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ALFIERI


Brano storico in cui ogni (scusate la parola!) membro della band canta una strofa.

L'aria ricorda le note di un canto di chiesa, "Il tuo popolo in cammino" (tnx Doctorrox).
Tuttavia, sotto le parole "che pensiero e ispirazione", la melodia corrisponde a Tu mi rubi l'Anima dei Collage (portato a Sanremo nel '77), quando cantano: "mentre cerco di riprenderla" (tnx Manila).

Il testo, pensate un po', varia di anno in anno... a seconda dell'umidità.
C'è il testo "vero e ufficiale", naturalmente, e poi ci sono tutte le versioni "alternative", dove per testo "vero e ufficiale" si intende il modo casuale in cui l'hanno cantata la prima volta che l'avete ascoltata voi.

Se siete tra i pochi che NON l'hanno mai vista dal vivo (che è un risultato quasi impossibile, quindi innanzitutto mi congratulo!), vi potete consolare con le versioni pubblicate nella discografia ufficiale: Oppure, potete pescare un po' di versioni live a caso dalla pagina del fritto misto!

E adesso, ecco una manciata dei testi più comuni delle varie annate, in ordine cronologico. Scegliete la vostra preferita!


ALFIERI 1985

Attenzione: è una delle ultime in cui c'è SCAFFALE al posto di FASO! Poi è sopraggiunta la Naja... e il resto è storia. Tratta da live at TANGRAM 16/5/1985

ELIO:
In un mondo che ci è ostile,
rovinato dalla droga
c'è una stella che riluce,
c'è qualcosa in cui sperare.
È un sentimento antico,
puro, semplice e contiguo
che sta all'intelligenza
come Scaffale alla bellezza,
sì come Scaffale alla bellezza.

SCAFFALE:
Amico Elio ti ringrazio
per questa degna introduzione,
io sono l'ultimo arrivato
e del complesso il più vessato.
Ero soltanto un trovatello
preda delle tentazioni,
suonavo per strada coi barboni
ed ho trovato in te un fratello.
Sì due amici ed un fratello!
Elio, evviva, che bello,
due amici ed un fratello!

CESAREO:

Di lodare non mi stanco
il giorno che ti ho conosciuto,
suonavo esclusivamente il liuto
ed ero appeso ad un paranco.
In me è viva l'emozione
di quell'incontro fortunato
credevo di non goder letizia
e invece ho trovato l'amicizia
Sì, ho trovato l'amicizia!
Evviva, paranco, trovato l'amicizia,
letizia, lodare non mi stanco,
trovati interessi comuni, alé!

ROCCO TANICA:

Ciao, sono Tanica il tastiere,
del maestro indegna spalla
io corro con le gambe in spalla
e mi fa male un po' la spalla.
Fra i salumi amo la spalla
degli amici salgo in spalla
la vita è una lotta spalla a spalla
ma ho trovato in te una spalla
Sì ho trovato in te una spalla!
Evviva, la spalla, lui mette gambe in spalla,
salumi ama la spalla, maestro degna spalla,
trovata l'amicizia in Elio, figata!

IN CORO:

Siamo una banda di bastardi,
suoniamo solo per i soldi,
stasera ad esempio noi incassiamo
e voi ve la picchiate dentro al culo!
Alfieri del bel canto,
Alfieri del sentimento amico,
Alfieri, semplicemente Alfieri,
così oggi come ieri,
sì così oggi come ie...ri.
ALFIERI 1986

Trascrizione da un live al MAGIA del 1986. Corrisponde quasi perfettamente alla versione pubblicata nell'album "Del Meglio del Nostro Meglio volume 1".


ELIO:
In un mondo che ci è ostile,
rovinato dalla droga
c'è una stella che riluce,
c'è qualcosa in cui sperare
È un sentimento antico,
puro, semplice ed ambito
che principio e ispirazione
trae dall'uomo del Giappone,
trae dall'uomo del Giappooooooooooooo-
oOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOne.

FASO (che all'epoca si chiamava Pasto):
Ciao, sono Pasto e reco il basto
del sapere mio che è vasto,
io abito fra Loreto e Turro
e quando son contento sburro.
Abitavo un tempo a Busto
Arsizio,
Elio mi sorprese in mezzo a un pasto
che per il mio nome fu nefasto.
Sì per il mio nome fu nefasto!
Evviva quel pasto, che al nome fu nefasto!

CESAREO:

Di lodare non mi stanco
il giorno che ti ho conosciuto,
suonavo esclusivamente il liuto
ed ero appeso ad un paranco.
In me vive l'emozione
di quell'incontro fortunato
credevo di non goder letizia
e invece ho trovato la Fabrizia
Sì, ho trovato l'amicizia!
Evviva, paranco, trovata la Patrizia,
letizia, lodare non mi stanco,
trovati interessi comuni, alé!

ROCCO TANICA:

Ciao, sono Tanica il tastiere,
del maestro indegna spalla,
io corro con le gambe in spalla,
e mi fa male un po' la spalla.
Fra i salumi amo la spalla,
degli amici salgo in spalla,
la vita è una lotta spalla a spalla,
ma ho trovato in te il Giappone.
Sì ho trovato in te il Giappone!
Evviva, la spalla, lui mette gambe in spalla,
salumi ama la spalla, maestro indegna spalla,
trovata l'amicizia in Elio, figata!

IN CORO:
Siamo una banda di bastardi
al soldo dell'uomo del Giappone,
stasera ad esempio noi incassiamo
e voi ve la picchiate dentro al culo!
Alfieri del bel canto,
Alfieri dell'uomo del Giappone,
Alfieri, semplicemente Alfieri,
così oggi come ieri,
sì così oggi come ie...ri.
ALFIERI 1986 TOUR ESTIVO

Tratta da live at FESTA FIGC 1986. Tutte le strofe sono uguali alla versione precedente, tranne quella di Tanica, che era assente perché in tour con i Righeira! Comunque, era presente... in playback.

ROCCO TANICA:
Ciao, sono Tanica l'assente,
non son qui ma mi si sente,
il maestro è onnipresente
perché è un essere vivente.
Mi ritieni un miscredente
perché sono ormai latente,
ma ho i miei diritti e i miei doveri
come ogni onesto cittadino.
Sì come ogni onesto cittadino.
Evviva, l'assente, non c'è però si sente,
che faccia di serpente, onesto cittadino,
preposto ha il vil denaro al maestro, tapino!
ALFIERI2 - 1988

Trascrizione da live in BOLOGNA 1988 (la prima cassettina che Feiez ha fatto ascoltare ad Otar Bolivecic, mica cazzi!)

ELIO:
Apro lo scrigno della vita,
vedo alcune scene d'amicizia
una donna col suo cane,
uno stagno con le rane
Dallo stagno con il rame,
si ricavan bronzo e ottone
quanto amor nell'altoforno,
quanta gioia tutt'intorno,
quanto sentimento nell'unione.

FASO:
Il mio naso è prominente,
e lo infilo nella gente,
se si denuda la donzella,
mi si espande la cappella.
Suono il basso senza corde,
fo impazzir le donne sorde
sono un grande seduttore,
alle donne dico gnhhh
sì alle donne dice gnhhhhh
Evviva, la gente,
le donne sono sorde.

CESAREO:

Sono un tipo adolescente
che coltiva canarini,
ho allenato il mio organismo
a nutrirsi con il plancton.
Ho comprato un capitello,
ho mangiato dei petardi,
cago certi savoiardi,
ciao vi lascio adesso è tardi.
Dio se son pentito dei petardi!
Evviva, che bello, il plancton capitello,
lo vedi, produci savoiardi,
gli amici gli hanno offerto i petardi,
bastardi!

ROCCO TANICA:

Ho investito i miei risparmi
in un cargo pattumiera
la mia casa è inospitale,
perché vivo nel pitale.
Ma sono il lieto menestrello,
io sono il lieto pipistrello,
sono il lieto minestrone,
io sono il turpe pipistrone.
Sì io sono il turpe pipistrone!
Evviva, che bello, il cargo pattumiera,
lui vive nel pitale, l'amico menestrello,
investe i suoi risparmi ma é lieto, bifolco!

IN CORO:
Siamo una banda di petardi
trasformata in complessino.
Siamo un nucleo di ghiaccioli,
ecco il nostro bastoncino.
Alfieri del bel canto,
alfieri del nostro bastoncino,
alfieri semplicemente alfieri,
così oggi come ieri.
sì così oggi come ie...

(per una decina di minuti gli Elii
eseguono Out into the daylight,
splendido strumentale di Rutherford)

...ri!
ALFIERI 1989
È la prima versione con FEIEZ! La trascrizione è dal live in Alessandria 30/9/1989 ("Martesana Jazz Sex-Tet"). Le strofe di Elio e Tanica sono quelle della versione '86 (quella standard, non quella con Tanica l'assente!), mentre le strofe di Faso e Cesareo sono quelle della versione 1988. Corrisponde quasi esattamente alla versione che verrà pubblicata nel 1993 nella cassettina promozionale Not Unpreviously Unreleased 'Nt regalata con la rivista TUTTO.

FEIEZ (per ultimo):
Sono Fogliash l'orchestrale,
suono infatti mica male,
voglio dirvi che ho...
stai zitto novellino, pivello,
non meriti la strofa, stronzo!
ALFIERI 1993
Una rarissima versione con le strofe di Christian Meyer e Feiez!
È stata eseguita pochissime volte (e, in alcune, Tanica si è RIFIUTATO di cantare perché era raffreddato!). Comunque, le strofe di Elio, Faso, Cesareo e Rocco Tanica sono identiche alla versione dell'89, mentre le due strofe finali di Christian e Feiez le abbiamo trascritte dalla cassettina del live allo Studio Due di TORINO del 15/3/1993.

FEIEZ:
Ciao, son Luigi Panigada,
mangio esclusivamente biada,
ma se me ne offrono una fetta
non disdegno la velzetta.
Io la mangio con la pelle
ma mi chiamano ribelle,
quindi la mangio senza pelle,
così non mi rompono i coglioni.
Non si può campar di sola biada,
Luigi Panigada si nutre di biada,
mangiava la filzetta, purtroppo
gli hanno rotto i coglioni, peccato!

CHRISTIAN MEYER:

Sono il batterista Bobo,
il più energetico del globo,
sono il mago Avatesque,
ma mi chiamano Tupisque.
Ero Pupi e fui Avati,
ma quei tempi son passati,
ora mi chiaman Planivello
e purtroppo anche Turtello,
ma il mio vero nome è Ermanno Maiero
e invece sei Turtello,
stai zitto, Turtello,
manovra le bacchette, Turtello,
riempi questo palco di colpi, Turtello.



(Grazie a Max Kava, Nervo e Il Pazzo per le cassettine sorgenti!)