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Come ho passato ROGA - Venerdì 23/10/1997
Due o tre volte all'anno, capitano giorni in cui non succede un cazzo; sono i giorni "positivi".
Altri giorni sembrano iniziare bene, finché all'improvviso qualcosa va storto e si finisce a diversamente moraliste; sono i giorni "un po' sfigati".
Altri giorni iniziano di merda e finiscono di merda; sono le "giornate no".
Ci sono, però, giorni in cui, oltre a passare ventiquattr'ore calati in apnea nella merda, si catalizza una dose di sfiga così abbondante da creare un effetto valanga pluriapocalittica, che finisce per ricoprire non solo le giornate, ma anche a buona parte dei mesi, se non degli anni a venire.
Tali giornate appartengono ad una categoria molto particolare: sono i giorni delle scelte sbagliate.
Giovedì 28 agosto - I PREPARATIVI
Alle giornate così sfigate serve almeno un mese di preparativi, ma quella che sto per raccontarvi io è differente: ne richiese due.

Infatti, era il 28 agosto ed ero appena tornato dalle vacanze da Joco in campagna in Sicilia, lontano da tutti i mari e perennemente in balia della pioggia, anche dentro casa, perché c'era E finalmente... Casa Joco!!!il tetto all'incontrario.

Qua al PalaBorghezio, però, il mondo era ancora in ordine: splendeva il sole, la dogana pelosa ispezionava le valigie e io facevo lo stesso con le repliche di "Mai dire TV", registrate mentre ero via.
Sembravano a posto!
Che splendida giornata!!!

Poi squillò il telefono e feci il primo errore: risposi.

"Ciuccio Handicappato Mmmmmm Mauro Roga Mauro Roga Mauro Roga Mauro Roga Ti speeezzo Joco Ciuccio Joco Ciuccio Spaccati il culo Spaccati il culo Bastone Carota Ti sega Ti sega Ti sega! Ma tu devi fare Taaaaaac? Ihhh Ihhh IiIiIiIh! Deficieeeeeeeeeente!"

Non c'erano dubbi, le vacanze erano terminate anche per Un Nichel un perchéNichel.

"Aohu! - vocalizzai - Cazzo fai già a casa?"
"Una minchia come te! - rispose il tarro - Handicappat', il 23 ottobre c'è ROGA! La facciamo?"

La sigla "ROGA" stava per "Ricerca Operativa e Gestione Aziendale", era uno scritto del secondo anno che aveva già rubato mesi di vita a parecchi diversamente figati... e alcuni avevano anche studiato!
Persino Mr Bean era stato doppiamente segato di ROGA, per poi raccattare un misero 19: il suo minimo assoluto.

Soprattutto, per il '97 eravamo già a posto con l'AntiNaja, tutti quanti, perché eravamo già riusciti a rubare due esami: CPS ed LFC.
Era stato divertente, in entrambi i casi.
Cosa cazzo ce ne poteva fottere di fotterne un terzo? Ma fottiti!

Eppure, Nichel insisteva, diceva che Grip stava per tentare per la quarta volta ROGA e, a 'sto giro, poteva pure capitare che la passasse: bisognava approfittarne subito!

Feci ciò che era giusto fare: ritornai a "Mai dire TV" e lo mandai affankulo.
Venerdì 29 agosto - MAURO? ROGA!
Quel venerdì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, e mi toccò ammetterlo: far ROGA con GripGrip poteva essere una figata!

Il rapporto tra Grip e ROGA era epico da sempre, da molto prima che al fonema associassimo un senso, bastava il suono: "ROGA!".
E Grip impazziva.

La sequenza più letale era: "MAURO? ROGA!".
Alla prima ripetizione, Grip dissimulava; la seconda, si tappava le orecchie; da lì in poi, scattava il delirio: "BASTAAA!!!".
A quel punto, l'essenziale era bloccare le vie di fuga, altrimenti cadeva.
L'ideale era intrappolarlo nei sedili posteriori di una macchina e ripetere in stereo: "MAURO? ROGA! MMAURO? RROGA! MMMAURO? RRRRRRRRRRRRROGA!!!".
"BASTAAAAAAAAAAAAAA!!!"
In un paio di casi, ci mancò poco che sfondasse il finestrino.

Ai giorni nostri, finalmente, Grip si era meritato il diritto di odiare ROGA, visto che per TRE volte di fila era stato SEGATO!
Il passato era solo un presagio, l'eco di un urto prima che accada (come insegna la teoria dello spaziotempo a curvatura, come se fosse Antani).

La situazione era ulteriormente precipitata il 6 giugno, quando Mandingo per sfinimento era riuscito a passare ROGA e non mancava di ricordarlo a Grip. Ogni. Santo. Fottuto. Giorno: "Io ho fatto ROGA e tu no!"
"BASTAAAAAAAAAAAAAA!!!"

E quindi, per essere sicuro di fare una cazzata, chiamai quel ciuccio di Joco after Sistemi1Joco, solo che era okkupato da Quake per Amiga.

"Minchia! - schizzai - Quake su Amiga?"
"Sììì!!! - esultava il ciuccio, felice - E funziona... però... non perfetto..."
"Va be', andrà lento da schifo, però..."
"Sì, a parte che va lento, no ma poi... praticamente... funziona il demo, ma... non mi fa giocare!"
"CHE COSA???"
"Eh, vedo l'intro. Poi, appena premo la barra, per giocare, mi va in guru... forse non basta la memoria?"

Signore e signori, è appena andato in onda: "Funziona secondo Joco"!

"Va be'! - continuò Joco - Ho scaricato solo la beta. Uscirà la definitiva a breve, aspetta che mi mettono la fibra ottica e..."
"La fibra ottica da te? Sì, probabile..."
"Sei picio? Non hai letto il giornale? È il progetto Ossigeno, cablano Torino..."
"E tu speri che portino la fibra fino a casa tua, in culo al mondo?"
"Ma vaffanbagno, scavano al Lingotto! Vedrai che sarò cablato prima di te!"

Nell'attesa, facemmo un salto al Palazzo dei Diversamente Figati, che era già cablato, e trovammo Grip!
Basta, era un segno del destino, gli comunicammo ufficialmente che l'avremmo fatta con lui.
Che cosa?
RRRRRRRRRRRRRRRRRRRROOOOOOOOOOGA!!!

"BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!"

Grip trovò una via di fuga e sparì.
Era praticamente ovvio che non l'avremmo rivisto mai più.

Sabato 30 agosto - CHE MERDA ESSERE GIOVANI
Quel sabato mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, pregustando pigrizia e "Mai dire TV": volevo farmi una compilation audio, con Gianni Drudi, Lorenz e il frammento del primo maggio di Elio e le Storie Tese del '91, quando li avevano cacciati dal palco a calci in culo. Anche La gatta dietro al nastro che scottaNerina sembrava d'accordo!
Invece, tutto andò a farsi fottere, perché la Voce della mia Coscienza era già tornata dalle sue ferie al Circolo delle Antichità.

"Sveglia!!! Vergogna, avanzo tra i rifiuti! Ascolta la Voce della tua Coscienza!!! Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza! Muoviti! Studia! Creatura funesta! Prodotto di handicappata semenza!
Ruppemi l'alto sonno ne la testa un greve truono, sì ch'io mi riscossi come persona ch'è per forza desta; e l'occhio riposato intorno mossi, dritto levato, e fiso riguardai per conoscer lo loco dov'io fossi. Vero è che 'n su la proda mi trovai de la valle d'abisso dolorosa che 'ntrono accoglie d'infiniti guai..."


Grazie al cielo, il telefono squillò.

"Minchia, giovane! Pure te sei già a Torino! - esordì Jena il RollatoreJena il rollatore - Ohu! Mi è arrivata la cartolina!"
"La... cartolina? DI NAJA???"
"Ma vaffankulo, stronzo! La tua cartolina, dalla Sicilia! Coglione! Ma tu guarda 'sto pezzo di mmmerda! Ohu! Ci sei stasera?"

La Jenamobile era sempre una garanzia.
A bordo c'era già Attila, che declamava "I fichissimi" (finalmente un po' di cultura!) e persino Niger, il muto che voleva fare il DJ!
Sarebbe stata una grande serata.

Quindi, passammo a prendere Diste, che era sempre più sicuro di essere la reincarnazione di Empedocle, e infine Lyde, l'unico ad avermi seguito ad Informatica: filò subito al suo posto, nel bagagliaio.

A parte queste belle notizie, il 100% dei locali era ancora CHIUSO, perché era agosto per chiunque, tranne che per noi.
Però c'era Beppe il Porko, il vecchietto di corso De Gasperi che versava il vino sfuso! Era tragicamente aperto, eravamo i primi clienti della giornata e ci accolse con la seguente frase: "Oggi ho il VINO GIOVANE!!!".

Ne uscimmo con una bottiglia di plastica della fonte Guizza ripiena di liquame alieno e, senza preavviso, piombammo a casa di Fra contempla il divenireFra... che era felice, perché portavamo da bere!
Il signore se ne intende.

Fissando la tv spenta, Jena commentava: "Io questi film di Nino D'Angelo proprio non li capisco. Prendi ad esempio Maruzzella: come cazzo si fa a chiamare una ragazza come un tonno!?".

Lyde malediva gli esami del Parco dei Diversamente Figati: "Minchia, Marok, darei il culo per passare Geometria!"

Diste onorava la mia infinita sapienza con domande del tipo: "Marok, io, secondo te, sono remissivo?".

"Minchia, raga! - concluse Jena - Che merda essere giovani!".

"Ma cazzo, Marok! - esclamò Fra, ancora più in palla del solito - Guarda quanto materiale per un sito! Prendi nota! Dai, perché non lo vuoi fare il sito? Lo chiameremo così: chemerdaesseregiovani.it! Eh? Ci mettiamo i racconti, i Pacchi, le Massime, i messaggi della tua Segreteria Telefonica, dai! Non mi dire che non sei capace! È un anno che te lo dico! Di che cazzo hai paura?"

Il nome "Che merda essere giovani" non era male, ma comunque vaffankulo.
Biodegrado a casa Fra
Lunedì 1 settembre - L'AUDIP e JABBA THE HUTT
Quel lunedì mi alzai, come sempre, all'alba, mezzogiorno, pronto per MAURO.
Scusate, volevo dire... RRRRRRRROGA!
"BASTAAAAAAAAA!!!".

Grip non era l'unico a sclerare per ROGA: nemmeno MiOpìO vedeva ROGAMiOpìO la vedeva bene.
Avendo VISTO la catastrofe di Mandingo e Grip, MiOpìO aveva deciso che avrebbe dato ROGA col Nuovo Ordinamento, cioè divisa in due "moduli": "RO1" e "RO2".

Infatti, aveva anche VISTO che il secondo modulo era una cazzata, perché era orale!

Al primo tentativo di RO1, aveva preso: "NO!".
Testuali parole, sui risultati in bacheca, di fianco al nome di MiOpìO: "NO!".
E va be', però tutto ciò capitava mesi e mesi fa, adesso invece... niente, MiOpìO stava ancora facendo RO1!

Per fortuna però c'era Grip: dall'alto dei suoi innumerevoli successi, accettò di rivelarci i tre segreti per passare ROGA.

Primo segreto: studiare il professore! Lo chiamavano "Jabba the HuttJabba the Hutt": al confronto, Pacciani era la fata turchina e MiOpìO la bionda mirtillo delle ragazze Cin Cin.
La gamma dei suoi voti scendeva dal +∞ di McLaud al -∞ di "Mille Watt" (un tizio chiamato così per il suo unico pregio, l'autoradio).
A fondo pagina, lasciava dei piccoli simboli, che MiOpìO vedeva come un difetto della stampante; li guardai meglio, erano data e firma, in Wingdings.
In più, depositava le soluzioni degli esami in biblioteca, però senza i calcoli.
Durante l'esame, infine, concedeva di tenere tutto, libri, quaderni, calcolatrici, Pentium, perché la tecnologia era nulla, contro la nostra ignoranza.

Secondo segreto: ROGA era dominata dalle matrici, era "Geometria 2: la vendetta".
Quindi, determinante, rango, ma che ve lo dico a fare? Sapete tutto... no?
Odiavo le matrici, però Joco diceva che le avrebbe fatte la calcolatrice e avrebbe funzionato da DIO! Come Quake per Amiga.

Terzo segreto: la chiave era un programma chiamato Grip on AudipAudip, ovvero "Aula didattica dipartimentale".
Girava sui 486 e, già dalla prima occhiata a quegli esercizi, appariva evidente che fossero stati concepiti da minorati mentali per minorati mentali, quindi erano adatti a noi.
Eravamo a posto!!!

E fu allora che apparve il messo infernale.

Un terzo zampette, un terzo busto e un terzo testa orrendamente capellata, per un totale di 1,60, Mandingo vs MarokMandingo era appena tornato dalla Giornata Mondiale della Gioventù a Parigi, con bambozzi e preti.
Qualche incantesimo doveva esser andato storto, perché sotto la faccia gli era cresciuta una sciarpa di pelo, un groviglio di gomitoli di lana che cercavano un collo, invano. Tuttavia, solo alla visione di ROGA, l'Essere si deturpò fino in fondo, catalizzando sfiga da tutti i demoni del multiverso, quindi alzò le mani al cielo e gridò: "CHE DIO CE NE SCAMPI!!!".

Poi, piedi a papera, si girò, lanciò un ghigno demoniaco e se ne andò.

E va be', la giornata era ancora lunga, adesso l'essenziale era studiare! Fisso! Secco! Fino alle otto... e anche oltre!

"Ehilà! - disse una voce alle nostre spalle - Finite le vacanze? Siete già passati a vedere i prezzi nuovi?"

Alzammo lo sguardo di 90 gradi e lassù avvistammo GM, con l'altra metà della Coppia, l'inseparabile Mr Bean.
GM teneva in mano il nuovo listino aggiornato di AginformAginform ed era strabiliante: costava tutto un terzo, un terzo e un terzo, come il fisico di Mandingo!

Pentium 200 MMX a 800000.
Stampante a colori a 500.
Lettori Cd-Rom 12x a 138.
IVA COMPRESA!!!

Joco, che spendeva miliardi per l'Amiga, si ammutolì.

Nichel invece sparì, gridando: "Io me lo piglio stasera il dodici per, a 138 carte! Fammòc, handicappaaaat' meemmé iataffangù!!!".

Quindi, passammo il giorno a discutere amabilmente di compatibilità di pezzi di computer, tra controller IDE, SCSI, masterizzatori, schede video accelerate per i giochi 3d e... ROGA? Fankulo!
Martedì 2 settembre - LE LEGGI DI MURPHY
Quel martedì mi alzai alle 7. Del mattino!!! Sì, a quanto pare, esistono.
A deciderlo, fu una simpatica fitta al petto, che non accennava a passare, anzi, aumentava. Poteva essere un cucciolo di Mandingo che voleva uscire?

La Voce della mia Coscienza riconobbe l'infarto, fulminante, letalità 100%! Quindi, invocò il dottore, che sfoderò la fodera, stetoscopiò lo stetoscopio e diagnosticò un banale dolorino di stagione. Un bell'Aulin e, quasi sicuramente, passa tutto!
Se leggete queste cazzate, non rientravo nel quasi.

"Ma questa pressione - aggiunse - ce l'abbiamo sempre così bassa? Hmm. Oggi passa in studio, intesi?"

A metà giornata, la magica pozione fece effetto, mi pettinai la barba, mi recai dal medico e trovai l'inferno: dopo le vacanze, erano tragicamente dal dottore. TUTTI!!!
Sospirando, esaminai la pila di riviste che, al posto delle figurine, raccoglieva i virus e i batteri del quartiere.
Sulla prima, c'era gente che mangiava a "chilometro zero"! E io abitavo in città.
Poi "Le leggi di MurphyLe leggi di Murphy", ovvero la dimostrazione matematica della sfiga.
Prometteva bene!

Capitàn Edward Murphy era un ingegnere dell'aeronautica militare, circondato da piloti stronzi: ogni volta che capitava un guaio, lui si incazzava e gli altri lo loggavano in un quaderno, tipo le nostre Massime.
  • Se qualcuno può fare un errore, lo farà.
  • Se ci sono due modi di fare una cosa, e uno porta a una catastrofe, la farete così.
  • Se si prevengono gli unici quattro modi in cui può finire male, ne troverete un quinto.
  • Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro vada fatto prima.
  • Ogni soluzione genera nuovi problemi.
  • Se qualcosa può andare male, lo farà.
Per ognuna delle massime, che erano centinaia, c'era la dimostrazione.
Ad esempio: "Se il luogo che cercate può stare nel punto più scomodo della cartina, sarà là!"
Infatti, qual è il punto che si vede peggio? Il margine, perché bisogna cambiare La mappa ATM di Murphy pagina per vedere di qua e di là.
Dimostrazione: dividete la pagina in una griglia 4x4; vengono 12 caselle di bordo e 4 al centro, quindi la probabilità è di 3 a 1 per il bordo. Convinti?
Scherzo, questa è la spiegazione ridotta, per venire incontro alle vostre capacità mentali. Volete quella completa? Ecco il pratico PDF di Murphy!

Un'altra divertente (più psicologica che matematica) è: "L'altra fila va più veloce".
Vale per ogni coda, in macchina, al supermercato, in banca, alla Posta e così via: è quasi impossibile che due o più file parallele siano sincrone, quindi almeno una andrà avanti, quando la nostra è ferma.
La cosa interessante però è il viceversa: c'è quasi sempre una coda ferma, quando la nostra va avanti, ma non la vediamo! Infatti, noi buttiamo l'occhio sugli altri solo quando ci rompiamo i koglioni, cioè quando siamo fermi. Per questo, la tesi "L'altra fila va più veloce!" è quasi sempre dimostrata.

Quel libro era fantastico, quindi il mio turno arrivò subito, impedendomi di finirlo!
Immaginai Murphy, là di fronte a me, che commentava e rideva.

Comunque, la mia pressione non era a posto (nel senso che era bassa), ma era a posto (nel senso che ero così di natura), quindi ero a posto perché non ero a posto. Potevo tornare a casa.
Mercoledì 3 settembre - JOCO E NICHEL CONTRO LA TECNOLOGIA
Quel mercoledì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, presi l'1 e poi il 2, nella completa assenza di pheega!
Scuole chiuse, Terra Bruciata.
Quindi, arrivai al Palazzo dei Diversamente Figati e, con sgomento, mi accorsi che ero quello che aveva più voglia di studiare di TUTTI!
Esatto, non c'era nessuno.

Rimasi un po' a cazzeggiare su Internet, con l'Audip sempre aperto, poi tornai a casa... e il telefono squillò.

"Ohu! Ma non sei venuto a scuola manco oggi?" stridulò quel ciuccio di JocoJoco.
"Io sì, stronzo! - risposi - E tu? Sentiamo il pacco!"
"Va be', non è colpa mia! Primo, è andata via la luce e la sveglia non mi ha svegliato in tempo!"
"Per arrivare a scuola alle due?"
"Ma infatti, poi, mi alzo e, ho detto, mi lavo e vado! Ma non c'era l'acqua calda!"
"Ma vaffankulo, te, la luce e l'acqua calda! Non hai il gas, come tutti?"
"Sì! Ho il boiler a gas! Ma, da me, senza luce, comunque, non parte il gas e..."
"Ma usa quello del CULO! Minchia, ma, pazienza la fibra ottica, pazienza la luce, ma il gas!!! Ma poi che cazzo te ne fotte dell'acqua calda?"
"Vaffanbagno, ho un'irritazione! Prude tutto! Quindi, di notte metto una crema e poi, al mattino... va be', però poi la luce è tornata! E mi ha chiamato Roberto!"
"E chi CAZZO è Roberto?"
"È un mio amico, venerdì parte per l'Erasmus a Marsiglia, sta via un anno! L'ho accompagnato a Le Gru, che dovevo fare? Sono completamente attenuato da motivi di ordine superiore!"

Sospirai e attaccai il telefono, ma squillò di nuovo: era Nichel in piazza BengasiNichel.

"Handicappaaato! Spaccati il culo Spaccati il culo Bastone Carota Mauro Roga Mauro Roga Mauro Roga Ti speeezzo Ti sega Ti sega Ti sega Ihhh Ihhh Iiiiiiiih Deficieeeeeente!"
"Oh, finalmente! Dove cazzo eri finito oggi?"
"Ma jataffangù! Sto sclerando su 'sto cazzo di lettore cd-rom. L'ho preso là all'Aginform a 138 carte, e mo'? Non funziona. Scrivo D: no? E mi dice che non trova l'unità. Che palle, è nuovo!"
"Ma ce l'hai messo il disco dentro?"
"No, perché? Cazzo c'entra?"
"Minchia, ma sei troppo handicappato!!! Ficca dentro un cazzo di cd, coglione!"
"Ma NON NE HO!!!"
"Cazzo vuol dire che non ne hai? Non hai un cazzo di minchia di CD di merda in tutta la casa?"
"No. Ho solo quelli musicali!"
"Eh. Alleluja e vaffankulo. Metti uno di quelli!"
"Ma perché, il Cd-Rom legge pure i cd musicali? Ma va'! Cazzo dici? Ma mi pigli per il culo?"


Tutto questo, vi ricordo, dopo NOVE anni di Informatica, perché Nichel l'aveva fatta anche alle superiori.

E poi, quando la telefonata sembrava esaurita, la perla finale: "Domani provo a prendere qualche cd in edicola, tanto costano un cazzo. Poi, se vuoi, te li passo. Ma non mi cancellare i giochi dai Cd-Rom!"

Impossibile aggiungere altro: era la perfezione.
Giovedì 4 settembre - UN LIEVE IMPREVISTO
Quel giovedì mi alzai all'alba, mezzogiorno, arrivai al Parco dei Diversamente Figati e trovai un bel cartello: "Da venerdì 5 settembre, le macchine Windows NT verranno staccate per due settimane per manutenzione".

Ok. Quei cazzo di 486 dx2 erano lì da TRE anni, su di loro si erano posate annate di Pollici Diversamente Figati, erano ricoperti da una patina uniforme di merda che nessuno si era mai sognato di pulire e l'unica interruzione di mezza giornata, Il giovane Marok beato tra i 486 modestamente, era stata provocata da NOI, giocando a Doom.
E proprio la grama volta che ci sarebbero serviti per studiare, ci rompevano il cazzo per metterli a posto???
Sarei curioso di conoscere l'opinione del Capitano Murphy!

La previsione del tempo d'attesa era di due settimane, così ci rassegnammo a fotterci per un minimo di quattro mesi! Era destino: non avremmo dato ROGA a ottobre.

"Per così poco?" commentò il codino hippie di Mc LaudMcLaud, che cercava di concentrarsi sulla tesi, dalla parte opposta dell'aula rispetto a noi.
La posizione non era casuale.

"Perché, tu che faresti?" chiese Grip.
"Ma copiatevi subito l'Audip, finché va, e lo portate a casa! È Windows, no?"

Mentre Joco stridulava che, vaffanbagno, lui a casa aveva l'Amiga, che è molto meglio, eravamo noi a capire un cazzo e "Ha il disco SCSI e legge 6 mega di ram!", io ispezionai l'hard disk.
Windows Commander confermò le mie paure: la copia diretta sembrava impossibile, perché i signori Audip eran stati più abili di Jack lo Squartatore ed avevano seminato frammenti per l'intera rete.
Però, smanettando, notai un'opzione: "Crea dischi installazione AUDIP".

"Bene! - pensai - È la prima cosa furba fatta dai tecnici in questa scuola!"

Non ci misi molto a ricredermi.
Per copiare quelle quattro stronzate, venivano richiesti sette floppy... e ce li avevo, vittoria!
Per scrivere su quei sette cazzo di dischetti di merda, ci vollero 45 minuti... ok, fatto!
Mi fiondai a casa, lanciai l'installazione e il sesto disco era cimito (e, fin qua tutto bene), quindi dovetti tornare a scuola (e sul 2 per sbaglio c'era persino un po' di pheega, nessun problema!), ma, una volta a scuola, attenzione: NON si poteva generare solo il sesto disco, ma bisognava ripetere l'installazione totale di tutti i dischi. Da capo!!!

E va be', per la seconda volta lanciai la copia, però su dischetti nuovi, ritornai a casa, installai l'Audip sul The cat is on the tablemio Pentium, finalmente fino alla fine e... sorpresa: i menu non funzionavano!
All'installazione mancavano file
: funzionava come Quake per Amiga!
Tutto ciò alle sette e mezza, non sarei più riuscito a tornare a scuola a recuperare un cazzo! Peccato.

Per fortuna, con alcuni trucchetti, ottenni l'accesso diretto agli esercizi: vittoria! Potevamo usare l'Audip da casa! Tutti felici!!! Tranne UNO, Joco, che aveva sempre l'Amiga. Peccato.

Come diceva il nostro amico Killer: "Nel mondo ci sono dei senza palle, dei senza cazzo e dei senza coglioni. Joco è un senza computer! E, per inciso, il PC ha il bus, l'Amiga ha il TRAM!".

Nessuno aveva mai osato contraddirlo.
Venerdì 5 settembre - RADIONAUTA1
Quel venerdì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, fresco e pimpante come una pianta carnivora e sicuro d'esser ancora in tempo a fottere i file!
Ed invece, casualmente, vaffankulo.

"Beato te, che puoi usare l'Audip a casa! - commentò Zool - Me l'ero copiato anch'io, quando facevo ROGA, ma sul mio computer usciva dallo schermo!"
"Eh??? Ma sarà solo la risoluzione! Cambiandola, non ti andava a posto?"
"Cambiare risoluzione? E come?"


L'intera aula scoppiò a ridere e il casino era appena iniziato: apparve Nichel!

"Handicappaaati! - gridò il tarro - Oh, ma ci han davvero chiuso l'Audip? E mo'?"
"Toh! -
replicai, esibendo il pacco - Ti ho fatto una copia dei dischetti!"
"Oh, meno male, va'! -
rispose - In cambio, ti mollo pure un cd! Contento?"
"Cazz'è sta mmmerda? -
domandai, con sincera riconoscenza - Radio Dj?"
"È un disco dati. Ne cercavo uno per provare il lettore, no? Un amico m'ha trovato questo, alla fine è tutto a posto. Spettacolo!"


Tornai al PalaBorghezio col cd misterioso, che si chiamava "Radionauta1Radionauta1" e mostrava uno schermo nero. Per fortuna avevo l'audio acceso!
Si udivano le voci di due giovani, incapaci di accendere la webcam: Linus e Faso.
Quindi accorreva l'"esperto": ELIO! Minchia!

Apparivano alcuni pianeti colorati:
  • azzurro (intrattenimento)
  • rosso (musica)
  • variopinto (gioco)
  • Sole ("pianeta della sete").
No, niente porno (e sorvolerei sul fatto di chiamare il Sole "pianeta"); però, nel pianeta azzurro, Linus indicava "Cordialmente".
Vi aspettavate gli Elii? Soooka! Lo studio era okkupato da Daria Bignardi, quella di "Mezz'ora Daria", che leggeva il libro "Proverbi, sentenze e motti italiani", tra cui "Rosolia in 3D".
Ovvero: "Rosolia, in tre dì, secca e va via!".
Tranquilli, Elio e la disintegrò premendo F1 ("ZOT!"), Gli Elii nello studio di Radio Djapparvero gli altri della band... e la situazione degenerò.
Elio recitava una fiaba ("L'erede Kapirazzugo"), che finiva a metà.
Rocco leggeva il TG Tanica, che solitamente fa ridere, ma stavolta avrebbe steso un cavallo, tipo LFC.
Il dottor Stramangone, di chioma arancione, rispondeva ai problemi amorosi di Mike Tyson. E il karaoke? Soka!

Come dico spesso, era ora di cambiare pianeta.

Graficamente, non c'erano paragoni: il Pianeta rossopianeta rosso (musica) era avanti anni luce! Purtroppo, era dedicato al "Deejay Time", di cui non mi fotteva un cazzo. Però J-Ax accennava un freestyle!

Il pianeta del gioco era simpatico: Marco Baldini proponeva indovinelli, coi Fichi d'India e un tizio che sembrava Mandingo, però incappucciato.

Dulcis in fundo, il "pianeta della sete" (in teoria il Sole...) conteneva réclame della Gatorade! Fankulo.
Tra l'altro, era l'unica réclame del mondo senza pheega, che per fortuna compariva poco dopo, in uno Spot AIDSspot contro l'Aids!
Cliccate piano, abbiate cura delle diottrie.

C'era anche del genio: i video sembravano SuperVga (cioè 640x480 a 256 colori), ma quasi tutto in realtà era sfondo! Erano piccolissimi, ma fusi molto bene col resto, un lavoro di fino!
Peccato che quello con Silvestrin avesse un buco nell'audio: immaginate le mazzate sui lettori cd, tipo l'Amiga di Joco!

Ciliegina sulla torta: premendo ESC per skippare i dialoghi, il programma si chiudeva!!!
Così, senza conferma, tipo "Boss Key". Insomma, era un filo permaloso!
Comunque, copiai tutto su Jaz e vaffankulo.
DOWNLOAD
Volete provare il cd, per caso?
Ecco a voi l'immagine iso!
Fatene buon uso.

RADIONAUTA1.ISO (355.5 Mega)

Sabato 6 settembre - LYDE E L'EPIDEMIA
Quel sabato mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, e trovai un romantico messaggio di Nichel in segreteria!

"Bastardo, pezzo di merda, stronzo, testa di cazzo, vaffankulo, stronzo, pezzo di merda, bastardo, stronzo, testa di minchia, coglione, picio, testa di cazzo, vaffankulo stronzo. Deficieeeeeente! Ma che cazzo hai fatto? Hai fatto l'ARJ dei dischetti di setup. Prima stronzata. Seconda stronzata: a questo punto della telefonata, su quattro dischetti di cui ho provato a far l'ARJ, due dà errore di lettura. Vaffankulo, stronzo!"

In effetti, avevo dato a Nichel i dischetti dell'Audip sbagliati!
E va be', cose che capitano.

La giornata, comunque, poteva ancora peggiorare: squillò il citofono ed era Fra, che aveva disperato bisogno di prendere delle copertine di cassette allo scanner.
Tutto bene, finché non commisi un grave errore: gli mostrai il cd-rom di Radio Dj, Radionauta1.

"Marok, ma è troppo uno sgamo!!! È questa la grafica che ci serve per il sito! Ma ascolta che ideona: ogni sezione sarà un pianeta! Il pianeta dei Pacchi! Quello delle Massime! Poi i nostri racconti, nel pianeta 'Alta Letteratura'. E poi il pianeta della Cumpa, con tutte le biografie! Eh? È o non è una figata?"

Come se non bastasse, mi chiamò LydeLyde, supplicandomi di fare un salto a casa sua, a sistemare un vecchio pc... solo che era fuso.
Lyde, non il pc.

"Minchia, Marok! Ho preso 30 di GEOMETRIA!!! Minchia troppo YES! Informatica sembrava un manicomio, invece... lo era! Grande!!! Ma non ci faremo mai un esame insieme? Eh? Tra poco inizio Analisi 2, quella del tuo racconto! Anche il profio è lo stesso! Non c'è più nessuno del tuo anno che la fa?"
"Come no? Ti mando gli ultimi tre irriducibili: Joco, Spranga e MiOpìO!"
"Cioè, posso fare Analisi 2 con Joco, Fantozzi e Filini? GRANDE!!! Marok, organizziamo! Dai, però poi voglio la recensione! Figata!!!"


Ne avrei parlato a Mandingo, era la persona giusta.

Uscendo da casa Lyde, mi ricordai d'essere in zona La tessera di ObelixObelix, che aveva inaugurato l'angolo delle occasioni: scarti dell'umanità, tipo noi, ma formato disco.

Trovai il doppio live di Ligabue ("Su e giù da un palco"). custodia rotta ed etichetta pasticciata, a 10 carte. Onesto!
Una volta a casa, mi accorsi che la voce di Ligabue era coperta completamente dal pubblico. E va be', soka.

La notizia vera, però, era un'altra: quel sabato sera, c'eravamo tutti, Attila, Diste, Fra, Lyde, Niger e Jena il Rollatore... e venne fuori che tutti si erano beccati la cazzo di fitta al petto, come me!
Che puttane queste fitte: uno pensa di averle tutte per sé... e invece.

L'ipotesi più razionale era un grappolo di proiettili magici sparati da Mandingo contro Lyde, perché doveva dare Geometria (e quindi noi eravamo effetti collaterali, come in Iraq).
Secondo il medico di Fra, invece, era un'influenza che stava girando adesso.
Ma cazzo!
C'eravamo visti una sola volta, dopo le ferie!
La gente normale si becca le malattie andando a troie... e noi ce la saremmo beccata bevendo dalla stessa bottiglia, di Beppe il Porko?
Il nostro posto era nell'angolo di Obelix: eravamo lo scarto dell'umanità.
Domenica 14 settembre - IL VOLO DI GRIP
Quella domenica mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, quando il telefono squillò.

"Ohu! - stridulò Joco - Vieni a fare un giro in bici?"
"Affankuuulo!" risposi dall'infratomba, ambiguo ma cortese.
"Dai, picio, te la presto io una bici! Ci siamo tutti, c'è Spranga, c'è pure Zool!"
"Zool? Da Andezeno?"
"Beh? Pedala! Ci becchiamo a Stupinigi, quanto sarà da lui? 20 km? Dai, ho convinto Grip! E pure Killer linguisticoKiller, da Rivalta!"

Mandai affankulo, accesi il Pentium e andai al cesso, che era a chilometro zero.

Otto ore più tardi, lo stesso telefono squillò di nuovo e anche la voce era la stessa! Purtroppo.

"Purtroppo lo dico io! - stridulò Joco - E vaffanbagno! Avresti scritto la recensione del secolo! Picio!"

Grip e Killer si eran beccati da Joco (e Stupinigi era dalla parte opposta, per entrambi), quando Killer aveva esclamato: "Conosco una scorciatoia!".
Quindi, tutti diedero retta a Killer.
Quello che, per Joco, "ha il 33% di homo Sapiens e quel 33% di sicuro non è il cervello!".

Alle quattro, i nostri eroi pedalavano ancora nel bosco e Grip, sulla bici da corsa, nello sterrato, gridava testuali parole: "Bastaaaa! Voglio uscire!!!".

Poi si vide da lontano una fattoria! Ci sarà un cartello là? Shananà.

"Scusate! - stridulò Joco - Per Stupinigi?"
"Ma diu fa! Turné 'n drera da 'n dua ca 't sij rivà! Cutu!"

Mezz'ora più tardi, i tre arrivarono a Rotta verso StupinigiStupinigi, dove li aspettavano Spranga e Zool, da oltre un'ora: tempo di ripartire!
Tranquillo, Grip! Niente più boschi, solo una piccola salita, una curva dolce, innocente, carina e... sorpresa! C'era coda.

"AAAAAAAAAHHH!" gridò Grip, che rotolò giù per il pendio, coi piedi legati alla staffa.
Boing, boing, boing.
"BASTAAAAAAAAA!!!"

L'urto con gli spuntoni acuminati del fossato sarebbe stato atroce, ma Grip si salvò, grazie a una provvidenziale pozione magica a base di fango e merda, che l'abbracciò e l'avvolse ovunque, anche in parti del corpo che non ricordava d'avere.
E la gente, ferma in coda, guardava, applaudiva e rideva!

"BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!"

"E tu, che ci dovevi essere - concluse Joco - non c'eri!!! Non finirà mai in una recensione!"

E va be', la serata non era finita: poteva peggiorare ancora!
Accesi la TV, su Canale 5 c'era il "Gioco dei 9", con Ignazio La Russa (il politico di AN) e il suo imitatore, quello di Striscia la Notizia. Stavano giocando l'uno contro l'altro, con la gente che rideva, come se La Russa fosse un comico!!!
O fosse Grip.

Era la cosa più squallida che fosse mai andata in onda in tv, almeno fino al '97.
Era tempo di andare affankulo.
Lunedì 15 settembre - A TU PER TU CON JABBA THE HUTT
Quel lunedì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, e il 2 era un bastimento carico di pheega! Finalmente!
Ero tentato di restare a bordo, fino al capolinea, ma alla fine... perché? Molto meglio andare a colloquio con A colloquio con Jabba the HuttJabba The Hutt! No?

La brillante idea era stata di Grip: il colloquio era fondamentale, diceva, altrimenti non si entrava nello spirito e poi, comunque, era di pomeriggio! Cosa volevamo di più dalla vita?
Forse qualche domanda intelligente.

Grip proponeva di farci rispiegare i primi argomenti, quelli di base, ché altrimenti avremmo capito un cazzo, ma Nichel si opponeva: "Se chiedi le basi, passi da handicappato! Il Teorema di Algommori: quello è da chiedere!"
Intendeva "Algoritmo di Gomory", che, sugli appunti di Grip, leggeva abbreviato in: "al. Gomory"! Jabba ci avrebbe impalato a sangue.
Da parte mia, insistevo sul "processo stocastico markoviano", perché avevo conosciuto un tizio chiamato "Marco Viano" e sentirlo chiamare "stocastico" era divertente.
Alla fine, prevalse la mozione Joco: gli avremmo fatto risolvere un esercizio di quelli fottuti in copisteria, uno qualunque, tanto non ne capivamo nessuno, "però bussate voi, che avete la voce più grossa!".

L'illustre e prostetnico professor A colloquio con Jabba the HuttJabba the Hutt ci accolse a braccia aperte!
Avete visualizzato?
Bravi, ma in realtà era anche peggio: il sudore sgocciolava tra i menti col grasso intorno, dando vita a cascatelle che percorrevano il maglione color anziano e lasciavano firme sul tavolo.
In Wingdings.

"Non capiamo questo esercizio! - stridulò Joco, mostrando le fotocopie - Per via del vertice pendente!"

Il professor Jabba sgranò gli occhi, serio, ed esclamò, testuali parole: "MA QUESTO È UN CESSO!!!"

Chiusi gli occhi di scatto, per non ridere. Non. Dovevo. Guardare. Nessuno. Sentii il respiro di Grip, stava per esplodere.

"È un CESSO e fa SCHIFO! - continuò Jabba - Ma da dove arriva?"
"Era in copisteria!" squittì Joco, anche lui stringeva i pugni per non ridere.
"Ah, avevo ragione! Ci sono in giro appunti sieropositivi! Ahr Ahr Ahr! Se circolano, sono AIDS conclamato. Buttateli via. E poi, io non posso vedere libri fotocopiati, per l'accordo con la Microsoft!"

Pausa. Era una battuta o no? Potevamo ridere o no? Cazzo. Se avessimo riso ed invece era serio?

"Casualmente, - continuò lui, rompendo il gelo - il vero libro degli esercizi porta il mio nome. E, se vedo delle fotocopie, non posso dire: 'Toh, che strano!'. Comunque, porcherie del genere, all'esame, non ne metto. Altre domande?"

Gran bella idea quella di fare il colloquio, assolutamente, grazie Grip!
Se non altro, nessun armadio era stato maltrattato o ferito durante le riprese: rispetto ad LFC, era già un successo.
Sabato 20 settembre - AL BOWLING CON MIOPIO
Quel sabato mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, quando il telefono squillò e una voce esclamò: "FINANZA!".
Per fortuna, anche stavolta era GM: il giorno che risponderò a suon di vaffankuli alla Fiamme Gialle, mi condanneranno a un ergastolo di ascolto forzato del "Deejay Time", da cd originali.

"Ohu! - risposi - Devo masterizzare della roba! Dove cazzo eri finito 'sti giorni?"
"Ho avuto un'influenza! - spiegò - Mi era venuta una fitta al petto e niente febbre, zero. Una roba assurda, mai vista prima. Dicono che sta girando..."
"Ah sì? Strano..."
"Fankulo! Comunque, ho convinto Lubo Lubo a uscire! E ci siamo tutti!"

Porca troia, sì!!!
La vecchia Cumpa di GM era uno spettacolo, prima di perire bersagliata dalla Naja!

"Ci sono anche Spranga e MiOpìO: Fantozzi e Filini! Mi raccomando, porta la macchina foto e non dire a MiOpìO che si va a giocare a bowling! Capito?".

Ma dai! Era bello giocare a bowling, era l'unico sport in cui mi classificavo medio, anziché ultimo: mi dava i normopoteri! Chissà perché MiOpìO lo odiava?
Il giovane Marok Boh! Strana persona.

Al mio arrivo a casa GM, c'era già il mondo: la Cumpa di GM al gran completo!
L'ultima rimpatriata era stata nel '95, adesso avevan messo la testa a posto, eran tutti educati e seri, Oxford.

Paura eh?
Ma col cazzo!!!
Se non fossero bastate le urla bovine a garantire che avremmo ancora fatto schifo, c'era la Lubomobile, la vecchia Ritmo terrona truccata, da cui gridavamo a tutto il mondo di andare affankulo!

Senonché... Lubo andava lentissimo, tipo 50 all'ora. Cazzo, ma perché?

"Eh, perché la macchina dietro è MiOpìOMiOpìO! - spiegò, sbuffando - Non sa dove stiamo andando... e NON ci deve perdere di VISTA!"

Parcheggiammo le macchine dietro al bowling di via Leinì, girammo l'angolo... e MiOpìO NON lo VIDE!
Quindi, ci seguì, pensando fosse un pub!
E poi fu troppo tardi.

"Oh! Cazzo ci facciamo qua? - sbottò MiOpìO - Io non gioco mica a bowling eh? Capito?"
"Ma perché? - domandai - La palla non ti esplode mica nel culo! Si può sapere di che cazzo hai paura?"

La musica si abbassò di colpo.

"Vaffankulo, una volta mi è rimasto un dito attaccato alla palla!!!"

L'intero bowling si girò verso di noi, tutti indicammo Il giovane Marok gioca a bowling MiOpìO... e il resto è storia.
Penso che ci stiano pigliando per il culo ancora adesso.

Per la cronaca, MiOpìO si rifiutò davvero di giocare e restò in fondo, come un dito attaccato alla palla, a VEDERE la partita!!!

E i miei normopoteri?
Andarono a farsi fottere: mi classificai penultimo (e solo perché c'era Spranga!).

"Oh ma ROGA? - ci chiese GM, senza preavviso - La provate a ottobre alla fine? Io avevo studiato sugli appunti di Zool, sono una figata! Fateveli dare!"
"Io la faccio col Nuovo Ordinamento
- rispose MiOpìO - È tutto diverso!"
"E io invece -
conclusi, immaginando il papiro di 700 pagine in stile Zool e parafrasando il leggendario Rocco Barbaro - me ne fotto!".
Giovedì 25 settembre - ADDIO JOCO
Quel giovedì mi alzai come sempre all'alba, mezzogiorno, nonostante un lieve trambusto dalle scale: la veeekkia di fianco traslocava!!!
Finalmente una buona notizia.
Chissà chi cazzo l'avrebbe rimpiazzata... pheega?
No, casualmente il nuovo vicino era maaaskio, un grigio signore sulla trentina. Neanche lui sembrava interessato a far entrare 'sta cazzo di fibra ottica nel PalaBorghezio, al pari dell'amministratore e di tutti gli altri veeekki del palazzo, Borghezio compreso; e va be', l'essenziale era che almeno non rompesse i koglioni al mattino.

Dal Paiolo dei Diversamente Figati, intanto, erano usciti i corsi del primo trimestre e ce ne piaceva uno, che si chiamava... CORR!
Secondo pregio: era al pomeriggio, dalle quattro alle sei.
Grip era molto felice, perché seguiva anche DA ("Documentazione Automatica"), dalle 9 alle 11, quindi stava a scuola NOVE ore per seguirne quattro.
Insomma, si preannunciavano giorni divertenti!
Poi Nichel diede la notizia.

"Ohu! È tornato un'altra volta in ospedale, 'sto ciuccio di Joco medita sull´handicapJoco! Sempre lo schifo ai reni, sì, i calcoli. Mo' s'è aggravato, si deve operare! Minchia, e mo'? Se il ciuccio CREPA? Chi cazzo ce li fa i laboratori?"

Mandingo sorrise e commentò: "Pensate se lo operano SENZA ANESTESIA!!! Ihihihihiiiiiii! DOLOø¤º°`°º¤ø,¸¸,øORE!!!"

Come diceva Douglas Adams: è impossibile capire i giovedì.

Quella sera stessa, i calcoli di Joco, il loro padrone e una coraggiosa colonia aliena di batteri appiccicati alla cornetta, chiamarono il PalaBorghezio dal telefono a gettoni di un prestigioso ospedale torinese.

"Parlo dall'oltretomba!" stridulò Joco, incapace di abbassare la tonalità persino in punto di morte, inalando xeno.

"Ah! - risposi - C'è Mandingo?"
"No, lui è più in basso! Sono all'ospedale di Torino ai confini dell'universo: il Ospedale Don BoscoDon Bosco! In piazza Donatori del Sangue!"
"Ma... dici quello in Barriera di Milano?"
"Esatto, più Milano che Torino!"
"Che figata, dalla parte opposta del mondo rispetto a casa tua! Come cazzo hai fatto?"
"Vaffanbagno, ero andato a farmi due esami del cavolo e mi hanno portato con l'ambulanza al Pronto Soccorso! Dicono che uno dei miei calcoli si è spostato... e loro non lo vedono!"
"Minchia e chi cazzo è il chirurgo, MiOpìO?"
"Eh, non la vedo bene io la situazione! Comunque... -
concluse il ciuccio - Per adesso, sto come la Ferrarelle: sto bene perché non mi hanno fatto un cazzo!".

Ottimo!
Presi nota di piano, reparto e camera, l'indomani non c'era lezione e comunque ce ne saremmo fottuti, poteva partire la... MISSIONE DON BOSCO!
Venerdì 26 settembre - MISSIONE DON BOSCO atto I, I RIFORNIMENTI
Quel venerdì m'alzai tragicamente due ore prima dell'alba: il mio adorabile nuovo Vicino di Merda stava trapanando cose a caso, tra cui i miei coglioni. Alle dieci del mattino! Ma vaffankulo.

Accesi la tv a palla, bloccandomi su un telegiornale: c'era appena stato un terremoto tra l'Umbria e le Marche! A quanto pare, la terra tremava da giorni, ma stanotte c'era stato un quinto Richter, due vittime. Porca troia! Non mi sarei più lamentato del PalaBorghezio.

Poi, quando pensavo di avere già visto tutto, Intensità minoriun tizio della Protezione Civile prese la parola: "Questa paura, il panico, dire che ci sarà un altro grande terremoto... bah! La storia sismica di quell'area ci dice che cosa? Ci dice che dopo il terremoto più forte, che è già avvenuto, ci saranno sciami, ma sicuramente di intensità minori a quello dell'evento di stanotte!".

Forse mi stava sfuggendo qualcosa, nel dubbio andai al cesso.

Chi era quel tizio per dire che il terremoto più forte era già avvenuto? Se eravamo in una sequenza crescente, come raccontava la tv, ogni scossa era più forte di quella prima... quindi erano tutte l'ultima? Oppure intendeva dire che, da quelle parti, il picco massimo era sempre il quinto Richter e sopra non si poteva andare?
Boh, era il suo lavoro, avrà avuto ragione.

Però la gente che parlava così mi stava comunque sulle palle, specie al mattino. Come cantavano i Rats: "E hai ragione sempre tu. Però, bafangù!".
O qualcosa del genere.

Tirai l'acqua ed una nuova scossa, del SESTO Richter, buttò giù il mondo, tra cui il Crollo della Basilica di Assisitetto della Basilica di Assisi... con tanto di video, quasi in diretta.

Poi squillò il citofono: era KILLER!
Scelsi la catastrofe dal vivo e spensi quella in tv: iniziava l'avventura.

Per essere il primo contatto di Killer col Porcile dei Diversamente Figati, si ambientò subito alla perfezione: "Questo posto fa SKIIIFO! Ma è qua che vi SEEEGANO?"
Tutto ciò davanti a professori di ogni ordine e grado, che guardavano noi.

"Ma c'è anche il FESSO oggi? - chiese Nichel, che lo riconobbe all'istante - Ma dai! Spettacolo!"
"Basta!!! - esclamò Grip, che lo ben conosceva da quella splendida giornata in bici - Andiamo subito all'ospedale!"

Si guardava attorno come in un museo, l'amico KillerKiller, e non ne voleva sapere di uscire! Però, a un tratto, gli venne un'idea luminosa: "E se portassimo a Joco una rivista POOOORNO? Dai, è là da solo, senza Internet..."

Nichel si convinse, ha un animo sensibile.
Così, ci recammo all'edicola di fianco a scuola, all'angolo tra via Pianezza e corso Potenza, perché di notte ci pascolavano le troie.

Piccolo contrattempo: Killer si vergognava ad entrare e mise tutti i soldi in anticipo, pur di non farsi vedere!
Subito dopo, ci seguì dentro l'edicola: "Non mi voglio perdere la scena!!!".
Era pronto per dirigere la Protezione Civile.

Non fu difficile trovare una rivista che fosse al nostro livello: la copertina parlava da sé, inequivocabile e, pensate, Killer non aveva uno zaino!
Quindi, gliela mollammo in mano (del resto, i soldi eran suoi!) e skizzammo fuori.

Un paio di minuti più tardi, Killer uscì, fischiettando, con la rivista sotto la maglia! Sarebbe rimasta una delle immagini migliori della giornata.
Grip aziona la Gripmobile Killer collauda il materiale
MISSIONE DON BOSCO atto II, LA CONSEGNA!
L'austero bianco sporco dell'urologia al Don Bosco di Torino era lacerato da un indecoroso pigiama a rombi color anziano, animato da un ciuccio che trottava in silenzio, con aria smarrita.
A regalargli un po' di buon umore, bastò la consegna pubblica della rivista porno, di fronte all'intero ospedale. Occhio alle diapositive!

Sorpresa!Sorpresa!Un po´ di contegno, prego!Happy Joco

Quindi, raccontammo a Joco ogni commento a caldo di Mandingo e ribadimmo che, ospedale o non ospedale, era ora che si spaccasse il culo col laboratorio (Quale? Uno a caso. Così!) e "vai avanti, ciuccio, vai avanti, vai avanti, bastone, carota, bastone, carota, iniziano i corsi, iniziano i corsi, tutti seguono e tu no, tutti danno ROGA e tu no, ti sega, ti sega..." finché non rischiammo di essere eiettati fuori dall'ospedale... oppure internati dai camici bianchi del protocollo Sassaroli, a scelta.
Così, lasciammo Joco ai suoi nuovi passatempi culturali e ce ne tornammo a casa, convinti che la giornata fosse finita! Errore.

Liberati dalla rivista porno, gli occhi di Killer iniziarono a percepire il mondo circostante: "Ohu, c'è una FESTA?"
"Dove?"
"Ma qua! - rispose seccato - Nella piazza, non lo vedete che tutti hanno i fiori?"

Stavamo attraversando in macchina quel CESSO di piazza che è piazza Rebaudengo; un bengalese diversamente figato reggeva un mazzo di tre fiori spelacchiati, che cercava invano di rifilare agli automobilisti di passaggio, che ovviamente lo mandavano in massa affankulo. Quella era la festa di Killer.

Poco dopo, Nichel indicò una pheega dall'altro lato della strada e, con aria romantica e sognante, ci domandò: "Secondo voi, lo piglia in bocca?"
Killer ci pensò un po' su, poi rispose: "Ma nø! Non vedi che è baÂässa?"

Poi, di fronte al nostro stupore: "Minchia, ma non capite proprio un CAZZO! Come CAZZO fa a prenderlo in bocca se è alta un metro e un CAZZO, quelle che lo pigliano in bocca devono avere la bocca laÂαÅãärga!"

Infine, mi spiegò che le mie vacanze facevano cagare.
Pensavo si riferisse alla casa di Joco in campagna in Sicilia, lontana da tutti i mari e flagellata dalla pioggia fin dentro casa, perché aveva il tetto all'incontrario, invece no: il problema era il viaggio in Russia.

"Sei troppo handicappato! - spiegava Killer - KaccaI Paesi dell'Est sono una merda, fanno skiiiifo, sono tutti sfigaaati!"
"E per quello a me la Russia è piaciuta! - risposi - Mosca sembra un'immensa Mirafiori, a parte che lì c'è il metrò e a Mirafiori no! E poi la figata è camminare nella piazza Rossa, tra la chiesa di San Basilio e il Cremlino, dove fino a ieri ti avrebbero sparato, invece oggi sono disperati, gli vai bene pure te che sei sfigato. Poi, là è tutto a cazzo: ho volato fino a San Pietroburgo con l'AeroFlot, coi tizi che martellavano le ali, prima del decollo e..."
"Paesi dell'Est! Skiiiiiifo!"
"Oh, ma te? Cazzo hai fatto?"
"Sono andato in Ungheria! Oh, cazzo ridete? Va bé, almeno in Ungheria non c'è la Perestrojka!"

Dopo questa frase, eiettammo Killer fuori dalla macchina, ci mandammo a fankulo e ce ne tornammo a casa.
Ah, dimenticavo: e ROGA, in tutto ciò? Soooooooka!
Venerdì 3 ottobre - IL TUBO
Sarebbe potuto essere un bel venerdì, se io non avessi posseduto un Vicino di Merda!
Quel giorno, ci furono altre scosse del quinto Richter, ma c'era anche di peggio: JocoJoco si era fatto spostare alle Molinette, che vuol dire accoglienza, cortesia, simpatia... e quindi gli avevano infilato un TUBO NEL CAZZO.
Ma appena arrivato, così, come benvenuto!

"Lei è Joco?" Zac!

Lo chiamavano "sondino".

Alla notizia, Mandingo si era accartocciato sul cazzo, saltellando, con i piedi a papera, e gridando come un demone.

"DOLOoORE! Ihihihihiiiiiiiiii!
DOLOø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤øORE!!!
"


Nettamente più sobrio era stato il commento di Killer: "Pensa che figo farsi una sega con il sondino dentro al cazzo. È da lì che deriva il detto: farsi una SONDA!"

Se anche il vostro cazzo si sta ritirando, tranquilli, succede, ma poi torna a posto! A differenza del cervello.

Infine, sul Podio dei Diversamente Figati, lo spregio degli spregi: MiOpìO, ripeto MiOpìO on the roadMiOpìO, l'uomo più lento del mondo, aveva passato ROGA!
Aveva dato RO1 e RO2, col Nuovo Ordinamento, e ci aveva messo un anno, ma comunque, per la prima volta, aveva passato un esame prima di noi: eravamo più lenti di MiOpìO!!!
Non credevo che saremmo mai arrivati a tanto.

L'unico serio sembrava Zool: di fronte a tutto ciò, mi promise i suoi mitici appunti di ROGA, da mollare sul cazzo di Joco in ospedale.

E il ciuccio, in tutto ciò?
Telefonava ogni sera, perché ci teneva che la recensione fosse completa.

"Ohu! - ragliava il ciuccio - Visto? Ho vinto io! Sono il primo uomo cablato! E mi hanno cablato prima di te!"
"Che culo! - risposi - Si prende bene Tele+1, col tubo nel cazzo?"
"Ma pure la CNN! News da tutto il mondo, mi dicono tutto! Tranne una cosa: quando cazzo esco!"
"Boh, ma è inutile che esci, tanto a scuola i pc sono ancora sminchiati!"
"In effetti, è una gara tra chi è più lento! Questi qui a farmi le analisi, la scuola a mettere a posto i computer, te a farti cablare la casa oppure MiOpìO a disegnare il cubo diviso in mille parti. Siamo nati contornati da handicappati!"


Sì, anch'io notai un "lieve" paradosso, ma... non volli infierire.

"Oh, a proposito! - aggiunsi - Zool mi porta gli appunti! E poi, quando ce l'ho, non te li do!"
"E io vengo a casa tua! Hai presente la chiesa di Giotto ad Assisi? Non ti ritrovi più il tetto!"
"Bravo! Bombardami Borghezio! Anzi, bombardami pure quello di fianco, il Vicino di Merda, che rompe i coglioni!"
"E ti dirocco pure quelli di sotto! Ti lascio a te e a quello paraplegico!"


Joco si riferiva al tenero e romantico Brutto bastardo, hai approfittato di un posto per disabili. La prossima volta, se ci SARÀ, la vai a ritirare in corso Brescia. Mi auguro che ti capiti quello che è successo a me!biglietto di auguri, trovato un paio di mesi fa: "Brutto bastardo, hai approfittato di un posto per disabili. La prossima volta, se ci SARÀ, la vai a ritirare in corso Brescia. Mi auguro che ti capiti quello che è successo a me!".

Era solo il primo capitolo della saga dei calcoli e non era male, però in quello di oggi c'era un tubo nel cazzo.

"Ci vuole una risposta! - aggiunsi - Bisognerà fargli sapere come stai! Gli mettiamo in buca le tue foto dell'ospedale, assieme al tubo da mettere nel cazzo! Quello originale, quando te lo levano! Così prende pure Tele+2!"

L'idea, sfortunatamente, non ebbe successo. Peccato.
Martedì 7 ottobre - CARMAGEDDON
Quel martedì, lo stronzo di Vicino di Merda mi buttò giù dal letto talmente presto che arrivai a un'ora indecente al Purgatorio dei Diversamente Figati... e trovai Joco!
ERA TORNATO!!!

Però sembrava wireless, cioè senza tubo nel cazzo.

"Tu qua??? - gridò Mandingo - MA TU DOVRESTI ESSERE ALL'OSPEDALE!!!"
"Ci devo tornare tra poco! -
lo rassicurò Joco - Mi devono ancora operare!"
"Ah sì? E... COME STAAAAAAAAI? Iiiiihihihihiiiiiiiiii!"


Quindi, si dissolse in un Teleport, ridendo.

Anche Zool però era contento: "Oh, finalmente! È una settimana che vengo a scuola con gli appunti di ROGA, tutte le mattine, e non becco nessuno di voi! Toh, tieni!".

Persino Lyde fece i complimenti a Joco, solo che non era molto credibile, perché stava vagando nell'atrio in stato di semincoscienza giocando con uno yoyo.
Poi, non contento, mi chiese: "Marok, ma per caso Mandingo ce l'ha con me? Dice che mi ha riconosciuto dalle foto nel bagagliaio di Jena, nei racconti, e ha detto: 'Una volta o l'altra, te e quell'altro, in macchina, CREPATE!'. Poi è scoppiato a ridere, ma tantissimo, era agghiacciante, e alla fine è sparito! Ma è normale?".

Anche a Informatica, Lyde era ufficialmente dei nostri. Parola di "Quell'altro"!

La notizia del giorno, però, era che funzionavano di nuovo i 486!
Potevamo studiare a scuola!

Presto, che è tardi, bisognava iniziare subito, immediatamente!!!

"Marok??? - esclamò GM - Prima Joco, poi te? Ma che cazzo ci fate qua al mattino?"
"È una lunga storia. E tu?"
"Preparo Basi di Dati 2, il vecchio DA. Oh, già che sei qua! Devo provare un gioco, per vedere se funziona. Hai voglia? Mi è appena arrivato, è... CARMAGEDDON!".

Parafrasando Rolando, non ci potevo credere!!! Stavo cercando quel gioco da TRE MESI, cioè da quando era apparsa la La Stampa contro Carmageddonfatwa per blasfemia contro Carmageddon su La Stampa: "raccapricciante, inammissibile, contrario alla pubblica decenza".

Carmageddon era davvero illegale in Italia.
Adesso era davanti ai miei occhi... ed era spettacolare!
Lo scopo era ammazzare i pedoni con la macchina, uno a uno, oppure bocciare le altre auto, specie quelle della polizia. Soprattutto, la cosa più importante: era ambientato in strade normali, di città.
Tutto era fantastico, ma soprattutto la reazione dei pedoni, in animazione e in audio: gli urletti delle ragazzine, le parolacce del pilota, gli "splat!" dei corpi schizzanti di sangue quando la macchina gli passava sopra... era un capolavoro! Alcuni pedoni, tipo la vecchia col treppiede, valevano doppio. Stirando gruppi di sfigati, c'era il "Combo Bonus", ma anche il "Bonus for Artistic Impression". Andando avanti, si potevano comprare altre macchine, tra cui uno schiacciasassi, un bigfoot (quei cosi con le ruote enormi) e persino una jeep della polizia, quasi indistruttibile.
Negli inseguimenti, la polizia ammazzava i pedoni al posto del giocatore, per fargli dispetto ed era una finezza sublime.
L'ideale sarebbe stato un editor tipo quello di Doom, per disegnare la mappa con le vie di Torino e mettere sui pedoni la faccia di Mandingo. Me lo trovate? Conto su di voi, grazie!

E ROGA, in tutto questo? L'Audip? Gli appunti di Zool?
Fankulo.
Carmageddon - 4x Combo Bonus

Carmageddon - 200 credits

Martedì 21 ottobre - MENO DUE
Quel cazzo di martedì, a 48 ore dall'esame, il Vicino di Merda ebbe una degna risposta, perché gli sparai lo stereo a palla, quindi presi il 2 all'incontrario, perché era giusto così e vaffankulo!

"Mi hanno dimesso!!! - aveva dichiarato Joco, finalmente wireless - Però... non ho voglia di andare a scuola oggi! Perché non venite da me?"
"E campaciuccio! -
aveva risposto Nichel - Col cazzo che prendo il 40, l'ultima volta ci ho messo un'ora! Ma venite da me, a Nichelino!"
"Bella idea!"
deliberò il ciuccio, che tanto aveva la JocomobileJocomobile. Adesso capite perché vorrei l'editor di Carmageddon?

E così, il viaggio di un'ora stavolta toccava a me, sul 2 all'incontrario... e NON c'era pheega!
Non c'era neanche Grip (perché dicevamo: "MAURO? RRRRROGA!"), però c'erano gli appunti di Zool: le soluzioni di tutti gli esami del passato, con tutti i calcoli, spiegati, passaggio per passaggio. Finalmente!!!
Si interrompevano nel '95, perché ROGA era del secondo anno e Zool era Zool, ma pazienza! All'esame si poteva tenere tutto, quindi mi ero fatto l'indice di entrambe le soluzioni, quelle di Jabba e quelle di Zool, ordinato per tipo di esercizio! Sarebbe servito a qualcosa?
A un cazzo, probabilmente. Però era stato bello.

Una volta a destinazione, alle "Pòpo" di Nichelino, trovai il ciuccio ibernato, perché stava programmando la calcolatrice.
Finalmente, una buona notizia!

I nostri lettori più affezionati ricorderanno che la mia calcolatrice era uguale alla sua, Texas Instruments TI-80, e non era un caso: era così per fottere i suoi programmi, ogni volta che sboccava codice!
Il giorno del debutto, all'esame di CPS, al ciuccio si era resettata (perché aveva finito entrambe le pile ed aveva scelto l'unico modello della Texas che non avesse la memoria di backup!), quindi era riuscito a recuperare i programmi solo grazie alla mia copia fottuta! Fu una giornata divertente!!!

Questa, invece, NØ.
Passai l'intera giornata a dare ripetizioni a Nichel di... Paint Shop Pro 4Paint Shop Pro! Per un nobile scopo!

Avrebbe voluto prendere le sue foto, aggiungere occhi azzurri, capelli sulle stempie e mandrie di pheega.
E non era la prima volta!
Tutto questo a 48 ore dall'esame (e non vi mostro i risultati, perché ho pietà).

"Ho finito! - disse intanto Joco - Funziona tutto!!!"

Tipo Quake per Amiga.

"Minchia, Joco! - commentai, brandendo la calcolatrice - Ne ho provato solo uno... ed è cannato!"
"Ma vaffanbagno, avrai cannato te a scrivere, picio e... ah, no, è vero, c'è un errore. Ecco qua, adesso è sicuramente a posto. Funziona? Comunque, va be', questa è solo la versione beta, stasera vado avanti, domani a scuola vedrai quella definitiva!"

Ci piace ricordarlo così.
Mercoledì 22 ottobre - LA VIGILIA
Quel mercoledì, il Vicino di Merda era l'ultimo dei miei problemi: ero già sveglio e incazzato prima dell'alba, perché vaffankulo.
Mancava solo un giorno ed era veramente un giorno di merda, la pioggia rompeva i coglioni, il 2 era Terra Bruciata, niente urletti femminili ma solo un gorgoglio rassegnato di condannati al lavoro e persino il cielo mormorava, Grip e Marok, la vigilia dell´esame calmo e placido: "Minchia ma vedi solo di tornare a letto, handicappato!".

Quand'ero già al fondo di Via delle Merde, la pioggia aumentò la sua intensità, costringendomi ad uno scatto suino fino al Portone dei Diversamente Figati, dove c'era Lyde, con impermeabile e ombrello, che fissava il nulla.
Poi mi vide e disse: "Minchia, Marok! PIOVE!".
Subito dopo, smise di piovere... così, per fargli dispetto, tié! Soka!

E Joco, all'una, non era ancora arrivato.

"Non è che mo' il ciuccio è di nuovo all'ospedale?" azzardò Nichel.
"Minchia, ma che palle! - esclamai, leggero e ottimista - Che giorno di mmmerda! Dai, andiamo giù alla cazzo di cabina a telefonare, che piuttosto vado a casa sua, a CasaCiuccio, ché me li fotto là, 'sti cazzo di programmi di merda e vaffankulo!"

Rispose il padre di Joco: il gentile figliolo era già uscito, perché era andato a comprare un'antenna!
Stava decisamente esagerando con 'sta roba del wireless.
Molto meglio un bel tubo nel cazzo... no?
Fankulo, oggi non poteva davvero andare peggio, mi voltai e apparve la testa di... MANDINGO.
In mezzo al cortile, così.
Quindi, puntò il dito e predicò: "Domani sarà la CROCEFISSIONE! Però voi non risorgerete. Ihihihihihiiiiiiiiiii!"

Mi emozionai: l'attenzione che Mandingo dedicava ad ognuno di noi trascendeva l'umano. Si ricordava tutti gli appelli di tutti noi, dal 1993, e santificava ogni giorno in cui ci avessero SEGATO. L'indomani sarebbe sicuramente arrivato a un'ora assurda, solo per lanciare maledizioni e tutto questo... per noi! Neanche per i suoi esami si preparava così, era una vera Missione! Mi aveva risollevato la giornata.

"Dai, andiamo a mangiare! - aggiunse, senza smettere di sogghignare - Sarà la vostra ultima cena!"

Mandingo ci convinse a paccare il solito bar del Baffo, perché diceva che era meglio il BirghiottoBirghiotto.
Aveva le sue ragioni, al Birghiotto si mangiava da Dio pagando un cazzo, solo che... NON metteva allegria: si affacciava sul cortile interno, da nessuna finestra si vedeva il cielo e prendeva i "ticket", cioè i buoni pasto dei dipendenti! Si respiravano silenzio, serietà e lavoro.

"Piuttosto che venirci da solo - ci spiegò Mandingo, mangiando e bevendo - mi suicido nel CESSO! Cioè, infilo la testa nella tazza, no? E poi tiro l'acqua e glub glub glub!"

Tutto ciò aveva sicuramente una logica, ma al momento mi sfuggiva quale.

Comunque, terminata la nostra "ultima cena", ritornammo di sopra e beccammo un fantasma: il FrontMan! Non lo vedevamo da mesi, ma aveva ancora la fronte sfregiata, quindi tutto bene.

"Fate ROGA anche voi? - domandò - Vi posso chiedere un paio di cose?"
"TU a NOI???"

Mandingo commentò: "Signore, perdonali, perché non sanno quello che fanno!"
Poi sparò una risata demoniaca, piedi a papera, entrò nel TelePort e sparì.
Peccato, potevamo dargli appuntamento al Birghiotto e poi fargli pacco. Glub glub glub!

E Joco, in tutto ciò? Fankulo!
Giovedì 23 ottobre - IL GRAN GIORNO!
Per la seconda volta di fila, il Vicino di Merda avrebbe trapanato invano, perché anticipato dalla Voce della mia Coscienza.

"Svegliati, pelandrone, disgraziato! Sveglia, che oggi hai l'esame! Che sciagura tremenda avere un figlio handicappato, sì trapassammo per sozza mistura de l'ombre e de la pioggia, a passi lenti, toccando un poco la vita futura; per ch'io dissi: 'Maestro, esti tormenti crescerann'ei dopo la gran sentenza, o fier minori, o saran sì cocenti?'. Ed elli a me: 'Ritorna a tua scienza, che vuol, quanto la cosa è più perfetta, più senta il bene, e così la doglienza'..."

Iniziavo a rivalutare il trapano.

Oltretutto, il compito era alle 11, arrivai alle 9 per avere il tempo di copiare i programmi di Joco... e Joco non c'era!

Alle 10, l'aula era animata solo da una sporca dozzina di veterani di ROGA, tutti plurisegati: sembrava una comunità simpatica, sarà bello farne parte!
C'era persino una tipa (nel senso proprio di essere femminile, respirante, in carne e ossa, esistono!) che era al suo DECIMO tentativo! Leggenda.

E così, mentre tutti facevano a gara a ribadire quanto fosse stronzo, il La sorpresa di Jabba the Huttprofessor Jabba entrò e salì alla cattedra.
Così, con un'ora di anticipo. Sorpresa!

"Bene! - gracchiò - Vedo che ci siamo quasi tutti! A voi, che siete puntuali, darò un premio!"
"Ci darà il premio fedeltà?" domandò la tipa decimante.
"Certo! - rispose Jabba - Perché conto di rivedervi ancora! Io mi affeziono! C'è uno che ha passato l'esame, l'altra volta, e gli faccio: 'Che peccato che te ne vai, dopo la quinta volta!'. Ahr! Ahr! Ahr!"

Gelo.

Jabba The Hutt uscì dall'aula, che però accolse il suo opposto: Grip.
Magro ed instabile, Grip mollò sul banco lo zaino, che sembrava pieno di sassi come a Naja, e tornò verso l'uscita, puntando al cesso. Glub glub glub!
Quindi, Mandingo si precipitò dentro l'aula, scartò Grip, si buttò letteralmente sul suo zaino, lo abbracciò, alzò gli occhi al soffitto e gridò: "SFIGA! SFIGA! SFIIIIIIGA! Ihihihihihiiiiiiiiiii! SFIIIIIIIIIIIIGA!!!".
Tutto questo con gli occhi fuori dalle orbite, tremando e urlando, fortissimo.

Grip smarrì definitivamente ogni equilibrio e corse indietro, urlando: "Bastaaaa!!! Vai viiiiia!!!".
Quindi, inciampò in uno scalino, rotolò in salita e allungò le mani per scacciare l'Essere, che nel frattempo era già svanito nel teleport.
La risata maledetta in realtà si sentiva ancora, ma forse era l'eco, e NESSUNO dei presenti fece una piega: chi dava ROGA era davvero assuefatto a tutto.

Nichel arrivò pochi minuti più tardi e si ficcò dietro di me, quindi giunse il FrontMan e poi Joco, tutti in zona. Finalmente! Avrei ancora fatto in tempo a copiare i programmi del ciuccio!!! Forse.

"Occhio! - sussurrò Nichel - Arriva il profio!"
"Vi faccio un regalo! - sputazzò L´ingresso di Jabba the HuttJabba salendo in cattedra - Iniziamo in anticipo! E finiamo comunque all'una e mezza. Vi piace?"

Addio programmi di Joco.

Non contento, Jabba spostò tutti... tranne ME: ero rimasto saldo, in mezzo al nulla della Terra Bruciata.

"Ehi! Ma perché la porta è aperta? - domandò Jabba - Non va bene! Chi è entrato per ultimo?"
"Io! - rispose uno sconosciuto - Ma non sono io che non l'ho chiusa!"

Grazie al cielo, qualcuno riusciva ancora a farci ridere!
Per il resto, non mi restava che sperare nell'unica botta di culo possibile: che il compito fosse facile.
L'INIZIO DELLA FINE
L'esercizio 1 mi regalò un sospiro di sollievo: era una matrice, c'era il programma apposta!
Poi guardai meglio: era a due parametri, due variabili in condizioni simmetriche, tre righe e quattro colonne e, nella versione beta del programma di Joco, non ci stava!
Come diceva Murphy, "Se qualcosa può andare male, lo farà!".
E la versione definitiva? Avrebbe funzionato?
Ok, non ditemelo, non lo voglio sapere. Silenzio! Adesso eravamo solo io e lei, la cazzo di matrice. Me ne fosse venuta una giusta, mai, in tutta la vita, dalla prima lezione di Geometria ad oggi... va be', proviamo. Che Rouché-Capelli sia con noi.

Secondo esercizio: Programmazione Lineare, quindi vincoli di uguaglianza, metodo del Simplesso, eccetera, avrei dovuto esser tranquillo, eran fatti con lo stampino... TRANNE stavolta! Era tutto invertito!
Ironia della sorte, mi era capitata la stessa minchiata nello scritto di Geometria.
Sospirando, presi l'indice delle soluzioni e copiai le vecchie risposte di Jabba the Hutt, rigirandole al contrario. Era il mio superpotere: la supercazzola! Era un peccato che servisse a un supercazzo.

E va be', almeno sul Terzo Esercizio ero a posto: c'era solo da risolvere un grafo, verificare se possedeva centro, albero di ricoprimento, se era connesso, planare, bipartito... avevo già provato a casa con la calcolatrice, l'altra sera, e mi eran sempre venuti tutti!
E invece lì non mi veniva proprio un cazzo... e non riuscivo a capire perché.
Insomma, sì, riassumendo il concetto: ero fottuto.

In tutto ciò, la testa di Mandingo affiorava dalla base dell'L´oblò quadrato dell´Aula Aoblò quadrato della porta dell'aula... e rideva! Era un demone di compagnia!
Fu un vero peccato che il professor Jabba lo cacciò malamente, minacciandolo che gli avrebbe annullato tutti gli esami, da ROGA ad Algebra! E silenzio fu.

L'extra time fece il miracolo: quel cazzo di esame l'avevo finito, trovando anche il tempo di aggiungere tutte le frasi in lingua Jabbiana originale, direttamente dalle soluzioni. Non avevo omesso nulla, tranne data e firma in Wingdings; al prossimo appello, ci avrei fatto un pensiero.

All'una e mezza, fine delle buone notizie: il tempo era terminato, niente cazzi, toccava consegnare. Però, dai, ce l'avevo fatta! Ottimismo!
Poi lessi la soluzione.

Il primo esercizio l'avevo cannato per metà, il secondo pure, mentre il terzo l'avevo cannato del tutto, visto che avevo sbagliato il primo passaggio del sistema, creando interminabili catene di errori.
Oltretutto, spregio degli spregi, c'era un vertice pendente, cioè quella cosa che Jabba aveva giurato che non avrebbe chiesto mai... o quasi. Riascoltando la moviola, le sue testuali parole erano state: "QUESTO È UN CESSO!".
Forse la decodifica era fallita?
Va be', l'avevo preventivato, nessuno passa ROGA al primo colpo, mi misi l'anima in pace.

L'unico felice era Grip: sembrava che avesse fatto un buon compito!
Beato lui.
Quando lesse la soluzione, si rese conto di avere cannato completamente il secondo esercizio, metà del primo e metà del terzo!
Oltretutto, era la sua quarta volta: se l'avesse segato, non avrebbe potuto ritentare a dicembre!
Così, tornò dentro l'aula e si ritirò.
Mandingo lo vide e si mise ad inseguirlo, ridendo!!!
Ci piace ricordarli così.

Nichel e Joco, infine, decisero di NON leggere la soluzione: non vollero sapere nulla. Assurdo, ma vero.
Si limitarono a godersi la scena di Grip che scappava da Mandingo, dopodiché ce ne tornammo tutti insieme a casa, felici, contenti e vaffankulo.
Venerdì 24 ottobre - IL COMPUTER PADANO
Quel venerdì mi alzai finalmente all'alba, mezzogiorno, e il Vicino di Merda? Muto!!! Magari era morto. Magari. Sotto il termosifone bollente, NerinaNerina sonnecchiava, nella sua placida obesità; i terremoti in Umbria si erano presi un giorno di vacanza e anch'io pregustavo un Santo venerdì di pace, ammazzando pedoni a Carmageddon!
Poi il telefono squillò.

"Ohu, Marok! - stridulò Joco - Devo mettere a posto un Pentium! Posso venire?"

Non mi dispiaceva l'idea di un secondo Pentium al PalaBorghezio, avremmo giocato a Quake in rete, tipo Doom, ma la situazione si rivelò terminale.
Il ciuccio era volontario in un doposcuola, il Mandala, che l'aveva incaricato di comprare un computer: faceva Informatica, no?
Dapprima, Joco era finito all'ospedale, col tubo nel cazzo, poi c'era stato l'esame, e ce l'eravamo presa nel culo, e adesso, finalmente, con ritardo di mesi, l'aveva comprato... e non era in grado di installarci un cazzo, perché aveva l'Amiga!
Fin qua, tutto bene... poi vidi il pc.

Joco aveva speso un milione e mezzo (di soldi del doposcuola, ricordiamo!) per un Pentium 75 con il bollino "made in Padania" (col simbolo della Lega!) e con nessun pezzo funzionante!
  • la scheda grafica, coi driver che gli avevano installato, supportava al massimo 640x480 (quindi, niente Audip!).
  • il drive floppy aveva l'eject rotto.
  • il lettore cd-rom non solo non aveva i suoi driver, ma non supportava nessun driver conosciuto: funzionava solo coi cd audio, che però si sentivano dalla sua uscita cuffie, anziché dal pc.
  • la scheda sonora non veniva riconosciuta da Windows nemmeno come Adlib e NON c'erano driver (quindi, comunque non avrebbe sentito l'audio del lettore cd, neanche se avesse funzionato).
  • l'hard disk, venduto per 850 Mega, in realtà era da 540 e comunque aveva settori danneggiati.
  • ciliegina finale: la Piastra Madre del Pentium ogni tanto si resettava.
Di fronte a tutto ciò, Joco ciuccioJoco pretendeva che gli mettessi a posto ogni cosa entro le cinque, perché all'associazione avevano fretta!
In quel preciso istante, mentre pronunciava quella frase, il Pentium si spense da solo... e non si riaccese più.

Riportammo il cadavere dal rivenditore Padano, che si confermò il peggiore del mondo.
Come "negozio", aveva un appartamento di 40 metri quadri al pianterreno in via Giovanni da Verazzano, vicino al Poli; era abituato a fottere gli ingegneri. Come équipe, un ragazzo della nostra età, detenuto in condizioni di completa schiavitù.

"Sarà colpa del monitor!" sentenziò l'intenditore, di fronte allo schermo nero.

Trattenendo le risate, lasciai il pc sul tavolo: quel milione e mezzo buttato nel cesso non era un mio problema! No?
Una volta a casa, notai una custodia vuota, ci sarebbe dovuto essere dentro un cd di Ligabue. Solo in quell'istante ricordai: l'avevo usato come test! Era ancora nel computer Padano!!! E adesso?

Fankulo, accesi la televisione e il telegiornale diceva, testuali parole: "Elezioni Padane a Milano".
Ebbene sì: la Lega Nord preparava il referendum per la secessione.
Sempre secondo il telegiornale, a Bergamo ci sarebbero anche state "Le controelezioni del Gran Consiglio della Terra dei Cachi" (che era l'unica canzone di Elio e le Storie Tese che mi stava sulle palle).
Era davvero troppo, spensi la televisione, accesi Carmageddon e tutto il resto vaffankulo.
Le ControElezioni Padane
Lunedì 27 ottobre - LA CATASTROFE
Quel lunedì mi alzai tranquillamente all'alba, mezzogiorno: il Vicino di Merda non dava segni di vita e io volevo morire in pace.
Sapevo bene che i risultati sarebbero stati pubblicati al mattino, ma decisi di fottermene.
Prima di tutto perché le prime ore della giornata sono fatte per dormire e poi, cazzo, se fossi andato a leggere gli esiti quando la scuola era piena, avrei appreso di essere stato segato di fronte ad un miliardo di occhi indiscreti, col sottofondo della risata di Mandingo.
E così, aspettai la sera e arrivai a scuola che saranno state le 19. I laboratori al primo piano non si erano ancora liberati dal feroce assedio nel popolo smanettante, ma al pianterreno non c'era quasi più nessuno, a parte qualche sfigato chiuso in aula a sorbirsi l'ultima lezione fino alle otto.
Mi avvicinai alla bacheca e vidi quel cazzo di foglio, sul quale era appuntato il mio destino.
Non osavo guardare, cazzo, stavo per scoppiare. Mi girai, non c'era un cane, ero solo; solo davanti a quel maledetto foglio di carta; qualcuno ogni tanto passava, ma lanciava occhiate di striscio, furtive, non mi cagavano e andavano avanti; ero invisibile.
Presi coraggio e guardai il foglio. Cercai subito il mio nome... 15.
Ero stato segato.
L'occhio mi cadde sugli altri diversamente figati,
Nichel... 20. Era passato. Joco... 21. Era passato.
Per un attimo non provai nessuna emozione, spettatore attraverso i vetri di una quarta parete invisibile: contemplavo me stesso fisso davanti al foglio come un diversamente figato, quando, tutt'ad un tratto, un suono mi riportò alla realtà.

"Ih! Ih! IIIIIIIIIIIIh! - una risata sinistra rimbombò nel silenzio - Hai visto? Ti ha SEGAAAAAATO! Ti ha SEGAAAAAAATO! Ih! Ih! Iiiiiiiiih!!!"

Incredibile, Mandingo mi aveva aspettato nascosto nell'ombra fino alle 7 di sera, aveva resistito imperterrito come un samurai giapponese disperso nella foresta di un'isola tropicale, aveva atteso tutto il giorno invano, davanti alla bacheca, senza arrendersi! E adesso, finalmente, poteva liberare il canto della vittoria.

"Ih! Ih! IIIIIh! Ti ha segaaato! Ti ha segaaaato! E adesso cosa farai? Passerai il resto dei tuoi giorni a fare Roga??? Ih! Ih! Iiiiiiih!"

La vista di Mandingo che mi si contorceva davanti in preda alle convulsioni mi aveva risollevato: cazzo, in quel momento non ero un semplice essere mortale, ero un'entità, ero l'ideale di Mandingo: l'amico che viene segato.

Quella volta fui io a voltarmi, piedi a papera, e ad andarmene. E non me ne fotteva un cazzo di quanti altri miliardi di volte avrei dovuto fare quella merda di ROGA, né quanti altri cazzo di esami, colloqui o sfighe varie mi sarei dovuto sorbire!
No, io in quel momento ero l'attore sul set di un film, un grandissimo film di merda, ero uno "Johnny Mnemonic", e mi guardavo intorno, fiero della mia nuova identità.

E poi, in fin dei conti, il 23 ottobre era passato. Che cazzo poteva più succedere ormai?
Non mi rimase che sorridere, perché, come dice il grande Murphy, "Domani sarà peggio!"
Lunedì 27 ottobre bis - SALTO NELL'UNIVERSO PARALLELO
Quel lunedì mi alzai ben prima dell'alba, perché il Vicino di Merda NON stava usando il trapano: PEGGIO! Aveva messo a palla... LIGABUE!!!
Era la prima volta che ascoltava musica, secondo me sapeva! Avrei dovuto correggere il racconto, ma non feci in tempo: il citofono del PalaBorghezio squillò.

"Risponde la segreteria citofonica del giovane Marok! - recitai - Chi ha passato ROGA non passerà!"
"E allora noi passiamo! - stridulò Joco - A posto!"

Come da definizione, i coglioni erano in due e l'altro era Nichel leggeNichel, lanciai la stampa.

"Handicappato! - esclamò il tarro, mentre la fedele Epson gettava inchiostro - Ma veramente hai già scritto la recensione di ROGA in anticipo? Tu sei un demone, come Mandingo!"

Ebbene sì, cari Posteri Diversamente Figati: le pagine che avete letto finora risalgono a domenica 26 ottobre, un giorno prima dei risultati.
Titolo provvisorio: "Come sono stato segato di ROGA".
Era la prima volta che raccontavo il futuro, ma potevo ancora peggiorare.

I nostri eroi risero di Mandingo, uno di loro anche del tubo nel cazzo, ma restarono sconvolti dal finale: non erano pronti per i viaggi nel tempo. Stupirono anche me: non li facevo così normali!

Cercai almeno di convincerli ad aspettare le sette, per non contraddire l'ultima pagina, ma mi caricarono a forza sulla JocomobileJocomobile, verso il Patibolo dei Diversamente Figati, col racconto di ROGA in bella mostra sul tetto del baule!

E la bacheca era là.
Carica di notizie.

Joco... 22, era passato!
Nichel... 16, SEGATO
, come il 90% della classe!
E poi... c'era il mio.
21.

VENTUNO???
Cioè... ERO PASSATO???
Non aveva alcun senso, non avevo azzeccato neanche un esercizio! Davvero, la somma dei miei punti non poteva arrivare a 21, in nessuno scenario, in nessun caso.
E poi non c'era neanche Mandingo in giro! Ok, stavo sognando.

"MINCHIA, MAROK, TROPPO YES!!!"

Mi voltai e vidi Lyde, che sbucava sempre, quando passavo gli esami!
Nichel intanto si volatilizzò, pronunciando espressioni verbali irripetibili, mentre quel ciuccio di Joco stridulava in mezzo all'atrio e io, sfogata l'euforia, iniziavo a capire: c'era stato un errore. Uno scambio. La colonna dei voti e quella dei nomi erano shiftate di uno. Era l'unica spiegazione possibile!

"E adesso minchia offri da bere!" gridò Lyde, abbracciandomi.
"Ma pure da mangiare, cazzo! - risposi - Sempre che mi segni il voto sul libretto!"
"E perché non dovrebbe? Non avete l'orale obbligatorio, no? E allora!"


Ok. Giovedì ci sarebbe stata la correzione pubblica... quindi?
Se avessi chiesto di vedere il compito, l'errore sarebbe potuto venir fuori.
Se non l'avessi chiesto, se ne sarebbe accorto quell'altro, che era segato al posto mio! Dovevo anticiparlo. Ecco il piano: non appena il professor Jabba avesse messo piede in aula, dovevo obbligarlo a segnarmi il voto, subito. Perché... devo prendere il treno, anzi, l'astronave. Sì, abito su Urano, è bello! Venga a trovarmi, non se ne pentirà, pieno di pheega! No, calma, cazzo, non potevo farmi segnare il voto prima di gennaio! Altrimenti mi sarei giocato un punto di AntiNaja per il '98. Ma... se l'errore nel frattempo fosse venuto fuori? Era rischioso. Ok, negli ultimi due anni l'AntiNaja era andata liscia prima dell'estate... ma...

"Ma sei incosciente??? - gridò la Voce della mia Coscienza, quella sera - Non devi sprecare neanche un istante: pensa se MUORE!!! E il tuo voto va perso, ti pare il caso? Ascolta Padre Dante! Se fosse amico il re de l'universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c'hai pietà del nostro mal perverso! Di quel che udire e che parlar vi piace..."

Andai a dormire con un gradito ritorno: Ansia. A palla. E dire che della gente va a letto con la pheega.
Non si era fatta sentire neanche la notte prima dell'esame, l'Ansia, si faceva sentire adesso che l'avevo passato... ma perché?
Forse neanch'io ero pronto per i viaggi negli universi paralleli.
Giovedì avrei dovuto prendere una decisione. Quale?
Ma vaffankulo.
Giovedì 30 ottobre - LA CORREZIONE
Quel giovedì, non si parlava neanche di prendere sonno... altro che Vicino di Merda.

"Sveglia e mi raccomando, dammi ascolto, metti la testa a posto almeno in questo, ma pensa se muore! Non esser stolto, non fu tremoto già tanto rubesto, che scotesse una torre così forte, come Fialte a scuotersi fu presto. Allor temett'io più che mai la morte, e non v'era mestier più che la dotta, s'io non avessi viste le ritorte..."

Fankulo, fankulo e, soprattutto, fankulo, in aula c'era mezza scuola.
Alla minoranza non segata, si opponeva il grande mucchio selvaggio che era lì per le cazzate: ogni correzione era uno spettacolo, dicevano!
Tra di loro, c'erano anche Lyde e i suoi compagni di corso, che si erano iscritti due anni dopo di noi e comunque per dare ROGA (anzi, RO1 e RO2) erano già in ritardo.

"Minchia, Marok, vai e spacca! TROPPO YES!!!"

E poi c'era Grip, completamente sclerato: "Hai avuto culo! Hai avuto culo! Hai avuto cuuuulo!".

A proposito, Mandingo NON si vedeva neanche oggi... e non era normale.

"Ohu, alla fine ho deciso! - stridulò Joco - Io il voto non lo segno oggi!"
"Già... -
risposi - Hai imparato da Sistemi 1! Paura dell'AntiNaja '98 eh?"
"No, non è quello! -
obiettò il ciuccio - È che pensavo di fare l'orale..."
"L'ORALE??? Ma sei rincoglionito? Non sappiamo un cazzo, quello ti SEGA!"
"Ma vaffanbagno, son due cazzate!"
"Due cazzate sono quelle che sappiamo noi... e neanche giuste!"
"Ma va, ma sei picio? Son tutti punti regalati..."


Era ufficiale, il tubo nel cazzo fondeva il cervello.
Però anch'io, modestamente, ero abbastanza coglione: all'arrivo di L´arrivo di Jabba The HuttJabba, chiesi di vedere il mio compito corretto.
L'Ansia mi trafisse con una lama di stronzio: se si fosse accorto dello scambio?

La realtà fu più assurda del più assurdo dei mondi malati che il più tossico di voi possa immaginare.
Scommettiamo?
Sul mio compito, c'era scritto, testuali parole: "Bravo! Hai sbagliato!"
Sottotitolo: "Però, hai motivato bene ogni tua scelta. 21."

Dovevo sedermi.

Sul compito di Joco, non c'era NESSUNA correzione ai calcoli: aveva azzeccato tutto, avrebbe dovuto prendere 30! E invece no, perché le motivazioni di Joco non erano simpatiche. Quindi, 22!
Ma quanto cazzo era più avanti la realtà nell'inventare le cazzate della mia vita, rispetto a me?
Di quelle di Joco non ne parliamo, è fuori concorso.

"Va bene, ragazzi! - esclamò dalla cattedra Jabba the Hutt - Siamo pronti! Quelli che desiderano farsi segnare il voto o prenotare un orale, vengano alla cattedra, con il compito. Oppure, se avete problemi col militare, vi registrerò il voto a gennaio, per me non c'è problema!"

L'aveva anche detto, cazzo!
L'Ansia mi rimandò la frase in loop, ok, era un segno, aspettare gennaio.

Poi osservai Jabba mentre si alzava diversamente in piedi, per poi risedersi e prendere fiato, un collasso di grasso floscio, umido e informe, probabilità di un infarto? Diabete? Esplosione innescata da una caramella alla menta? Che cazzo dovevo fare? Seriamente! Se fosse crepato? Il mio voto andava a farsi fottere?
L'Ansia mi contraddiceva gridando le ultime hit di Burzum, però non c'erano più stati problemi di AntiNaja negli ultimi due anni! Avrebbe avuto senso preoccuparsi ancora?
Ragioniamo: a gennaio avrei dato CORR, che era una cazzata.
Poi IAMR, per secondo, avevo già gli appunti ed era fattibile.
Le probabilità di avere guai nel '98 tendevano a zero... no? Jabba iniziò a tossire.
L'eco della Voce della mia Coscienza rimbombava: "Pensa se muore!".
"Allora che fai? - stridulò Joco - Lo segni o no? Guarda che stanno finendo..."
IL DADO È TRATTO
Col libretto e con il compito in mano, scesi lentamente gli scalini verso la cattedra, nel panico più totale, quando a un tratto l'Ansia volò via.
Benessere.
Se avessi avuto davvero la memoria che pensavo di avere, avrei richiamato l'Ansia con la cartolina di precetto! Invece un cazzo. Benessere. Osservai Jabba the Hutt e sorrisi, felice.

"Oh, eccoti! Mi ricordo molto bene di te! - biascicò L´ultimo colloquio con Jabba The HuttJabba - M'hai stupito!"

Curioso, era il primo professore che mi dava del tu.

"Ehm... in che senso?"
"Nel senso che hai saputo trovare le parole giuste per ogni scelta che hai fatto. Non importa se hai sbagliato tutti i calcoli. Figurati, cose che capitano! Da quello che hai scritto, da come scrivi, si vede che sei molto intelligente e hai capito davvero la materia!"

Cazzo, ma... erano le sue frasi, copiate pari pari dalle sue soluzioni!

"Mi spiace non poterti dare di più... - aggiunse - Però vedi? Qua, a metà esercizio, hai preso delle sviste che non avevano senso. Se non sapessi che è impossibile, avrei pensato che ti fossi ubriacato. Però, anche in quel caso, le tue motivazioni erano espresse in maniera impeccabile. Proprietà di linguaggio e intelligenza. Bravo! Magari possiamo fare un orale... sei proprio SICURO di voler segnare il voto oggi?"

Per un attimo, sentii l'eco: "Sicuro? Uro? Uro? Uro?". Poi si dissolse: Benessere.

"Mi accontento!" - risposi - È andata così!"
"Ahr Ahr Ahr! Sei simpatico! Hai capito bene come funziona l'Italia! C'è un peccatore che va all'inferno e deve scegliere in quale reparto alloggiare..."

Mi guardai intorno, cercando di capire se per caso stessi sognando... e nulla sciolse il dubbio. Nulla.

"Gli unici reparti liberi sono quello italiano e quello francese! - continuò il professor Jabba - Non sapendo quale scegliere, chiede un'opinione ad un passante. 'Io sono nel reparto francese - gli risponde quello - e mi trovo benissimo, è il reparto modello, è il più efficiente e tutto funziona a meraviglia. L'unico inconveniente è che a colazione bisogna mangiare un piatto di MERDA, però poi per tutta la mattina si tromba, si tromba, si tromba, si tromba, finché, a pranzo, un altro piatto di MERDA. Poi, per tutto il pomeriggio, si tromba, si tromba, si tromba, si tromba finché, a cena, un altro piatto di MERDA! Sì, ma non ti preoccupare troppo per la merda, all'inizio magari dà un po' fastidio, ma con il tempo ci si abitua!' Le parole del francese convincono il peccatore, che si iscrive nel suo reparto. Un mese dopo, però, incontra un italiano e, per curiosità, gli chiede com'era la vita dalle sue parti. 'Guarda - risponde l'italiano - trombare si tromba anche da noi, forse persino di più, ma l'organizzazione è veramente uno schifo, non si mangia mai, ogni volta o manca il piatto o manca la MERDA!'. Capito?"
"Ahahahahah! - risposi, meritando almeno un Pulitzer - Buona questa!"

E la penna blu fece il resto.
Pagina 1 del libretto

ROGA
Venerdì 31 ottobre - I POSTUMI
Che cosa mai avrebbe potuto seguire un'incubazione tanto lunga di follia?
La massima serietà!
Conoscendoci, è probabile... no?
Quella serata senza senso aveva anche un nome: "Halloween"! Ovvero, la festa nuova di cui fotte un cazzo, ma va bene, perché si vede pheega! Yeeeee!!!

"Quando il cazzo diventa duro, i duri iniziano a sucare!" gridava Lyde, chiuso nel bagagliaio, all'apice della felicità!
E Jena intanto rideva, convinto che ormai a Naja non l'avrebbero chiamato più.
Ci piace ricordarli così.

Al Parco dei Diversamente Figati, intanto, era ritornato Mandingo: la sua sparizione era legata a un esame, chiamato TSE!
Non ce ne saremmo mai accorti, se non fosse che l'orale si teneva nel "gabbiotto", un acquario dalle pareti trasparenti, che esponeva gli esaminati al pubblico ludibrio!
Erano in quattro: 30 il primo, 30 il secondo, Mandingo SEGAAATO!
E il quarto? 27.
Vi assicuro che non fu facile prendere per il culo Mandingo, perché c'era la coda (e non mi sarei mai sognato di passare davanti al buon Grip!), ma alla fine bastò un po' di pazienza: "Ihihihiiiiiiiiii!!!"

Joco, nel frattempo, rinunciò all'orale di ROGA, ma anche alla riparazione del Pentium Padano: se lo sarebbero tenuti così! Ogni tanto si spegneva, va be', peccato.
C'era solo un piccolo dettaglio: i computer erano DUE... e, dopo il successo del primo, anche il secondo era stato ordinato nello stesso posto! Per la gioia dell'associazione Mandala, che salutiamo.
Però il mio disco di Ligabue sarebbe tornato indietro, grazie del pensiero!

Grip avrebbe finalmente passato ROGA a dicembre (quinto tentativo!), assieme a Nichel ed al FrontMan: ormai, il trucco di ricopiare le frasi dalle soluzioni era di pubblico dominio! Così, finalmente si poté fare la Joco alimentarepizzata... con la partecipazione straordinaria di Killer, che però quella sera non poteva guidare, perché: "Mi sono addormentato su un pollice!"

A fondo pagina, vi regalo l'ultima foto dell'anno, fatene buon uso.

No, niente pheega: nessuna traccia della bella decimante! Se un giorno leggerà queste righe, ci farà sapere qualcosa? Tipo il telefono... o l'email. Grazie!

E il mio Vicino di Merda? Oh, lui stava benissimo, pure troppo!
Lo sciame sismico dell'Umbria e delle Marche originato dal suo trapano si sarebbe placato solo il 26 giugno del 1998. Perché proprio quel giorno? A tempo debito, ogni cazzata vi sarà svelata!

Adesso, però, era tempo di monetizzare: col terzo esame dell'anno, mi spettava il super bonus da BabboMarok!

"Sto partendo per il mare!!!" mi rispose BabboMarok al telefono, felice.
"Eeeeeeh???"
"Mi trasferisco ad Andora. Sì, vado a vivere là. È il paese dopo Laigueglia! Te la ricordi Laigueglia, no? E ben! Sono lì! Ciao!"

Non avevo mai conosciuto nessuno che odiasse il mare più di mio padre, nemmeno in un alpeggio barotto di montagna, e invece adesso mi faceva pacco per andarci ed era contento!
Di questo universo parallelo non ci capivo più un cazzo.

E così, nelle prossime puntate, vi racconterò del mare d'inverno, dell'albergo più pazzo del mondo (l'incredibile Ariston di Andora) e dei guai che mi avrebbero aspettato al ritorno a Torino.
Vi racconterò dello scanner che di notte puzza, delle variabili elevate a 1, dell'estate al mare ad inseguire la pheega nonostante MiOpiO ti vedeMiOpìO, della pioggia improvvisa di cartoline di Naja e di quanto avrei ripensato a quel CAZZO di 30 ottobre del '97, il giorno della scelta MOLTO sbagliata!
Ce l'avrei fatta a completare l'autodistruzione?
E Fra mi avrebbe mai convinto a fare un sito?
Lo scoprirete solo leggendo!
Tutti i dettagli nei prossimi racconti, a cominciare da... Capodanno a Sanfré!
Alla prossima!!!
Salto nella nebbia: l´ultima foto del 1997