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TAMC parte II: i due esoneri
Lunedì 21 febbraio '94 - PRONTI PER UNA NUOVA AVVENTURA!
La rossa ballava sul fuoco, la notte più zoccola di tutte le notti. Le amiche urlettavano e accarezzavano il vento, stuzzicando i doni selvatici della natura, poi il cerchio si strinse: tutte insieme, ridendo, saltellarono incontro al mio giovane corpo, vicine e incantevoli gemme di vita, quando un lampo oscurò ogni cosa.
La terra che tremò, l'aria si incendiò e poi silenzio.
Poi ancora quella luce, lugubre faro di un altro mondo spettrale, maledetto!
Figure geometriche ortogonali intrappolarono il cielo: eravamo finiti nella Zona Plaid?
No, era solo una libreria... anzi, no. Era un incubo.
La chiamavano realtà.

"SVEGLIA! VERGOGNA!!! Abbi un po' di DECENZA e datti da fare, lo studio è importante! Ascolta la Voce Della Tua Coscienza! Vai a scuola, o diventerai IGNORANTE come i tuoi amici! Lavora sodo sempre! Ripensa a ciò che Padre Dante dice degli IGNAVI: misero modo tegnon l'anime triste di coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo. Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio, ma per sé..."

Alle otto del mattino, minchia.
Ma perché???
Misi le cuffie, sollevai dallo zaino la padrona di casa Nerina sullo zainoNerina, con gli occhi in riavvio di sistema rotolai per tre piani del PalaBorghezio e persi il finale della cantica di MammaMarok.
Poteva andare peggio: potevo perdere il tram!

Ne passò un altro dopo pochi istanti, ma mi sembrò un'eternità: il freddo a quell'ora era bastardo, sfuggiva dagli spifferi di sfiga della gente che andava a lavorare e lo considerava normale.
Anche la mia, però, si difendeva bene: a partire da oggi, TUTTE le mie lezioni sarebbero state al mattino!
Fankulo.

In piazza Rivoli saltai sul 2, ma NON c'era neanche l'OMBRA di pheega, niente urletti, niente capelli colorati e niente tette al vento.
Però c'era l'opposto: il Pazzo, McLaud e GM!
Beh, vediamo il lato positivo: mi avrebbero rivolto la parola.

"MAROK! A QUEST'ORA??? MA SEI TE???"

Il Pazzo era un incrocio tra Donato Mitola di Mai dire TV IL PAZZO - Animazione realizzata con l'Amiga e il dr. Fred Edison di Maniac Mansion, ma senza la pelle celeste CGA.
Il Pazzo non dava esami, non trombava, eppure era la persona più felice della facoltà, perché tanto non partiva per Naja!
Il Pazzo era riuscito a farsi riformare alla visita di leva facendosi passare per PAZZO, quindi nessuno lo obbligava a dare esami: poteva fare un CAZZO tutto il giorno, andare dove voleva... e passava il tempo ad Informatica.
Con noi!
Da cui il nickname.

All'estremo opposto della biologia patologica, c'era il giovane McLaudMcLaud: i due cazzo di esami l'anno li doveva dare eccome, se non voleva ritrovarsi a disegnare 365 croci su una parete con altrettanti CAZZI dei nonni nel CULO! Però la prendeva bene: "No, raga, io non ci capisco un cazzo, io sono negato, che cazzo ci faccio io qua? Devo cambiare facoltà!".
Ripeteva questo ritornello dal primo giorno di scuola, con le sue canne, il suo cazzo di codino da hippie anni '70, il suo pessimismo costante nel tempo e poi niente, aveva passato Algebra al primo colpo.
Con 30
.
Quel giorno, si era anche guardato intorno smarrito, come a dire: "Oh, non l'ho fatto apposta...".
E noi tutti in coro vaffankulo, perché era giusto così.

E poi c'era il mio vecchio compagno delle elementari, il mitico GMGM: la faccia di Tom Hanks assemblata un metro e 90 di sviluppo verticale, col GENIO della matematica, la peggiore cacografia del pianeta ed il bisogno innato di fare CASINO.
GM era L'UNICO ad avere DUE TRENTA sul libretto (Algebra ed Analisi1) e la prima cosa a cui aveva pensato era organizzare la festa AntiNaja, che era sabato prossimo... e prometteva benissimo!
GM collezionava giochi che non giravano sul suo 286 ed era ottimo perché poi...

"MAROOOOK! CI SEI???"
"Shghzzdlx?"
risposi, dopo attenta riflessione.
"DAI, CHE TI HO PORTATO I DISCHETTI!"
"I dischetti? -
chiese il Pazzo - Ma..."

Pausa.
Ogni tanto, il Pazzo faceva buffering, restando con il dito alzato a mezz'aria... finché la connessione non ritornava a posto.

"...di che cosa?"
"Del DOS6! -
spiegò GM - Mi è appena arrivato!"
"FIGATA, CAZZO!!! -
gridai, finalmente sveglio - E c'è doublespace?"
"Ce l'abbiamo fatta!"
concluse McLaud, contento che avessi comprato le vocali.

Doublespace era un programma che RADDOPPIAVA la capacità dell'hard disk: il doppio di CAZZATE nello stesso spazio! Cosa volere di più dalla vita?
Sì, anche passare l'orale di Algebra il 2 marzo non sarebbe stato male.
Oppure leccare le 6 tette delle 3 tipe che erano appena salite dalla parte opposta del 2, oppure scappare ai Caraibi mandando a fare in culo la Naja, Algebra e, soprattutto, quel cazzo di freddo di merda!

Invece, ci saremmo accontentati dei regali del nuovo semestre: Fisica e TAMC.

Sappiamo tutti cos'è Fisica, no?
Scrivi due formule a cazzo e poi ti sega.
Ma... TAMC?
Che cazzo voleva dire TAMC?
E soprattutto perché???

Lo scopriremo solo vivendo.
QUELLI CHE ASPETTANO
L'aula B era strapiena, c'eravamo ancora tutti... e facevamo ancora CAGARE!
Con lentezza e pigrizia, posai il culo di fianco al leggendario BudoBudo, l'esperto di arti marziali che capiva tutto al volo!
C'era voluto un intero anno di Naja per convincerlo ad iscriversi ad un'università.
Ora voleva rimanerci per sempre, di Algebra ci aveva SEGATI entrambi, la vita l'avrebbe accontentato.

Vicino a noi c'era lo Yeti, che okkupava due sedie perché era alto due metri e cinque centimetri, perché era valdostano.
Non aveva dato Algebra perché si voleva concentrare su Analisi1, con la Nazista... e lei era così contenta che l'aveva SEGATO.

Poi c'era Monopoly, che arrivava dalla ValSesia, era una roccia e non aveva paura di nulla, perché aveva fatto un corso di memorizzazione!
E quindi, avevano SEGATO anche lui.
Fine elenco dei segati.

Poco più in là c'era Lazzaro, che era un valdostano nano, perché era solo 1.80! Algebra l'aveva passata, ma la pheega di montagna lo skifava lo stesso. Peccato.

C'era Mister BeanMister Bean, che era il segretario di GM: a scuola la loro distanza non poteva mai superare il metro.
Mister Bean NON guardava la TV, non conosceva il suo sosia, non capiva perché lo chiamassimo così e, sulla fiducia, si incazzava tantissimo!

C'era il Filosofo, occhiali e barbetta incolta, che era l'unico iscritto a "Filosofia Informatica": scampava la Naja facendo un CAZZO, perché gli valevano anche gli esami farsa di Filosofia, era il corso migliore del mondo!!!
Infatti, avevano chiuso le iscrizioni a settembre del '93, esattamente quando eravamo arrivati noi.

C'era lo Sfregiato, che era un Klingon e quindi girava con una bolla viola fosforescente in mezzo alla fronte.
Ad Informatica diceva di sentirsi normale, non ha mai spiegato perché.

C'era NichelNichel, il tarro che arrivava da Nichelino con la pelle lampadata marrone e le lenti a contatto azzurre perché voleva fare "effetto flash" sulla pheega allo Chez Noux: "Minchia lo Scienùùùùù!".
Persino uno così aveva passato Algebra... e io NØ!

Ed infine, horror in fundo, c'era l'essere, il demone, la creatura: MandingoMandingo.
Per un terzo era testa enorme e capellata, per un terzo era busto, privo di collo, ed il resto era un innesto di zampette insignificanti e piedi a papera.
Per essere felice, Mandingo si dedicava al retrocomputing anni '80, ma la sua vera passione era la gente SEGATA!
Quando si sentiva ispirato, Mandingo puntava il dito, rideva come le fattucchiere malefiche nei cartoni, attivava le vene viola sulla fronte ed urlava: "TI SEEEEEGA!".

Mancherebbe ancora Joco... ma ne riparleremo dopo, perché arriva sempre in ritardo, è normale, lo disegnano così!
La prof di Fisica1, invece, entrò alle nove in punto... ed il casino sbadì.
PERCHÉ LA FISICA È BELLA.
"Buongiorno, ragazzi! - disse la prof - Sono felice di vedere l'aula così piena, nonostante Fisica1 sia L'UNICO esame non propedeutico a NESSUN altro corso obbligatorio! Certo, io vi consiglio di inserire nel piano di studi anche Fisica2, che è facoltativo, ma spero che voi continuerete per un altro motivo. E cioè perché... LA FISICA È BELLA!"

Giuro, l'aveva detto. Testuali parole: "Perché LA FISICA È BELLA!"

Alle nove del mattino.

E fu così che nessuno di noi avrebbe più seguìto Fisica1.
Propedeuticità
LA PRIMA LEZIONE DI TAMC
Alle undici in punto, come se fosse normale, entrò in aula Elton JohnElton John.
Per non essere riconosciuto, si era foderato di anziano, ma non avevamo dubbi, era lui. Quindi, salì in cattedra e si presentò come il professore di TAMC!
La vita è piena di sorprese.

"Buongiorno! - esordì Elton, con un perfetto accento italiano - Benvenuti nel corso di TAMC, Teoria e Applicazione Macchine Calcolatrici! Con questo corso impareremo le basi per progettare e realizzare programmi... e GIOCHI!"

In un attimo, la folla si ammutolì.
Il vero Elton John non avrebbe saputo catturare più attenzione nemmeno sonorizzando un porno dal vivo.

"Analizzeremo i concetti fondamentali per la definizione di algoritmi, strutture dati, modularità, complessità, e poi arriveremo ai linguaggi di programmazione. Non vi preoccupate, non è richiesta alcuna esperienza nei linguaggi tradizionali: ne useremo uno che quasi sicuramente nessuno di voi ha mai incontrato. È semplice, però contiene le caratteristiche più importanti dei linguaggi funzionali e imperativi! Si chiama... Lo SCHEMESCHEME!"

La folla ribollì del brusio di una vecchia caffettiera dimenticata sul gas da un'anziana petante, con la cornetta del telefono appoggiata sull'unico orecchio buono e la voce rauca che mastica dialetti nella dentiera, finché un'anima coraggiosa domandò: "Ma quindi... non faremo Pascal? C? Linguaggi normali?"
"Nø! - rispose Elton, serafico - SOLO SCHEME!"

La classe manifestò perturbazioni retroattive e io non ero mai stato così felice: NON sapevo un CAZZO... alla pari di tutti gli altri!!! Yeeeee!!!

"L'esame consisterà in due fasi! - proseguì lo stimato professor Elton - Uno scritto e un laboratorio, con gruppi da non più di quattro persone..."

Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione!
Arrivai ultimo in tutto.
GM fu catturato da MisterBean, dal Filosofo e da Monopoly, che non avevano scritto una riga di codice MAI, Lo SCHEME in tutta la vita!!!

Dalla parte opposta, la tenaglia valdostana di Lazzaro e dello Yeti conquistò McLaud, che non oppose resistenza se non un flebile: "Ma io non ho scritto una riga di codice MAI, in tutta la vita..."

Quindi erano solo in tre, c'era ancora posto per uno... no?
Fu esattamente quello che pensò Nichel, che mi scavalcò e me la mise nel culo!!!
E adesso?

Tranquilli, niente di grave, ero in gruppo con Budo, lo Sfregiato e... MANDINGO!!!

Vorrei scrivere che eravamo il PEGGIO di tutto il corso B, invece il Pazzo era rimasto fuori, skifato persino da noi! Peccato.

Ah... e, in tutto questo, Joco?
Boh... fankulo.
Mercoledì 23 febbraio - L'ADORABILE NONNO BERG
Quel mercoledì mi alzai due ore prima dell'alba, erano le dieci del mattino, il mondo era ancora in ordine... e la mia camera NØ!
Era bellissima.
Ai confini dello zaino, cataste di cassette e dischetti litigavano su chi fosse colato fuori e chi fosse dentro per sbaglio.
Sua altezza il 486 e Sua grassezza Chissà perché mi sento osservato...Nerina oziavano, compiaciuti del fatto che MammaMarok fosse a lavoro; le Voci della Coscienza lo fanno.

Così, a svegliarmi era stato il mio vecchio stereo Sony con Radio Manila, che stava mandando i Crash Test Dummies!
Anch'io avevo quella voce, al mattino.

Però la vera figata sarebbe stata programmare come sveglia il videoregistratore, SIIIIIIIiiiÌìÍĪīĮįİıĺļľІЇіїIII, avevo un nuovo videoregistratoreeeeee, grazie per avermelo chiesto: JVC HR-J605EG, sei testine di cui due dedicate all'audio hi-fi... una meraviglia! Mi chiedeva solo di non registrare Sanremo per sbaglio, avrei fatto attenzione.
E DoubleSpace? Non ci crederete, ma non l'avevo ancora provato, prima volevo finire il backup! Lo ammetto, sono un cazzo di paranoico di merda, ma dovete sapere che...

"Ohu, MAROK! - urlò GM - E quindi?"

Riaccesi gli occhi.

"E quindi cosa?"
"Ohu, ma mi ascolti quando parlo? Hai trovato i floppy da cinque e un quarto?"
"Ah, sìsì! Li ho fottuti da mia mamma in ufficio, tutto a posto!"


Mancavano sei anni al 2000, eravamo il Dipartimento di Informatica, e ci toccava salvare il laboratorio su tre dischetti da 5¼ modello PREISTORIA, tipo Commodore 64.
Come CAZZO pensavamo di leggerli sul computer di casa?
Semplice, avevamo trovato dei drive anni 80 in un negozio dell'usato, eravamo riusciti a montarli... e adesso avevamo il Noi abbiamo il drive B: e tu NO!drive B: come Botta di culo.
Pandimensionale.

Sì, ma dove pensavamo di trovare dischetti da 5¼ nel 1994?

Semplice: la Voce della mia Coscienza era all'IRRSAE (per vostra cultura, la sigla sta per "Istituto Regionale di Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativi", corso Vittorio 70, sopra la pasticceria Platti), dove custodivano PILE di floppy da 5¼"... senza neanche un drive per leggerli.

Il giorno che li avevo FOTTUTI, avevo sperato di trovarci segreti di stato in copia unica, invece erano tristemente vuoti. Avevo anche provato un undelete, ma sembrava che nessuno li avesse usati mai... peccato!
I più felici in realtà erano i dischetti: ad intervalli regolari, l'intero contenuto informatico degli uffici pubblici finiva in discarica; era un miracolo che fossero sopravvissuti fino al 1994.

Ah, quando qualcuno dalla Regione Piemonte li vorrà indietro, no problem, noi faremo di tutto per conservarli per sempre... PERÒ vi voglio vedere mentre provate a leggerli.
Soooka!
L'AULA DI LABORATORIO
Alle ore 14, l'aula di laboratorio brulicava di diversamente figati, ma la sensazione era strana: era la prima volta che avevamo LEGALMENTE diritto di essere lì.

Scoprire Internet era stato come premere il tasto RESET (o lo scarico del cesso) e rinascere nel più libero degli universi paralleli impossibili.
Non avevamo più corpo nè spazio, oppure ne avevamo infiniti, a scelta.
Eravamo fatti di pura fantasia, eravamo idee capaci di percorrere tutto il mondo in un attimo, semplicemente scrivendo... ed era tutto... in inglese! Fankulo.
E va be', però potevamo chiacchierare, cazzeggiare e scambiare Les horribles Cernettes in 1992qualunque tipo di file con qualunque abitante del pianeta, come se fosse là, al terminale di fianco a noi, a fare CASINO, GRATIS!
Latitudine, longitudine, aspetto, età, accento, conto in banca o posizione sociale non erano più zavorre ma elementi decorativi o musica di sottofondo.
Ogni confine di ogni gabbia perdeva di significato: eravamo noi ed eravamo là, sospesi in uno spazio in bilico tra esistenza e sogno, pronti a violare qualunque legge della fisica e, soprattutto, della decenza.
Nessun vecchio moralista cagacazzo sarebbe mai riuscito ad entrare nelle nostre chat ad imporci i suoi limiti mentali, vietandoci di scrivere qualcosa, ma soprattutto NESSUNO gli avrebbe dato retta: quel mondo era nostro, non esistevano l'autorità esterne e tutto era lecito, sempre!
Per questo, era pieno di giochi e di porno... ed era meraviglioso!!!
Qualcuno che non avremmo mai conosciuto aveva creato quel Paradiso, ce lo aveva regalato, e adesso sonnecchiava da qualche parte, sognando la pheega (o presunta tale) che ci skifava per il nostro inglese di merda e non perché siamo handicappati! Alééééééééé!!!

Anche la realtà in carne ed ossa, al di qua dello schermo, non era male: quell'aula era il tempio del cazzeggio.
Ogni tanto alle nostre spalle compariva qualche fastidioso tesista quasi trentenne, che avanzava richieste odiose tipo abbassare la voce, ma era un'eccezione: tutti gli altri erano adorabili cazzoni.

A livello scenico, il migliore era l'Amigo Riccio, un fanatico dell'Amiga che coltivava cespugli in testa e passava il tempo ad insultare Microsoft o Apple
 
DOWNLOAD WHATSLOV.MOD
(4:22, 723K, by Sylvain Marchand, 1993)
 
su ogni chat del pianeta.
Più che giochi o porno, l'Amigo Riccio scaricava MOD, cioè file audio Amiga, che potevano mischiare spartiti midi a suoni campionati.
Quando erano fatti bene, si sentivano come la traccia di un cd, ma stavano in un floppy.

Un altro notevole era Streamer: doveva il nick alle omonime cassettine, di cui era spacciatore professionista. Chattava poco e passava tutto il giorno a skaricare giochi... il che non era male, visto che poi copiava.

Il vero simbolo del cazzeggio, però, era Mandingo: quando non puntava il dito dicendo "TI SEEEEEGA!", diversamente figava nei gruppi di retrocomputing a cercare gli emulatori delle vecchie console anni '80, tipo Commodore 64.
Alla fine, quella roba funzionava a tutti tranne che a lui, perché al suo 486 mancava il tasto Turbo (quello che rallentava il processore!), quindi gli andava tutto in overflow!
Mi dispiaaaaace!

Infine, c'era il guru: un tizio pallido ed unto sui capelli e sugli occhiali, che avevamo ribattezzato Loacker.
Lui ed io puntavamo alla stessa droga: la gente! Ci incuriosiva tutto degli sconosciuti: musica, film, libri, fumetti, abitudini, alcool, droghe, giochi!
Non scaricavamo quasi mai giochi interi (li copiavamo direttamente da Streamer o da GM), piuttosto cercavamo soluzioni, cheat code e, soprattutto, editor pirata: quelli di Wolfenstein 3d e di Civilization erano uno spettacolo, disegnerei mappe tutta la vita!

"Ricordati! - ripeteva Loacker- Scaricando in /pub, CHIUNQUE può leggere la nostra roba, farsi una copia o cancellarla. Per questo, è bene copiarsela il prima possibile!"

Nessuno mi aveva mai cancellato un cazzo, però qualcuno si divertiva ad aggiungermi immagini porno ai giochi, come premio per gli acquisti!
Voi ridete, ma Nix Pix Windy City BBS, 708 / 564-1069 è così che io ho scoperto il formato JPEG.

A proposito, se vi capita di tornare nel 1994, vi consiglio le BBS da cui si riforniva il mio anonimo pornofattore:
  • Nix Pix Windy City
  • Terminal Fantasies
  • Sugar Magnolia
  • Dirty Dutch
  • The Digital Gallery
Quest'ultima ha un nome banale, ma il disclaimer era spettacolare: "Persons or objects shown here are computer simulations with impersonators representing no one past or present".

Quindi, la BBS sosteneva che le sue immagini porno fossero disegni fatti al computer. The Digital Gallery BBS, 606-623-7951. Persons or objects shown here are computer simulations with impersonators representing no one past or present Era improbabile che fosse vero, ma...

"BUONGIORNO, RAGAZZI! - esclamò il professor Elton, riportandoci al presente - Avete formato i gruppi? Avete i floppy da 5¼?"

Il Coro dei Diversamente Figati ruttò affermativo, grazie ai 3M della Regione Piemonte.
Che mondo sarebbe senza l'IRRSAE?

"Bravi! Vi presento il vostro responsabile di laboratorio!"

E fu allora che apparve il mostro del nuovo livello: Nonno Berg!

Era fantastico, cazzo! Era un adorabile vecchio grasso e trasandato con gli occhiali spessi e catarattizzati dallo skiiifo, le sopracciglia ribelli e gli occhi da pazzo. Quando levava gli occhiali, assomigliava vagamente ad Ernest_BorgnineErnest Borgnine (il vecchio pirata Bill dell'Isola del Tesoro), però più pancione, più spettinato e con più tracce del passato organico sulle lenti, ma anche sulla scrivania.
Nonno Berg prese in carico i nostri dischetti da 5¼ per copiarci sopra lo Scheme e, attenzione, avrebbe pensato lui a formattarli a 360, perché diceva che noi NON eravamo in grado!
Lungi da noi contraddirlo.

Quindi, ci mostrò i suoi figli, gli M24: erano degli 8086 (cioè degli antenati del 286), prodotti (tenetevi forte!) DODICI anni fa, nel 1982!!!
Erano più vecchi del mio Commodore 16 e l'idea mi dava le vertigini.
La marca era Olivetti, ma non erano un pacco come il Prodest: ci girava sopra il Dos!
Versione 3.10.

"Ragazzi, questi pc sono costati SEI MILIONI L'UNO! Trattateli bene!"

Più Nonno Berg aggiungeva dettagli, più pensavo a QUANTO l'M24 fosse SBAGLIATO.
Un Commodore VIC-20 prodotto nell'82 costava UN DECIMO ed aveva un'uscita per la TV a colori, quindi si vedeva da Dio sull'enorme schermo che tutti avevano già in casa!
Gli M24 nascevano con una scheda grafica che faceva cagare (CGA a 4 colori) ed un monitor incorporato ingombrante ed ORRIBILE, a fosfori verdi, che trasformava i quattro "colori" in tre gradazioni di verde (quasi identiche) più il nero (sbiadito). Non si leggeva veramente un CAZZO!!!

In compenso, il volume NON si poteva regolare in NESSUN modo.
Mentre i Commodore mandavano l'audio al televisore, l'M24 lo affidava ad un altoparlante montato dentro al case (il cosiddetto "pc speaker"), che NON poteva essere né regolato né spento!!!
Se piombavano i genitori in camera ed il pc a tradimento ti bippava CAGATE, che cazzo si poteva fare, per fingere di studiare? Spegnere e perdere la partita?
A parte il Pazzo, che era fuori concorso, esisteva qualcuno in grado di progettare di PEGGIO?

Una volta a casa, telefonai a JocoJoco, grazie del suggerimento.

"Ohu, Marok! - rispose - Che fai di bello? Ti sei messo a studiare?"
"Ma soka, Algebra è il 3 marzo, c'è tempo. Ma tu? Cazzo di fine hai fatto?"
"Perché?"
"Boh, ci sarebbe TAMC! E pure Fisica1..."
"Ma... adesso? Sei picio? Le lezioni non ricominciano a marzo?"


Da qualche parte nell'universo, esiste qualcuno più in ritardo di Joco?
Forse solo la pheega... e quindi non lo sapremo mai.

"ABBIAMO GIÀ FATTO I GRUPPI DI LABORATORIO, HANDICAPPATO!!!"
"Eh? Ma... ma vaffanbagno! Mi posso aggiungere anch'io?"
"Nø! Siamo già in quattro!"
"E vabbuò, lo facciamo da cinque... figurati... parliamo al profio! Che sarà mai?"


E dalla JocoLine è tutto, a voi studio.
Giovedì 24 febbraio - LO STRANO CASO DI DR.JOCO & MISTER HYDE
Quel giovedì mi svegliò "Fiki Fiki" di Gianni Drudi, Nerina era sdraiata in mezzo alla porta del cesso, due 2 arrivarono insieme dopo 20 minuti e la lavagna veniva incontro alle nostre capacità mentali:
(+ 1 2)
Io non riuscirò mai a capirli i giovedì.

"Osservate questa formula! - spiegava lo stimato professor Elton - Come sappiamo, nel linguaggio Scheme, l'operatore si scrive all'inizio! L'ordine è importante! Ma adesso vediamo che cosa succede se...".

La porta dell'aula, all'improvviso, si aprì.
È fastidioso, mentre uno parla, vero?
Il prof si fermò, guardò... e vide Joco medita sull´handicapJOCO!
Yeeeeeeeee!!! Parolacce? Insulti? Minacce? Umiliazioni? Flagellazioni? Espulsioni?

"Prego!" disse Elton.

Che palle, la Nazista di Analisi1 era differente.
Non contento, Joco iniziò a bisbigliarmi sottovoce, però fortissimo.

"PSHPSHPSHPSHPSHPSHPSHPSHPSH!!!"

Era il suono più fastidioso del mondo, NON smetteva mai ed Elton memorizzò le nostre facce come "FECCIA di tutta l'aula punto jpeg"!

Era decisamente il giorno giusto per chiedere la grazia per Joco e farlo aggiungere al nostro gruppo... no?

"Però al profio gli parlate voi! - aggiunse Joco - Avete la voce più grossa!"

Perfetto.

"Non credo che si possa fare... - ci rispose Elton - ma provate a chiedere al responsabile di laboratorio!"

Ok. Salimmo dall'adorabile NonnoBerg, che ci accolse con una fetta di scetticismo molle, stagionata e profumata di pacco.

"Non credo che si possa fare... - ci rispose NonnoBerg - ma provate a chiedere al responsabile della rete!"

Giunti alle coordinate previste, ci apparve la creatura.
Era più basso di Mandingo, un metro e quaranta scarsi, portava occhiali da ipermetrope (di quelli che ingrandiscono gli occhi facendoli sembrare pesci nella boccia, però brutti) ed era drammaticamente asimmetrico: le spalle erano larghe e storte, le braccia erano chiaramente assemblate da differenti scarti di obsolescenza, le gambe zoppicavano tempi dispari, i capelli erano lunghi, sfilacciati e colorati di un gradiente indefinito, mentre il resto navigava in un camice bianco che eccedeva di tre o quattro taglie la sua approssimazione umana.
Era Mister Hyde, cazzo!

"Dovremmo aggiungere una persona al gruppo..." esordì Mandingo, incredulo nel sentirsi normale.
"Hmrxgw?!" rispose Mister Hyde, sbavando con eleganza.
"Sì, cioè, abbiamo lui che l'altro giorno non c'era e..."

Mister Hyde roteò gli occhi dentro agli occhiali, che a quanto pare era la funzione che gli attivava lo spelling: "Sì, ma quanti siete?"

Ci facemmo VIOLENZA per non rispondere "Un fiorino!".

"Quattro... - risposi - Cioè, eravamo quattro... adesso cinque!"
"No. Non posso registrare un gruppo da cinque, non è previsto nel programma, non si può. Dividete il gruppo. Due da una parte e tre dall'altra!"


Eh?

"Ma sì, bella idea, facciamo così! - esclamò Mandingo - Ci state? Marok? Vai te con Joco? Ok, a posto! Ci può segnare?"
"Va bene! -
rispose Mister Hyde - Ditemi i vostri nomi e faccio subito la modifica!"
"Subito! -
intervenne Mandingo - Allora..."

Accadde tutto così in fretta che non riuscii nemmeno a misurare la profondità del CAZZO che mi era entrato nel CULO.
Ero... in... gruppo... DA... SOLO... CON... JOCO!!!

"Ma il laboratorio... - chiese Joco, con la sua vocina stridula - Si può fare con l'AMIGA?"

Sarebbe stato un bel laboratorio.

Ah, dimenticavo: all'ora di pranzo, Nonno Berg aveva finito di copiare a tutti i gruppi i tre floppy del laboratorio, debitamente riformattati da lui a 360k perché noi non eravamo in grado.
Il primo era un disco di sistema col dos 3.10, nel caso usassimo lo scheme da un pc che non aveva il Dos (o l'hard disk).
Gli altri due floppy contenevano il PC Scheme 3.0.

Vi lascio qua sotto tre foto ricordo ed una copia di tutti i file (ma senza il boot sector del floppy del Dos, perché io non ho il programma che salva l'immagine di un floppy da 5¼ formattato a 360 e voi non avete quello che la legge; se vi interessa, contattatemi e troviamo una soluzione!).
Fatene buon uso... e mi dovete una birra!
Pc Scheme 3.0: elenco dei file, da Norton Commander

Pc Scheme 3.0: Videata iniziale

Dos 3.10: avviso by NonnoBerg
SKARICA!Download pcscheme3.zip
Comprende il dos 3.10 (escluso il boot sector, per le ragioni che sappiamo) e le istruzioni di NonnoBerg!
Formato zip, 408K.
Venerdì 25 febbraio: L'ESERCITAZIONE
Come sveglia avevo scelto la radio, perché mi piacevano le sorprese!!!
E mi svegliò la Pausini.

"Strani amori mettonòòòòò nei guaaaaaai!"

Equini, suini, pachidermi e persino ingegneri, davvero, scopati chi cazzo vuoi, ma tu due ore prima dell'alba non mi rompi i koglioni, cazzo!

E va be', però quel giorno c'era la nostra prima esercitazione di laboratorio: primo esercizio, scrivere un programma che calcola la radice quadrata.
Senza usare la primitiva sqrt(x), ovviamente.
Troppo difficile? Ma no, eravamo al terminale da soli, Joco ed io... cosa poteva andare storto?
Diedi a Joco il floppy da 5¼ con lo Scheme, Joco l'osservò con archeologica curiosità, l'annusò, lo infilò nel drive (dalla parte giusta, quindi era comunque più avanti della metà della classe...) e si mise ad aspettare senza fare un cazzo: pensava che il dischetto partisse da solo, come su Amiga!
Perfetto.

Là di fianco, intanto, ribolliva il cazzeggio dell'altra metà del disagio, cioè Budo, lo Sfregiato e Mandingo: anziché pensare all'esercizio, giocavano a disegnare con i CODICI ASCII!
Era un'idea malata, infantile, demenziale, volgare, fuori luogo... quindi diedi subito il mio contributo, insegnando a tutti il carattere "987", che disegna un rettangolino bellissimo, a Budo piacque tantissimo e...

"Ohu Marok! - esclamò Joco - Guarda un po' qua, dici che va?"
"Eh?"


Cazzo! Joco aveva terminato la radice quadrata!

(define (radice x)
    (ricerca-radice 1.0 x))

(define (ricerca-radice beta x)
    (if (< (abs (- (square beta) x)) 0.00000000001)
    beta
    (ricerca-radice (/ (+ beta (/ x beta)) 2) x)))

Sì, solo SEI righe di codice per calcolare la radice quadrata!

Il programma:
  • partiva da un valore di test (beta), che all'inizio valeva 1.0.
  • se il valore assoluto (abs) della differenza tra beta al quadrato (square beta) ed il numero di partenza (x) era inferiore a 0.00000000001, beta era la radice!
  • altrimenti, ripeteva da capo avvicinando beta ad x.
Fine.
Tutto così, a cazzo... e funzionava!

A fine giornata, una buona fetta di Diversamente Figati COPIÒ dal MIO gruppo, formato soprattutto da ME... e poi, sì, un po' anche dal mio amico Joco!
A questo giro è gratis, al prossimo si paaaaaaaaga! Sooooooooka!!!
Sabato 26 febbraio: LA FESTA DI GM
Qual è la ricetta di un sabato perfetto?
Primo ingrediente: ci si alza all'alba, mezzogiorno! Fatto.

Secondo ingrediente: ricordare tutte le cose da fare (tipo studiare Algebra, con l'orale mercoledì) e SBATTERSENE I KOGLIONI! Fatto.

Terzo ingrediente: RADDOPPIARE L'HARD DISK!!!
Dopo innumerevoli bestemmie, DoubleSpace compì il miracolo... ed il mio hard disk misurava il doppio: QUATTROCENTO MEGA!
Vi piacerebbe poterlo fare coi vostri cazzi, eh?

Ora, finalmente, potevo lanciare la copia globale totale, senza nessuno che rompa i koglioni, perché dovete sapere che... scusate, il telefono.

"Ohu! - esclamò GM - A che ora arrivi? Non ti sarai dimenticato della festa AntiNaja, vero?"

Ingrediente finale: si tira l'acqua del cesso... e vaffankulo!!!

Le serate con GM erano fogli di calcoli scritti con la sua calligrafia: non si capiva un cazzo, ma il risultato era sempre giusto... cioè l'APOCALISSE!
La settima tromba era GM & LuboLubo, raffinato come Leone di Lernia e silenzioso come il cantante dei Gipsy Kings, però senza i soldi e senza la pheega.
Il suo flagello era la LuboMobile, una vecchia Fiat Ritmo truccata che cercavamo di stabilizzare salendoci in sei, talvolta anche in sette, ma alla fine decollava lo stesso.
Ogni tanto faceva rumori strani e perdeva pezzi, ma Lubo se ne fotteva, rideva e urlava ai passanti: "SONO MERIDIONALE!!!".

E questa era la macchina normale... poi c'era l'altra!
La guidava Mad Max, che aveva qualche anomalia nei circuiti bionici: ogni tanto senza motivo si incazzava, si piantava e l'unico modo per farlo ripartire era dargli ragione, così, a caso.
Era il suo protocollo, ci si faceva l'abitudine.

Tutta quella sofisticata elite di intellettuali si era aggregata nella stessa classe dell'Avogadro, compresi Fantozzi e Filini! Ovvero Spranga e MiOpiO on the roadMiOpìO, che erano fantastici, li adoravo, erano bassi e grassi, mi facevano sentire normale!
Si erano iscritti a Informatica e saremmo anche stati in aula assieme, se non fossimo stati splittati dai cognomi: Spranga corso A, MiOpìO corso C... mentre GM ed il sottoscritto erano B.
Peccato.

Tutti gli altri NON facevano l'università e NON facevano un CAZZO, come se la cartolina di Naja non dovesse arrivargli mai!!!
Non aveva senso... ed era meraviglioso.

Menzione d'onore per Berto, che dormiva 16 ore al giorno, e Polpo, che passava i pomeriggi da Aba Elettronica, il negozio di via Cardinal Fossati in cui avevo comprato il Commodore 16. A Polpo piaceva guardare la gente che smanettava ed acquistava PC che lui non avrebbe mai potuto comprare né toccare: era lo stesso meccanismo mentale del porno, ma senza la pheega!

In realtà, nelle nostre serate ne incontravamo tantissima, solo che era in formato txt.
Spesso e volentieri, iniziavamo chattando in qualche cybercafé, in questo caso l'AthreyuAthreyu di via Villar Focchiardo: era un po' come uscire su Internet, ma in italiano, e la pheega poteva essere al tavolo di fianco!
Era l'unico contesto in cui avessi davvero successo con la pheega!
Poi venivano a conoscerci... e facevamo TERRA BRUCIATA!
Pheega in fuga verso qualunque altra parte dello spazio tempo!
Se esaminerete un'anomalia nel continuum, eravamo noi.
Grazie, troppo gentili!

Verso mezzanotte, quindi, scattava la buona educazione: un'anziana prof di italiano si sentiva tanto sola e ci sembrava giusto farle compagnia, declamando sotto la sua finestra una serenata di parolacce inventate, che NON avevano senso, però fortissimo!
Non l'avevo mai conosciuta, ma sono sicuro che voleva un po' bene anche a me.

Il vero eroe, però, era Nando, un travone che batteva in via Ormea: la forma della sua bocca quando ci strillava maledizioni di religioni dimenticate avrebbe meritato un cortometraggio neorealista... quanto avrei voluto una telecamera, cazzo! Eravamo tutto il CASINO di Torino!

A metà serata, spesso infilavamo i cazzi in qualche locale, discopub o discoteca, purché fosse gratis: stasera toccò al Don Carlos di via Donizetti, che probabilmente ci avrebbe PAGATO per uscire.

Poi pizza e brioche ai forni abusivi ("Marok, ma ne prendi una sola? Come cazzo fai ad essere così GRASSO se non mangi un CAZZO???") e di nuovo in giro ad urlare cazzate... anche se quella sera, alle prime luci dell'alba, il freddo ebbe la meglio!
E quindi rientrammo a casa, a rivedere i nostri hard disk.
Domenica 27 febbraio: NIRVANA NEL TUNNEL
Quella domenica, la mia unica parte sana era il 486, ma anche Nerinala padrona di casa che dormiva sul cavo di alimentazione non se la passava male. Quindi, la Voce della mia Coscienza piombò nella stanza per rompere i coglioni a tutti e due.

"Vieni che è pronto! Sei sveglio o fai finta? Che vergogna! Che triste ricompensa! Guarda che non potrai averla vinta sempre! Un giorno finirai alla mensa dei reietti, se non trovi un lavoro decente! Ascolta Padre Dante, pensa sempre agli IGNAVI! A quel cattivo coro de li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro. Caccianli i ciel per non esser men belli, né lo profondo inferno li riceve, ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli! E io: Maestro, che è tanto greve a lor che lamentar li fa sì forte? Rispuose: Dicerolti molto breve, questi non hanno speranza di MORTE..."

Senza nulla togliere agli Ignavi, trovavo più infernali i TG di Berluskoni: "In Italia ci sono un milione di imprese! Se ognuna assumerà anche solo UN operaio in più, avremo UN MILIONE DI NUOVI POSTI DI LAVORO!".

Dall'immensità della sua cultura, la Voce della mia Coscienza ascoltava con occhi sognanti e devozione: nella vita era riuscita a farsi prendere per il culo da chiunque, oggi finalmente si affidava a un professionista; e gli credeva DAVVERO!
Mi sembrava di sentirla, quando pregava San Berluska invocando il miracolo, cioè mi obbligasse a LAVORARE.

Fankulo, chiusi la porta ed accesi il videoregistratore: quel giorno toccava a lui.
Era felice, perché non aveva mai visto Sanremo '94... e la cosa divertente era che non l'avevano VISTO neanche i vincitori: si chiamavano Aleandro Baldi (sezione campioni) e Andrea Bocelli (nuove proposte) ed erano non vedenti, tutti e due!
E quindi era in forma per la sua prima registrazione: TUNNEL su RaiTre!
Fu anche la migliore puntata di Tunnel di SEMPRE, c'erano ospiti i NIRVANA!!!

Il fatto che il cantante, Kurt Cobain, non facesse nulla per nascondere che NON gliene fotteva un CAZZO era sublime, era un distillato di libertà!
Finché era viva gente del genere, c'era speranza per l'universo.

Comunque, tutta questa premessa era per scrivere UNA frase: "E Algebra?"

Eh, fankulo!
NIRVANA - SERVE THE SERVANTS
Live Tunnel 27/2/1994



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Lunedì 28 febbraio: IL MIO GIORNO FORTUNATO
La radio mi svegliò con Andrea Bocelli, il resto della giornata non poteva andare peggio... anche perché alle due c'era Telekommando a casa di... ROCCO TANICA!!!
Dopo la scuola, corsi a casa, schiacciai il tastone REC... e la sigla partì.
Emozione, cazzo.

"Allora, una sorpresa! - annunciarono le voci fuori campo di Monti e Lorenzini - Dai, così ci inquadra. Una sorpresa grandiosa. Andiamo adesso a casa di Rocco Tanica, ma non c'è scritto Tanica e SHHHHHHVVVVVZZZZKKKX!"

Proprio così, testuali parole: SHHHHHHVVVVVZZZZKKKX!

Non si vedeva più un cazzo e non si sentiva più un cazzo: il segnale di VideoMusic era partito!
"Cimito", come avrebbe detto GM.
Gli altri canali si vedevano TUTTI: era andato a troie SOLO il ripetitore di VideoMusic.
Un giorno a caso, oggi.
Un'ora a caso, adesso.
Così.
Puff!!!

Fankulo, accesi il 486 per spararmi una partita a qualcosa, qualunque cosa, qualunque CAZZO di cosa che mi facesse dimenticare la catastrofe!!!

Schermo nero, messaggio di errore: "File system corrotto".
Per qualche secondo mi guardai intorno, cercando la telecamera di "Scherzi a parte".
Poi riavviai da disco di sistema e diedi un'occhiata all'hard disk: era VUOTO.
Sì: DoubleSpace si era SMINCHIATO... FOTTENDOSI TUTTO!!!
Per fortuna avevo il backup completo, ma comunque vaffankulo!
Che cazzo doveva capitarmi ancora? Eh?

Solo allora, mi ricordai che mercoledì mi aspettava l'orale di Algebra e, se mi avesse SEGATO, sarei partito per NAJA.

Queste in breve, Vostro Onore, le ragioni per le quali mi misi davvero a studiare!
E Nerina passò due meravigliosi giorni acciambellata sulla tastiera, senza che ci fosse nessuno a romperle i koglioni.
TELEKOMMANDO DA ROCCO TANICA
(Puntata 5, 4/3/1994)



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Domenica 6 marzo: I RIFORNIMENTI
Quella domenica mi alzai un'ora prima dell'alba, le undici del mattino, perché andava in scena "la domenica dopo l'esame"!
I protagonisti dell'antico rito erano un saggio padre, che viveva in campagna, ed un figliolo mite, parsimonioso e rispettoso dell'autorità.
Uno dei due ero io.
Piccolo aiutino: non ho figli e non vivo in campagna!

Neanche babboMarok viveva davvero in "campagna", era lui a chiamare così Mappano! Per il catasto era una SFIGA senza nome, tirata su negli anni '60 all'incrocio di quattro buchi della cintura torinese.

Se mai andrò là FINGENDO di aver passato un esame, col libretto taroccato con PhotoStyler, beh... Propedeuticità sarà la recensione più offensiva della mia vita!
Invece, Algebra l'avevo passata, ma abbiate fiducia, peggiorerò.

Sul 46, intanto, esorcizzai le mie orecchie tenendo in cuffia il vecchio Leone: "Chi lavora sempre è scemo veramente, a sudare tanto non si guadagna niente e rimani solo, come nu fetente, disgraziato e fess', com' nu pesce less'!"


Schivando la poltiglia di neve bagnata, canticchiai fino al citofono, che rispose abbaiando: forse sarebbe rimasta la frase più intelligente della giornata.
Quindi, un grido, un veloce scalpiccio ed Mozarti miei fratelli mi saltarono addosso, pazzi casinisti ed allegri: quell'odore di pelo umido era un distillato di felicità.

"DENTRO! QUA! - urlava in ciabatte BabboMarok - CALCI IN CULO!!!".

E loro gli giravano attorno... erano bellissimi.

"POSA QUELLO ZAINO! - mi intimò BabboMarok - LAVATI LE MANI, CHE È TARDI!"

BabboMarok odiava i meridionali e odiava la musica, quindi si era messo con una pugliese che aveva chiamato i due cani Mozart e Beethoven ed il merlo indiano Leopoldo... perché era il padre di Mozart.
L'angelo di BabboMarok quel giorno aveva cucinato orecchiette pugliesi fatte in casa, che riconciliavano con la vita, ed era sempre allegra, di un'allegria contagiosa!
Aveva solo UN difetto: ci vedeva uguali.

"Due gocce d'acqua! - ripeteva - Quando vi vedo camminare, siete IDENTICI!"
"Adesso ci scaldiamo un po'"
esclamò BabboMarok, sbandando ed urtando cose a caso mentre apriva il Barbera.

Quel vino era l'unica componente piemontese dell'intero edificio a parte lui, visto che persino suo figlio era mezzo terrone. È divertente, no?

"ALLORA, MI ASCOLTI O NO??? È ANDATO BENE L'ESAME?"
"Eh? Naturalmente!" risposi.
"HAI FATTO SOLO IL TUO DOVERE! - sentenziò, cercando in tutti i modi di non far vedere che era compiaciuto - Vedi di laurearti in fretta che poi c'è da LAVORARE! Io ho preso DUE LAUREE LA-VO-RAN-DO! Quindi, non fare il Napuli mangiapane a tradimento che qua non c'è la CASSA del MEZ-ZO-GIOR-NO! Ah non c'è! Non c'è no, non c'è!!!"
"Ho scelto apposta Informatica!
- risposi, serissimo - Perché è facile trovare lavoro!"
"Vorrei ben vedere! Qua tutto va a rotoli, nessuno risparmia, tutti fanno i Napuli, buttano via e comprano la roba moderna... che poi si rompe! Si COM-PRÀ, tanto paga Pantalone! Povera Italia. Ai miei tempi, a novembre c'era la neve e a marzo era primavera! Adesso a novembre sembra estate, nevica a marzo... e nessuno si è ancora accorto dell'errore!"
"L'errore?"
"Sì, è evidente che c'è un secondo errore! È già successo in passato: si erano accorti che le stagioni erano andate fuori posto, hanno rifatto i calcoli ed hanno inventato l'anno bisestile! Adesso, però, le stagioni sono di nuovo fuori posto. E quindi..."


Il flusso di dati della cazzata si piantò per il PING della TV: "...FORZA ITALIA, per un nuovo miracolo italiano!".

BabboMarok sorrise.
Votava fascista, ai bei tempi andati, solo che il camerata Pino Rauti era calabrese. Poi era nata la Lega Nord, solo che Gipo Farassino era "musicante"!
E insomma, adesso era nel pieno del suo periodo Berluskoni.

"Finalmente! - diceva, compiaciuto - Ecco uno che metterà un po' in riga gli italiani!"

Il nuovo miracolo italiano di Berluskoni esisteva davvero: aveva messo d'accordo mia madre e mio padre.

Uscii da quella casa col portafogli discretamente pieno ed un sogno ancora più grande: che Berluskoni, nei prossimi cinque anni di governo, facesse SOLO cose che a BabboMarok stavano sul CULO.
Non pretendevo che salvasse il perfido Craxi dalla galera, però poteva regalare MILIARDI di soldi dello Stato al terribile Sud, per non fare un CAZZO!
Come? Boh... un condono sarebbe stato perfetto... ma non solo edilizio, totale!

All'arrivo del 46, tirai fuori la seconda cassetta: "Ottavo padiglione", la musica perfetta per tutti i cazzoni del mondo. Buona visione!

OTTAVO PADIGLIONE
HO PICCHIATO LA TESTA




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