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ARRIVEDORCI
(CD, LP 2018)

ARRIVEDORCI
In uscita a febbraio 2018, conterrà l'omonimo brano sanremese, l'inedito "Il circo discutibile" e la registrazione dei più grandi successi suonati durante il Concerto d'Addio al Forum di Assago (MI) del 19 dicembre 2017.
Trascrizioni dei testi by Matman4 & Mapo_Sae.
CD1
  1. Arrivedorci
  2. Il circo discutibile
  3. Servi della gleba
  4. Burattino senza fichi
  5. La vendetta del fantasma formaggino
  6. Cateto
  7. La follia della donna
  8. Fossi figo
  9. Essere donna oggi
  10. Pipppero
  11. La visione
  12. Vacanza alternativa
  13. Urna
  14. Discomusic
  15. Born to be Abramo
  16. T.V.U.M.D.B.
  17. Il vitello dai piedi di balsa
CD2
  1. Luigi il Pugilista
  2. Piattaforma
  3. Il vitello dai piedi di balsa reprise
  4. El Pube
  5. Uomini col borsello
  6. Gargaroz
  7. Parco Sempione
  8. La canzone mononota
  9. La terra dei cachi
  10. Supergiovane
  11. Carro
  12. Nubi di ieri sul nostro domani odierno
  13. Tapparella

ARRIVEDORCI

Brano presentato al festival di Sanremo nel lontano 2018 (ah... com'eravamo giovani!).
La base ricorda molto Free as a bird dei Beatles (tnx Doc).
"È una storia di ragazze demenziali" ricorda il finale del cartone animato del '91 "La bella e la bestia", cantato da Gino Paoli (tnx MatRox).
"Che volevano cambiato l'universo" potrebbe fare il verso ad Eravamo quattro amici al bar (che volevano cambiare il mondo), sempre di Gino Paoli (tnx Deadnature).
"L'universo che opprimeva" (più che altro per il senso della canzone) potrebbe ricordare vagamente "In un mondo che ci è ostile" di Alfieri (tnx CapitanOvvio).
"L'astronave dei marziani" che teletrasporta gli Elii e li trasforma in musicisti potrebbe essere qualunque cosa... ma continuate a segnalarmi le vostre teorie perché sono belle! Soprattutto quelle porno! :)
Sotto a "con il tubo che ti aspira nel suo interno... e nessuno che ci crede!" si sente un arpeggio di chitarra che ricorda l'intro di Gimondi e il Cannibale di Enrico Ruggeri (tnx GRUMO).
"La carriera è andata molto bene" invece fa chiaramente il verso ad Abbecedario: "La mia carriera è stata un fallimento-oh!".
Allo stesso modo, la "Carriera artistica [...] elogiata dalla critica" potrebbe essere un omaggio a John Holmes.
La "Propulsione elica" potrebbe ricordare un dirigibile marrone, che compare anche in copertina (tnx CapitanOvvio).
"Dall'ampiezza della bocca si capisce se il finale era valido" è un po' l'opposto di Tristezza: "La tristezza si misura in litri di lacrime. Ad esempio io una volta ero triste tredici litri." (tnx Matman4).
Verso l'inizio dei cori finali, c'è poi un accenno a La Terra dei Cachi (tnx Drammatubero/Marcello).

E quindi, in questo ultimo brano di addio, abbiamo ritrovato tre celebrità ricorrenti nella produzione discografica elica: Stanlio, Ollio e Gino Paoli. Perché? Che cos'hanno in comune? Perché salutare proprio loro, al termine di un'attività artistica così lunga e felice? Lo scoprirete solo vivendo!


È una storia di ragazze demenziali
che volevano cambiato l'universo,
l'universo che opprimeva le ragazze demenziali;
poi quel giorno l'astronave dei marziani
provienente dagli spazi siderali
con il tubo che ti aspira nel suo interno...
e nessuno che ci crede!
E quella sonda che sondava l'organismo
ci ha trasformati in musicisti, ma maschi.
Poi la carriera è andata molto bene... per fortuna!
Una storia unica, singolare e atipica
orgogliosamente antieconomica, a propulsione elica.

Una storia unica, una carriera artistica,
dolcemente stitica, ma elogiata dalla critica.
Ma ogni storia si esaurisce col finale,
un finale che ti lascia a bocca aperta,
dall'ampiezza della bocca
si capisce se il finale era valido.

Vi salutiamo e vi diciamo arrivedorci,
come nel film di Stanlio e Olio, che ridere!
Siamo al tramonto, siamo giunti ai titoli di coda
di una storia unica, una bella musica,
una scelta artistica di origine domestica.
E questa storia unica, ha una fine drastica,
leggermente comica.

Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci.
Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci.
Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci.
Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci.
Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci.
IL CIRCO DISCUTIBILE

Il brano è firmato dal solo Rocco Tanica.
La base strumentale all'inizio ricorda vagamente Bohemian Rhapsody (tnx Choo).
Sono poi citati Entrata dei gladiatori di Julius Fučík e Vesti la giubba da "I pagliacci" di Ruggero Leoncavallo (tnx Lelev*).
Rocco aveva già parlato di pagliacci e citato il Leoncavallo nel suo brano "Gnocchi pagliacci", usato qualche anno prima come sigla della trasmissione di cabaret "Bravo, grazie!" (tnx Sae).
La voce recitante che chiude il brano è di Federico Fellini e, quasi sicuramente, è tratta da una delle sue ultime interviste (primi anni '90); il rumore di grilli che si sente alla fine del brano è una probabile citazione del rumore con cui si conclude il film "La voce della luna" (del '90), mentre la mosca in sottofondo sembrerebbe un omaggio all'omonima canzone (che i fan hanno sempre chiesto... e che gli Elii non hanno fatto mai!). Vent'anni prima, Federico Fellini diresse "I clowns", probabile fonte di ispirazione (tnx MeemmoW).


Sono l'acrobata distratto dalla musica,
che inciampa e cade;
il mangiatore di spade col singhiozzo,
a cui vanno di traverso.
Sono il pagliaccio disperso,
che nessuno prenderà sul serio;
io sono il desiderio della notte di Natale
che Gesù si scorda.
Non se lo ricorda.

Sono il tendone arlecchino
rattoppato col vestito a pezze;
io sono le carezze di mia madre
mentre rido al primo girotondo
e non lo cambierei con nulla al mondo
questo circo del miracolo.
Mentre mi trucco e mi preparo allo spettacolo.
La perfezione è un falso e rende pazzi...
e questo invece è il circo di sticazzi.

Il trapezista che non vola,
il fachiro che ha paura degli aghi,
l'unico bambino vestito da niente
alla festa di carnevale.
Io sono l'orchestrale che ha stracciato lo spartito
e che suona a memoria.
E questo circo è la baldoria
dell'ultimo giorno di scuola e di militare!
E quando senti quella gioia in gola,
che non sa aspettare,
ritorno qui con i miei vecchi ragazzi,
rimango a fare il circo discutibile.

Non ho la sensazione del tempo che passa,
Mi sembra di essere fermo sempre su un palcoscenico,
con tutte le cose intorno a me pronte,
oggetti di arredamento, quadri, persone,
sentimenti, colori.
E in effetti è stato sempre così, insomma,
da quando ho comunicato la mia esistenza
il tempo è si è come fermato,
si è come immobilizzato.
Ho l'impressione che sia sempre lo stesso giorno.
Sono sempre stato in un teatro,
con un megafono in mano,
a gridare, a fare il ciarlatano, il pagliaccio,
il commissario di pubblica sicurezza, il generale...
e qualche volta
i ricordi di questi ultimi 40 anni
sono sempre riferiti, ecco,
sono circondato dal mio e dalla luce,
buio in alto e luce attorno,
e poi una serie di ombre che si muove attorno,
da sistemare.
Mi sembra che la mia vita sia stata, si sia consumata,
si stia ancora consumando,
in questa immagine.
TRACCE LIVE

Le tracce dalla 3 alla fine sono tratte dal "Concerto Definitivo*" di martedì 19 dicembre 2017 al Forum di Assago.

L'espressione "Concerto Definitivo*" è stata coniata dagli Elii stessi, a suggerire che sarebbe stato l'ultimo della carriera.
Per un messaggio così importante, avevano scelto una trasmissione importante: "Le Iene", su Italia1.
Logica conseguenza, un'ondata emotiva pazzesca... tanto che, nel giro di un paio di giorni, l'immenso forum era andato sold out.
Senza fare una piega, gli Elii avevano quindi smentito loro stessi, urlando, a pochi giorni dal concerto di addio: "Ciao! Benvenuti su Scherzi a parte!".
Quindi, nello sbigottimento generale, avevano annunciato un concerto in Sardegna per Capodanno 2018, la partecipazione a Sanremo e, soprattutto, un'intero tour 2018, sempre nei palazzetti.

E così, il popolo si divise tra l'indignazione dei tanti che si sentivano presi per il culo e noi Fave, abituate da almeno 18 anni, che la viviamo così, col sorriso, perché se non altro potremo ancora vedere gli Elii live nel 2018... ma a questo punto probabilmente anche dopo!
Speriamo...

Laconici in comunicazione verbale e buone maniere, gli Elii hanno tuttavia deciso di farsi perdonare col mezzo a loro più congeniale: la musica.
Questo disco live, infatti, è semplicemente bellissimo. I suoni sono i MIGLIORI da sempre, grazie ai prodigi di Foffo e del Pelle che hanno rimediato agli incredibili disastri dell'impianto del Forum... e solo chi c'era può testimoniare! Gli altri possono rivederlo nei video su Internet.
A livello di contenuti, poi, è una meraviglia... non tanto per la scelta dei brani, che poteva essere più coraggiosa, quanto per l'energia, la carica e la creatività con cui sono stati interpretati dal vivo.

Un po' di spigolature, così per gradire:
  • In "Servi della Gleba", l'intro è praticamente identica a Hit the lights dei Metallica... con buona pace del bassista Faso che odia il metal (tnx Luigi Bisi).
    Poco più avanti, il maestro Cosma cita Per Elisa, mentre, sulla telefonata di Faso, il terzo tastierista Diego Maggi ha suonato... il tema Nokia (tnx Rewind/Valecalimero).
  • In "La vendetta del fantasma formaggino", Paola Folli apporta alcune sostanziali modifiche al testo:

    Tu hai osato modificare
    il finale della barzelletta
    del fantasma formaggino
    ed io, regina della battuta,
    mi sento veramente abbattuta
    per questa battuta.

    Senti, ti prego, un'altra barzelletta
    ci sono un inglese e un francese che cagano sui carciofi

    No!
    Tu morrai della stessa morte
    che tocco al tuo predecessore
    cioè il fatasma formaggino
    e fra le risate a profusione
    verrai spalmato su quel panone
    con un coltellino.


    Curiosità: durante il concerto, Paola si dimentica il microfono e non riesce a cantare i primi versi di Pierina, mentre nell'album questo non accade. Quindi, siccome è stato detto che non ci sono state modifiche in studio, vuol dire che ci sono state modifiche dal vivo: durante il concerto è andato in onda un ologramma. Che matti questi Elii! (tnx Rewind)
  • In "Cateto", da "Ma la luce dell'amore" fino a "Pfui", si sente lo stesso "effetto UFO" di Arrivedorci, quando compare l'astronave dei marziani (tnx GRUMO).
  • In "Essere donna oggi", compare chiaramente il tema di Ritorno al futuro, seguito da probabili accenni a Firth of Fifth dei Genesis (all'incirca a 4:35), Millennium di Robbie Williams ed Impressioni di Settembre della PFM, sul finale (tnx Lelev*/Luggy/Valecalimero).
  • In "TVUMDB", l'intro della versione live (che era O mia bela Madunina) è stata cancellata, probabilmente a causa di problemi coi diritti degli eredi di Giovanni D'Anzi, stile "Tanti auguri a te". Al suo posto, la versione studio di "Eat the Phikis", a cui sono stati sovrapposti gli applausi (tnx Rewind).
  • Alla fine di "Gargaroz", il tastiere suona tre accordi che ricordano molto l'inizio di Live to Tell di Madonna (tnx FurioTerzapi).