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Capitolo 8 - Lunedì 20/6/2016 - AKKASA 悪化差

Il secondo lunedì del PercFest comporta sempre due gravi inconvenienti: il primo, il più grave, è che è finito il PercFest.
Il secondo era la sveglia alle 11... perché dovevamo lasciare la stanza!
PiombinoKastrox.

Con lentezza, scendemmo di sotto e trovammo l'autistico GRUMO che intratteneva la signora Corallo, che ci aspettava impaziente: doveva andare a mangiare.

"Allora, è andata bene quest'anno?"
"Ma sì...
- risposi - A parte il tempo..."

Niente risse, niente tossici, niente fagioli... stavolta l'avrei scritta in fretta la recensione: non l'avrei più pubblicata dopo un anno, insomma.

"Sono contenta... Bene, pagate col bancomat o in contanti?"

Tirai un sospiro di sollievo: da quando il Corallo si era attrezzato col POS, era finito un incubo, perché fare il Bancomat a Laigueglia era sempre un'avventura.
Viva le poche cose buone degli anni 10!

Saldati i debiti, lasciammo i bagagli nella hall e ci dirigemmo verso il mare: fuori c'era un tempo splendido, perché ce ne andavamo... quindi sarebbe stato un delitto non buttarsi subito in acqua!

"Prima prendiamo un CAFFÈèÉèÈéÈ⋵ÈêÈèËèÈèÈєÈε∃ℯÈèÈèÈèÈè€èÈèÈ???"

PiombinoKastrox.
CACCIA ALLA SIRINGA
Di fronte al chioschetto dei Grossi Colpi, l'edicola mostrava al mondo la sua locandina bianca su cornice gialla... per gli amici "civetta".
Recitava testuali parole: "Si drogano in spiaggia ad Alassio: La siringa di RESE!è caccia alla SIRINGA!"
Ce l'aveva RESE!!!
Ecco perché era scappato.

Con ciò, non vorrei aver dato l'impressione di esserci fermati al chioschetto dei Grossi Colpi a fare colazione.
Assolutamente no: era lunedì... ed il secondo lunedì del PercFest la colazione si fa da un'altra parte!
Ripassate le recensioni passate!!!
Eccheccazzo.

Anche il maestro Ellade si era attenuto al protocollo... e si sedette con noi nel dehors dell'Albatros, festeggiando il suo NON compleanno con un cappuccino e parlando di De André.
Ogni volta che il maestro mi raccontava dei concerti dell'ultimo tour, quello del '98, mi mangiavo le palle per non esserci andato. Era uno dei rimpianti più grandi di tutta la mia vita, assieme al PercFest del 2000, all'Erasmus fancazzista con mare sole e pheega ed alla treppiedata a Berluskoni a Roma, nel 2005, che mi ero perso per una manciata di metri e di minuti.
Ed il 20 giugno del 2016? Mi stavo perdendo qualcosa di fondamentale?
Statisticamente, SÌ!
Altrettanto statisticamente, non me ne sarei accorto MAI.

Comunque, arrivammo in spiaggia che era mezzogiorno ed il tempo era splendido: la natura era veramente FELICE che ce ne andassimo affankulo!
Quindi, persino GRUMO volle fare il bagno, nonostante il mare fosse ancora SKAGERRAK!
Purtroppo però avevamo una sola macchina subacquea: niente foto comparative!
PesceChoo - #1
PesceChoo - #2
PesceChoo - #3
PesceChoo - #4
GRUMO nello SKAGERRAK
DIVERSAMENTE FIGATI AL PESCATORE
Terminato il bagno andammo al Pescatore, perché era lunedì.

Len ci aveva assicurato che ci avrebbe raggiunto ripartendo all'alba da Milano... e chi eravamo noi per dubitare?
Anzi, in suo onore osservammo un minuto di casino... e intanto arrivarono Milla, Pablo e MiOpìO... ed iniziò la lunga discussione sui piatti da ordinare.

Di tutte le specialità del Pescatore, ce n'era una che non prendevo dal 2005: gli spaghetti all'ASTICE.
Non starò a dilungarmi sui motivi... cose mie private. Comunque, Uollano aveva approfittato della mia disperazione per FILMARMI mentre cercavo di aprire un astice a mazzate: minuto 0:36 del video del 2005!

"Prendiamo gli spaghetti all'ASTICE!" propose Milla.
"Ma tu sai come si pulisce l'astice?" obiettò MiOpìO.
"E CHE CI VUOLE???"

Il signor Pescatore in persona ci portò i preziosi spaghetti all'astice... Milla li guardò con aria interrogativa, prese il primo astice, lo analizzò da ogni parte ed iniziò ad affrontarlo con inaudita, sublime e divertente violenza... senza peraltro riuscire minimamente a scalfirlo.

Gente acculturata come voi non può NON aver visto "Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure".
Ecco, QUELLA noce di cocco non era NULLA al confronto di QUELL'astice!
E le facce di Paolo Villaggio non erano NULLA rispetto a quelle di MILLA che cercava di SVENTRARLO.

Nel frattempo, il signor Pescatore ci portò anche gli altri piatti... ed eravamo già d'accordo nel dividerceli. Però era troppo divertente osservare Milla... soprattutto quando Choo affronta l´asticeChoo decise di intervenire e darle una mano, moltiplicando i danni.
Quindi, nessuno iniziò a mangiare finché anche l'ultimo degli astici non fu debellato!
Risultato: mangiammo TUTTI I PIATTI FREDDI!
Però erano buonissimi lo stesso.

Lascio gli sguardi ed il giudizio del Pescatore alla vostra immaginazione.

In tutto questo, tirai fuori le cartoline per farle firmare a Milla, Pablo e MiOpìO.
In quella di Uollano, mancava ancora l'indirizzo: non lo sapevo a memoria, adesso che era in Svizzera... quindi aspettavo la sua risposta via sms.
Quindi, senza dire nulla a nessuno, Milla scrisse il SUO indirizzo al posto di quello di Uollano!!!
E, se me ne accorsi, fu un caso: la cartolina rischiava davvero di partire così!
E GRUMO si incazzò TANTISSIMO!!!

Alla fine, per farsi perdonare, Milla ne andò a comprare altre CINQUE... ed io al volo ridisegnai l'immagine!
La potete osservare nelle seguenti diapositive... spero che faccia SKIFO come quella degli anni passati.
Le cartoline - Lato A

Le cartoline - Lato B
L'ORA DEGLI ADDII
Parecchio tempo più tardi, l'autistico GRUMO era ancora incazzato per la cartolina fottuta... perché "Quella cartolina era stata pensata apposta per Uollano e che cazzo vuole questa e vaffankulo!".
Al tempo stesso, era lunedì... quindi, arrivarono i suoi genitori in macchina, bevemmo Quando vi ricapita di essere TRENTACINQUENNI al PercFest? tanto limoncello tutti assieme e poi, come ogni anno, se lo riportarono a kaAaAasa.

E le strade si divisero: Milla e MiOpìO restavano tutta la settimana a Laigueglia, alla faccia porca nostra!
Choo ed il Porko sottoscritto, invece, facevano mestamente ritorno al Corallo, per riprendere le valigie e andare affankulo.

Choo decise di ripartire subito: si illudeva di arrivare a Bologna prima di mezzanotte.
Al contrario, io sarei ripartito il più tardi possibile... potendo, anche MAI.

Ero persino tentato di fermarmi a dormire una notte in più, come facevo nei ruggenti anni zeeeero... così avrei fatto in tempo a salutare l'Ariston di Andora, prima della deflagrazione!
Ed invece, alla fine mi incamminai lentamente verso la stazione.

L'ultimo treno per Torino partiva alle 20:18... facevo ancora in tempo a fare un salto da Mayflower!
Ed era CHIUSO.
Quindi, tirai dritto per il budello, salutai le nostre vecchie conoscenze all'Albatros, alla Coenda e da Sirò ed infine ritornai sul lungomare, a fare soka da lontano a Milla e MiOpìO... però senza portare il trolley in spiaggia, come aveva fatto Grip, perché vaffankulo.

Al tramonto del sole, mi diressi verso la salita della stazione, senza la minima voglia di ripartire... ed ero in anticipo di un'ora!
Forse un'ora e mezza.
In quel preciso istante, vidi arrivare il bus per Andora.
CIAO ARISTON!
Un minuto più tardi ero già seduto sul bus, contento di NON ripartire da Laigueglia l'unico anno in cui avevano RIMESSO il treno a Laigueglia.

Alle ore 19:45, il pullman terminò il suo giro attorno alla collina di Capo Mele, quindi scomparve l'isola Gallinara e ricomparve il sole, alto ed abbagliante come un potentissimo faro puntato sul centro del golfo!
Ovvero, sull'L´Ariston di AndoraAriston.

Bello forse non lo era mai stato... ma adesso vantava livelli di bruttezza imperaggiabili: era il mio specchio di mattoni!

Nella depandance più bassa, l'ascensore esterno storto si vedeva ancora. Gli archeologi contemporanei potrebbero pensare che sia collassato in un secondo tempo, ma sarebbe un grave errore storico: i russi ubriachi l'avevano proprio costruito così.
Quello messo peggio forse era il Terrazzo all´ultimo piano, in alto a sinistra, senza ringhiera: cazzeggiavo lassù.versante est, in cui quasi tutte le ringhiere dei balconi erano sradicate, così come i vetri delle finestre.
Canticchiando "una parte di me per sempre resterà qui", cercai un passaggio per entrare dentro: mi sarebbe piaciuto salire fino al terrazzo in cui prendevo il sole d'inverno, senza curarmi del vento, ma pensando alla gente a Torino che si spaccava il culo e congelava.
Invece, tutti gli accessi erano drammaticamente sbarrati... peccato.

Poi, anche sull'Ariston tramontò il sole, che era uno degli ultimi che avrebbe visto e... minchia, vaffankulo, cazzo! Io dovevo prendere un treno... l'ultimo treno della giornata!!!
E non ero neanche sicuro sull'orario: se a Laigueglia partiva alle 20:18, a che ora lasciava Andora? Forse 20:08? Quindi... ADESSO???
PiombinoKastrox!

Pronunciando tantissime parolacce, mi precipitai verso la La stazione di Andorastazione, fiducioso del fatto che in Liguria i treni sono sempre in ritardo.
Per fortuna, conoscevo la strada a memoria... altrimenti sarei andato nel panico: ad Andora non c'era UNA sola CAZZO di indicazione per la stazione.
N E A N C H E U N A!

E così, attraversato il ponte sul torrente Merula, girai nella stradina invisibile, entrai in stazione, salutai veeeekki gagni e zanzare e controllai gli arrivi: come da vent'anni a questa parte, Sputo era in ritardo. Per fortuna!!!
E mi abbandonai, felice, al mare dei ricordi.
SPUTO IS BACK!
Grazie al cielo, i finestrini di Sputo si aprivano ancora.
Così, cercai di intravedere l'Ariston per lanciargli l'ultimo saluto, ma non feci in tempo: Sputo si infilò subito nella galleria.
Non era una galleria qualsiasi, era la galleria più corta del mondo! Però Sputo la viveva con una tale commovente lentezza che sembrava di percorrere il traforo del Frejus.

La luce era rotta o inesistente, come quasi tutte le altre componenti elettriche e meccaniche del treno: in un mondo perfetto, avrei condiviso quel momento di buio totale con una folla di pheega urlettante!!!
Invece, lo scompartimento conteneva solo tre viaggiatori.
Uno dei tre aveva messo piede all'Ariston di Andora, aveva registrato su videocassetta da VideoMusic ed aveva pagato in lire per entrare ad un concerto! Con Feiez.
Il resto era una coppia di 2000, entrambi rigorosamente maaaaski, che discutevano di come fare ad evitare che i genitori gli beccassero i PORNO sul cellulare!
Avrei iniziato cancellando dallo schermo le maaaaAaAaAaAakkie!
Grosse come medaglie.

Una volta ad Albenga, dalle colline spuntò di nuovo il sole, mentre dal mare sorgeva La prima luna dell´estatela luna piena... l'ultima della primavera o la prima dell'estate.

Mi stava simpatica quella stazione: l'anno prima era salito uno zingaro e mi aveva chiesto se mi andava di PAGARE per succhiargli il CAZZO... stavolta niente, non era salito nessuno.
Che noia che barba, che barba che noia.

Alle ore 21 arrivammo all'altezza di Capo Noli, il promontorio delle onde porno. Quindi, attraversammo la montagna ed il sole sparì... peccato!

Contro ogni previsione, il sole ricomparve alle 21:15... lo stavamo inseguendo viaggiando verso est! Alle elementari insegnavano che il mondo girava al contrario: Sputo era Verità!!!
Comunque, stava per arrivare il giorno più lungo dell'anno, mi dovevo ricordare di fare un cazzo.
CASA DOLCE CASA
A Torino il metrò era chiuso, perché era lunedì. Quindi, alla fermata del bus regnava come sempre il panico: erano bastati dieci anni a rincoglionire mezza città... il che era assolutamente divertente.
E adesso il nuovo sindaco avrebbe fatto partire i lavori per la linea 2?
E quella per l'aereoporto?
Ed avrebbe sterminato le isole pedonali?
E la musica dal vivo?
E il Jazz Festival?
E avrebbe messo il coprifuoco all'una per i locali del Centro e di San Salvario?
Boh... una volta sceso dal 33, avevo solo voglia di arrivare a casa e scaricare la posta. Quindi, tirai fuori le chiavi, aprii la porta, accesi il computer... ma non il portatile che avevo nello zaino, quello vero: Toshiba L50, aveva meno di un mese e andava da Dio... era velocissimo, si accendeva in attimo! E poi era silenzioso... forse.
Iniziò a soffiare come un gatto incazzato.

"Eddai... - gli dissi, accarezzandolo - Sei arrabbiato perché ti ho lasciato da solo tanto tempo? Ma sono via solo da una settimana... sì, ok, otto giorni... vuoi dei croccantini? Dell'erba gatta?"

La ventola del portatile continuava a soffiare come non aveva mai fatto prima, così andai a vedere il task manager (per le minorenni: "Gestione attività").
Risultato, la CPU stava FRIGGENDO per colpa di "svchost", una delle maledizioni di windows.
Da XP l'avevo SEMPRE disabilitato... ma da Windows 7 non si poteva, altrimenti si piantava tutto! Così, pensai di chiedere al mio fratello maggiore: Google.

Responso: "Disabilita windows update!"
"Ahahahah! Fratello! Ma TI PARE che tengo acceso sul MIO computer windows update? Cosa sono, pirla?"


Comunque, andai a controllare... ed msconfig mi CONFERMÒ che ero PIRLA: mentre ero via, windows update si era attivato da solo.

"Allora! - dissi all'L50 - Che CAZZO hai combinato in mia assenza? Eh?"

Disabilitato windows update, il gattone smise di soffiare: il consumo della CPU era tornato all'1%.
Però... davvero non ci si poteva fidare a lasciare da soli per una settimana questi cazzo di computer?
Era incredibile.

Scaricata la posta, andai al cesso a recuperare il tempo perduto... ed altrettanto fece il mondo, pochi giorni più tardi, demolendo l'Ariston di Andora!
Sì, mi era venuto in mente di tornare là a filmare... ma poi era sopraggiunto un inconveniente insormontabile: non avevo avuto voglia.

E adesso, come sempre, mi restavano mille interrogativi irrisolti.
Dopo averci fatto pacco al Pescatore, Len sarebbe mai passata a Bologna a salutare MeemmoW e Choo?
Franz Crack sarebbe mai riuscito a riavere indietro i soldi della macchina RRUNZATA?
E soprattutto, nel 2017, ci sarebbe di nuovo stato il PercFest?
E Milla e MiOpìO l'avrebbero visto?
E Schopenhauer sarebbe ritornato?
E Rese?

Nel dubbio, spalancai le finestre e mandai tutto il mondo doverosamente, improrogabilmente e rrunzatamente affankulo.