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VIA MARGUTTA

Cover dell'omonima canzone di Luca Barbarossa, portata a San Remo nel 1987.

Come nel caso di Volare, il testo e la linea melodica del cantato sono rimasti inalterati, mentre la base è meravigliosamente sfigurata in versione thrash metal (sono cose che riconciliano con la vita). Sul palco, intanto, capita di tutto: Elio gira con un pigiama celeste, una parrucca orrenda ed un cartonato di un album di Barbarossa, contornato da una band in cui tutti hanno una parrucca, tranne Christian Meyer che ha i capelli. I suoi!

L'introduzione è stata declamata dal protobatterista Curt Cress: trovate la versione integrale in Fave Strapazzate. E spero di non dovervi spiegare chi è il Barbarossa che nel 1162 ha distrutto Milano.

Subito dopo, Rocco Tanica urla: "Wir sind Elio und Sturm-und-Drangte Geschichten"... che è un'improbabile traduzione in tedesco di: "Siamo Elio e le Storie Tese" (tnx P)
Non ci sono altre modifiche al testo originale, fino alla fine: "Adesso muoviti, fammi godere". Per trovare il riferimento, non dobbiamo andare molto lontano: si tratta di un altro brano di Luca Barbarossa, chiamato "L'amore rubato" (tnx Doom77).

Nonostante l'indiscusso valore poetico, questa cover non è mai stata pubblicata su disco ed è stata eseguita pochissime volte anche dal vivo. Tuttavia, grazie alla ben nota trasmissione RAI Eurostallions (e ai prodi Helmuth & The Wolf che l'hanno registrata), siamo riusciti a recuperare una versione live di ottima qualità. Finché, non la levano, la potete skaricare dal mio canale youtube.
Trascrizione da live in Bolzano 28/10/1990.


Nel 1162 Barbarossa distrugge completamente Milano.
Nel 1987 Barbarossa canta Via Marguttah.
Nel millecentonovant fuck it.
Nel 1100.
Nel milcen nl.
Nel milcen nl.
Nel millecentonnovanta.
Nel 1190 Barbarossa muore.
Otto secoli più tardi, il simpatico gruppo italiano
Elio e le Storie Tese
realizza la sua versione.

Christian Turtello wir sind,
Elio und Sturm-und-Drangte Geschichten,
we wanna rock you,
we wanna fuck you,
we wanna fuck you!
Buonasera, noi siamo Massacro Metallico.
One two.
One two three four.

Sta cadendo la notte sopra i tetti di Roma,
fra un gatto che ride e un altro che sogna
di fare l'amore,
sta cadendo la notte senza fare rumore.
Sta passando una stella sui cortili di Roma
e un telefono squilla, nessuno risponde
a una radio che parla,
è vicina la notte, sembra di accarezzarla.

Amore vedessi com'è bello il cielo
a via Margutta questa sera,
a guardarlo adesso non sembra vero
che sia lo stesso cielo
dei bombardamenti e dei pittori,
dei giovani poeti e dei loro amori
consumati di nascosto in un caffè.
Amore vedessi com'è bello il cielo
a via Margutta insieme a te,
a guardarlo adesso non sembra vero
che sia lo stesso cielo
che ci ha visto soffrire,
che ci ha visto partire,
che ci ha visto...

Piano la notte sui cortili di Roma,
c'è una donna che parla, un uomo che corre,
forse vuole sal salvarla,
si suicida la notte, non riesco a fermarla.
Amore vedessi com'è bello il cielo
a via Margutta questa sera,
a guardarlo adesso non sembra vero
che sia lo stesso cié
degli oscuramenti e dei timori,
dei giovani semiti e dei loro amori
consumati di nascosto in un caffè.

Che ci ha visto soffrire,
che ci ha visto partire,
che ci ha visto...
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!

E adesso muoviti, fammi godere!


(tnx Helmuth & The Wolf per il sorgente)