE SI PISCIA A TORINO!!!"
E ridevano.

Probabilmente, ero il loro unico spettatore... ma quello show, da solo, valeva tutti gli zero euro del biglietto.
La giornata aveva avuto il suo perché.

Fuori dal parco, un ingorgo di pedoni lungo chilometri straripava sfigati in tutte le strade... ero a due passi da casa e, contemporaneamente, nell'ombelico del mondo.

In corso Appio, decine di pullman aspettavano incolonnati: erano le navette gratuite che caricavano gli ubriachi per portarli a morire ai Muri, dove la festa ed il casino sarebbero proseguiti fino all'alba.
Avevo una gran voglia di saltar su e mischiarmi al biodegrado di quella massa informe, per vedere il sole che sorgeva dal Po... poi decisi che era meglio andare a casa a sboccare codice.
Io sì che mi so divertire.
La luce è puttana
SABATO 12 LUGLIO: FANKULO!
Mi svegliai all'alba, mezzogiorno.
Del resto era un giorno importante, ci sarebbe stata l'ultima puntata del Traffic: Afterhours, Massimo Volume, Christian Coccia e Patti Smith!

Ed io avrei fatto allegramente paaaaaaacco: Elio ad Asti, il giorno del compleanno di Paolone Feiez, era improrogabile come l'ultimo vaffankulo.

Ancora non sapevo che quella di sabato 12 luglio 2008 sarebbe stata l'ULTIMA NOTTE del festival alla Pellerina... PER SEMPRE.

Ebbene sì.
Il Partito della Noia aveva vinto: dal 2009, Torino avrebbe perso anche il festival della Pellerina.
Avrebbero fatto qualcosa a Venaria, un paese in culo al mondo famoso per la reggia e per la DISKARICA, sarebbero rimasti i festival di Moncalieri e di Collegno, ma quelli che cercavano musica in centro città avrebbero potuto solo sokare.

In un mondo migliore, il festival della Pellerina sarebbe morto per la crisi, gli stupri, gli omicidi, i meteoriti, le alluvioni, le cavallette.
O sarebbe stato chiuso da un sindaco nazifascioleghista.

Ma la morte per stronzi, per gli scleri dei vecchi sfigati di merda della porta accanto, era veramente la fine più ingloriosa per l'ultima perla della città di Torino... quel parco che ci vide crescere, farci seghe e poi peggiorare, anno dopo anno, fino a finire su marok.org.

Rimaneva una sola consolazione, cioè sapere che ogni sera di ogni estate, in qualunque angolo dello spazio e del tempo, sarebbe comunque stato il momento ideale per fare un buco in terra, inculare il mondo e mandare tutti i vecchi di merda doverosamente, precipitevolissimevolmente ed inderogabilmente affankulo.