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Capitolo 4 - T'ORINO NELLA DOCCIA

Guardai l'ora e finalmente sorrisi: era mezzogiorno, potevo essere fiero di me stesso.
Anche la dieta mediterranea dava i suoi frutti e li salutai, fischiettando, osservandoli correre via, verso l'ignoto.

Ed iniziai a cantare: "Resta una parte di me, quella più, Fitness quella più vicina al nullaaaaa", abbracciando i raggi di un sole caldo come il culo di un frigo e lasciando che l'istinto, o forse la vita, mi portassero verso il mare.

Il tempo era davvero splendido. Sbucai in spiaggia all'altezza delle Vele e mi accorsi di un fatto straordinario: il fitness... c'era... c'era ancora... e NON C'ERA GRUMO!

Per la prima cazzo di volta nella storia, ero arrivato al fitness PRIMA DI GRUMO!!! Alééééééééééééééééééééééé!

L'autistico arrivò a pochi minuti dalla fine... e non era solo: con lui c'era FitnessMASSIMO!
Era arrivato direttamente dal CUSIO, col treno, partendo alle QUATTRO DEL MATTINO! Ed era senza la tipa.
Però era contento. Intanto, il signor Le Vele si era accorto che avevo scattato foto per tutto il fitness.
Ben lungi dall'esserne dispiaciuto, mi mostrò il suo portatile con drive SD e mi chiese se gliele potevo copiare. Tutte. Gratis.
Risposi che si poteva fare... a patto che i miei amici ed io fossimo potuti restare là, con sdraio e ombrellone, a fare il bagno e prendere il sole! Tutti! Gratis.

Il signor Le Vele disse ok, provò a copiare le mie foto sul portatile, non era in grado, lo feci io, poi gli dissi di non pubblicarle senza la scritta marok.org e già sapevo che se ne sarebbe fottuto... ma poco importava, rispetto alla soddisfazione di stare gratis dove gli altri pagano.
Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness Fitness
LA PRIMA INCULATA DELLA GIORNATA
Terminato il trasferimento, gli dissi: "Ok, allora, dove ci mettiamo?"
"In che senso?"
"Eh... in spiaggia..."
"Ah... Devi chiedere a quello là!"

Mi indicò un tale che STAVA CORRENDO SU PER LE SCALE, Vi salirò su rese.org verso l'Aurelia.

"Sta andando via, quello là..." dissi.
"Ah... boh... poi torna..."
"Eh... e intanto? Dove ci mettiamo?"
"Finché non torna non posso prendere iniziative! Aspetta che torni..."

Capii che me l'ero presa per l'ennesima volta nel culo e, piuttosto di aspettare l'INVERNO, mi avviai verso il molo.

Però non prima di aver urlato: "SAAAAAAAAAAAAAAAKKO!", annullando così tutta la pheega dello stabilimento.
Ma come CAZZO pensi di... reprise INCONTRI
Sulla spiaggia libera c'erano già Massimo e GRUMO.

Poco lontano da loro, giacevano Rese, il Compa e l'amica di Rese, che, nonostante i due giorni di PercFest, era ancora pheega.

"Perché state in disparte?" chiesi a Massimo e GRUMO.
"Be'... non ci hanno chiesto di stare con loro... magari rompiamo i coglioni..."

"Ma CERTO che rompiamo i coglioni!" risposi, mentre buttavo il mio zaino vicino a Diversamente jam Rese, sollevando una nuvola di sabbia, e mi univo all'allegra compagnia.

Il Compa ci vide, non si scompose, ma ci obbligò a suonare una PADELLA assieme a loro.
Perché era divertente.

Fu il picco di livello musicale più basso dal primo minuto del primo PercFest.

Ed ormai era un Giuppi fa.
LA DOCCIA
Dopo esserci bagnati ed abbrustoliti a sufficienza, facemmo un salto da Diversamente Mariasole, per prenderci un panino ed una birra (per me e Massimo) e una Coca (per GRUMO ritorna alle originiGRUMO).

Non per vantarmi, ma era davvero una bella giornata: avevo già cagato, mangiato, fatto il bagno, bevuto, fatto foto, me l'ero presa nel culo, avevo annullato pheega, avevo suonato una padella... ed erano soltanto le quattro!

E va be', GRUMO disse che il sole era troppo, per la sua protezione 50, e preferiva fare un salto in albergo... così lo accompagnai, per cambiarmi di macchina foto.

Il mondo beve la mia birra Mi fece impressione vedere la nostra camera così ordinata: avevano fatto le pulizie e non sembrava più la stessa.
Quanto ci avrei messo a sporcarla di nuovo? Ne avrei avuto il tempo?
Pensai alle cose che avevo ancora da fare quel giorno, e dissi: "Vado al CESSO!"

Aprii la porta della camera ed uscii nel corridoio.

GRUMO rispose: "PISCIA NELLA
DOOOOOOOOOOOOOOOOOOCCIA!"


Mi voltai ed urlai: "SÌÌÌÌÌÌÌÌÌ! FIIIIIIIIIIIICO!!!"

Poi alzai gli occhi... a meno di UN METRO da me c'era la signora Corallo.
Fu un bel momento.
UN POMERIGGIO AFFANKULO
In paese c'era il mondo e tutti cercavano solo una cosa: il seminario di Hamid Drake. Ormai della pheega non gliene fotte un cazzo a nessuno.
E, per inciso, PISCIA, MENAAAAARKA, MAIONEEEEEEEEEEESE e SAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAKKO.

Secondo il programma, il seminario sarebbe dovuto essere in piazza Libertà, invece l'unico spettacolo erano gli LavoOoOoroAngelo & Friends, che CORREVANO per tutto il budello spostando carichi PESANTISSIMI, mentre noi li seguivamo facendo foto.

Fu allora che posi a Massimo la fatidica domanda: "Ma Percussioni nel Cusio?"
E lui alzò gli occhi al cielo... "Eh..."
"Non la fate quest'anno?"

Massimo ci raccontò che la prima edizione aveva avuto un successo strabiliante: l'unico pubblico eravamo stati NOI, e nel CUSIO era sorta la Lista "OMEGNA CIVILTÀ E DECORO", che si batte CONTRO la musica dal vivo, di giorno, di notte, nei locali e OVUUUUNQUE.
Ciék Da allora, per trovare CASINO, la gente del Cusio va in SVIZZERA.
E non credo ci sia da aggiungere altro.

Il festival erano riusciti in qualche modo ad organizzarlo lo stesso, però solo due giorni. E ad AGOSTO, in maniera che il loro casino fosse coperto dalle autoradio dei tarri che andavano al lago.
Ogni paese ha il suo comitato AntiPercFest.

Alle ore 19 finalmente arrivò Hamid Drake Gli ottimisti - #2 ed il pubblico jazz trovò ciò che stava cercando!
Era tempo di spostarci in piazza Marconi, per ricevere i posti dal nostro amico cadregoforo e partecipare al prestigioso DRUM CIRCLE!

Il Capo aveva fatto montare una tettoia, per riparare il concerto dalla pioggia.
Ero contento, era una garanzia: non sarebbe piovuto.

Al posto delle consuete congas, GRUMO e Massimo vennero obbligati a suonare dei bastoncini, che erano piccoli, brutti ed insignificanti, ma facevano un adorabile BORDELLO. Ed La tragedia erano esattamente di fronte alla porta del veeeeeeeekkio.

La porta si aprì.

Si affacciò il veeeeeeekkio... era incazzato nero, rosso in faccia ed occhi spiritati.
Guardò i primi due che si era trovato davanti, cioè Massimo e GRUMO, ed urlò: "VI TIRO LA TEEEEEEESTA A VOIALTRI!!!".
E poi richiuse.

Fu commovente... uno dei momenti migliori di tutto il PercFest.
CONCERTO
La Stravaganzesemifinale aprì la serata. Poi, un ottimo quintetto, con Dick de Graaf e Christian Brewer al sax, Andrea Pozza al piano, Jos Machtel al contrabbasso, Shane Forbes alla batteria ed un trio, i B.A.D.: Michael Blake al sax, Ben Allison, al contrabbasso e la star della serata, Hamid Drake, alle percussioni.

La piazza era strapiena e carica e si andò avanti fino alla mezza, sotto applausi così scroscianti da far morire millemila democrazie.
Le urla degli altri erano per i musicisti... le mie erano tutte per il veeeeeeeeekkio.
AFTER
Questa volta era Max che chiedeva di essere nutrito, così decidemmo di andare da Mayflower.
Non solo il locale era VUOTO, ma la cucina era CHIUSA.
Perfetto.

GRUMO andò a dormire e risolse.
Massimo ed il sottoscritto, invece, decisero di morire da Jam da SiròSirò, ma anche là furono cazzi: alle DUE arrivarono i VIGILI, e fecero spegnere tutto.

Massimo sperava ancora di mangiare qualcosa, così andammo affankulo per il budello senza meta.

L'unico locale aperto era l'Albatros, c'era un bel casino, prometteva bene, ma il bancone era vuoto.

Poi arrivò il signor Albatros, completamente ubriaco. Ci guardò, scoppiò a ridere, mi strinse la mano e disse: "Volete bere? Fate voi..."

Il buon Massimo lo prese alla lettera e si mise alla spina.
Facemmo scendere birra a litrate, per noi e per qualunque altro Il mondo spilla la mia birra diversamente figato che ne avesse fatto richiesta.
Mi ripromisi di bere tutto quello che mi passava davanti pur di raggiungere il mio obiettivo, cioè dire "SAAAAAAAAAAKKO!" ruttando.

Purtroppo, il fusto terminò troppo presto e non ci rimase che svaccarci nel dehors, a contemplare un sms di Uollano.

"Il cugino ha passato lo scritto di avvocato. Stasera muoio al Berlin, domani SE SONO VIVO vengo!"

Era commovente pensare alle tante fave erranti Saluti da [u] e skifate dalla pheega che stavano morendo di coma etilico, disperse come briciole di pane in qualche locale in qualche parte del mondo. L'indomani sarebbero state poltiglia, poi organico, poi melma ed infine sarebbero arrivate al mare.
Quanto tempo sarebbe passato?
Quante di loro avrebbero avuto la chiocciola?
Ma se domani fosse davvero arrivato Uollano, avrebbe fatto in tempo a vedere il Qi Gong?
E poi dove cazzo avrebbe dormito?
Me ne poteva fottere qualcosa?
E, soprattutto, l'avrebbero bannato definitivamente da Laigueglia?
E Meemmow?
E Piombino?
E Schopenhauer?
E KAAAAAAASTROX?

Cullato da questi pensieri, guardai Massimo e pronunciai l'ultima parola della giornata... l'ultimo, inevitabile vaffankulo.