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Capitolo 8 - CHIUUUUUUSO

Alle ore 10:00 la sveglia di Choolaudia suonò... era ora di lasciare l'hotel Corallo.
Mi alzai, guardai il BORDELLO e la DISKARICA e dissi: "Ciao dolcezza... sono SAAAAAKKOMAN!"
E Choolaudia ricominciò a ridere.
Non saremmo usciti prima delle 11... perfetto.

Una volta sotto, venne il triste momento di CAGARE fuori i soldi. Tirai fuori il portafoglio e contai quanto avevo in tasca: erano 255 euro.
"OTTO BIIIIIIIIIIT!" urlai.
E Choolaudia si annullò.
Peccato.
LE PREMESSE
Come sempre, chiesi alla signora Corallo se potevamo lasciare giù i bagagli, per non portarceli a spasso per il Paese: il mio treno partiva alle 18:25, degli altri non me ne fotteva un cazzo.

Ci rispose che non c'erano problemi, però l'albergo sarebbe rimasto CHIUSO dalle 12 alle 15, perché il marito era via e lei voleva DORMIRE.
Per me andava bene, per Choolaudia pure, così lasciammo la roba a cazzo e ce ne uscimmo fuori.

Anche l'autistico GRUMO decise di lasciare la roba in albergo e venire con noi, poi ci disse che aveva un colloquio di lavoro a Milano alle ore 18.
Così, su due piedi, gli feci notare che, per essere a Milano alle sei, sarebbe dovuto partire almeno tre ore prima... quindi ENTRO le tre.
Insomma, gli sarebbe convenuto riprendersi la roba, prima che la signora Corallo blindasse l'albergo!

GRUMO mi rispose che non gliene fotteva un cazzo... e venne con noi all'Albatros a fare colazione.
PASSATEMPI ANALOGICI
Il tempo era SPLENDIDO, come sempre, quando è ora di ripartire.
Tempo di cartoline - #3 Terminai di scrivere le ultime cartoline e le feci firmare a GRUMO e Choolaudia, che mi studiava con aria attenta, come se fossi una creatura in via di estinzione.

"Scrivi bene! - disse - È la cosa migliore di te!"

Neanche la forma... ma la CALLIGRAFIA!

Sono cose che fanno pensare.
Cartoline - lato A

Cartoline - lato B
POLLICE VERDE
La bella Choolaudia continuava a guardare nella mia direzione con attenzione, interesse ed anche un certo trasporto... e la ragione era semplice: alle mie spalle c'era una meravigliosa bouganville.

MammaChoolaudia le aveva chiesto un omaggio vegetale dalla Liguria, così la giovane donna pensò bene di entrare nel fioraio ed indicare la pianta. E la negoziante le chiese: "Lei dove abita?"

Choolaudia, un po' stupita, rispose: "A Varese..."
E la fioraia: "Allora NON gliela vendo!"
"E perché???"
"Perché a Varese questa pianta MUOOOOORE!"

La giovane Choolaudia era la prima creatura di questo mondo che stava riuscendo a NON farsi vendere qualcosa in LIGURIA.
Furono necessari parecchi minuti di animata discussione... ma alla fine la pheega risolse, e la pianta fu sua.
Vegetazione
LE GRANDI MANOVRE
A mezzogiorno, ricordai a GRUMO che doveva correre in albergo a prendere la valigia, ma anche stavolta mi rispose che non gliene fotteva un cazzo: preferì venire a pranzare con noi da Diversamente Mariasole, perché nel 2006 c'era pheega.
Ero curioso di sapere come minchia avrebbe fatto ad arrivare a Milano per le sei.

All'una e mezza, decidemmo di arrampicarci in via Sarosa, per recuperare la Choolaudiamobile e portarla vicino all'albergo.

Nonostante la salita fosse ripida, il mio ginocchio non mi dava più il minimo problema... e la cosa mi rendeva assai felice. La giovane Choolaudia, invece, non ce la faceva a starci dietro... e la cosa la rendeva assai incazzata.

"Ah, guarda - le dissi - Se c'è una cosa che non mi manca MAI è il FIATO!"
"L'avevo notaaaaaaato!" rispose.

La pheega era in vena di complimenti... era il mio giorno fortunato.

Recuperata la Choolaudiamobile, facemmo ritorno all'hotel Corallo, per cercare un parcheggio più vicino ai nostri bagagli.
Il parcheggio NON c'era, l'albergo era CHIUSO... e GRUMO sclerò.
"Come fa un albergo ad essere CHIUUUUUUSO?"

Choolaudia si perplesse... ed io obiettai: "GRUMO, lo sapevi fin dall'inizio che l'albergo era chiuso..."
"Ma è un ALBERGO! - disse GRUMO - Non può essere CHIUSO!!!"

GRUMO ebbe finalmente una crisi autistica: iniziò a camminare in tondo pestando i piedi e sclerando, perché secondo lui un albergo, in quanto tale, NON può chiudere. Con buona pace dell'Overlook Hotel.
Era da tempo che non lo vedevo così... mi mancava.

GRUMO non poteva ASSOLUTAMENTE arrivare a Milano in ritardo.
Così, decise di mollare la sua valigia a noi, che tanto avevamo la macchina, e andare a prendere il treno.
Piccolo particolare: non sapeva NEMMENO GLI ORARI!

Choolaudia, impietosita, decise di portarlo subito ad Alassio, con l'intenzione di mollarlo in stazione e andare a farci un bagno.
Arrivati là, GRUMO scoprì che il primo treno per Milano sarebbe partito alle 16.
E disse: "Non lo prendo, per me è TARDI!"
"Ah... e quindi?"
"Boh..."

Dopo tanti anni di PercFest, GRUMO aveva imparato a ragionare come i musicisti: alla cazzo.
Per fortuna, continuava a non capire una minchia di musica... altrimenti, mi sarei preoccupato.
RITORNO ALLA BASE
Alla fine, GRUMO decise di ritornare con noi a Laigueglia... così, senza un perché.

Disse che avrebbe chiamato la ditta per avvisare che aveva avuto un contrattempo, SOCAGE perché gli avevano CHIUSO l'albergo con la sua valigia DEEEEENTRO.

Gli VIETAI di fare una minchiata del genere e lo obbligai a fornire una versione un po' meno diversamente figata: era trattenuto per lavoro... un'emergenza... per senso di responsabilità non avrebbe potuto lasciare nella merda un cliente... era un lavoro importantissimo... culturale... intellettuale: aiutare il service a spostare LA BATTERIA PIÙ GRANDE DEL MONDO!
GRUMO seguì i miei saggi consigli... e dall'altra parte gli dissero: "Ok, venga dopo!"

E si erano fatte le ore 14:00.
Eravamo svegli dalle 10:00.
Avremmo potuto passare tutto il giorno in mare, ma la giornata era SPLENDIDA... non ne valeva la pena.
Riportammo la macchina su, in via Sarosa, e ci facemmo quattro passi per il lungomare, aspettando la riapertura dell'albergo.
Il sole era veramente caldo, era la giornata ideale da passare in spiaggia... ma la giovane Prove per Miss MurettoChoolaudia si accorse di avere un problema: non trovava più gli occhiali da sole.

Ci arrampicammo di nuovo in via Sarosa, Choolaudia aprì la sua portiera, poi quella di GRUMO, poi tutte e quattro e poi il baule.

Controllammo bene anche noi: gli occhiali NON c'erano.

Morale della favola: Choolaudia li doveva aver persi ad Alassio, quando era venuta con noi in stazione... e ormai SOOOKA!

Passai qualche minuto a contemplare Choolaudia che sclerava e GRUMO che si ammutoliva... e poi, quando le ricerche furono dichiarate concluse, aprii per un'ultima volta la portiera.

"Guarda!" dissi alla giovane donna, indicando il pavimento dietro al sedile.
Adesso Ritrovamentogli occhiali c'erano, in bella vista... e la giovane donna lanciò un urlo liberatorio di gioia: "Aléééééééééééé!!!"

Non le venne neanche in mente di chiedermi come avessi fatto a far riapparire gli occhiali... eppure avevo maturato quel metodo magico dopo anni di esperienza!
Quando si dorme poco e si perde qualcosa, bisogna insistere e cercarla nel punto in cui dovrebbe essere.
Quando non c'è, bisogna andarsene, rilassarsi un attimo e guardare di nuovo nello stesso punto.
Solitamente, appare.
È così che l'anno prima avevo recuperato le foto del PercFest!

Scendemmo in paese, per fare un ultimo giro... ma era difficile dire addio a Laigueglia.
Ormai, mancavano pochi minuti alle quattro, quindi GRUMO era riuscito a PERDERE anche il treno che aveva SKIFATO perché partiva troppo tardi. Il risultato, inevitabile, fu che Choolaudia dovette partire subito, per riportare l'handicappato a Milano.
FANKULO
Salutai così la bella e l'autistico, mentre la Choolaudiamobile li portava verso nord.
Sarebbe stato un bel viaggio: avrebbero rischiato di rimanere a SECCO in autostrada, al punto da dover uscire APPOSTA, in un paese IN CULO AL MONDO, per cercare un distributore.
Stranamente, dopo varie ricerche, l'avevano trovato.

GRUMO, naturalmente, era arrivato al colloquio con un ritardo non quantificabile. Per fortuna, il responsabile del colloquio era ancora in ufficio... perché stava LAVORANDO.
Fankulo Oltretutto, il personale di segreteria era già fuori... quindi la porta era CHIUUUUSA e, per far entrare l'autistico, dovette intervenire la sicurezza.
Forse è proprio a causa di tutto questo che GRUMO è piaciuto: ebbene sì, è stato assunto!!!

Il PercFest porta fortuna, tutto è bene quello che finisce bene.

O quasi: la bouganville di Choolaudia è MOOOORTA!
Sarebbe stata la prima vittima del PercFest.

La seconda sarebbe stata la SX10: dopo la foto mancata alla finestra del veeeekkio, l'obiettivo si inceppava in continuazione. Per fortuna, era giovane: era ancora in garanzia.

Al contrario, ora toccava al mio corpo veeeekkio avviarsi lentamente verso la stazione... avvolto da mille ricordi, mille domande e mille pensieri.

Ad esempio, chissà se mai avrei scoperto cos'era stato a causare quel boato venerdì mattina.
Chissà se mai avrei scoperto che cazzo è il Qi Qong.
E, se il mio pregio migliore era la calligrafia... se fossi nato in un'epoca in cui si scriveva ancora a mano... avrei trombato?

E va be'... a casa mi aspettava il mio hard disk da DUE TERA in RAID ZEEEERO... e chissà quante altre storie gli avrei raccontato!
Era un motivo come un altro per salire sul treno... e andarmene improrogabilmente ed inevitabilmente affankulo.